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Quiz sui Disturbi del Neurosviluppo e Salute Mentale Infantile

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Titolo del test:
Quiz sui Disturbi del Neurosviluppo e Salute Mentale Infantile

Descrizione:
Raccolta Mariani

Data di creazione: 2026/02/24

Categoria: Altri

Numero di domande: 55

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Contenuto:

Lo sviluppo di un bambino nel suo ambiente è una questione complessa che possiede un'ampia quota di variabili. In particolare: Le affermazioni a, b, c sono valide. Solo l'affermazione a è valida. Solo l'affermazione b è valida. Tutt'e tre le affermazioni sono valide.

La nostra faccia esprime le nostre emozioni molto prima della parola: Le emozioni primarie dell'uomo non sono legate alle espressioni del viso. La comunicazione non verbale è meno importante di quella verbale. Non si può non comunicare": Rabbia, paura, disgusto, sorpresa, felicità e tristezza sono le sei emozioni primarie dell'uomo, corrispondenti ad altrettante espressioni tipiche del viso. Le espressioni facciali sono universali solo in alcune culture.

Quale di queste affermazioni è quella errata. Le attuali classificazioni diagnostiche tengono conto del disagio e della disabilità. Le attuali classificazioni diagnostiche definiscono l'entità della disabilità. Le attuali classificazioni diagnostiche non tengono in nessun conto se un disturbo provochi o meno disagio, disabilità, o riduzione delle autonomie e della partecipazione e non si occupano di definirne l'entità. Le classificazioni diagnostiche si concentrano sulla definizione dei disturbi.

La Regione Piemonte: Non ha introdotto o promosso l'applicazione dei criteri ICF. Ha introdotto e poi promosso, attraverso percorsi formativi e specifiche delibere vincolanti, l'applicazione diffusa ed approfondita dei criteri del modello bio-psico-sociale dell'ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute), che fa parte della più ampia famiglia delle Classificazioni Internazionali dell'OMS. Promuove i criteri ICF solo a livello teorico. Utilizza solo modelli diagnostici tradizionali.

In quali percorsi "quasi obbligati" di natura biologica, ma che riguardano una equivalente dimensione comunicativa, cognitiva, emozionale e mentale fortemente intrecciata, la prospettiva del neurosviluppo ha voluto definire: Come il bambino si sviluppa indipendentemente dall'ambiente. Come le caratteristiche del bambino in via di sviluppo si costituiscano come fenomeno e processo, e come vengano limitate e modellate la dimensione della soggettività e dei risultati dell'interazione con l'ambiente. Il ruolo esclusivo della genetica nello sviluppo infantile. L'impatto dell'ambiente sulla crescita del bambino senza considerare fattori biologici.

Quale di queste affermazioni è quella errata: Non esiste una griglia che permetta di descrivere la qualità della relazione madre-bambino. La relazione madre-bambino è un'area quasi impossibile da definire, descrivere e valutare. La ricerca ha sviluppato strumenti precisi per valutare la relazione madre-bambino in età evolutiva. La complessità della relazione madre-bambino rende difficile la sua definizione e valutazione.

Lo sviluppo della ricerca nell'ambito delle neuroscienze: Ha ridotto l'interesse per la prospettiva del neurosviluppo. Non ha contribuito alla comprensione dello sviluppo infantile. Sta contribuendo a una diffusione più capillare dei concetti legati alla prospettiva del neurosviluppo, che a sua volta ha definito percorsi 'quasi obbligati' di natura biologica influenzando la dimensione comunicativa, cognitiva, emozionale e mentale, la soggettività e i risultati dell'interazione con l'ambiente. Si concentra esclusivamente sui disturbi neurologici.

I disturbi del neurosviluppo: Influenzano solo lo sviluppo motorio del bambino. Rappresentano un elemento traumatico cronico se non riconosciuti o disconosciuti, influenzando le prestazioni, i comportamenti e i sistemi comunicativi. Sono facilmente riconoscibili e gestibili. Non hanno impatto sulla vita quotidiana del bambino.

In neuropsichiatria infantile: Le attività sono regolate principalmente da decisioni individuali dei medici. Le attività sono regolate da leggi, accordi nazionali, protocolli, delibere e Linee Guida per garantire omogeneità, equità e appropriatezza. Non esistono protocolli o linee guida specifiche. La regolamentazione si basa esclusivamente su raccomandazioni regionali.

