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RIPAM

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Titolo del test:
RIPAM

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Secondo test di esercitazione non ufficiale

Data di creazione: 2026/10/08

Categoria: Arte

Numero di domande: 100

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La valutazione delle condizioni di ammissibilità, dei requisiti di legittimazione e dei presupposti rilevanti per il provvedimento spetta: (L. 241/1990, art. 6). Al responsabile del procedimento nell'ambito dell'istruttoria. Esclusivamente al destinatario dell'atto. Sempre al giudice amministrativo. Solo all'organo politico dell'ente.

La SCIA costituisce un provvedimento tacito direttamente impugnabile? (L. 241/1990, art. 19). No; i terzi possono sollecitare le verifiche e, in caso di inerzia, utilizzare l'azione prevista dalla norma. Sì, ma soltanto in materia commerciale. No; i terzi non dispongono di alcuna tutela. Sì, equivale sempre a un'autorizzazione espressa.

La carta dei servizi o il documento sugli standard di qualità è pubblicato: (D.lgs. 33/2013, art. 32). Soltanto dai ministeri. Esclusivamente dalle società quotate. Dalle PA e dai gestori di pubblici servizi. Solo dai Comuni con più di 100.000 abitanti.

Per i bilanci, oltre ai documenti previsti, la PA pubblica dati sulle entrate e sulle spese: (D.lgs. 33/2013, art. 29). Esclusivamente dietro autenticazione del dirigente. Soltanto in immagini senza testo leggibile. In formato tabellare aperto che consenta esportazione, trattamento e riutilizzo. Solo su richiesta motivata di un singolo contribuente.

Per un atto vincolato, un vizio di procedimento o forma non determina annullabilità quando: (L. 241/1990, art. 21-octies). La PA dichiara soltanto di avere agito in buona fede. Sono trascorsi almeno 10 giorni. È palese che il contenuto non avrebbe potuto essere diverso. Il destinatario non ha un avvocato.

Per i titolari di incarichi di consulenza o collaborazione, la PA pubblica, tra l'altro: (D.lgs. 33/2013, art. 15). Solo il nome senza oggetto né compenso. Esclusivamente il titolo di studio. Estremi dell'atto di conferimento, curriculum e compensi. Solo un elenco anonimo degli incarichi.

Un progetto complesso può essere preceduto da una conferenza preliminare? (L. 241/1990, art. 14). Solo su ordine del giudice penale. No, sono ammesse soltanto conferenze successive alla decisione. Sì, ma esclusivamente dopo l'avvio dei lavori. Sì, su motivata richiesta dell'interessato corredata da uno studio di fattibilità.

Se la valutazione tecnica non arriva nei termini e ricorrono le condizioni dell'art. 17, il responsabile, salve le eccezioni: (L. 241/1990, art. 17). Deve necessariamente archiviare il procedimento. Considera automaticamente favorevole la valutazione. La richiede ad altri organi o enti dotati di qualificazione equivalente, oppure a istituti universitari. Procede sempre senza alcuna valutazione tecnica.

Se il numero dei destinatari rende impossibile o particolarmente gravosa la comunicazione personale di avvio, la PA: (L. 241/1990, art. 8). Deve ottenere prima il consenso di tutti i destinatari. È automaticamente esonerata da qualsiasi informazione. Provvede mediante forme di pubblicità idonee stabilite di volta in volta. Deve interrompere definitivamente il procedimento.

I dirigenti responsabili degli uffici devono garantire, per la pubblicazione: (D.lgs. 33/2013, art. 43). Soltanto la trasmissione dei dati ogni cinque anni. Il tempestivo e regolare flusso delle informazioni. Solo i dati che ritengono favorevoli all'immagine dell'ente. Esclusivamente i dati richiesti dal giudice.

I limiti all'accesso generalizzato a tutela degli interessi dei commi 1 e 2 operano: (D.lgs. 33/2013, art. 5-bis). Sempre senza alcun limite temporale. Solo nei primi dieci giorni dalla richiesta. Sempre per almeno cinque anni. Solo per il periodo in cui la protezione è giustificata dalla natura del dato.

