Psicologia clinica della disabilitá NIMBI unico
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![]() Psicologia clinica della disabilitá NIMBI unico Descrizione: Psicologia clinica della disabilitá NIMBI unico |



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Come veniva vista la disabilità nell'antichità?. Come imperfezione che comprometteva la partecipazione alla vita pubblica. Come un'opportunità educativa. Come una possibilità di redenzione. Come una condizione da riabilitare. Chi introdusse i primi metodi educativi per bambini con disabilità nel periodo moderno?. Itard e Séguin. Binet e Piaget. Darwin e Skinner. Freud e Jung. Quale elemento differenzia disabilità da handicap secondo l’ICIDH?. La distinzione tra funzione corporea e svantaggio sociale. La localizzazione geografica. La natura genetica. Il tipo di trattamento previsto. Secondo l’ICIDH, l’handicap è: Uno svantaggio sociale che impedisce la partecipazione. Un limite fisico permanente. Una malattia genetica. Una condizione emotiva. Nel Medioevo, quale visione della disabilità prevaleva?. Caritatevole e pietistica. Educativa e inclusiva. Tecnico-riabilitativa. Scientifica e razionale. Nel modello bio-psico-sociale, la disabilità è vista come: Una combinazione dinamica tra salute, individuo e ambiente. Una condizione medica stabile. Un’influenza ambientale fissa. Una deviazione genetica. Cosa rappresenta la disabilità nel modello sociale?. Una costruzione sociale dovuta a barriere ambientali e culturali. Una condizione genetica. Una patologia personale. Una deviazione neurologica. . Nel modello bio-psico-sociale, 'funzionamento' indica: Abilità intellettiva generalizzata. Capacità di agire nei contesti specifici. Livello di salute fisica. Risultato dei test neuropsicologici. Qual è il ruolo dello psicologo nel modello medico?. Valutare e riabilitare le funzioni compromesse. Sostenere l’autodeterminazione. Modificare i contesti. Educare all’empatia. Qual è il focus principale del modello medico della disabilità?. Deficit e riabilitazione. Partecipazione attiva. Inclusione sociale e accessibilità. Empowerment della persona. Cosa si intende per funzionamento nell’ICF?. La capacità della persona di vivere, agire e partecipare nel suo contesto. Il grado di compromissione organica. Un concetto legato solo alla mobilità fisica. L’assenza di malattia. Cosa si intende per partecipazione secondo l’ICF?. Essere parte attiva della società nei propri tempi e modi. Rendere le persone indipendenti dai servizi. Raggiungere performance fisiche ottimali. Avere sempre assistenza sanitaria. Qual è lo scopo principale dell'ICF introdotta dall'OMS nel 2001?. Descrivere il funzionamento umano in tutte le sue dimensioni. Diagnosticare malattie rare. Misurare il rendimento scolastico. Classificare solo le disabilità gravi. Cosa rappresentano i fattori ambientali nell’ICF?. Le barriere e i facilitatori che influenzano il funzionamento. Le emozioni personali. Gli stili di attaccamento. Le caratteristiche genetiche individuali. Qual è uno dei cambiamenti principali proposti dall’ICF per lo psicologo clinico?. Adottare un approccio centrato sulla persona e sul contesto. Limitarsi alla diagnosi testistica. Utilizzare esclusivamente strumenti medici. Focalizzarsi solo sulla riabilitazione fisica. Cosa si intende per principio di universalità nell'ICF?. Riferito a tutte le persone in ogni momento della vita. Esclusivo per persone con diagnosi clinica. Valido solo per disabilità fisiche. Applicabile solo ai bambini. Cosa contiene il progetto di vita secondo la normativa più recente?. Obiettivi, desideri, bisogni e risorse per l’inclusione. Un’indicazione dei farmaci da assumere. La diagnosi clinica per accedere alle agevolazioni fiscali. Un piano sanitario che prevede l'assistenza per tutta la vita. Qual è il ruolo dello psicologo secondo la Legge 104/1992?. Supervisione farmacologica. Intervento nei contesti scolastici, sanitari e sociali. Solo diagnosi clinica. Intervento negli istituti residenziali. Qual è il principale obiettivo della Strategia europea per i diritti delle persone con disabilità 2021–2030?. La piena partecipazione e autonomia delle persone con disabilità. Il superamento delle barriere architettoniche. La riduzione dei costi sanitari. L’implementazione di terapie innovative. Quale legge italiana ha introdotto per prima i diritti all’integrazione scolastica e lavorativa?. Legge 118/1971. Legge 104/1992. Legge 328/2000. Legge 68/1999. Qual è l’approccio alla disabilità promosso dalla Convenzione ONU del 2006?. Un paradigma basato sui diritti umani e la dignità. Una visione filantropica e caritatevole. Un approccio medico-riabilitativo. Un approccio centrato sull’assistenza. Secondo la CRPD (convenzione ONU), la disabilità è vista come: Un disturbo psichiatrico. Il risultato dell’interazione con barriere sociali e ambientali. Una condizione esclusivamente medica. Una malattia genetica individuale. Cosa implica l’approccio human rights-based per lo psicologo clinico?. Promuovere l’empowerment e la giustizia relazionale. Applicare protocolli diagnostici rigidi e uguali per tutti i paesi. Adottare linguaggio tecnico-giuridico per dialogare con le istituzioni. Intervenire solo su disabilità di base medica. Che ruolo ha lo psicologo come figura di advocacy?. Portavoce dei diritti della persona con disabilità. Esperto legale. Assistente sanitario. Interprete delle prassi cliniche. Cosa prevede l’art. 9 della CRPD (convenzione ONU) sull’accessibilità?. Accesso fisico, comunicativo e relazionale alla cura. Semplificazione burocratica. Accesso digitale ai servizi. Abbattimento di tutte le barriere architettoniche. . Qual è uno dei principi fondamentali della CRPD (convenzione ONU) secondo l’articolo 3?. Rispetto della dignità e autodeterminazione. Competizione e merito. Primato della diagnosi clinica. Parità di retribuzione. Uno dei principi della comunicazione inclusiva è: Parlare con la persona e rispettarne l’autodeterminazione linguistica. Adottare termini diagnostici rigorosi. Valorizzare il deficit come punto di partenza. Usare esclusivamente linguaggio tecnico per non influenzare