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Sistemi Operativi Mobili

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Titolo del test:
Sistemi Operativi Mobili

Descrizione:
Parte 1

Data di creazione: 2026/10/24

Categoria: Guglielmo Marconi

Numero di domande: 108

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Contenuto:

Cosa si intende per apertura hardware?. la possibilità di avere a disposizione il codice sorgente di un microcontrollore. la possibilità di connettere ad un microcontrollore o circuito elettronico dei dispositivi esterni tramite porte di espansione. nessuna di queste risposte. la possibilità di avere a disposizione il progetto hardware di un circuito elettronico.

Uno shield Arduino. nessuna di queste risposte. serve per proteggere il microcontrollore dagli agenti atmosferici (acqua, umidità). serve per proteggere il microcontrollore dagli sbalzi elettrici. serve per alimentare il microcontrollore a batteria.

Una scheda Arduino. deve funzionare a batterie. nessuna di queste risposte. può funzionare a batterie. ha sempre bisogno di una connessione USB per essere alimentato e comandato.

Ogni Arduino. deve avere lo stesso numero di uscite digitali (14). deve avere per lo meno 32 KB di memoria flash. nessuna di queste risposte. ha lo stesso microcontrollore Atmel.

Cosa è l'IDE Arduino?. un componente hardware della scheda Arduino. nessuna di queste risposte. un componente firmware della scheda Arduino. un software che serve per sviluppare software per schede Arduino e programmarle.

Quanti livelli di apertura hardware conosci?. 0. 1. 2. nessuna di queste risposte.

Una qualunque scheda Arduino. ha già dei sensori a bordo, quindi è pronta all'uso. di per sé può non avere alcun sensore a bordo. può essere espansa collegandoci dei sensori e/o degli attuatori. nessuna di queste risposte.

Cosa è Arduino?. un software open source. un microcontrollore open hardware. una piattaforma open hardware dotata di un software di sviluppo open source. nessuna di queste risposte.

Quale delle seguenti affermazioni è vera?. un progetto con licenza open hardware non genera mai profitto. tutte queste risposte sono false. un progetto con licenza open hardware non deve generare profitto. un progetto con licenza open hardware non è in grado di generare profitto.

Rientra nel concetto di apertura hardware dare libero accesso agli schemi elettronici di un componente, senza rendere pubblico il firmware di uno o più microcontrollori al suo interno?. sì, sono livelli diversi di apertura. nessuna di queste risposte. il firmware è un software, quindi non c'entra nulla con l'apertura hardware. no, aperto vuol dire rendere tutto disponibile.

Arduino ruota attorno a. un microcontrollore i cui ingressi ed uscite sono già configurati per l'uso. un microcontrollore che espone ingressi e uscite digitali ed analogici facilmente accessibili, ma non configurabili. nessuna di queste risposte. un microcontrollore che espone ingressi e uscite digitali ed analogici facilmente accessibili e configurabili.

Un array di interi in Arduino. nessuna di queste risposte. non è un tipo consentito. si dichiara, per esempio, come: integer v[4];. si definisce, per esempio, come: array integer[] ={1,2,3};.

In Arduino. nessuna di queste risposte. non esistono tipi predefniti. l'unico tipo predefinito è int. non è necessario specificare i tipi delle variabili (il linguaggio non è tipizzato).

Nella sua forma più elementare, uno sketch Arduino. è formato dalla sola funzione setup(). nessuna di queste risposte. è formato dalla sola funzione loop(). è formato dalla sola funzione execute().

Un array di caratteri in Arduino. non è un tipo consentito. si dichiara, per esempio, come: int v[4];. nessuna di queste risposte. si definisce, per esempio, come: array int[] ={1,2,3};.

La funzione loop() di uno sketch Arduino. è una funzione che viene eseguita per la prima volta al termine della funzione setup(). è una funzione che viene invocata automaticamente in caso di errore. serve per realizzare un ciclo for. nessuna di queste risposte.

Nella funzione loop() di uno sketch Arduino. non è possibile realizzare cicli while e for (essendo la funzione loop() di per sé un ciclo). è possibile realizzare solo cicli for, il costrutto while non è realizzato in Arduino. nessuna di queste risposte. è possibile realizzare solo cicli for e while che terminano.

