Strategia e Governo d'Azienda 5
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Titolo del test:
![]() Strategia e Governo d'Azienda 5 Descrizione: Napoli Francesco |



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261 Quale tra le seguenti affermazioni risulta vera?. La differenziazione e la segmentazione sono concetti coincidenti. La segmentazione riguarda il modo in cui un'azienda compete, la differenziazione riguarda dove l'impresa compete. La differenziazione riguarda il modo in cui un'azienda compete, la segmentazione riguarda dove l'impresa compete. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. 258 I settori soggetti a cambiamenti esterni numerosi e imprevedibili: Offrono molte meno opportunità di vantaggio competitivo rispetto agli altri settori. Offrono molte più opportunità di vantaggio competitivo rispetto agli altri settori. Sono tipici di mercati caratterizzati da concorrenza perfetta. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. 257 Affinché possa esistere un vantaggio competitivo da parte di un'impresa è necessario che: Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Esistano dei prodotti sostitutivi. La concorrenza sia 'perfetta'. La concorrenza sia 'imperfetta'. 256 Quando il vantaggio competitivo di un'impresa è multidimensionale e ciascuna dimensione è basata su un insieme complesso di competenze organizzative piuttosto che su risorse e competenze individuali. Il vantaggio competitivo NON sarà durevole. Allora l'impresa andrà incontro alla 'imitazione certa' come la dottrina afferma. I concorrenti diretti che vorranno imitare l'impresa andranno incontro alle conseguenze che la dottrina ha individuato con il termine di 'imitabilità incerta'. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. 259 In un mercato efficiente. Gli scambi vengono regolati in contanti. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Nessuna azienda ha un vantaggio competitivo su altre. C'è sempre un'azienda che ha un vantaggio competitivo su altre. 260 Quanto più la dotazione di risorse e di capacità dell'imprese è eterogenea. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Il vantaggio competitivo non può sussistere poiché è una situazione tipica della concorrenza perfetta. Tanto più elevato è il potenziale per il vantaggio competitivo. Meno elevato è il potenziale per il vantaggio competitivo. 262 I concetti di differenziazione e di segmentazione. A volte coincidono a volte no. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Coincidono. Sono differenti. 263 Secondo la curva di esperienza: Il costo unitario del prodotto realizzato rimane costante in relazione all'aumento dell'output. Il costo unitario del prodotto realizzato aumenta in relazione all'aumento dell'output. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Il costo unitario del prodotto realizzato diminuisce in relazione all'aumento dell'output. 264 Una strategia di differenziazione. Può avere ad oggetto tutto il mercato (target di mercato ampio) oppure uno o alcuni ben individuati segmenti (focalizzazione su uno o più segmenti). Ha ad oggetto tutto il mercato. Può avere ad oggetto un ben individuato segmento. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. 265 Una strategia di leadership di costo. Può avere ad oggetto tutto il mercato (target di mercato ampio) oppure uno o alcuni ben individuati segmenti (focalizzazione su uno o più segmenti). Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Ha ad oggetto tutto il mercato. Può avere ad oggetto un ben individuato segmento. 266 L'impresa che vuole perseguire il vantaggio della focalizzazione: Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Mira a perseguire una strategia di differenziazione in quell'area. Mira a perseguire una strategia di leadership di costo. Sceglie un'area ristretta di competizione (segmento o nicchia) e mira a perseguire una strategia di leadership di costo o di differenziazione in quell'area. 267 Il vantaggio della differenziazione. Si realizza quando un'impresa riesce a conseguire, grazie alla differenziazione, un premio sul prezzo (premium price) che eccede il costo sostenuto per realizzarla. Si realizza quando un'impresa riesce a conseguire, grazie alla differenziazione, un premio sul prezzo (premium price) che è minore del costo sostenuto per realizzarla. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Si realizza quando un'impresa riesce a conseguire, grazie alla differenziazione, una leadership di costo. 268 La ripetizione delle mansioni: Ostacola lo sviluppo di routine organizzative. Ostacola lo sviluppo di competenze e abilità individuali. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Sviluppa routine organizzative. 269 La ripetizione delle mansioni: Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Ostacola lo sviluppo di competenze e abilità individuali. Sviluppa competenze e abilità individuali. Ostacola lo sviluppo di routine organizzative. 