la comunicazione. Nel contesto clinico, un linguaggio etico dovrebbe essere: Preciso, sensibile, descrittivo e adattato al contesto. Giudicante e tecnico. Scientificamente corretto e giuridicamente preciso. Neutrale e impersonale. Cosa definiscono le rappresentazioni sociali?. Credenze condivise che orientano il pensiero e le pratiche sociali. Modelli comportamentali istintivi. Teorie scientifiche applicate. Un insieme di diagnosi cliniche. Cosa si intende con 'retorica dell’eroe disabile'?. Una rappresentazione che celebra chi supera la disabilità, ma rischia di oscurare le vite comuni. Una strategia comunicativa per attrarre finanziamenti. Un modo per valorizzare ogni persona con disabilità. Una figura mitologica inclusiva. Perché il linguaggio non è mai neutro quando si parla di disabilità?. Perché contribuisce a costruire la realtà, orientando emozioni e pratiche. Perché è uno strumento che si rifà ad un ordinamento giuridico. Perché deriva dal latino. Perché si basa su una grammatica complessa. Cosa si intende per accessibilità comunicativa?. Adattare linguaggi, canali e strumenti in base alle esigenze della persona. Utilizzare solo immagini e simboli. Semplificare i documenti clinici. Utilizzo di internet per la terapia. Cosa significa 'giustizia sociale' nel contesto dell’etica psicologica della disabilità?. Contrastare le disuguaglianze e valorizzare i diritti. Aumentare il numero di psicologi nei servizi. Rendere neutrale la cura clinica. Focalizzarsi solo sul benessere individuale. Qual è un compito etico dello psicologo nei contesti organizzativi?. Facilitare la riflessione etica nelle équipe. Supervisionare il lavoro degli assistenti sociali. Valutare l’efficacia economica del servizio. Limitarsi alla diagnosi. Secondo l’approccio etico-abilitante, qual è il ruolo centrale dello psicologo?. Accompagnare, ascoltare e valorizzare la soggettività. Normalizzare il comportamento deviante. Applicare tecniche standardizzate. Correggere la disabilità. Cosa implica il consenso informato secondo il Codice Deontologico. Che la persona sia coinvolta in modo comprensibile e adeguato. Che sia obbligatorio solo in presenza di minori. Che sia firmato solo dal caregiver. Che sia richiesto solo una volta. Qual è la funzione dell’etica nella pratica psicologica nella disabilità?. Assumere una postura fondata su dignità, rispetto e giustizia. Seguire protocolli medici. Applicare norme giuridiche in modo neutro. Garantire la somministrazione di test standardizzati. Cosa caratterizza i disturbi del neurosviluppo?. Impatto su abilità cognitive, linguistiche e relazionali. Compromissione della motricità. Progressiva degenerazione cerebrale. Insorgenza in età adulta. La disabilità intellettiva nel DSM-5-TR è classificata tra i: Disturbi del neurosviluppo. Disturbi depressivi. Disturbi della personalità. Disturbi d’ansia. Qual è uno strumento usato per valutare il funzionamento adattivo?. Vineland. WAIS. WISC. MMPI. . Qual è il livello più grave di disabilità intellettiva secondo il DSM-5-TR?. Profonda. Grave. Lieve. Moderata. Quale dei seguenti è un criterio diagnostico per la disabilità intellettiva secondo il DSM-5-TR?. Deficit del funzionamento adattivo. Esordio dopo i 18 anni. Assenza di difficoltà nella comunicazione. QI superiore alla media. Qual è uno dei segnali precoci di autismo osservabili nei primi anni di vita?. Scarsa attenzione condivisa. Eccessivo uso di giochi simbolici. Sviluppo precoce della lettura. Assenza di ecolalia. Quale tra questi NON è un approccio evidence-based per l’intervento nei disturbi dello spettro autistico?. ADOS-2. ABA. ESDM. Interventi naturalistici. Cosa si intende con ‘profilo a isole’ nelle persone con un disturbo dello spettro autistico?. Grave compromissione in tutte le aree di sviluppo. Grandi competenze in alcune aree e difficoltà in altre. Compresenza di disturbi neurologici e psichiatrici. Alto funzionamento generale in tutte le aree. . Quale strumento è comunemente usato per l’osservazione del comportamento in caso di sospetto disturbo dello spettro autistico?. Vineland. ADOS-2. MMPI-2. WAIS-IV. . Qual è l’obiettivo principale degli interventi clinici per persone nello spettro autistico?. Costruire contesti inclusivi che rispettino il funzionamento neurodivergente. Eliminare le stereotipie verbali. Aumentare la conformità alle regole sociali. Raggiungere la normalizzazione comportamentale. . Quali sono le due dimensioni diagnostiche principali dei disturbi dello spettro autistico secondo il DSM-5-TR?. Deficit nella comunicazione/interazione sociale e comportamenti ripetitivi. Ritardo del linguaggio e difficoltà motorie. Deficit della comunicazione verbale e dello sviluppo motorio. Deficit intellettivo e isolamento sociale. Il disturbo della comunicazione non specificato si applica quando: Le difficoltà non rientrano in categorie precise. L’intervento educativo è stato inefficace. Esiste una lesione cerebrale conclamata. Il soggetto non parla per scelta. Quale disturbo è caratterizzato da interruzioni del flusso verbale?. Disturbo della fluenza con esordio nell’infanzia. Disturbo fonetico-fonologico. Disturbo del linguaggio. Disturbo pragmatico. Quale delle seguenti non è una componente della valutazione psicologica dei disturbi del linguaggio?. Misurazione diretta delle abilità linguistiche. Ricostruzione del profilo evolutivo. Valutazione relazionale ed emotiva. Individuazione di comorbidità psicologiche. Cosa si intende per Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)?. L’uso di immagini, simboli e tabelle per supportare la comunicazione. Un approccio logopedico che si avvale dell'IA. Un trattamento riservato a soggetti con disturbo oppositivo. Un intervento farmacologico. Qual è il ruolo dello psicologo nella scuola rispetto ai disturbi del linguaggio?. Sostenere ambienti comunicativi facilitanti e prevenire l’esclusione. Svolgere terapia linguistica. Diagnosticare disturbi neurologici. Sostituirsi all’insegnante in aula. Quale legge italiana riconosce i DSA e ne definisce le tutele scolastiche?. Legge 170/2010. Legge 517/1977. Legge 104/1992. Legge 328/2000. Quale tra questi strumenti