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metodologia della ricerca pasca completo

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metodologia della ricerca pasca completo

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metodologia della ricerca pasca completo

Data di creazione: 2026/03/02

Categoria: Arte

Numero di domande: 445

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Perché è nata la leggenda dell’“Effetto Mozart”?. Per scopi educativi. Per verifiche sperimentali successive. Per campagne pubblicitarie governative. Per una distorsione mediatica e interpretativa dello studio iniziale.

Un esempio di distorsione interpretativa nello studio sul “Mozart Effect” è: Generalizzare impropriamente i risultati. Limitare i risultati al tempo immediatamente dopo l'ascolto. Limitare i risultati al campione utilizzato nello studio (studenti universitari). Sovrastimare l'effetto placebo.

Quale errore logico è stato commesso nel caso dell’“Effetto Mozart”?. Uso di dati qualitativi. Confusione tra medie e mediane. Nessuna peer review. Confondere associazione e causalità.

Le decisioni in psicologia scientifica devono essere: Legate alla tradizione culturale. Derivate da opinioni diffuse. Basate sull’intuizione. Fondate su evidenze empiriche.

Quale tipo di test fu usato nello studio del 1993?. Compito di ragionamento spaziale. Test proiettivo. Test di linguaggio. Test di memoria.

Qual è un esempio di conoscenza empirica?. Deduzione logica. Opinione di un esperto. Osservazione diretta di un fenomeno. Tradizione religiosa.

Il senso comune deriva da: Verifica sperimentale. Esperimento controllato. Intuito condiviso tra molte persone. Ragionamento logico.

Perché una conoscenza basata su autorità non è sufficiente in ambito scientifico?. Perché l’autorità rende le conoscenze troppo difficili da comunicare. Perché in ambito scientifico le affermazioni devono essere verificate con dati osservabili. Perché gli scienziati preferiscono fonti anonime alle fonti autorevoli. Perché l’autorità è utile solo in ambito giuridico o politico.

Quale tra i seguenti è un esempio di conoscenza non empirica?. Condurre un esperimento. Accettare un'affermazione perché detta da una fonte autorevole. Registrare una risposta fisiologica. Osservare direttamente un comportamento.

In che modo la scienza si differenzia dal senso comune come metodo di acquisizione della conoscenza?. Si basa su verificabilità, formalizzazione e metodo replicabile. Utilizza giudizi soggettivi per spiegare fenomeni quotidiani. È influenzata dalle intuizioni condivise in una società. Si basa sulla tradizione e sull'esperienza collettiva.

Quale delle seguenti affermazioni riflette una critica al Positivismo logico?. L’esperienza soggettiva non è utile in ambito scientifico. L’osservazione pura è impossibile da concretizzare. I dati sensoriali non hanno alcun valore epistemologico. Le teorie scientifiche devono essere sempre vere.

Qual è l’obiettivo principale del metodo induttivo?. Trarre verità universali da assiomi logici. Formulare teorie escludendo la raccolta dati. Derivare leggi generali dal buon senso. Derivare leggi generali da osservazioni particolari.

In cosa consiste il metodo deduttivo secondo Aristotele?. Consiste nel confronto tra opinioni diverse. Dalla sperimentazione si generano nuove leggi generali. Dalla generalizzazione si derivano conclusioni particolari e necessarie. Si basa solo sull'intuizione.

Cosa afferma l'Epistemologia Genetica di Piaget?. Le leggi scientifiche derivano esclusivamente dalla logica. La conoscenza è trasmessa interamente da fattori genetici. La conoscenza si costruisce attraverso lo sviluppo cognitivo individuale. La conoscenza è trasmessa interamente da fonti autorevoli.

Cosa distingue principalmente la scienza dall’opinione nell'antica Grecia?. Il ricorso alla retorica della persuasione nel metodo scientifico. L’uso delle emozioni come fonte di conoscenza. La certezza e l’universalità delle affermazioni scientifiche. L’impiego della memoria nella trasmissione del sapere.

Cosa caratterizza l’autocorreggibilità della scienza moderna?. La capacità della scienza di rivedere metodi e risultati alla luce di nuove evidenze. L’uso esclusivo della logica deduttiva per verificare le ipotesi. L’eliminazione del dubbio nel processo di ricerca. L’immutabilità delle teorie scientifiche nel tempo.

Cosa intendevano i positivisti logici con “intersoggettività”?. Conformità dei risultati ai desideri dello scienziato. Opinione soggettiva ritenuta valida da una maggioranza. Accordo condiviso tra osservatori su un fenomeno osservato. Opinione soggettiva ritenuta valida da un osservatore su un fenomeno osservato.

Secondo l’epistemologia anarchica, il progresso scientifico avviene: anche attraverso la violazione delle regole. evitando ogni cambiamento nel metodo. soltanto seguendo un protocollo standard. rifiutando ogni forma di confronto.

Cosa significa che i paradigmi sono “incommensurabili”?. Che si possono integrare facilmente tra loro. Che dipendono esclusivamente dai dati raccolti. Che non sono confrontabili con lo stesso linguaggio o standard. Che si susseguono senza alcuna differenza teorica.

Cosa accade in una fase di scienza straordinaria, secondo Kuhn?. Si valutano i paradigmi attraverso la statistica. Si ignorano le anomalie nei paradigmi presenti. Si sviluppano nuovi paradigmi per rispondere a crisi teoriche. Si consolidano le pratiche del paradigma dominante.

Perché Popper considera la psicoanalisi una pseudoscienza?. Perché è troppo recente per essere valutata. Perché. Perché formula ipotesi ad hoc. Perché utilizza i metodi psicoanalitici.

Perché Popper considera la psicoanalisi una pseudoscienza?. Perché utilizza il metodo statistico. Perché si basa su esperimenti controllati. Perché non è falsificabile. Perché è troppo recente per essere valutata.

Secondo Popper, una teoria è scientifica solo se: è basata su credenze condivise. può essere falsificata da un’osservazione. è accettata dalla maggioranza. fornisce una spiegazione a tutto.

Perché la psicologia è talvolta considerata una “scienza molle”?. Perché non applica il metodo scientifico. Perché studia oggetti complessi e variabili difficili da controllare. Perché non apporta sufficiente conoscenza. Perché si basa su opinioni personali condivise.

Cosa mostra lo studio di Hedges sulla cumulatività della psicologia?. Che è inferiore a quella della sociologia. Che è paragonabile a quella delle scienze fisiche. Che è del tutto soggettiva. Che non produce risultati replicabili.

Qual è l’approccio del comportamentismo?. Indagare le emozioni attraverso l’introspezione. Interpretare i sogni e l’inconscio. Studiare il comportamento osservabile e misurabile. Esplorare i meccanismi percettivi dell'essere umano.

Cosa caratterizza la psicologia ingenua?. È oggettiva e verificabile. Adotta il metodo deduttivo aristotelico. Si fonda su ipotesi statisticamente fondate. È soggettiva e non verificabile.

Qual è il contributo dell’informatica alla psicologia cognitiva?. Dimostra che il pensiero è irrazionale. Introduce l’idea che il cervello non è misurabile. Ha confermato l'idea della mente come "black box" impossibile da conoscere e studiare. Offre un modello computazionale dei processi mentali.

Quale metodo parte da principi generali per trarre conseguenze verificabili su casi specifici?. Metodo deduttivo. Metodo ipotetico-esplorativo. Metodo induttivo-deduttivo. Metodo induttivo.

Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente il carattere orientato al progresso della scienza?. Il progresso scientifico è un processo statico e lineare. La scienza si limita a descrivere i fenomeni osservati. La scienza prevede continui sviluppi futuri, con conclusioni sempre aperte a nuove ricerche. A parità di condizioni sperimentali, la scienza produce risultati replicabili da chiunque.

Un ricercatore osserva un fenomeno, formula una teoria generale e poi la verifica attraverso esperimenti mirati. Quale metodo ha utilizzato?. Metodo deduttivo. Metodo descrittivo. Metodo induttivo. Metodo induttivo-deduttivo.

Uno studente di psicologia osserva diversi casi di reazioni emotive allo stesso stimolo e, a partire da queste osservazioni, elabora una regola generale sul comportamento. Quale metodo ha usato?. Metodo induttivo. Metodo induttivo-deduttivo. Metodo deduttivo. Metodo sperimentale puro.

Quale metodo combina l’osservazione di dati con la verifica sperimentale di ipotesi derivate da una teoria?. Metodo deduttivo. Metodo induttivo-deduttivo. Metodo statistico. Metodo induttivo.

Che differenza c’è tra ricerca di base e ricerca applicata?. La ricerca di base è qualitativa, quella applicata è quantitativa. La ricerca di base si svolge sul campo, quella applicata solo in laboratorio. La ricerca di base mira a testare teorie e principi generali, quella applicata a risolvere problemi concreti. La ricerca di base riguarda i casi singoli, quella applicata gli studi di popolazione.

Qual è l’obiettivo principale di una ricerca nomotetica?. Studiare in profondità l’unicità di un singolo individuo. Analizzare eventi che non possono essere ripetuti. Individuare regolarità generali o universali dei fenomeni. Elaborare un intervento clinico personalizzato.

Qual è la differenza tra ricerca qualitativa e quantitativa?. La qualitativa è sempre idiografica, la quantitativa sempre nomotetica. La qualitativa riguarda solo dati clinici, la quantitativa solo dati sperimentali. La qualitativa produce risultati universali, la quantitativa solo descrittivi. La qualitativa produce dati destrutturati (es. testi scritti o trascritti), la quantitativa dati numerici misurabili.

Perché è importante distinguere correlazione e causalità?. Perché la correlazione riguarda pochi casi, la causalità molti. Perché la correlazione si osserva solo nei laboratori, la causalità solo nella vita reale. Perché la correlazione indica solo un’associazione, mentre la causalità implica che una variabile produca cambiamenti nell’altra. Perché la correlazione è qualitativa e la causalità è quantitativa.

Quale condizione è necessaria per affermare una relazione di causalità?. Le variabili devono appartenere alla stessa scala di misura. La causa deve precedere temporalmente l’effetto. La correlazione deve essere superiore a 0,50. L’effetto deve verificarsi più volte nello stesso soggetto.

Quale criterio NON è tipicamente usato per valutare la qualità di una teoria scientifica?. La verificabilità empirica. La coerenza logica. La popolarità della teoria tra il pubblico generale. La precisione e la parsimonia.

Quale caratteristica aumenta l’accettabilità di una teoria scientifica?. Il consenso unanime del gruppo di ricerca che l’ha proposta. La complessità del modello e il numero elevato di concetti introdotti. La resistenza a ogni tentativo di falsificazione, anche metodologicamente debole. La conferma empirica delle ipotesi che essa genera.

Quale criterio viene usato per valutare la qualità di una teoria scientifica?. L’originalità del linguaggio usato dal ricercatore. La capacità di includere il maggior numero di variabili possibili. La popolarità della teoria nella comunità non scientifica. La parsimonia, cioè la capacità di spiegare i fenomeni con il minor numero di assunzioni possibili.

Che cosa rappresentano le variabili intervenienti in una teoria psicologica?. Processi che collegano variabili indipendenti e dipendenti, spiegando la relazione tra di esse. Variabili osservabili che si limitano a descrivere categorie senza relazioni. Variabili irrilevanti che producono errori di misurazione. Variabili latenti non direttamente osservabili in un questionario.

Quale funzione fondamentale svolgono le teorie nella ricerca scientifica?. Evitare il confronto con teorie precedenti. Organizzare la conoscenza empirica e guidare la formulazione di nuove ipotesi. Consentire di descrivere fenomeni senza doverli spiegare. Rendere superfluo il controllo sperimentale.

Che cosa si intende per teoria scientifica in psicologia?. Una spiegazione basata solo sull’esperienza personale del ricercatore. Un insieme di concetti clinici applicati solo al contesto terapeutico. Una serie di osservazioni raccolte senza un modello esplicativo. Un insieme logicamente organizzato di proposizioni che definisce eventi, descrive le relazioni tra essi e ne spiega il verificarsi.

Quale rischio è associato al motto accademico “Publish or perish”?. Che la scelta dei temi di ricerca sia guidata dalla popolarità e non dal reale valore scientifico. Che i ricercatori non pubblichino mai i propri risultati. Che vengano ignorati gli aspetti metodologici della ricerca. Che la comunità scientifica non legga le pubblicazioni.

Che cosa indica il termine serendipity?. Il dono di fare delle scoperte utili sfruttando l'accadimento di fatti paradossali. Nel contesto della ricerca, indica il dono di fare delle scoperte utili alle quali non si mirava. Nel contesto della ricerca indica la capacità di pianificare un setting che preserva la serenità dei soggetti. La capacità del ricercatore di prevedere con precisione i risultati prima di condurre l’esperimento.

L’episodio di Kitty Genovese ha portato allo studio di quale fenomeno psicologico?. L’apprendimento osservazionale. L’effetto spettatore. La memoria collettiva. La dissonanza cognitiva.

Una fonte interna per l’identificazione di un problema di ricerca è: Le richieste di finanziamento ministeriale. Le metanalisi della letteratura scientifica. Gli atti di un convegno internazionale. L’interesse personale e le conoscenze pregresse del ricercatore.

Quale atteggiamento è deleterio nell’individuazione di un problema di ricerca?. Consultare la letteratura disponibile per orientarsi. Cercare aspetti ancora inesplorati in un fenomeno noto. Valutare la rilevanza teorica e metodologica di un tema. Pensare che, data la mole di studi già esistenti, qualsiasi nuova domanda sia già stata trattata.

Un problema di ricerca: Riguarda esclusivamente difficoltà tecniche o logistiche nella raccolta dei dati. Costituisce un ostacolo nella pianificazione del disegno sperimentale. Impedisce di portare a termine un esperimento. È una contraddizione tra asserti o tra una teoria e un fatto; e di solito genera nel ricercatore un'idea anticipatoria volta a spiegare il contrasto osservato.

Che cosa consente la codifica dei dati nella fase di analisi?. Creare direttamente i grafici finali. Generalizzare i risultati alla popolazione. Eliminare automaticamente i valori anomali. Tradurre le informazioni raccolte in un formato numerico trattabile.