La pubblicazione dei documenti soggetti a obbligo deve avvenire: (D.lgs. 33/2013, art. 8). Sempre entro cinque anni dalla formazione. Tempestivamente, secondo la disciplina prevista. Solo alla fine di ogni legislatura. Soltanto dopo la prima richiesta di un cittadino.

Il danno ingiusto causato dall'inosservanza del termine di conclusione deve essere risarcito se l'inosservanza è: (L. 241/1990, art. 2-bis). Esclusivamente conseguenza di una condanna penale. Sempre risarcibile senza alcun altro presupposto. Dolosa o colposa. Esclusivamente dolosa.

In mancanza di un diverso termine, l'art. 17 prevede per l'acquisizione delle valutazioni tecniche: (L. 241/1990, art. 17). 90 giorni dal ricevimento della richiesta. 60 giorni dall'avvio del procedimento. 20 giorni dal ricevimento della richiesta. 30 giorni dall'avvio del procedimento.

Scaduto il termine di conclusione, il soggetto o l'unità titolare del potere sostitutivo conclude il procedimento entro: (L. 241/1990, art. 2). Un termine pari al doppio di quello originariamente previsto. Un termine pari alla metà di quello originariamente previsto. Un termine sempre pari a 30 giorni. Un termine sempre pari a 90 giorni.

Un cittadino segnala che manca online un documento la cui pubblicazione è obbligatoria. Quale accesso è specificamente previsto per ottenere la pubblicazione omessa? (D.lgs. 33/2013, art. 5). Accesso civico semplice. Accesso riservato ai soli controinteressati. SCIA. Accesso documentale necessariamente motivato.

Per quanto tempo dopo la cessazione restano pubblicati i dati degli incarichi disciplinati dall'art. 15? (D.lgs. 33/2013, art. 15). Dieci anni. Un anno. Tre anni. Sei mesi.

Le informazioni sui beneficiari previste dall'art. 27 devono essere organizzate: (D.lgs. 33/2013, art. 27). Esclusivamente per ordine di nascita dei dirigenti. Solo in documenti cartacei privi di indice. In elenchi riservati non esportabili. Annualmente in un unico elenco per amministrazione, in formato tabellare aperto.

Le relazioni internazionali possono giustificare un limite all'accesso generalizzato? (D.lgs. 33/2013, art. 5-bis). Solo se il richiedente è straniero. Sì, se il diniego è necessario per evitare un pregiudizio concreto a tale interesse pubblico. Sì, senza bisogno di alcuna valutazione. No, sono sempre estranee ai limiti previsti.

Per i documenti contenenti dati sensibili e giudiziari, l'accesso difensivo è consentito, secondo l'art. 24, comma 7: (L. 241/1990, art. 24). Sempre per semplice curiosità. Nei limiti in cui sia strettamente indispensabile, con le ulteriori tutele previste per alcuni dati. Solo se il documento è già pubblico. Mai, anche quando necessario alla difesa.

Un'attività soggetta a SCIA richiede anche altre SCIA, comunicazioni o attestazioni. Di regola l'interessato presenta: (L. 241/1990, art. 19-bis). Soltanto una dichiarazione verbale al responsabile. Un'unica SCIA allo sportello individuato, che la trasmette alle amministrazioni interessate. Sempre una diversa SCIA per ciascun ufficio, senza coordinamento. Una domanda al TAR per unificare le procedure.

Per conseguire maggiore efficienza nell'attività, le PA agiscono: (L. 241/1990, art. 3-bis). Esclusivamente mediante comunicazioni cartacee con i privati. Mediante strumenti informatici e telematici nei rapporti interni, tra amministrazioni e con i privati. Mediante strumenti telematici solo con altre amministrazioni. Mediante strumenti telematici solo nei rapporti interni.

La richiesta di accesso civico può essere trasmessa per via telematica? (D.lgs. 33/2013, art. 5). Solo tramite un notaio. Sì, secondo le modalità previste dal Codice dell'amministrazione digitale. No, è obbligatorio consegnarla a mano. Solo per l'accesso civico semplice, mai per il generalizzato.

