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Psicometria lezione 49-50

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Titolo del test:
Psicometria lezione 49-50

Descrizione:
lezione 49-50

Data di creazione: 2026/09/08

Categoria: Altri

Numero di domande: 40

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Contenuto:

Se la letteratura è incerta o contraddittoria rispetto alla direzione dell'effetto, la scelta generalmente più prudente è: Scegliere la coda dopo aver osservato i risultati. Evitare qualsiasi test di significatività. Formulare comunque un'ipotesi direzionale positiva. Formulare un'ipotesi non direzionale e utilizzare un test a due code.

Qual è la differenza tra il valore di p e il livello di significatività α?. Il valore di p indica i gradi di libertà, mentre α indica la statistica osservata. Il valore di p e α indicano sempre la stessa quantità. Il valore di p deriva dai dati, mentre α è la soglia decisionale stabilita dal ricercatore. Il valore di p è scelto dal ricercatore, mentre α deriva dai dati.

Con livello di significatività α = 0.05, un risultato con p = 0.032 viene considerato: Statisticamente significativo perché p è inferiore ad α. Non interpretabile senza conoscere la media campionaria. Non significativo perché p è maggiore di 0. Significativo soltanto se il test è a una coda.

L'uso di un test a una coda è metodologicamente giustificato soprattutto quando: La direzione prevista è sostenuta da solide ragioni teoriche ed evidenze empiriche precedenti. Il test a due code produce un risultato non significativo. Il ricercatore osserva una differenza nella direzione desiderata. Il campione è più piccolo di quanto inizialmente previsto.

La scelta tra un test a una coda e un test a due code deve essere effettuata: Soltanto dopo aver conosciuto la direzione del risultato. Prima di osservare l'andamento dei dati. Dopo aver calcolato il valore di p. Dopo aver verificato quale scelta produce significatività.

In un test a una coda formulato per verificare una relazione positiva, un risultato molto estremo nella direzione negativa: Dimostra che l'ipotesi nulla H₀ è vera. Supporta comunque l'ipotesi alternativa positiva. Deve essere automaticamente reinterpretato con un test a due code. Non può essere interpretato come supporto all'ipotesi alternativa positiva.

A parità di livello di significatività α, il test a una coda è più sensibile nella direzione prevista perché: L'intera regione critica viene concentrata in una sola coda. La numerosità campionaria viene automaticamente aumentata. Il valore di p viene sempre dimezzato dopo aver osservato i dati. Entrambe le direzioni dell'effetto vengono considerate significative.

Se l'ipotesi alternativa H₁ prevede un effetto negativo, la regione critica di un test a una coda viene collocata: In entrambe le code della distribuzione campionaria. Nella coda destra della distribuzione campionaria. Nella coda sinistra della distribuzione campionaria. Nella zona centrale della distribuzione campionaria.

Se l'ipotesi alternativa H₁ prevede un effetto positivo, la regione critica di un test a una coda viene collocata: Nella coda sinistra della distribuzione campionaria. In entrambe le code della distribuzione campionaria. Nella zona centrale della distribuzione campionaria. Nella coda destra della distribuzione campionaria.

In un test a una coda con livello di significatività α = 0.05, l'area critica viene collocata: Per metà nella coda sinistra e per metà nella coda destra. Interamente nella coda opposta alla direzione prevista. Al centro della distribuzione campionaria. Interamente nella coda coerente con la direzione prevista.

In un test a due code con livello di significatività α = 0.05, come viene distribuita l'area critica complessiva?. 0.025 soltanto nella coda sinistra. 0.05 nella coda sinistra e 0.05 nella coda destra. 0.05 soltanto nella coda destra. 0.025 nella coda sinistra e 0.025 nella coda destra.

Le code considerate nei test a una o a due code corrispondono: Alle categorie meno frequenti del campione. Alle regioni estreme della distribuzione campionaria. Alle ultime domande di un test psicologico. Alle estremità della linea di regressione.

L'affermazione «All'aumentare del supporto sociale diminuisce il livello di stress» costituisce un'ipotesi. Direzionale negativa. Nulla. Non direzionale. Direzionale positiva.