Come devono essere trattati i dati mancanti nella fase di codifica?. Vanno sostituiti sempre con la media dei valori disponibili. Vanno codificati con un valore convenzionale univoco (es. 999) per essere riconosciuti dai software. Vanno lasciati in bianco senza alcuna regola. Vanno eliminati direttamente dal dataset prima dell’analisi.

Qual è la differenza principale tra statistica descrittiva e inferenziale?. La descrittiva è qualitativa, l’inferenziale solo quantitativa. La descrittiva riguarda le variabili latenti, l’inferenziale le manifeste. La descrittiva sintetizza i dati osservati, l’inferenziale cerca di estendere i risultati dal campione alla popolazione. La descrittiva usa solo grafici, l’inferenziale solo formule matematiche.

Che cosa consente la codifica dei dati nella fase di analisi?. Generalizzare i risultati alla popolazione. Tradurre le informazioni raccolte in un formato numerico trattabile. Creare direttamente i grafici finali. Eliminare automaticamente i valori anomali.

Come è strutturata una matrice dei dati "organizzata/ordinata"?. Righe = osservazioni, colonne = osservazioni. Righe = modalità della variabile 1, colonne = modalità della variabile 2 (tabella a doppia entrata). Righe = variabili, colonne = osservazioni. Righe = osservazioni (soggetti), colonne = variabili.

Che cos’è una tabella di contingenza?. Un grafico che sintetizza la distribuzione dei dati. Una matrice che raccoglie solo variabili quantitative. Un calcolo incrociato di valori numerici, ad esempio un prodotto o una media. Una tabella a doppia entrata che incrocia le modalità di due variabili qualitative, riportando le frequenze nelle celle.

Due dei più comuni programmi di elaborazione dei dati sono: Word e SPSS. Excel e SPSS. Excel e Word. R e Word.

Come devono essere trattati i dati mancanti nella fase di codifica?. Vanno sostituiti sempre con la media dei valori disponibili. Vanno lasciati in bianco senza alcuna regola. Vanno eliminati direttamente dal dataset prima dell’analisi. Vanno codificati con un valore convenzionale univoco (es. 999) per essere riconosciuti dai software.

Quale tra i seguenti rappresenta un contributo applicativo di una ricerca psicologica?. Identificare limiti metodologici che hanno reso i dati ambigui. Stabilire che un modello teorico debba essere rivisto. Confrontare i risultati con altri studi già pubblicati. Lo sviluppo di protocolli di trattamento, ad esempio un intervento cognitivo-comportamentale strutturato per i disturbi d’ansia.

Qual è il punto di partenza nell’interpretazione dei dati?. Verificare subito il contributo applicativo dello studio. Valutare se i risultati supportano o meno l’ipotesi nulla. Confrontare i dati con ricerche di altri autori. Scegliere i risultati più coerenti con le aspettative iniziali.

Quale caratteristica hanno sempre le conclusioni tratte dal test dell’ipotesi nulla?. Sono definitive e certe. Sono valide solo se i risultati sono significativi. Non dipendono dal disegno di ricerca. Sono di natura probabilistica.

Quale tra i seguenti è un contributo applicativo di una ricerca psicologica?. Confrontare i risultati con altri studi già pubblicati. Stabilire che un modello teorico deve essere rivisto. Identificare limiti metodologici che hanno reso i dati ambigui. Tradurre i risultati in interventi o protocolli utilizzabili nella pratica (es. scrittura espressiva).

Quale dei seguenti scenari corrisponde a una “risposta chiara e coerente con le ipotesi”?. L’effetto osservato esiste ma va nella direzione opposta. Emergono pattern inattesi che stimolano nuove ipotesi. I dati non raggiungono la significatività statistica. I risultati sono significativi e vanno nella direzione prevista.

Quale dei seguenti scenari corrisponde a una “risposta non conclusiva”?. L’effetto osservato va nella direzione opposta a quella prevista. I dati non raggiungono la significatività o gli effetti sono deboli/trascurabili. Emergono pattern nuovi che aprono ulteriori domande. I risultati sono significativi e coerenti con le ipotesi.

Quale dei seguenti scenari corrisponde a "risultati inattesi che aprono nuove domande di ricerca”?. Si osservano pattern imprevisti o sottogruppi che rispondono diversamente dal previsto. I dati confermano chiaramente l’ipotesi alternativa. Gli effetti sono deboli e non significativi. L’effetto osservato va nella direzione opposta a quella prevista.

Quale dei seguenti scenari corrisponde a una “risposta chiara ma contraria alle ipotesi”?. L’effetto osservato esiste, ma va nella direzione opposta a quella prevista. I risultati coincidono pienamente con le ipotesi formulate. I dati non raggiungono la significatività statistica. Emergono pattern inattesi che stimolano nuove domande.

Quale responsabilità deve assumersi il ricercatore durante tutte le fasi del processo scientifico?. Solo la responsabilità verso il comitato etico. La responsabilità metodologica e sociale. Solo la responsabilità verso partecipanti. La responsabilità metodologica, deontologica, sociale e verso i partecipanti.

Quali sono i due livelli principali di rischi e impatti della ricerca psicologica?. Livello clinico e livello sperimentale. Livello individuale e livello sociale. Livello statistico e livello metodologico. Livello biologico e livello cognitivo.

Perché l’etica è parte integrante della ricerca psicologica?. Perché serve a legittimare i risultati scientifici di fronte all’opinione pubblica. Perché l’oggetto di studio riguarda esseri viventi, spesso vulnerabili, che devono essere tutelati. Perché le norme deontologiche lo impongono solo nei contesti clinici. Perché consente di ottenere finanziamenti più facilmente.

Qual è la priorità del ricercatore quando i soggetti partecipano a uno studio?. La protezione del soggetto deve venire prima del vantaggio scientifico. La pubblicazione dei risultati su riviste ad alto impatto. Il vantaggio scientifico deve venire prima della protezione del soggetto. La raccolta della maggior quantità possibile di dati.

Perché la libertà della ricerca non implica neutralità?. Perché la neutralità non è richiesta nei codici deontologici. Perché la ricerca dipende esclusivamente dai finanziamenti. Perché ogni scienziato ha opinioni personali. Perché la scienza risponde anche a logiche culturali e sociali, non solo a regole interne di metodo.

Come devono essere diffusi i dati dei partecipanti secondo il GDPR?. Solo ai membri del gruppo di ricerca senza limiti. In forma anonima o comunque aggregata. In forma individuale per garantire trasparenza. Con i nominativi se i ricercatori lo ritengono utile.

Quale principio fondamentale appartiene al Codice di Norimberga?. La pubblicazione open access dei risultati. Il consenso libero, volontario e informato del partecipante. L’obbligo di randomizzare i gruppi di ricerca. La certificazione periodica degli strumenti di misura.

Dopo la seconda guerra mondiale, a partire dalle rivelazioni sui crimini nazisti contro l’umanità condotti in nome della ricerca scientifica, fu formulato il Codice di Norimberga. Falso, il Rapporto di Belmont. Vero. Falso, il Codice Etico dell’APA. Falso, la Dichiarazione di Helsinki.

Qual è il principio che impone di raccogliere solo le informazioni strettamente necessarie?. Il principio di riservatezza assoluta. Il principio di accuratezza dei dati. Il principio di responsabilità. Il principio di minimizzazione dei dati.

Secondo il GDPR, i dati devono essere raccolti per scopi: Specifici e legittimi. Sempre commerciali. Generici e flessibili. Non dichiarati ai partecipanti.

Quale caratteristica rende il GDPR diverso dagli altri documenti etici citati nella lezione?. È un regolamento giuridicamente vincolante con valore legale in tutti gli Stati membri dell’UE. È una dichiarazione internazionale senza valore normativo. È un insieme di linee guida interne all’APA. È un codice etico volontario di autoregolamentazione.

Quali sono i quattro principi fondamentali del Meta Code of Ethics dell’EFPA?. Beneficenza, giustizia, efficienza, produttività. Rispetto della dignità e dei diritti, competenza, responsabilità, integrità. Neutralità, imparzialità, trasparenza, controllo. Accuratezza, affidabilità, efficacia, innovazione.

Perché la Dichiarazione di Helsinki è considerata un punto di svolta rispetto al Codice di Norimberga?. Perché introduce i comitati etici indipendenti e amplia la tutela alle persone vulnerabili. Perché limita l’etica alla fase di pubblicazione dei dati. Perché elimina l’obbligo del consenso informato. Perché riguarda solo la ricerca animale.

Quale documento introduce formalmente i comitati etici indipendenti e la protezione delle persone vulnerabili?. La Dichiarazione di Helsinki. Il Codice deontologico APA. Il Meta Code of Ethics. Il Codice di Norimberga.

Quale documento rappresenta il primo codice deontologico specifico per gli psicologi?. Il Codice deontologico APA. Il Meta Code of Ethics. Il Codice di Norimberga. La Dichiarazione di Helsinki.

Quale documento è stato elaborato dall’European Federation of Psychologists’ Associations (EFPA) come quadro etico comune per la psicologia in Europa?. Il Codice deontologico APA. La Dichiarazione di Helsinki. Il Codice di Norimberga. Il Meta Code of Ethics.

Quale documento rappresenta il primo codice etico internazionale per la ricerca su esseri umani?. La Dichiarazione di Helsinki. Il Codice di Norimberga. Il Codice deontologico APA. Il Meta Code of Ethics.

In quante aree fondamentali è articolato il nuovo Codice etico per la ricerca in psicologia dell’AIP?. Due, vale a dire principi generali e regole di condotta. Due, vale a dire principi generali e disposizioni attuative. Tre, vale a dire principi generali, principi per gli animali e disposizioni attuative. Tre, vale a dire principi generali, regole di condotta e disposizioni attuative.

Quale dei seguenti elementi è richiesto dal codice etico nella conduzione di una ricerca psicologica?. Bilanciare rischi e benefici per garantire il rispetto dei diritti dei partecipanti. Assicurare la presenza di un campione ampio. Concentrarsi sull’efficacia statistica dei risultati. Raccogliere il consenso anche da soggetti non coinvolti nella ricerca.

Da quali figure è solitamente composto un comitato etico?. Da giuristi. Da esperti di psicologia, metodologia, bioetica, giurisprudenza e rappresentanti esterni. Solo da ricercatori appartenenti all’ente che propone lo studio. Da studenti e tirocinanti che valutano i protocolli.

Quale differenza distingue il rischio minimo da quello significativo nella ricerca psicologica?. Il rischio minimo riguarda i minori, quello significativo gli adulti. Il rischio minimo è notevole, il rischio significativo è trascurabile. Il rischio minimo è paragonabile a quello della vita quotidiana, mentre il rischio significativo lo supera. Il rischio minimo si riferisce a danni sociali, il rischio significativo a danni fisici.

Quale misura riduce efficacemente i rischi sociali nelle ricerche psicologiche online?. Pubblicare i risultati in forma nominativa. Limitare la partecipazione ai soggetti non vulnerabili. Chiedere il consenso verbale ma non scritto. Garantire anonimizzazione e protezione dei dati personali sensibili.

In uno studio sullo stress, ai partecipanti viene chiesto di rivivere esperienze personali di fallimento davanti a un gruppo. Quale tipo di rischio prevale?. Rischio fisico. Nessun rischio etico rilevante. Rischio sociale. Rischio psicologico.

Un ricercatore pubblica i risultati di un’indagine con esempi di risposte individuali che permettono di riconoscere alcuni partecipanti. Che tipo di rischio etico si configura?. Rischio fisico. Rischio minimo. Rischio psicologico. Rischio sociale.

Qual è la funzione principale del comitato etico (IRB)?. Supervisionare solo le ricerche di tipo clinico. Redigere protocolli di ricerca per conto dei ricercatori. Autorizzare automaticamente tutte le ricerche psicologiche. Valutare se una ricerca rispetta i criteri etici e garantisce la tutela dei partecipanti.

Quale misura riduce efficacemente i rischi sociali nelle ricerche psicologiche online?. Pubblicare i risultati in forma nominativa. Garantire anonimizzazione e protezione dei dati personali sensibili. Chiedere il consenso verbale ma non scritto. Limitare la partecipazione ai soggetti non vulnerabili.

Quale principio implica che il ricercatore debba riflettere sull’impatto sociale della propria ricerca?. La competenza. La tutela del benessere. La responsabilità sociale. L’integrità.

Cosa richiede il principio di competenza?. Delegare i compiti tecnici a collaboratori inesperti. Essere consapevoli dei propri limiti e utilizzare solo metodi per cui si è adeguatamente formati. Limitarsi a usare metodi già validati da altri. Sperimentare liberamente nuove tecniche senza supervisione.

In quale anno è stato approvato per la prima volta il Codice Etico per la Ricerca in Psicologia dell’AIP?. Nel 2005. Nel 2010. Nel 1981. Nel 1995.

Quale comportamento contrasta con il principio di integrità?. Approfittare del proprio ruolo istituzionale o alterare i risultati per vantaggio personale. Evitare i conflitti di interesse. Promuovere la collaborazione tra colleghi. Agire con onestà e trasparenza.

Quante sono le sezioni principali in cui si articola il Codice Etico dell’AIP?. Una sola: regole di condotta. Quattro: principi, regole, appendici e glossario. Due: principi generali e regole di condotta. Tre: principi generali, regole di condotta e disposizioni attuative.

Quale principio implica che il ricercatore debba riflettere sull’impatto sociale della propria ricerca?. L’integrità. La responsabilità sociale. La tutela del benessere. La competenza.

Cosa deve includere il foglio informativo consegnato ai partecipanti?. Obiettivi, procedure, rischi e misure di tutela. L’elenco dei partecipanti già coinvolti. Il dettaglio completo delle ipotesi statistiche. I risultati preliminari dello studio.

Perché, dopo l’inganno, serve un nuovo consenso scritto?. Perché i dati devono essere modificati prima dell’analisi. Perché il debriefing sostituisce automaticamente il consenso. Perché lo richiede sempre il comitato etico. Perché il consenso iniziale non era pienamente informato.

Quale condizione deve essere sempre rispettata quando si usa l’inganno?. I rischi devono essere dichiarati in modo completo. I rischi possono essere omessi se minimi. I rischi non si specificano per non influenzare i risultati. I rischi si comunicano solo nel debriefing.