La disabilità cognitiva: È un disturbo molto raro, riguardante due o tre soggetti ogni 100. È un disturbo comune, riguardante due o tre soggetti ogni 100. È un disturbo raro, riguardante meno di un soggetto ogni 1000. È un disturbo che colpisce solo gli anziani.

Il principale criterio necessario a stabilire la diagnosi di Disturbo specifico di apprendimento (DSA) è quello: Della discrepanza tra l'intelligenza generale e le abilità nel dominio specifico interessato, che risulta deficitaria rispetto alle attese per l'età e/o la classe frequentata. Dell'intelligenza generale adeguata per l'età cronologica. Di difficoltà generalizzate nell'apprendimento. Della presenza di disturbi comportamentali concomitanti.

La capacità di un individuo, di resistere agli urti: Si chiama vulnerabilità e riguarda la capacità di far fronte allo stress. Si chiama resilienza e riguarda la capacità di individui e sistemi familiari/sociali di far fronte allo stress e alle avversità, uscendo rinforzati. È determinata esclusivamente da fattori genetici. È una capacità innata che non può essere sviluppata.

Dai DATI MIUR, nell'anno scolastico 2016/2017 gli alunni con disabilità che frequentano le scuole italiane di ogni ordine e grado: Erano circa 254.366, rappresentando il 2,9% del totale della popolazione studentesca. Erano meno di 100.000. Rappresentavano oltre il 10% della popolazione studentesca. Erano in diminuzione rispetto agli anni precedenti.

Nella recente pubblicazione della quinta edizione (anno 2013) del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5), curata dall' Associazione Psichiatrica Americana, è stata costruita questa nuova categoria diagnostica, denominata Disturbi del Neurosviluppo che comprende: Solo i disturbi dello spettro autistico. Disturbi dello Spettro Autistico, Disabilità Intellettiva, Disturbo Specifico dell'Apprendimento, Disturbi della Comunicazione, Disturbo da Deficit di Attenzione /Iperattività (ADHD), Disturbi del movimento. Solo i disturbi dell'attenzione e iperattività. Disturbi del linguaggio e disturbi motori.

Lo sviluppo della ricerca, nell'ambito delle neuroscienze, ha reso possibile la costruzione di nuove e numerose affermazioni epistemologiche basate sulle evidenze. È falso, la ricerca neuroscientifica non ha prodotto nuove affermazioni. È vero, ma queste affermazioni riguardano solo l'anatomia cerebrale. È vero, la ricerca neuroscientifica ha portato a nuove conoscenze basate su evidenze. È vero, ma queste affermazioni sono puramente teoriche.

La disciplina "neuropsichiatria infantile", che abbiamo conosciuto negli anni '80 congiungeva all'interno della dimensione medica "tradizionale", quella neurologica, psichiatrica, psicoanalitica, sociale ed istituzionale. La neuropsichiatria infantile degli anni '80 era esclusivamente focalizzata sulla neurologia. La neuropsichiatria infantile degli anni '80 integrava approcci neurologici, psichiatrici, psicoanalitici, sociali e istituzionali. La neuropsichiatria infantile si è sviluppata solo recentemente, dopo gli anni '80. L'approccio psicoanalitico non era parte della neuropsichiatria infantile degli anni '80.

I disturbi specifici del linguaggio fanno parte dei Disturbi del neurosviluppo?. No, sono disturbi separati. Sì, ed anche senza una comorbilità. Sì, ma solo se c'è una comorbilità con altri disturbi. No, fanno parte dei disturbi della comunicazione non del neurosviluppo.

Per quanto riguarda l'efficacia dei percorsi di salute vi sono alcune certezze. Non vi sono certezze sull'efficacia dei percorsi di salute. Vi sono alcune certezze sull'efficacia dei percorsi di salute. Le certezze riguardano solo i percorsi farmacologici. Le certezze riguardano solo i percorsi riabilitativi.

I minori residenti in Piemonte (età 0-17 anni, italiani e stranieri) nell'anno 2017. Erano 678.494, di cui 93.729 stranieri. Erano circa 50.163, di cui 15.000 nuovi pazienti seguiti. Rappresentavano più del 6,3% della popolazione totale residente. Erano 678.494, di cui 93.729 stranieri.

A proposito di ADHD, quale di queste affermazioni è errata: Circa lo 0,3 - 0,5% della popolazione pediatrica è affetta da ADHD. L'ADHD è un quadro clinico raro. La prevalenza dell'ADHD è dello 0,3 - 0,5% nella popolazione pediatrica. L'ADHD è un disturbo comune nella popolazione pediatrica.