Nei procedimenti avviati d'ufficio, il termine per concludere decorre: (L. 241/1990, art. 2). Dalla comunicazione della decisione finale. Dalla prima richiesta di accesso agli atti. Dalla presentazione di osservazioni del destinatario. Dall'inizio del procedimento.

Secondo il testo vigente, il limite ordinario per annullare d'ufficio autorizzazioni o attribuzioni di vantaggi economici è: (L. 241/1990, art. 21-nonies). Un termine ragionevole, comunque non superiore a 18 mesi. Sempre 5 anni. Un termine ragionevole, comunque non superiore a 6 mesi, salve le eccezioni di legge. Un termine ragionevole, comunque non superiore a 12 mesi.

Il regolare svolgimento di attività ispettive può essere tutelato limitando l'accesso generalizzato? (D.lgs. 33/2013, art. 5-bis). No, le ispezioni devono sempre essere integralmente pubblicate. Sì, se ricorre il pregiudizio concreto previsto dalla norma. Solo con il consenso del richiedente. Solo quando l'ispezione riguarda un concorso.

Gli accordi sostitutivi di provvedimenti sono soggetti: (L. 241/1990, art. 11). Soltanto al controllo del privato contraente. Esclusivamente al controllo preventivo del TAR. Sempre a nessun controllo. Ai medesimi controlli previsti per i provvedimenti che sostituiscono.

Un controinteressato si oppone all'accesso civico e la PA lo concede comunque. Il controinteressato può: (D.lgs. 33/2013, art. 5). Disporre la distruzione dei documenti. Revocare personalmente il potere della PA. Chiedere il riesame al RPCT secondo l'art. 5. Imporre direttamente l'annullamento della decisione.

La PA può pubblicare dati ulteriori rispetto a quelli obbligatori? (D.lgs. 33/2013, art. 7-bis). No, la pubblicazione facoltativa è sempre vietata. Sì, nel rispetto dei limiti di legge e rendendo anonimi i dati personali eventualmente presenti. Solo se viene presentato un ricorso al TAR. Sì, anche diffondendo liberamente dati sanitari.

Per le società soltanto partecipate e gli altri soggetti dell'art. 2-bis, comma 3, la disciplina si applica, in quanto compatibile, limitatamente a: (D.lgs. 33/2013, art. 2-bis). Qualsiasi attività privata senza distinzioni. Tutta la corrispondenza privata dei dipendenti. Dati e documenti inerenti all'attività di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale o dell'Unione europea. Solo le richieste formulate dai soci.

La pubblicazione relativa ai vantaggi economici dell'art. 26 comprende anche: (D.lgs. 33/2013, art. 27). La norma o il titolo a base dell'attribuzione e la modalità di individuazione del beneficiario. Soltanto il numero dei componenti dell'ufficio. Esclusivamente l'indirizzo privato del responsabile. Solo l'importo senza alcun riferimento al titolo.

Il termine ordinario per comunicare assensi, concerti o nulla osta nei rapporti tra PA previsti dall'art. 17-bis è: (L. 241/1990, art. 17-bis). 30 giorni dal ricevimento dello schema corredato della documentazione. 20 giorni dal ricevimento della domanda del privato. 120 giorni dalla firma dell'atto finale. 60 giorni dall'avvio dell'attività privata.

Il potere sostitutivo previsto per il ritardo nella conclusione può essere esercitato: (L. 241/1990, art. 2). Esclusivamente su proposta del responsabile in ritardo. Soltanto su ordine del giudice. Soltanto dopo una diffida notarile. D'ufficio o su richiesta dell'interessato.

La convalida di un provvedimento annullabile è ammessa: (L. 241/1990, art. 21-nonies). Sempre senza valutare alcun interesse pubblico. Solo dopo una condanna penale del responsabile. Soltanto se il provvedimento è nullo per difetto assoluto di attribuzione. Per ragioni di interesse pubblico ed entro un termine ragionevole.

Chi può determinare i casi in cui la durata della pubblicazione può essere inferiore a cinque anni, secondo il comma 3-bis? (D.lgs. 33/2013, art. 8). ANAC, sulla base delle valutazioni e modalità previste dalla norma. Qualsiasi richiedente accesso civico. Il singolo dipendente senza criteri. Il beneficiario del documento in ogni caso.