Quando è ammesso l’uso dell’inganno secondo l’Art. 2?. Quando lo studio è molto breve. Ogni volta che facilita la raccolta dati. Quando i partecipanti non fanno domande. Solo se indispensabile e senza alternative valide.

Secondo il Codice AIP, il consenso informato deve essere. Richiesto solo negli studi clinici. Informato, scritto e comprensibile. Solo verbale. Limitato agli aspetti tecnici.

Quale condizione deve avere un incentivo per essere eticamente accettabile?. Essere elevato per aumentare l’adesione. Essere proporzionato all’impegno richiesto. Essere definito dal ricercatore senza limiti. Essere riservato ai partecipanti più motivati.

Come devono essere restituiti i risultati secondo l’Art. 3 del Codice AIP?. In forma libera a discrezione del ricercatore. In forma aggregata. In forma individuale. In forma nominativa.

Quando è possibile restituire risultati individuali ai partecipanti?. Solo quando i risultati sono positivi. Quando la ricerca non prevede questionari. Ogni volta che i partecipanti lo richiedono. Nei contesti di ricerca-azione o ricerca-intervento.

Quale condizione richiede il Codice AIP per utilizzare registrazioni audio o video?. Un consenso verbale raccolto durante la sessione. L’approvazione del gruppo di ricerca. L’autorizzazione implicita derivante dalla partecipazione. Un consenso esplicito e aggiuntivo.

Quale principio guida deve rispettare il ricercatore di fronte a segnali di disagio durante la ricerca?. Annotare l’episodio nei dati finali. Continuare, ma ridurre la durata del compito. Rivalutare l’episodio solo dopo la somministrazione. Interrompere immediatamente la procedura.

Perché l’uso di tecniche alternative (es. organ-on-chip) è eticamente rilevante?. Perché può sostituire o ridurre l’impiego di animali quando scientificamente valido. Perché rende superflua l’approvazione del comitato etico. Perché garantisce risultati identici agli studi su animali. Perché elimina del tutto il bisogno di protocolli etici.

Per quale motivo la soppressione può sollevare problemi etici anche quando non associata a sofferenza?. Perché non necessita di valutazione etica. Perché è richiesta dalle normative europee. Perché è sempre obbligatoria a fine studio. Perché può essere usata per ragioni organizzative e non per tutelare l’animale.

Nell'ambito del Codice AIP, quale principio delle 3R raccomanda di usare metodi alternativi all'uso animali, quando possibile?. Replication. Reduction. Replacement. Refinement.

Quale tra questi è un divieto previsto dalle normative sulla ricerca con animali?. Usare roditori allevati in laboratorio. Usare scimmie antropomorfe. Usare pesci in studi comportamentali. Usare insetti in test non invasivi.

Nell'ambito del Codice AIP, principio di Reduction implica che il ricercatore debba. Limitarsi a svolgere studi descrittivi. Evitare qualsiasi manipolazione dell’animale. Riutilizzare gli stessi animali in tutte le condizioni. Ridurre il numero di animali senza compromettere la validità scientifica.

Perché i dati grezzi devono essere resi disponibili per tre anni?. Per evitare la revisione del comitato etico. Per sostituire la sezione metodi dello studio. Per obbligo delle riviste open access. Per garantire replicabilità e trasparenza.

Quale requisito deve rispettare il Comitato Etico Locale?. Composizione interna al dipartimento. Presenza obbligatoria di soli psicologi. Decisioni basate su criteri personali. Indipendenza e maggioranza di membri esterni.

Secondo l’Art. 9 del Codice AIP, la diffusione dei risultati deve essere: Scientifica, chiara e trasparente. Orientata all’autopromozione. Limitata ai dati positivi. Presentata in forma narrativa.

Cosa richiede il Codice AIP in merito ai contributi degli autori?. Riconoscere solo contributi sostanziali. Attribuire paternità per ruolo gerarchico. Nominare tutti i membri del dipartimento. Inserire autori per cortesia.

Quale comportamento è vietato nella comunicazione scientifica?. Fabbricare o falsificare dati. Pubblicare su più riviste del settore. Indicare i finanziamenti ricevuti. Usare un linguaggio tecnico.

Secondo l’Art. 9 del Codice AIP, la diffusione dei risultati deve essere: Orientata all’autopromozione. Presentata in forma narrativa. Limitata ai dati positivi. Scientifica, chiara e trasparente.

Nel continuum dei vincoli, i metodi descrittivi si collocano: Solo nei laboratori sperimentali. Ai livelli più alti di controllo. Ai livelli più bassi di controllo e più alti di flessibilità. Al livello intermedio.

Nel continuum dei vincoli, i metodi quasi-sperimentali si collocano: Al livello intermedio di controllo e flessibilità. Al livello più alto di flessibilità. Al livello più alto di controllo. Ai livelli più bassi di controllo e più alti di flessibilità.

Quale combinazione di caratteristiche garantisce una maggiore validità interna?. Alta validità ecologica e campioni naturali. Ampiezza del campione e variabilità dei dati. Uso esclusivo di misure qualitative. Assegnazione casuale e controllo delle variabili estranee.

Che cosa rappresenta il disegno di ricerca?. Il piano statistico di analisi. L’ordine casuale dei partecipanti. La struttura logica che collega ipotesi, variabili e metodo. Un elenco di strumenti di misura.

In un disegno di ricerca, all'aumentare del livello di controllo sperimentale. la certezza dei risultati aumenta. il livello di vincoli diminuisce. Nessuna delle alternative è corretta. la flessibilità aumenta.

In che modo il controllo sperimentale può entrare in conflitto con la validità esterna?. Introducendo variabili di confusione. Eliminando le differenze individuali. Aumentando l’artificialità delle condizioni di ricerca. Riducendo la precisione delle misurazioni.

In un disegno di ricerca, all'aumentare del livello di flessibilità. la certezza dei risultati aumenta. il livello di vincoli aumenta. il livello di vincoli diminuisce. il controllo sperimentale aumenta.

In un disegno di ricerca, all'aumentare del livello di vincoli: la flessibilità aumenta. la certezza dei risultati diminuisce. il controllo sperimentale diminuisce. la flessibilità diminuisce.

In cosa consiste la ricerca d’archivio?. Utilizza questionari strutturati. Manipola variabili indipendenti. Analizza dati già raccolti da altri enti. Prevede misurazioni ripetute sugli stessi soggetti.

Quale vantaggio caratterizza l’osservazione naturalistica?. Controllo totale delle variabili. Alta validità ecologica. Elevata generalizzabilità. Alta validità interna.

Qual è la finalità principale dei metodi descrittivi?. Generare ipotesi per studi sperimentali. Descrivere accuratamente un fenomeno psicologico. Manipolare variabili indipendenti. Stabilire nessi causali.

In che senso l’osservazione naturalistica presenta un compromesso tra controllo e realismo?. Garantisce alta validità ecologica ma minore controllo sulle variabili. Aumenta la generalizzabilità dei risultati. Elimina le reazioni degli osservatori. Permette massimo controllo mantenendo l’ambiente naturale.

Quale limite tipico della ricerca d’archivio può ridurre la validità interna?. Dati incompleti o raccolti con criteri non controllabili. Eccessiva standardizzazione degli strumenti. Uso di dati qualitativi non codificabili. Numero ridotto di casi osservati.

Qual è lo scopo principale della ricerca d'archivio?. Misurare la causalità tra variabili. Validare strumenti psicometrici. Analizzare dati già esistenti per descrivere fenomeni o relazioni. Raccogliere dati sperimentali in laboratorio.

Quale caratteristica distingue l’osservazione strutturata da quella naturalistica?. L’assenza di strumenti di rilevazione. La spontaneità dei comportamenti osservati. L’uso di situazioni controllate e criteri di registrazione predefiniti. Il focus su interazioni verbali.

Quando lo studio di caso è definito “strumentale”?. Quando si usa solo in ambito clinico. Quando descrive un evento raro e unico. Quando coinvolge più osservatori indipendenti. Quando serve a chiarire o verificare un modello teorico generale.

Quale rischio metodologico è più frequente nell'osservazione partecipante?. Uso esclusivo di misure quantitative. Eccessiva standardizzazione delle categorie. Perdita di oggettività e influenza del ricercatore sul contesto. Mancanza di immersione nel contesto osservato.

Quale delle seguenti affermazioni sullo studio correlazionale è corretta?. Non risente del problema della terza variabile. Non consente di fare previsioni. Non consente di dimostrare causalità. È utile per dimostrare la causalità.

Quale delle seguenti affermazioni sullo studio correlazionale è errata?. È utile per dimostrare la causalità. Risente del problema della terza variabile. Individua relazioni tra variabili non manipolabili. Consente di fare previsioni.

Nelle ricerche correlazionali, cosa consente di determinare il coefficiente di correlazione?. La causalità tra variabili. L’equivalenza dei gruppi. La forza e la direzione della relazione tra variabili. L’effetto del trattamento.

In quale situazione è più appropriato un disegno correlazionale?. Quando non è etico o possibile manipolare le variabili. Quando i soggetti sono assegnati casualmente. Quando si vuole verificare un effetto causale. Quando il campione è molto piccolo.

Quale fattore può distorcere l’interpretazione di una correlazione positiva tra due variabili?. L’influenza di una variabile terza non controllata. L’uso di misure standardizzate. La riduzione del coefficiente di Pearson. L’aumento della numerosità campionaria.

Qual è il vantaggio principale di una meta-analisi rispetto a una singola ricerca?. Riduce la varianza interna agli studi. Elimina completamente la soggettività. Fornisce una sintesi quantitativa più robusta e generalizzabile dei risultati. Non richiede analisi statistiche.

Cosa distingue uno studio trasversale da uno longitudinale?. Il trasversale osserva campioni diversi in un solo momento, il longitudinale gli stessi soggetti nel tempo. Il trasversale è sempre sperimentale. Il longitudinale misura solo variabili qualitative. Il trasversale osserva lo stesso campione nel tempo, il longitudinale campioni diversi in un solo momento.

Cosa distingue uno studio longitudinale da uno trasversale?. Il longitudinale osserva gli stessi soggetti nel tempo, il trasversale campioni diversi in un solo momento. Nessuna differenza. Il longitudinale è sempre sperimentale. Il trasversale misura solo variabili qualitative.

In quale caso uno studio trasversale ripetuto è utile?. Per testare un intervento clinico. Per analizzare traiettorie individuali. Per misurare correlazioni simultanee. Per monitorare trend su campioni indipendenti nel tempo.

Quale minaccia alla validità interna è controllata meglio includendo un gruppo di confronto?. Maturazione. Regressione statistica. Effetto placebo. Storia o eventi esterni.

Un disegno di ricerca quasi sperimentale prevede: Nessuna delle precedenti. Un parziale controllo delle variabili. Nessun controllo sulle variabili. Un completo controllo di tutte le variabili.

Un disegno di ricerca quasi sperimentale prevede: Nessuna delle precedenti. Un parziale controllo delle variabili. Nessun controllo sulle variabili. Un completo controllo di tutte le variabili.

Che cos’è un quasi-esperimento?. Un esperimento controllato con randomizzazione. Uno studio che manipola una variabile indipendente senza assegnazione casuale ai gruppi. Una metanalisi di esperimenti precedenti. Una ricerca puramente descrittiva.

Perché la mancanza di randomizzazione rende più difficile l’inferenza causale?. Perché aumenta la varianza residua. Perché riduce la numerosità campionaria. Perché i gruppi possono differire per caratteristiche iniziali che influenzano l’esito. Perché elimina il pre-test.

In una serie temporale interrotta, quale evidenza rafforza l’effetto del trattamento?. Una correlazione negativa tra misurazioni. Un’unica variazione isolata. Un aumento della varianza. Una deviazione stabile dal trend di base dopo l’intervento.

Perché le serie temporali multiple aumentano la validità interna?. Permettono di ridurre la varianza tra soggetti. Consentono di confrontare l’andamento con un gruppo di controllo non trattato. Eliminano la necessità del pre-test. Sono sempre randomizzate.

In un disegno simulato prima-dopo, chi viene osservato nel pre e post test?. Gli stessi soggetti in tempi diversi. Gli stessi soggetti nel tempo. Un solo individuo. Due campioni diversi della stessa popolazione.

Che cosa rappresenta la fase A in un disegno ABAB?. L’errore standard della misura. La baseline, ovvero la misura del comportamento senza intervento/trattamento. Il gruppo di controllo. L’introduzione del trattamento.

Quando è preferibile un disegno a baseline multipla?. Quando il comportamento è facilmente reversibile. Quando si dispone di un gruppo di controllo. Quando non è etico ritirare un trattamento efficace. Quando si vuole un solo partecipante.

Quali indicatori rendono più solida l’interpretazione causale nei disegni a soggetto singolo?. Numero elevato di soggetti e media dei punteggi. Alta complessità statistica. Stabilità di baseline, immediatezza dell’effetto e bassa sovrapposizione dei dati. Validità esterna e varianza tra gruppi.

Quale elemento definisce un vero esperimento rispetto ad altri tipi di disegno di ricerca?. Applicazione di analisi statistiche complesse. Osservazione di fenomeni in contesti naturali. Manipolazione sistematica della variabile indipendente e controllo delle variabili di disturbo. Presenza di variabili naturali (non controllate).

Un disegno di ricerca sperimentale prevede: Nessun controllo sulle variabili. Nessuna delle precedenti. Un parziale controllo delle variabili. Un completo controllo di tutte le variabili.

Quale, tra queste, non è una caratteristica dei veri esperimenti: Campionamento casuale. Manipolazione dei livelli della variabile indipendente. Assegnazione casuale dei soggetti ai gruppi. Assenza di assegnazione casuale dei soggetti ai gruppi.

Il vero esperimento prevede la manipolazione dei livelli: Della variabile dipendente. Delle variabili di disturbo. Della variabile casuale. Della variabile indipendente.

In un vero esperimento, la relazione ipotizzata tra la variabile indipendente e la variabile indipendente è di tipo: Non lineare. Spurio. Asimmetrico. Simmetrico.

Quale combinazione assicura la massima validità interna in un disegno sperimentale?. Campioni equivalenti e misure pre/post non randomizzate. Uso di test validati, grandi campioni e follow-up. Replicazione dello studio e analisi multivariata. Randomizzazione, gruppo di controllo, manipolazione sistematica della variabile indipendente.

