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psicologia della salute policardo unico

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Titolo del test:
psicologia della salute policardo unico

Descrizione:
psicologia della salute policardo unico

Data di creazione: 2026/07/10

Categoria: Altri

Numero di domande: 165

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Un programma antifumo offre colloqui standard sul “rischio” e sull’autocontrollo, senza considerare condizioni di vita, risorse disponibili e ambiente sociale. Qual è la criticità principale di questo impianto?. Il limite è l’eccesso di focus sul contesto: bastano informazione sui rischi e motivazione individuale per smettere. Un programma antifumo è competenza principale della pneumologia e può includere componenti psicologiche solo successivamente. Trascurare i determinanti sociali/ambientali può ridurre l’efficacia: il cambiamento richiede anche interventi su contesti e popolazioni, non solo sul singolo. Il problema è la standardizzazione: un intervento efficace deve essere sempre personalizzato e non “a protocollo”.

Quale evento del 1978 è comunemente indicato come passaggio istituzionale chiave per la Health Psychology?`(slides 23 del file unico). Istituzione della Divisione 38 (Health Psychology) dell’American Psychological Association (APA). Pubblicazione del primo codice deontologico internazionale della psicologia in ambito sanitario. Nascita dell’OMS e prima definizione ufficiale di salute come benessere biopsicosociale. Inserimento obbligatorio dello psicologo in ogni reparto ospedaliero negli Stati Uniti.

. Quale formulazione descrive in modo più corretto l’oggetto della psicologia della salute? (slides. 24). Contributi psicologici a promozione/mantenimento della salute, prevenzione/trattamento della malattia e studio dei fattori psicologici legati a salute e malattia. Disciplina focalizzata prevalentemente su diagnosi medica e gestione farmacologica dei sintomi. Applicazione di tecniche di comunicazione clinica per rendere più efficace il consenso informato. Interventi centrati soprattutto su psicoterapia individuale per sofferenza emotiva legata alla diagnosi medica.

Nel modello di Kaptein & Weinman (psicologia↔medicina; salute mentale↔salute fisica), dove si colloca la psicologia della salute? (slides 25). Prospettiva psicologica + salute fisica. Prospettiva medica + salute fisica. Prospettiva psicologica + salute mentale. Prospettiva medica + salute mentale.

Quale affermazione è coerente con il dualismo mente–corpo del modello biomedico?. La mente può essere influenzata dal corpo, ma non ha ruolo nell’insorgenza o progressione delle patologie. La salute è una risorsa per la vita quotidiana e non un obiettivo in sé. Emozioni e credenze possono attivare circuiti di causa–effetto circolari che determinano la malattia. La salute emerge dall’interazione continua tra livelli biologici, psicologici e sociali.

Chi propone il modello biopsicosociale e in quali anni?. Engel, 1977. Matarazzo, 1978. Von Bertalanffy, 1950. OMS, 1948.

. Quale rischio è tipico quando si applica il modello biopsicosociale in modo “riduttivo”?. La dimensione sociale resta sullo sfondo e la valutazione si concentra quasi solo sull’individuo (tratti/comportamenti). La dimensione biologica viene eliminata e restano solo vissuti soggettivi e narrazioni. La dimensione psicologica diventa l’unica rilevante e la medicina viene esclusa dalla cura. La valutazione considera solo politiche e istituzioni e ignora completamente la persona.

Nel modello biomedico, come viene definita la salute?. Assenza di malattia e buona funzionalità del corpo. Equilibrio dinamico tra fattori biologici, psicologici e sociali. Stato di completo benessere fisico, mentale e sociale. Capacità di realizzare aspirazioni e soddisfare bisogni nella vita quotidiana.

Qual è la differenza più corretta tra “qualità di vita” e “stato di salute percepito”?. La qualità di vita enfatizza maggiormente dimensioni globali e psicologiche mentre lo stato di salute percepito è spesso più ancorato al funzionamento fisico e ai sintomi. Tutte le risposte sono corrette. La qualità di vita riguarda solo la salute fisica, mentre lo stato di salute percepito riguarda solo la salute mentale. La qualità di vita coincide sempre con i parametri clinici, mentre lo stato di salute percepito è solo un’impressione senza relazione con la malattia.

Quale esempio rappresenta una misura “molto breve” di stato di salute percepito?. “In generale, come valuta il suo stato di salute?”. “Quanti farmaci assume quotidianamente?”. “Quante volte ha avuto una diagnosi medica negli ultimi 12 mesi?”. “Qual è la sua saturazione di ossigeno a riposo?”.

Quale affermazione descrive meglio la “salute funzionale/funzionalità”?. Riguarda ciò che la persona riesce a fare nelle attività quotidiane e nella partecipazione alla vita della comunità. Riguarda esclusivamente la soddisfazione di vita e il tono dell’umore. Riguarda la presenza/assenza di malattia misurata tramite esami e diagnosi. Riguarda la conformità ai protocolli terapeutici prescritti dal medico.

Quale abbinamento tra costrutto e prospettiva valutativa è il più tipico?. Stato di salute percepito = autovalutazione; funzionalità = spesso eterovalutazione da operatori/osservatori con scale standardizzate. Stato di salute percepito = eterovalutazione; funzionalità = autovalutazione sintetica con un item unico. Entrambi sono sempre autovalutati e non esistono strumenti standardizzati per stimarli. Entrambi sono sempre eterovalutati perché richiedono parametri clinici oggettivi.

Che cosa descrive l’esperienza di “flow”?. Pieno coinvolgimento in un’attività significativa con riduzione della consapevolezza del tempo. Una condizione legata molto spesso a prestazioni sportive agonistiche. Uno stato di rilassamento passivo ottenuto evitando compiti impegnativi. Un’emozione positiva breve che coincide con euforia e impulsività.

Nel modello di Diener e Lucas, da quali tre componenti è composto il benessere soggettivo?. Soddisfazione per la vita, presenza di emozioni positive, bassa frequenza di emozioni negative. Salute fisica, reddito, status sociale. Spiritualità, creatività, successo lavorativo. Autostima, autoefficacia, locus of control.

Nel modello di Cummins, quali sono le due determinanti primarie del benessere soggettivo?. Estroversione e nevroticismo. Intelligenza e livello di istruzione. Ottimismo e autostima. Autoefficacia e locus of control.

Qual è lo scopo centrale della psicologia positiva quando nasce alla fine degli anni Novanta?. Affiancare allo studio di deficit e patologie lo studio di risorse, punti di forza e condizioni che favoriscono crescita e “fioritura”. Dimostrare che il benessere dipende quasi esclusivamente dal reddito e dalle condizioni materiali di vita. Sostituire la psicopatologia con una visione in cui la sofferenza viene considerata irrilevante per la ricerca psicologica. Ridurre la psicologia a tecniche motivazionali rapide, senza basi teoriche e senza valutazione empirica.

Quale abbinamento “dimensione Ryff → andamento nel ciclo di vita” è corretto?. Autonomia e controllo ambientale tendono a crescere con l’età. Relazioni positive con gli altri tendono a declinare rapidamente con l’età. Crescita personale tende ad aumentare stabilmente dalla gioventù alla vecchiaia. Scopo di vita tende ad aumentare progressivamente fino alla tarda età.

Quante dimensioni compongono il modello di benessere psicologico di Ryff?. 6. 5. 7. 4.

In prospettiva eudaimonica, “eudaimonia” in Aristotele rimanda soprattutto a: Piena realizzazione della natura umana e fiorire del sé autentico. Somma di piaceri e riduzione del dolore nel presente. Successo economico come indicatore principale di vita buona. Assenza di emozioni negative e stress.

Quale definizione corrisponde meglio al “controllo ambientale / dominio sull’ambiente” di Ryff?. Sentirsi in grado di padroneggiare le richieste dell'ambiente. Avere legami affettivi stabili basati su fiducia ed empatia. Accettare gli altri come affidabili e cooperativi. Provare emozioni positive più spesso di emozioni negative.

Un lavoratore con diagnosi recente di una condizione cronica dice: “Almeno ho una pausa legittima dalle pressioni e posso fermarmi un po’”. Questa rappresentazione della malattia rientra in: Malattia come liberazione. Malattia come minaccia al ruolo sociale. Malattia come emancipazione. Malattia come occupazione.

Una persona dice: “Sto bene perché non ho sintomi e non devo fare visite”. Questa formulazione corrisponde soprattutto a quale modo di rappresentare la salute?. Forma negativa: salute come assenza di malattie/sintomi e ridotto bisogno di cure. Dimensione “durata” della malattia: credenze su acuto/cronico/episodico. Forma positiva: salute come energia, efficacia dell’azione e relazioni soddisfacenti. Dimensione “identità” della malattia: etichetta diagnostica e sintomi associati.

Quali sono i due grandi approcci allo studio delle rappresentazioni di salute e malattia?. Prospettiva biomedica e prospettiva salutogenica. Prospettiva psicodinamica e prospettiva comportamentista. Prospettiva psicosomatica e prospettiva riabilitativa. Prospettiva cognitiva e prospettiva sociale.

