PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO TIPICO E ATIPICO
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Titolo del test:
![]() PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO TIPICO E ATIPICO Descrizione: lezione 28-33 |



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Nell'epilessia, quando l'improvvisa ed eccessiva scarica neuronale coinvolge una parte settoriale del cervello si parla di: crisi parcellizzata. crisi parziale. crisi foale. crisi generalizzata. Tra ke cause dell'epilessia, troviamo: Tutte le opzioni di risposta. cause genetiche. cause strutturali. cause autoimmuni. Le crisi miocloniche: non esistono. sono dellle evidenti scosse muscolari. sono spesso conuse con un disturbo di attenzione. sono quasi impercettibili scossette muscolari brevi e isolate. La morte prematura negli individui con epilessia: è tre volte superiore rispetto alla popolazione generale. non ci sono differenze rispetto alla popolazione generale. è tre volte superiore rispetto alla popolazione generale ma solo in alcuni Paesi. è tre volte superiore risopetto alla popolazione generale solo se non è trattata. Hulme e Snowling (2009) ritengono che nei bambini con DCD: l'informazione sottocorticale relativa alla localizzazione nello spazio di un oggetto sia degradata. l'informazione corticale relativa alla localizzazione nello spazio di un oggetto sia degradata. l'informazione motoria relativa alla localizzazione nello spazio di un oggetto sia degradata. l'informazione visiva relativa alla localizzazione nello spazio di un oggetto sia degradata. Tra i fattori di rischio del DCM o DCD, troviamo: Tutte le opzioni di risposta. più lento e/o irregolare sviluppo delle abilità psicomotorie. basso peso alla nascita. nascita pretermine. Quando ci si aspetta che il bambino sia in grado di camminare su tutte le superfici (in salita, in discesa, salire le scale di casa, dello scivolo)?. a 3 anni. a 5 anni. a 2 anni. a 4 anni. Il funzionamento del nostro sistema motorio è influenzato dai circuiti: corticali e sottocorticali. esclusivamente sottocorticali. parzialmente corticali. esclusivamente corticali. La disprassia evolutiva: è un disturbo del neurosviluppo, dato che è diagnosticato nel DSM-5 all'interno dello spettroautistico. è un disturbo del neurosviluppo, dato che è diagnosticato nel DSM-5 all'interno dell'ADHD. è un disturbo del neurosviluppo, dato che è diagnosticato nel DSM-5 all'interno del DCD o DCM. è un disturbo del neurosviluppo, dato che è diagnosticato nel DSM-5 all'interno dei DSA. I soggetti con disprassia: non hanno difficoltà a livello di funzionamento sociale. hanno delle difficoltà nella motricità fine. hanno delle difficoltà nella motricità grossolana. hanno bisogno di pensare alla pianificazione dei movimenti che hanno difficoltà ad automatizzare. la prevalenza della Disprassia evolutiva è stimata nel: 2-4% della popolazione. 5-6% della popolazione. 8-10% della popolazione. Nessuna delle altre opzioni di risposta. La disprassia evolutiva si presenta in: nessuna delle opzioni di risposta. soggetti che hanno familiarità. soggetti con disabilità intellettive. soggetti senza difficoltà intellettive. Le cause della disfunzione dell'integrazione sensoriale sembra siano da ricondurre a fattori: genetici. , combinati a fattori ambientali. ereditari. tulle le opzioni di risposta. Nei Disturbi della regolazione sensoriale, nel caso dell'ipersensibilità è sufficiente una soglia minima di stimolo per avere reazioni anche molto __________da parte del bambino. aggressive. intense. adeguate. lente. I Disturbi della regolazione dei processi sensoriali: sono sempre in comorbidità con il Disturbo dello spettro dell'autismo. non sono mai in comorbidità con il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività. sono sempre in comorbidità con il con il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività. non sono mai in comorbidità con il Disturbo dello spettro dell'autismo. La capacità di modulare e modificare l'andamento dell'esperienza emotiva è il risultato di un processo multi-componenziale che si articola a diversi livelli e che coinvolge: la meta cognizione, che implica la consapevolezza esplicita di vere e proprie “strategie” di regolazione. le capacità cognitive di base (implicate nel riconoscimento e nell'etichettamento). tutte le risposte sono corrette. i fattori temperamentali e relazionali. La capacità di “controllare il tipo di risposta emotiva esibita in relazione al contesto e alle aspettative sociali” si riferisce al concetto di: controllo emotivo. intelligenza emotiva. rispecchiamento emotivo. regolazione emotiva. Le tappe della regolazione emotiva individuate da Sroufe (1995) sono: 0-6 mesi, 6-18 mesi, 18-30 mesi. 0-6 mesi, 6-12 mesi, 12-18 mesi, 18-30 mesi. 0-5 mesi, 6-10 mesi, 11-15 mesi, 16-20 mesi. 0-5 mesi, 6-12 mesi, 13-18 mesi. Quali bambini tendono a utilizzare strategie etero-dirette, coinvolgendo in maniera negativa l'adulto o non coinvolgendolo in maniera efficace, mentre ricorrono poco a strategie auto-dirette?. bambini disorganizzati. bambini sicuri. bambini ansiosi ambivalenti. bambini evitanti. Secondo la teoria differenziale. Le emozioni di base o primarie includono un elevato numero di stati emotivi come la vergogna, la colpa, l’imbarazzo, l’orgoglio, l’odio e così via, e si presentano in relazione all’emergere della consapevolezza di Sé e quindi solo a partire dalla fine del primo anno di vita. Le emozioni complesse o secondarie includono un numero ridotto di stati emotivi e si presentano in relazione all’emergere della consapevolezza di Sé e cioè solo verso i 6/8 mesi di vita. Nessuna delle altre opzioni di risposta. Le emozioni complesse o secondarie includono un elevato numero di stati emotivi come la vergogna, la colpa, l’imbarazzo, l’orgoglio, l’odio e così via, e si presentano in relazione all’emergere della consapevolezza di Sé e quindi solo a partire dalla fine del primo anno di vita. Lo sviluppo della espressione delle emozioni avviene attraverso: Quattro fasi ed è durante il terzo periodo che appare il sorriso. Quattro fasi ed è durante il secondo periodo che appare il sorriso. Tre fasi ed è durante il secondo periodo che appare il sorriso sociale. Tre fasi ed è durante il secondo periodo che appare il sorriso endogeno. Secondo l’approccio funzionalista. Il contesto non è fondamentale per dare significato a esperienze ed espressioni emotive. Il contesto è fondamentale per dare significato a esperienze ed espressioni emotive. Il contesto è fondamentale per far si che le persone imparino a scegliere quali emozioni mettere in gioco nel contesto relazionale. Nessuna opzione è corretta. I tre approcci teorici che studiano lo sviluppo emotivo sono: Teoria della differenziazione, approccio funzionalista, teoria della regolamentazione. Teoria differenziale, teoria stadiale, approccio biologico. Teoria differenziale, teoria della differenziazione, approccio funzionalista. Teoria differenziale, teoria stadiale, approccio olistico. |