In uno studio sull’efficacia di tre approcci terapeutici per la depressione, quale condizione descrive un vero esperimento?. Raccolta di testimonianze cliniche dopo ogni trattamento. Assegnazione dei partecipanti ai gruppi secondo il trattamento da loro scelto. Assegnazione casuale dei partecipanti ai tre trattamenti e confronto dei punteggi post-intervento. Analisi retrospettiva delle cartelle cliniche.

A cosa si riferisce la validità interna di un esperimento?. Alla possibilità di attribuire le variazioni della variabile dipendente alla variabile indipendente. Al grado in cui la misura riflette accuratamente il costrutto che si vuole misurare. Alla precisione delle misure adottate. Alla generalizzabilità dei risultati a contesti diversi.

Perché la randomizzazione è una procedura di controllo efficace?. Distribuisce casualmente le caratteristiche individuali tra i gruppi, riducendo i bias sistematici. Aumenta la dimensione del campione in modo uniforme. Garantisce che tutti i soggetti ricevano lo stesso trattamento. Elimina la necessità di un gruppo di controllo.

Un disegno di ricerca sperimentale prevede: Nessun controllo sulle variabili. Nessuna delle precedenti. Un completo controllo di tutte le variabili. Un parziale controllo delle variabili.

Nel disegno con un solo gruppo e una sola prova: La variabile indipendente non può essere confrontata tra gruppi. Nessuna delle precedenti. Le variabili di disturbo non possono essere controllate. La variabile dipendente non può essere confrontata tra gruppi.

Un ricercatore è interessato a confrontare l’efficacia di due diversi programmi di allenamento mentale sulla memoria a breve termine. Per questo motivo seleziona venti partecipanti e li assegna in modo casuale a due gruppi distinti: il primo gruppo segue il Programma di Allenamento 1 per due settimane, mentre il secondo gruppo svolge il Programma di Allenamento 2 per lo stesso periodo di tempo. Al termine delle due settimane, tutti i partecipanti vengono sottoposti allo stesso test di memoria, così da confrontare le prestazioni dei due gruppi. Quale tipo di disegno sperimentale rappresenta meglio questa situazione?. Disegno classico tra soggetti. Disegno classico tra soggetti. Disegno entro soggetti. Disegno quasi-sperimentale.

Un disegno di ricerca sperimentale con quattro variabili indipendenti è detto: Correlazionale. A più fattori. Retrospettivo. Osservazionale.

Se non si assegnano casualmente i soggetti ai gruppi e non è presente un gruppo di controllo, il disegno è: Quasi-sperimentale. Sperimentale. Pre-sperimentale. Descrittivo.

Quando assegniamo i soggetti ai gruppi in modo casuale: Controlliamo la variabile di selezione. Controlliamo la variabile età. Nessuna delle precedenti. Usiamo una metodologia completamente casuale senza controllo.

In un disegno con un solo gruppo e un’unica somministrazione post-trattamento: Vengono svolte entrambe pre e post-test. Nessuna delle precedenti. Viene scelto un solo campione senza trattamento. Viene scelto un solo campione a cui verrà somministrato il trattamento.

Nel disegno con due gruppi non equivalenti e una sola prova: Vengono svolte entrambe pre e post-test. Vengono scelti due gruppi a cui verrà somministrato un trattamento diverso. Nessuna delle precedenti. Viene scelto un solo campione a cui verrà somministrato il trattamento.

I disegni entro soggetti vengono detti “a misure ripetute” perché: Ogni partecipante è misurato più volte sulla stessa variabile. Le misure vengono raccolte su soggetti diversi. Si misurano solo le differenze tra gruppi. Ogni gruppo è misurato una sola volta.

In un disegno entro soggetti, la stessa persona: È esposta a un solo livello della variabile indipendente. È esposta a tutti i livelli della variabile indipendente. Viene sostituita a ogni prova. Viene esclusa da una delle condizioni.

Nel disegno a misure ripetute semplice, ogni partecipante: Viene escluso dopo la prima condizione. Partecipa a tutte le condizioni sperimentali. Partecipa a una sola condizione. È assegnato casualmente a un solo gruppo.

Quale delle seguenti affermazioni descrive meglio un disegno a misure ripetute semplice?. I soggetti vengono suddivisi in gruppi indipendenti. Ogni gruppo riceve un trattamento diverso. Tutti i soggetti partecipano a tutte le condizioni di trattamento. Ogni soggetto partecipa a una sola condizione.

In un disegno a misure ripetute, i dati raccolti da ciascun partecipante: Vengono esclusi se correlati. Non sono indipendenti tra loro. Vengono analizzati come dati tra gruppi. Sono completamente indipendenti.

Quale tecnica serve per controllare gli effetti dell’ordine nei disegni a misure ripetute?. L’uso di gruppi di controllo equivalenti. La randomizzazione dei gruppi. La selezione per convenienza. Il controbilanciamento.

Nei disegni a misure ripetute, una delle principali minacce alla validità interna è: L’effetto dell’ordine o della sequenza. La mancanza di randomizzazione. La selezione non casuale dei gruppi. La scarsa potenza statistica.

Il controbilanciamento serve principalmente a: Aumentare il numero di prove necessarie. Eliminare gli effetti dell’ordine e della sequenza. Distribuire gli effetti dell’ordine e della sequenza tra le condizioni. Ridurre la variabilità interindividuale.

Gli effetti dell’ordine e della sequenza rappresentano: Una minaccia alla validità interna. Una strategia di controllo delle variabili. Un modo per aumentare la sensibilità sperimentale. Un indice di attendibilità dello strumento.

Nel controbilanciamento completo tra soggetti: Vengono utilizzate tutte le combinazioni possibili dell’ordine delle condizioni. Ogni gruppo affronta lo stesso ordine di condizioni. Ogni soggetto affronta tutte le condizioni più volte. Si sceglie casualmente un ordine unico per tutti i soggetti.

Il quadrato latino bilanciato rappresenta un compromesso tra: Analisi dei dati e replicabilità. Validità interna e praticità applicativa. Validità esterna e casualità pura. Randomizzazione e casualità completa.

Il controbilanciamento entro i soggetti si applica soprattutto quando: Il numero di condizioni è molto alto. Si vuole aumentare la varianza tra soggetti. Il campione è ridotto. Si utilizzano variabili categoriali.

La randomizzazione a blocchi è utile perché: Elimina la variabilità tra soggetti. Controlla contemporaneamente effetti d’ordine e di sequenza. Riduce la necessità di pre-test. Assegna un ordine fisso a tutte le condizioni.

Nel controbilanciamento entro i soggetti: L’ordine delle prove è fisso per tutti. Ogni partecipante affronta un’unica condizione. Ogni gruppo affronta condizioni diverse. Lo stesso partecipante affronta le condizioni in ordini diversi.

Nel quadrato latino, ogni condizione compare: Una sola volta per riga e una sola volta per colonna. Più volte in ogni riga e colonna. Una volta solo nella posizione centrale. Una volta sola nella prima riga.

Il controbilanciamento incompleto si basa sul principio: Dell’assegnazione casuale. Del quadrato latino. Della correlazione tra condizioni. Dell'analisi della varianza.

Il controbilanciamento completo diventa impraticabile quando: Si riduce la variabile indipendente. Non si può controllare la sequenza. Il campione è troppo grande. Aumenta il numero di condizioni sperimentali.

Se ho tre condizioni sperimentali (A, B, C), nel controbilanciamento completo gli ordini possibili sono: 6. 12. 9. 3.

Nella randomizzazione a blocchi, ogni condizione: Compare più volte nello stesso blocco. Viene eliminata se già apparsa. Compare una volta per blocco, in ordine diverso. Viene sempre presentata per prima.

Il controbilanciamento serve principalmente a: Distribuire gli effetti dell’ordine e della sequenza tra le condizioni. Eliminare gli effetti dell’ordine e della sequenza. Aumentare il numero di prove necessarie. Ridurre la variabilità interindividuale.

Il controbilanciamento inverso serve a: Ridurre il numero di prove per soggetto. Controllare gli effetti dell’ordine. Aumentare la sensibilità statistica. Controllare solo gli effetti di sequenza.

Nel controbilanciamento completo tra soggetti: Ogni soggetto affronta tutte le condizioni più volte. Ogni gruppo affronta lo stesso ordine di condizioni. Vengono utilizzate tutte le combinazioni possibili dell’ordine delle condizioni. Si sceglie casualmente un ordine unico per tutti i soggetti.

Il controbilanciamento incompleto si basa sul principio: Dell'analisi della varianza. Dell’assegnazione casuale. Del quadrato latino. Della correlazione tra condizioni.

Nel quadrato latino, ogni condizione compare: Una sola volta per riga e una sola volta per colonna. Più volte in ogni riga e colonna. Una volta sola nella prima riga. Una volta solo nella posizione centrale.

Nel controbilanciamento entro i soggetti: L’ordine delle prove è fisso per tutti. Ogni partecipante affronta un’unica condizione. Lo stesso partecipante affronta le condizioni in ordini diversi. Ogni gruppo affronta condizioni diverse.

In un disegno 2×3 il numero totale di condizioni è: 9. 5. 4. 6.

Qual è il vantaggio principale dei disegni fattoriali?. Eliminano la variabilità individuale. Permettono di analizzare più effetti contemporaneamente. Riducono la numerosità campionaria. Semplificano le analisi statistiche.

L’effetto principale rappresenta: La relazione tra variabili di disturbo. La combinazione di due variabili indipendenti. La differenza tra due livelli della variabile dipendente. L’effetto di una variabile indipendente sulla dipendente, indipendentemente dalle altre.

In un disegno 2×2 il numero totale di condizioni sperimentali è: 2. 6. 4. 8.

In un disegno fattoriale vengono manipolate: Una sola variabile indipendente. Nessuna variabile. Due o più variabili indipendenti. Solo variabili dipendenti.

L’interazione tra variabili indipendenti si verifica quando: L’effetto di una variabile dipende dal livello dell’altra. Nessuna variabile influenza l’altra. Le variabili indipendenti sono identiche. Entrambe le variabili producono lo stesso effetto.

La standardizzazione delle procedure permette di: Ridurre il numero di variabili indipendenti. Cambiare gli strumenti di misura tra gruppi. Applicare le stesse istruzioni e condizioni a tutti i partecipanti. Introdurre variazioni sistematiche nel trattamento.

Il controllo sperimentale serve a: Rendere casuali gli errori sistematici per isolare l'effetto della variabile dipendente. Aumentare la variabilità delle risposte. Massimizzare le differenze individuali. Ridurre l'influenza di variabili di disturbo per isolare l’effetto della variabile indipendente.

La randomizzazione serve a: Distribuire casualmente le variabili non controllate tra i gruppi. Estrarre casualmente il campione dalla popolazione d'interesse. Assegnare le variabili indipendenti ai soggetti. Selezionare i partecipanti in base a specifiche caratteristiche.

L’effetto Hawthorne si verifica quando: I soggetti modificano il loro comportamento perché sanno di essere osservati. I soggetti rispondono in modo casuale. Il campione è troppo piccolo. Il ricercatore nutre delle aspettative sui risultati.

Il procedimento cieco o doppio cieco serve a: Evitare che la variabile indipendente influenzi la variabile dipendente. Ridurre il numero di condizioni sperimentali. Evitare che le aspettative influenzino i risultati. Impedire la misurazione della variabile dipendente.

L’effetto sperimentatore riguarda: L’influenza delle aspettative del ricercatore sui risultati. La casualità del campionamento. La difficoltà dello strumento di misura. La selezione dei partecipanti.

Quale criterio pesa di più nella scelta dello strumento?. Preferenze del ricercatore. Disponibilità gratuita dello strumento. Tempo di lezione disponibile. Coerenza con obiettivi e tipo di informazione (qualitativa/quantitativa).

Qual è lo scopo primario di uno strumento di ricerca?. Registrare risposte in modo sistematico, controllato e replicabile. Raccogliere opinioni senza schema. Sostituire il disegno di ricerca. Dimostrare un’ipotesi a priori.

Il livello di standardizzazione incide principalmente su: Dimensione dell’effetto atteso. Comparabilità e replicabilità delle misurazioni. Etica della ricerca. Tipo di campionamento probabilistico.

Quale affermazione descrive correttamente gli strumenti "ibridi"?. Richiedono sempre campioni molto grandi. Possono combinare componenti qualitativi e quantitativi nella stessa procedura. Si usano solo nella fase pilota. Sono sempre inferiori agli strumenti puri.

La distinzione "massima" vs "tipica" performance rileva perché: Cambia il tipo di inferenza: capacità massime vs tendenze abituali. Riguarda solo il formato carta-matita. È priva di impatto psicometrico. Determina sempre la lunghezza del test.

I test proiettivi si caratterizzano per: Scoring sempre automatizzato. Elevata oggettività e punteggi normativi stabili. Stimoli ambigui e interpretazione clinica con minore standardizzazione. Misura esclusiva di abilità cognitive.

Quale componente NON fa parte della standardizzazione?. Interpretazione clinica libera del valutatore. Stimoli controllati. Istruzioni e tempi uguali per tutti. Regole di scoring predefinite.

In un test psicologico, cosa indica "campione di comportamento"?. Il sotto-campione di partecipanti. La batteria di test somministrati. Il manuale di scoring. L’insieme delle risposte osservabili che rappresentano il costrutto.

Quando preferire una scala multidimensionale?. Quando si hanno pochi item. Quando si vuole evitare l’analisi fattoriale. Mai, sono meno valide. Quando il costrutto è articolato in più componenti latenti.

Il differenziale semantico misura: L’accuratezza percettiva. La desiderabilità sociale. La rapidità di risposta a stimoli emotivi. Il significato affettivo su dimensioni Valutazione–Potenza–Attività.

Secondo Stevens, misurare significa: Ordinare verbalmente le risposte dei soggetti. Attribuire numeri a oggetti/eventi secondo regole definite. Quantificare solo grandezze fisiche. Assegnare punteggi a piacere del ricercatore.

Quale fase NON appartiene alla conduzione dell’intervista?. Adesione al grado di struttura previsto. Creazione di clima di fiducia. Analisi fattoriale esplorativa. Gestione della relazione e neutralità.

