psicologia della salute policardo 30-40
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![]() psicologia della salute policardo 30-40 Descrizione: psicologia della salute policardo 30-40 |



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Quale affermazione è più coerente con il vissuto dell’infertilità maschile?. Può essere vissuta come minaccia a identità di genere e virilità, con tendenza a minimizzare o evitare la condivisione emotiva e il supporto formale. È associata soprattutto a maggiore richiesta di aiuto e verbalizzazione continua delle emozioni con la rete sociale. È in genere vissuta come esperienza neutra perché il carico terapeutico riguarda soprattutto la partner. Non incide su autostima e sessualità perché le difficoltà riproduttive non interferiscono con l’identità personale. Quale distribuzione è più coerente con la ripartizione delle cause dell’infertilità indicata?. Circa 30% maschili, circa 30% femminili, e una quota rilevante combinata. Circa 30% maschili, circa 30% femminili, e il resto sempre idiopatico. Circa 60% maschili, circa 10% femminili, e il resto combinato. Circa 10% maschili, circa 60% femminili, e il resto combinato. Quale affermazione è più corretta sul ruolo dell’età nella fertilità femminile?. La fertilità declina progressivamente dai 30 anni e il calo accelera dopo i 39 anni. La fertilità declina soprattutto prima dei 30 anni e poi si stabilizza. La fertilità resta stabile fino ai 39 anni e declina rapidamente solo dopo i 45 anni. La fertilità non mostra un declino sistematico, mentre conta quasi solo lo stile di vita. Quale stima di prevalenza dell’infertilità nella popolazione mondiale in età riproduttiva è riportata?. Tra 15% e 20%. Tra 8% e 10%. Tra 25% e 30%. Tra 2% e 4%. Quale abbinamento tra tipo di indicatore e contenuto è corretto?. Struttura: soddisfazione del paziente; Processo: mortalità; Esito: competenze professionali e infrastrutture. Struttura: percezioni soggettive; Processo: costi sanitari; Esito: protocolli e percorsi assistenziali. Struttura: risorse e organizzazione; Processo: appropriatezza rispetto a linee guida; Esito: cambiamenti clinici, economici e psicologici. Struttura: outcome clinici; Processo: dotazioni tecnologiche; Esito: presenza di linee guida e audit clinici. Quale autore e anno sono associati all’idea di monitoraggio della qualità che includa eventi avversi e soddisfazione di pazienti e familiari?. Morosini, 2004. Stewart, 1984. Engel, 1977. Mead, 2000. Quale descrizione definisce meglio la clinical governance?. Modello organizzativo orientato a miglioramento continuo e mantenimento di elevati standard assistenziali tramite valutazione sistematica delle pratiche. Sistema amministrativo centrato su budget e riduzione dei costi, con attenzione secondaria alla qualità clinica. Insieme di protocolli rigidi uguali per tutti i contesti, applicati senza revisione nel tempo. Approccio focalizzato sull’abilità individuale del singolo professionista, senza integrazione multiprofessionale. Quale affermazione è corretta sulla qualità relazionale?. Include comunicazione, rispetto, riservatezza e dignità e può influenzare aderenza, soddisfazione ed esiti clinici. È rilevante soprattutto per il comfort, ma non per la qualità complessiva dell’assistenza. Riguarda solo l’accoglienza e non ha effetti misurabili su aderenza o outcome. Dipende quasi solo dalla personalità del paziente e poco dal comportamento dei professionisti. Chi definisce nel 2002 la psicologia della salute di comunità con l’etichetta Community Health Psychology?. Marks. Bronfenbrenner. Freire. Stokols. Quale descrizione rende meglio la duplice funzione della comunità nella promozione della salute?. È sia il contesto in cui si implementa l’intervento sia l’attore sociale che partecipa al cambiamento. È solo il luogo fisico in cui si svolge l’intervento, mentre le decisioni restano agli esperti. È un insieme di individui che cambia solo attraverso scelte personali, senza ruolo collettivo. È solo un target da informare, mentre la definizione delle priorità è esclusivamente istituzionale. Quale affermazione è più coerente con il cambiamento paradigmatico della promozione della salute descritto?. La salute dipende anche da condizioni sociali, ambientali e politiche e non solo da cure sanitarie o scelte individuali. La salute è soprattutto assenza di malattia e dipende principalmente da diagnosi e trattamenti specialistici. La salute è un risultato biologico e i determinanti sociali incidono quasi solo sul benessere percepito. La salute è spiegata soprattutto da fattori psicologici individuali e la società ha un ruolo marginale. Quale differenza teorica distingue meglio Public Health Psychology e Community Health Psychology?. La prima usa soprattutto modelli sociocognitivi centrati su credenze individuali; la seconda adotta una prospettiva socioecologica su sistemi multilivello. La prima studia solo determinanti biologici; la seconda solo determinanti psicologici. La prima è centrata solo su politiche pubbliche; la seconda solo su counseling individuale. La prima lavora