I disturbi del Neurosviluppo Sono un gruppo di condizioni con esordio nel periodo dello sviluppo che: Si manifestano solo nell'età adulta. Hanno un esordio tardivo, dopo i 18 anni. Si manifestano nel periodo dello sviluppo. Sono sempre associati a disabilità intellettiva grave.

In questi ultimi trent'anni anche l'universo psicoanalitico ha presentato un vero proprio rinnovamento dalle fondamenta. L'universo psicoanalitico è rimasto immutato negli ultimi trent'anni. Il rinnovamento dell'universo psicoanalitico è stato superficiale. L'universo psicoanalitico ha subito un profondo rinnovamento negli ultimi trent'anni. Il rinnovamento psicoanalitico riguarda solo le teorie sul sogno.

"In questi ultimi anni sono rivolte ai Servizi per un primo contatto, molte più famiglie che sino a qualche anno prima non avrebbero avuto occasione di incontrare un professionista dell'area neuropsichiatrica - psicologica. Ciò è dovuto a una diminuzione dell'interesse verso le problematiche infantili. Questo aumento è legato a un maggiore interesse per le problematiche infantili, specialmente legate alle prestazioni scolastiche e al comportamento. Le famiglie hanno meno problemi rispetto al passato. I professionisti dell'area neuropsichiatrica hanno ridotto la loro disponibilità.

Il Deficit Di Attenzione con Iperattività è. Un disturbo stazionario che non influisce sullo sviluppo. Un disturbo evolutivo dell'autocontrollo di origine neurobiologica che interferisce con il normale sviluppo psicologico del bambino e ostacola le comuni attività quotidiane, caratterizzato dalla triade sintomatologica: Iperattività, Distrazione, Impulsività. Esclusivamente un problema comportamentale legato all'educazione. Un disturbo che si manifesta solo in età adulta.

La disabilità cognitiva fa riferimento a un funzionamento intellettivo valutato: Solo tramite test di intelligenza standardizzati. Con una valutazione globale e ragionata del quoziente intellettivo e del comportamento adattativo, considerando anche impossibilità di accedere al pensiero astratto, disomogeneità cognitiva, disturbi nella condotta e interazioni con l'ambiente. Esclusivamente sulla base delle performance scolastiche. Senza considerare il comportamento adattativo.

Le leggi e gli accordi nazionali, i protocolli d'intesa, le delibere, le indicazioni e raccomandazioni regionali, e le Linee Guida, sono state applicate ai servizi della Rete di NPI?. No, non sono state applicate. Sì, certamente. Infatti sono necessarie e sono state applicate per ragioni di omogeneità, equità di accesso alle cure, risposta ai bisogni e appropriatezza nell'uso delle risorse. Sono state applicate solo parzialmente. Sono state applicate solo a livello teorico.

La disciplina "neuropsichiatria infantile": È rimasta fedele alle sue premesse, adattandosi alle scoperte teoriche che hanno cambiato la comprensione delle patologie in età evolutiva. Ha ignorato le scoperte teoriche degli ultimi trent'anni. Si è allontanata dalle sue premesse iniziali. Si è limitata all'ambito neurologico.

Qual è l'affermazione errata?. Secondo il DSM 5 la Disabilità Intellettiva è un tipico disturbo del neurosviluppo. La Disabilità Intellettiva non esiste nell'infanzia. I disturbi del neurosviluppo si diagnosticano solo dopo i 18 anni. La Disabilità Intellettiva può essere diagnosticata tramite un test intellettivo specifico.

Il fenomeno della disabilità è sempre stato in primo piano ma in passato era nascosto nelle istituzioni dedicate. Il fenomeno della disabilità è sempre stato in primo piano. In passato, il fenomeno della disabilità era esposto pubblicamente. Il fenomeno della disabilità è emerso solo recentemente. Sì. Ed alla data del 31 dicembre 1960 i minori ricoverati in istituti a carattere di internato risultavano essere 310.326.

I disturbi del linguaggio e della comunicazione: Hanno un'incidenza bassa tra i bambini in età prescolare. Sono raramente causa di consultazione ai Servizi di NPI. Mostrano un'incidenza particolarmente elevata tra i bambini in età prescolare, e sono tra le cause più frequenti di consultazione ai Servizi di NPI. Sono disturbi che si manifestano solo dopo i 6 anni di età.

La salute mentale: stato di benessere emotivo e psicologico nel quale l'individuo è in grado di: Affrontare le difficoltà della vita, lavorare in modo produttivo e contribuire alla propria comunità. Evitare ogni tipo di stress. Concentrarsi esclusivamente sui propri bisogni individuali. Mantenere un isolamento sociale completo.

