RIPAM gh
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Titolo del test:
![]() RIPAM gh Descrizione: Test di esercitazione non ufficiale |



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NESSUN RECORD |
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Quando è esclusa la pubblicazione dei dati identificativi dei beneficiari di vantaggi economici? (D.lgs. 33/2013, art. 26). Sempre, per ogni impresa beneficiaria. Solo se il beneficiario è un ente pubblico. Solo se il contributo supera un milione di euro. Quando se ne possano ricavare informazioni sulla salute o sul disagio economico-sociale degli interessati. Se i limiti riguardano solo alcune parti di un documento, la PA deve: (D.lgs. 33/2013, art. 5-bis). Pubblicare comunque anche le parti protette. Negare sempre tutto il documento. Distruggere il documento. Consentire l'accesso alle altre parti. La determinazione motivata di conclusione della conferenza decisoria: (L. 241/1990, art. 14-quater). Sostituisce ogni legge vigente. Ha soltanto valore di consiglio informale. È sempre priva di effetti giuridici. Sostituisce gli atti di assenso delle amministrazioni e dei gestori di beni o servizi pubblici interessati. Da quando decorre di regola il periodo quinquennale di pubblicazione? (D.lgs. 33/2013, art. 8). Dal giorno di nascita del responsabile. Dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello da cui decorre l'obbligo. Dal primo accesso effettuato da un cittadino. Dalla prima richiesta di riesame. Nell'adozione di atti di natura non autoritativa, la PA agisce, salvo diversa disposizione di legge, secondo quali norme? (L. 241/1990, art. 1). Esclusivamente regolamenti interni. Norme di diritto privato. Sempre norme di diritto internazionale. Soltanto norme penali. Alla scadenza dei termini di pubblicazione, i dati e documenti sono comunque accessibili: (D.lgs. 33/2013, art. 8). Soltanto con autorizzazione del Parlamento. Solo dopo il pagamento di una sanzione. Mai, in nessun caso. Ai sensi dell'art. 5, nel rispetto della relativa disciplina. Le autorità amministrative indipendenti sono incluse tra le PA cui si applica la disciplina della trasparenza? (D.lgs. 33/2013, art. 2-bis). Solo se lo richiede un privato. Solo quando svolgono attività elettorale. No, sono sempre escluse. Sì, comprese quelle di garanzia, vigilanza e regolazione. Gli obblighi di pubblicazione sui concorsi comprendono, tra l'altro: (D.lgs. 33/2013, art. 19). Bandi, criteri di valutazione della commissione, tracce delle prove e graduatorie finali secondo la norma. Tutte le informazioni sanitarie dei partecipanti. Solo il numero dei candidati senza il bando. Soltanto le fotografie dei commissari. Nel riesame dell'accesso civico, il Garante per la protezione dei dati personali si pronuncia entro: (D.lgs. 33/2013, art. 5). 30 giorni. 10 giorni dalla richiesta. 3 giorni. 60 giorni. Quale requisito deve essere garantito per le informazioni pubblicate dalla PA? (D.lgs. 33/2013, art. 6). Mancanza di indicazione della provenienza. Impossibilità di riutilizzo in ogni caso. Incomprensibilità del testo. Completezza e aggiornamento. L'accesso documentale può essere utilizzato per un controllo generalizzato dell'operato della PA? (L. 241/1990, art. 24). No, tali istanze non sono ammissibili ai sensi dell'art. 24. Solo se si presenta la domanda di domenica. Sì, senza bisogno di un interesse qualificato. Solo se si utilizzano documenti cartacei. L'opposizione di un controinteressato comporta necessariamente il diniego di accesso? (D.lgs. 33/2013, art. 5). Sì, anche se l'opposizione non riguarda alcun interesse tutelato. No, perché la PA deve ignorare ogni opposizione. No, la PA deve valutare la richiesta secondo i limiti di legge. Sì, il controinteressato ha sempre un veto assoluto. Quale organismo verifica la coerenza tra obiettivi di trasparenza e obiettivi di performance secondo l'art. 44? (D.lgs. 33/2013, art. 44). Organismo indipendente di valutazione (OIV). Questura. Giudice di pace. Commissione