psicologia gruppi e comunitá policardo 30-40
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![]() psicologia gruppi e comunitá policardo 30-40 Descrizione: psicologia gruppi e comunitá policardo 30-40 |



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Cosa dimostrano gli studi dei campi estivi sulla coesione interna ai gruppi durante il conflitto?. Che la coesione aumenta e la leadership può diventare più aggressiva. Che la coesione dipende dalle caratteristiche individuali dei membri. Che la coesione diminuisce con l’aumento del conflitto. Che la leadership rimane invariata durante il conflitto. Cosa dimostra lo studio di Esses, Jackson e Armstrong (1998) sui "sandiriani"?. Che in situazioni di competizione, tratti positivi possono essere reinterpretati come negativi. Che i tratti positivi di un gruppo rimangono sempre tali, indipendentemente dal contesto. Che la percezione della competenza è determinata unicamente dal potere. Che i gruppi percepiti come calorosi sono favoriti, anche se competitivi. . Secondo la teoria dell’immagine (image theory), quali sono le tre dimensioni che determinano le percezioni degli outgroup?. Competizione, potere e status. Calore, competenza e cooperazione. Potere, gerarchia e obiettivi condivisi. Dominanza, appartenenza e obiettivi. Secondo il modello del contenuto degli stereotipi, quali gruppi sono tipicamente visti come competenti ma freddi?. Gruppi di alto status e in competizione con l’ingroup. Gruppi di basso status e in competizione con l’ingroup. Gruppi di basso status che non rappresentano una minaccia. Gruppi di alto status e non competitivi. Cosa dimostrano gli studi dei campi estivi sulla relazione tra conflitto intergruppi e identità di gruppo?. Che le identità di gruppo si rafforzano in condizioni di conflitto intergruppi. Che le identità individuali non sono influenzate dalle dinamiche intergruppi. Che il conflitto è inevitabile in presenza di gruppi diversi. Che l’ostilità tra gruppi dipende esclusivamente dalla personalità degli individui. Quale comportamento è stato osservato durante la fase di conflitto intergruppi?. Aumento di comportamenti ostili verso l’outgroup. Cooperazione tra i gruppi per raggiungere obiettivi condivisi. Eliminazione degli stereotipi verso l’outgroup. Sviluppo di amicizie tra i membri dei gruppi rivali. Cosa si intende per interdipendenza positiva?. Quando due gruppi devono collaborare per raggiungere un obiettivo comune. Quando i membri di un gruppo ignorano l’esistenza di un altro gruppo. Quando i membri di un gruppo si influenzano reciprocamente. Quando due gruppi competono per risorse limitate. Chi ha introdotto il concetto di autoritarismo di destra (RWA) e in quale anno?. Adorno et al., 1950. Duckitt, 2001. Altemeyer, 1988. Pratto e Sidanius, 1999. Chi ha sviluppato la teoria della dominanza sociale e in quale anno è stata formalizzata?. Sidanius e Pratto, 1999. Altemeyer, 1988. Tajfel e Turner, 1979. Duckitt e Sibley, 2010. Quale critica principale è stata mossa alla teoria della dominanza sociale?. Non spiega adeguatamente come si verificano i cambiamenti nelle gerarchie sociali. Assume che tutti i gruppi subordinati accettino passivamente la loro condizione. Si concentra solo sui pregiudizi individuali e ignora le istituzioni. Non considera le gerarchie basate su categorie arbitrarie come la razza o la classe. Quale concetto rappresenta una disposizione individuale che misura il grado di sostegno alle gerarchie sociali?. Orientamento alla dominanza sociale (SDO). Teoria dell’identità sociale (SIT). Autoritarismo di destra (RWA). Gerarchia di genere (GH). Qual è l’obiettivo principale della teoria della dominanza sociale?. Spiegare come si formano e si mantengono le gerarchie sociali attraverso il conflitto intergruppi. Analizzare la competizione tra individui per il potere politico. Dimostrare che il pregiudizio è una caratteristica esclusivamente individuale. Dimostrare che tutte le gerarchie sociali si basano sull’età e sul genere. Qual è la relazione tra sessismo ostile e sessismo benevolo secondo Glick e Fiske?. Sono correlati positivamente e contribuiscono insieme a mantenere la subordinazione delle donne. Il sessismo ostile è caratteristico delle società moderne, mentre il sessismo benevolo riguarda solo contesti tradizionali. Sono completamente opposti e si escludono a vicenda nel contesto sociale. Il sessismo benevolo è accettato esclusivamente dagli uomini, mentre il sessismo ostile è approvato anche dalle donne. Chi ha sviluppato il concetto di sessismo ambivalente?. Glick e Fiske negli anni '90. Tajfel e Turner negli anni '70. Jackman negli anni '80. Jost e Banaji negli anni 2000. Come viene definito il sessismo benevolo?. Un atteggiamento paternalistico che