psicologia della salute policardo 40-48
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Titolo del test:
![]() psicologia della salute policardo 40-48 Descrizione: psicologia della salute policardo 40-48 |



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Quale distinzione descrive meglio intervento correttivo e intervento progettuale con enfasi sulla prevenzione?. Correttivo interviene quando il problema è già emerso; progettuale ridisegna condizioni e processi per rendere meno probabile il problema. Correttivo agisce solo sull’individuo; progettuale agisce solo su norme nazionali e decisioni politiche. Correttivo coincide con formazione; progettuale coincide con counseling, senza interventi su strumenti e organizzazione. Correttivo modifica layout e procedure prima che il problema emerga; progettuale agisce dopo l’aumento di incidenti per ridurre i danni. Quale coppia di obiettivi “in tensione” è più coerente con il campo della salute lavorativa?. Obiettivi centrati su selezione del personale; obiettivi centrati su marketing interno e immagine aziendale. Obiettivi centrati su motivazione individuale; obiettivi centrati su genetica e predisposizioni. Obiettivi emancipatori orientati ad autonomia e benessere soggettivo; obiettivi funzionali orientati a efficienza e corrispondenza tra esigenze di lavoratori e organizzazioni. Obiettivi esclusivamente clinici orientati a riduzione dei sintomi; obiettivi esclusivamente economici orientati a taglio dei costi sanitari. Quale affermazione descrive meglio l’idea che il lavoro non sia uno “sfondo neutro”?. Il lavoro è rilevante solo per l’efficienza produttiva, mentre gli esiti di salute dipendono quasi esclusivamente da abitudini extra-lavorative. Il lavoro è un insieme di fattori tecnici, fisici e ambientali che incidono su azioni, emozioni, atteggiamenti e relazioni e quindi su prestazioni e salute. Il lavoro influenza soprattutto la soddisfazione, mentre stress e infortuni dipendono principalmente da caratteristiche individuali stabili. Il lavoro incide principalmente tramite norme sociali generali, mentre fattori fisici e tecnologici hanno effetti trascurabili. Quale affermazione distingue correttamente esiti negativi individuali ed esiti negativi sistemici del lavoro?. Possono esserci costi personali e sanitari per il singolo, ma anche decrementi di produttività e costi sociali più ampi per l’organizzazione e la collettività. Gli esiti negativi diventano sistemici solo quando sono presenti guasti tecnici; stress e disagio non incidono su processi organizzativi. Gli esiti negativi sono sempre individuali; produttività e costi sociali dipendono soprattutto dal ciclo economico generale. Gli esiti negativi sono principalmente sistemici; gli effetti sul singolo sono secondari e raramente misurabili. Quale insieme di caratteristiche descrive meglio un’impostazione scientifico-applicativa in salute lavorativa?. Uso di dati concreti su problemi reali, coinvolgimento degli attori del contesto e orientamento a soluzioni praticabili. Focus su comunicazione istituzionale e sensibilizzazione, evitando modifiche a processi e organizzazione del lavoro. Centralità di teorie astratte, sperimentazioni in contesti controllati e riduzione delle variabili di contesto per aumentare generalizzabilità. Prevalenza di interventi individuali standardizzati e riduzione della partecipazione per evitare differenze tra reparti. Quale triade riassume tre esiti chiave attribuiti agli studi di Hawthorne?. Centralità della tecnologia, “uomo digitale” come standard produttivo, riduzione del ruolo dei gruppi informali nel lavoro. Centralità delle relazioni sociali, “uomo sociale” con riconoscimento e partecipazione, critica alla routinizzazione e spersonalizzazione taylorista. Centralità del carico fisico, “uomo biologico” come variabile decisiva, sostegno alla parcellizzazione come fonte di motivazione. Centralità della selezione, “uomo economico” orientato al salario, conferma del modello taylorista come migliore per il benessere. Quale coppia autore-anno è corretta per un contributo citato sulle criticità della catena di montaggio?. Walker e Guest, 1952. Jahoda, 1952. Kornhauser, 1952. Herzberg, 1952. Nel modello motivazionale di Herzberg, quale affermazione è formulata correttamente?. I