elettorale. La ricevuta della presentazione di istanze, segnalazioni o comunicazioni deve essere rilasciata: (L. 241/1990, art. 18-bis). Solo dopo l'accoglimento. Solo se richiesta da un avvocato. Entro un anno. Immediatamente, anche in via telematica. Se accoglie l'accesso nonostante l'opposizione del controinteressato, salvi i casi di comprovata indifferibilità, la PA trasmette i documenti: (D.lgs. 33/2013, art. 5). Non prima di 90 giorni in ogni caso. Immediatamente, sempre e senza avvisare il controinteressato. Solo dopo cinque anni. Non prima di 15 giorni dalla ricezione della comunicazione di accoglimento da parte del controinteressato. In ogni atto notificato al destinatario devono essere indicati: (L. 241/1990, art. 3). Il termine e l'autorità cui è possibile ricorrere. Il voto politico del destinatario. Tutti i recapiti dei dipendenti. Soltanto il nome del sindaco. Quali sono i vizi di annullabilità del provvedimento amministrativo? (L. 241/1990, art. 21-octies). Soltanto mancato pagamento di una tassa. Violazione di legge, eccesso di potere e incompetenza. Soltanto errori di stampa. Esclusivamente difetto assoluto di attribuzione. Qual è la durata ordinaria della pubblicazione dei dati obbligatori, salvi i diversi termini e le eccezioni previsti? (D.lgs. 33/2013, art. 8). 5 anni, e comunque fino a quando gli atti producono effetti. Illimitata per qualunque dato personale. 6 mesi in ogni caso. 1 anno senza eccezioni. L'accesso civico generalizzato riguarda: (D.lgs. 33/2013, art. 5). Soltanto sentenze penali segrete. Solo documenti riguardanti personalmente il richiedente. Soltanto dati già pubblicati obbligatoriamente. Dati e documenti detenuti dalla PA ulteriori rispetto a quelli soggetti a pubblicazione obbligatoria, nei limiti di legge. Per la SCIA in materia edilizia, il termine ordinario di controllo previsto dall'art. 19, comma 6-bis, è: (L. 241/1990, art. 19). 180 giorni. 60 giorni. 30 giorni. 120 giorni. Tra gli obblighi di pubblicazione dell'art. 12 rientrano: (D.lgs. 33/2013, art. 12). Le password dei sistemi informatici. Tutti i referti medici dei dipendenti. Direttive, circolari e atti generali sull'organizzazione, le funzioni, gli obiettivi e i procedimenti. La corrispondenza privata dei cittadini. I provvedimenti amministrativi efficaci sono eseguiti: (L. 241/1990, art. 21-quater). Solo dopo il consenso del destinatario. Immediatamente, salvo diversa disposizione di legge o del provvedimento stesso. Solo dopo la conferma del TAR. Sempre dopo sei mesi. In caso di diniego totale o parziale o mancata risposta all'accesso civico, il richiedente può chiedere il riesame al: (D.lgs. 33/2013, art. 5). Sindacato dei dipendenti come unico organo competente. Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza. Notaio scelto dal controinteressato. Questore come unico organo competente. La PA può imporre coattivamente l'adempimento degli obblighi nei suoi confronti: (L. 241/1990, art. 21-ter). Sempre, senza base legale. Solo sulla base di una richiesta verbale. Nei casi e con le modalità stabiliti dalla legge. Solo se l'obbligato lo autorizza. Gli obblighi di trasparenza sull'organizzazione comprendono: (D.lgs. 33/2013, art. 13). L'articolazione degli uffici e le relative competenze. I dati sanitari di ogni cittadino. Le opinioni politiche private di tutti gli utenti. Le credenziali di accesso dei dipendenti. La trasparenza è intesa dal d.lgs. 33/2013 come: (D.lgs. 33/2013, art. 1). Obbligo di diffondere qualsiasi dato personale senza limiti. Accessibilità totale dei dati e documenti detenuti dalle PA, secondo la disciplina e i limiti previsti. Pubblicazione dei soli comunicati stampa. Conoscibilità riservata ai dirigenti. I documenti necessari all'istruttoria già in possesso della PA procedente o detenuti istituzionalmente da altre PA: (L. 241/1990, art. 18). Sono acquisiti d'ufficio. Non possono essere utilizzati. Devono essere acquistati presso un notaio. Devono sempre essere prodotti nuovamente dal cittadino. I dati, documenti e informazioni oggetto di accesso civico, compresi quelli soggetti a pubblicazione obbligatoria, sono: (D.lgs. 33/2013, art. 3). Riservati ai soli dipendenti pubblici. Pubblici e conoscibili da chiunque, secondo la disciplina vigente. Disponibili soltanto al richiedente originario in ogni caso. Accessibili soltanto dietro pagamento di un abbonamento. Entro quanto tempo dal ricevimento del preavviso di rigetto l'istante può presentare osservazioni scritte? (L. 241/1990, art. 10-bis). 