La funzione setup() di uno sketch Arduino. è invocata automaticamente quando lo sketch va in esecuzione. è invocata automaticamente quando lo sketch viene compilato. viene invocata esplicitamente dal programmatore. nessuna di queste risposte.

Il tipo unsigned int in Arduino. occupa lo stesso spazio di un int. occupa il doppio dello spazio di un int. nessuna di queste risposte. occupa la metà dello spazio di un int.

Un array di interi in Arduino. si definisce, per esempio, come: array int[] ={1,2,3};. non è un tipo consentito. nessuna di queste risposte. si dichiara, per esempio, come: int v[4];.

Un array di caratteri in Arduino. si dichiara, per esempio, come: char v[3];. non è un tipo consentito. nessuna di queste risposte. si definisce, per esempio, come: array char[] ={'1','2','3'};.

In Arduino, per accedere all'i-esimo elemento di un array v si utilizza l'istruzione. nessuna di queste risposte. v_i. v->[i]. v(i).

In Arduino un array. è un contenitore di variabili dello stesso tipo, accessibili tramite un indice. è un contenitore di variabili dello stesso tipo, accessibili in maniera sequenziale. è un tipo da evitare, date le ridotte dimensioni della RAM a bordo del microprocessore. nessuna di queste risposte.

In Arduino una libreria. è un insieme di funzioni simili raggruppate in uno stesso modulo. tutte queste risposte sono vere. è un insieme di funzioni anche molto diverse tra di loro, ma raggruppate in uno stesso modulo. un file con estensione .h.

In arduino la funzione delay(). l'argomento in ingresso specifica il numero di ritardi da introdurre. mette in attesa attiva il microprocessore. non ha bisogno di argomento di ingresso. nessuna di queste risposte.

Quale è l'effetto di collegare un LED su una linea digitale di uscita di un Arduino su cui la tensione forma un'onda quadra con periodo di un secondo. non noteremo nulla. vedremo il LED accendersi e spegnersi ad intervalli regolari. nessuna di queste risposte. vedremo il LED accendersi e spegnersi un po' a caso.

Cosa si intende per physical computing?. la realizzazione di un sistema che interagisce con il mondo reale. la realizzazione di un sistema hardware che memorizza dati dell'ambiente circostante. nessuna di queste risposte. la possibilità di utilizzare un microprocessore per monitorare le grandezze fisiche di un essere umano.

I seguenti sono esempi di sensori facilmente reperibili e a basso costo, da poter essere montati su un Arduino, tranne uno, quale?. intensità di luce. temperatura. umidità. conta-passi (passometro).

I seguenti sono esempi di sensori esistenti e facilmente integrabili su un Arduino, tranne uno. accelerometro. misuratore di forza. sensore di acidità. sensore infrarosso.

Un accelerometro. nessuna di queste risposte. misura l'accelerazione lungo un solo asse. benchè facilmente integrabile su Arduino, il suo costo elevato ne pregiudica l'uso capillare. misura l'accelerazione lungo al più 3 assi.

Un sensore. nessuna di queste risposte. produce dati digitali. produce dati analogici o digitali, a seconda del tipo di sensore. produce dati analogici.

Un sensore analogico. può essere integrato su Arduino, ma abbiamo bisogno di un ADC esterno. è inutilizzabile su un Arduino, visto che ha solo ingressi digitali. nessuna di queste risposte. può essere integrato su Arduino che ha un ADC a bordo.

Cosa si intende per internet of things (IoT)?. nessuna di queste risposte. un paradigma di programmazione distribuita. un paradigma per cui tutte le cose connesse ad internet sono anche connesse tra di loro. un paradigma per cui tutto è visto come una cosa.

Secondo il paradigma dell'internet of things (IoT). un semaforo stradale è una "cosa" se connessa ad internet. un semaforo stradale è una "cosa". un semaforo stradale è una "cosa" se il suo stato può essere monitorato e/o controllato da remoto. un semaforo stradale è una "cosa" se pilotabile da remoto.

In Arduino. nessuna di queste risposte. le librerie sono implementabili da chiunque ne abbia capacità e voglia. le librerie sono fornite solo dai produttori di hardware. le librerie sono fornite solo dai proprietari del marchio Arduino.