L'ambiente, inteso nell'accezione della "Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute - ICF": Ha un ruolo marginale nei disturbi del neurosviluppo. Assume un ruolo cardine non solo per la disabilità cognitiva, ma anche per l'ADHD e in generale per tutti i disturbi del neurosviluppo. Riguarda solo gli aspetti fisici dell'ambiente. Non è considerato dall'ICF.

I disturbi specifici del linguaggio fanno parte dei Disturbi del neurosviluppo. Sì, ma solo se associati a comorbilità. No, sono una categoria a sé. Sì, sempre ed anche senza una comorbilità. Solo se il disturbo è grave.

Quali di queste affermazioni è errata?. L'efficacia con cui i soggetti fanno fronte alle esigenze quotidiane non è valutabile con il modello ICF. Il modello bio-psicosociale dell'ICF valuta l'adeguatezza alle richieste di autonomia personale. Le diagnosi basate sul modello ICF considerano l'efficacia del soggetto nel gestire la vita quotidiana. L'efficacia con cui i soggetti fanno fronte alle esigenze della vita quotidiana e alla capacità di adeguamento alle richieste di autonomia personale, non è valutabile e non ha importanza per le diagnosi che utilizzano il modello bio-psicosociale nell'ottica "ICF*.

I neuroni specchio sono una classe di neuroni: Che si attivano solo durante l'esecuzione di un'azione. Che si attivano quando un individuo compie un'azione e quando osserva la stessa azione compiuta da un altro soggetto. Che si attivano solo quando si osserva un'azione. Che sono responsabili esclusivamente delle funzioni motorie.

L'età minima in cui è possibile effettuare la diagnosi di dislessia: Coincide generalmente con il completamento del secondo anno della scuola primaria. È durante il primo anno di scuola dell'infanzia. È dopo il completamento della scuola primaria. È intorno ai 4 anni di età.

Scegli l'alternativa corretta. La disabilità è definita come una condizione medica intrinseca all'individuo. La disabilità viene definita come 'una condizione di salute in un ambiente sfavorevole'. La disabilità è solo una questione di capacità individuale. L'ambiente non ha alcun ruolo nella disabilità.

Scegli l'alternativa corretta. Un disturbo neuropsichiatrico infantile è una struttura stabile della persona. Un disturbo neuropsichiatrico infantile è il frutto del complesso intreccio tra problema di salute e caratteristiche del contesto, che può agire da barriera o facilitatore. L'ICF considera i disturbi neuropsichiatrici come entità fisse e immutabili. Il contesto non influenza la manifestazione dei disturbi neuropsichiatrici infantili.

Scegli l'alternativa corretta. I disturbi specifici del linguaggio sono sempre associati a comorbilità. I disturbi specifici del linguaggio fanno parte dei Disturbi del neurosviluppo e possono essere diagnosticati anche senza comorbilità. I disturbi specifici del linguaggio non rientrano nei Disturbi del neurosviluppo. I disturbi specifici del linguaggio sono sempre accompagnati da disabilità intellettiva.

Scegli l'alternativa corretta. Un percorso di cura deve definire solo l'etichetta diagnostica. Un percorso di cura inizia con la definizione diagnostica, ma deve poi includere la definizione del contesto e la promozione di un cambiamento inclusivo. Il contesto non è rilevante nel percorso di cura. I percorsi di cura sono sempre uguali per tutti.

Scegli l'alternativa corretta. Non esiste comorbilità tra ADHD e DSA. Il 40% dei bambini ADHD presenta anche difficoltà di apprendimento scolastico. L'ADHD non influisce sulle abilità intellettive. Le difficoltà di apprendimento scolastico sono rare nei bambini ADHD.

Scegli l'alternativa corretta. I disturbi del neurosviluppo si presentano raramente in concomitanza. I disturbi del neurosviluppo si presentano frequentemente in concomitanza, ad esempio un bambino con DSA può presentare facilmente anche un quadro di deficit d'attenzione con iperattività (ADHD). La concomitanza tra disturbi del neurosviluppo è impossibile. Un bambino con ADHD non presenta mai disturbi del neurosviluppo.

Scegli l'alternativa corretta. Il numero di alunni con disabilità nelle scuole italiane è in calo. Nell'anno scolastico 2019-2020 è aumentato il numero di alunni con disabilità che frequentano le scuole italiane (+13 mila, 3,5% degli iscritti). Il rapporto alunno-insegnante per il sostegno è peggiorato. Il numero di insegnanti di sostegno è diminuito.