30 giorni. 3 giorni. 60 giorni. 10 giorni. Decorsi inutilmente 30 giorni dalla richiesta di accesso documentale, questa si intende: (L. 241/1990, art. 25). Accolta senza eccezioni. Convertita in richiesta di contributo. Respinta. Trasformata in SCIA. La concessione di contributi e vantaggi economici è subordinata a: (L. 241/1990, art. 12). Predeterminazione dei criteri e delle modalità cui la PA deve attenersi. Un sorteggio obbligatorio in ogni caso. Una scelta sempre priva di criteri. La sola conoscenza personale del beneficiario. L'esigenza di qualità delle informazioni può giustificare l'omessa o ritardata pubblicazione dei dati obbligatori? (D.lgs. 33/2013, art. 6). Solo se lo propone un dipendente. Sì, per almeno cinque anni. No. Sì, senza alcun limite. Il RPCT svolge stabilmente il controllo: (D.lgs. 33/2013, art. 43). Su tutte le sentenze penali dei tribunali. Sull'adempimento degli obblighi di pubblicazione, assicurando completezza, chiarezza e aggiornamento delle informazioni. Sui soli incassi dei negozi privati. Sulla validità di ogni contratto tra privati. La comunicazione di avvio deve indicare, tra l'altro: (L. 241/1990, art. 8). La lista degli elettori del Comune. Il reddito di tutti i dipendenti dell'ufficio. L'oggetto del procedimento e l'ufficio e la persona responsabile. La soluzione definitiva già irrevocabile. Per amministrazioni statali ed enti pubblici nazionali, in assenza di un diverso termine previsto, il termine di conclusione del procedimento è: (L. 241/1990, art. 2). 10 giorni. 120 giorni. 30 giorni. 60 giorni. Le amministrazioni pubbliche possono concludere tra loro accordi per: (L. 241/1990, art. 15). Trasferire ai privati il potere legislativo. Eliminare l'obbligo di perseguire l'interesse pubblico. Disciplinare attività di interesse comune svolte in collaborazione. Impedire in ogni caso la partecipazione dei cittadini. La conferenza decisoria si svolge di regola, salvi i casi previsti dalla legge: (L. 241/1990, art. 14-bis). Esclusivamente mediante referendum. In forma semplificata e modalità asincrona. Sempre con presenza fisica obbligatoria. Sempre davanti al giudice. Per quali atti l'art. 3 esclude l'obbligo di motivazione? (L. 241/1990, art. 3). Tutti gli atti negativi. Tutti gli atti di organizzazione amministrativa. Atti normativi e atti a contenuto generale. Tutti gli atti relativi al personale. Quale vizio determina la nullità del provvedimento? (L. 241/1990, art. 21-septies). Qualsiasi ritardo non rilevante. Difetto assoluto di attribuzione. Qualsiasi errore di battitura. Ogni irregolarità grafica. Il diniego di accesso generalizzato a tutela degli interessi elencati nei commi 1 e 2 richiede: (D.lgs. 33/2013, art. 5-bis). Una formula generica senza valutazione. La sola preferenza dell'ufficio per la segretezza. La necessità di evitare un pregiudizio concreto agli interessi tutelati. La mancanza di un avvocato del richiedente. Finché non viene effettuata l'assegnazione del singolo procedimento, chi è considerato responsabile? (L. 241/1990, art. 5). Il primo cittadino che presenta un'istanza. Il Presidente della Repubblica. Il dipendente più giovane dell'ente. Il funzionario preposto all'unità organizzativa. La domanda di accesso civico richiede motivazione? (D.lgs. 33/2013, art. 5). Sì, sempre. Solo se è presentata via email. Solo se proviene da un'associazione. No. La PA può adottare provvedimenti cautelari prima della comunicazione di avvio? (L. 241/1990, art. 7). Sì, la legge fa salva questa facoltà. Solo dopo una sentenza definitiva. No, è sempre vietato. Solo dopo il consenso del destinatario. Contro la decisione sull'accesso civico è previsto ricorso al: (D.lgs. 33/2013, art. 5). Presidente della Camera dei deputati. Giudice di pace per qualsiasi caso. Tribunale amministrativo regionale, ai sensi dell'art. 116 del Codice del processo amministrativo. Tribunale penale come unica autorità. Il procedimento di accesso civico deve concludersi, salve le sospensioni previste, entro: (D.lgs. 33/2013, art. 5). 