L'affermazione «Il supporto sociale è associato al livello di stress» costituisce un'ipotesi: Nulla. Direzionale positiva. Non direzionale. Direzionale negativa.

Quando l'ipotesi alternativa specifica prima dell'analisi una direzione dell'effetto adeguatamente giustificata, quale test può essere utilizzato?. Esclusivamente un test non parametrico. Un test privo di livello di significatività. Un test a una coda. Un test a due code.

Quando l'ipotesi alternativa prevede una relazione o una differenza senza specificarne la direzione, quale test è appropriato?. Un test a due code. Un test privo di regione critica. Un test a una coda negativa. Un test a una coda positiva.

La notazione χ²(2) = 7.41, p = 0.025 indica che: Il campione comprende 2 partecipanti e la frequenza attesa è 7.41. Il chi-quadro ha 7.41 gradi di libertà, la statistica osservata è 2 e il risultato è significativo al livello 0.05. La statistica chi-quadro è 2 e i gradi di libertà sono 7.41. Il chi-quadro ha 2 gradi di libertà, la statistica osservata è 7.41 e il risultato è significativo al livello 0.05.

Nella notazione F(2, 57) = 4.36, p = 0.017, i valori 2 e 57 rappresentano: I due gradi di libertà associati alla statistica F. Il valore critico e la dimensione dell'effetto. La numerosità dei due campioni. Le medie dei due gruppi confrontati.

Uno studio riporta un risultato statisticamente significativo con p <0.001, ma una differenza descrittiva molto piccola tra i gruppi. Quale conclusione è corretta?. La differenza descrittiva deve essere ignorata perché il risultato è significativo. La significatività statistica non implica necessariamente che l'effetto sia ampio o sostantivamente rilevante. Un valore di p molto piccolo dimostra che l'effetto è necessariamente grande. Il risultato non può essere significativo se la differenza tra i gruppi è piccola.

La notazione t(38) = 2.47, p = 0.018 indica che: La statistica t è 2.47, i gradi di libertà sono 38 e il risultato è significativo al livello 0.05. La numerosità complessiva è 38, il valore critico è 2.47 e il risultato non è significativo. La statistica t è 38, i gradi di libertà sono 2.47 e p indica la dimensione dell'effetto. Il risultato è significativo perché la statistica t è positiva, indipendentemente dal valore di p.

Prima di applicare la formulazione classica del t-test per campioni indipendenti, il rapporto F può essere utilizzato per valutare: L'assunzione di omogeneità delle varianze. La normalità della distribuzione congiunta. L'uguaglianza delle medie campionarie. La correlazione lineare tra i punteggi dei due gruppi.

In un test del rapporto tra varianze si ottiene F calcolata = 1.72 e viene fornito un valore critico pari a 2.60. Qual è la conclusione corretta?. Si rifiuta H₀ perché F è maggiore di 1. H₀ è stata dimostrata vera. Si rifiuta H₀ perché le varianze campionarie non sono identiche. Non si rifiuta H₀ perché la statistica F calcolata è inferiore al valore critico.

In un test del rapporto tra varianze si ottiene F calcolata = 3.20 e viene fornito un valore critico pari a 2.85. Qual è la decisione corretta?. Non si rifiuta H₀ perché la statistica F non può essere negativa. Non si rifiuta H₀ perché F è maggiore di 1. Si rifiuta H₀ soltanto se F è uguale al valore critico. Si rifiuta H₀ perché la statistica F calcolata supera il valore critico.

Nella notazione F(11, 9) = 3.00, il secondo valore tra parentesi indica: I gradi di libertà associati alla varianza posta al denominatore. Il livello di significatività adottato. I gradi di libertà associati alla varianza posta al numeratore. Il numero delle varianze confrontate.

Nella notazione F(11, 9) = 3.00, il primo valore tra parentesi indica: I gradi di libertà associati alla varianza posta al numeratore. Il valore critico della distribuzione F. I gradi di libertà associati alla varianza posta al denominatore. La numerosità complessiva dei due gruppi.