La scelta forzata è utile perché: Riduce l’uso dell’opzione "non so", aumentando la discriminazione. Elimina la desiderabilità sociale. Sostituisce la validazione dello strumento. Riduce la varianza campionaria a zero.

Quando preferire un’intervista semistrutturata rispetto ad un questionario standardizzato?. Quando si vuole solo conteggiare frequenze. Quando servono dati ricchi su temi complessi mantenendo una traccia comune. Quando l’obiettivo è misurare tempi di reazione. Mai: è sempre peggio del questionario.

In una scala unipolare "da per niente a molto", il punto medio indica: Disaccordo totale. Un’intensità intermedia dello stesso polo. Neutralità tra due poli opposti. Incomprensione dell’item.

Per aumentare l’affidabilità inter-osservatori è prioritario: Usare campioni molto grandi. Definire categorie operative chiare e addestrare i codificatori. Avere un solo osservatore esperto. Evitare manuali di codifica.

L'unità di codifica" si riferisce a: Il file di trascrizione. Il contesto socioculturale. L’intero corpus in analisi. La parte minima del testo cui si applicano le categorie.

Nella content analysis le categorie devono essere: Molte e sovrapponibili. Limitate a parole singole. Aperte e ridefinite a posteriori senza regole. Mutuamente esclusive ed esaustive rispetto al corpus.

Nell’osservazione quantitativa, la codifica mira a: Tradurre comportamenti in categorie numeriche (frequenza/durata/intensità). Descrivere liberamente i significati emergenti. Eliminare il ruolo dell’osservatore. Escludere la replicabilità.

Quale sequenza descrive la catena di misura fisiologica?. Rilevazione → Analisi → Pubblicazione → Replica. Stimolo → Pensiero → Azione → Feedback. Percezione → Trasduzione → Condizionamento → Registrazione. Input → Black box → Output → Rumore.

I test neuropsicologici servono soprattutto a: Valutare solo motivazione. Misurare direttamente neurotrasmettitori. Diagnosticare disturbi psichiatrici senza altre evidenze. Profilare funzioni cognitive e inferire possibili correlati anatomo-funzionali.

Un limite frequente delle misure fisiologiche periferiche è: Assenza totale di reattività. Inutilità per processi emotivi. Impossibilità di sincronizzare con eventi. Ambiguità interpretativa stimolo–risposta (più processi stessi indici).

Il poligrafo tipicamente registra: Frequenza cardiaca, respirazione, conduttanza cutanea (± tono muscolare). Livelli ormonali endogeni. Potenziali evocati uditivi. Attività BOLD corticale.

Quale grafico è più adatto per rappresentare variabili qualitative?. L’istogramma. Il box-plot. Il grafico di dispersione. Il diagramma a barre.

Quale delle seguenti è una media di posizione?. La media aritmetica. La deviazione standard. La media ponderata. La mediana.

Che cosa si intende per popolazione in statistica?. Il sottoinsieme scelto per l’analisi. Il gruppo di dati raccolti casualmente. I valori medi della distribuzione. L’insieme di tutte le unità statistiche di interesse.

In una distribuzione di frequenza, la somma delle frequenze relative è sempre: Variabile in base al numero di casi. 1 o 100%. Uguale alla media. Dipendente dalla varianza.

Quale indice è più robusto rispetto alla presenza di valori estremi?. La media ponderata. La moda. La media aritmetica. La mediana.

Come si calcola il campo di variazione?. Rapporto tra media e varianza. Differenza tra valore massimo e minimo. Somma dei valori più estremi. Media dei valori estremi.

Il coefficiente di correlazione di Pearson misura: La forza e la direzione della relazione lineare tra due variabili. La distanza media dalla mediana. L’associazione tra più di due variabili. Il grado di asimmetria della distribuzione.

Perché si usa n - 1 nel calcolo della varianza campionaria?. Per eliminare i valori anomali. Per ottenere una media più precisa. Per rendere la varianza più grande. Per correggere la sottostima della variabilità reale.

La deviazione standard è utile perché: Rende i dati più omogenei. Tiene conto solo dei valori estremi. È espressa nella stessa unità di misura dei dati. Elimina la varianza.

Nella CTT l’attendibilità definita come proporzione di varianza vera è calcolata come: Varianza vera / Varianza totale. Varianza errore / Varianza totale. Varianza totale – Varianza errore. Varianza totale / Varianza vera.

Quando una misura è attendibile secondo la CTT?. Quando è presente errore sistematico. Quando la varianza totale è elevata. Quando misurazioni indipendenti dello stesso costrutto risultano altamente correlate. Quando la distribuzione dei punteggi è normale.

Quale caratteristica distingue l’errore casuale dall’errore sistematico?. L’errore casuale si annulla in media, quello sistematico no. L’errore sistematico si annulla in media, quello casuale no. L’errore sistematico dipende sempre dal soggetto. L’errore sistematico non può essere rilevato.

Cosa rappresenta il punteggio vero (V) nella CTT?. L’errore sistematico presente nella misura. Il punteggio medio nella popolazione. Il valore previsto da un modello statistico. Il livello reale del costrutto, privo di errore di misurazione.

Qual è la formula fondamentale della Teoria Classica dei Test?. X = V + E. X = V - E. X = V ÷ E. X = V × E.

Nella metafora del tiro al bersaglio, quale condizione descrive una misura attendibile ma non valida?. I colpi sono dispersi ma centrati. I colpi coincidono esattamente con il centro. I colpi sono casualmente distribuiti attorno al centro. I colpi sono vicini tra loro ma lontani dal centro.

Perché un esempio di testimonianze concordi ma errate illustra una misura “precisa ma non accurata”?. Perché gli errori casuali si annullano nelle misure concordi. Perché la concordanza implica necessariamente errore sistematico. Perché la coerenza tra misurazioni non garantisce corrispondenza con il valore vero. Perché l’accordo indica validità anche se i contenuti sono scorretti.

Quale affermazione descrive correttamente la relazione tra attendibilità e validità?. Attendibilità e validità coincidono sempre. Una misura può essere attendibile senza essere valida. La validità è irrilevante se l’attendibilità è alta. Una misura valida non può essere attendibile.

Cosa valuta il metodo test–retest?. La coerenza interna degli item. La sua accuratezza rispetto al valore vero. L’accordo tra giudici indipendenti. La stabilità di una misura nel tempo.

Quale delle seguenti proprietà corrisponde al concetto di “precisione” di una misura?. La presenza di errore sistematico. Il grado di coerenza tra più misurazioni diverse dello stesso costrutto. La coerenza delle misurazioni nel tempo. Il grado di corrispondenza tra costrutto misurato e realtà.

Quale condizione dev'essere soddisfatta perché lo split–half fornisca una stima accurata dell’attendibilità?. È necessario somministrare lo strumento due volte. La varianza degli item deve essere identica. Le due metà devono essere diverse per contenuto e difficoltà. Le due metà devono essere equivalenti per contenuto e difficoltà.

Qual è lo scopo principale del metodo delle forme parallele?. Misurare l’accordo tra osservatori. Valutare se due versioni equivalenti dello stesso test producono risultati confrontabili. Stimare la media delle intercorrelazioni tra gli item. Verificare la stabilità temporale del costrutto.

Quale misura di attendibilità richiede due somministrazioni dello stesso test agli stessi soggetti in tempi diversi?. Forme parallele. Split–half. K di Cohen. Test–retest.

Il coefficiente r del test–retest è basso. Quale delle seguenti interpretazioni è plausibile? ₜₜ. Le due forme del test non sono equivalenti. Il costrutto misurato è stabile nel tempo. Gli item non sono sufficientemente eterogenei. Il punteggio è stato influenzato da fattori contingenti come stanchezza o variazioni ambientali.

Perché α di Cronbach aumenta al crescere del numero di item?. Perché l’ordine degli item influenza la correlazione. Perché l’aggiunta di item riduce l’errore sistematico. Perché più item riducono l’impatto dell’errore casuale, aumentando la coerenza interna. Perché più item rendono la scala automaticamente valida.

Da quali due elementi principali dipende l’α di Cronbach?. Dal valore medio dei punteggi e dal range. Dalla correlazione media tra item e dal numero di item. Dal tipo di scala e dall’ordine degli item. Dal numero di partecipanti e dalla varianza totale.

Perché una scala lunga può avere α elevati anche se gli item sono moderatamente coerenti?. Perché un numero maggiore di item riduce l’impatto dell’errore casuale. Perché l’ordine degli item aumenta la correlazione. Perché item lunghi sono sempre più affidabili. Perché le risposte tendono ad essere più estreme.

Perché α non può essere interpretato come evidenza di unidimensionalità della scala?. Perché α dipende solo dal numero di item. Perché α valuta la validità del costrutto. Perché α è influenzato dalla distribuzione dei punteggi. Perché α misura solo la coerenza statistica tra item, non la struttura fattoriale.

Quale problema può segnalare un valore di α ≥ .90?. Eccessiva eterogeneità del contenuto. Validità di costrutto molto elevata. Possibile ridondanza degli item e povertà concettuale della scala. Presenza di errori sistematici negli item.

Che cosa rappresenta il bandwidth–fidelity trade-off ?. Il rapporto tra varianza errore e varianza vera. Il compromesso tra numero di item e attendibilità. Il compromesso tra validità e valore medio dei punteggi. Il compromesso tra ampiezza del contenuto e coerenza interna/predittività.

Il coefficiente K di Cohen misura: L’accordo semplice tra osservatori. La correlazione tra due variabili quantitative. L’accordo tra osservatori corretto per l’accordo dovuto al caso. L’attendibilità test–retest.

In un sistema di codifica con categorie molto sbilanciate, il valore di K tende a: Sovrastimare l’accordo reale. Rimanere invariato rispetto alla distribuzione delle categorie. Aumentare indipendentemente dai dati. Sottostimare l’accordo reale tra osservatori.

La validità di contenuto riguarda: La stabilità delle risposte nel tempo. Il grado in cui la misura è correlata con un criterio esterno. Il grado in cui gli item di una misura rappresentano in modo adeguato il costrutto che si intende misurare. L’assenza di errore di campionamento.

Due studi ottengono valori di Kappa rispettivamente pari a 0,60 (2 categorie) e 0,75 (5 categorie). Possiamo confrontarli direttamente?. No, perché il numero di categorie e la probabilità di accordo casuale sono diversi. No, ma solo se il numero di osservatori è diverso. Sì, perché Kappa è standardizzato. Sì, se il campione è grande.

Una misura può essere attendibile ma non valida. In questo caso significa che: È corretta dal punto di vista teorico ma incoerente nelle risposte. È priva di consistenza interna. È coerente con sé stessa ma non misura il costrutto previsto. È influenzata solo dall’errore casuale.

L' MMPI-2 misura: le attitudini. caratteristiche strutturali della personalità. l'intelligenza non verbale. la memoria a breve termine.

La WAIS può essere somministrata a soggetti: dai 4 ai 16 anni. dai 4 ai 6 anni. dai 6 anni ai 16 anni e 11 mesi. con più di 16 anni.

Le scale Wechsler sono: test attitudinali. sottoscale del test di Rorschach. test di intelligenza generale. test di personalità.

Quale condizione deve sussistere affinché la validità concorrente possa essere valutata?. Test e criterio devono essere misurati nello stesso momento. È necessario utilizzare due metodi diversi di misurazione. Il test deve essere autosomministrato. Il criterio deve essere sempre una diagnosi clinica.

Che cosa indica la validità di contenuto?. La capacità del test di prevedere un comportamento futuro. Il grado in cui gli item rappresentano adeguatamente il dominio teorico del costrutto. La coerenza statistica tra gli item. L’impressione soggettiva che il test sia pertinente.

Quale fra le seguenti descrive correttamente la validità di facciata?. È una forma tecnica di validità verificata tramite analisi statistiche. È una valutazione percettiva basata sull’apparenza degli item rispetto al costrutto dichiarato. Garantisce automaticamente la validità scientifica dello strumento. È il grado in cui gli item rappresentano adeguatamente il dominio teorico del costrutto.

Perché un test può essere attendibile ma non valido?. Perché può misurare in modo coerente qualcosa di diverso dal costrutto dichiarato. Perché la validità dipende solo dall’accordo tra giudici. Perché l’errore casuale è sempre nullo. Perché la coerenza interna garantisce la correttezza teorica.

Quale criterio deve essere soddisfatto per stabilire correttamente la validità predittiva?. Il criterio deve essere somministrato con lo stesso metodo del test. Il criterio deve essere sempre una variabile comportamentale. Il criterio deve essere teoricamente coerente e misurato in un momento successivo. Il criterio deve essere teoricamente coerente e misurato nello stesso momento.

Quale tra le seguenti definizioni descrive meglio la validità di costrutto?. Il grado di accordo tra giudici indipendenti. La stabilità dei punteggi di un test nel tempo. La capacità di un test di predire un comportamento futuro. Il grado in cui uno strumento misura il costrutto teorico che intende misurare.

Nel path diagram, le variabili manifeste sono rappresentate da: Linee di regressione tra variabili dipendenti. Rettangoli che indicano gli item osservabili. Frecce che collegano gli item tra loro. Cerchi che rappresentano i costrutti teorici non direttamente osservabili.

In una matrice MTMM, la validità divergente è dimostrata quando: Le misure dello stesso costrutto mostrano correlazioni alte. Le correlazioni convergenti superano 0.80. Le misure di costrutti diversi mostrano correlazioni basse o nulle. Tutti i metodi utilizzati producono correlazioni simili.

Nella matrice multitratto–multimetodo (MTMM), la validità convergente si verifica quando: Due forme equivalenti dello stesso test producono risultati simili. Le misure dello stesso costrutto, ottenute con metodi diversi, mostrano alte correlazioni. Le misure di costrutti diversi, ottenute con lo stesso metodo, mostrano basse correlazioni. Le misure di costrutti diversi, ottenute con metodi diversi, mostrano alte correlazioni.

La presenza di alte correlazioni convergenti e basse correlazioni divergenti nella MTMM indica che: La misura è poco attendibile. Lo strumento possiede buona validità di costrutto. La varianza è spiegata interamente dal metodo. Il costrutto non è stato definito teoricamente.