10 giorni. 30 giorni dalla presentazione dell'istanza. 120 giorni. 60 giorni. Il preavviso di rigetto viene comunicato, nei procedimenti cui si applica: (L. 241/1990, art. 10-bis). Solo dopo il rigetto definitivo. Prima della formale adozione del provvedimento negativo. Al momento dell'esecuzione forzata. Soltanto dopo un ricorso al TAR. Gli accordi integrativi o sostitutivi del provvedimento devono essere stipulati: (L. 241/1990, art. 11). Con una semplice stretta di mano. Sempre oralmente. Per iscritto a pena di nullità, salvo diversa previsione di legge. Solo mediante un messaggio non identificabile. Chi può esercitare l'accesso civico? (D.lgs. 33/2013, art. 5). Esclusivamente gli avvocati iscritti all'albo. Soltanto i consiglieri comunali. Soltanto chi dimostra un interesse diretto, concreto e attuale. Chiunque, senza limitazioni quanto alla legittimazione soggettiva. Gli atti di concessione di contributi e vantaggi economici di cui all'art. 26, comma 2, sono pubblicati quando l'importo è: (D.lgs. 33/2013, art. 26). Superiore a 100.000 euro soltanto. Superiore a 1.000 euro. Sempre inferiore a 100 euro. Esattamente 50 euro. In caso di accesso civico semplice, la richiesta può essere presentata al: (D.lgs. 33/2013, art. 5). Presidente della Repubblica come unico destinatario. Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza. Notaio che ha redatto il documento. Giudice penale competente. Il termine ordinario per i provvedimenti inibitori dell'art. 19, comma 3, in caso di carenza dei requisiti della SCIA è: (L. 241/1990, art. 19). 60 giorni dal ricevimento della segnalazione. 15 giorni dal ricevimento. 90 giorni dalla prima ispezione. 180 giorni dall'inizio dell'attività. In caso di conflitto di interessi, anche potenziale, il responsabile del procedimento deve: (L. 241/1990, art. 6-bis). Astenersi e segnalare la situazione di conflitto. Chiedere al privato un compenso aggiuntivo. Decidere più rapidamente senza informare nessuno. Delegare informalmente il privato a decidere. Qual è lo scopo del sito denominato Soldi pubblici? (D.lgs. 33/2013, art. 4-bis). Pubblicare esclusivamente gli stipendi dei ministri. Ricevere istanze di SCIA. Favorire l'accesso e la consultazione dei dati sui pagamenti delle PA. Sostituire il bilancio dello Stato. Di regola, quando può iniziare l'attività oggetto di una SCIA, salvo i casi di SCIA condizionata? (L. 241/1990, art. 19). Solo dopo un'autorizzazione espressa in ogni caso. Dopo un anno dalla presentazione. Solo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Dalla presentazione della segnalazione all'amministrazione competente. La decisione conclusiva sull'accesso civico deve essere: (D.lgs. 33/2013, art. 5). Sempre implicita. Priva di motivazione anche in caso di diniego. Espressa e motivata. Necessariamente verbale e non registrata. La conferenza istruttoria può essere indetta quando: (L. 241/1990, art. 14). Occorre sostituire qualsiasi sentenza. È opportuno un esame contestuale degli interessi pubblici coinvolti. Un privato vuole evitare tutte le autorizzazioni. La PA vuole abolire il procedimento. Quando la PA può aggravare il procedimento? (L. 241/1990, art. 1). Ogni volta che lo ritiene comodo. Per straordinarie e motivate esigenze imposte dall'istruttoria. Su semplice richiesta di un dipendente. Mai, neppure per esigenze istruttorie. Chi assegna la responsabilità del singolo procedimento a sé o a un altro dipendente addetto all'unità? (L. 