è usato per la diagnosi di DSA?. WAIS. MMPI-2. DDE-2. EPQ. Cosa indica il concetto di 'profilo a isole' nei DSA?. Alte abilità in alcune aree e difficoltà in altre. Quadro omogeneo di compromissione. Assenza di risorse compensative. Presenza di disabilità intellettiva associata. Qual è uno degli obiettivi principali dell’intervento nei DSA?. Potenziare le abilità compromesse. Uniformare la prestazione al gruppo classe. Eliminare la diagnosi clinica. Limitare l’uso di strumenti tecnologici. A cosa è principalmente legata la dislessia?. Deficit nella consapevolezza fonologica. Problemi sensoriali. Scarsa motivazione. Deficit motorio. Quale tra i seguenti è un criterio diagnostico dell’ADHD?. Sintomi presenti da almeno 6 mesi. Presenza di tic motori. Disturbi della personalità. QI inferiore alla media. Secondo il DSM-5-TR, a quale età deve esordire l'ADHD?. Prima dei 12 anni. Entro i 18 anni. Durante l'adolescenza. Prima dei 6 anni. Cosa caratterizza l’intervento comportamentale per l’ADHD?. Uso di rinforzo positivo e regolazione del comportamento. Terapia ipnotica. Stimolazione cerebrale profonda. Privazione sensoriale e training alla noia. Quale neurotrasmettitore è principalmente coinvolto nell’ADHD?. GABA. Dopamina. Serotonina. Acetilcolina. Qual è la forma più comune di ADHD?. Tipo combinato. Tipo inattentivo. Tipo secondario. Tipo iperattivo/impulsivo. Cosa valuta lo psicologo clinico nei bambini con disabilità sensoriali e motorie?. Funzionamento adattivo, sviluppo emotivo e relazionale. Barriere architettoniche in famiglia e a casa. Test di intelligenza standard. Limitazioni nell'esplorazione dello spazio. La cecità congenita influisce soprattutto su: Esplorazione dell’ambiente e costruzione dell’immaginario. Capacità mnemoniche. Capacità logico-matematiche. Apprendimento visivo. Cosa si intende per approccio bimodale nella sordità?. Uso combinato di lingua dei segni e linguaggio verbale. Lettura labiale e uso della voce. Interazione tra tatto e vista. Uso di due dispositivi acustici. Quale tra queste è una disabilità sensoriale?. Distrofia muscolare. Cecità. Spina bifida. Paralisi cerebrale. Quale tra queste è una disabilità motoria di origine congenita?. Paralisi cerebrale infantile. Cecità. Distrofia muscolare. Ipoacusia. Quale tra questi interventi è tipico per la sindrome dell'X fragile?. Gestione dell’ansia e comunicazione sociale. Controllo dell’alimentazione. Educazione visiva. Insegnamento dell’uso del bastone bianco. Quale sindrome è legata a una mutazione sul gene FMR1 del cromosoma X?. Sindrome di Williams. Sindrome dell'X fragile. Sindrome di Prader-Willi. Sindrome di Down. Qual è un tratto distintivo della sindrome di Prader-Willi?. Iperfagia. Linguaggio espressivo avanzato. Ansia sociale. Buone abilità visuo-spaziali. Quale tra queste è una caratteristica tipica della sindrome di Williams?. Empatia spiccata e socievolezza. Evitamento del contatto oculare. Rigidità cognitiva. Fame compulsiva. Qual è la causa genetica della sindrome di Down?. Trisomia del cromosoma 21. Delezione sul cromosoma 7. Alterazione del cromosoma 15. Mutazione del gene FMR1. Chi ha coniato il termine 'neurodiversità'?. Judy Singer. Hans Asperger. Simon Baron-Cohen. Temple Grandin. Qual è l'approccio suggerito per la diagnosi nei bambini neurodivergenti?. Strumento di comprensione e consapevolezza. Confronto con standard neurotipici. Etichettamento preciso. Riferimento esclusivo ai manuali diagnostici. Quale ruolo hanno le relazioni significative nella costruzione dell’identità neurodivergente?. Orientano alla normalizzazione. Favoriscono appartenenza e autoaffermazione. Limitano la libertà espressiva. Sono irrilevanti rispetto al funzionamento cognitivo. . Qual è l'obiettivo di una clinica orientata alla neurodiversità?. Co-costruire percorsi soggettivi e valorizzanti. Correggere i deficit cognitivi. Adottare un modello comportamentale unificato. Favorire il trattamento intensivo. Qual è il ruolo dello psicologo clinico nella prospettiva neurodiversa?. Facilitare contesti relazionali inclusivi e non normalizzanti. Rendere il paziente conforme alle norme sociali. Applicare protocolli standardizzati per aumentare il QI dell'individuo. Correggere il funzionamento neurologico. Cosa si intende per 'masking' nella neurodiversità?. Approccio psicoterapico intensivo. Adattamento sociale tramite camuffamento comportamentale. Tecnica di apprendimento mnemonico. Metodo di diagnosi precoce. Quale tra le seguenti NON è una causa comune di disabilità acquisita?. Trisomia 21. Trauma cranico. Ictus cerebrale. Sclerosi multipla. L’ictus ischemico è causato da: Occlusione di un vaso cerebrale. Rottura di un’arteria. Lesione traumatica diretta. Infezione del sistema nervoso. Cosa si intende per rielaborazione del sé nella disabilità acquisita?. Ricostruzione dell’identità integrando l’esperienza. Rifiuto della nuova condizione. Negazione della diagnosi. Evitamento sociale. Quale sintomo è tipico della sclerosi multipla?. Neurite ottica. Afasia globale. Epilessia parziale. Emorragia cerebrale. Qual è una conseguenza psicologica frequente dopo l’ictus?. Depressione post-ictus. Disturbo bipolare. Psicosi acuta. Amnesia globale. Qual è l'obiettivo della terapia di reminiscenza nelle patologie neurodegenerative?. Stimolare la memoria attraverso il ricordo. Aumentare le capacità motorie. Modificare i comportamenti problematici. Ridurre l'ansia generalizzata. Qual è la malattia neurodegenerativa più frequente tra quelle elencate?. Demenza a corpi di Lewy. Alzheimer. Parkinson. Demenza vascolare. Quale tra i seguenti è un primo segnale tipico della malattia di Alzheimer?. Deficit di memoria episodica. Rigidità muscolare. Allucinazioni visive. Tremore a riposo. Quale sintomo è tipico della fase avanzata della malattia di Parkinson?. Instabilità posturale. Disinibizione sociale. Afasia. Euforia. Quale caratteristica distingue l'MCI (decadimento cognitivo lieve)?. Compromissione del linguaggio. Funzionamento quotidiano relativamente conservato. Rigidità muscolare. Allucinazioni visive. Quale sintomo NON è caratteristico della fase iniziale dell'Alzheimer?. Perdita del