fattori “igienici” riducono l’insoddisfazione ma non garantiscono soddisfazione; i fattori motivanti legati a realizzazione e significato alimentano soddisfazione. Salario e gerarchia sono fattori motivanti principali; significato e responsabilità sono fattori igienici secondari. I fattori igienici generano direttamente soddisfazione; i motivanti servono soprattutto a ridurre l’insoddisfazione quando il salario è basso. Migliorare incentivi economici e condizioni materiali produce in modo affidabile benessere, anche se il lavoro resta privo di significato. Quale affermazione è più coerente con l’idea di sociotecnica del Tavistock Institute?. Benessere e produttività dipendono dalla progettazione congiunta del sistema tecnico e del sistema sociale, che sono interdipendenti. La qualità tecnica degli strumenti è sufficiente a garantire benessere, mentre il sistema sociale incide soprattutto sull’umore. L’organizzazione del lavoro è spiegabile soprattutto da fattori individuali, mentre la tecnologia è uno sfondo neutro. Il sistema sociale deve adattarsi alle esigenze tecniche senza modifiche, perché l’efficienza è il criterio principale. Quale relazione viene indicata come ricorrente tra precarietà e risorse lavorative protettive rispetto allo strain?. Precarietà si associa spesso a minore autonomia decisionale e minore controllo, riducendo risorse protettive. Precarietà si associa soprattutto a maggiore supporto organizzativo e quindi a migliori esiti di benessere. Precarietà si associa spesso a maggiore controllo e maggiore discrezionalità, riducendo il rischio di strain. Precarietà si associa soprattutto a riduzione delle richieste e quindi a minore conflitto lavoro–famiglia. Quale distinzione descrive correttamente flessibilità qualitativa e flessibilità quantitativa?. Qualitativa: compiti diversi e priorità variabili; Quantitativa: forma contrattuale e stabilità dell’impiego. Qualitativa: welfare e tutele; Quantitativa: clima sociale e qualità delle relazioni. Qualitativa: stabilità del contratto; Quantitativa: rotazione dei turni e lavoro notturno. Qualitativa: competenze tecniche fisse; Quantitativa: autonomia decisionale e controllo sul lavoro. Quale affermazione è più coerente con l’idea che il confronto “temporanei vs permanenti” non produca risultati netti?. Perché alcune condizioni di lavoro possono peggiorare in entrambe le categorie, rendendo difficile attribuire gli esiti alla sola variabile contrattuale. Perché i lavoratori temporanei hanno sempre meno richieste e quindi migliori esiti di salute rispetto ai permanenti. Perché l’insicurezza lavorativa si spiega quasi solo con tratti di personalità e non con assetti del mercato del lavoro. Perché i lavoratori permanenti non sperimentano insicurezza lavorativa, che riguarda solo contratti temporanei. Quale definizione descrive correttamente la “survival syndrome”?. Reazioni di stress in lavoratori che restano in azienda ma percepiscono il posto di lavoro come minacciato e la perdita come plausibile. Disturbo clinico specifico con sintomi obbligatori e indipendente dal contesto di ristrutturazione. Reazione tipica solo dei lavoratori temporanei perché i permanenti non sperimentano minaccia al posto. Riduzione dello stress nei lavoratori che restano perché la permanenza garantisce stabilità e controllo sulla situazione. Quale combinazione descrive meglio un disallineamento critico per manager e professionisti nella qualità del lavoro contemporaneo?. Alta responsabilità con margini di discrezionalità molto ampi che eliminano la pressione prestazionale. Alta responsabilità e pressione prestazionale con margini di discrezionalità inadeguati rispetto all’impegno richiesto. Bassa responsabilità con margini di discrezionalità ridotti ma senza conseguenze su benessere e motivazione. Bassa responsabilità e bassa pressione prestazionale con margini di discrezionalità elevati e coerenti. Quale combinazione identifica correttamente periodo e tema del Quarto Programma di Azione citato nel quadro europeo?. 1996–2000, attenzione a stress, mobbing e problemi psicosociali connessi ai tempi di lavoro. 1978–1982, attenzione a disoccupazione e identità professionale senza riferimento ai rischi psicosociali. 1986–1990, attenzione esclusiva a rischi chimici e biologici in fabbrica. 