241/1990, art. 5). Sempre il Ministro. Il dirigente dell'unità organizzativa. L'autorità giudiziaria. Sempre il cittadino richiedente. La PA può impedire ai motori di ricerca web di indicizzare la sezione Amministrazione trasparente? (D.lgs. 33/2013, art. 9). Solo durante i giorni festivi. No, l'art. 9 vieta filtri e soluzioni tecniche che ne impediscano l'indicizzazione e la ricerca. Sì, se il sito è comunale. Sì, sempre. La comunicazione della richiesta ai controinteressati determina: (D.lgs. 33/2013, art. 5). L'accoglimento automatico della domanda. Il rigetto automatico della domanda. La trasformazione dell'istanza in accesso documentale. La sospensione del termine di conclusione secondo quanto previsto dall'art. 5, comma 5. Per attribuzioni al medesimo beneficiario superiori complessivamente a 1.000 euro nell'anno solare, la pubblicazione prevista dall'art. 26 costituisce: (D.lgs. 33/2013, art. 26). Condizione legale di efficacia del provvedimento. Un adempimento sempre facoltativo. Condizione per la nascita della PA. Una sostituzione del procedimento penale. Quale criterio è espressamente previsto dall'art. 1 della legge 241/1990 per l'attività amministrativa? (L. 241/1990, art. 1). Esclusiva convenienza politica. Libertà dai fini di legge. Segretezza generalizzata. Economicità. Possono intervenire nel procedimento le associazioni o i comitati portatori di interessi diffusi? (L. 241/1990, art. 9). Sì, ma solo se sono partiti politici. Sì, se dal provvedimento può derivare loro un pregiudizio. No, salvo autorizzazione del giudice penale. No, possono intervenire soltanto persone fisiche. La motivazione del provvedimento deve indicare: (L. 241/1990, art. 3). Esclusivamente il costo del procedimento. Presupposti di fatto e ragioni giuridiche della decisione, in relazione all'istruttoria. Soltanto il nome del dipendente che l'ha scritto. Solo una formula di approvazione. I rapporti tra cittadino e PA sono improntati ai principi di: (L. 241/1990, art. 1). Segretezza e subordinazione assoluta. Insindacabilità e informalità. Collaborazione e buona fede. Concorrenza e profitto. L'accesso generalizzato è escluso nei casi di segreto di Stato? (D.lgs. 33/2013, art. 5-bis). Solo se l'istanza è digitale. No, l'accesso civico prevale sempre. Solo se lo decide il richiedente. Sì. Quando pubblica atti o documenti obbligatori, la PA deve rendere non intelligibili: (D.lgs. 33/2013, art. 7-bis). I dati personali non pertinenti e gli altri dati protetti secondo i criteri previsti dall'art. 7-bis. Tutti i dati relativi all'oggetto del provvedimento. Sempre i nomi di tutti i dirigenti. Sempre gli importi di ogni bilancio. Entro quanto tempo dalla comunicazione i controinteressati possono presentare opposizione motivata all'accesso? (D.lgs. 33/2013, art. 5). 10 giorni. 60 giorni. 5 giorni. 30 giorni. Se la motivazione richiama un altro atto dell'amministrazione, quest'ultimo deve: (L. 241/1990, art. 3). Essere approvato dal richiedente. Essere distrutto dopo il richiamo. Rimanere necessariamente segreto. Essere indicato e reso disponibile secondo la legge. Se non è già stabilita per legge o regolamento, la PA deve individuare per ogni tipo di procedimento: (L. 241/1990, art. 4). Il difensore privato di ogni interessato. L'associazione che rappresenta tutti i cittadini. L'unità organizzativa responsabile dell'istruttoria, degli altri adempimenti e del provvedimento finale. Il giudice che deciderà un eventuale ricorso. Le memorie scritte e i documenti presentati dai partecipanti devono essere valutati dalla PA: (L. 241/1990, art. 10). Mai, perché la partecipazione è solo formale. Solo se presentati da un avvocato. Se pertinenti all'oggetto del procedimento. Solo se favorevoli alla decisione già scelta. Il RPCT decide sulla richiesta di riesame, salve le sospensioni previste: (D.lgs. 33/2013, art. 5). Entro 20 giorni, con provvedimento motivato. Entro un anno. Entro 5 giorni, senza motivazione. Entro 90 giorni, sempre oralmente. Il preavviso di rigetto