solo in ospedale; la seconda solo in psicoterapia privata. Quale combinazione “timing, focus e obiettivo” è più coerente con un intervento di comunità?. Preventivo, orientato a competenze e risorse, finalizzato a promuovere benessere e capacità della comunità. Riparativo, orientato a infrastrutture sanitarie, finalizzato a eliminare il ruolo delle scelte e dei contesti sociali. Preventivo, orientato a diagnosi individuali, finalizzato a sostituire trattamenti e riabilitazione con auto-monitoraggio. Riparativo, orientato a deficit individuali, finalizzato soprattutto a ridurre sintomi e comportamenti disadattivi. Quale abbinamento è corretto tra i tre modelli di organizzazione di comunità e la loro logica principale?. Sviluppo di comunità: redistribuzione di potere sociale; Pianificazione sociale: identità collettiva; Azione sociale: priorità ai compiti tecnici e neutralità istituzionale. Sviluppo di comunità: valorizzazione di risorse e identità collettiva; Pianificazione sociale: priorità ai compiti e ruolo tecnico degli esperti; Azione sociale: correzione di ingiustizie e redistribuzione di potere. Sviluppo di comunità: campagne mediatiche; Pianificazione sociale: giurie cittadine; Azione sociale: valutazione di esiti clinici e indicatori ospedalieri. Sviluppo di comunità: interventi individuali; Pianificazione sociale: auto-aiuto; Azione sociale: terapia e riabilitazione con obiettivi clinici. Quale descrizione è più corretta su ruolo dell’utente e ruolo del professionista nei due approcci?. Nell’approccio clinico l’utente definisce gli obiettivi e il professionista si limita a facilitare; nell’approccio di comunità l’utente segue indicazioni e il professionista decide. Nell’approccio clinico l’utente tende a seguire il trattamento e il professionista è visto come esperto; nell’approccio di comunità conta partecipazione attiva e il professionista opera come collaboratore. Nell’approccio clinico e in quello di comunità l’utente ha lo stesso ruolo, cambia solo l’età dei destinatari. Nell’approccio di comunità l’utente ha un ruolo passivo e il professionista è neutrale nei valori per evitare conflitti sociali. . Quale coppia “metodologia e presupposti etici” è più coerente con la psicologia della salute di comunità?. Ricerca applicata con presupposti positivisti e un’etica individuale neutrale nei valori come obiettivo prioritario. Ricerca-azione partecipata con presupposti costruttivisti e un’etica sociale orientata a valori emancipatori e cambiamento sociale. Ricerca descrittiva senza valutazione con presupposti relativisti e un’etica centrata solo su preferenze individuali non negoziabili. Ricerca sperimentale clinica con presupposti biologici e un’etica centrata su obiettivi di mercato e massimizzazione del profitto. Quale affermazione descrive meglio il ruolo del rapporto costi-benefici nel cambiamento comportamentale?. Il cambiamento è più probabile quando i benefici percepiti superano i costi percepiti, inclusi costi non economici come tempo, fatica e rinunce. Il cambiamento dipende soprattutto dalla pressione normativa, mentre benefici e costi percepiti non sono rilevanti. Il cambiamento dipende quasi solo dalla gravità del rischio, mentre i costi percepiti incidono poco sulle decisioni. Il cambiamento dipende soprattutto dalla quantità di informazioni disponibili, indipendentemente dai costi percepiti. Quale descrizione è più corretta del branding nelle campagne di salute pubblica?. Costruzione di marchi e slogan che associano il comportamento salutare a valori positivi per aumentarne riconoscibilità e memorizzabilità. Strategia usata soprattutto per aumentare la pressione normativa, riducendo il consenso e la volontarietà del cambiamento. Scelta del canale più economico per diffondere i messaggi, indipendentemente dai valori associati al comportamento. Tecnica centrata solo su dati epidemiologici, utile per stimare incidenza e prevalenza del problema. . Quale abbinamento è più coerente con gli elementi del marketing mix adattato alle campagne di salute?. Prezzo: costi percepiti del cambiamento; Posizionamento: accessibilità e distribuzione della soluzione; Promozione: messaggi al pubblico. Prezzo: slogan; Posizionamento: stile comunicativo; Promozione: livello di istruzione del target. Prezzo: scelta del target; Posizionamento: valutazione di esito; Promozione: politiche e regolamenti. Prezzo: contenuti clinici; Posizionamento: diagnosi; Promozione: terapia e follow-up. . Quale formulazione descrive meglio intersettorialità, reti e capacity building nella promozione della salute?. Programmi ad alto impatto richiedono sinergie tra attori e organizzazioni, con reti, pratiche condivise e sviluppo di capacità per sostenibilità nel lungo periodo. Il capacity building coincide con formazione tecnica dei professionisti sanitari, senza coinvolgimento di contesti educativi o comunitari. La costruzione di reti serve principalmente alla comunicazione, senza effetti su implementazione e risultati. Programmi efficaci dipendono soprattutto da interventi individuali, mentre reti e alleanze sono opzionali. Quale