PSICOLOGIA E PSICOPATOLOGIA DELLA SESSUALITÁ PROF CAFAGNA 10-20
|
|
Titolo del test:
![]() PSICOLOGIA E PSICOPATOLOGIA DELLA SESSUALITÁ PROF CAFAGNA 10-20 Descrizione: PSICOLOGIA E PSICOPATOLOGIA DELLA SESSUALITÁ PROF CAFAGNA 10-20 |



| Nuovo commento |
|---|
NESSUN RECORD |
|
Nella fase di eccitamento dell'uomo non troviamo: testicoli si ingrossano e si innalzano al massimo fino ad avere un contatto diretto con il pireneo. innalzamento dei testicoli verso il pireneo. tumescenza ed erezione del pene. erezione ed ipersensibilità dei capezzoli. Nella fase di risoluzione dell'uomo non troviamo: eiaculazione. eventuale ipersensibilità residua dei genitali (appena dopo l'orgasmo). l'erezione decresce. l'erezione dei capezzoli scompare. Nella fase di plateau dell'uomo non troviamo: contrazione dei muscoli dello scroto. eventuale umettazione del glande. il glande si erige ancora di più e diventa rosso scuro. erezione del pene. Nella fase orgasmica dell'uomo non troviamo: lo scroto e i testicoli tornano alla fase di riposo. eventuali contrazioni minori del pene. contrazione ritmica dei condotti seminali, delle vescicole seminali, della prostata e dell'uretra interna (emissione). il lume dell'uretra alla radice del pene aumenta considerevolmente. Nella fase di risoluzione della donna non troviamo: momenti di apnea, possibili gemiti o grida. il clitoride si rimpicciolisce. l'eiaculato modifica il ph della vagina da 4 a 7. l'orifizio cervicale dell'utero rimane aperto. Nella fase di orgasmo della donna non troviamo: la pressione interna dell'utero diventa negativa. aumento di tensione con eventuale spasmo della terza parte più esterna della vagina. eventuali contrazioni della muscolatura perineale. contrazioni dell'utero. La prima fase della risposta sessuale secondo Reich è rappresentata: dal controllo volontario dell'esperienza del piacere. dalle contrazioni muscolari involontarie. dall'esperienza non volontaria e controllata del piacere. dal controllo volontario delle contrazioni muscolari. Reich aveva una visione dell'evento sessuale che possiamo definire: vitale. universale. globale. riduzionista. Reich nello studio del ciclo della risposta sessuale parte: dai vissuti delle persone e da una approssimativa valutazione fisiologica. utilizza gli stessi metodi di Masters e Johnson. dai vissuti delle persone e da una attenta valutazione fisiologica. solo dai vissuti delle persone. Tra le risposte comuni nella fase di eccitamento non abbiamo: i movimenti del coito si fanno gradualmente spontanei. tensione muscolare. aumento della frequenza cardiaca. perfusione ematica della cute. Durante un rapporto sessuale: si diventa insensibili al caldo e al freddo. si percepisce maggiormente il dolore. le pupille si restringono. si ha un abbassamento delle soglie sensoriali. Tra le risposte comuni nella fase di risoluzione non abbiamo: arrossamento dei genitali. rilassamento muscolare. la frequenza cardiaca ritorna ai livelli basali. eventuale sudorazione diffusa. Nella fase del desiderio il DSM: non prevede modificazioni degli indici fisiologici sia nei maschi che nelle femmine. prevede modificazione degli indici fisiologici solo nei maschi. non sono presenti fantasie sull'attività sessuale. prevede modificazione degli indici fisiologici solo nelle femmine. Tra le diverse tipologie di orgasmo individuate dalla Kaplan abbiamo: orgasmo con fantasie. orgasmo simulato. orgasmo vaginale. orgasmo ottimale. . L'orgasmo secondo la Kaplan è regolato dal sistema: simpatico. nessuna delle opzioni proposte. parasimpatico. dallo stesso sistema che controlla l'eccitazione. Kaplan ha aggiunto nella risposta sessuale la fase: del desiderio. dell'eccitazione. plateau. della risoluzione. Possiamo affermare che: II DSM non fa menzione ai disturbi che intervengono nella fase di risoluzione. il priaprismo è un disturbo sessuale femminile. tutte le opzioni proposte. il disturbo da eccitazione sessuale persistente caratterizza il sesso maschile. Secondo il DSM IV il ciclo della risposta sessuale prevede in successione: desiderio, eccitazione, orgasmo, risoluzione. eccitazione, desiderio, orgasmo, risoluzione. desiderio, eccitazione, plateau, risoluzione. eccitazione, orgasmo, risoluzione. Il testosterone è: collegato al desiderio sessuale e alla sensibilità genitale. un neuropeptide. un androgeno i cui livelli aumentano con l'avanzare dell'età. presente solo nell'uomo. Gli ormoni sessuali modulano: ne l'intensità ne la direzione del desiderio sessuale. l'intensità e la direzione del desiderio sessuale. l'intensità