dell'art. 10-bis si applica alle procedure concorsuali? (L. 241/1990, art. 10-bis). Solo ai concorsi con prova orale. Sì, sempre. No, sono espressamente escluse. Solo ai concorsi comunali. Un provvedimento limitativo della sfera giuridica dei privati acquista di regola efficacia verso ciascun destinatario: (L. 241/1990, art. 21-bis). Con la comunicazione allo stesso. Solo dopo dieci anni. Solo dopo l'accettazione del destinatario. Con la sola firma di qualsiasi dipendente. L'organo competente al provvedimento finale, se diverso dal responsabile del procedimento, può discostarsi dalle risultanze dell'istruttoria? (L. 241/1990, art. 6). Sì, indicandone la motivazione nel provvedimento finale. Solo con il consenso di tutti gli interessati. Sì, senza fornire alcuna ragione. No, mai. Il rilascio di dati o documenti in formato elettronico o cartaceo nell'accesso civico è: (D.lgs. 33/2013, art. 5). A pagamento secondo il valore economico dell'informazione. Gratuito, salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato per la riproduzione su supporti materiali. Sempre soggetto a un'imposta di 50 euro. Gratuito solo per i dipendenti della PA. Per l'accesso documentale, l'interesse del richiedente deve essere: (L. 241/1990, art. 22). Soltanto una curiosità generica. Necessariamente condiviso da tutti i cittadini. Sempre un interesse economico superiore a mille euro. Diretto, concreto e attuale, collegato al documento e a una situazione giuridicamente tutelata. La comunicazione di avvio del procedimento può essere omessa in presenza di: (L. 241/1990, art. 7). Una domanda presentata online. Una semplice preferenza dell'ufficio. Un procedimento che coinvolge più di un cittadino. Ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità. Tra le informazioni sui procedimenti da pubblicare rientrano: (D.lgs. 33/2013, art. 35). Termine di conclusione, responsabile e strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale. Contenuto di ogni conversazione privata. Password personali del responsabile. Orientamento politico del richiedente. Gli accordi con gli interessati possono essere conclusi: (L. 241/1990, art. 11). Per determinare il contenuto discrezionale del provvedimento o sostituirlo, nel perseguimento dell'interesse pubblico e senza pregiudizio dei terzi. Per sottrarre sempre il procedimento ai controlli. Per eliminare qualsiasi vincolo di legge. Soltanto per favorire un singolo senza interesse pubblico. Se accoglie una richiesta di accesso civico semplice, la PA: (D.lgs. 33/2013, art. 5). Invia il documento solo al richiedente senza pubblicarlo. Distrugge il documento. Pubblica quanto omesso e comunica al richiedente il relativo collegamento ipertestuale. Richiede necessariamente una nuova istanza motivata. Nell'accesso documentale, l'esame dei documenti è: (L. 241/1990, art. 25). Gratuito. Gratuito solo per gli avvocati. Sempre soggetto a una tariffa di 100 euro. Vietato senza estrazione di copia. Quale finalità rientra nel principio generale di trasparenza? (D.lgs. 33/2013, art. 1). Impedire la partecipazione degli interessati. Favorire il controllo diffuso sulle funzioni istituzionali e sull'uso delle risorse pubbliche. Garantire il segreto su tutti gli atti amministrativi. Eliminare ogni tutela dei dati personali. I dati oggetto di pubblicazione obbligatoria sono pubblicati: (D.lgs. 33/2013, art. 7). Solo su carta consultabile in sede. Esclusivamente in formati segreti. In formato di tipo aperto e riutilizzabili secondo la disciplina vigente. Soltanto come immagini illeggibili. Quale è un interesse privato tutelato dai limiti all'accesso generalizzato? (D.lgs. 33/2013, art. 5-bis). Prestigio politico dell'amministrazione. Risparmio di tempo dell'ufficio. Preferenza della PA per le domande cartacee. Protezione dei dati personali. La revoca di un provvedimento a efficacia durevole può essere disposta, tra l'altro, per: (L. 241/1990, art. 21-quinquies). Una richiesta anonima priva di valutazione amministrativa. Il semplice