distinzione tra determinanti strutturali e determinanti prossimali è formulata correttamente?. Strutturali: caratteristiche psicologiche individuali; Prossimali: fattori genetici e biologici dell’organismo. Strutturali: sistemi e condizioni macro come economia, welfare, disoccupazione, inquinamento; Prossimali: circostanze quotidiane e contesti come famiglia, scuola, pari,quartiere. Strutturali: relazioni familiari e reti amicali; Prossimali: politiche economiche, welfare e mercato del lavoro. Strutturali: scelte individuali e abitudini; Prossimali: esclusivamente diagnosi e trattamenti clinici. Quale catena è più coerente con l’idea di effetto cumulativo delle disuguaglianze socioeconomiche sulla salute?. Minori risorse e istruzione si associano a maggiore esposizione a rischi, stress cronico e minore accesso a cure appropriate, aumentando rischio di malattia e mortalità precoce. Il livello socioeconomico incide soprattutto su preferenze culturali, senza effetti su rischi ambientali e lavorativi. Minori risorse si associano a migliore accesso a cure e minore stress, riducendo rischio di mortalità precoce. Le disuguaglianze incidono solo su benessere percepito, mentre gli esiti clinici dipendono quasi esclusivamente da genetica. Quale affermazione descrive meglio perché oggi è rilevante sviluppare implementation sciences e valorizzare metodi qualitativi nella promozione della salute?. Per dimostrare che l’efficacia è indipendente dal contesto, rendendo trasferibili le azioni senza adattamenti. Per studiare come contesto e condizioni di implementazione influenzano funzionamento degli interventi e identificare modalità efficaci oltre la sola prova di efficacia. Per concentrare la valutazione esclusivamente su outcome finali, riducendo l’attenzione ai processi. Per sostituire evidenze quantitative con narrazioni, evitando misure e indicatori di risultato. Quale stima è riportata per la quota di cura prestata a livello europeo che è di tipo familiare?. Circa 18%. Circa 8%. Circa 28%. Circa 48%. Quale intervallo è riportato per la quota di europei che può essere considerata caregiver familiare?. Tra 11% e 25%. Tra 25% e 40%. Tra 1% e 5%. Tra 40% e 55%. . In una ricerca trattata nel materiale di studio relativa a 19 paesi europei, quale abbinamento è riportato per cura informale complessiva e cura ad alta intensità?. 34,3% impegnato in cura informale e 7,6% in cura ad alta intensità oltre 11 ore settimanali. 8,1% impegnato in cura informale e 18% in cura ad alta intensità oltre 11 ore settimanali. 7,6% impegnato in cura informale e 34,3% in cura ad alta intensità oltre 11 ore settimanali. 18% impegnato in cura informale e 11–25% in cura ad alta intensità oltre 11 ore settimanali. . Quale interpretazione è più coerente con le differenze territoriali europee nella cura familiare?. Percentuali più alte dove il welfare state è meno presente, con maggiore carico sulle famiglie in alcune aree del Sud e dell’Est Europa. Percentuali simili in tutta Europa, perché la cura familiare non dipende da assetti di welfare. Percentuali più alte dove il welfare state è più presente, perché i servizi pubblici aumentano il carico familiare. Percentuali più alte solo nei paesi con popolazione più giovane, perché la cura riguarda soprattutto l’infanzia. . Perché le stime sui giovani caregiver possono risultare sottostimate anche quando esistono indagini nazionali?. Definizioni e criteri differiscono, e alcune rilevazioni possono escludere i più giovani o chi presta cura a un minore, come un fratello con disabilità. Le stime sono precise perché la cura familiare è tracciata da registri clinici obbligatori e standardizzati. Le stime sono sovrastimate perché includono automaticamente tutti gli adolescenti che vivono con un adulto malato. Le stime sono sottostimate solo per errori statistici casuali, non per limiti di definizione o copertura. Quale dato descrive correttamente una stima italiana riportata per giovani tra 15 e 24 anni che si prendono cura di adulti o anziani fragili?. Circa 391.000 persone, pari a circa 7% della popolazione 15–24. Circa 39.100 persone, pari a circa 7% della popolazione 15–24. Circa 391.000 persone, pari a circa 2% della popolazione 15–24. Circa 3.910.000 persone, pari a circa 7% della popolazione 15–24. . Nei paesi industrializzati, quale intervallo di stima viene riportato per la percentuale di giovani con responsabilità di cura?. Tra 2% e 8%. Tra 8% e 15%. Tra 15% e 25%. Tra 25% e 35%. Quale combinazione di fattori tende a modulare maggiormente l’intensità della cura prestata da un giovane caregiver?. Natura e gravità della condizione, autonomia della persona assistita, status socioeconomico familiare, supporto disponibile dentro e fuori la famiglia. Presenza di un singolo evento critico, motivazione al cambiamento, stile comunicativo dei servizi, preferenze culturali generiche. Età del giovane, rendimento scolastico, numero di amici, preferenze individuali per attività domestiche. Tipo di scuola frequentata, uso di social media, luogo di vacanza, abitudini alimentari della famiglia. |