Nel path diagram, le variabili latenti sono rappresentate da: Linee di regressione tra variabili dipendenti. Rettangoli che indicano gli item osservabili. Frecce che collegano gli item tra loro. Cerchi che rappresentano i costrutti teorici non direttamente osservabili.

Quale delle seguenti rappresenta una minaccia alla validità interna legata a cambiamenti naturali nei partecipanti?. La storia attuale. La maturazione. La strumentazione. La regressione statistica.

Quale situazione descrive un errore di primo tipo?. Rifiutare l’ipotesi nulla quando invece è vera. Non rifiutare l’ipotesi nulla quando è falsa. Misurare un costrutto con due metodi troppo simili. Usare un test non parametrico quando non necessario.

Che cosa si intende per validità interna in un esperimento psicologico?. La stabilità dei punteggi nel tempo. La possibilità di attribuire i cambiamenti della variabile dipendente alla manipolazione della variabile indipendente. La capacità dello strumento di misurare il costrutto dichiarato. La possibilità di generalizzare i risultati a popolazioni diverse.

Perché campioni molto estremi possono compromettere la validità interna attraverso la regressione statistica?. Perché aumenta la validità esterna. Perché gli strumenti diventano meno precisi con punteggi estremi. Perché i partecipanti con punteggi estremi sono più soggetti a mortalità sperimentale. Perché i punteggi estremi tendono naturalmente a convergere verso la media nelle misure successive.

In che modo la randomizzazione contribuisce alla validità interna?. Evita la perdita dei partecipanti nel corso dello studio. Aumenta la potenza statistica. Garantisce che i partecipanti non conoscano lo scopo della ricerca. Riduce il rischio che le differenze finali dipendano da gruppi non equivalenti all’inizio.

Quale, tra le alternative, rappresenta una condizione per la comunicazione scientifica efficace?. Inserire citazioni non verificate. Rispettare le norme di correttezza formale e citazionale. Citare solo le fonti in lingua italiana. Omettere le citazioni per rendere il testo più fluido.

Quale, tra le alternative, rappresenta una condizione per la comunicazione scientifica efficace?. Utilizzare terminologia specialistica complessa. Presentare solo dati qualitativi. Evitare le citazioni. Conoscere il pubblico di destinazione.

Quale, tra le alternative, rappresenta una condizione per la comunicazione scientifica efficace?. Organizzare il testo con coerenza e logica. Trattare gli argomenti in ordine casuale. Ripetere più volte lo stesso concetto. Iniziare sempre con un elenco di dati grezzi.

Quale, tra le alternative, rappresenta una condizione per la comunicazione scientifica efficace?. Evitare di rivedere più volte il testo. Riportare solo la conclusione dello studio. Essere sintetici mantenendo completezza. Evitare di usare esempi.

Quale, tra le alternative, rappresenta una condizione per la comunicazione scientifica efficace?. Inserire opinioni personali. Usare un linguaggio figurato. Essere chiari e precisi nell’esposizione. Omettere i dati numerici.

Quale, tra le alternative, rappresenta una condizione per la comunicazione scientifica efficace?. Utilizzare terminologia specialistica complessa. Presentare solo dati qualitativi. Evitare le citazioni. Conoscere il pubblico di destinazione.

Che cosa, secondo lei, distingue la comunicazione scientifica da quella quotidiana?. La soggettività del tono comunicativo. L’assenza di fonti o dati. L’uso di un linguaggio preciso e controllato. La presenza di riferimenti emotivi.

Qual è lo scopo principale della comunicazione scientifica?. Trasmettere in modo chiaro e verificabile i risultati della ricerca. Riassumere la storia della disciplina scientifica. Esporre le opinioni personali del ricercatore. Rendere attraente la ricerca al grande pubblico.

Perché la precisione è una regola fondamentale della comunicazione scientifica?. Per creare ambiguità e stimolare l'interpretazione autonoma dei risultati. Per evitare ambiguità e permettere la replicabilità dei risultati. Per impressionare i lettori esperti. Per dimostrare padronanza linguistica.

Quale funzione svolge la sintesi nella comunicazione scientifica?. Aumentare la lunghezza media dei paragrafi. Dimostrare abilità di scrittura. Favorire la comprensione mantenendo completezza delle informazioni. Rendere il testo più accattivante.

Qual è lo scopo principale della comunicazione scientifica?. Rendere attraente la ricerca al grande pubblico. Riassumere la storia della disciplina scientifica. Trasmettere in modo chiaro e verificabile i risultati della ricerca. Esporre le opinioni personali del ricercatore.

Quale, tra le alternative, rappresenta una condizione per la comunicazione scientifica efficace?. Alternare più tempi verbali nello stesso periodo. Rispettare le regole grammaticali e sintattiche. Inserire espressioni colloquiali per alleggerire il testo. Evitare la punteggiatura per rendere il testo più fluido.

Quale, tra le alternative, rappresenta una condizione per la comunicazione scientifica efficace?. Aggiungere molte citazioni per aumentare la complessità. Evitare la punteggiatura per rendere il testo più fluido. Chiarezza e comprensibilità dell’esposizione. Periodi lunghi e articolati.

Quale, tra le alternative, rappresenta una condizione per la comunicazione scientifica efficace?. Mantenere vivo l’interesse scientifico del testo. Evitare esempi e dati significativi. Concentrarsi sugli aspetti emotivi della ricerca. Evitare di spiegare i risultati più complessi.

Quale, tra le alternative, rappresenta una condizione per la comunicazione scientifica efficace?. Alternare più tempi verbali nello stesso periodo. Rispettare le regole grammaticali e sintattiche. Evitare la punteggiatura per rendere il testo più fluido. Inserire espressioni colloquiali per alleggerire il testo.

Quale, tra le alternative, rappresenta una condizione per la comunicazione scientifica efficace?. Esporre opinioni personali per rendere il testo più coinvolgente. Riportare solo i risultati statisticamente significativi. Mantenere imparzialità e oggettività nell’esposizione. Privilegiare le proprie ipotesi anche se non supportate dai dati.

Riassume i punti principali dello studio e indica le possibili direzioni per ricerche successive. Di quale sezione si tratta?. Abstract. Introduzione. Metodo. Conclusioni.

Interpreta i risultati alla luce della teoria e delle ipotesi iniziali, evidenziando limiti e prospettive future. Di quale sezione si tratta?. Riferimenti. Metodo. Discussione. Abstract.

Elenca in ordine alfabetico le fonti utilizzate e citate nel testo, secondo uno stile di riferimento specifico. Di quale sezione si tratta?. Risultati. Discussione. Abstract. Riferimenti bibliografici.

Descrive con precisione come è stata condotta la ricerca, indicando partecipanti, strumenti e procedure. Di quale sezione si tratta?. Risultati. Conclusioni. Metodo. Discussione.

Presenta il problema di ricerca, il contesto teorico e gli obiettivi dello studio. Di quale sezione si tratta?. Introduzione. Abstract. Risultati. Metodo.

Contiene una sintesi generale del contenuto dell’articolo e anticipa obiettivi e risultati principali. Di quale sezione si tratta?. Conclusioni. Discussione. Introduzione. Abstract.

Riporta i dati ottenuti e le analisi effettuate, senza ancora interpretarli. Di quale sezione si tratta?. Discussione. Metodo. Risultati. Abstract.

Descrive con precisione come è stata condotta la ricerca, indicando partecipanti, strumenti e procedure. Di quale sezione si tratta?. Metodo. Conclusioni. Discussione. Risultati.

Presenta il problema di ricerca, il contesto teorico e gli obiettivi dello studio. Di quale sezione si tratta?. Abstract. Introduzione. Metodo. Risultati.

Qual è lo scopo principale di un convegno scientifico?. Presentare esclusivamente teorie storiche. Valutare la qualità delle riviste scientifiche. Promuovere la divulgazione al pubblico non esperto. Condividere risultati di ricerca e favorire il confronto tra studiosi.

Quale tra le seguenti affermazioni descrive correttamente il libro accademico?. Non include riferimenti bibliografici. Utilizza un linguaggio emotivo e narrativo per il grande pubblico. Riporta i risultati della ricerca in corso d'opera. Approfondisce un tema scientifico con linguaggio tecnico e rigore metodologico.

Qual è il vantaggio principale della partecipazione a un convegno per un giovane ricercatore?. Ricevere feedback e suggerimenti da parte di colleghi e pari. Presentare lavori non completati senza discussione. Evitare la pubblicazione di articoli scientifici. Ottenere un punteggio di carriera automatico.

Qual è lo scopo principale di una proposta di ricerca (grant)?. Valutare le competenze linguistiche del ricercatore. Diffondere risultati già pubblicati. Riassumere in modo divulgativo una ricerca conclusa. Ottenere finanziamenti per realizzare un progetto di ricerca ancora da svolgere.

Quale tra le seguenti è una caratteristica della comunicazione non scientifica?. Presenta dati in forma tecnica e statistica. Utilizza un linguaggio semplice e accessibile. Richiede la revisione tra pari prima della diffusione. Segue la struttura di un articolo scientifico.

Quale tra le seguenti è una caratteristica della presentazione orale in un convegno?. Riporta in dettaglio tutti i dati grezzi raccolti. Sintetizza il lavoro di ricerca e stimola il dibattito. Ha una durata di diverse ore. Deve essere letta parola per parola.

In che cosa un poster scientifico differisce da una presentazione orale?. Contiene solo l’introduzione e le conclusioni. Non presenta dati quantitativi. Si utilizza solo in convegni divulgativi. Riassume visivamente i contenuti della ricerca e rimane esposto per la consultazione.

Qual è lo scopo principale della peer review?. Garantire la qualità scientifica e metodologica delle pubblicazioni. Aumentare il numero di articoli per autore. Accelerare i tempi di pubblicazione. Sostituire il lavoro dell’editor.

Chi è il revisore esperto?. Un collega dell’autore appartenente allo stesso gruppo di ricerca. Un tecnico amministrativo dell’università. Uno studioso esperto di un settore scientifico. Un giornalista specializzato in divulgazione.

In quale fase del processo l’editor comunica l’esito della valutazione agli autori?. Decisione editoriale. Submission del manoscritto. Invio ai revisori. Discussione dei risultati.

Qual è uno dei principali limiti del sistema di peer review?. L’assenza di controlli sulla qualità dei revisori. La possibilità di bias e disomogeneità tra riviste. La mancanza di commenti sugli articoli rifiutati. L’anonimato dell’editor nei confronti dei revisori.

Quale tra le seguenti affermazioni descrive correttamente la double-blind review?. Solo gli autori conoscono i revisori. L'editor non conosce né revisori né autori. Né autori né revisori conoscono la reciproca identità. I revisori conoscono gli autori ma non viceversa.

Uno studente inserisce in tesi citazioni senza riferimenti bibliografici verificabili. Quale linea guida non sta rispettando?. Scelta del linguaggio tecnico. Correttezza e rigore nella citazione delle fonti. Aderenza al tema. Organizzazione grafica della tesi.

Quale tra questi elementi distingue una tesi compilativa?. La raccolta diretta di dati sperimentali. L’analisi critica e approfondita della letteratura esistente. La somministrazione di questionari. L’esecuzione di analisi statistiche originali.

Quale criterio di valutazione è considerato fondamentale nelle tesi di laurea?. Originalità assoluta dell’argomento. Numero di pagine superiore alla media. Presenza di immagini e grafici esteticamente curati. Coerenza logico-argomentativa tra teoria, fonti e conclusioni.

Quale delle seguenti sezioni compare tipicamente in entrambe le tipologie di tesi (compilativa e sperimentale)?. Analisi statistica. Raccolta dati. Discussione dei risultati sperimentali. Introduzione.

Qual è la funzione principale della tesi di laurea?. Presentare opinioni personali sul tema scelto. Produrre un testo creativo e narrativo. Dimostrare la capacità dello studente di trattare un tema in modo rigoroso e scientifico. Riassumere il contenuto delle lezioni.

Cosa differenzia un report di ricerca da una tesi di laurea?. Il report è sempre pubblicato su riviste scientifiche, la tesi no. Il report è scritto solo in inglese. La tesi prevede la rendicontazione di attività, tempi e risorse, il report no. Il report può essere parziale e funzionale al lavoro in corso, la tesi è un elaborato conclusivo.

Quale delle seguenti sezioni è sempre presente in un report di ricerca finale secondo le linee guida APA?. Ringraziamenti. Appendice. Abstract visivo. Metodo.

Quale delle seguenti caratteristiche distingue il report tecnico dal report scientifico?. È orientato alla rendicontazione di attività, tempi e risorse. È destinato ad una rivista scientifica. Include una revisione sistematica della letteratura teorica. Contiene ipotesi e variabili sperimentali.

In quale fase del processo di ricerca si colloca tipicamente il report intermedio?. Durante la fase di revisione bibliografica. Prima della pianificazione del disegno sperimentale. Dopo l'interpretazione dei risultati. Tra l’analisi dei dati e l’interpretazione dei risultati.

Qual è la principale funzione di un report di ricerca intermedio?. Presentare nuove ipotesi teoriche. Riassumere articoli di altri autori. Pubblicare i risultati finali. Documentare lo stato di avanzamento di un progetto.

Qual è l’obiettivo principale dell’uso dell’intelligenza artificiale nella scrittura accademica?. Rendere superflua la verifica delle fonti. Aumentare l’efficienza e la produttività della ricerca. Eliminare la peer-review. Sostituire completamente il lavoro umano.

Quale delle seguenti aree NON rientra nei sei domini di applicazione dell’IA nella ricerca accademica?. Analisi dei dati. Editing e pubblicazione. Revisione della letteratura. Supervisione umana automatizzata.

Quale condizione è necessaria affinché l’IA migliori la scrittura scientifica?. L’uso esclusivo di algoritmi linguistici. Un uso acritico e nessuna supervisione da parte del ricercatore. Una totale automazione del processo di scrittura. Un controllo critico e una supervisione costante da parte del ricercatore.

Cosa si intende per “deriva metodologica” nell’uso dell’IA in ambito scientifico?. La tendenza a delegare all’IA funzioni di ragionamento e interpretazione, riducendo la capacità critica del ricercatore. L’errore di programmazione dovuto ai bias dei dataset. L’eccessiva complessità dei dati da analizzare. La difficoltà di comprendere il linguaggio tecnico dei modelli.