del desiderio sessuale ma non la sua direzione. la direzione del desiderio sessuale ma non la sua intensità. . Le regioni cerebrali coinvolte nel desiderio e nel coordinamento della funzione sessuale sono: le stesse nei due sessi. variano da persona a persona. sono maggiori nella femmina. sono maggiori nel maschio. L'amigdala è: tutte le opzioni proposte. centro critico per la mediazione delle emozioni fondamentali. fa parte del lobo limbico. confronta continuamente lo stimolo sessuale attuale con il ricordo di stimoli precedenti. Gli estrogeni: sono alla base delle sensazioni di benessere. sembrerebbero avere una funzione di modulatori periferici, ma non centrali. sembrerebbero avere una funzione di modulatori centrali, ma non periferici. il loro legame con il comportamento sessuale nella donna e chiaro. L'ossitocina è un: neurormone. un ormone androgeno assieme al testosterone. un ormone estrogeno. uno tra gli ormoni steroidei. La pulsione è caratterizzata da: un processo somatico. una resistenza. un oggetto che è la variabile fissa della pulsione. staticità. Il desiderio: è la dimensione più chiara della sessualità umana. è uno stato psicofisiologico. è uno stato solo psicologico. è uno stato solo fisiologico. L'attrazione: è uno stato di attivazione emotiva. non può coesistere con la repulsione. non implica l'orientamento dell'attenzione verso lo stimolo attivante. è uno stato di attivazione fisiologico. Tra i destini della pulsione troviamo: conversione nel suo contrario. reazione. deterioramento graduale. accentuazione dell'intensità. Sugli istinti sessuali basali il lobo frontale svolge un'azione: prevalentemente inibitoria. nessuna delle opzioni proposte. stimolante. prevalentemente attivante. I need detectors sono situati a livello: dell'ipotalamo. dell'ippocampo. dei lobi frontali. dell'amigdala. 1 preliminari: non aumentano la qualità della soddisfazione sessuale. sono necessari. nutrono l'erotismo. tutte le opzioni proposte. Il sottosistema del piacere è regolato principalmente: dall'endorfina. dalla prolattina. dalla dopamina. dal testosterone. L'attesa e il desiderio sessuale hanno un rapporto: direttamente proporzionale. legato alla frustrazione. legato alla frequenza dell'atto. inversamente proporzionale. I bisogni appetitivi: attivano comportamenti di ricerca. attivano comportamenti di attacco. attivano comportamenti di contatto fisico ed emotivo. nascono dalla frustrazione. Stimolano direttamente i centri del piacere: gli oppiacei. tutte le opzioni proposte. la cocaina. l'anfetamina. I sistemi emozionali fondamentali di comando sono: 4. 6. 2. 5. I genitali interni ed esterni femminili si sviluppano attraverso L’azione. dell'estradiolo e del progesterone. solo dell'estradiolo. dell'estradiolo e del testosterone. solo del progesterone. L'SRY e. è situato sulle braccia corte del cromosoma Y. è necessario per sviluppare il fenotipo femminile. è situato sulle braccia lunghe del cromosoma Y. il Sex Region Y. Lo sviluppo ontogenetico: processo che coinvolge aspetti corporei, psichici e relazionali in maniera integrata. processo che coinvolge solo aspetti corporei e psichici in maniera integrata. nessuna delle opzioni proposte. processo che coinvolge aspetti corporei, psichici e relazionali in maniera non integrata. Il sesso fenotipico del feto è possibile conoscerlo a partire: dal primo trimestre. dal terzo trimestre. dal settimo mese di gravidanza. dal secondo trimestre. La crescita embrionale si attua attraverso processi biochimici: vero, ma anche attraverso processi ormonali. vero. falso. falso, solo attraverso processi ormonali. Le crisi di sviluppo: rappresentano il passaggio da una fase all'altra del ciclo di vita. non determinano un diverso adattamento ad una nuova tappa. hanno una durata prestabilita. si presentano solo durante la fase adolescenziale. Il principio del piacere afferma: la naturale inclinazione a schivare il dolore e soddisfare le pulsioni. la naturale inclinazione solo a soddisfare le pulsioni. non è presente fin dall'infanzia. subentra al principio della realtà. La fase anale si presenta: dai 2 ai 4 anni. dai 3 ai 5 anni. dalla nascita. dai 2 ai 5 anni. Le fasi dello sviluppo psicosessuale sono: 5. 2. 3. 4. La maturazione psicosessuale non comprende lo sviluppo di: identità sociale. identità di genere. identità di ruolo. orientamento sessuale. La masturbazione è correlata con la fase: genitale. anale. del periodo di latenza. orale. Nel periodo di latenza la stimolazione autoerotica è: ridotta. aumentata. del tutto assente. costante. |