desiderio di punire il destinatario. Sopravvenuti motivi di pubblico interesse. La mancanza originaria di un elemento essenziale come unica ipotesi. L'istanza di accesso civico deve: (D.lgs. 33/2013, art. 5). Identificare i dati, le informazioni o i documenti richiesti. Essere sempre autenticata da un notaio. Essere presentata necessariamente da un avvocato. Indicare necessariamente il reddito del richiedente. La libertà e la segretezza della corrispondenza rientrano tra: (D.lgs. 33/2013, art. 5-bis). Gli obblighi di pubblicazione dei bilanci. Le cause di nullità dei provvedimenti. I requisiti per presentare una SCIA. Gli interessi privati tutelati dall'art. 5-bis. Quale è un interesse pubblico tutelato dai limiti all'accesso generalizzato? (D.lgs. 33/2013, art. 5-bis). Sicurezza pubblica e ordine pubblico. Convenienza commerciale del richiedente. Interesse dell'ufficio a evitare ogni critica. Curiosità di un dipendente. Gli interessi economici e commerciali di una persona, inclusi proprietà intellettuale e segreti commerciali: (D.lgs. 33/2013, art. 5-bis). Sono interessi privati protetti dai limiti all'accesso generalizzato. Non possono mai giustificare alcun limite. Riguardano esclusivamente l'accesso dei consiglieri comunali. Sono sempre soggetti a pubblicazione integrale. Il responsabile del procedimento può chiedere la rettifica di dichiarazioni o istanze erronee o incomplete? (L. 241/1990, art. 6). Solo dopo la decisione definitiva. Solo con autorizzazione del TAR. No, in nessun caso. Sì, nell'ambito dei suoi compiti istruttori. Il silenzio-assenso dell'art. 20 si applica ai procedimenti riguardanti il patrimonio culturale e paesaggistico? (L. 241/1990, art. 20). Sì, senza eccezioni. No, rientrano tra le esclusioni previste. Solo se l'istanza è cartacea. Solo se il richiedente è residente. La richiesta di accesso documentale deve essere motivata? (L. 241/1990, art. 25). Solo se riguarda documenti digitali. Solo se supera dieci pagine. Sì. No, mai. In caso di manifesta irricevibilità, inammissibilità, improcedibilità o infondatezza della domanda, la PA: (L. 241/1990, art. 2). Deve convocare necessariamente una conferenza di servizi. Conclude con un provvedimento espresso in forma semplificata. Deve sempre accogliere l'istanza. Non deve adottare alcun provvedimento. L'accesso civico semplice riguarda: (D.lgs. 33/2013, art. 5). Soltanto atti coperti da segreto di Stato. Soltanto documenti mai detenuti dalla PA. Qualunque documento senza limiti. Dati, informazioni o documenti soggetti a pubblicazione obbligatoria la cui pubblicazione sia stata omessa. Se il diniego riguarda la protezione dei dati personali, nel riesame il RPCT sente: (D.lgs. 33/2013, art. 5). Soltanto il Ministro dell'economia. Soltanto la Corte dei conti. Il Garante per la protezione dei dati personali. L'Agenzia delle entrate come unico organo competente. Se un procedimento consegue obbligatoriamente a un'istanza o deve essere iniziato d'ufficio, la PA deve: (L. 241/1990, art. 2). Concluderlo mediante un provvedimento espresso, salvi i casi previsti dalla legge. Concluderlo sempre con un contratto. Rispondere soltanto se l'istanza viene ripresentata. Lasciare sempre decorrere il termine senza decidere. L'accesso generalizzato può essere negato quando per tutelare gli interessi previsti è sufficiente il differimento? (D.lgs. 33/2013, art. 5-bis). Sì, senza motivazione. Solo se il richiedente non è residente. No, deve essere utilizzato il differimento. Sì, il diniego definitivo è sempre obbligatorio. La sezione del sito istituzionale dedicata ai dati soggetti a pubblicazione si chiama: (D.lgs. 33/2013, art. 9). Amministrazione trasparente. Sportello elettorale. Segreteria privata. Archivio riservato. Per i procedimenti a iniziativa di parte, da quando decorre il termine di conclusione? (L. 241/1990, art. 2). Dal pagamento di qualsiasi tributo comunale. Dalla nomina del dirigente. Dalla prima riunione dell'ufficio. Dal ricevimento della domanda. |




