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PSICOLOGIA DEI GRUPPI E DI COMUNITA' da 37 a 48

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Titolo del test:
PSICOLOGIA DEI GRUPPI E DI COMUNITA' da 37 a 48

Descrizione:
domande chiuse da 37 a 48

Data di creazione: 2026/10/14

Categoria: Altri

Numero di domande: 25

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Contenuto:

01. Secondo la letteratura sul contatto intergruppi, in quali contesti il contatto rischia maggiormente di favorire la mobilità individuale?. Quando coinvolge solo membri dello stesso gruppo. Quando è mediato esclusivamente da istituzioni. Quando avviene in contesti neutri e simmetrici. Quando avviene prevalentemente nei contesti controllati dal gruppo dominante.

01. Secondo l’ipotesi del contatto formulata da Gordon Allport (1954), quale insieme di condizioni favorisce maggiormente la riduzione del pregiudizio intergruppi?. Status differenziato, cooperazione e norme informali. Interazioni occasionali, anonimato e supporto normativo. Status uguale, cooperazione, obiettivi comuni e supporto normativo. Separazione dei ruoli e leadership autoritaria.

02. Il modello della differenziazione mutua (Hewstone & Brown) sostiene che il contatto è più efficace quando: Le differenze vengono negate. Le identità di gruppo restano salienti in un contesto cooperativo. La competizione è incentivata. Le categorie sociali vengono completamente eliminate.

03. Secondo l'ipotesi del contatto di Allport (1954), quali sono le caratteristiche necessarie affinché il contatto intergruppi migliori atteggiamenti e comportamenti tra membri di gruppi differenti?. Il contatto deve essere breve e superficiale, senza necessità di una situazione di cooperazione o di status paritetico, e non richiede supporto istituzionale. Il contatto deve essere conflittuale e provocatorio, in modo da stimolare discussioni accese, e non necessita di una situazione di cooperazione o di status paritetico. Il contatto deve avvenire solo tra gruppi di status elevato e non richiede una situazione positiva di cooperazione o supporto istituzionale. Il contatto deve essere prolungato, avvenire in una situazione positiva di cooperazione intergruppi, tra gruppi di status paritetico, e deve essere sostenuto a livello istituzionale.

05. Secondo il modello della decategorizzazione (Brewer & Miller, 1984), perché il contatto può ridurre il pregiudizio?. Perché aumenta la competizione intergruppi. Perché rafforza l’identità di gruppo che diviene meno discriminante. Perché riduce la salienza delle categorie sociali a favore della percezione individuale. Perché crea una nuova identità sovraordinata.

07. Secondo la meta-analisi di Pettigrew e Tropp (2006; 2008), quale affermazione è corretta sul contatto intergruppi?. Produce effetti negativi nella maggior parte dei contesti. Non ha alcun impatto sugli atteggiamenti. In media è associato a una riduzione del pregiudizio. È efficace solo se tutte le condizioni di Allport sono soddisfatte.

08. Quale limite principale del modello della decategorizzazione viene evidenziato nella letteratura?. La riduzione dell’empatia. L’aumento dell’ansia intergruppi. Il rischio che il cambiamento non si estenda all’intero gruppo. Il rafforzamento delle gerarchie sociali.

01. Secondo gli studi sulle relazioni intergruppi, cosa accade quando il gruppo maggioritario percepisce erroneamente le preferenze di acculturazione delle minoranze?. Aumentano distanza sociale e tensioni intergruppi. Diminuisce il pregiudizio. Si riduce la percezione di minaccia. Si rafforza automaticamente l’integrazione.

02. Quale strategia di acculturazione è caratterizzata da basso contatto intergruppi e alto mantenimento della cultura d’origine?. Marginalizzazione. Separazione. Assimilazione. Integrazione.

03. In che modo le norme sociali della società di accoglienza influenzano l’acculturazione?. Definiscono quali strategie sono socialmente accettabili o legittime. Determinano solo il benessere individuale. Riducono l’importanza del contatto intergruppi. Eliminano il ruolo delle identità culturali.