rappresenta le donne come fragili e bisognose di protezione. Una visione egualitaria che promuove la parità di genere attraverso la gentilezza tra i sessi. Un concetto che critica il dominio maschile senza offrire alternative concrete. Un’ideologia che denigra le donne percependole come manipolatrici e minacciose. . Che cos’è la discriminazione consensuale?. La negoziazione tra gruppi per ottenere vantaggi reciproci in un contesto gerarchico. L’uso della forza fisica per imporre disuguaglianze tra gruppi. L’accettazione, da parte dei gruppi subordinati, delle loro posizioni di inferiorità come legittime. La cooperazione tra gruppi subordinati per sfidare lo status quo dominante. Qual è l’obiettivo della strategia del “divide et impera”?. Frammettere i gruppi subordinati per ridurre la loro coesione e capacità di resistenza. Mantenere la neutralità nelle relazioni tra gruppi attraverso la cooperazione reciproca. Favorire l’unità tra gruppi subordinati per opporsi al dominio dei gruppi dominanti. Promuovere la competizione economica tra gruppi dominanti per aumentare il benessere sociale. Quale test viene utilizzato per misurare il favoritismo implicito per l’outgroup?. L’Implicit Association Test (IAT). Il test di memoria seriale di Ebbinghaus. l test del dilemma morale di Kohlberg. Il test di leadership trasformazionale di Bass. . Secondo Haslam (2006), quali sono i due aspetti principali che definiscono l’essere umano e che possono essere negati nella deumanizzazione?. L’intelligenza e il calore emotivo. Il livello di competizione e la posizione gerarchica. La complessità sociale e la percezione morale. La competenza e la cooperazione. Cosa distingue la deumanizzazione implicita da quella esplicita?. La deumanizzazione implicita si basa su metafore animali implicitamente utilizzate nel linguaggio. La deumanizzazione implicita si manifesta attraverso associazioni inconsce tra outgroup e qualità subumane. La deumanizzazione implicita si verifica solo in contesti storici specifici. La deumanizzazione implicita non influenza le relazioni intergruppi in modo significativo. Qual è uno degli scopi principali della deumanizzazione nelle relazioni intergruppi?. Superare le inibizioni morali e giustificare comportamenti ostili verso l’outgroup. Aumentare la percezione di incompetenza nei confronti dell’outgroup. Rafforzare la comunicazione tra ingroup per favorire la competizione con l'outgroup. Aumentare le differenze socio-strutturali tra i gruppi. Quale strategia è adottata quando i confini tra gruppi sono percepiti come permeabili e l’individuo ha un basso livello di identificazione con il proprio gruppo?. Mobilità individuale. Creatività sociale. Competizione sociale. Concessione di facciata. Quale sottostrategia di creatività sociale prevede il confronto con gruppi ancora più svantaggiati?. Confronto sociale verso il basso. Confronto al ribasso. Confronto sociale verso l'alto. Confronto sociale negativo. Qual è il concetto chiave dell'ipotesi della curva a J di Davies (1962)?. Le rivoluzioni si verificano dopo un periodo di miglioramento delle condizioni seguito da un improvviso peggioramento. Le rivoluzioni accadono esclusivamente in periodi di prosperità. Le rivoluzioni avvengono quando le persone sono completamente prive di risorse. Le rivoluzioni si verificano solo in presenza di leader carismatici. Secondo gli studi di Tausch et al. (2011), quale emozione è maggiormente associata a risposte non violente?. Rabbia. Indignazione. Paura. Disprezzo. Cosa comporta la strategia della creatività sociale secondo la teoria dell’identità sociale?. Rivalutare il valore del proprio gruppo senza sfidare direttamente la disuguaglianza. Negare l’esistenza delle disuguaglianze sociali. Abbandonare il proprio gruppo per unirsi a uno di status superiore. Confrontarsi direttamente con i gruppi dominanti per cambiare lo status quo. Quale fenomeno rende spesso invisibile il privilegio agli occhi di chi ne gode?. La normalizzazione del privilegio. La percezione del merito individuale. L'indifferenza sociale. L'individualismo. Quale strategia può aiutare i gruppi svantaggiati a ottenere solidarietà dai gruppi privilegiati?. Evidenziare valori morali condivisi. Accettare compromessi sulle richieste di uguaglianza. Fare pressione sulle risorse che appartengono ai gruppi dominanti. Evitare confronti con la maggioranza. Che tipo di emozione motiva maggiormente i gruppi privilegiati a combattere le ingiustizie?. Indignazione morale. Senso di colpa esistenziale. Compassione accompagnata dall'autonomia. Rabbia distruttiva. Qual è uno degli effetti della partecipazione a un’azione collettiva?. Rafforza l’identificazione con il gruppo e il senso di efficacia collettiva. Promuove la totale accettazione dello