. In Herzlich (1973), quale descrizione rende meglio la natura delle rappresentazioni di salute/malattia?. Costruzioni ibride che nascono dall’interazione tra biografia individuale, linguaggi culturali, aspettative normative e credenze diffuse. Opinioni generate soprattutto dai media e quindi debolmente legate a norme sociali e ruoli. Schemi universali uguali in tutte le culture, determinati da meccanismi biologici di difesa. Convinzioni private fondate quasi esclusivamente su esperienze personali con sintomi e diagnosi.

Quante dimensioni fondamentali compongono il Self-Regulation Model di Leventhal?. 5. 4. 7. 6.

. La regolazione emozionale viene definita come l’insieme di strategie usate per: Far corrispondere esperienza emotiva interna ed espressione esterna alle situazioni sociali e alle norme socioculturali. Ridurre sempre l’intensità delle emozioni negative attraverso soppressione e controllo dell’espressione. Eliminare l’emozione prima che venga percepita, così da non influenzare decisioni e comportamenti. Trasformare l’emozione in un pensiero razionale, evitando qualsiasi manifestazione fisiologica.

La regolazione emozionale è descritta come un processo che coinvolge interazioni reciproche fra tre sistemi di risposta. Quali?. Neurofisiologico, motorio-espressivo, cognitivo-esperienziale. Sensoriale, mnestico, attentivo. Neuroendocrino, linguistico, decisionale. Percettivo, motivazionale, sociale.

Gross propone di distinguere i processi di regolazione emotiva usando soprattutto quale criterio?. Il criterio temporale rispetto allo sviluppo del processo emozionale (prima/durante/dopo). Il criterio diagnostico, distinguendo regolazione “normale” e “patologica”. Il criterio biologico, distinguendo strategie in base a sistemi ormonali attivati. Il criterio di personalità, distinguendo strategie tipiche di tratti diversi.

Quale abbinamento “fase del processo emozionale → esempio” è corretto?. Fase preventiva → evitare la situazione temuta prima che l’emozione si attivi pienamente. Fase di risposta → raccontare l’evento a distanza di giorni per attribuirgli un senso. Fase simbolica → modificare l’ambiente mentre l’ansia è già attiva, per ridurla sul momento. Fase preventiva → controllare il battito e l’attivazione fisiologica durante l’esperienza emotiva.

Il nevroticismo viene collegato in modo più diretto a quale dimensione affettiva?. Affettività negativa (ansia, preoccupazione, tristezza, rabbia). Benessere sociale (integrazione e contributo alla comunità). Dominio sull’ambiente (competenza nel modificare contesti). Affettività positiva (energia, entusiasmo, piacere).

Quale profilo è definito dalla compresenza di affettività negativa e inibizione sociale?. Tipo D. Tipo B. Tipo A. Tipo C.

Quale meccanismo viene proposto per spiegare perché persone con alto nevroticismo riferiscono più sintomi fisici?. Prevalenza di strategie di coping orientate al problema che aumentano la segnalazione di sintomi. Maggiore apertura all’esperienza che incrementa la ricerca di nuove sensazioni e quindi la percezione somatica. Percezione più intensa delle sensazioni corporee, collegata a labilità del sistema nervoso autonomo e attenzione focalizzata sugli stimoli interni. Ridotta consapevolezza corporea che porta a sottostimare i segnali e a riferire più sintomi in modo tardivo.

Nei modelli basati su tre fattori, quali dimensioni fondamentali definiscono la struttura di base della personalità?. Nevroticismo, introversione–estroversione, psicoticismo. Nevroticismo, coscienziosità, apertura all’esperienza. Psicoticismo, gradevolezza, controllo ambientale. Estroversione, gradevolezza, stabilità emotiva.

. Secondo Bandura, il comportamento è determinato da tre tipologie di aspettative. Quale opzione le riporta correttamente?. Aspettative di risultato relative alla situazione; aspettative di risultato relative all’azione; aspettative di efficacia. Aspettative di successo; aspettative di autostima; aspettative di desiderabilità sociale. Aspettative di rischio; aspettative di gravità; aspettative di vulnerabilità. Aspettative di controllo; aspettative di rinforzo; aspettative di stabilità del tratto.

Quale triade indica le componenti dell’hardiness (Kobasa)?. Impegno, controllo, sfida. Accettazione di sé, scopo di vita, crescita personale. Impegno, competenza, relazionalità. Impegno, stabilità emotiva, apertura all’esperienza.

Sara fallisce un esame. Dice: “Ho sbagliato metodo e non ho distribuito bene lo studio. La prossima volta cambio piano e chiedo un confronto al docente”. Quale orientamento emerge soprattutto?. Bassa Hardiness. Locus of control interno. Locus of control esterno. Bassa autoefficacia.

L’health locus of control distingue tre credenze principali. Quale terna è corretta?. Salute dipende dai propri comportamenti; salute dipende da figure autorevoli (es. medici); salute dipende dal caso. Salute dipende dalla personalità; salute dipende dal reddito; salute dipende dall’istruzione. Salute dipende dall’autoefficacia; salute dipende dall’ottimismo; salute dipende dall’hardiness. Salute dipende dalla genetica; salute dipende dall’ambiente; salute dipende dalla motivazione.

Quale coppia distingue correttamente le due macro-categorie di comportamenti di salute?. Comportamenti patogeni/a rischio vs comportamenti protettivi. Comportamenti consapevoli vs comportamenti inconsapevoli. Comportamenti preventivi vs comportamenti terapeutici. Comportamenti individuali vs comportamenti sociali.

Nel nucleo originario dell’Health Belief Model, quale insieme di percezioni soggettive è corretto?. Suscettibilità percepita, gravità percepita, benefici percepiti, barriere percepite. Vulnerabilità percepita, paura, efficacia della risposta, autoefficacia. Informazione, motivazione, abilità comportamentali, rinforzo. Norme soggettive, atteggiamento, controllo comportamentale percepito, autoidentità.

Una persona pensa: “Lo screening è utile e la malattia sarebbe grave, ma mi blocca l’idea che l’esame sia doloroso e mi faccia perdere una giornata”. Nel linguaggio HBM, quale componente pesa di più contro l’azione?. Barriere percepite. Suscettibilità percepita. Gravità percepita. Benefici percepiti.

I “cues to action” (stimoli all’azione) nell’Health Belief Model sono: Indizi che innescano il passaggio dalla disponibilità astratta alla scelta concreta. Tratti di personalità che rendono stabile l’intenzione nel tempo. Abilità pratiche necessarie per trasformare l’intenzione in comportamento. Paura e arousal fisiologico che riducono l’evitamento.

Nel modello di Gollwitzer, quale distinzione è centrale per spiegare il passaggio dall’intenzione all’azione?. Goal vs implementation intentions. Moral vs pragmatic intentions. Strong vs weak intentions. Implicit vs explicit intentions.

Che forma assumono tipicamente le implementation intentions?. Piani condizionali “se… allora…” legati a segnali ambientali specifici. Liste di vantaggi e svantaggi per aumentare la motivazione. Descrizioni retrospettive dei fallimenti per aumentare consapevolezza. Impegni strutturati a “fare del proprio meglio” senza specificare situazioni e azioni.

Nel modello di Kuhl, quale contrapposizione descrive due stili di funzionamento individuale?. Coping centrato sul problema vs coping centrato sull’emozione. Orientamento all’azione vs orientamento allo stato. Approccio edonico vs approccio eudaimonico. Locus interno vs locus esterno.

. Che cosa aggiunge l’HAPA per spiegare perché alcune persone, pur conoscendo i rischi, non formano intenzioni di cambiamento?. Il bisogno percepito (consapevolezza soggettiva della necessità di modificare un comportamento). La dissonanza cognitiva come requisito necessario per cambiare. La paura come motore sufficiente dell’azione preventiva. Le norme soggettive come unica causa della motivazione.

Una persona percepisce la situazione come non modificabile. Quale scelta di coping è più probabile secondo Lazarus e Folkman?. Coping focalizzato sulle emozioni. Coping comunitario. Coping proattivo. Coping focalizzato sul problema.

Quando una richiesta ambientale stimola motivazione e crescita si parla di: Distress. Eustress. Carico Allostatico. Distress.

L’allostasi indica principalmente: Usura cumulativa dei sistemi biologici dovuta ad attivazione prolungata. Cambiamento dei parametri fisiologici per adattarsi alle richieste ambientali. Mantenimento rigido dell’equilibrio interno senza variazioni fisiologiche. Recupero immediato e completo dopo ogni episodio stressante.

Il carico allostatico è meglio descritto come: Usura cumulativa dei sistemi biologici per attivazione frequente, prolungata o inefficace. Valutazione cognitiva di minaccia che non ha correlati fisiologici. Adattamento efficace che riduce stabilmente il rischio di malattia. Reazione breve e specifica a uno stressor acuto.

Quale formulazione definisce meglio i comportamenti a rischio?. Azioni sotto controllo volontario che producono effetti nocivi sulla salute, evidenti nel breve e nel lungo periodo, spesso percepite come funzionali nel breve termine. Azioni non intenzionali che producono danni solo nel lungo periodo e non presentano benefici immediati percepiti. Azioni inevitabili determinate da fattori genetici e biologici, indipendenti dal contesto sociale. Azioni che diventano rischiose solo quando sono associate a una diagnosi clinica già presente.