A cosa serve un driver in Arduino?. nessuna di queste risposte. per far interagire il microprocessore con un componente hardware. per far interagire il microprocessore con un componente software. a far comunicare 2 Arduino tra di loro.

In Arduino cosa intendiamo per driver?. un componente da comprare a parte. un componente hardware. nessuna di queste risposte. un modulo software.

Un LED può essere visto come. dipende dall'uso che se ne fa. un attuatore. un sensore. nessuna di queste risposte.

In arduino la funzione delay(). nessuna di queste risposte. si può usare solo nel corpo della funzione loop(). si può usare solo nel corpo della funzione setup(). serve per far assestare gli ingressi digitali.

La modulazione di larghezza di impulso (o PWM, acronimo del corrispettivo inglese pulse-width modulation): è un tipo di modulazione digitale che permette al microprocesore di gestire al meglio le risorse energetiche (e.g., andare in sleep mode). è un tipo di modulazione analogica che permette di ottenere in uscita una tensione media costante e proporzionale alla durata di due impulsi positivi e consecutivi in ingresso. è un tipo di modulazione digitale che permette di ottenere in ingresso una tensione media configurabile da programma. è un tipo di modulazione digitale che permette di ottenere in uscita una tensione media variabile dipendente dal rapporto tra la durata dell'impulso positivo e di quello negativo.

Motori in continua, stepper e servo motori. sono degli attuatori molto comuni nel mondo Arduino. sono la stessa cosa. sono dei sensori molto comuni nel mondo Arduino. nessuna di queste risposte.

Un motore in continua (DC). è pilotato da 4 pin (VCC, GND, SET, RST). è pilotato da 2 pin (VCC e GND). nessuna di queste risposte. è pilotato da 3 pin (VCC, GND, SET).

Usando Arduino per controllare un motore in continua (DC). non è possibile regolare la velocità di rotazione. è possibile controllare sia senso di rotazione che velocità di rotazione. non è possibile invertire il senso di rotazione. nessuna di queste risposte.

Parlando di principi REST, cosa si intende per collegamenti tra risorse?. la necessità che le risorse siano tra loro messe in relazione tramite link ipertestuali. la necessità che tutte le risorse siano tra di loro collegate nella stessa macchina remota. la necessità che le risorse siano tra loro messe in relazione tramite una relazione is-a. nessuna di queste risposte.

Il protocollo MQTT ha un overhead di trasporto. paragonabile ad altri protocolli di trasporto. nessuna di queste risposte. leggermente più alto rispetto ad altri protocolli di trasporto. notevolmente ridotto rispetto ad altri protocolli di trasporto.

In MQTT il livello di qualità del servizio "exactly once". non dà alcuna garanzia che il dato venga recapitato. garantisce che un dato pubblicato venga recapitato esattamente una volta. garantisce che un dato pubblicato venga recapitato una sola volta. nessuna di queste risposte.

In MQTT il livello di qualità del servizio "at least once". garantisce che un dato pubblicato venga recapitato una sola volta. nessuna di queste risposte. non dà alcuna garanzia che il dato venga recapitato. garantisce che un dato pubblicato venga recapitato esattamente una volta.

In MQTT il livello di qualità del servizio "at most once". nessuna di queste risposte. garantisce che un dato pubblicato venga recapitato esattamente una volta. garantisce che un dato pubblicato venga recapitato una sola volta. non dà alcuna garanzia che il dato venga recapitato.

Un broker MQTT. è una macchina fisica. è una macchina virtuale. nessuna di queste risposte. può essere una macchina virtuale, come pure una macchina fisica.

Riguardo alla sicurezza, il protocollo MQTT. non prevede alcuna sicurezza, a livello di standard. prevede accesso al broker tramite autenticazione (user name e password). nessuna di queste risposte. non è possibile utilizzare SSL.

Parlando di principi REST, cosa si intende per risorsa autodescrittiva?. che il tipo di rappresentazione inviata dal server al client è indicato nella stessa risposta HTTP. che il tipo di rappresentazione inviata dal server al client è indicato nella stessa richiesta HTTP. nessuna di queste risposte. che nella richiesta bisogna includere già un indirizzo per le risposte.

CRUD è un acronimo che sta per. CREATE, READ, UPDATE, DELETE. CREATE, UPDATE, DELETE. nessuna di queste risposte. CREATE, UPDATE.

