psicologia gruppi e comunitá policardo 1-10
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Secondo Campbell e Lewin, perché il concetto di "destino comune" è centrale nella definizione di gruppo?. Perché unisce i membri del gruppo attraverso esperienze condivise, anche in assenza di interazione diretta. Perché richiede che ogni membro abbia lo stesso ruolo. Perché definisce i gruppi esclusivamente in termini di categorie sociali esterne. Perché dipende dalla struttura gerarchica interna del gruppo. Perché la definizione di gruppo proposta da Tajfel e Turner è considerata inclusiva rispetto ad altre definizioni?. Perché include sia piccoli gruppi con interazione diretta sia grandi categorie sociali basate su percezione soggettiva. Perché si basa solo sull’interazione faccia a faccia tra i membri. Perché ignora la necessità del riconoscimento sociale da parte di altri gruppi. Perché è esclusivamente applicabile a gruppi strutturati formalmente. Quale delle seguenti affermazioni rappresenta un limite delle definizioni di gruppo che si concentrano esclusivamente sul riconoscimento sociale?. Eliminano la rilevanza dei ruoli e della struttura sociale formale. Non considerano l'importanza della percezione soggettiva dei membri come parte del gruppo. Ignorano il ruolo del destino comune come criterio distintivo. Si applicano esclusivamente a gruppi marginalizzati o stigmatizzati. Quale aspetto del comportamento di gruppo è evidenziato dall'esempio delle squadre sportive secondo Sherif?. I membri interiorizzano valori collettivi, come la lealtà e la collaborazione, che guidano il loro comportamento anche al di fuori del contesto specifico. Le squadre sportive si comportano come gruppi solo durante le competizioni orientate all'obiettivo. I membri seguono le regole solo per evitare sanzioni esterne. La dinamica del gruppo dipende esclusivamente dalle caratteristiche individuali dei suoi membri. Quale analogia utilizzò Solomon Asch per spiegare le proprietà emergenti dei gruppi?. Le proprietà di un cristallo dipendono dall’interazione simmetrica dei suoi atomi. L’acqua ha proprietà uniche che non possono essere ricondotte ai soli elementi chimici che la compongono. Un organismo vivente è più della somma delle sue singole cellule. Le molecole di un gas si muovono in modo indipendente, ma formano un sistema prevedibile. Secondo Sherif, quale effetto distintivo ha l’appartenenza a un gruppo sugli individui?. L’interiorizzazione di norme e valori che orientano il comportamento anche in assenza degli altri membri. La perdita completa della propria identità individuale. La creazione di relazioni basate esclusivamente sul riconoscimento esterno. Un aumento automatico delle abilità cognitive e sociali. Come il contesto influenza la salienza dell'identità sociale?. La salienza varia: in culture collettivistiche è legata ai ruoli sociali, mentre in culture individualistiche si esprime nelle differenze personali. La salienza è maggiore in culture individualistiche perché promuovono un’identità unica per ogni individuo. Il contesto influisce solo in situazioni di conflitto sociale evidente. In culture collettivistiche, il gruppo è sempre più rilevante dell’individuo, indipendentemente dal contesto. Cosa accade se l’identità sociale di un gruppo è valutata negativamente?. Gli individui possono rivalutare il gruppo o cercare un’appartenenza diversa. L’individuo cerca vantaggi personali fuori dal gruppo. L’individuo si ritira dalle dinamiche di gruppo. L’individuo accetta passivamente la valutazione negativa. Perché l’identità sociale può motivare comportamenti collettivi?. Perché le norme e gli obiettivi del gruppo diventano parte del concetto di sé dei membri. Per conformarsi a regole imposte da autorità esterne. Per ottenere benefici materiali dagli altri gruppi. Per evitare conflitti interni al gruppo. Quali sono i tre aspetti dell’identità sociale secondo Tajfel?. Cognitivo, valutativo, affettivo. Individuale, collettivo, contestuale. Interpersonale, affettivo, cognitivo. Normativo, relazionale, pragmatico. Cosa accade quando l'identità sociale diventa saliente?. I comportamenti si allineano ai valori e obiettivi del gruppo, promuovendo un’azione