PSICOLOGIA DEI GRUPPI E DI COMUNITA' da 61 a 72
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Titolo del test:
![]() PSICOLOGIA DEI GRUPPI E DI COMUNITA' da 61 a 72 Descrizione: risposte multiple da 61 a 72 |



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01. Nel metodo LEGO® Serious Play, quale funzione ha la costruzione dei modelli?. Ridurre la dimensione emotiva del processo. Standardizzare le opinioni del gruppo. Favorire l'espressione simbolica e la riflessione condivisa. Misurare le competenze tecniche dei partecipanti. 01. Qual è la caratteristica principale della Ricerca-Azione Partecipata (PAR)?. Coinvolge attivamente i partecipanti come co-ricercatori nel processo di conoscenza. Si basa esclusivamente su metodi quantitativi standardizzati. Prevede una separazione tra ricercatori e syakeholder. È finalizzata solo alla produzione di teoria astratta. 02. Nel contesto scolastico, la ricerca-azione partecipata è particolarmente utile perché: Sostituisce completamente la didattica tradizionale. Elimina la complessità dei contesti educativi. Favorisce il benessere professionale attraverso processi riflessivi condivisi. Riduce il ruolo degli insegnanti a meri esecutori. 03. Nella fase di pianificazione della ricerca-azione, quale attività è centrale?. La generalizzazione dei risultati a popolazioni ampie. La definizione condivisa del problema con i partecipanti. La verifica ex-post dell’efficacia dell’intervento. La misurazione degli indicatori di impatto finale. 01. Il ruolo del ricercatore nella PAR è prevalentemente quello di: Facilitatore di processi collettivi. Valutatore esterno indipendente. Esperto che guida dall’alto. Osservatore non coinvolto. 02. Secondo Kurt Lewin, la ricerca-azione si caratterizza principalmente per: Un approccio esclusivamente quantitativo. Una ricerca descrittiva priva di intervento. Un processo ciclico che integra azione e riflessione. Un metodo sperimentale basato su gruppi di controllo. 03. La riflessività nella PAR (ricerca-azione partecipata): È presente solo nella fase finale. È opzionale e non strutturata. Attraversa tutte le fasi del processo. È affidata solo al ricercatore. 04. La flessibilità metodologica nella PAR è necessaria perché: I contesti sociali sono complessi e mutevoli. Semplifica l’analisi dei dati. Evita la pianificazione. Riduce il rigore scientifico. 05. In psicologia di comunità, la PAR mira principalmente a: Misurare variabili isolate. Generalizzare risultati a tutti i contesti. Produrre conoscenza utile e trasformativa. Confermare teorie esistenti. 01. In psicologia di comunità, nell training quale elemento è indicato come centrale per l’efficacia dell’intervento?. La durata prolungata dell’intervento. L’integrazione tra informazione, esperienza e riflessione. La semplice esposizione a contenuti teorici. L’assenza di interazione tra partecipanti. 02. Secondo Berry, l’integrazione come strategia di acculturazione si caratterizza per: La separazione rigida tra gruppi culturali. Il ritiro sia dalla cultura d’origine sia da quella ospitante. Il mantenimento della cultura d’origine e relazioni positive con la società ospitante. Il rifiuto della cultura di origine a favore di quella ospitante. 03. Nel capitolo sulla convivenza multiculturale, quale fenomeno ha contribuito in modo decisivo alla trasformazione delle società occidentali contemporanee?. L’aumento e la rapidità dei flussi migratori internazionali. La progressiva scomparsa delle identità culturali. La completa omogeneizzazione dei sistemi di valori. La riduzione delle interazioni tra gruppi culturali. 01. Cosa si intende per empowerment nella grave marginalità?. Aumento dell’assistenza fornita. Riduzione dei servizi disponibili. Adattamento passivo alla condizione. Processo di acquisizione di controllo, competenze e partecipazione. 02. Perché la marginalità non può essere spiegata solo da fattori individuali?. Perché è causata da una patologia psicologica. Perché dipende principalmente dalla personalità. Perché è sempre una scelta volontaria. Perché è il risultato dell’interazione tra individuo, contesto e sistemi sociali. 01. Secondo la psicologia di comunità, l’empowerment è: Processo di aumento di controllo e consapevolezza. Adattamento passivo. Delega totale ai servizi. Obbedienza alle norme. 02. Qual è una differenza chiave tra addiction e dependence?. Addiction enfatizza la dimensione psicologica, dependence anche quella fisica. Non esiste alcuna differenza concettuale. Dependence riguarda solo le sostanze illegali. Addiction indica solo l’astinenza fisica. 