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PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO TIPICO E ATIPICO

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Titolo del test:
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO TIPICO E ATIPICO

Descrizione:
lezione 34-38

Data di creazione: 2026/02/19

Categoria: Guglielmo Marconi

Numero di domande: 21

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Contenuto:

Durante lo Still Face alla madre viene chiesto di: mantenere un'espressione immobile (still-face). tutte le opzioni sono corrette. riprendere a interagire con il figlio. interagire con il figlio come farebbe abitualmente.

Secondo il modello di regolazione reciproca: il bambino è un sistema eteroorganizzato che non è in grado di regolare le emozioni nella comunicazione con la madre, soprattutto nelle prime fasi di vita. il bambino è un sistema autorganizzato in grado molto presto di regolare le proprie emozioni nella comunicazione con la madre, solo se questa è un sistema autorganizzato di regolazione di emozioni positive. il bambino è un sistema autorganizzato che non è in grado di regolare le emozioni nella comunicazione con la madre, soprattutto nelle prime fasi di vita. il bambino è un sistema autorganizzato in grado molto presto di regolare le proprie emozioni nella comunicazione con la madre, intesa anch’essa come sistema autorganizzato di regolazione.

La procedura dello Still Face prevede: 4 fasi. 2 fasi. 3 fasi. nessuna fase.

La durata del paradigma dello still face è di circa. 9 minuti. 8 minuti. 12 minuti. 15 minuti.

Quanto dura ciascuna fase dello Still face?. circa 4 minuti. dipende dalle reazioni emotive del bambino. circa 3 minuti. circa 6 minuti.

I fattori di rischio per il disturbo d'ansia da separazione sono stati suddivisi in: fattori biologici psicologici e sociali. caratterstiche della madre. tutte le opzioni sono corrette. esperienze avverse in famiglia.

Per spiegare il disturbo d'ansia da separazione, Bowlby ha descritto alcune esperienze relazionali avverse: quante?. 3. 5. 2. 4.

Prima del DSM-5, era possibile diagnosticare il disturbo d'ansia da separazione in età adulta?. si. no. solo in rare eccezioni. si ma con il termine disturbo d'ansia.

Nel DSM-5 il disturbo d'ansia da separazione è inserito nella sezione: "Disturbi da stress correlati". "Disturbi d'ansia". "Disturbi solitamente diagnosticati per la prima volta nell'infanzia, nella fanciullezza o nell'adolescenza". Disturbi di tipo internalizzato.

I bambini affetti da mutismo selettivo: non riescono a parlare con i soli adulti non familiari. non riescono a parlare in assoluto. non riescono a parlare con adulti e coetanei non familiari. non riescono a parlare con i coetanei non familiari.

L'incapacità del paziente (quasi sempre un bambino) di parlare in pressoché tutti i contesti sociali, nonostante sviluppo e capacità di linguaggio normali definisce: la fobia sociale. tutte le opzioni sono corrette. il disturbo d'ansia. il mutismo selettivo.

Un luogo comune ___________ relativo al MS è quello ad esempio di attribuire a questi bambini una certa intenzionalità/volontà nel mantenere il loro silenzio. errato. condiviso nella comunità scientifica. parizalmente esatto. assolutamente esatto.

Nei casi di mutismo selettivo: L'incapacità di parlare è incostante ma si ravvisa in diversi contesti sociali. L'incapacità di parlare si ravvisa in un unico contesto (esempio scuola) e non perdura nel tempo. L'incapacità di parlare si evidenzia solo in età prescolare. L'incapacità di parlare è costante, per cui persiste regolarmente nei diversi contesti sociali e nel tempo.

Il "congelamento" della produzione verbale può essere letto. una strategia di difesa di fronte all'incapacità di affrontare le richieste dell'ambiente. tutte le opzioni sono corrette. un comportamento manipolatorio. un comportamento controllante.

Nella prospettiva comportamentista i comportamenti ossessivi tendono ad autorinforzarsi poiché consentono all'individuo di. ridurre i livelli di paura. ridurre i livelli di stress psicosomatico. ridurre i livelli di burn-out. ridurre i livelli di ansia.

Quale prospettiva rispetto l'eziopatogenesi dei disturbi ossessivo-compulsivi sposta il focus dell'attenzione dai comportamenti disfunzionali agli schemi di pensiero, alle credenze, ai giudizi e alle convinzioni che danno conto di come l'individuo percepisce, elabora e immagazzina le informazioni provenienti dal mondo esterno?. La prospettiva cognitivista. La prospettiva comportamentista. La prospettiva mentale. La prospettiva psicologica.

Quale approccio rispetto l'eziopatogenesi dei disturbi ossessivo-compulsivi tenta una connessione tra una molteplicità di fattori come vulnerabilità genetica, caratteristiche di personalità ed eventi di vita stressanti, i quali agiscono sul genoma e sullo sviluppo di modelli cognitivo-affettivi specifici?. Approccio integrato. Approccio neurobiologico. Approccio psicologico. Approccio diretto.

Le ipotesi eziopatogenetiche rispetto al disturbo ossessivo compulsivo, fanno riferimento: a due diverse interpretazioni, quella diretta e quella indiretta. a due diverse interpretazioni, quella psicologica e quella neurobiologica. solo all'interpretazione neurobiologica. solo all'interpretazione psicologica.

Come si chiamano le sezioni del DSM-5 in merito ai disturbi dell'umore?. disturbi bipolari, depressivi e ciclotimici. disturbi bipolari distimici e ciclotimici. disturbi depressivi distimici e ciclotimici. disturbi bipolari e depressivi.

Il DSM per la diagnosi dei disturbi dell'umore prevede quante sezioni?. 5. nessuna opzione è corretta. 6. 4.

L'affermazione: ... fino agli anni '70 si riteneva che i bambini non potessero presentare sintomi depressivi in ragione dell'immaturità delle loro strutture di personalità è: falsa percè non erano gli anni '70 ma '50. falsa percè non erano gli anni '70 ma '60. vera. falsa percè non erano gli anni '70 ma '80.

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