Perché i programmi di prevenzione risultano meno efficaci tra i giovani fumatori rispetto agli adulti?. Perché gli adolescenti percepiscono le conseguenze negative come lontane nel tempo e hanno bassa percezione del rischio. Perché la cessazione del fumo non produce benefici significativi se si è fumato per molti anni. Perché i giovani non riconoscono alcun beneficio soggettivo del fumo e quindi non entrano nei programmi. Perché negli adulti il fumo non è associato a patologie rilevanti e la prevenzione è più facile.

. Quale combinazione di fattori individuali è indicata come particolarmente rilevante nel consumo elevato di alcol e droghe tra i giovani?. Bassa autoregolazione e alta ricerca di sensazioni forti. Alta autoregolazione e alta ricerca di sensazioni forti. Alta autoregolazione e bassa ricerca di sensazioni forti. Bassa autoregolazione e bassa ricerca di sensazioni forti.

Secondo il modello del comportamento problematico di Jessor, quale affermazione è più coerente?. I comportamenti a rischio tendono a co-occorre e l’orientamento al futuro agisce come fattore protettivo. I comportamenti a rischio sono spiegati principalmente da tratti biologici e non rispondono a interventi sul contesto sociale. I comportamenti a rischio sono indipendenti tra loro e l’orientamento al futuro aumenta l’esposizione al rischio. I comportamenti a rischio dipendono soprattutto da un singolo comportamento iniziale e non da fattori individuali come sottostima del rischio.

Per quali programmi oncologici di screening è riportata evidenza di efficacia dimostrata?. Cervice uterina, mammella, colon-retto. Mammella, tiroide, fegato. Polmone, prostata, pancreas. Cervice uterina, ovaio, melanoma.

Secondo Horne e Weinman, l’aderenza ai farmaci dipende soprattutto da quale bilancio soggettivo?. Necessità percepita del farmaco contro preoccupazioni per effetti avversi. Costi economici della terapia contro distanza dal centro di cura. Gravità percepita della malattia contro vulnerabilità percepita. Supporto sociale percepito contro norme del gruppo dei pari.

Quale definizione descrive correttamente lo screening?. Procedura per individuare malattia preclinica o precursori in popolazione generale o sottogruppi a rischio. Intervento terapeutico precoce avviato dopo diagnosi certa per ridurre complicanze. Visita clinica effettuata solo su richiesta, per confermare una diagnosi già sospettata. Procedura svolta solo in ambito ospedaliero, rivolta esclusivamente a pazienti sintomatici.

In che anno è collocato il modello dell’intenzione operativa di Gollwitzer citato nella lezione?. 1993. 1994. 1999. 2001.

. In quale anno Hans Selye descrive la reazione generale di adattamento come risposta aspecifica allo stress?. 1936. 1964. 1986. 1956.

Quale affermazione descrive meglio la differenza tra effetti dello stress acuto e dello stress cronico sul sistema immunitario?. Lo stress acuto può stimolare temporaneamente la risposta immunitaria; lo stress cronico tende a deregolare e indebolire la difesa immunitaria. Lo stress cronico migliora la risposta ai vaccini; lo stress acuto la riduce nel lungo periodo. Lo stress acuto indebolisce sempre la risposta immunitaria; lo stress cronico la potenzia stabilmente. Lo stress acuto e cronico hanno effetti identici perché contano solo i fattori biologici.

Quale abbinamento è corretto tra componente dell’immunità acquisita e funzione?. Immunità cellulare: linfociti B e anticorpi; immunità umorale: linfociti T e contatto con cellule infette. Immunità cellulare: linfociti T contro microrganismi intracellulari; immunità umorale: linfociti B e anticorpi contro antigeni extracellulari. Immunità cellulare: anticorpi circolanti; immunità umorale: fagocitosi e infiammazione aspecifica. Immunità cellulare: macrofagi e citochine; immunità umorale: Natural Killer e risposta febbrile.

. Quale profilo è associato più coerentemente a esiti immunitari peggiori nella relazione tra stress e salute?. Espressione emotiva regolata e richiesta di supporto, associate a migliore adattamento allo stress. Coping disfunzionale con repressione, negazione ed evitamento, associato a indebolimento della funzionalità immunitaria. Atteggiamento combattivo, associato a un effetto protettivo in diverse condizioni cliniche. Autodisvelamento emotivo e capacità di esprimere e regolare le emozioni, associati a miglioramenti clinici in alcune patologie.

In quale anno Lewis Terman avvia lo studio longitudinale sui bambini superdotati chiamati “Termites”?. 1951. 1921. 1941. 1931.

Quale affermazione è corretta sul rapporto tra tratti di personalità e longevità nello studio analizzato da Friedman e collaboratori?. Impulsività e nevroticismo si associano a stili di vita più rischiosi, mentre coscienziosità è un fattore protettivo. Nevroticismo e coscienziosità si associano a stili di vita più rischiosi, mentre impulsività è un fattore protettivo. Impulsività e coscienziosità si associano a stili di vita più rischiosi, mentre nevroticismo è un fattore protettivo. Impulsività e nevroticismo predicono longevità perché aumentano adattamento e flessibilità nelle scelte di vita.

Quale definizione descrive correttamente la salute secondo Georges Canguilhem?. Conformità a standard biologici fissi che permettono di evitare deviazioni e adattamenti. Capacità dell’organismo di modificare o instaurare la propria norma di vita in relazione all’ambiente. Equilibrio interno che riduce al minimo la variabilità e mantiene invariati i livelli di funzionamento. Assenza di sintomi e mantenimento stabile dei parametri fisiologici nella norma statistica.

Quale coppia distingue correttamente approccio longitudinale e approccio trasversale nello studio di salute e benessere?. Longitudinale è utile solo in adolescenza; trasversale è utile solo nella vecchiaia. Longitudinale studia cambiamenti e continuità nel tempo; trasversale confronta fasi del ciclo di vita in un dato momento. Longitudinale descrive solo differenze tra gruppi; trasversale spiega soprattutto i meccanismi causali nel tempo. Longitudinale confronta gruppi di età in un dato momento; trasversale segue gli stessi individui per anni.

Quale combinazione descrive meglio i tre processi chiave della resilienza familiare proposti da Walsh?. Sistema di credenze, organizzazione familiare, comunicazione e problem solving. Status economico, numero di membri, composizione generazionale. Stili educativi, disciplina, rendimento scolastico. Coesione di gruppo, conformità alle norme, controllo sociale.

. Nel modello sulla resilienza psicologica in età anziana, quali marcatori sono usati come indicatori di esito?. Soddisfazione per l’età e livello di depressione. Numero di diagnosi e livello di istruzione. Autonomia nelle attività e prestigio sociale. Estroversione e gradevolezza.

. In adolescenza, la promozione della resilienza viene articolata soprattutto su quali livelli di intervento?. Individuale, familiare, contestuale o comunitario. Cognitivo, emotivo, motorio. Scolastico, ospedaliero, giudiziario. Biologico, clinico, farmacologico.

Quale terna riassume gli ambiti principali dei determinanti della resilienza?. Temperamento, quoziente intellettivo, esposizione ai media. Genetica individuale, farmaci disponibili, qualità del sistema sanitario. Abilità cognitive, status economico, accesso alle tecnologie digitali. Qualità interne dell’individuo, aspetti familiari, caratteristiche del contesto sociale.

In quale anno Rowe e Kahn propongono il modello di invecchiamento di successo citato?. 1997. 2001. 2005. 1991.

Quale affermazione è corretta sulla teoria dell’attività di Havighurst e Albrecht?. Il buon invecchiamento è favorito dal mantenimento di coinvolgimento sociale e attività significative; il ritiro è legato anche a fattori sociali e strutturali. Il livello di attività in età avanzata dipende quasi esclusivamente da predisposizioni genetiche individuali. Le relazioni sociali in vecchiaia non influiscono sul benessere perché l’autonomia è il fattore determinante. Il ritiro dalla società è un passaggio naturale e necessario che aumenta sempre il benessere emotivo.

Chi propone la teoria delle funzioni della produzione sociale applicata all’invecchiamento di successo?. Steverink, Lindenberg e Slaets. Carstensen, Charles e Fung. Cumming e Henry. Rowe e Kahn.

Quale triade descrive correttamente le dimensioni dell’invecchiamento di successo nel modello di Rowe e Kahn?. Bassa probabilità di malattie e disabilità, elevato funzionamento fisico e cognitivo, coinvolgimento attivo nella vita. Assenza di sintomi, elevata soddisfazione di vita, forte spiritualità e significato esistenziale. Autonomia nelle attività di base, stabilità emotiva, riduzione delle relazioni periferiche. Genetica favorevole, reddito elevato, accesso ai servizi sanitari e tecnologici.

Quale coppia autore-anno è corretta per il modello di “Selezione, Ottimizzazione e Compensazione”?. Baltes e Baltes, 1990. Rowe e Kahn, 1990. Baltes, 1990. Carstensen, 1990.

Quale affermazione descrive correttamente la differenza tra selezione elettiva e selezione basata sulla perdita nel modello di “Selezione, Ottimizzazione e Compensazione”. La selezione elettiva sceglie proattivamente tra alternative; la selezione basata sulla perdita riorganizza obiettivi e standard dopo declini o eventi critici. La selezione elettiva riorganizza obiettivi dopo perdite; la selezione basata sulla perdita sceglie tra alternative quando le risorse sono abbondanti. La selezione elettiva riguarda solo il lavoro; la selezione basata sulla perdita riguarda solo la salute fisica. Le due forme coincidono: cambia solo il numero di obiettivi scelti.