03. Quale livello non appartiene al modello ecologico?. Livello relazionale. Livello genetico. Livello individuale. Livello comunitario. 04. Le politiche proibizioniste hanno mostrato: Limiti significativi nella riduzione del consumo. Assenza di effetti collaterali. Riduzione totale delle dipendenze. Efficacia universale. 01. Nel modello a tre fasi di Moghaddam, la polarizzazione intergruppi caratterizza: La prima fase. La seconda fase. La terza fase. Tutte le fasi allo stesso modo. 02. Secondo la psicologia di comunità, la prevenzione efficace è: Multilivello e contestuale. Indipendente dal contesto sociale. Limitata all’individuo. Esclusivamente repressiva. 03. Quale tipologia di violenza individuata dall’OMS è maggiormente rilevante per il terrorismo?. Violenza collettiva. Violenza domestica. Violenza interpersonale. Violenza autodiretta. 04. Quale intervento è tipico della prevenzione primaria?. Sorveglianza repressiva dei gruppi estremisti. Deradicalizzazione di soggetti già coinvolti. Isolamento degli individui a rischio. Promozione dell’inclusione e della partecipazione sociale. 01. Secondo l’OMS, la prevenzione della violenza richiede principalmente: Azioni esclusivamente repressive. Tutte le risposte sono false. Interventi centrati esclusivamente sull’individuo. Un approccio ecologico multilivello. 02. La prospettiva di comunità considera la violenza come: Tutte le risposte sono false. Comportamento individuale isolato. Fenomeno relazionale e contestuale. Evento casuale. 01. Quale delle seguenti affermazioni sul debriefing è corretta?. Tutte le risposte sono false. Se applicato, richiede attenzione al timing e alla conduzione e non va confuso con una procedura automatica “per tutti”. È sempre obbligatorio per tutte le persone coinvolte, indipendentemente da contesto e bisogno. È efficace solo se condotto entro la prima ora dall’evento sul luogo del disastro. 02. Novara e Lavanco (2003) propongono indicatori psicologici di “disastro di comunità”. Quale insieme è coerente con la loro prospettiva?. Tutte le risposte sono false. Rafforzamento della connessione emotiva condivisa; locus of control esterno; mobilitazione del sistema sociale informale; collasso del sistema di aiuto formale. Riduzione del supporto informale; locus of control interno; aumento della fiducia nelle istituzioni; stabilità dei servizi. Connessione emotiva ridotta; locus of control interno; isolamento sociale; potenziamento dei servizi formali. 03. Secondo la descrizione attribuita ai Mental Health Services, quale combinazione di fasi (e relativo focus emotivo) è corretta?. Fase eroica (azioni energiche, ottimismo) → luna di miele (condivisione e speranza) → disillusione (rabbia/risentimento) → ricostruzione (rientro graduale nella normalità). Fase eroica (apatia) → luna di miele (colpa) → disillusione (accettazione) → ricostruzione (rimozione). Tutte le risposte sono false. Fase eroica (isolamento) → luna di miele (negazione) → disillusione (euforia) → ricostruzione (evitamento). 04. Quale definizione di defusing è coerente con Mitchell & Everly (2001) e con l’uso descritto?. Una tecnica di esposizione prolungata utilizzata per prevenire il disturbo post-traumatico. Un breve processo di gruppo attivato dopo un evento traumatico per favorire normalizzazione, riduzione dello stress e rassicurazione/informazione. Un protocollo di diagnosi differenziale per invio ai servizi specialistici. Un colloquio individuale strutturato volto a ricostruire in dettaglio la sequenza dell’evento. 01. Nella letteratura sulle comunità sostenibili, il capitale sociale è inteso come: Insieme di relazioni fiduciarie, norme condivise e reti che facilitano l’azione collettiva. Livello medio di istruzione della popolazione. Numero di associazioni presenti in un territorio. Capitale economico investito in infrastrutture sociali. 02. Secondo la prospettiva delle comunità sostenibili, la sostenibilità sociale implica: Riduzione della spesa pubblica locale. Stabilità economica senza attenzione alle disuguaglianze. Equità, partecipazione e rafforzamento delle capacità collettive nel lungo periodo. Adattamento individuale ai cambiamenti ambientali. 03. Il principio di interdipendenza tra dimensioni ambientali, sociali ed economiche implica che: Le politiche economiche sono indipendenti dal contesto sociale. Interventi settoriali isolati risultano insufficienti a promuovere sviluppo sostenibile. La dimensione ambientale è sempre prioritaria sulle altre. Lo sviluppo sociale precede necessariamente quello economico. |