riconoscimento dei familiari. Paura del futuro. Tristezza. Senso di smarrimento. Come si definisce il dolore cronico?. Dolore che persiste oltre i 3-6 mesi, anche in assenza di lesione visibile. Dolore che migliora rapidamente con farmaci. Dolore intenso di breve durata. Dolore associato solo a lesioni visibili. Cosa afferma il modello di Gate Control di Melzack e Wall'. Il dolore è modulato da un cancello influenzato da fattori emotivi e cognitivi. Il dolore si misura in base alla durata. Il dolore si manifesta solo in caso di danni evidenti. Il dolore è solo un sintomo fisico. Quale tra questi disturbi psicologici è spesso associato al dolore cronico?. Depressione. Psicosi. Mania. Fobia sociale. Qual è uno degli obiettivi della Acceptance and Commitment Therapy (ACT)?. Eliminare completamente il dolore. Negare l'esistenza del dolore e lavorare sulla motivazione. Accettare il dolore e impegnarsi in azioni significative. Aumentare il controllo farmacologico. Quale strumento psicologico è utile per rafforzare l’autoefficacia nei pazienti con dolore cronico?. Psicoterapia di sostegno. Terapia elettroconvulsivante. Sedazione farmacologica. Ipnosi regressiva. Cos’è la catastrofizzazione nel contesto del dolore cronico?. Una forma di somatizzazione del dolore. Una complicanza causata da catastrofi nautrali (es. esposizione ad un terremoto). Un tipo di lesione cerebrale. Tendenza a interpretare il dolore come intollerabile e incontrollabile. Che ruolo ha lo psicologo clinico nella doppia diagnosi?. Screening precoce, valutazione e supporto relazionale. Valutazione solo nei casi psichiatrici gravi. Somministrazione di farmaci. Solo somministrazione di test cognitivi. Quale sintomo NON è tipico nei disturbi dell’umore nelle persone con disabilità?. Cambiamenti nel sonno. Allucinazioni visive. Irritabilità. Apatia. Cosa si intende con 'doppia diagnosi'?. Co-occorrenza di disabilità e disturbo mentale. Associazione tra disabilità e malattia genetica. Presenza di due disabilità fisiche. Comorbidità tra disturbi d'ansia e depressione. Cosa può manifestarsi come forma alternativa di espressione del disagio nelle persone con disabilità?. Comportamenti aggressivi o autodistruttivi. Capacità cognitive più elevate. Aumento della memoria. Depersonalizzazione. . I disturbi d’ansia nelle persone con disabilità si manifestano spesso con: Evitamento e somatizzazioni. Comportamenti antisociali. Euforia. Deliri di grandezza. Cosa prevede il lavoro psicologico sul lutto per persone con disabilità?. Rispetto del diritto a sapere. Uso esclusivo di farmaci ansiolitici. Comunicazione solo ai familiari. Evitamento del tema. Qual è una funzione della residenzialità 'di accompagnamento'?. Favorire una transizione graduale dopo la perdita dei genitori. Valutazione del QI in età senile. Isolamento dalla comunità. Ricovero forzato dell’anziano. Cosa può contribuire a promuovere un invecchiamento dignitoso e attivo?. Partecipazione sociale, iniziative intergenerazionali e attività espressive. Sostegno unicamente farmacologico. Ricovero in strutture specialistiche di degenza. Isolamento domestico. Che ruolo principale ha lo psicologo nel lavoro con le famiglie di anziani con disabilità?. Favorire il passaggio di cura e sostenere l’elaborazione del futuro. Monitorare le terapie farmacologiche. Somministrare test per il QI. Fare da ponte con il medico curante. Nella sindrome di Down, l’invecchiamento può essere: Precoce, con aumentato rischio di demenza. Assente fino ai 60 anni. Uguale a quello della popolazione generale. Ritardato rispetto alla media. Qual è uno dei principali rischi psicologici dell'invecchiamento con disabilità?. Isolamento sociale e senso di inadeguatezza. Dipendenza farmacologica. Eccesso di stimoli cognitivi. Euforia persistente. Cosa si intende per 'doppio invecchiamento' nelle persone con disabilità?. Sommazione degli effetti dell'età e della disabilità. Invecchiamento di caregiver e persona con disabilità. Invecchiamento simultaneo di due persone disabili. Invecchiamento fisico con effetti cognitivi. Qual è una funzione dei gruppi di auto-mutuo aiuto nell'ambito dei caregiver familiari?. Scambio di esperienze tra caregiver. Monitoraggio della cura. Formazione sanitaria professionale. Diagnosi psicologica condivisa. Chi è il caregiver familiare?. Una persona che assiste un familiare con disabilità senza retribuzione. Un volontario del servizio civile. Un operatore sanitario specializzato in disabilità. Un educatore professionale esterno alla famiglia. Quale figura assume più spesso il ruolo di caregiver familiare in Italia?. Le donne (madri, mogli, sorelle). I padri. I fratelli minori. I figli maschi. . Cos’è il 'caregiver burden'?. Il peso emotivo, fisico e psicologico della cura. Un contratto per l’assistenza. Una forma di punizione psicologica. Un'assicurazione sanitaria privata. Qual è una delle fasi del cambiamento del ruolo del caregiver nel tempo?. Fase dell’impatto. Fase depressiva. Fase esplorativa. Fase di negazione. Cosa si intende per coping secondo Lazarus e Folkman?. Strategie cognitive, emotive e comportamentali per affrontare lo stress. Una tecnica psicoanalitica che prevede la ristrutturazione cognitiva dell'io. Un approccio educativo alla disabilità. Strategie emotive per l'accettazione di una diagnosi. Quale delle seguenti NON è una strategia adattiva comune nel coping della disabilità?. Rifiuto totale della disabilità. Partecipazione ad attività associative. Riformulazione degli obiettivi di vita. Uso di ausili e tecnologie. Cosa si intende per resilienza nella disabilità?. Capacità di adattarsi e crescere di fronte a esperienze avverse. Dipendenza da supporti esterni. Evitamento delle relazioni sociali. Rifiuto delle proprie difficoltà. Quale delle seguenti è una risorsa personale che favorisce la resilienza?. Autostima e senso di controllo. Conformismo. Negazione dei limiti. Aderenza agli standard normativi. In che modo lo psicologo può promuovere la resilienza?. Sostenendo l’autoefficacia e creando spazi di rielaborazione. Somministrando test cognitivi. Evitando il coinvolgimento del contesto. Promuovendo l’assistenzialismo