Quale descrizione distingue meglio intelligenza fluida e intelligenza cristallizzata?. L’intelligenza fluida riguarda conoscenze accumulate; l’intelligenza cristallizzata riguarda problem solving in compiti nuovi. L’intelligenza fluida cresce lungo tutta la vita; l’intelligenza cristallizzata raggiunge il picco solo nelle fasi giovanili. L’intelligenza fluida riguarda velocità di processamento e soluzione di problemi nuovi; l’intelligenza cristallizzata riguarda conoscenze ed esperienze accumulate. L’intelligenza fluida coincide con saggezza; l’intelligenza cristallizzata coincide con creatività.

Quale affermazione è corretta su risorse e riserve nell’invecchiamento?. Le riserve sono capacità latenti attivabili per compensare perdite; le risorse includono componenti fisiche, cognitive, sociali e di personalità che possono integrarsi in sistemi. Le riserve dipendono solo da genetica; le risorse dipendono solo da istruzione e reddito. Le risorse sono capacità latenti non utilizzate; le riserve sono solo fattori sociali e relazional. Risorse e riserve coincidono e indicano esclusivamente le abilità cognitive misurate dai test.

Quale affermazione è più corretta sulla depressione nelle malattie cardiovascolari?. Predice eventi cardiaci solo quando è misurata con autovalutazioni, mentre la diagnosi clinica è meno informativa. Nei pazienti cardiopatici è più frequente e, se presente durante ospedalizzazione per malattia coronarica, è associata a un aumento del rischio di mortalità nei mesi successivi. È rilevante solo come reazione emotiva “normale” e non viene considerata un fattore di rischio comparabile a quelli cardiovascolari tradizionali. È meno frequente nei cardiopatici rispetto alla popolazione generale e non ha relazione con prognosi e mortalità.

Quale affermazione descrive meglio il ruolo dell’affettività positiva come fattore protettivo cardiovascolare?. È un sistema distinto dall’affettività negativa ed è associata a stili di vita più sani e a livelli più bassi di cortisolo, con benefici sulla salute. È protettiva solo nei soggetti giovani e non ha rilevanza dopo un evento cardiaco acuto. È protettiva solo perché riduce automaticamente tutte le emozioni negative, senza legami con comportamenti o indicatori biologici. È semplicemente l’opposto dell’affettività negativa e non aggiunge informazioni utili per comprendere la salute.

Quale descrizione rappresenta meglio la differenza tra intervento informativo e intervento psicoeducazionale nel cambiamento di stile di vita in cardiologia?. L’informazione aumenta conoscenza; la psicoeducazione lavora anche su credenze, motivazione, abilità, contesto e barriere. L’informazione è utile solo dopo l’evento acuto; la psicoeducazione è utile solo in prevenzione primaria. L’informazione agisce su autoefficacia e pianificazione; la psicoeducazione agisce solo sulla memoria dei contenuti. L’informazione cambia il comportamento in modo stabile; la psicoeducazione è utile soprattutto per ridurre lo stress momentaneo.

. Quale combinazione è coerente con lo studio INTERHEART riguardo fattori psicosociali e rischio di infarto?. Stress psicosociale, depressione e locus of control esterno aumentano il rischio; locus of control interno è protettivo. Locus of control esterno è protettivo perché riduce responsabilità personale e stress; quello interno aumenta pressione e rischio. I fattori psicosociali contano solo dopo l’infarto e non sono collegati al rischio di primo evento. Stress psicosociale e depressione sono irrilevanti; il rischio è spiegato soprattutto da fattori genetici e biologici.

Quale formulazione rappresenta meglio la visione “sistemica” del cancro?. Il tumore è una lesione localizzata che evolve in modo indipendente dall’organismo e dai sistemi di regolazione. Il tumore è parte di network di interazioni multilivello e influenza ed è influenzato da sistemi fisiologici, con effetti anche su funzionamento psicologico e sociale. Il tumore è spiegabile soprattutto come esito di una causa biologica unica e lineare, identificabile in modo diretto. Il tumore è un fenomeno esclusivamente psicologico in cui fattori emotivi sono la causa primaria del processo oncologico.

Secondo Brennan, che cosa si intende per “mondo presuntivo”?. Un sistema relativamente stabile di assunzioni implicite su come funziona il mondo, su chi si è e su cosa è prevedibile e controllabile. Un repertorio di strategie di coping definito da tratti di personalità e fattori genetici. Un modello clinico che descrive le fasi del trattamento oncologico e l’aderenza alle terapie. Un insieme di sintomi che emerge dopo la diagnosi e misura il livello di distress in modo oggettivo.

Quale definizione è coerente con il distress oncologico?. Esperienza spiacevole multifattoriale, psicologica, sociale, spirituale e anche fisica, che può interferire con la capacità di affrontare cancro, sintomi e trattamenti. Reazione emotiva transitoria che coincide con la paura iniziale e non ha implicazioni per l’aderenza ai trattamenti. Stato esclusivamente fisico legato a dolore e fatica, non collegato a componenti cognitive o sociali. Disturbo depressivo maggiore definito da criteri diagnostici, presente in modo stabile lungo tutto il percorso di cura.

In che anno il termine “distress” viene formalmente introdotto dal National Comprehensive Cancer Network in ambito oncologico?. 1997. 2007. 1987. 2001.

Quale sequenza descrive in modo più corretto le reazioni tipiche nei bambini alla perdita o minaccia di perdita di un genitore?. Negazione, contrattazione, rabbia, depressione. Ritiro, adattamento stabile, crescita personale. Accettazione immediata, elaborazione cognitiva, stabilizzazione emotiva. Allarme e protesta, disperazione, riorganizzazione.

Quale affermazione descrive meglio il ruolo dello psicologo nelle cure palliative?. Ha un ruolo marginale perché la fase palliativa riguarda quasi esclusivamente decisioni mediche e farmacologiche. Interviene solo quando compaiono disturbi psichiatrici conclamati, senza lavoro su senso e relazioni. Sostiene paziente e famiglia nel passaggio da una medicina del fare a una medicina dell’essere, aiutando obiettivi realistici, continuità identitaria e dignità. Si occupa principalmente di spiegare procedure mediche e aumentare la comprensione tecnica dei trattamenti.

Quale insieme di obiettivi è più coerente con le cure palliative in oncologia?. Controllo del dolore e dei sintomi, gestione del distress emotivo, sostegno alla comunicazione con famiglia ed équipe, accompagnamento nella significazione di malattia e morte. Evitare ogni discussione sul fine vita per proteggere il paziente da emozioni negative. Miglioramento della sopravvivenza come unico criterio, anche riducendo autonomia e qualità della vita. Riduzione esclusiva dei sintomi fisici tramite farmaci, senza intervento su vissuti e relazioni.

Quale autore viene citato per l’idea che stress e perturbazioni emotive possano interferire con i segnali di fame e sazietà?. Fairburn, 2010. DiMatteo, 2000. Bradley, 2020. Hudson, 2007.

Quale formulazione descrive il nucleo psicopatologico centrale dei disturbi dell’alimentazione indicato?. Eccessiva valutazione di peso e forma corporea come criteri predominanti per autostima e senso di valore personale. Perdita totale di controllo su ogni comportamento quotidiano, con deficit cognitivo e incapacità di pianificazione. Paura specifica del cibo come stimolo, con evitamento generalizzato di tutti gli alimenti e perdita di appetito costante. Ossessione per la salute biologica, con controllo esclusivo dei nutrienti e assenza di preoccupazione per il corpo.

Quale manuale diagnostico viene richiamato per le categorie dei disturbi dell’alimentazione?. Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, quarta edizione, American Psychiatric Association, 2000. Manuale di Psicosomatica Clinica, revisione europea, 2010. Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, quinta edizione, American Psychiatric Association, 2014. Classificazione Internazionale delle Malattie, undicesima revisione, Organizzazione Mondiale della Sanità, 2019.

Quale affermazione distingue correttamente diabete mellito di tipo 1 e diabete mellito di tipo 2?. Il tipo 1 ha eziologia autoimmune e richiede insulina esogena quotidiana; il tipo 2 è più frequente ed è associato a insulino-resistenza e fattori ambientali e comportamentali. Il tipo 1 e il tipo 2 hanno la stessa eziologia e si distinguono solo per l’età di esordio. Il tipo 1 è più frequente ed è legato soprattutto a insulino-resistenza; il tipo 2 è autoimmune e richiede sempre insulina esogena immediata. Il tipo 1 è principalmente legato a fattori ambientali; il tipo 2 è principalmente legato a distruzione delle cellule beta pancreatiche.

Quale affermazione descrive meglio la psicoeducazione nel percorso trapiantologico?. Informazione chiara e strutturata su patologia, trapianto, prognosi, rischi, terapia immunosoppressiva e possibili conseguenze psicologiche, spesso estesa ai familiari. Intervento utile solo nella fase post-operatoria e non nella lista d’attesa o nella valutazione. Addestramento esclusivo a tecniche di rilassamento, senza lavoro su terapia e rischi clinici. Colloquio non strutturato centrato solo su emozioni, evitando contenuti medici per non aumentare.