La principale differenza tra una architettura SOAP (Simple Object Access Protocol) e una REST(ful) è. entrambe sono basate sugli stessi 2 principi (della chiamata remota e delle risorse), ma solo la prima identifica le risorse con degli identificativi unici. che la prima è basata sul principio della chiamata remota, mentre la seconda sul principio delle risorse. che la prima è basata sul principio delle risorse, mentre la seconda sul principio della chiamata remota. sul lato server; lato client non vi è alcuna differenza.

Le azioni CRUD sono tipiche di una architettura. REST. SOAP. tutte queste risposte sono vere. MQTT.

Parlando di principi REST, cosa si intende per utilizzo esplicito dei metodi HTTP?. che l'invocazione di una qualsiasi operazione su una qualsiasi risorsa è uniforme. che un client ha bisogno di conoscere una specifica interfaccia di invocazione di un metodo su ogni risorsa. che l'invocazione di una sottoinsieme delle operazioni su una qualsiasi risorsa è uniforme. nessuna di queste risposte.

In MQTT un topic è. il contenuto di un messaggio che un client pubblicatore mette a disposizione dei client sottoscrittori. nessuna di queste risposte. l'interesse che un client sottoscrittore dà ad un contenuto pubblicato da un client pubblicatore. un argomento su cui i client sottoscrittori possono esprimere interesse e i client pubblicatori pubblicare contenuti.

Parlando di principi REST, cosa si intende per comunicazione senza stato?. ciascun client non può comunicare in alcun modo lo stato al server. ciascuna risposta del server non ha alcuna relazione con risposte precedenti e successive. ciascuna richiesta del client non ha alcuna relazione con richieste precedenti e successive. nessuna di queste risposte.

Cosa è MQTT?. un protocollo asincrono di comunicazione tra dispositivi esclusivamente a basso costo. un protocollo sincrono di configurazione di dispositivi mobili. nessuna di queste risposte. un protocollo asincrono di comunicazione tra dispositivi.

Parlando di principi REST, cosa si intende per URI?. un indirizzo IP. nessuna di queste risposte. un indirizzo web. un indirizzo MAC.

Quando si inserisce un indirizzo in un browser Internet, implicitamente stiamo facendo eseguire al browser. nessuna di queste risposte. un metodo GET. un metodo UPDATE. un metodo POST.

Per utilizzare il protocollo MQTT in Arduino. nessuna di queste risposte. Arduino e MQTT non sono compatibili. è necessario istanziare il broker su Arduino. Esistono delle librerie Arduino con metodi di pubblicazione e sottoscrizione su broker MQTT.

Per utilizzare API REST in Arduino. nessuna di queste risposte. Arduino e REST non sono compatibili. non è possibile usare un Arduino Uno, perché non ha abbastanza memoria. bisogna implementare i metodi HTTP su Arduino, o utilizzare delle librerie specifiche.

Tutti i seguenti sono requisiti di WSN tranne uno, quale?. tolleranza ai guasti. bassi costi di produzione. scalabilità. interoperabilità.

In una rete di sensori. necessariamente ogni nodo svolge un compito diverso. necessariamente ogni nodo svolge lo stesso compito di tutti gli altri. nessuna di queste risposte. i nodi sensori possono svolgere sia compiti esclusivi che collaborare all'esecuzione di una attività globale e distribuita.

Quale è il tempo di vita minimo auspicabile per una applicazione WSN?. 1 anno. 1 ora. 1 giorno. 1 mese.

Perché sono nate le WSN?. perché è difficile monitorare un fenomeno fisico/ambientale su larga scala. perché alcune aree che l'uomo vuol monitorare non sono monitorabili da umani. tutte queste risposte. perché una rete di sensori può garantire accuratezza di misura a costi ridotti.

In ambito Wireless Sensor Networks, il nodo sink. in teoria è un nodo come tutti gli altri, a meno del fatto che esso è collegato in qualche modo ad un PC. nessuna di queste risposte. è un nodo necessariamente più potente e costoso degli altri nodi della rete. è un nodo virtuale della rete.

Un nodo sensore wireless. ha una radio FM e un sensore di temperatura. non è dotato di CPU. è dotato di una CPU, radio FM e un sensore di temperatura. nessuna di queste risposte.