Qual è l’obiettivo principale dell’uso dell’intelligenza artificiale nella scrittura accademica?. Eliminare la peer-review. Aumentare l’efficienza e la produttività della ricerca. Sostituire completamente il lavoro umano. Rendere superflua la verifica delle fonti.

Che cosa rappresenta ciascun asse della 'data box' di Cattell?. n = numero di condizioni, v = valore, t = trial. n = soggetti, v = variabili, t = tempo/occasioni di osservazione. n = normalità dei dati, v = variabilità statistica, t = trattamento. n = numero di esperimenti, v = varianza, t = tipo di test.

Qual è la principale implicazione metodologica dell’espansione della 'data box' di Cattell nell’era dei Big Data?. La possibilità di analizzare simultaneamente grandi campioni, molte variabili e osservazioni continue nel tempo. La sostituzione del metodo teorico con analisi automatizzate. L’eliminazione del controllo sperimentale in favore dell’osservazione naturale. La riduzione della complessità metodologica grazie all’automazione.

Che cosa caratterizza l’approccio theory-driven?. Partire dalla teoria per formulare ipotesi da verificare empiricamente. Derivare la teoria direttamente dal dato senza ipotesi. Basarsi solo sull’osservazione naturale. Analizzare i dati senza riferimenti teorici.

Quale delle seguenti è una dimensione della data box di Cattell?. c = contesto sperimentale. e = errori di misura. f = frequenza statistica. n = numero di soggetti.

Che cosa rappresenta ciascun asse della 'data box' di Cattell?. n = numero di esperimenti, v = varianza, t = tipo di test. n = numero di condizioni, v = valore, t = trial. n = soggetti, v = variabili, t = tempo/occasioni di osservazione. n = normalità dei dati, v = variabilità statistica, t = trattamento.

La ricerca data-driven si distingue da quella theory-driven perché: Esclude completamente l’uso di ipotesi teoriche. Si basa solo su analisi esplorative senza modelli. Entra nel ciclo scientifico a partire dai dati anziché dalla teoria. Richiede meno rigore metodologico.

Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente la logica del metodo scientifico classico?. Una sequenza lineare di ipotesi e verifica. Un metodo basato esclusivamente sulla deduzione. Un processo ciclico basato su deduzione e induzione. Un metodo puramente empirico senza teoria.

Che cosa si intende per Big Behavioral Data?. Solo i dati provenienti dai social network. Tracce comportamentali registrate digitalmente in modo continuo e naturale. Osservazioni occasionali effettuate in laboratorio. Dati raccolti tramite interviste e autovalutazioni.

Perché i big-data trasformano la struttura tradizionale della data box?. Perché ampliano simultaneamente n, v e t, creando nuove configurazioni di disegno di ricerca. Perché riducono la complessità metodologica. Perché sostituiscono la misurazione con l’osservazione casuale. Perché eliminano il ruolo della teoria.

La dimensione “Volume” delle 5 V corrisponde a: Varietà delle forme di dato. Qualità epistemica del dato. Quantità di dati o unità osservate. Frequenza temporale di misurazione.

Perché la dimensione “Velocità” rappresenta una discontinuità metodologica?. Perché costringe a usare solo disegni di ricerca longitudinali. Perché elimina l’uso di indicatori multipli. Perché introduce rilevazioni continue e ad alta frequenza, trasformando l’osservazione dei processi psicologici. Perché costringe a usare solo disegni di ricerca trasversali.

Che cosa distingue i big behavioral data dai dati tradizionali?. Rappresentano sempre misure fisiologiche. Dipendono da autovalutazioni. Sono prodotti spontaneamente dalle attività digitali quotidiane. Sono raccolti solo in laboratorio.

Che cosa implica la “Varietà” dei big-data?. Che il dato perde significato psicologico. Che il ricercatore deve ignorare la teoria. Che il dato è esclusivamente numerico. Che il dato non nasce più come misura unica ma può assumere forme eterogenee (testo, immagini, movimenti, fisiologia).

Per ridurre l'effetto Hawthorne è necessario: aumentare il numero di sedute. aumentare l'ampiezza campionaria. adottare il metodo del singolo cieco. fare in modo che il soggetto sappia che sta partecipando alla ricerca.

Qual è un limite principale dei dati self-report?. Riflettono percezioni soggettive, non comportamenti reali. Non possono essere standardizzati. Non possono misurare tratti psicologici. Sono troppo costosi.

Perché la veridicità non coincide automaticamente con validità scientifica?. Perché il dato digitale, pur essendo reale, necessita di essere interpretato e collegato al costrutto psicologico. Perché i big-data sono sempre incompleti. Perché i dati digitali non possono essere affidabili. Perché i dati spontanei non sono analizzabili statisticamente.

Qual è la caratteristica del web-scraping theory-driven?. Estrarre dati senza alcun orientamento teorico. Eliminare la necessità di validare gli indicatori. Generare variabili casuali dai siti web. Collegare gli indicatori digitali a un costrutto teorico definito.

Quale vantaggio metodologico deriva dai grandi campioni digitali?. Eliminazione del bisogno di interpretazione teorica. Raccolta esclusiva di dati soggettivi. Migliore controllo sperimentale. Riduzione di drop-out e bias di autoselezione.

Che cosa indica la “Veridicità” nei big-data?. Eterogeneità del dato. Numerosità campionaria. La qualità epistemica del dato, ovvero la sua attendibilità e coerenza con il fenomeno psicologico. Quantità di dati o unità osservate.

Perché i big-data sono considerati ecologicamente validi?. Perché sono sempre rappresentativi della popolazione da cui sono estratti. Perché sono privi di rumore. Perché derivano da comportamenti reali prodotti in contesti quotidiani. Perché sono sempre raccolti in laboratorio.

Perché una grande quantità di dati non garantisce automaticamente valore scientifico?. Perché senza un modello teorico i dati restano informazione grezza. Perché i big data non possono essere analizzati statisticamente. Perché i big data sono sempre rumorosi. Perché i big data non sono replicabili.

A cosa si riferisce la dimensione “Valore” dei big data?. Alla loro attendibilità statistica. Alla quantità totale dei dati raccolti. Alla velocità di acquisizione dei dati. Alla capacità dei dati di produrre conoscenza utile.

Quale ruolo ha la teoria nella trasformazione del dato in valore psicologico?. Viene sostituita dagli algoritmi. Serve solo nella fase di raccolta. Fornisce il criterio interpretativo dei pattern osservati. È opzionale nei big data.

Che cosa rappresenta una matrice utenti × like nelle ricerche sui big data?. Una scala di personalità. Un test psicologico standardizzato. Un questionario di autovalutazione. Una struttura che organizza comportamenti digitali osservabili.

Perché le tecniche di riduzione della dimensionalità sono centrali per estrarre valore dai big data?. Perché permettono di individuare pattern latenti significativi. Perché sostituiscono la teoria. Perché riducono la dimensione del campione. Perché eliminano completamente il rumore.

Perché il valore non coincide automaticamente con il volume dei dati?. Perché il valore dipende solo dalla varietà. Perché piccole quantità di dati sono solitamente più rilevanti per la domanda di ricerca. Perché grandi quantità di dati possono non essere rilevanti per la domanda di ricerca. Perché il volume determina sempre la qualità.

Quale fattore può ridurre il valore di un dataset di grandi dimensioni?. L’uso di tecniche statistiche complesse. La presenza di variabili eterogenee. La raccolta dati tramite sistemi automatici. L’assenza di un collegamento chiaro tra le misure disponibili e i costrutti teorici di interesse.

Quale ruolo ha la teoria nella trasformazione del dato in valore psicologico?. Viene sostituita dagli algoritmi. È opzionale nei big data. Fornisce il criterio interpretativo dei pattern osservati. Serve solo nella fase di raccolta.

Qual era l’obiettivo delle analisi utilizzate da Cambridge Analytica?. Identificare utenti con maggiore disponibilità economica. Stimare la popolarità generale dei candidati politici. Personalizzare messaggi politici sulla base delle caratteristiche psicologiche degli individui. Misurare il livello di attività degli utenti sui social.

Quale problema metodologico emerge dal caso Cambridge Analytica?. La mancanza di modelli statistici. La scarsa numerosità del campione. L’uso predittivo di dati psicologici senza consenso informato. L’assenza di strumenti digitali.

Qual era l’obiettivo del microtargeting politico di Cambridge Analytica?. Validare un test psicologico. Influenzare il comportamento elettorale. Descrivere la personalità. Studiare il benessere online.

Perché i dati degli amici venivano raccolti indirettamente?. Per errore di calcolo. Per decisione degli utenti. Per via delle API di Facebook e delle autorizzazioni estese. Per consenso esplicito.

Che cos’era l’app myPersonality?. Un’app di Facebook per la raccolta di dati psicologici. Un test clinico validato. Un social network alternativo. Un software di analisi elettorale.

Quale principio etico veniva violato nell’uso dei dati trasferiti a Cambridge Analytica?. Gli utenti potevano cancellare i loro dati in qualsiasi momento. I ricercatori utilizzavano esclusivamente dati aggregati. I dati non venivano mai modificati. I dati venivano impiegati per finalità diverse da quelle dichiarate agli utenti.

Perché il modello OCEAN era centrale nel progetto?. Consentiva di prevedere il comportamento elettorale con certezza. Forniva una misura diretta delle preferenze politiche. Permetteva di stimare tratti psicologici utili alla segmentazione dei messaggi. Era l’unico modello disponibile per analizzare i dati social.

Quale criticità emergeva dall’uso dei dati raccolti tramite l’app “thisisyourdigitallife”?. Venivano acquisiti dati anche da utenti che non avevano fornito alcun consenso. Gli utenti potevano modificare liberamente i propri punteggi. I dati erano troppo pochi per produrre analisi affidabili. I dati riguardavano solo informazioni pubbliche già note.

Quale criticità emergeva dall’uso dei dati raccolti tramite l’app “thisisyourdigitallife”?. Venivano acquisiti dati anche da utenti che non avevano fornito alcun consenso. Gli utenti potevano modificare liberamente i propri punteggi. I dati riguardavano solo informazioni pubbliche già note. I dati erano troppo pochi per produrre analisi affidabili.

Quale tipo di dati veniva utilizzato per inferire tratti di personalità?. Osservazioni di laboratorio. Like e comportamenti digitali. Interviste cliniche. Questionari cartacei.

Perché l’inferenza psicologica da tracce digitali è considerata a rischio?. La variabilità dei dati rende impossibile ogni inferenza. Le tracce digitali contengono sempre misure dirette dei processi mentali. I comportamenti osservati non nascono per misurare costrutti psicologici. Le piattaforme impediscono analisi approfondite.

Quale rischio deriva dall’inferenza psicologica automatizzata?. Ridurre il carico computazionale. Attribuire caratteristiche sensibili senza consapevolezza dell’individuo. Aumentare la validità interna. Migliorare la predizione.

Se un algoritmo attribuisce profili psicologici a persone che non hanno fornito dati intenzionalmente, quale problema emerge?. Una violazione sia metodologica (validità dell’inferenza) sia etica (assenza di consenso). L’aumento della complessità tecnica nella gestione dei dati. L’impossibilità di applicare analisi statistiche tradizionali. La necessità di ampliare la dimensione del campione.

Che cosa si intende per profilazione psicologica?. Analisi qualitativa di interviste. Somministrazione di test. Raccolta di dati clinici. Inferenza di caratteristiche psicologiche da dati digitali.

Quale rischio deriva dall’inferenza psicologica automatizzata?. Migliorare la predizione. Attribuire caratteristiche sensibili senza consapevolezza dell’individuo. Aumentare la validità interna. Ridurre il carico computazionale.

Quale principio del GDPR è rilevante per l’uso etico dei big data?. Riduzione della variabilità. Massimizzazione del dato. Espansione del campione. Limitazione della finalità.

Che cosa implica il principio di accountability?. Delega agli algoritmi. Responsabilità documentata del trattamento dei dati. Eliminazione del controllo umano. Libertà totale di utilizzo.

Perché l’inferenza psicologica da tracce digitali è considerata a rischio?. I comportamenti osservati non nascono per misurare costrutti psicologici. La variabilità dei dati rende impossibile ogni inferenza. Le piattaforme impediscono analisi approfondite. Le tracce digitali contengono sempre misure dirette dei processi mentali.

Che cosa implica la ridefinizione del consenso informato nell’era dei dati digitali?. L’esclusione dei dati comportamentali dai processi di ricerca. La possibilità di utilizzare i dati senza restrizioni dopo l’anonimizzazione. La necessità di informare l’utente anche su usi indiretti o derivati dei suoi dati. L’obbligo di ottenere un consenso scritto per ogni clic dell’utente.

Se un algoritmo attribuisce profili psicologici a persone che non hanno fornito dati intenzionalmente, quale problema emerge?. L’impossibilità di applicare analisi statistiche tradizionali. La necessità di ampliare la dimensione del campione. L’aumento della complessità tecnica nella gestione dei dati. Una violazione sia metodologica (validità dell’inferenza) sia etica (assenza di consenso).

Che cosa si intende per profilazione psicologica?. Raccolta di dati clinici. Inferenza di caratteristiche psicologiche da dati digitali. Analisi qualitativa di interviste. Somministrazione di test.

Perché il consenso informato è problematico nei big data?. Perché i dati sono sempre pubblici. Perché i dati sono anonimi. Perché l’uso futuro dei dati non è sempre prevedibile. Perché il consenso non è richiesto.

Quale problema della ricerca scientifica mira a ridurre la preregistrazione?. La presenza di variabili latenti. La flessibilità analitica non dichiarata. L’uso di campioni eterogenei. La presenza di errori di digitazione nei dati.

Perché il publication bias rappresenta un problema per la scienza cumulativa?. Perché aumenta la trasparenza. Perché distorce la letteratura privilegiando solo risultati significativi. Perché impedisce la raccolta dei dati. Perché riduce la potenza statistica.

Qual è l’obiettivo principale dell’Open Science?. Rendere valutabili tutte le scelte metodologiche. Eliminare la revisione tra pari. Standardizzare tutti i disegni di ricerca. Aumentare la velocità di pubblicazione.

Quale pratica contribuisce al fenomeno del p-hacking?. La preregistrazione. La condivisione dei dati. L’uso di campioni numerosi. La flessibilità analitica non dichiarata.