2005–2010, attenzione esclusiva a incentivi economici e produttività. Quale insieme di esiti è associato più coerentemente a livelli elevati di controllo e discrezionalità, soprattutto nelle professioni?. Più soddisfazione e coinvolgimento, più impegno, meno malessere fisico-psicologico, minore assenteismo e minore turnover. Esiti principalmente economici senza differenze su salute, soddisfazione o assenteismo. Più ansia e disturbi psicosomatici, minore soddisfazione generale di vita, più assenteismo e più turnover. Maggiore turnover per aumento di autonomia, senza differenze su benessere o prestazioni. Quale descrizione è più coerente con la violazione del contratto psicologico collegata al tema del controllo?. Aspettative di reciprocità infrante: alto investimento del lavoratore senza riconoscimento, fiducia e autonomia coerente, con rischio di frustrazione e comportamenti controproducenti. Riduzione dell’impegno del lavoratore dovuta a minori richieste, con aumento automatico di controllo e soddisfazione. Scambio centrato su salario e orario, con irrilevanza di fiducia e riconoscimento per motivazione e benessere. Aspettative di crescita sempre soddisfatte: investimento elevato del lavoratore accompagnato da maggiore autonomia e minore pressione. Quale stima è riportata per la quota di persone che supera il lutto con esito complessivamente positivo?. Circa 85%. Circa 65%. Circa 50%. Circa 35%. Quale affermazione è più coerente con le evidenze riportate sul debriefing psicologico come prevenzione dei disturbi post-traumatici?. Non riduce l’incidenza dei disturbi post-traumatici e può risultare controproducente aumentando ruminazione e interferendo con il recupero spontaneo. È utile perché sostituisce la valutazione dei bisogni e permette di evitare triage e interventi selettivi. È efficace soprattutto quando induce una rielaborazione dettagliata immediata, indipendentemente dalla vulnerabilità individuale. Riduce in modo affidabile l’incidenza di DSPT se somministrato entro 24 ore e in formato di gruppo. Quale condizione rende più giustificabile l’uso dello screening post-evento, tenendo conto di costi e rischio di falsi positivi?. Evento moderato che coinvolge un numero molto elevato di persone, per aumentare la copertura del programma. Evento molto grave che coinvolge poche persone, rendendo più praticabile una procedura selettiva. Evento lieve e diffuso, perché lo screening riduce sempre stigma ed etichettamento. Evento grave e diffuso, perché lo screening diventa più preciso quando la popolazione è molto ampia. . Quale affermazione distingue correttamente valutazione dei bisogni, triage e screening nella fase emergenziale?. Bisogni: mappa necessità e risorse; triage: classifica per gravità delle reazioni e priorità; screening: identifica rischio futuro anche senza sintomi attuali. Bisogni: misura solo sintomi; triage: valuta qualità della vita; screening: sostituisce l’intervento con informazione. Bisogni: assegna diagnosi; triage: identifica rischio futuro; screening: definisce priorità di intervento immediato. Bisogni: decide trattamenti clinici; triage: valuta costi economici; screening: misura solo soddisfazione per i servizi. In prevenzione secondaria del lutto, quale condizione rende più probabile un beneficio dell’intervento?. Un livello di distress elevato o circostanze della morte con caratteristiche traumatiche, perché l’efficacia dipende dall’intercettare una vulnerabilità significativa. Una richiesta esplicita di intervento, indipendentemente da distress e caratteristiche della perdita. Un livello di distress basso, perché un intervento mirato è più efficace quando l’intensità emotiva è contenuta. La presenza di sintomi fisici aspecifici, perché predicono sempre problemi psicologici futuri. Quale abbinamento “tipo di intervento – destinatario” è riportato come più adatto in prevenzione secondaria?. Interventi emotivi più efficaci per i vedovi; interventi focalizzati sui problemi più utili per le vedove. Interventi focalizzati sui problemi più efficaci in entrambi i gruppi perché aumentano sempre controllo e autoefficacia. Interventi focalizzati sui problemi più efficaci per i vedovi; interventi emotivi più utili per le vedove. Interventi emotivi più efficaci in entrambi i