In ambito Wireless Sensor Networks, il nodo sink. nessuna di queste risposte. devono essercene più di uno in ogni rete. deve essere unico in una rete. può essere unico, ma nulla vieta di avere reti multi-sink.

Un nodo sensore wireless. nessuna di queste risposte. deve essere programmato in assembler. ha necessariamente bisogno di un sistema operativo convenzionale per funzionare. non può utilizzare alcun sistema operativo, a causa delle sue capacità di calcolo ridotte.

Tutte le seguenti sono caratteristiche di un sistema operativo per WSN tranne una, quale?. basso parallelismo. tolleranza ai guasti. basso consumo energetico. scalabilità.

Cosa è una macchina virtuale?. un nodo wireless simulato. una macchina astratta, che quindi non svolge funzioni reali. nessuna di queste risposte. una macchina astratta, che però svolge funzioni reali.

Quale è il principale vantaggio di avere uno strato middleware nelle WSN?. poter accedere velocemente a tutte le risorse software. avere una interfaccia (intesa come API) di astrazione della rete intera (o porzioni di essa). poter accedere velocemente a tutte le risorse hardware. poter accedere velocemente ai sensori.

Un middleware è. uno strato software tra hardware e sistema operativo. uno strato software tra sistema operativo e strato applicativo. una funzione di nucleo di sistema operativo per reti di sensori. una funzione di nucleo di sistema operativo convenzionale.

Riguardo alle WSN,. non esistono middleware. nessuna di queste risposte. non esistono sistemi operativi. non esistono macchine virtuali.

La vita di una applicazione WSN termina. in ogni caso quando il nodo sink esaurisce la batteria. dipende dall'applicazione. in ogni caso quando il primo nodo esaurisce la batteria. in ogni caso quando l'ultimo nodo esaurisce la batteria.

In TinyOS un componente è. una libreria. un blocco elementare. un'applicazione. un metodo.

In TinyOS un componente può essere formato da tutte queste entità, tranne una. comandi. interfacce. task. eventi.

In TinyOS un componente può essere formato da tutte queste entità, tranne una. thread. eventi. frame. comandi.

In TinyOS un componente può essere tutte le cose seguenti, tranne una. un software ad alto livello. un hardware sintetico. una astrazione software. una astrazione hardware.

In TinyOS un grafo dei componenti. ha una struttura gerarchica. definisce un protocollo di funzionamento. garantisce il corretto funzionamento del sistema operativo. nessuna di queste risposte.

In TinyOS un componente è. un componente software. nessuna di queste risposte. una interfaccia. un componente hardware.

TinyOS ha una struttura a blocchi, che sono. nessuna di queste risposte. sia librerie che applicazioni. applicazioni. librerie.

In TinyOS una applicazione è costituita da. un insieme di interfacce. un insieme di comandi. un insieme di librerie. un insieme di componenti.

TinyOS è scritto. in linguaggio java. in assembler. in un dialetto simile al linguaggio C. nessuna di queste risposte.

TinyOS è. utilizzabile anche su Arduino. una macchina virtuale, quindi gira anche su un PC. utilizzabile solo su Arduino. nessuna di queste risposte.

TinyOS è. un hardware non commerciale (aperto). un software commerciale (chiuso). un hardware commerciale (chiuso). un software non commerciale (aperto).

Uno sketch Arduino. è uno shield. è un modulo hardware. nessuna di queste risposte. è un modulo software.

TinyOS è un sistema operativo open source per Wireless Sensor Networks che: non possiede un kernel, ma implementa il concetto di processore virtuale e di memoria virtuale. non possiede un kernel e non implementa il concetto di processore virtuale e di memoria virtuale. possiede un kernel per evitare accessi diretti all'hardware a bordo del nodo sensore, ma non implementa il concetto di processore virtuale e di memoria virtuale. possiede un kernel e implementa il concetto di processore virtuale e di memoria virtuale.

In TinyOS un comando. è l'espletamento di un servizio di componente a livello più basso. è una richiesta di servizio offerto da un componente a livello più basso. è l'espletamento di un servizio di componente a livello più alto. è una richiesta di servizio offerto da un componente a livello più alto.

TinyOS è. tutte queste risposte sono vere. una macchina virtuale per reti di sensori. un sistema operativo per reti di sensori. un middleware per reti di sensori.