Accanto agli indicatori di pagamento, la PA pubblica: (D.lgs. 33/2013, art. 33). Soltanto gli interessi bancari dei dirigenti. Esclusivamente il reddito dei contribuenti. Solo il numero dei dipendenti. Ammontare complessivo dei debiti e numero delle imprese creditrici.

Per gli enti e le società interessati dall'art. 22, la pubblicazione comprende, tra l'altro: (D.lgs. 33/2013, art. 22). Soltanto i risultati delle elezioni comunali. Misura della partecipazione e onere complessivo a carico del bilancio della PA. Esclusivamente gli acquisti privati degli amministratori. Solo il nome commerciale senza altri dati.

Quando la SCIA è condizionata all'acquisizione di atti di assenso, l'attività può iniziare: (L. 241/1990, art. 19-bis). Dopo 10 giorni senza eccezioni. Solo dopo una sentenza del giudice amministrativo. Sempre subito, anche senza gli assensi necessari. Dopo il rilascio degli atti di assenso, di cui lo sportello dà comunicazione all'interessato.

Per presentare un accesso civico generalizzato bisogna dimostrare un danno personale subito? (D.lgs. 33/2013, art. 5). Sì, sempre un danno patrimoniale. Solo se i dati richiesti sono digitali. No, non è richiesto un interesse personale qualificato. Sì, ma solo un danno superiore a 1.000 euro.

Dopo aver ricevuto gli elementi istruttori richiesti, l'organo consultivo deve rendere definitivamente il parere entro: (L. 241/1990, art. 16). 60 giorni. 15 giorni. 30 giorni. 20 giorni.

Il responsabile non risponde dell'inadempimento degli obblighi dell'art. 46 se prova: (D.lgs. 33/2013, art. 46). Che l'inadempimento è dipeso da causa a lui non imputabile. Che nessuno ha presentato una richiesta di accesso. Che i dati erano poco interessanti per il pubblico. Che non ha letto il decreto.

L'efficacia o l'esecuzione di un provvedimento può essere sospesa: (L. 241/1990, art. 21-quater). Esclusivamente dal giudice penale. Per gravi ragioni e per il tempo strettamente necessario, nei limiti di legge. Sempre a tempo indeterminato senza motivazione. Solo per accordo tra tutti i cittadini interessati.

Gli incarichi conferiti o autorizzati ai dipendenti devono essere pubblicati indicando: (D.lgs. 33/2013, art. 18). Esclusivamente gli incarichi gratuiti. Durata e compenso spettante per ogni incarico. Solo il numero totale senza dettagli. Solo il nome del dipendente.

Tra gli atti dei controlli sull'amministrazione da pubblicare rientrano: (D.lgs. 33/2013, art. 31). Solo i reclami anonimi dei cittadini. Tutti gli atti delle indagini penali anche segreti. Rilievi della Corte dei conti su organizzazione e attività dell'amministrazione e dei suoi uffici. Esclusivamente le opinioni personali del dirigente.

Tra i dati economici dei titolari di incarichi politici previsti dall'art. 14 rientrano: (D.lgs. 33/2013, art. 14). Compensi connessi alla carica e importi di viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici. Solo i compensi superiori a 100.000 euro. Soltanto il valore dell'abitazione privata. Esclusivamente gli acquisti privati effettuati in contanti.

Il rifiuto, il differimento e la limitazione dell'accesso documentale devono essere: (L. 241/1990, art. 25). Motivati. Disposti esclusivamente con sentenza. Sempre taciti. Sempre approvati dal richiedente.

L'annullamento d'ufficio richiede, oltre all'illegittimità e agli altri presupposti: (L. 241/1990, art. 21-nonies). Ragioni di interesse pubblico e considerazione degli interessi dei destinatari e dei controinteressati. Sempre il consenso del destinatario. Soltanto il cambiamento del responsabile dell'ufficio. Esclusivamente una richiesta dell'organo politico.

Un documento può essere amministrativo ai fini dell'accesso anche se si riferisce ad attività disciplinata dal diritto privato? (L. 241/1990, art. 22). Sì, se detenuto dalla PA e concernente attività di pubblico interesse. Solo se è già pubblicato in Gazzetta Ufficiale. No, conta esclusivamente la disciplina pubblicistica. Solo se il documento è cartaceo.