04. Quale affermazione descrive correttamente il rapporto tra acculturazione e relazioni intergruppi?. L’acculturazione riguarda esclusivamente i gruppi minoritari. Le strategie di acculturazione sono indipendenti dal contesto sociale. Le strategie di acculturazione sono strettamente collegate agli atteggiamenti intergruppi. Le relazioni intergruppi dipendono solo da fattori individuali.

05. Perché la strategia di integrazione non garantisce automaticamente benessere psicologico?. Perché dipende anche dal clima normativo e dal livello di discriminazione del contesto sociale. Perché non elimina il conflitto intergruppi. Perché riduce l’identità di gruppo. Perché richiede la rinuncia, almeno parziale, alla cultura d’origine.

01. Perché le comunità generative hanno anche una dimensione etica e politica?. Perché promuovono valori come solidarietà, giustizia sociale e responsabilità condivisa. Perché si basano su principi esclusivamente morali e individuali. Perché sostituiscono completamente le istituzioni pubbliche. Perché mirano a eliminare ogni forma di conflitto sociale.

01. Le forze di campo, nella teoria di Lewin, sono: tratti stabili della personalità. variabili biologiche innate. spinte che favoriscono o ostacolano il cambiamento. regole istituzionali esplicite.

02. Quando parliamo di cambiamento, la fase di scongelamento (unfreezing) riguarda: l’aumento della resistenza al cambiamento. l’eliminazione delle forze di cambiamento. la stabilizzazione di nuove abitudini. la messa in discussione dell’equilibrio esistente.

03. Nel processo di cambiamento, le resistenze: fanno parte della struttura del campo. sono sempre disfunzionali. devono essere eliminate. dipendono solo da fattori individuali.

01. Qual è il contributo principale di Bronfenbrenner alla prospettiva ecologica?. L'introduzione dello studio delle relazioni familiari. L’introduzione del concetto di empowerment. La definizione di caratteristiche ambientali stabili. L’analisi multilivello dei contesti di sviluppo dell’individuo.

02. Qual è un’implicazione operativa della prospettiva ecologica per l’intervento?. Concentrarsi esclusivamente sulla terapia individuale. Evitare il coinvolgimento della comunità. Limitarsi alla diagnosi del disagio. Agire su più livelli del sistema e non solo sull’individuo.

01. Nella prospettiva psicodinamica di comunità, il comportamento sociale è interpretato principalmente come: Risultato diretto di rinforzi ambientali osservabili. Espressione di dinamiche emotive e relazionali consce e inconsce. Conseguenza esclusiva delle norme formali. Effetto di tratti di caratteristiche di personalità acquisite.

02. Nella prospettiva psicodinamica di comunità, il cambiamento comunitario viene concepito come: Semplice adattamento comportamentale. Processo che coinvolge identità, relazioni e significati. Risultato immediato di decisioni istituzionali. Applicazione lineare di soluzioni tecniche.

01. Nella prospettiva culturale della psicologia di comunità, quale obiettivo è coerente con un intervento orientato ai significati?. Ampliare le possibilità di interpretazione e azione. Ridurre la pluralità dei punti di vista per semplificare l'intervento. Evitare il coinvolgimento dei partecipanti. Stabilizzare una sola narrazione.

02. Perché le narrazioni sono rilevanti nei contesti di comunità?. Perché sostituiscono i conflitti con regole. Perché orientano l’azione collettiva e le possibilità di cambiamento. Perché riducono la complessità sociale. Perché garantiscono consenso automatico.

03. Cosa significa intervenire sui significati in psicologia di comunità?. Eliminare le differenze culturali. Agire sui modi condivisi di interpretare problemi e risorse. Imporre nuove credenze dall’esterno. Uniformare i comportamenti.

04. Nella psicologia culturale, come viene concepita la cultura?. Come una cornice interpretativa attiva che orienta significati e pratiche. Come un fattore ambientale universale. Come una variabile individuale di personalità. Come un insieme di tradizioni immutabili.

05. Che ruolo hanno le narrazioni nella psicologia culturale?. Sono strumenti esclusivamente clinici. Servono solo a descrivere eventi passati. Consentono di organizzare l’esperienza e costruire identità. Hanno una funzione prevalentemente estetica.

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