status quo. Genera inevitabilmente un senso di disillusione e disimpegno. Riduce la percezione delle ingiustizie sociali. Come può un insuccesso in un’azione collettiva motivare ulteriori iniziative?. Rafforzando la percezione delle ingiustizie e aumentando il senso di solidarietà tra i partecipanti. Riducendo la rabbia collettiva per enfatizzare l’armonia sociale. Eliminando ogni forma di conflitto tra i gruppi coinvolti. Garantendo un'immediata ricompensa personale ai partecipanti. . Quale di queste NON è una condizione fondamentale secondo Allport?. Cooperazione verso obiettivi comuni. Differenze nello status dei gruppi. Sostegno istituzionale. Durata e qualità del contatto. Chi ha introdotto il concetto di contatto immaginato, e in quale anno?. Pettigrew e Tropp, 2006. Crisp e Turner, 2009. Allport, 1954. Liebkind e McAlister, 1999. Quali sono i principali mediatori tra il contatto intergruppi e la riduzione del pregiudizio secondo Pettigrew e Tropp (2008)?. Riduzione dell’ansia, aumento dell’empatia e riduzione dell’ignoranza. Amicizia intergruppi, identificazione con l’ingroup e stereotipi positivi. Esposizione mediatica e riduzione della distanza fisica. Contatto diretto, immaginato e vicario. Quale limite è associato al modello della mutua differenziazione proposto da Hewstone e Brown (1986)?. La salienza delle categorie può peggiorare gli atteggiamenti in assenza di condizioni ottimali. La tendenza a ignorare le caratteristiche personali nei processi intergruppi. La mancanza di un’identità sovraordinata che unisca i grupp. La difficoltà nel creare interazioni personalizzate tra i membri. Cosa descrive il "secondary transfer effect" identificato da Pettigrew (2009)?. La riduzione del pregiudizio verso altri outgroup non direttamente coinvolti nel contatto. Il trasferimento dell’identità ingroup su altri gruppi. L’effetto negativo del contatto con gruppi minoritari. La generalizzazione del pregiudizio negativo. . Secondo il modello dell’identità comune, quale condizione riduce maggiormente il pregiudizio?. La creazione di una nuova identità sovraordinata inclusiva. L’aumento della collaborazione tra gruppi mantenendo identità separate. Il riconoscimento reciproco delle identità senza modificare la categorizzazione. La riduzione del contatto diretto tra membri dei gruppi per limitare il conflitto. Chi sono gli autori del modello della decategorizzazione e in quale anno è stato proposto?. Brewer e Miller, 1984. Hewstone e Brown, 1986. Pettigrew e Tropp, 2006. Gaertner e Dovidio, 2000. . Quale limite è associato alla ricategorizzazione secondo Gaertner e Dovidio (2000)?. La difficoltà di convincere i gruppi a rinunciare alle proprie identità specifiche. Il possibile aumento dell’ansia intergruppi. L’impossibilità di creare un’identità comune sovraordinata. La mancanza di supporto istituzionale. Cosa si intende per parità di status nel contatto intergruppi?. Che i gruppi abbiano ruoli equivalenti durante l'interazione. Che i gruppi lavorino in competizione per dimostrare la loro superiorità e successivamente cooperino per un obiettivo sovraordinato. Che uno dei gruppi sia inizialmente dominante sull'altro. Che i gruppi siano ugualmente rappresentati nel panorama mediatico. Secondo l'ipotesi del contatto di Allport, quale condizione è necessaria per ridurre il pregiudizio?. Asimmetria di status tra i gruppi. Durata e qualità del contatto. Competizione verso obiettivi comuni. Contatto sporadico e profondo. Quale forma di contatto è meno efficace del contatto diretto, ma utile in contesti senza interazioni dirette?. Contatto esteso. Contatto collaborativo. Contatto simbolico. Contatto immaginato. Quale ricerca ha dimostrato che il contatto vicario tramite soap opera ha favorito la riconciliazione in Rwanda?. Turner e Cameron, 2016. Vezzali et al., 2014. Paluck, 2009. Pettigrew et al., 2007. Secondo la teoria di Berry, quale combinazione di fattori definisce la strategia di integrazione?. Alto mantenimento della cultura d’origine e alto contatto intergruppi. Basso mantenimento della cultura d’origine e alto contatto intergruppi. Basso mantenimento della cultura d’origine e basso contatto intergruppi. Alto mantenimento della cultura d’origine e basso contatto intergruppi. Quale studio ha evidenziato l'importanza della percezione di discrepanze tra le preferenze di acculturazione dei gruppi?. Rohmann et al. (2006). Berry et al. (2006). Baysu, Phalet e Brown (2011). Celeste et al. (2016). Secondo gli studi di Zagefka e Brown (2002), quali atteggiamenti intergruppi sono favoriti dalla preferenza per l’integrazione?. Relazioni intergruppi più positivi. Aumento del conflitto intergruppi. Neutralità nelle relazioni intergruppi. Marginalizzazione dei gruppi minoritari. |