In TinyOS quando un task è in esecuzione. può essere interrotto tramite interruzione software. non può essere interrotto in alcun modo, a meno di interrompere l'alimentazione principale. può essere interrotto tramite interruzione hardware. può essere interrotto solo tramite comando.

In TinyOS un evento. nessuna di queste risposte. si propaga a partire dai componenti di astrazione hardware. è una eccezione da gestire a run-time. si propaga a partire dai componenti di software ad alto livello.

Cosa si intende per modello split-phase?. è un paradigma di comunicazione sincrona. è un paradigma di comunicazione asincrona. che un comando viene eseguito da due entità diverse. che un evento viene propagato da due entità diverse.

In TinyOS la politica dello scheduler di default. non esiste una politica di default. nessuna di queste risposte. la politica di default non è modificabile. la politica di default è modificabile.

In una split-phase in TinyOS, cosa riceve il chiamante come notifica dal chiamato?. un comando. un segnale radio. un evento. un task.

In una split-phase in TinyOS, ricevuta la notifica dal chiamato, cosa fa il chiamante?. termina l'esecuzione del task che sta eseguendo, e processa l'evento ricevuto prima di eseguire qualsiasi altro task. se il flag di preemption è attivo, interrompe il task e processa l'evento ricevuto, altrimenti prima termina il task e poi processa l'evento. interrompe l'esecuzione del task che sta eseguendo, elaborando immediatamente l'evento ricevuto. nessuna di queste risposte.

In una split-phase in TinyOS, cosa fa il componente chimante dopo aver richiesto un dato al componente chiamato?. nessuna di queste risposte. prosegue con la propria elaborazione. si mette in attesa attiva della risposta del chiamato. va in modalità di basso consumo attendendo la risposta del chiamato.

Per quanto riguarda la politica di notifica degli eventi, in TinyOS. si utilizza la politica pull (il consumatore di eventi richiede la notifica al produttore). si utilizza la politica push (il produttore di eventi notifica al consumatore). nessuna di queste risposte. si può utilizzare sia la politica push che quella pull, ma va dichiarata a tempo di compilazione.

In una split-phase in TinyOS, quanto tempo massimo può intercorrere tra la richiesta di produzione di un dato e l'effettivo reperimento di tale dato?. massimo pochi microsecondi. non esiste un vincolo temporale. nessuna di queste risposte. un tempo dell'ordine dei millisecondi.

Per come è implementato lo scheduler del TinyOS. il microprocessore rimane attivo sempre. il microprocessore è messo a risposo al termine di ogni task presente nella coda. il microprocessore è messo a riposo a intervalli regolari. il microprocessore è messo a risposo se la coda dei task è vuota.

In TinyOS la politica dello scheduler. può essere sia LIFO che FIFO. è solo LIFO. è solo FIFO. non esiste una politica di scheduling vera e propria, ecco perché le applicazioni funzionano male.

In TinyOS lo scheduler. non esiste nella prima versione del sistema operativo. e un modulo hardware. è un componente software. è il componente che consuma più energia di tutti gli altri.

Quanti task alla volta può eseguire TinyOS. dipende dall'hardware. 1. 2. non esiste limite, visto che è un sistema operativo multi-tasking.

In TinyOS al verificarsi di un evento. si deve resettare il nodo. è possibile attivare un task, ma non dovrebbe succedere in applicazioni ben progettate. non è possibile attivare un task. è possibile attivare un task, anzi è quello in applicazioni ben progettate.

In TinyOS. nessuna di queste risposte. un evento è di norma progettato per eseguire task di breve durata. un evento è di norma progettato per eseguire task di lunga durata. un evento è di norma progettato per eseguire task di durata arbitraria.

Tenendo presente il grafo dei componenti, la struttura gerarchica di un'applicazione e gli eventi e i comandi, possiamo astrarre il concetto dicendo che in TinyOS. "eventi e comandi si propagano in orizzontale". "i comandi salgono e gli eventi scendono". nessuna di queste risposte. "i comandi scendono e gli eventi salgono".

Per un componente TinyOS, un frame. è un'area di memoria allocata staticamente. nessuna di queste risposte. è un componente hardware. è un'area di memoria allocata dinamicamente.

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