passivo. Qual è un esempio di barriera alla resilienza?. Stigma interiorizzato. Partecipazione comunitaria. Umorismo e creatività. Identità positiva. Cosa implica il concetto di empowerment nella disabilità?. Restituire potere e favorire autodeterminazione. Delegare totalmente ai servizi. Valutare esclusivamente le competenze fisiche. Limitare la scelta e il protagonismo. Qual è una delle caratteristiche dell’approccio centrato sulla persona?. Standardizzazione degli interventi per tipo di disabilità. Esclusione dei caregiver da ogni tipo di intervento. Coinvolgimento attivo dell’individuo nella definizione degli obiettivi. Valutazione clinica della performance intellettiva. Cosa promuove il training di abilità sociali?. Interazioni efficaci e gestione dei conflitti. Isolamento selettivo. Ritiro sociale per riflessione. Analisi grammaticale. Quale funzione ha l’intervento familiare nella riabilitazione psicologica?. Supportare i caregiver e coinvolgere la famiglia nel progetto. Valutare il paziente in contesto ecologico. Sostituire l’intervento clinico individuale in caso di pazienti non udenti. Delegare la psicoterapia alla famiglia. Cosa comprende il supporto psicosociale?. Interventi clinici, educativi, relazionali e comunitari. Formazione sanitaria avanzata. Esclusivamente supporto dello psicologo clinico con interventi clinici. Solo valutazioni psicodiagnostiche. Qual è uno degli obiettivi principali della riabilitazione psicologica?. Somministrazione di test cognitivi. Elaborazione dell’identità disabile. Aumento della dipendenza familiare. Eliminazione della disabilità. Qual è l'obiettivo principale della valutazione precoce nei disturbi del neurosviluppo?. Intervenire tempestivamente per migliorare traiettorie evolutive. Intervenire il prima possibile per curare il disturbo. Limitare il coinvolgimento familiare. Effettuare diagnosi per indirizzare a scuole speciali. Che differenza c'è tra screening e valutazione clinica?. Lo screening è preliminare e non diagnostico, la valutazione è approfondita. Lo screening è fatto solo in ospedale, mentre la valutazione clinica può essere fatta dal privato. Sono la stessa cosa. Lo screening è più accurato della valutazione. Quale strumento viene utilizzato per lo screening dello spettro autistico nei bambini tra 16 e 30 mesi?. M-CHAT-R/F. ABCQ-3. MMPI-2. Matrici di Raven. Cosa valuta la CSBS-DP IT Checklist?. Comunicazione, affettività e gioco simbolico. Funzionamento adattivo. Capacità visuo-spaziali. Motricità fine. Quale strumento valuta il profilo di sviluppo da 0 a 6 anni?. Griffiths III. SDQ. M-CHAT-R/F. PVB. Cosa si intende per valutazione multidimensionale?. Un processo diagnostico che integra diverse aree, strumenti e fonti. Un test cognitivo standardizzato unito ad un test proiettivo. Un colloquio unico con l'equipe di riferimento. Una serie di sedute cliniche individuali e familiari. Qual è la principale finalità della diagnosi funzionale?. Descrivere il profilo di funzionamento per progettare interventi individualizzati. Fornire una diagnosi sulla base dei criteri del DSM. Classificare il disturbo secondo L'ICD. Assegnare un punteggio del QI univoco. Quale tra queste è un’area chiave della diagnosi funzionale?. Area affettivo-relazionale. Area cronologica. Area economica. Area giuridico-legale. Quale strumento può essere usato per valutare l'autonomia secondo i caregiver?. WISC-V. Vineland Adaptive Behavior Scales. CBCL. Test di Stroop. Cosa si intende per formulazione del profilo?. Integrazione clinica dei dati raccolti per restituire un quadro comprensibile. Una scheda tecnica riservata alla scuola. Un giudizio medico-legale sulla percentuale di invalidità. Il risultato di un confronto tra psicologo e neuropsichiatra sulla terapia medica. Perché è importante la fase di restituzione nella diagnosi funzionale?. Per valorizzare risorse e coinvolgere il sistema nel progetto. Per stabilire un punteggio di riferimento. Per comunicare una diagnosi definitiva. Per interrompere il percorso clinico. Cosa si intende per osservazione ecologica?. Osservazione della persona nei suoi contesti quotidiani. Analisi dei dati epidemiologici. Valutazione biologica dell’ambiente. Somministrazione di test cognitivi in laboratorio. Perché è utile integrare ICF con DSM e ICD?. Per descrivere difficoltà e potenzialità della persona. Per diminuire i costi delle valutazioni. Per fare diagnosi mediche. Per fini statistici. Cosa caratterizza principalmente l'ICF?. È una classificazione descrittiva del funzionamento umano. Attribuisce punteggi QI. Serve a diagnosticare disturbi mentali. Definisce i criteri sintomatologici. Qual è una differenza chiave tra DSM-5 e ICD-11?. Il DSM-5 privilegia la precisione sintomatica, l'ICD-11 l'applicabilità internazionale. L'ICD-11 è usato solo negli USA, il DSM-5 in Europa. Il DSM-5 è gratuito, l'ICD 11 a pagamento. L'ICD-11 non include disturbi mentali, ma solo le condizioni di disabilità. Cosa consente l’uso dell’ICF nei contesti riabilitativi?. Progettare interventi personalizzati e inclusivi. Fare una valutazione diagnostica. Somministrare farmaci. Standardizzare i criteri di diagnosi. Quale sistema non è nosografico ma descrittivo?. ICF. ICD-11. Lo sono tutti. DSM-5. . In cosa si differenzia l’osservazione sistematica da quella libera?. È riservata agli adulti. Prevede criteri e contesti definiti. Non è utile nei casi complessi. Si fa solo in studio. Quale strumento misura il funzionamento adattivo in diverse aree?. Vineland Adaptive Behavior Scales. PID-5. MMPI-2. Matrici di Raven. Qual è il principale punto di forza della Leiter-3?. \Non richiede linguaggio verbale. È specifica per adulti. È usata solo per la memoria. Valuta l’adattamento scolastico. Qual è il principale vantaggio dell’osservazione clinica nella disabilità?. Escludere la famiglia dal processo ed avere un risultato basato sulla persona. Cogliere comportamenti spontanei difficili da rilevare con test. Standardizzare la diagnosi. Valutare il QI con precisione. A cosa serve l’uso di videoregistrazioni durante l’osservazione?. A garantire una valutazione più accurata e multiprospettica. A ridurre il