Quale risultato è più coerente con un intervento strutturato di Mindfulness-Based Stress Reduction rispetto alla sola psicoeducazione in lista d’attesa o dopo il trapianto?. Riduzione di stress, ansia e depressione e miglioramento di qualità del sonno e qualità della vita. Miglioramento dell’aderenza farmacologica senza effetti su stress e umore. Riduzione del distress solo nei pazienti senza sintomi ansioso-depressivi iniziali. Aumento dell’ansia con miglioramento della qualità di vita solo nel lungo periodo.

Quale affermazione è più corretta sull’approccio motivazionale nel trapianto?. Orientato alla collaborazione e a obiettivi condivisi, può migliorare l’aderenza alla terapia immunosoppressiva in diversi trapianti d’organo. È indicato solo quando l’aderenza è già ottima, per mantenerla invariata nel tempo. Funziona solo se evita completamente la definizione di obiettivi, per ridurre la pressione sul paziente. È un approccio direttivo basato su prescrizioni rigide ed è usato soprattutto per sostituire la psicoeducazione.

. Quale affermazione descrive meglio un nodo etico nella valutazione dei candidati al trapianto?. La valutazione non è neutrale e può attivare giudizi di valore; variabili come età, stile di vita o lavoro vanno considerate per equità e probabilità di esito, non per “colpevolizzare” o escludere moralmente. Le variabili sociali devono essere usate per escludere automaticamente chi ha stili di vita considerati non adeguati. La valutazione è sempre neutrale perché basata solo su esami medici e non coinvolge variabili psicologico-sociali. I criteri etici sono irrilevanti perché la scelta dipende esclusivamente dalla disponibilità tecnica degli organi.

Quale differenza distingue meglio due forme di resistenza descritte nel modello evitamento e resistenza?. La resistenza con distress include soppressione delle emozioni negative e iperattività con ansia e depressione; la resistenza con eustress include emozioni positive e minimizzazione del dolore ma può portare sovraccarico fisico. La resistenza con distress riguarda solo l’evitamento; la resistenza con eustress riguarda solo la disabilità senza attività. La resistenza con distress è sostenuta da emozioni positive e minimizzazione del dolore; la resistenza con eustress è sostenuta da ansia e depressione. Le due forme sono equivalenti e differiscono solo per la durata del dolore, non per emozioni o comportamento.

Quale affermazione descrive correttamente il modello evitamento e resistenza nel dolore cronico?. Include anche pattern di persistenza disfunzionale, oltre all’evitamento, come modalità di risposta che può mantenere dolore e disabilità. Spiega la cronicizzazione solo con evitamento, senza considerare l’iperattività e la persistenza nelle attività. Considera la persistenza come effetto esclusivo di alta motivazione e quindi priva di rischi nel lungo periodo. Descrive la resistenza come sempre protettiva perché mantiene l’attività e impedisce il decondizionamento.

Nel modello paura ed evitamento, quale sequenza è più coerente con la traiettoria verso cronicizzazione e disabilità?. Catastrofizzazione del dolore, paura del dolore, evitamento, disabilità e decondizionamento, ipervigilanza somatica e amplificazione dell’esperienza dolorosa. Catastrofizzazione del dolore, aumento dell’attività fisica, recupero funzionale, riduzione stabile dell’ansia e scomparsa dell’ipervigilanza. Ipervigilanza somatica, recupero funzionale, evitamento, riduzione dell’ansia, miglioramento dell’autoefficacia e ritorno alla normalità. Paura del dolore, incremento della fiducia, riduzione dell’evitamento, recupero immediato e stabilizzazione dell’umore senza oscillazioni.

Quale autore viene citato per la definizione di catastrofizzazione come stile cognitivo con ruminazione, amplificazione della minaccia e senso di impotenza?. Sullivan, 2001. Ajzen, 1991. Lazarus, 1984. Bandura, 1977.

Quale descrizione rappresenta meglio i pain behaviors nel modello operante del dolore?. Comportamenti osservabili legati al dolore che possono essere rinforzati dalle risposte dell’ambiente sociale. Strategie cognitive di ristrutturazione che riducono la disabilità indipendentemente dalle contingenze ambientali. Parametri fisiologici misurati con biomarcatori che determinano direttamente l’intensità del dolore. Esperienze interiori non osservabili che non possono essere influenzate dalle reazioni dei familiari.

Quale risposta dei familiari è più coerente con un meccanismo di mantenimento dei pain behaviors?. Attenzioni eccessive e esenzioni dalle responsabilità quotidiane non legate al recupero funzionale. Supporto pratico concordato e monitorato, con enfasi su progressi e partecipazione sociale. Graduale promozione di autonomia con obiettivi realistici e condivisione delle attività. Rinforzo selettivo dei comportamenti orientati al recupero e riduzione di supporto non contingente.

Quale coppia di ruoli tende a cristallizzarsi più facilmente nella coppia quando il dolore cronico diventa centrale?. Ruolo del malato e ruolo dell’accudente, con rischio di riduzione di autonomia e reciprocità. Ruolo del leader e ruolo del follower, con aumento stabile della cooperazione e della parità decisionale. Ruolo dell’osservatore e ruolo del mediatore, con riduzione delle richieste di cura e aumento della spontaneità. Ruolo dell’esperto e ruolo dell’apprendista, con progressivo incremento delle competenze comunicative di entrambi.

Quale affermazione descrive correttamente la somatizzazione nel contesto del dolore cronico?. Il sintomo è reale e può funzionare da canale di espressione di bisogni emotivi quando l’espressione diretta è inibita o inefficace. Il sintomo è esclusivamente biologico e non può assumere significati relazionali o identitari. Il sintomo compare solo quando non esistono relazioni significative, quindi non riguarda dinamiche familiari. Il sintomo è sempre simulato e viene usato intenzionalmente per ottenere attenzione e benefici.

Quale affermazione è più coerente con il vissuto dell’infertilità maschile?. Può essere vissuta come minaccia a identità di genere e virilità, con tendenza a minimizzare o evitare la condivisione emotiva e il supporto formale. È associata soprattutto a maggiore richiesta di aiuto e verbalizzazione continua delle emozioni con la rete sociale. È in genere vissuta come esperienza neutra perché il carico terapeutico riguarda soprattutto la partner. Non incide su autostima e sessualità perché le difficoltà riproduttive non interferiscono con l’identità personale.

Quale distribuzione è più coerente con la ripartizione delle cause dell’infertilità indicata?. Circa 30% maschili, circa 30% femminili, e una quota rilevante combinata. Circa 30% maschili, circa 30% femminili, e il resto sempre idiopatico. Circa 60% maschili, circa 10% femminili, e il resto combinato. Circa 10% maschili, circa 60% femminili, e il resto combinato.

Quale affermazione è più corretta sul ruolo dell’età nella fertilità femminile?. La fertilità declina progressivamente dai 30 anni e il calo accelera dopo i 39 anni. La fertilità declina soprattutto prima dei 30 anni e poi si stabilizza. La fertilità resta stabile fino ai 39 anni e declina rapidamente solo dopo i 45 anni. La fertilità non mostra un declino sistematico, mentre conta quasi solo lo stile di vita.

Quale stima di prevalenza dell’infertilità nella popolazione mondiale in età riproduttiva è riportata?. Tra 15% e 20%. Tra 8% e 10%. Tra 25% e 30%. Tra 2% e 4%.

Quale abbinamento tra tipo di indicatore e contenuto è corretto?. Struttura: soddisfazione del paziente; Processo: mortalità; Esito: competenze professionali e infrastrutture. Struttura: percezioni soggettive; Processo: costi sanitari; Esito: protocolli e percorsi assistenziali. Struttura: risorse e organizzazione; Processo: appropriatezza rispetto a linee guida; Esito: cambiamenti clinici, economici e psicologici. Struttura: outcome clinici; Processo: dotazioni tecnologiche; Esito: presenza di linee guida e audit clinici.

Quale autore e anno sono associati all’idea di monitoraggio della qualità che includa eventi avversi e soddisfazione di pazienti e familiari?. Morosini, 2004. Stewart, 1984. Engel, 1977. Mead, 2000.

Quale descrizione definisce meglio la clinical governance?. Modello organizzativo orientato a miglioramento continuo e mantenimento di elevati standard assistenziali tramite valutazione sistematica delle pratiche. Sistema amministrativo centrato su budget e riduzione dei costi, con attenzione secondaria alla qualità clinica. Insieme di protocolli rigidi uguali per tutti i contesti, applicati senza revisione nel tempo. Approccio focalizzato sull’abilità individuale del singolo professionista, senza integrazione multiprofessionale.

Quale affermazione è corretta sulla qualità relazionale?. Include comunicazione, rispetto, riservatezza e dignità e può influenzare aderenza, soddisfazione ed esiti clinici. È rilevante soprattutto per il comfort, ma non per la qualità complessiva dell’assistenza. Riguarda solo l’accoglienza e non ha effetti misurabili su aderenza o outcome. Dipende quasi solo dalla personalità del paziente e poco dal comportamento dei professionisti.