Il diritto di accesso documentale consiste nel diritto di: (L. 241/1990, art. 22). Ottenere necessariamente la creazione di nuovi documenti. Sostituirsi al responsabile nell'istruttoria. Modificare direttamente gli atti della PA. Prendere visione ed estrarre copia di documenti amministrativi.

L'omissione delle comunicazioni prescritte dall'art. 8 può essere fatta valere: (L. 241/1990, art. 8). Solo dall'autorità di pubblica sicurezza. Da chiunque senza alcun collegamento con il procedimento. Solo dal soggetto nel cui interesse la comunicazione è prevista. Solo dal responsabile del procedimento.

Le disposizioni del capo sulla partecipazione si applicano all'attività diretta all'emanazione di atti normativi, atti generali, di pianificazione e programmazione? (L. 241/1990, art. 13). Sì, senza alcuna distinzione. No, restano ferme le particolari norme che ne regolano la formazione. Solo se gli atti sono pubblicati online. Solo se gli atti sono regionali.

Per le società in controllo pubblico cui si applica l'art. 2-bis, comma 2, la disciplina del decreto opera: (D.lgs. 33/2013, art. 2-bis). In quanto compatibile. Solo per gli incarichi gratuiti. Solo se deliberata all'unanimità dai soci. Esclusivamente per gli atti elettorali.

Per verificare gli obblighi di pubblicazione, ANAC può: (D.lgs. 33/2013, art. 45). Richiedere notizie, informazioni, atti e documenti alle PA. Sostituire automaticamente ogni organo politico. Annullare qualsiasi contratto privato. Disporre personalmente condanne penali.

Per rendere comprensibile l'organizzazione, le informazioni sugli uffici sono illustrate anche mediante: (D.lgs. 33/2013, art. 13). Solo un elenco dei codici fiscali dei dipendenti. Soltanto il bilancio consuntivo. Un organigramma o analoghe rappresentazioni grafiche. Un registro dei visitatori del sito.

Un provvedimento adottato in violazione o elusione del giudicato è: (L. 241/1990, art. 21-septies). Annullabile soltanto per incompetenza relativa. Revocato automaticamente per opportunità. Nullo. Irregolare ma sempre valido.

Per i pareri facoltativi, il termine comunicato dall'organo consultivo non può superare: (L. 241/1990, art. 16). 20 giorni dal ricevimento della richiesta. 60 giorni dal ricevimento della richiesta. 10 giorni dall'avvio del procedimento. 90 giorni dall'avvio del procedimento.

Alla conferenza simultanea, ciascun ente o amministrazione convocato è rappresentato: (L. 241/1990, art. 14-ter). Da almeno tre soggetti con voto separato. Da un privato privo di potere di rappresentanza. Solo dal proprio organo politico. Da un unico soggetto abilitato a esprimere definitivamente e in modo univoco e vincolante la posizione dell'ente.

Per i servizi erogati, l'art. 32 prevede la pubblicazione: (D.lgs. 33/2013, art. 32). Soltanto dei costi non ancora sostenuti. Esclusivamente dei nomi degli utenti. Solo delle richieste respinte. Dei costi contabilizzati e del relativo andamento nel tempo.

La data di protocollazione di un'istanza può essere diversa da quella della sua effettiva presentazione? (L. 241/1990, art. 18-bis). Sì, se l'istanza viene respinta. Sì, purché la differenza non superi 30 giorni. Sì, purché il dirigente lo autorizzi. No, l'art. 18-bis stabilisce che non può essere diversa.

Il termine previsto dall'art. 16 per rendere i pareri obbligatori è: (L. 241/1990, art. 16). 30 giorni dal ricevimento della richiesta. 45 giorni dall'avvio del procedimento. 90 giorni dall'avvio del procedimento. 20 giorni dal ricevimento della richiesta.

Se una PA non ha pubblicato un modulo necessario, può respingere l'istanza solo perché non è stato usato quel modulo? (D.lgs. 33/2013, art. 35). Solo se il cittadino non è residente. Sì, se l'istanza è firmata digitalmente. Sì, automaticamente e senza possibilità di integrazione. No; deve invitare a integrare entro un termine congruo.