tempo di osservazione. A sostituire il test cognitivo. A evitare l’intervento diretto dello sperimentatore. Cosa misura il CBCL?. QI verbale. Motricità fine e prassie. Funzionamento cognitivo riferito dal soggetto. Comportamenti e problemi emotivi riferiti dai genitori. Quale test cognitivo è più adatto a soggetti con difficoltà linguistiche o nello spettro autistico?. Leiter-3. CBCL. WAIS-IV. WISC-V. Quale strumento psicometrico consente di valutare l’intelligenza emotiva nei bambini?. EQ-i:YV. Raven's Matrices. PVB. WAIS-IV. Cosa valuta principalmente il test ABaCo?. La comunicazione pragmatica e la competenza conversazionale. La comprensione grammaticale. La velocità di elaborazione. Il QI non verbale. Cosa si intende per valutazione multidimensionale?. Un approccio che integra test, osservazioni e colloqui. Una batteria standardizzata di test cognitivi in italiano e inglese. La valutazione di un'unica funzione cognitiva. L’uso di test proiettivi. Qual è lo scopo principale della valutazione delle competenze cognitive, linguistiche e socio-emotive?. Comprendere il profilo di funzionamento globale e orientare gli interventi. Valutare il QI e classificare la disabilitá. Escludere disturbi psichiatrici. Individuare il rendimento scolastico. Perché è importante integrare i dati delle tre aree valutative?. Per definire una diagnosi di disabilità che sia più precisa possibile. Per ottenere un punteggio medio. Per velocizzare la restituzione. Per evitare inferenze affrettate e costruire un profilo realistico. Il profilo di funzionamento serve anche per: Costruire il PEI e promuovere interventi integrati. Fare previsioni sull’andamento scolastico. Evitare il coinvolgimento della famiglia. Stabilire punteggi diagnostici. Qual è l'obiettivo principale del profilo di funzionamento?. Orientare interventi personalizzati e comprendere la persona nel suo contesto. Diagnosticare disturbi psichiatrici. Sostituire il PEI. Attribuire un livello di gravità alla disabilità. Il profilo di funzionamento deve essere: Aggiornato nel tempo e condiviso. Un atto notarile. Un documento statico e definitivo. Basato esclusivamente su test cognitivi. Quale classificazione dell’OMS è alla base del profilo di funzionamento?. ICF. DSM-5. ICD-11. PVB. Qual è un principio etico da rispettare nella stesura del profilo di funzionamento?. Evitare linguaggi stigmatizzanti. Utilizzare tecnicismi complessi. Escludere la persona dal processo. Concentrarsi solo sui deficit. Cosa rappresenta la restituzione diagnostica nel processo valutativo?. L'inizio di un percorso condiviso. Un atto formale per fini assicurativi. Un documento a uso esclusivo dell’équipe. Una comunicazione tecnica e definitiva. Come deve essere il linguaggio usato con la famiglia durante la restituzione?. Chiaro, empatico e non allarmistico. Giuridico e standardizzato. Tecnico e specialistico. Ambiguo per evitare reazioni emotive. Perché è importante costruire una narrazione condivisa con i genitori?. Per ridurre ansia, senso di colpa e favorire comprensione. Per evitare il coinvolgimento diretto dell’équipe. Per formalizzare la diagnosi. Per ottenere consenso informato. Quando può essere utile la restituzione alla persona con disabilità?. Solo se adeguata all’età, livello cognitivo e comunicativo. Solo se richiesta legalmente. Solo attraverso relazioni scritte. Solo nel caso di adulti. Qual è un principio etico fondamentale nella restituzione?. Rispettare la dignità della persona e usare linguaggio accessibile. Consegnare il referto in maniera neutra. Evitare ogni coinvolgimento emotivo. Minimizzare le implicazioni diagnostiche. Come viene vista la famiglia nel lavoro integrato?. Un attore fondamentale della rete di cura. Una figura esterna al progetto clinico. Un ostacolo all’intervento. Un utente da informare periodicamente. Qual è uno dei compiti dello psicologo nell’équipe?. Sostituirsi alle altre figure professionali. Favorire una narrazione condivisa e coordinare nei momenti critici. Somministrare esclusivamente test cognitivi. Occuparsi di procedure amministrative. Quale è una barriera frequente al lavoro integrato?. Scarso tempo e risorse per comunicare. Presenza costante della famiglia. Redazione del PEI. Supervisione clinica. Integrare significa anche: Costruire una visione condivisa della persona. Redigere la diagnosi medica. Condividere tutte le informazioni personali. Seguire protocolli educativi rigidi. Qual è uno dei rischi del lavoro non integrato?. Perdita di coerenza ed efficacia degli interventi. Aumento delle spese sanitarie da parte del SSN. Eccessiva condivisione dei dati. Troppe riunioni organizzative. Qual è uno strumento utile per l’osservazione del comportamento?. WAIS-IV. PEI standardizzato. EQ-i:YV. Scheda ABC (Antecedente, Comportamento, Conseguenza). Il Positive Behavior Support (PBS) si concentra su: Potenziamento delle abilità adattive. Eliminazione del comportamento problema. Somministrazione di test standardizzati per seguire mappe concettuali di sviluppo tipico. Valutazione del comportamento deviante. Cosa si intende per obiettivi funzionali?. Aumentare il QI. Abilità utili nella vita reale. Diminuire indicatori di gravità. Aumentare lo span mnemonico. Il modello TEACCH si caratterizza per: Strutturazione spazio-temporale e supporti visivi. Utilizzo di rinforzi negativi. Capacità di fare diagnosi precoce del ritardo mentale. Capacità di fare diagnosi precoce dell’ADHD. La tecnica ABA è particolarmente utile per: Insegnare abilità complesse in passaggi graduali. Redigere il PEI. Aumentare il QI. Imparare a parlare. Il parent training è: Un intervento psicoeducativo strutturato rivolto ai genitori. Un test di valutazione cognitiva. Una terapia per il bambino. Una procedura legale per l’affido di un bambino con disabilità. Qual è uno degli obiettivi principali del counseling psicologico per le famiglie?. Offrire ascolto empatico e favorire l'elaborazione emotiva. Fare una diagnosi clinica alla famiglia. Impostare un piano terapeutico biopsicosociale. Evitare il coinvolgimento dei fratelli nella presa in carico della persona con disabilità. Il modello Triple P è un esempio di: Programma di parent training. Strumento usato nell'ABA. Percorso scolastico inclusivo sulla base del PEI. Strumento diagnostico cognitivo per il QI. Perché è importante coinvolgere i fratelli nel counseling familiare?. Per offrire spazi di espressione emotiva e valorizzare il loro ruolo. Per delegare loro compiti genitoriali. Per ridurre il tempo delle sedute. Per evitarne il coinvolgimento emotivo. Quale tra le seguenti attività rientra nel counseling psicoeducativo?. Condivisione di materiali visivi e costruzione di routine. Valutazione scolastica standardizzata. Somministrazione di test neuropsicologici. Applicazione di psicoterapia dinamica. La CAA è utile per: Supportare o sostituire il linguaggio verbale in casi di compromissione. Migliorare la pronuncia. Sviluppare competenze matematiche. Insegnare una seconda lingua. Quale affermazione è corretta rispetto alla CAA?. Non ostacola lo sviluppo del linguaggio verbale. Può sostituire il ruolo dello psicologo. È esclusiva dei contesti scolastici. È utile solo nei casi di ADHD. Le terapie del linguaggio devono essere: Multimodali e centrate sull’intenzionalità comunicativa. Limitate alla fonetica. Standardizzate per ogni utente. Basate esclusivamente sul linguaggio verbale. Quale strumento appartiene alla CAA?. Comunicatore vocale o app con simboli. Diario scolastico con foto. Libro di grammatica con schemi. Registratore vocale. Cosa si intende per tecnologie assistive?. Strumenti che permettono alle persone con disabilità di comunicare e interagire con l’ambiente. Strumenti per la riabilitazione motoria. Tecnologie mediche per monitorare la salute. Applicazioni per l’apprendimento scolastico. . Cosa caratterizza un intervento evidence-based?. È supportato da studi scientifici rigorosi. È applicato ugualmente a tutti i pazienti. È focalizzato solo sulla CBT. È scelto in base all’esperienza clinica del professionista. Qual è uno degli strumenti per monitorare l'efficacia dell’intervento evidence-based. Scale standardizzate e schede osservative. Il referto medico. Il QI verbale. Il curriculum scolastico. Quale modello è orientato alla strutturazione ambientale e supporti visivi?. TEACCH. DIR/Floortime. CBT. Parent Training. Il profilo ICF viene utilizzato per: Parlare un linguaggio comune centrato sulla persona. Classificare le diagnosi mediche. Redigere il PEI. Misurare il QI. Quale approccio è centrato sull’interazione affettiva e il gioco?. DIR/Floortime. CBT. ABA. TEACCH. Quale strategia aiuta a costruire l’alleanza con persone con disabilità?. Stabilire routine relazionali prevedibili. Limitare il coinvolgimento emotivo. Usare esclusivamente comunicazione verbale. Impostare standard emotivi. Qual è l'elemento centrale per l’efficacia clinica in un intervento psicologico?. Il tipo di disabilità. La durata della terapia. La scelta della tecnica terapeutica. La qualità della relazione tra operatore e persona. Cosa si intende per alleanza terapeutica?. Un legame di fiducia e collaborazione tra terapeuta e paziente. Un contratto formale tra paziente e terapeuta. Una tecnica cognitivo-comportamentale. Una valutazione iniziale del funzionamento cognitivo. Quale non è una componente dell’alleanza terapeutica?. Diagnosi condivisa. Accordo sui compiti. Accordo sugli obiettivi. Legame emotivo. Quale difficoltà può ostacolare l’alleanza terapeutica?. Compromissioni linguistiche o cognitive. Partecipazione familiare attiva. Contesto scolastico collaborativo. Buona compliance terapeutica. . Cosa NON è coerente con l’empowerment?. Imposizione di scelte predefinite. Sviluppo di competenze. Partecipazione attiva. Accesso alle informazioni. Cosa significa autodeterminazione nel contesto della disabilità?. Essere completamente indipendenti senza aiuto. Avere voce e potere nel definire la propria vita, anche con supporto. Seguire le decisioni della famiglia. Rifiutare ogni forma di sostegno esterno. Qual è una caratteristica centrale dell’empowerment?. Acquisizione di consapevolezza, competenze e reti di supporto. Delegare le scelte agli operatori. Evitare il coinvolgimento sociale o familiare. Potere decisionale esclusivo e inclusivo. Come si può educare all’autodeterminazione?. Offrendo esperienze che valorizzino scelta, consapevolezza ed errore. Creando routine fisse e standardizzate. Limitando le opzioni disponibili. Insegnando a seguire le regole familiari. Qual è il ruolo della famiglia nell’empowerment?. Passare da un ruolo passivo a uno attivo nei servizi. Controllare tutte le decisioni della persona con disabilità. Limitarsi al sostegno economico lasciando la persona libera. Sostituirsi completamente alla persona nelle attività. Quale può essere uno strumento utile per valutare l’autodeterminazione?. AIR Self-Determination Scale. WAIS-IV. CBCL. MMPI-A. Qual è lo scopo principale del Piano Educativo Individualizzato (PEI)?. Personalizzare l’offerta educativa dell’alunno con disabilità. Redigere il PAI annuale. Valutare i risultati della scuola. Certificare la diagnosi clinica. Chi redige il PEI?. Il Gruppo di Lavoro Operativo (GLO). Il dirigente scolastico. Lo psicologo clinico. Solo l’insegnante di sostegno. Cos'è il PAI?. Un documento collettivo che promuove l'inclusione scolastica. Una diagnosi funzionale dell’alunno fatto con i criteri ICF. Una valutazione clinica individuale dello studente. Un registro disciplinare della scuola. Il PAI viene redatto: Ogni anno da tutto il personale scolastico. Una sola volta all’ingresso dell’alunno con disabilità. Dalla famiglia dell'alunno con disabilità. Dall'insegnante di sostegno per ogni classe che segue. Qual è una delle finalità del PAI?. Redigere PEI individuali. Stilare un elenco di studenti con disabilità. Analizzare i bisogni educativi speciali e pianificare strategie inclusive. Valutare il rendimento accademico degli insegnanti. Qual è una delle principali barriere attitudinali?. Pregiudizi e pietismo. Assenza di rampe. Linguaggio tecnico. Mancanza di fondi. Quale legge italiana promuove l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità?. Legge 68/1999. Legge 104/1992. Legge 328/2000. Legge 180/1978. Qual è il ruolo dello psicologo