Scegli l'alternativa corretta. Le funzioni esecutive non sono correlate all'ADHD. Le funzioni esecutive sono centrali nello studio dell'ADHD. Le funzioni esecutive ecc (tutte corrette). Le funzioni esecutive sono solo abilità motorie.

Scegli l'alternativa corretta. I Deficit di Attenzione con Iperattività sono disturbi statici. I Deficit di Attenzione con Iperattività sono disturbi evolutivi dell'autocontrollo di origine neurobiologica che interferiscono con il normale sviluppo psicologico del bambino e ostacolano lo svolgimento delle comuni attività quotidiane. L'ADHD non ha basi neurobiologiche. L'ADHD non influisce sul comportamento quotidiano.

Qual è il dato epidemiologico corretto?. I soggetti con disturbi specifici di apprendimento sono poco seguiti in Piemonte. I soggetti con disturbi specifici di apprendimento sono circa l'1,4% in Piemonte. I disturbi specifici di apprendimento sono molto rari. I disturbi specifici di apprendimento riguardano meno dello 0,1% della popolazione.

Scegli l'alternativa corretta. Nella disabilità cognitiva non sono presenti sintomi specifici. Nella disabilità cognitiva sono sempre presenti difficoltà neuropsicologiche, tra cui astrazione, uso di competenze simboliche, ragionamento logico, pianificazione, problem solving, generalizzazione delle conoscenze e metacognizione. La disabilità cognitiva riguarda solo deficit nell'astrazione. La disabilità cognitiva non include deficit nelle funzioni esecutive.

Qual è il dato epidemiologico corretto?. Solo una delle due affermazioni precedenti è corretta. Le affermazioni sull'efficacia dell'ambiente e sull'ADHD sono errate. Tutte e due le affermazioni sono corrette. Nessuna delle affermazioni precedenti è corretta.

Scegli l'alternativa corretta. Le qualità dell'ambiente (barriere, facilitatori) secondo l'ICF non sono rilevanti per l'ADHD. Le qualità dell'ambiente (barriere, facilitatori) secondo l'ICF assumono un ruolo cardine non solo per la disabilità cognitiva, ma anche quando si affronta l'ADHD e tutti i disturbi del neurosviluppo. L'ICF non considera l'ambiente nel contesto dei disturbi del neurosviluppo. Le barriere ambientali sono irrilevanti per l'ADHD.

Nel bambino le prime manifestazioni comportamentali che possiamo cogliere sono quelle dell'attaccamento: L'attaccamento è una teoria basata sull'osservazione di comportamenti interattivi, fondamentale per la sicurezza e protezione del bambino. L'attaccamento è un sistema di controllo del comportamento che motiva il bambino ad avvicinarsi alla figura di accudimento per mantenere un senso di sicurezza e ricevere protezione. Tutte le affermazioni sono valide. Le prime manifestazioni comportamentali non sono legate all'attaccamento.

In NPI. Le attività non sono regolate da leggi o accordi. Le attività della NPI sono quasi totalmente regolate da leggi, accordi nazionali, protocolli, delibere, indicazioni e raccomandazioni regionali, e da Linee Guida. La regolamentazione della NPI si basa solo su decisioni individuali. L'NPI opera senza alcuna direttiva formale.

Lo stato di salute mentale in età evolutiva: È determinato esclusivamente da fattori genetici. È frutto di interazione dinamica, complessa e multifattoriale tra fattori di rischio/protettivi, problema di salute e caratteristiche del contesto. Non è influenzato dal contesto in cui vive il bambino. È una condizione stabile e immutabile.

La salute mentale: stato di benessere emotivo e psicologico nel quale individuo è in grado di: Solo di evitare emozioni negative. Affrontare lo stress e lavorare in modo produttivo. Adattarsi alle avversità e lavorare in modo produttivo e fruttuoso, contribuendo alla propria comunità. Vivere senza alcuna difficoltà.

Crescere un bambino presenta sempre interrogativi complessi. Le ricette per la crescita hanno applicazione molto limitata. Sì è vero. Infatti le ricette, le formule hanno applicazione molto limitata. Non ci sono interrogativi complessi nella crescita di un bambino. Le formule per la crescita dei bambini sono sempre efficaci.

I disturbi del neurosviluppo: Sono solo disturbi comportamentali. La prima e la seconda affermazione (a,b). Sono esclusivamente legati a fattori ambientali. Si manifestano solo dopo l'adolescenza.

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