Per i procedimenti a istanza di parte, la PA deve rendere disponibili: (D.lgs. 33/2013, art. 35). Esclusivamente il nome del responsabile senza recapiti. Solo il provvedimento finale favorevole. Atti e documenti da allegare, modulistica necessaria e informazioni previste per la presentazione. Solo una descrizione generica priva di indicazioni operative.

La pubblicazione prevista dall'art. 21 riguarda, tra l'altro: (D.lgs. 33/2013, art. 21). Contratti privati di locazione di tutti i dipendenti. Contratti collettivi nazionali e contratti integrativi, secondo la disciplina prevista. Solo i contratti dei fornitori esteri. Soltanto i contratti individuali dei cittadini.

Il silenzio-assenso dell'art. 20 opera se la normativa europea richiede un provvedimento amministrativo formale? (L. 241/1990, art. 20). No. Sì, ma solo per domande online. Sì, se il privato invia una diffida. Sì, se sono passati 30 giorni.

Per gli atti delle regioni o degli enti locali, l'art. 5 prevede che il richiedente possa rivolgersi anche al: (D.lgs. 33/2013, art. 5). Presidente della Corte costituzionale. Commissario europeo per la concorrenza. Prefetto come unico organo di riesame. Difensore civico competente per territorio, ove costituito.

La comunicazione di avvio va inviata anche ai soggetti che possono subire un pregiudizio dal provvedimento, diversi dai destinatari diretti? (L. 241/1990, art. 7). No, è sempre riservata ai destinatari diretti. Sì, se individuati o facilmente individuabili, salve le esigenze di celerità previste. Solo se hanno già presentato un ricorso. Solo se sono proprietari di immobili.

La revoca rende il provvedimento revocato: (L. 241/1990, art. 21-quinquies). Inidoneo a produrre ulteriori effetti. Sempre valido fino alla scadenza originaria. Automaticamente nullo fin dall'origine in ogni caso. Trasformato in un contratto di diritto privato.

Un soggetto privato esercita un'attività amministrativa affidatagli dalla PA. Quale livello di garanzia dei principi dell'art. 1 deve assicurare? (L. 241/1990, art. 1). Limitato alla sola economicità. Rimesso integralmente alla propria scelta. Inferiore, purché previsto dal contratto. Non inferiore a quello richiesto alle pubbliche amministrazioni.

La PA deve pubblicare i tassi di assenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale con cadenza: (D.lgs. 33/2013, art. 16). Mensile. Solo al termine di ciascun mandato. Semestrale. Trimestrale.

I provvedimenti limitativi aventi carattere cautelare e urgente sono: (L. 241/1990, art. 21-bis). Efficaci solo dopo il consenso del destinatario. Sempre privi di efficacia fino alla sentenza del TAR. Efficaci solo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Immediatamente efficaci.

Per gli assensi delle amministrazioni preposte alla tutela dei beni culturali, l'art. 17-bis, salvo termini diversi, prevede: (L. 241/1990, art. 17-bis). 90 giorni. 180 giorni. 45 giorni. 30 giorni.

Nell'accesso documentale, sono controinteressati i soggetti individuati o facilmente individuabili che dall'accesso vedrebbero compromesso: (L. 241/1990, art. 22). Il proprio diritto alla riservatezza. Esclusivamente il proprio interesse politico. Sempre il proprio diritto di voto. Qualsiasi preferenza personale sul procedimento.

Per evitare duplicazioni, un obbligo di pubblicazione può essere assolto con un collegamento a un'altra sezione del sito dove i dati sono già presenti? (D.lgs. 33/2013, art. 9). Solo se il collegamento richiede una password privata. No, è sempre obbligatorio duplicare materialmente ogni file. Solo se si elimina la sezione Amministrazione trasparente. Sì, garantendo la qualità delle informazioni prevista dalla legge.

I dati sugli incarichi di consulenza e collaborazione devono essere pubblicati entro: (D.lgs. 33/2013, art. 15). Dieci giorni dalla cessazione. Tre mesi dal conferimento dell'incarico. Un anno dal primo pagamento. Sei mesi dalla cessazione.