Chi definisce nel 2002 la psicologia della salute di comunità con l’etichetta Community Health Psychology?. Marks. Bronfenbrenner. Freire. Stokols.

Quale descrizione rende meglio la duplice funzione della comunità nella promozione della salute?. È sia il contesto in cui si implementa l’intervento sia l’attore sociale che partecipa al cambiamento. È solo il luogo fisico in cui si svolge l’intervento, mentre le decisioni restano agli esperti. È un insieme di individui che cambia solo attraverso scelte personali, senza ruolo collettivo. È solo un target da informare, mentre la definizione delle priorità è esclusivamente istituzionale.

Quale affermazione è più coerente con il cambiamento paradigmatico della promozione della salute descritto?. La salute dipende anche da condizioni sociali, ambientali e politiche e non solo da cure sanitarie o scelte individuali. La salute è soprattutto assenza di malattia e dipende principalmente da diagnosi e trattamenti specialistici. La salute è un risultato biologico e i determinanti sociali incidono quasi solo sul benessere percepito. La salute è spiegata soprattutto da fattori psicologici individuali e la società ha un ruolo marginale.

Quale differenza teorica distingue meglio Public Health Psychology e Community Health Psychology?. La prima usa soprattutto modelli sociocognitivi centrati su credenze individuali; la seconda adotta una prospettiva socioecologica su sistemi multilivello. La prima studia solo determinanti biologici; la seconda solo determinanti psicologici. La prima è centrata solo su politiche pubbliche; la seconda solo su counseling individuale. La prima lavora solo in ospedale; la seconda solo in psicoterapia privata.

Quale combinazione “timing, focus e obiettivo” è più coerente con un intervento di comunità?. Preventivo, orientato a competenze e risorse, finalizzato a promuovere benessere e capacità della comunità. Riparativo, orientato a infrastrutture sanitarie, finalizzato a eliminare il ruolo delle scelte e dei contesti sociali. Preventivo, orientato a diagnosi individuali, finalizzato a sostituire trattamenti e riabilitazione con auto-monitoraggio. Riparativo, orientato a deficit individuali, finalizzato soprattutto a ridurre sintomi e comportamenti disadattivi.

Quale abbinamento è corretto tra i tre modelli di organizzazione di comunità e la loro logica principale?. Sviluppo di comunità: redistribuzione di potere sociale; Pianificazione sociale: identità collettiva; Azione sociale: priorità ai compiti tecnici e neutralità istituzionale. Sviluppo di comunità: valorizzazione di risorse e identità collettiva; Pianificazione sociale: priorità ai compiti e ruolo tecnico degli esperti; Azione sociale: correzione di ingiustizie e redistribuzione di potere. Sviluppo di comunità: campagne mediatiche; Pianificazione sociale: giurie cittadine; Azione sociale: valutazione di esiti clinici e indicatori ospedalieri. Sviluppo di comunità: interventi individuali; Pianificazione sociale: auto-aiuto; Azione sociale: terapia e riabilitazione con obiettivi clinici.

Quale descrizione è più corretta su ruolo dell’utente e ruolo del professionista nei due approcci?. Nell’approccio clinico l’utente definisce gli obiettivi e il professionista si limita a facilitare; nell’approccio di comunità l’utente segue indicazioni e il professionista decide. Nell’approccio clinico l’utente tende a seguire il trattamento e il professionista è visto come esperto; nell’approccio di comunità conta partecipazione attiva e il professionista opera come collaboratore. Nell’approccio clinico e in quello di comunità l’utente ha lo stesso ruolo, cambia solo l’età dei destinatari. Nell’approccio di comunità l’utente ha un ruolo passivo e il professionista è neutrale nei valori per evitare conflitti sociali.

. Quale coppia “metodologia e presupposti etici” è più coerente con la psicologia della salute di comunità?. Ricerca applicata con presupposti positivisti e un’etica individuale neutrale nei valori come obiettivo prioritario. Ricerca-azione partecipata con presupposti costruttivisti e un’etica sociale orientata a valori emancipatori e cambiamento sociale. Ricerca descrittiva senza valutazione con presupposti relativisti e un’etica centrata solo su preferenze individuali non negoziabili. Ricerca sperimentale clinica con presupposti biologici e un’etica centrata su obiettivi di mercato e massimizzazione del profitto.

Quale affermazione descrive meglio il ruolo del rapporto costi-benefici nel cambiamento comportamentale?. Il cambiamento è più probabile quando i benefici percepiti superano i costi percepiti, inclusi costi non economici come tempo, fatica e rinunce. Il cambiamento dipende soprattutto dalla pressione normativa, mentre benefici e costi percepiti non sono rilevanti. Il cambiamento dipende quasi solo dalla gravità del rischio, mentre i costi percepiti incidono poco sulle decisioni. Il cambiamento dipende soprattutto dalla quantità di informazioni disponibili, indipendentemente dai costi percepiti.

Quale descrizione è più corretta del branding nelle campagne di salute pubblica?. Costruzione di marchi e slogan che associano il comportamento salutare a valori positivi per aumentarne riconoscibilità e memorizzabilità. Strategia usata soprattutto per aumentare la pressione normativa, riducendo il consenso e la volontarietà del cambiamento. Scelta del canale più economico per diffondere i messaggi, indipendentemente dai valori associati al comportamento. Tecnica centrata solo su dati epidemiologici, utile per stimare incidenza e prevalenza del problema.

. Quale abbinamento è più coerente con gli elementi del marketing mix adattato alle campagne di salute?. Prezzo: costi percepiti del cambiamento; Posizionamento: accessibilità e distribuzione della soluzione; Promozione: messaggi al pubblico. Prezzo: slogan; Posizionamento: stile comunicativo; Promozione: livello di istruzione del target. Prezzo: scelta del target; Posizionamento: valutazione di esito; Promozione: politiche e regolamenti. Prezzo: contenuti clinici; Posizionamento: diagnosi; Promozione: terapia e follow-up.

. Quale formulazione descrive meglio intersettorialità, reti e capacity building nella promozione della salute?. Programmi ad alto impatto richiedono sinergie tra attori e organizzazioni, con reti, pratiche condivise e sviluppo di capacità per sostenibilità nel lungo periodo. Il capacity building coincide con formazione tecnica dei professionisti sanitari, senza coinvolgimento di contesti educativi o comunitari. La costruzione di reti serve principalmente alla comunicazione, senza effetti su implementazione e risultati. Programmi efficaci dipendono soprattutto da interventi individuali, mentre reti e alleanze sono opzionali.

Quale distinzione tra determinanti strutturali e determinanti prossimali è formulata correttamente?. Strutturali: caratteristiche psicologiche individuali; Prossimali: fattori genetici e biologici dell’organismo. Strutturali: sistemi e condizioni macro come economia, welfare, disoccupazione, inquinamento; Prossimali: circostanze quotidiane e contesti come famiglia, scuola, pari,quartiere. Strutturali: relazioni familiari e reti amicali; Prossimali: politiche economiche, welfare e mercato del lavoro. Strutturali: scelte individuali e abitudini; Prossimali: esclusivamente diagnosi e trattamenti clinici.

Quale catena è più coerente con l’idea di effetto cumulativo delle disuguaglianze socioeconomiche sulla salute?. Minori risorse e istruzione si associano a maggiore esposizione a rischi, stress cronico e minore accesso a cure appropriate, aumentando rischio di malattia e mortalità precoce. Il livello socioeconomico incide soprattutto su preferenze culturali, senza effetti su rischi ambientali e lavorativi. Minori risorse si associano a migliore accesso a cure e minore stress, riducendo rischio di mortalità precoce. Le disuguaglianze incidono solo su benessere percepito, mentre gli esiti clinici dipendono quasi esclusivamente da genetica.

Quale affermazione descrive meglio perché oggi è rilevante sviluppare implementation sciences e valorizzare metodi qualitativi nella promozione della salute?. Per dimostrare che l’efficacia è indipendente dal contesto, rendendo trasferibili le azioni senza adattamenti. Per studiare come contesto e condizioni di implementazione influenzano funzionamento degli interventi e identificare modalità efficaci oltre la sola prova di efficacia. Per concentrare la valutazione esclusivamente su outcome finali, riducendo l’attenzione ai processi. Per sostituire evidenze quantitative con narrazioni, evitando misure e indicatori di risultato.

Quale stima è riportata per la quota di cura prestata a livello europeo che è di tipo familiare?. Circa 18%. Circa 8%. Circa 28%. Circa 48%.

Quale intervallo è riportato per la quota di europei che può essere considerata caregiver familiare?. Tra 11% e 25%. Tra 25% e 40%. Tra 1% e 5%. Tra 40% e 55%.

. In una ricerca trattata nel materiale di studio relativa a 19 paesi europei, quale abbinamento è riportato per cura informale complessiva e cura ad alta intensità?. 34,3% impegnato in cura informale e 7,6% in cura ad alta intensità oltre 11 ore settimanali. 8,1% impegnato in cura informale e 18% in cura ad alta intensità oltre 11 ore settimanali. 7,6% impegnato in cura informale e 34,3% in cura ad alta intensità oltre 11 ore settimanali. 18% impegnato in cura informale e 11–25% in cura ad alta intensità oltre 11 ore settimanali.

