Storia innovazione tecnologica 3
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![]() Storia innovazione tecnologica 3 Descrizione: storia inn tecn |



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Nel pensiero filosofico occidentale, la "tecnica" è stata storicamente concepita come: un sottoinsieme di risultati oggettuali della scienza antica e moderna. un'arte del pensiero logico-formale. un insieme di procedure e mezzi utili per perseguire scopi pratici. un'espressione spontanea della natura umana primitiva. Uno degli interrogativi centrali della filosofia della tecnica riguarda: la provenienza geografica delle prime invenzioni. il rapporto tra la tecnica e l'essenza dell'uomo e della civiltà. l'origine etimologica dei termini tecnici. l'efficienza comparativa tra scienza antica e moderna. Nel mondo greco, il concetto di techne indicava: una conoscenza irrazionale e mistica legata ai misteri religiosi. una forma di sapere pratico orientato alla produzione, affine all'arte e all'artigianato. un tipo di educazione filosofica riservata ai cittadini liberi. un insieme di leggi naturali descritte matematicamente tramite la ragione. Nel Medioevo, il sapere tecnico fu generalmente considerato: un sapere pratico subordinato alla filosofia e alla teologia. un sapere superiore a quello teologico. il cuore del pensiero scolastico. l'unico modo legittimo per conoscere il creato. Nel pensiero di Francis Bacon, detto Bacone, la tecnica era concepita come: una degenerazione della conoscenza naturale. un sapere contemplativo, legato alla meditazione sull'essere in quanto essere. una pratica inutile rispetto alla vera sapienza spirituale. uno strumento di dominio razionale sulla natura per il miglioramento della condizione umana. Secondo Kant, la tecnica può essere compresa alla luce del concetto di ragione pratica: perché la tecnica è un'attività puramente empirica. perché la tecnica si fonda su un istinto naturale dell'uomo. perché la tecnica rientra nell'ambito dell'agire morale orientato da principi razionali. perché la tecnica è una forma di conoscenza a priori indipendente dall'esperienza. Secondo Henri Bergson, la tecnica rappresenta: un processo automatico di razionalizzazione necessario per la società moderna. una manifestazione dell'intelligenza umana, capace di rispondere in modo creativo all'ambiente. un sistema di controllo sociale funzionale al potere politico. una deviazione dalla spiritualità autentica dell'uomo, votata all'identità naturale di specie. Nel pensiero di Friedrich Nietzsche, la tecnica assume significato principalmente in quanto: espressione della volontà di potenza, come impulso a superarsi e trasformare la realtà. tentativo di restaurare l'ordine naturale perduto. simbolo della decadenza culturale e morale dell'umanità moderna. sistema razionale per garantire benessere collettivo e uguaglianza. Secondo Martin Heidegger, la techne nell'antica Grecia: era già orientata al dominio e alla previsione. aveva un significato esclusivamente meccanico e tecnico. coincideva con la scienza osservativa e sperimentale galileiana. era una forma di sapere legata alla produzione in armonia con la natura. Martin Heidegger ha definito la tecnica moderna come un pericolo perché: causa nelle società umane un'eccessiva dipendenza dalle macchine. potrebbe distruggere l'ambiente naturale. minaccia la nostra capacità di pensare l'essere in modo autentico. porta inevitabilmente a una catastrofe biologica. Secondo Jacques Ellul, la tecnica moderna: è guidata dalla creatività dell'ingegno umano. segue solo la logica dell'efficienza e si sviluppa spesso senza controllo. soddisfa le esigenze morali e culturali della società. non può sfuggire al controllo incrociato delle istituzioni scientifiche e politiche. Günther Anders ha descritto la condizione umana moderna con l'espressione: dialettica dell'efficienza tecnica. responsabilità tecnologica condivisa su base industriale, economica e geopolitica. matrimonio fra sapere tecnico e sapere morale. vergogna prometeica, ovvero senso di inferiorità rispetto alle proprie creazioni. Norbert Wiener ha definito la cibernetica come: indagine sui sistemi energetici e d'ingegneria meccanica utili alle comunità umane. analisi dell'automazione artigianale e industriale. studio della comunicazione negli esseri viventi e nei sistemi artificiali. ricerca sui linguaggi di programmazione informatica. Il programma ELIZA, sviluppato da Joseph Weizenbaum, era in grado di: simulare una conversazione umana. tradurre testi in tempo reale. riconoscere immagini. prevedere il comportamento delle reti neurali. Hans Jonas ha elaborato il principio responsabilità in relazione agli effetti a lungo termine della tecnica moderna: per favorire lo sviluppo illimitato della tecnologia. per giustificare l'intervento tecnologico sul corpo umano. per orientare l'agire umano verso la salvaguardia della vita sul pianeta. per incentivare la produzione industriale senza limiti di spazio e di tempo. A fronte dello sviluppo indisciplinato dell'intelligenza artificiale, il filosofo Thomas Metzinger ha suggerito: di incoraggiarne l'espansione in ambito militare. di limitarla a fini esclusivamente economici. di applicarla senza vincoli nelle decisioni giudiziarie. di imporre una moratoria per riflettere sulle sue implicazioni etiche. Il concetto di "onlife" proposto da Luciano Floridi descrive una condizione in cui: la tecnologia è usata esclusivamente per finalità produttive. la distinzione tra online e offline perde significato. si mantiene netta la separazione tra vita digitale e vita reale. l'uomo domina pienamente le tecnologie digitali. La quarta rivoluzione antropologica, secondo Floridi, ha messo in crisi: il primato dell'uomo come unico essere morale. la capacità dell'uomo di vivere senza tecnologie. la centralità dell'uomo nel proprio ambiente cognitivo. l'autonomia della natura rispetto alla cultura. Il movimento filosofico che promuove l'uso della tecnologia per potenziare le capacità umane è: il postumanesimo. il transumanesimo. l'ecologia della tecnica. il naturalismo tecnologico. Il filosofo che ha introdotto il concetto di “pharmakon” in relazione alla tecnica, come una forza che può essere sia cura che veleno è: Rosi Braidotti. Bernard Stiegler. Nick Bostrom. Hans Jonas. |