Gli elenchi dei provvedimenti previsti dall'art. 23 sono aggiornati: (D.lgs. 33/2013, art. 23). Ogni tre anni. Ogni mese. Ogni sei mesi. Solo alla cessazione del dirigente.

La conduzione di indagini sui reati e il loro perseguimento sono: (D.lgs. 33/2013, art. 5-bis). Interessi pubblici tutelati dai limiti all'accesso generalizzato. Obblighi di pubblicazione integrale senza eccezioni. Requisiti di legittimazione del richiedente. Interessi privati tutelati esclusivamente dal diritto d'autore.

Un ufficio può indicare, come motivo ostativo all'accoglimento, un ritardo imputabile alla stessa amministrazione? (L. 241/1990, art. 10-bis). No, l'art. 10-bis lo esclude. Sì, purché il ritardo superi 30 giorni. Sì, ma solo nei procedimenti online. Sì, se il richiedente non ha inviato un sollecito.

Gli obblighi dell'art. 30 sul patrimonio immobiliare riguardano: (D.lgs. 33/2013, art. 30). Esclusivamente gli edifici aperti al pubblico. Solo gli immobili acquistati nell'ultimo mese. Informazioni identificative degli immobili posseduti o detenuti e canoni di locazione o affitto versati o percepiti. Soltanto gli immobili dei dipendenti.

Gli elenchi degli enti pubblici vigilati e delle società partecipate previsti dall'art. 22 sono aggiornati con cadenza: (D.lgs. 33/2013, art. 22). Solo quando lo richiede un consigliere. Annuale. Ogni cinque anni. Solo alla costituzione dell'ente.

Per un incarico esterno retribuito, pubblicazione e comunicazione dei dati previste dall'art. 15, comma 2, costituiscono: (D.lgs. 33/2013, art. 15). Condizioni per l'efficacia dell'atto e la liquidazione dei compensi. Soltanto una facoltà del dirigente. Solo un requisito per accedere al concorso successivo. Un'autorizzazione del consulente a trattare dati sanitari.

Il preavviso di rigetto produce sui termini di conclusione: (L. 241/1990, art. 10-bis). Una proroga fissa di 90 giorni. Una sospensione. Nessun effetto. Un'interruzione con azzeramento automatico del tempo trascorso.

La sospensione istruttoria prevista dall'art. 2, comma 7, per acquisire determinate informazioni o certificazioni può durare: (L. 241/1990, art. 2). Al massimo 60 giorni, per due volte. Al massimo 10 giorni, per tre volte. Al massimo 90 giorni, senza limite di ripetizioni. Al massimo 30 giorni, per una sola volta.

La PA può negare l'accesso documentale quando basta differirlo? (L. 241/1990, art. 24). Sì, il diniego è sempre preferibile. No. Sì, purché il documento sia digitale. Solo se lo chiede il responsabile della trasparenza.

Quale ufficio può ricevere una richiesta di accesso civico ai sensi dell'art. 5, comma 3? (D.lgs. 33/2013, art. 5). L'ufficio relazioni con il pubblico. Esclusivamente la cancelleria del TAR. Soltanto il servizio di tesoreria. Esclusivamente la segreteria del Ministro.

Le linee guida sulle esclusioni e sui limiti all'accesso generalizzato sono adottate dall'ANAC: (D.lgs. 33/2013, art. 5-bis). Solo d'intesa con il Ministero della difesa. D'intesa con il Garante per la protezione dei dati personali e sentita la Conferenza unificata. Esclusivamente su proposta dei singoli richiedenti. Senza alcun coinvolgimento del Garante.

In caso di diniego di accesso documentale ad atti di amministrazioni comunali, provinciali o regionali, è previsto anche il riesame da parte del: (L. 241/1990, art. 25). Presidente del Consiglio dei ministri. RPCT in sostituzione automatica del difensore civico. Difensore civico competente, ove costituito, secondo la disciplina della norma. Garante per la protezione dei dati personali come unico organo.