Nel test del rapporto tra varianze, i gradi di libertà di ciascun gruppo si calcolano come gdl = N - 1. Se il gruppo con la varianza maggiore comprende 12 partecipanti e quello con la varianza minore ne comprende 10, quali gradi di libertà devono essere riportati?. 12 per il numeratore e 10 per il denominatore. 11 per il numeratore e 9 per il denominatore. 10 per il numeratore e 8 per il denominatore. 20 per il numeratore e 20 per il denominatore.

Nel test del rapporto tra varianze, i gradi di libertà associati a ciascun gruppo si calcolano con: gdl = N - 2. gdl = N + 1. gdl = √N. gdl = N – 1.

Due gruppi presentano varianze stimate pari a 32 e 8. Quale interpretazione descrittiva corrisponde a F = 4?. Le due varianze differiscono di quattro punti. La media maggiore è quattro volte la media minore. La varianza maggiore è quattro volte la varianza minore. La varianza minore è quattro volte la varianza maggiore.

Due gruppi presentano varianze stimate pari a 45 e 15. Calcolando F come varianza maggiore divisa per varianza minore, quanto vale la statistica F?. 0.33. 30. 3. 60.

Nella procedura in cui la varianza maggiore viene sempre posta al numeratore, il test del rapporto tra varianze viene trattato come: Un test a due code. Un test a una coda sinistra. Un test privo di regione critica. Un test a una coda destra.

Nel test del rapporto tra varianze, la regione critica si trova nella coda destra della distribuzione F perché: Sono i valori negativi di F a indicare differenze marcate tra le varianze. Sono i valori vicini a 0 a indicare differenze marcate tra le varianze. Sono i valori elevati di F a indicare differenze marcate tra le varianze. La distribuzione F è simmetrica intorno a 0.

Quando la statistica F viene calcolata come rapporto tra varianza maggiore e varianza minore, un valore progressivamente più elevato indica: Una differenza progressivamente più marcata tra le due varianze. Una riduzione automatica dei gradi di libertà. Una differenza progressivamente più ampia tra le medie. Una somiglianza progressivamente maggiore tra le due varianze.

Se le due varianze stimate sono uguali, la statistica F calcolata come varianza maggiore divisa per varianza minore è: Uguale alla numerosità complessiva. Uguale a -1. Uguale a 0. Uguale a 1.

Quando la statistica F viene calcolata dividendo la varianza maggiore per la varianza minore, il suo valore: Può assumere soltanto valori negativi. È sempre maggiore o uguale a 1. È sempre inferiore a 1. È sempre compreso tra -1 e +1.

La statistica F per il confronto tra due varianze viene calcolata dividendo: La deviazione standard maggiore per la numerosità minore. La varianza stimata maggiore per la varianza stimata minore. La media maggiore per la media minore. La varianza stimata minore per la varianza stimata maggiore.

L'ipotesi nulla H₀ nel test del rapporto tra varianze afferma che: I due gruppi presentano una correlazione perfetta. Le varianze delle due popolazioni possono essere considerate uguali. Le medie delle due popolazioni sono necessariamente uguali. La varianza maggiore è uguale alla media maggiore.

Una varianza più elevata indica che i punteggi: Sono più dispersi intorno alla media. Sono più concentrati intorno alla media. Sono necessariamente correlati con quelli dell'altro gruppo. Presentano necessariamente una media più elevata.

Due gruppi presentano la stessa media, ma nel primo i punteggi sono concentrati intorno alla media e nel secondo sono molto dispersi. Quale conclusione descrittiva è corretta?. La dispersione non può essere confrontata se le medie sono uguali. Il primo gruppo presenta necessariamente una media maggiore. I due gruppi presentano necessariamente la stessa varianza. Il secondo gruppo presenta una varianza maggiore.

Il test del rapporto tra varianze riguarda principalmente: La dispersione dei punteggi intorno alle rispettive medie. La frequenza dei casi nelle categorie. La direzione della relazione tra due variabili. La posizione delle medie dei due gruppi.

Il test del rapporto tra varianze consente di valutare: Se la differenza osservata tra due varianze campionarie è statisticamente significativa. Se due punteggi misurati sugli stessi partecipanti sono correlati. Se la differenza osservata tra due medie campionarie è statisticamente significativa. Se uno strumento psicologico presenta un'adeguata attendibilità.

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