. Quale interpretazione è più coerente con le differenze territoriali europee nella cura familiare?. Percentuali più alte dove il welfare state è meno presente, con maggiore carico sulle famiglie in alcune aree del Sud e dell’Est Europa. Percentuali simili in tutta Europa, perché la cura familiare non dipende da assetti di welfare. Percentuali più alte dove il welfare state è più presente, perché i servizi pubblici aumentano il carico familiare. Percentuali più alte solo nei paesi con popolazione più giovane, perché la cura riguarda soprattutto l’infanzia.

. Perché le stime sui giovani caregiver possono risultare sottostimate anche quando esistono indagini nazionali?. Definizioni e criteri differiscono, e alcune rilevazioni possono escludere i più giovani o chi presta cura a un minore, come un fratello con disabilità. Le stime sono precise perché la cura familiare è tracciata da registri clinici obbligatori e standardizzati. Le stime sono sovrastimate perché includono automaticamente tutti gli adolescenti che vivono con un adulto malato. Le stime sono sottostimate solo per errori statistici casuali, non per limiti di definizione o copertura.

Quale dato descrive correttamente una stima italiana riportata per giovani tra 15 e 24 anni che si prendono cura di adulti o anziani fragili?. Circa 391.000 persone, pari a circa 7% della popolazione 15–24. Circa 39.100 persone, pari a circa 7% della popolazione 15–24. Circa 391.000 persone, pari a circa 2% della popolazione 15–24. Circa 3.910.000 persone, pari a circa 7% della popolazione 15–24.

. Nei paesi industrializzati, quale intervallo di stima viene riportato per la percentuale di giovani con responsabilità di cura?. Tra 2% e 8%. Tra 8% e 15%. Tra 15% e 25%. Tra 25% e 35%.

Quale combinazione di fattori tende a modulare maggiormente l’intensità della cura prestata da un giovane caregiver?. Natura e gravità della condizione, autonomia della persona assistita, status socioeconomico familiare, supporto disponibile dentro e fuori la famiglia. Presenza di un singolo evento critico, motivazione al cambiamento, stile comunicativo dei servizi, preferenze culturali generiche. Età del giovane, rendimento scolastico, numero di amici, preferenze individuali per attività domestiche. Tipo di scuola frequentata, uso di social media, luogo di vacanza, abitudini alimentari della famiglia.

Quale distinzione descrive meglio intervento correttivo e intervento progettuale con enfasi sulla prevenzione?. Correttivo interviene quando il problema è già emerso; progettuale ridisegna condizioni e processi per rendere meno probabile il problema. Correttivo agisce solo sull’individuo; progettuale agisce solo su norme nazionali e decisioni politiche. Correttivo coincide con formazione; progettuale coincide con counseling, senza interventi su strumenti e organizzazione. Correttivo modifica layout e procedure prima che il problema emerga; progettuale agisce dopo l’aumento di incidenti per ridurre i danni.

Quale coppia di obiettivi “in tensione” è più coerente con il campo della salute lavorativa?. Obiettivi centrati su selezione del personale; obiettivi centrati su marketing interno e immagine aziendale. Obiettivi centrati su motivazione individuale; obiettivi centrati su genetica e predisposizioni. Obiettivi emancipatori orientati ad autonomia e benessere soggettivo; obiettivi funzionali orientati a efficienza e corrispondenza tra esigenze di lavoratori e organizzazioni. Obiettivi esclusivamente clinici orientati a riduzione dei sintomi; obiettivi esclusivamente economici orientati a taglio dei costi sanitari.

Quale affermazione descrive meglio l’idea che il lavoro non sia uno “sfondo neutro”?. Il lavoro è rilevante solo per l’efficienza produttiva, mentre gli esiti di salute dipendono quasi esclusivamente da abitudini extra-lavorative. Il lavoro è un insieme di fattori tecnici, fisici e ambientali che incidono su azioni, emozioni, atteggiamenti e relazioni e quindi su prestazioni e salute. Il lavoro influenza soprattutto la soddisfazione, mentre stress e infortuni dipendono principalmente da caratteristiche individuali stabili. Il lavoro incide principalmente tramite norme sociali generali, mentre fattori fisici e tecnologici hanno effetti trascurabili.

Quale affermazione distingue correttamente esiti negativi individuali ed esiti negativi sistemici del lavoro?. Possono esserci costi personali e sanitari per il singolo, ma anche decrementi di produttività e costi sociali più ampi per l’organizzazione e la collettività. Gli esiti negativi diventano sistemici solo quando sono presenti guasti tecnici; stress e disagio non incidono su processi organizzativi. Gli esiti negativi sono sempre individuali; produttività e costi sociali dipendono soprattutto dal ciclo economico generale. Gli esiti negativi sono principalmente sistemici; gli effetti sul singolo sono secondari e raramente misurabili.

Quale insieme di caratteristiche descrive meglio un’impostazione scientifico-applicativa in salute lavorativa?. Uso di dati concreti su problemi reali, coinvolgimento degli attori del contesto e orientamento a soluzioni praticabili. Focus su comunicazione istituzionale e sensibilizzazione, evitando modifiche a processi e organizzazione del lavoro. Centralità di teorie astratte, sperimentazioni in contesti controllati e riduzione delle variabili di contesto per aumentare generalizzabilità. Prevalenza di interventi individuali standardizzati e riduzione della partecipazione per evitare differenze tra reparti.

Quale triade riassume tre esiti chiave attribuiti agli studi di Hawthorne?. Centralità della tecnologia, “uomo digitale” come standard produttivo, riduzione del ruolo dei gruppi informali nel lavoro. Centralità delle relazioni sociali, “uomo sociale” con riconoscimento e partecipazione, critica alla routinizzazione e spersonalizzazione taylorista. Centralità del carico fisico, “uomo biologico” come variabile decisiva, sostegno alla parcellizzazione come fonte di motivazione. Centralità della selezione, “uomo economico” orientato al salario, conferma del modello taylorista come migliore per il benessere.

Quale coppia autore-anno è corretta per un contributo citato sulle criticità della catena di montaggio?. Walker e Guest, 1952. Jahoda, 1952. Kornhauser, 1952. Herzberg, 1952.

Nel modello motivazionale di Herzberg, quale affermazione è formulata correttamente?. I fattori “igienici” riducono l’insoddisfazione ma non garantiscono soddisfazione; i fattori motivanti legati a realizzazione e significato alimentano soddisfazione. Salario e gerarchia sono fattori motivanti principali; significato e responsabilità sono fattori igienici secondari. I fattori igienici generano direttamente soddisfazione; i motivanti servono soprattutto a ridurre l’insoddisfazione quando il salario è basso. Migliorare incentivi economici e condizioni materiali produce in modo affidabile benessere, anche se il lavoro resta privo di significato.

Quale affermazione è più coerente con l’idea di sociotecnica del Tavistock Institute?. Benessere e produttività dipendono dalla progettazione congiunta del sistema tecnico e del sistema sociale, che sono interdipendenti. La qualità tecnica degli strumenti è sufficiente a garantire benessere, mentre il sistema sociale incide soprattutto sull’umore. L’organizzazione del lavoro è spiegabile soprattutto da fattori individuali, mentre la tecnologia è uno sfondo neutro. Il sistema sociale deve adattarsi alle esigenze tecniche senza modifiche, perché l’efficienza è il criterio principale.

Quale relazione viene indicata come ricorrente tra precarietà e risorse lavorative protettive rispetto allo strain?. Precarietà si associa spesso a minore autonomia decisionale e minore controllo, riducendo risorse protettive. Precarietà si associa soprattutto a maggiore supporto organizzativo e quindi a migliori esiti di benessere. Precarietà si associa spesso a maggiore controllo e maggiore discrezionalità, riducendo il rischio di strain. Precarietà si associa soprattutto a riduzione delle richieste e quindi a minore conflitto lavoro–famiglia.

Quale distinzione descrive correttamente flessibilità qualitativa e flessibilità quantitativa?. Qualitativa: compiti diversi e priorità variabili; Quantitativa: forma contrattuale e stabilità dell’impiego. Qualitativa: welfare e tutele; Quantitativa: clima sociale e qualità delle relazioni. Qualitativa: stabilità del contratto; Quantitativa: rotazione dei turni e lavoro notturno. Qualitativa: competenze tecniche fisse; Quantitativa: autonomia decisionale e controllo sul lavoro.

Quale affermazione è più coerente con l’idea che il confronto “temporanei vs permanenti” non produca risultati netti?. Perché alcune condizioni di lavoro possono peggiorare in entrambe le categorie, rendendo difficile attribuire gli esiti alla sola variabile contrattuale. Perché i lavoratori temporanei hanno sempre meno richieste e quindi migliori esiti di salute rispetto ai permanenti. Perché l’insicurezza lavorativa si spiega quasi solo con tratti di personalità e non con assetti del mercato del lavoro. Perché i lavoratori permanenti non sperimentano insicurezza lavorativa, che riguarda solo contratti temporanei.

Quale definizione descrive correttamente la “survival syndrome”?. Reazioni di stress in lavoratori che restano in azienda ma percepiscono il posto di lavoro come minacciato e la perdita come plausibile. Disturbo clinico specifico con sintomi obbligatori e indipendente dal contesto di ristrutturazione. Reazione tipica solo dei lavoratori temporanei perché i permanenti non sperimentano minaccia al posto. Riduzione dello stress nei lavoratori che restano perché la permanenza garantisce stabilità e controllo sulla situazione.