270 Il punto in cui vengono sfruttate completamente le economie di scala: Definisce la quantità di produzione in corrispondenza della quale i ricavi coprono tutti i costi. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Definisce la scala massima efficiente d'impianto. Definisce la scala minima efficiente d'impianto. 271 Quale tra le seguenti affermazioni risulta vera?. Segmentazione è il modo in cui l'impresa può offrire qualcosa di unico ai clienti (Risorse e competenze aziendali impiegate per creare caratteristiche di unicità nei prodotti), mentre la scelta strategica attuata dall'impresa della differenziazione riguarda il dove l'impresa compete in termini di gruppi di consumatori, luoghi e tipi di prodotto. Differenziazione è il modo in cui l'impresa può offrire qualcosa di unico ai clienti (Risorse e competenze aziendali impiegate per creare caratteristiche di unicità nei prodotti), mentre la scelta strategica attuata dall'impresa della segmentazione riguarda il dove l'impresa compete in termini di gruppi di consumatori, luoghi e tipi di prodotto. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Segmentazione e differenziazione sono concetti identici. 272 Gli accordi di cooperazione tra imprese: Permettono di evitare sprechi di risorse per il settore conseguenti alla duplicazione degli sforzi in ricerca e sviluppo (R&S). Non influenzano i costi e i rischi di progetti di sperimentazione a cui vanno incontro le singole imprese, pur cooperando tra loro. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Moltiplicano gli sprechi di risorse per il settore conseguenti alla duplicazione degli sforzi in ricerca e sviluppo (R&S). 273 Gli accordi di cooperazione tra imprese: Non influenzano i costi e i rischi di progetti di sperimentazione a cui vanno incontro le singole imprese, pur cooperando tra loro. Moltiplicano i costi e i rischi di progetti di sperimentazione. Permettono di suddividere i costi e i rischi di progetti di sperimentazione. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. 274 Nell'esternalizzazione e internalizzazione di fasi produttive, va tenuto in considerazione che: Le alternative caratterizzate da una minore presenza di costi fissi hanno rischi più alti. Le alternative caratterizzate da una maggiore presenza di costi fissi hanno rischi più alti. Le alternative caratterizzate da una maggiore presenza di costi fissi hanno rischi costanti. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. 275 Si definiscono costi semivariabili quei costi: La cui entità rimane costante solo in un dato intervallo del volume produttivo. La cui entità rimane insensibile a mutamenti nel volume produttivo. La cui entità comprende una quota fissa e una variabile. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. 276 Nell'esternalizzazione e internalizzazione di fasi produttive, va tenuto in considerazione che: Le alternative con cui si internalizzano fasi produttive presentano i medesimi costi fissi e i medesimi rischi delle altre alternative. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Le alternative con cui si internalizzano fasi produttive presentano costi fissi più bassi ed hanno rischi più bassi. Le alternative con cui si internalizzano fasi produttive presentano costi fissi più alti ed hanno rischi più alti. 277 Nell'esternalizzazione e internalizzazione di fasi produttive, va tenuto in considerazione che: Le alternative con cui si esternalizzano fasi produttive hanno rischi più alti. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Le alternative con cui si internalizzano fasi produttive hanno rischi più bassi. Le alternative con cui si internalizzano fasi produttive hanno rischi più alti. 278 La variabilizzazione dei costi fissi. Risponde all'esigenza di aumentare il rendimento anche se si va incontro ad un maggiore rischio. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Risponde all'esigenza di abbattere alcuni costi variabili e trasformarli in costi fissi, evitando di attuare trasformazioni di materie prime e grezze e rivolgendoci a fornitori di fiducia per acquisire componenti da assemblare per ottenere il prodotto finito. Risponde all'esigenza di abbattere alcuni costi fissi e trasformarli in costi variabili, evitando di attuare trasformazioni di materie prime e grezze e rivolgendoci a fornitori di fiducia per acquisire componenti da assemblare per ottenere il prodotto finito. 279 Si definiscono variabili quei costi: La cui entità si modifica in relazione al mutamento del volume produttivo. La cui entità rimane insensibile a mutamenti nel volume produttivo. La cui entità dipende da fattori che non sono contollabili dal management né nel breve periodo, né nel lungo periodo. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. 