Che cosa si intende per “scrittura trasparente”?. Fornire una descrizione chiara delle scelte metodologiche e analitiche. Usare esclusivamente linguaggi formali. Evitare di includere ipotesi nella fase iniziale. Eliminare le sezioni dedicate al metodo.

Qual è una motivazione centrale alla base del movimento dell’Open Science?. Favorire l’uso esclusivo di metodi qualitativi. Aumentare trasparenza e verificabilità dei processi di ricerca. Ridurre il numero di pubblicazioni annuali. Rendere accessibili solo i risultati finali.

Qual è l’obiettivo principale dell’Open Science?. Eliminare la revisione tra pari. Rendere valutabili tutte le scelte metodologiche. Aumentare la velocità di pubblicazione. Standardizzare tutti i disegni di ricerca.

Se uno studio riporta risultati significativi ma non rende disponibili dati, codice o criteri analitici, quale rischio emerge?. L’articolo perde validità teorica indipendentemente dal contenuto. Il processo di revisione non può essere completato. È difficile verificare la solidità delle conclusioni e riprodurre il percorso che le ha generate. Le analisi non possono essere citate in altre ricerche.

Perché la condivisione dei materiali di ricerca è considerata un principio di apertura?. Permette ad altri ricercatori di valutare e replicare il percorso sperimentale. Riduce la necessità di analisi statistiche approfondite. Sostituisce la descrizione del metodo. Garantisce la pubblicazione dell’articolo.

Quale problema della ricerca scientifica mira a ridurre la preregistrazione?. La presenza di variabili latenti. La flessibilità analitica non dichiarata. L’uso di campioni eterogenei. La presenza di errori di digitazione nei dati.

Che cosa si intende per “scrittura trasparente”?. Evitare di includere ipotesi nella fase iniziale. Fornire una descrizione chiara delle scelte metodologiche e analitiche. Eliminare le sezioni dedicate al metodo. Usare esclusivamente linguaggi formali.

Qual è una motivazione centrale alla base del movimento dell’Open Science?. Aumentare trasparenza e verificabilità dei processi di ricerca. Rendere accessibili solo i risultati finali. Ridurre il numero di pubblicazioni annuali. Favorire l’uso esclusivo di metodi qualitativi.

Che cosa si intende per preregistrazione?. La registrazione anticipata di ipotesi, metodo e piano analitico. La condivisione dei dati dopo l’analisi. La replica di uno studio. La pubblicazione anticipata dei risultati.

Un ricercatore deposita il proprio lavoro come preprint prima della peer review. Qual è il vantaggio metodologico principale?. La rapida disseminazione permette alla comunità di valutare e discutere il lavoro con anticipo. I preprint sostituiscono la necessità di preregistrare. I preprint vengono automaticamente accettati dalle riviste. Il preprint garantisce che le analisi non possano essere replicate.

Qual è uno degli obiettivi principali della preregistrazione?. Ridurre la flessibilità analitica non dichiarata. Eliminare l’analisi esplorativa. Velocizzare la peer review. Aumentare la numerosità campionaria.

Che cosa garantisce la riproducibilità computazionale?. Migliorare la validità esterna. Replicare uno studio con nuovi dati. Ottenere gli stessi risultati usando stessi dati e stesso codice. Aumentare la significatività statistica.

Quale caratteristica distingue i "registered reports" dal modello tradizionale?. L’uso esclusivo di big data. L’assenza di revisione tra pari. La valutazione del metodo prima della raccolta dei dati. La pubblicazione solo di risultati positivi.

Perché il preprint è considerato uno strumento di disseminazione aperta?. Perché garantisce l’anonimato degli autori. Perché consente una diffusione rapida e accessibile della ricerca. Perché sostituisce la pubblicazione. Perché elimina la peer review.

Qual è un elemento centrale della scrittura trasparente?. Riportare solo i risultati statisticamente significativi. Distinguere chiaramente analisi preregistrate e analisi esplorative. Ridurre la descrizione dei materiali per rendere più scorrevole il testo. Presentare tutte le analisi come se fossero confermatorie.

Perché la condivisione del codice aumenta la riproducibilità?. Permette di evitare la documentazione del metodo. Consente di ricostruire esattamente le operazioni effettuate sui dati. Garantisce che i risultati siano sempre replicabili. Sostituisce la necessità di condividere i dati.

Qual è lo scopo principale della preregistrazione?. Eliminare completamente le analisi esplorative. Rendere esplicite le decisioni metodologiche e analitiche prese prima di vedere i dati. Accelerare la pubblicazione degli articoli. Permettere la modifica libera delle ipotesi dopo la raccolta dati.

Quale caratteristica distingue i "registered reports" dal modello tradizionale?. La pubblicazione solo di risultati positivi. La valutazione del metodo prima della raccolta dei dati. L’uso esclusivo di big data. L’assenza di revisione tra pari.

Le due ipotesi statistiche: Si escludono reciprocamente, o è vera l’una o è vera l’altra. Devono essere entrambe respinte. Devono essere entrambe confermate. Possono essere vere contemporaneamente.

L’ipotesi di ricerca dev’essere: Confermata a priori. Falsa. Operazionalizzata. Vera.

Quando un’ipotesi di ricerca viene tradotta in rappresentazione matematica e poi in ipotesi statistica, che cosa accade?. Si eliminano le variabili indipendenti e rimane solo la variabile dipendente. Si traduce l’ipotesi in un grafico descrittivo senza implicazioni statistiche. Si sostituisce la variabile dipendente con un coefficiente costante. Si passa dalla notazione latina (campione) alla notazione greca (popolazione).

È una congettura che il ricercatore intende verificare sulle relazioni causali tra le variabili, espressa tramite un’affermazione condizionale: L’ipotesi statistica. L’ipotesi di ricerca. La domanda di ricerca. Un modello teorico generale.

Quando un’ipotesi di ricerca viene tradotta in rappresentazione matematica e poi in ipotesi statistica, che cosa accade?. Si traduce l’ipotesi in un grafico descrittivo senza implicazioni statistiche. Si passa dalla notazione latina (campione) alla notazione greca (popolazione). Si eliminano le variabili indipendenti e rimane solo la variabile dipendente. Si sostituisce la variabile dipendente con un coefficiente costante.

Che cosa si intende per operazioni convergenti?. L’applicazione della stessa scala a gruppi differenti di soggetti. L’uso di diverse definizioni operative e strumenti di misura per studiare lo stesso fenomeno, così da aumentarne la validità. La ripetizione di un esperimento fino ad avere risultati coerenti. L’uso esclusivo di dati fisiologici per confermare un costrutto psicologico.

Che cosa caratterizza gli archivi open access come PsyArXiv o DOAJ?. Raccolgono esclusivamente tesi di laurea. Mettono a disposizione articoli e preprint scientifici ad accesso libero, consultabili senza barriere. Offrono solo dati statistici grezzi senza testi. Contengono solo materiali già sottoposti a peer review.

Quale tra i seguenti è un limite tipico di PubMed?. È accessibile solo tramite login universitario. Non offre filtri per tipo di studio o lingua. Non sempre garantisce accesso gratuito al full-text degli articoli. Non contiene articoli in ambito biomedico o psicologico.

Qual è un limite principale di Google Scholar rispetto a banche dati come PsycINFO o PsycARTICLES?. Non filtra automaticamente per qualità e può includere materiali non revisionati. Permette di cercare solo articoli di psicologia clinica. Non consente di esportare citazioni o visualizzare i riferimenti. È accessibile solo tramite abbonamento universitario.

Qual è un rischio nell’utilizzare archivi open access o piattaforme come ResearchGate?. Non permettono mai l’accesso libero agli articoli. Offrono solo capitoli di libri e non articoli scientifici. Raccolgono esclusivamente testi già pubblicati su riviste cartacee. I preprint e i lavori caricati possono non aver superato la peer review, quindi la qualità non è sempre garantita.

Cosa occorre fare per evitare che una ricerca bibliografica diventi dispersiva o produca risultati irrilevanti?. Scegliere casualmente articoli tra i primi risultati trovati. Mantenere sempre la stessa parola chiave. Affinare le parole chiave, selezionandole con precisione e aggiornandole durante la ricerca. Usare parole quanto più generiche possibile e di ampio significato.

Quale caratteristica rende PubMed particolarmente autorevole?. Ha un’interfaccia identica a Google Scholar. Si basa su MEDLINE, una delle banche dati più prestigiose in ambito biomedico e psicologico. È accessibile solo tramite abbonamento universitario. Contiene esclusivamente riviste ad accesso libero.

Quale vantaggio principale offre il Polo Bibliotecario Multimediale di Ateneo?. È utilizzabile senza login. Offre articoli solo in formato abstract. Consente accesso gratuito tramite credenziali universitarie a numerosi database e articoli full-text. Contiene solo libri cartacei digitalizzati.

Qual è la prima tappa di una ricerca bibliografica ben condotta?. La scelta della banca dati. La definizione dell’argomento. L’uso degli operatori booleani. L’esclusione degli articoli non pertinenti.

Qual è un vantaggio specifico di Google Scholar?. Offre un’interfaccia intuitiva e accessibile con ampia copertura disciplinare. Garantisce sempre accesso gratuito al full-text degli articoli. Permette filtri avanzati per tipo di popolazione e lingua. Contiene solo articoli peer-reviewed.

Quale disegno è indicato per studiare nessi di causa-effetto?. Il disegno osservazionale. Il disegno sperimentale. La metanalisi. Lo studio su caso singolo.

Come vengono trattate le variabili indipendenti negli studi sperimentali?. Sono manipolate dallo sperimentatore. Sono sempre definite dai partecipanti. Sono irrilevanti per la pianificazione della ricerca. Sono osservate senza possibilità di intervento.

Che cosa caratterizza un disegno quasi-sperimentale?. Non formula ipotesi di ricerca. Manca il pieno controllo, ad esempio l’assegnazione casuale dei soggetti ai gruppi. Non considera le variabili dipendenti. Non prevede variabili indipendenti.

In cosa differiscono campionamento e assegnazione?. Sono sinonimi. Il campionamento avviene dopo l’assegnazione. L’assegnazione definisce chi entra nel campione. Il campionamento seleziona i partecipanti, l’assegnazione li distribuisce nei gruppi.

Qualsiasi caratteristica (fisica o psichica) del soggetto che può assumere valori diversi in un dato intervallo o che varia da individuo a individuo è: Un tratto. Una variabile. Una costante. Un atteggiamento.

Che cosa distingue le variabili a rapporti equivalenti dalle altre scale?. Consentono solo la classificazione in categorie. Non ammettono trasformazioni matematiche di alcun tipo. Permettono solo addizione e sottrazione ma non rapporti. Hanno uno zero assoluto e consentono tutte le operazioni matematiche, inclusi i rapporti proporzionali.

Quale limite caratterizza le variabili a intervalli equivalenti?. Non è possibile assegnare numeri alle modalità. Lo zero è relativo e non indica l’assenza della proprietà misurata. Non è possibile stabilire differenze costanti tra i valori. Lo zero corrisponde sempre all’assenza totale della proprietà.

Quale proprietà aggiungono le variabili ordinali rispetto a quelle nominali?. Consentono di stabilire un ordine tra le modalità. Permettono di esprimere rapporti proporzionali tra i valori. Consentono tutte le operazioni matematiche. Definiscono uno zero assoluto.

Qual è la caratteristica principale delle variabili nominali?. Permettono solo di classificare in categorie distinte. Permettono di calcolare rapporti e proporzioni. Usano sempre valori numerici con intervalli costanti. Consentono di stabilire l’ordine tra le categorie.

Nelle variabili ordinali, quale informazione è disponibile?. La distinzione tra categorie, ma non l'ordine. L’ordine tra le modalità. La possibilità di stabilire uno zero assoluto. I rapporti proporzionali tra i valori.

Qual è la differenza tra una variabile e una costante?. La variabile riguarda i soggetti, la costante gli strumenti. La variabile può assumere valori diversi, la costante rimane invariata. La variabile si usa nei test psicologici, la costante solo in fisica. La variabile descrive categorie, la costante solo numeri.

Si può trasformare una variabile in una di livello più basso?. Sì, ed è vero anche il contrario. Sì, ma non è vero il contrario. Solo in condizioni sperimentali controllate.

Quali tipi di variabili possono essere distinte sulla base della scala utilizzata per la misurazione?. Nominale; categoriale; ordinale. Discrete; continue; categoriali. Ordinale; a intervalli equivalenti; a rapporti equivalenti. Nominale; ordinale; a intervalli equivalenti; a rapporti equivalenti.

Chi ha proposto la teoria della misurazione?. Stevens. Skinner. Likert. Thurstone.

Variabile non controllata che covaria con la variabile indipendente ma è estranea a essa e deriva solitamente da artefatti nelle procedure di ricerca: Mediatore. Variabile confusa. Variabile confondente. Variabile spuria.

Che cosa caratterizza una variabile latente rispetto a una variabile manifesta?. La latente descrive solo dati quantitativi, la manifesta solo qualitativi. La latente non è direttamente osservabile e viene stimata tramite variabili manifeste. La latente è sempre misurabile con un singolo item. La latente si riferisce a errori casuali, la manifesta a errori sistematici.

In base all’errore che si compie nella misurazione, le variabili sono distinte in: Variabili che inducono errori e variabili che non li inducono. Variabili attendibili e variabili non attendibili. Precise e imprecise. Variabili che inducono errori casuali e variabili che inducono errori sistematici.

In base al livello di precisione nella misurazione, le variabili sono distinte in: Variabili indipendenti e dipendenti. Variabili ad alta e bassa costrizione. Variabili continue e discrete. Variabili semplici e complesse.

In base al livello di precisione nella misurazione, le variabili sono distinte in: Variabili indipendenti e dipendenti. Variabili ad alta e bassa costrizione. Variabili continue e discrete. Variabili semplici e complesse.

Quale tra i seguenti esempi rappresenta correttamente la relazione tra variabili latenti e manifeste?. L’estroversione (latente) stimata attraverso item di un questionario sulle preferenze sociali (manifeste). Il numero di figli (latente) ricavato da un censimento (manifesta). Il peso corporeo (latente) misurato da una bilancia (manifesta). La qualità del sonno (manifesta) dedotta dall’età dei soggetti (latente).

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