gruppi perché riducono sempre il distress indipendentemente dai bisogni. Quale affermazione è più coerente con l’efficacia della prevenzione primaria nel lutto?. Un supporto psicologico offerto a tutte le persone in lutto è mediamente poco efficace e la scarsa efficacia risulta più evidente in donne e in persone con problemi di salute mentale preesistenti. Un supporto psicologico universale è mediamente molto efficace e riduce in modo stabile il rischio di lutto complicato nella maggioranza dei casi. La prevenzione primaria è inutile perché nessuno si adatta naturalmente alla perdita senza trattamento. Un supporto universale è efficace soprattutto nei soggetti con fragilità psichiche, perché l’intervento precoce previene sempre la cronicizzazione. Quale affermazione descrive correttamente la prevenzione terziaria nel lutto?. Trattamento psicoterapico di condizioni che persistono mesi dopo la perdita, come lutto complicato, depressione o disturbo post-traumatico. Intervento informativo breve centrato su normalizzazione delle reazioni, senza valutazione clinica successiva. Supporto universale immediato per tutti i soggetti esposti alla perdita, indipendentemente da rischio e distress. Screening generalizzato su larga scala con intervento standard uguale per tutti i positivi. Quale affermazione descrive meglio l’evidenza riportata sul lutto in età evolutiva?. Gli interventi mostrano efficacia molto bassa, talvolta nulla, nella riduzione dei sintomi; la prudenza sulle aspettative di esito è quindi necessaria. Gli interventi hanno in media efficacia elevata e stabile, soprattutto se offerti universalmente a tutti i bambini in lutto. Gli interventi hanno efficacia equivalente a quella negli adulti, quindi le strategie possono essere trasferite senza adattamenti. Gli interventi hanno efficacia elevata solo negli adolescenti, mentre nei bambini sono sempre controproducenti. Quale descrizione è più coerente con le competenze richieste quando le stesse abilità informative devono essere esercitate in ambiente digitale?. Navigare, selezionare, valutare criticamente e integrare le informazioni online con il proprio caso concreto. Scegliere una singola fonte e applicare le indicazioni in modo uniforme, indipendentemente dal contesto personale. Concentrarsi su descrizioni di sintomi e terapie, perché la valutazione critica è compito esclusivo dei professionisti. Accedere rapidamente a un alto numero di fonti, privilegiando le testimonianze perché più “vicine” dell’evidenza. Quale definizione descrive correttamente la capacità di reperire, comprendere e usare informazioni e servizi sanitari per decidere in modo adeguato?. Capacità di reperire, comprendere e usare informazioni e servizi sanitari per prendere decisioni adeguate. Abitudine a cercare online informazioni mediche fino a sentirsi rassicurati dalla quantità di contenuti consultati. Capacità di misurare parametri biologici a casa e confrontarli con valori “standard” disponibili in rete. Conoscenza dei principali siti di informazione sanitaria e delle pagine social più seguite sul tema salute. Quale definizione distingue correttamente “salute digitale” in senso ampio e uso di tecnologie mobili per finalità di salute?. Salute digitale: comunicazione sui social; tecnologie mobili: dispositivi di protezione dei dati e cybersecurity. Salute digitale: uso esclusivo di app su smartphone; tecnologie mobili: uso di sistemi informativi ospedalieri e cartelle cliniche digitali. Salute digitale: uso di tecnologie dell’informazione e comunicazione applicate a salute e sistemi di cura; tecnologie mobili: uso di dispositivi/app per monitoraggio e supporto all’autogestione. Salute digitale: telepsicoterapia sincrona; tecnologie mobili: comunità online e forum di pazienti. Quale rischio psicologico è più coerente con un uso “rigido” del monitoraggio digitale in alcune persone?. Trasformare la registrazione in controllo continuo che mantiene l’ansia e aumenta il carico attentivo. Ridurre la capacità di ricordare eventi perché il dispositivo “sostituisce” i ricordi. Incrementare stabilmente l’autostima perché la persona percepisce maggiore precisione nelle misurazioni. Diminuire l’accesso ai servizi perché l’app filtra automaticamente i bisogni e prenota al posto dell’utente. |