280 Si definiscono fissi quei costi: Nessuna tra le alternative proposte è esatta. La cui entità rimane insensibile a mutamenti nel volume produttivo. La cui entità dipende da fattori che non sono contollabili dal management né nel breve periodo, né nel lungo periodo. La cui entità si modifica in relazione al mutamento del volume produttivo. 281 Nel lungo termine tutti i costi di un'azienda sono da intenedersi come: Variabili. Fissi. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Dipendenti da fattori esterni. 282 Si definiscono costi semifissi quei costi: La cui entità rimane costante solo in un dato intervallo del volume produttivo. La cui entità rimane sempre insensibile a mutamenti nel volume produttivo. La cui entità si modifica sempre in relazione al mutamento del volume produttivo. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. 283 Si definiscono costi a scalino quei costi: La cui entità rimane sempre insensibile a mutamenti nel volume produttivo. La cui entità rimane costante solo in un dato intervallo del volume produttivo. La cui entità si modifica sempre in relazione al mutamento del volume produttivo. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. 284 Il reddito operativo (risultato della gestione caratterictica) è pari: Al Margine Operativo Lordo (M.O.L.) meno ammortamenti meno accantonamenti. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Al Margine Operativo Lordo (M.O.L.) più ammortamenti più accantonamenti. Al Margine Operativo Lordo (M.O.L.) più ammortamenti meno accantonamenti. 285 La struttura dei costi dell'impresa che realizza un intero processo produttivo rispetto ad un'altra che realizza solo la fase finale dello stesso processo produttivo: Nessuna tra le alternative proposte è esatta. È uguale. Ha costi fissi più elevati e costi variabili più bassi. Ha costi fissi più bassi e costi variabili più alti. 286 Le scelte di internalizzazione/esternalizzazione di fasi produttive: Hanno conseguenze sulla struttura dei costi aziendali (rapporto Cv/CF) e sul Valore aggiunto creato. Hanno conseguenze sulla struttura dei costi aziendali (rapporto Cv/CF) ma non sul Valore aggiunto creato. Non hanno conseguenze sulla struttura dei costi aziendali (rapporto Cv/CF) ma solo sul Valore aggiunto creato. Non hanno conseguenze sulla struttura dei costi aziendali (rapporto Cv/CF) e sul Valore aggiunto creato. 287 II M.O.L. (Margine Operativo Lordo): È diverso dall'E.B.I.T.D.A. (earnings before interests, tax, depreciation and amortization). Nessuna tra le alternative proposte è esatta. È pari alla somma tra il Valore Aggiunto e il costo del lavoro. È conosciuto anche sotto il nome di E.B.I.T.D.A. (earnings before interests, tax, depreciation and amortization) ed è pari alla differenza tra il Valore Aggiunto e il costo del lavoro. 288 La sensibilità del Reddito netto dell'impresa al variare del volume di attività è misurata: Dalla Leva Operativa. Dalla Leva di Archimede. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Dalla Leva Finanziaria. 289 Il margine di sicurezza (MS) si può calcolare come: Somma tra la quantità effettivamente prodotta e venduta e quella di pareggio. Il prodotto tra la quantità effettivamente prodotta e venduta e quella di pareggio. Differenza tra la quantità effettivamente prodotta e venduta e quella di pareggio. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. 290 La Break Even Analysis (B.E.A.) richiede la distinzione: In costo primo, industriale, complessivo ed economico. Dei costi in relazione al loro grado di variabilità rispetto al volume produttivo. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Dei costi in speciali e comuni. 291 La quantità di Break Even Point si calcola: Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Come differenza tra i Costi Fissi e il Margine di Contribuzione Unitario. Come prodotto tra i Costi Fissi e il Margine di Contribuzione Unitario. Come rapporto tra i Costi Fissi e il Margine di Contribuzione Unitario. 292 La quantità di Break Even Point si calcola: Come differenza tra i Costi Fissi e il Margine di Contribuzione Unitario. Come prodotto tra i Costi Fissi e la differenza tra il prezzo unitario di vendita del prodotto meno i costi variabili sostenuti per realizzare la medesima unità di prodotto. Come rapporto tra i Costi Fissi e la differenza tra il prezzo unitario di vendita del prodotto meno i costi variabili sostenuti per realizzare la medesima unità di prodotto. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. 293 La quantità di Break Even Point è 1.500 unità, invece l'azienda produce e vende 1.700 unità. In una tale circostanza si può affermare che: L'azienda conseguirà un utile. L'azienda subirà una perdita. L'azienda certamente cesserà di produrre il prodotto. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. 294 L'azienda Alfa ha una leva operativa inferiore a quella dell'azienda Beta, se le due aziende conseguissero uno stesso aumento dei loro ricavi del 10% allora: L'aumento del reddito operativo di Alfa è certamente minore di quella di Beta. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. L'aumento del reddito operativo di Alfa e Beta sono uguali. L'aumento del reddito operativo di Alfa è certamente minore di quella di Beta. 295 La quantità di Break Even Point è 1.500 unità, invece l'azienda produce e vende 1.300 unità. In una tale circostanza si può affermare che: Certamente sono errati i dati rilevati dalla contabilità. L'azienda conseguirà un utile. L'azienda subirà una perdita. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. 296 Il margine di sicurezza (MS) si può calcolare come: Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Il prodotto tra la differenza tra la quantità effettivamente prodotta e venduta e quella di pareggio tutto diviso per la stessa quantità effettivamente prodotta e venduta. Il rapporto tra la differenza tra la quantità effettivamente prodotta e venduta e quella di pareggio tutto diviso per la stessa quantità effettivamente prodotta e venduta. Il prodotto tra la quantità effettivamente prodotta e venduta e quella di pareggio. 297 La leva operativa evidenzia il rischio: Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Detto 'operativo' dell'azienda. Detto 'finanziario' dell'azienda. Detto di 'mercato' dell'azienda. 298 L'azienda Alfa ha una leva operativa superiore a quella dell'azienda Beta, se i ricavi delle due aziende subissero una stessa diminuzione del 10% allora: La diminuzione del reddito operativo di Alfa è certamente maggiore di quella di Beta. La diminuzione del reddito operativo di Alfa e Beta sono uguali. La diminuzione del reddito operativo di Alfa è certamente minore di quella di Beta. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. 299 Un'azienda con una Leva operativa = 5, consegue un aumento delle vendite del 10%. Quali variazioni si produrranno sul Reddito Operativo dell'azienda a seguito della contrazione delle vendite ?. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Il reddito operativo dell'azienda aumenterà del 10%. Il reddito operativo dell'azienda aumenterà del 50%. Il reddito operativo dell'azienda aumenterà dell'1%. 300 Un'azienda con una Leva operativa = 5, subisce una diminuzione delle vendite del 10%. Quali variazioni si produrranno sul Reddito Operativo dell'azienda a seguito della contrazione delle vendite ?. Il reddito operativo dell'azienda diminuirà dell'1%. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Il reddito operativo dell'azienda diminuirà del 50%. Il reddito operativo dell'azienda diminuirà del 10%. 301 Data una Leva operativa = a, variando i ricavi per un percentuale pari ad r (%), si otterranno: Variazioni percentuali del Reddito operativo dello stesso segno pari al prodotto a x r. Variazioni percentuali del Reddito operativo di segno opposto pari al rapporto a / r. Variazioni percentuali del Reddito operativo dello stesso segno pari al rapporto a /r. Variazioni percentuali del Reddito operativo di segno opposto pari al prodotto a x r. 302 La leva operativa si calcola come: Il prodotto tra il Margine di Contribuzione e il Reddito Operativo. La differenza tra il Margine di Contribuzione e il Reddito Operativo. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Il rapporto tra il Margine di Contribuzione e il Reddito Operativo. 303 La leva operativa si calcola come: Il prodotto tra la differenza Ricavi Totali (della gestione operativa) meno Costi Variabili e i Ricavi Totali stessi. Il rapporto tra la differenza Ricavi Totali (della gestione operativa) meno Costi Variabili e i Ricavi Totali stessi. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Il prodotto tra i Costi Variabili e i Ricavi Totali (della gestione operativa). 304 La leva operativa: Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Consente di quantificare la sensibilità del Reddito operativo al variare del volume dei Ricavi. Consente di quantificare la sensibilità del Reddito operativo al variare del volume dei Costi. Consente di quantificare la sensibilità del Reddito operativo al variare del volume dei finanziamenti a titolo di prestito impiegati dall'azienda. 305 La leva operativa: Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Dà indicazioni sul grado di copertura del fabbisogno finanziario con debiti a medio/lungo termine. Dà indicazioni sulla maggiore o minore rigidità della struttura economica dei costi aziendali. Dà indicazioni sulla capacità dell'azienda di far fronte alle proprie obbligazioni attraverso il complesso degli impieghi azindali in cui ha investito. 306 Tra gli accordi 'non equity' rientrano: Joint venture. Franchising. Partecipazioni minoritarie. Venture capital e corporate venture capital. 307 Reti d'impresa. Se la realizzazione degli accordi di cooperazione tra imprese NON comporta trasferimenti di partecipazioni azionarie tra le parti, allora: Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Gli accordi saranno di tipo 'sociale'. Gli accordi saranno di tipo 'equity'. Gli accordi saranno di tipo 'non equity'. |