Quale combinazione descrive meglio un disallineamento critico per manager e professionisti nella qualità del lavoro contemporaneo?. Alta responsabilità con margini di discrezionalità molto ampi che eliminano la pressione prestazionale. Alta responsabilità e pressione prestazionale con margini di discrezionalità inadeguati rispetto all’impegno richiesto. Bassa responsabilità con margini di discrezionalità ridotti ma senza conseguenze su benessere e motivazione. Bassa responsabilità e bassa pressione prestazionale con margini di discrezionalità elevati e coerenti.

Quale combinazione identifica correttamente periodo e tema del Quarto Programma di Azione citato nel quadro europeo?. 1996–2000, attenzione a stress, mobbing e problemi psicosociali connessi ai tempi di lavoro. 1978–1982, attenzione a disoccupazione e identità professionale senza riferimento ai rischi psicosociali. 1986–1990, attenzione esclusiva a rischi chimici e biologici in fabbrica. 2005–2010, attenzione esclusiva a incentivi economici e produttività.

Quale insieme di esiti è associato più coerentemente a livelli elevati di controllo e discrezionalità, soprattutto nelle professioni?. Più soddisfazione e coinvolgimento, più impegno, meno malessere fisico-psicologico, minore assenteismo e minore turnover. Esiti principalmente economici senza differenze su salute, soddisfazione o assenteismo. Più ansia e disturbi psicosomatici, minore soddisfazione generale di vita, più assenteismo e più turnover. Maggiore turnover per aumento di autonomia, senza differenze su benessere o prestazioni.

Quale descrizione è più coerente con la violazione del contratto psicologico collegata al tema del controllo?. Aspettative di reciprocità infrante: alto investimento del lavoratore senza riconoscimento, fiducia e autonomia coerente, con rischio di frustrazione e comportamenti controproducenti. Riduzione dell’impegno del lavoratore dovuta a minori richieste, con aumento automatico di controllo e soddisfazione. Scambio centrato su salario e orario, con irrilevanza di fiducia e riconoscimento per motivazione e benessere. Aspettative di crescita sempre soddisfatte: investimento elevato del lavoratore accompagnato da maggiore autonomia e minore pressione.

Quale stima è riportata per la quota di persone che supera il lutto con esito complessivamente positivo?. Circa 85%. Circa 65%. Circa 50%. Circa 35%.

Quale affermazione è più coerente con le evidenze riportate sul debriefing psicologico come prevenzione dei disturbi post-traumatici?. Non riduce l’incidenza dei disturbi post-traumatici e può risultare controproducente aumentando ruminazione e interferendo con il recupero spontaneo. È utile perché sostituisce la valutazione dei bisogni e permette di evitare triage e interventi selettivi. È efficace soprattutto quando induce una rielaborazione dettagliata immediata, indipendentemente dalla vulnerabilità individuale. Riduce in modo affidabile l’incidenza di DSPT se somministrato entro 24 ore e in formato di gruppo.

Quale condizione rende più giustificabile l’uso dello screening post-evento, tenendo conto di costi e rischio di falsi positivi?. Evento moderato che coinvolge un numero molto elevato di persone, per aumentare la copertura del programma. Evento molto grave che coinvolge poche persone, rendendo più praticabile una procedura selettiva. Evento lieve e diffuso, perché lo screening riduce sempre stigma ed etichettamento. Evento grave e diffuso, perché lo screening diventa più preciso quando la popolazione è molto ampia.

. Quale affermazione distingue correttamente valutazione dei bisogni, triage e screening nella fase emergenziale?. Bisogni: mappa necessità e risorse; triage: classifica per gravità delle reazioni e priorità; screening: identifica rischio futuro anche senza sintomi attuali. Bisogni: misura solo sintomi; triage: valuta qualità della vita; screening: sostituisce l’intervento con informazione. Bisogni: assegna diagnosi; triage: identifica rischio futuro; screening: definisce priorità di intervento immediato. Bisogni: decide trattamenti clinici; triage: valuta costi economici; screening: misura solo soddisfazione per i servizi.

In prevenzione secondaria del lutto, quale condizione rende più probabile un beneficio dell’intervento?. Un livello di distress elevato o circostanze della morte con caratteristiche traumatiche, perché l’efficacia dipende dall’intercettare una vulnerabilità significativa. Una richiesta esplicita di intervento, indipendentemente da distress e caratteristiche della perdita. Un livello di distress basso, perché un intervento mirato è più efficace quando l’intensità emotiva è contenuta. La presenza di sintomi fisici aspecifici, perché predicono sempre problemi psicologici futuri.

Quale abbinamento “tipo di intervento – destinatario” è riportato come più adatto in prevenzione secondaria?. Interventi emotivi più efficaci per i vedovi; interventi focalizzati sui problemi più utili per le vedove. Interventi focalizzati sui problemi più efficaci in entrambi i gruppi perché aumentano sempre controllo e autoefficacia. Interventi focalizzati sui problemi più efficaci per i vedovi; interventi emotivi più utili per le vedove. Interventi emotivi più efficaci in entrambi i gruppi perché riducono sempre il distress indipendentemente dai bisogni.

Quale affermazione è più coerente con l’efficacia della prevenzione primaria nel lutto?. Un supporto psicologico offerto a tutte le persone in lutto è mediamente poco efficace e la scarsa efficacia risulta più evidente in donne e in persone con problemi di salute mentale preesistenti. Un supporto psicologico universale è mediamente molto efficace e riduce in modo stabile il rischio di lutto complicato nella maggioranza dei casi. La prevenzione primaria è inutile perché nessuno si adatta naturalmente alla perdita senza trattamento. Un supporto universale è efficace soprattutto nei soggetti con fragilità psichiche, perché l’intervento precoce previene sempre la cronicizzazione.

Quale affermazione descrive correttamente la prevenzione terziaria nel lutto?. Trattamento psicoterapico di condizioni che persistono mesi dopo la perdita, come lutto complicato, depressione o disturbo post-traumatico. Intervento informativo breve centrato su normalizzazione delle reazioni, senza valutazione clinica successiva. Supporto universale immediato per tutti i soggetti esposti alla perdita, indipendentemente da rischio e distress. Screening generalizzato su larga scala con intervento standard uguale per tutti i positivi.

Quale affermazione descrive meglio l’evidenza riportata sul lutto in età evolutiva?. Gli interventi mostrano efficacia molto bassa, talvolta nulla, nella riduzione dei sintomi; la prudenza sulle aspettative di esito è quindi necessaria. Gli interventi hanno in media efficacia elevata e stabile, soprattutto se offerti universalmente a tutti i bambini in lutto. Gli interventi hanno efficacia equivalente a quella negli adulti, quindi le strategie possono essere trasferite senza adattamenti. Gli interventi hanno efficacia elevata solo negli adolescenti, mentre nei bambini sono sempre controproducenti.

Quale descrizione è più coerente con le competenze richieste quando le stesse abilità informative devono essere esercitate in ambiente digitale?. Navigare, selezionare, valutare criticamente e integrare le informazioni online con il proprio caso concreto. Scegliere una singola fonte e applicare le indicazioni in modo uniforme, indipendentemente dal contesto personale. Concentrarsi su descrizioni di sintomi e terapie, perché la valutazione critica è compito esclusivo dei professionisti. Accedere rapidamente a un alto numero di fonti, privilegiando le testimonianze perché più “vicine” dell’evidenza.

Quale definizione descrive correttamente la capacità di reperire, comprendere e usare informazioni e servizi sanitari per decidere in modo adeguato?. Capacità di reperire, comprendere e usare informazioni e servizi sanitari per prendere decisioni adeguate. Abitudine a cercare online informazioni mediche fino a sentirsi rassicurati dalla quantità di contenuti consultati. Capacità di misurare parametri biologici a casa e confrontarli con valori “standard” disponibili in rete. Conoscenza dei principali siti di informazione sanitaria e delle pagine social più seguite sul tema salute.

Quale definizione distingue correttamente “salute digitale” in senso ampio e uso di tecnologie mobili per finalità di salute?. Salute digitale: comunicazione sui social; tecnologie mobili: dispositivi di protezione dei dati e cybersecurity. Salute digitale: uso esclusivo di app su smartphone; tecnologie mobili: uso di sistemi informativi ospedalieri e cartelle cliniche digitali. Salute digitale: uso di tecnologie dell’informazione e comunicazione applicate a salute e sistemi di cura; tecnologie mobili: uso di dispositivi/app per monitoraggio e supporto all’autogestione. Salute digitale: telepsicoterapia sincrona; tecnologie mobili: comunità online e forum di pazienti.

Quale rischio psicologico è più coerente con un uso “rigido” del monitoraggio digitale in alcune persone?. Trasformare la registrazione in controllo continuo che mantiene l’ansia e aumenta il carico attentivo. Ridurre la capacità di ricordare eventi perché il dispositivo “sostituisce” i ricordi. Incrementare stabilmente l’autostima perché la persona percepisce maggiore precisione nelle misurazioni. Diminuire l’accesso ai servizi perché l’app filtra automaticamente i bisogni e prenota al posto dell’utente.

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