collettiva. L’identità personale diventa più importante di quella sociale. Gli individui si concentrano sui propri ruoli personali. Il comportamento collettivo diminuisce per evitare conflitti. Perché, secondo la Social Identity Theory, gli individui cercano di valorizzare il proprio gruppo?. Per rafforzare la propria immagine di sé, che è legata all’appartenenza al gruppo. Per ottenere vantaggi materiali condivisi nel gruppo. Per promuovere l’armonia sociale intragruppo. Per aumentare la differenziazione con l'outgroup. . Cosa distingue l’interdipendenza negativa dall’interdipendenza positiva?. Nell’interdipendenza negativa, il successo di un membro implica l’insuccesso degli altri. Nell’interdipendenza negativa, i membri condividono le risorse in modo equo. Nell’interdipendenza negativa, la coesione del gruppo è maggiore. Nell’interdipendenza negativa, i membri lavorano verso un obiettivo comune. Cosa caratterizza l’interdipendenza del compito?. I risultati di un membro del gruppo dipendono dal successo degli altri. I membri del gruppo lavorano in completa autonomia sinergica. Ogni membro del gruppo persegue il proprio obiettivo di gruppo senza influenzare gli altri. L’obiettivo del gruppo è determinato solo dal leader. Qual è uno degli effetti osservati nell’esperimento di Rosenbaum et al. (1980) in condizioni di interdipendenza negativa?. Riduzione della coordinazione tra i membri del gruppo. Maggiore collaborazione e comunicazione tra i membri. Aumento dell’attrazione interpersonale tra i membri. Incremento della produttività complessiva del gruppo. . Secondo l’esperimento di Rabbie e Horwitz (1969), quando i bambini mostravano favoritismo verso il proprio gruppo?. Quando percepivano un destino comune con gli altri membri. Quando erano consapevoli delle differenze tra i gruppi. Quando venivano ricompensati individualmente. Quando avevano l’opportunità di interagire con l’outgroup. Qual è una conseguenza principale dell’interdipendenza positiva?. Favorisce la cooperazione e la coesione nel gruppo. Promuove la competizione tra i membri del gruppo. Riduce l’attrazione interpersonale tra i membri del gruppo. Incrementa i conflitti interni al gruppo. . Cosa si intende per interdipendenza del destino?. La percezione che il benessere di un individuo sia legato a quello degli altri membri del gruppo. L’idea che i membri del gruppo abbiano competenze diverse ma complementari. L’assunto che l’interdipendenza tra individui sia una caratteristica opzionale dei gruppi di lavoro. La percezione che i membri del gruppo lavorino insieme solo per necessità. . Cosa si intende per categorizzazione sociale?. Un processo cognitivo che assegna le persone a specifiche categorie sociali. Un fenomeno legato solo ai gruppi etnici. Un meccanismo sociale basato sulla fisiologica gerarchia dei gruppi. Una teoria secondo cui ogni individuo è unico e non categorizzabile. Cosa rappresenta il concetto di entitatività?. La percezione di un insieme di persone come un'entità coesa. La tendenza a favorire il proprio gruppo rispetto all’outgroup. La preferenza per lavorare con individui che si percepiscono come simili. La necessità di differenziarsi dagli altri membri del gruppo. Quale strategia è stata proposta da Gaertner e colleghi (1989) per ridurre i bias intergruppi?. Promuovere una ricategorizzazione come parte di un unico gruppo più ampio. Favorire la competizione tra gruppi per migliorare la coesione. Eliminare completamente le differenze culturali nei contesti sociali. Eliminare tutte le categorie sociali dalla percezione umana. Secondo il principio del metacontrasto, come vengono percepite le categorie sociali?. Massimizzando le differenze tra l’ingroup e l’outgroup. Basandosi esclusivamente sulla vicinanza fisica tra le persone. Minimizzando le differenze tra l’ingroup e l’outgroup. Ignorando i confini tra le diverse categorie sociali. Cosa ha dimostrato l’esperimento di Tajfel e Wilkes (1963)?. La categorizzazione sociale porta a enfatizzare le differenze intergruppi e le somiglianze intragruppo. I giudizi sociali sono sempre basati su caratteristiche oggettive. La categorizzazione è irrilevante per la percezione delle persone. Le persone sono incapaci di distinguere