Per la mancata o incompleta comunicazione dei dati indicati dall'art. 47, comma 1, la sanzione pecuniaria prevista è: (D.lgs. 33/2013, art. 47). Sempre 30.000 euro. Da 1.000 a 50.000 euro. Da 500 a 10.000 euro. Da 100 a 1.000 euro.

Chi irroga le sanzioni previste dall'art. 47? (D.lgs. 33/2013, art. 47). La commissione di concorso. Il RPCT in ogni caso. ANAC. Il difensore civico.

La trasparenza consente di diffondere liberamente dati idonei a rivelare lo stato di salute? (D.lgs. 33/2013, art. 7-bis). Sì, se la persona riceve un contributo pubblico. Sì, se il sito si chiama Amministrazione trasparente. No, restano fermi i divieti di diffusione previsti dalla normativa. Solo se i dati restano online meno di trenta giorni.

L'accesso documentale si esercita anche nei confronti dei gestori di pubblici servizi? (L. 241/1990, art. 23). No, riguarda solo i ministeri. Solo se il servizio è gratuito. Sì, secondo la disciplina prevista. Solo se i gestori sono enti territoriali.

I dati sui premi collegati alla performance comprendono: (D.lgs. 33/2013, art. 20). Soltanto l'elenco delle ferie dei dipendenti. L'ammontare complessivo dei premi stanziati e di quelli effettivamente distribuiti. Solo le valutazioni sanitarie dei dirigenti. Esclusivamente la retribuzione base prevista dai contratti.

Il recesso unilaterale dai contratti della PA è ammesso: (L. 241/1990, art. 21-sexies). Mai, neppure se previsto dal contratto. Sempre, anche se legge e contratto non lo consentono. Nei casi previsti dalla legge o dal contratto. Soltanto dopo il pagamento di una sanzione penale.

Per i titolari di incarichi politici, tra i dati da pubblicare rientrano: (D.lgs. 33/2013, art. 14). Esclusivamente i provvedimenti firmati. Solo il numero dei voti del partito nazionale. Soltanto le assenze dalle riunioni. Atto di nomina o proclamazione, durata dell'incarico e curriculum.

Tra le informazioni organizzative da pubblicare rientrano: (D.lgs. 33/2013, art. 13). Tutti i messaggi ricevuti dai dipendenti. Numeri telefonici e caselle di posta istituzionale e certificata cui il cittadino può rivolgersi. Recapiti privati di ogni cittadino. Password personali dei dirigenti.

Il responsabile del procedimento adotta il provvedimento finale: (L. 241/1990, art. 6). Quando ne ha la competenza; altrimenti trasmette gli atti all'organo competente. Soltanto se il richiedente lo autorizza. Sempre, anche se non ne ha la competenza. Mai, perché può svolgere solo compiti materiali.

Quale autorità controlla l'esatto adempimento degli obblighi di pubblicazione e dispone i poteri previsti dall'art. 45? (D.lgs. 33/2013, art. 45). ANAC. Garante della concorrenza come unica autorità. Commissione elettorale centrale. Agenzia delle entrate.

Per sopravvenuti motivi di pubblico interesse, la PA può recedere unilateralmente da un accordo con il privato? (L. 241/1990, art. 11). Sì, ma senza indennizzo in qualunque caso. No, il recesso è sempre vietato. Solo con una sentenza penale definitiva. Sì, con l'obbligo di indennizzo per gli eventuali pregiudizi verificatisi a danno del privato.

Gli indicatori di tempestività dei pagamenti sono pubblicati con cadenza: (D.lgs. 33/2013, art. 33). Esclusivamente semestrale. Annuale e trimestrale. Ogni cinque anni. Solo mensile.

Quando opera il silenzio-assenso dell'art. 20, il mancato diniego entro il termine equivale: (L. 241/1990, art. 20). A una mera proposta priva di effetti. Solo a sospensione del procedimento. Sempre a rigetto della domanda. Ad accoglimento della domanda, senza ulteriori istanze o diffide.

L'organo consultivo rappresenta esigenze istruttorie: quante interruzioni del termine sono ammesse dall'art. 16? (L. 241/1990, art. 16). Due. Tre. Nessuna in ogni caso. Una sola.

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