tra i membri di diversi gruppi. Cosa dimostrano gli studi di Stott e Drury (2000) sulle manifestazioni politiche?. La categorizzazione sociale può essere ridefinita dalle dinamiche di potere e conflitto. La polizia percepisce sempre i manifestanti come una folla eterogenea. I manifestanti non sviluppano mai un’identità unitaria durante le proteste. Le categorie sociali sono sempre stabili e immutabili. Come vengono utilizzate le categorie sociali nei discorsi politici, secondo Reicher e Hopkins?. Per ridefinire il contesto politico e mobilitare consenso. Per evitare conflitti tra le diverse categorie sociali. Per eliminare le differenze tra i gruppi sociali. Per promuovere l’uniformità culturale all’interno della società. Cosa suggeriscono Esses et al. (2013) riguardo alla rappresentazione degli immigrati?. Rappresentarli come una “minaccia” può contribuire a politiche restrittive e atteggiamenti xenofobi. Non esiste alcuna correlazione tra rappresentazione mediatica e politiche pubbliche. Le rappresentazioni degli immigrati sono sempre positive nei contesti mediatici. Promuovere rappresentazioni neutre elimina i conflitti intergruppi. Cosa caratterizza le categorie sociali nei movimenti come Black Lives Matter?. La costruzione di identità collettive potenti basate su sfide condivise. La rigidità dei confini tra i gruppi coinvolti. La mancanza di un’ideologia sottostante alle loro azioni. L’assenza di un’identità comune tra i partecipanti. . Cosa suggerisce la teoria dello scambio sociale riguardo alla scelta di un gruppo?. Le persone tendono a massimizzare i benefici e minimizzare i costi. La scelta di un gruppo dipende unicamente dalle norme culturali. Le esperienze passate non influenzano la percezione dei benefici di un gruppo. Le persone scelgono i gruppi esclusivamente in base alla vicinanza geografica. Secondo Levine e Moreland (1994), cosa caratterizza l’ingresso in un gruppo?. È un processo reciproco che coinvolge sia l’individuo che il gruppo. L’individuo si adatta senza influenzare il gruppo in alcun modo. È un processo unidirezionale in cui il gruppo plasma completamente il nuovo membro. Il gruppo non subisce alcun cambiamento durante l’ingresso di nuovi membri. Quale ruolo svolgono le cerimonie di iniziazione nei gruppi?. Rafforzano il senso di appartenenza e la coesione del gruppo. Servono esclusivamente a scoraggiare i nuovi membri. Non hanno alcun impatto sulla percezione del gruppo. Sono riservate esclusivamente ai gruppi caratterizzati da strutture rigide e inflessibili. Cosa ha dimostrato l’esperimento di Aronson e Mills (1959) sulle iniziazioni impegnative?. Le iniziazioni più difficili portano a una valutazione più positiva del gruppo. Le iniziazioni impegnative riducono l’attrazione verso il gruppo. La difficoltà dell’iniziazione è irrilevante per l’identità del gruppo. I riti di iniziazione non hanno alcun impatto sulle relazioni interne al gruppo. Quale fu una delle prime definizioni di coesione proposta da Schachter et al. (1951)?. Il "cemento" che tiene uniti i membri del gruppo e salvaguarda le relazioni fra di loro. L'insieme delle norme che regolano il comportamento dei membri di un gruppo. Un indicatore delle performance di gruppo basato sugli obiettivi raggiunti. La misura della similarità tra i membri di un gruppo. Qual è uno dei limiti principali nel definire la coesione come attrazione interpersonale?. Non considera la coesione in gruppi di grandi dimensioni o anonimi. È applicabile solo in pochi contesti sociali. Riduce l'idea di gruppo alla somma delle sue norme implicite. Ignora completamente le relazioni faccia a faccia nei piccoli gruppi. Come viene misurata la coesione in gruppi sportivi secondo Carron, Widmeyer e Brawley (1985)?. Attraverso il Group Environment Questionnaire. Attraverso il Team Cohesion Analysis. Attraverso il Sociogram Test. Attraverso il Group Dynamics Survey. Quale fattore, secondo Anderson (1975), ha influenzato maggiormente la coesione in un compito di progettazione di un dormitorio?. La facilità di interazione nel compito assegnato. La presenza di un leader forte e definito. La composizione casuale dei membri del gruppo. La somiglianza dei valori personali tra i membri. |