nell’inclusione lavorativa?. Facilitare percorsi personalizzati e supportare nei momenti critici. Diagnosticare e certificare la disabilità. Verificare l'idoneità fisica al lavoro. Svolgere funzioni amministrative. . Cosa si intende per 'pornografia del dolore' nei media?. Enfasi eccessiva sulla sofferenza per fini emotivi. Uso dei media per scopi terapeutici e divulgativi. Un contenuto erotico centrato sulle persone con disabilità. Esclusione delle persone disabili dai media. Quale tra questi è un rischio legato alla rappresentazione culturale della disabilità?. Esotizzazione come “angelo puro”. Partecipazione civica. Riconoscimento delle competenze. Inserimento nei contesti scolastici. Qual è un fattore protettivo secondo il Minority Stress Model?. Supporto sociale e identità positiva. Stress da esposizione. Isolamento protettivo. Evitamento sociale. Secondo Goffman, cosa rappresenta lo stigma?. Un segno sociale negativo che porta alla svalutazione dell’individuo. Un’emozione soggettiva. Un’etichetta clinica negativa usata in ambito di salute. Un atteggiamento non inclusivo verso le persone LGBTQIA+. Quale tipo di stigma comporta atteggiamenti discriminatori da parte della collettività?. Stigma pubblico. Stigma interiorizzato. Stigma familiare. Stigma professionale. Cosa si intende per 'courtesy stigma'?. Lo stigma che colpisce le persone vicine alla persona con disabilità. Un tipo di pregiudizio positivo. Lo stigma istituzionale che avviene nelle aule di tribunale. Una forma gentile di discriminazione. Il modello del minority stress evidenzia che lo stress delle minoranze è causato da: Condizioni sociali avverse e discriminazione. Scarsa autostima ereditata dalla famiglia d'origine. Fattori genetici e biologici. Eccesso di stimoli cognitivi in età infantile. Qual è una barriera all’inclusione?. Visioni medicalizzate della disabilità. Coinvolgimento delle famiglie. Progettazione condivisa. Eccessiva flessibilità educativa. . Cosa si intende per ‘laboratori esperienziali’?. Spazi di espressione e socialità come teatro, sport o arte. Sostegno alla classe per persone con disabilità. Attività psicoterapiche di gruppo. Progetti di inserimento lavorativo. Come può la comunità contribuire all’inclusione?. Attraverso reti, risorse locali e spazi accessibili. Tramite diagnosi e certificazioni più veloci. Con programmi ospedalieri intensivi. Dando maggiore potere alle ASL sulle delibere sanitarie. . Qual è uno degli effetti della partecipazione sulla salute mentale?. Maggiore autostima. Maggiori livelli di ansia e depressione. Riduzione della consapevolezza. Incremento della dipendenza dai servizi. Qual è la differenza tra integrazione e inclusione?. L’integrazione adatta l’individuo al contesto, l’inclusione adatta il contesto all’individuo. Sono sinonimi usati in ambiti diversi. L’inclusione riguarda la scuola, l’integrazione il lavoro. L’inclusione è un concetto medico, l’integrazione è psicosociale. Cosa significa partecipazione secondo l’ICF?. Essere attivamente coinvolti e riconosciuti in una situazione di vita. Essere presenti fisicamente nelle attività. Raggiungere l’autonomia funzionale. Avere un piano educativo personalizzato. Cos'è l'immagine corporea?. La rappresentazione mentale ed emotiva del proprio corpo. La visione altrui del corpo. Un test psicologico sul corpo. La diagnosi medica della condizione corporea. Quale non è un aspetto dell'immagine corporea?. Aspetto linguistico. Aspetto comportamentale. Aspetto emotivo. Aspetto percettivo. Cosa si intende per sguardo 'oggettivante'?. Ridurre la persona alla condizione fisica. Ignorare la disabilità. Offrire uno sguardo empatico. Guardare la persona con affetto. Qual è uno degli effetti dei tabù sulla sessualità?. Confusione e vergogna sul corpo. Maggiore desiderabilità sociale. Aumento della consapevolezza e della protezione. Maggiore autonomia affettiva. Cosa comporta la rottura dello schema corporeo?. Senso di estraneità, vergogna e frammentazione. Riduzione della sensibilità emotiva. Maggiore forza muscolare. Incremento dell'autostima. Qual è uno dei compiti dello psicologo clinico rispetto alla sessualità nella disabilità?. Offrire spazi sicuri per esplorare il corpo e il desiderio. Sostituirsi alla famiglia nelle decisioni affettive. Limitarsi alla diagnosi di disfunzioni sessuali. Evitare discussioni sul tema per non urtare la sensibilità. Cosa afferma l’approccio sex-positive rispetto alla sessualità nella disabilità?. Che la sessualità è un diritto umano universale. Che la sessualità è pericolosa nella disabilità. Che la sessualità è un privilegio per persone senza disabilità. Che è meglio evitare il tema nei percorsi clinici per non far soffrire la persona. Qual è una delle principali barriere relazionali per le persone con disabilità?. Isolamento sociale e mancanza di esperienze. Formazione precoce sull’affettività. Accesso facilitato a spazi intimi. Supporto eccessivo dei partner. Cosa rischiano di fare famiglie e operatori, pur volendo proteggere la persona con disabilità?. Ostacolare la crescita relazionale. Ridurre la dipendenza emotiva. Favorire l’autonomia affettiva. Incentivare la scoperta del desiderio. Quale tra questi è un principio dell’educazione sessuale accessibile?. Adattare linguaggi e strumenti al livello cognitivo della persona. Evitare contenuti sull’intimità. Utilizzare approcci teorici validati. Escludere la partecipazione attiva. Qual è uno dei fattori di rischio che aumenta la vulnerabilità delle persone con disabilità?. Reti sociali di volontari. Accesso facilitato ai servizi sanitari. Dipendenza da figure di cura. Eccessiva autonomia. Cosa si intende per intersezionalità?. L’intreccio tra più forme di discriminazione che interagiscono tra loro. La somma di diverse diagnosi mediche. L’integrazione scolastica di più culture. Un approccio terapeutico per la disabilità intellettiva. Quale situazione riscontrano più spesso le persone con disabilità e identità di genere non conformi?. Doppia esclusione dai servizi e invisibilità. Maggiore supporto da parte della famiglia. Maggiore facilità nel riconoscimento legale. Maggior facilità di accesso a cure mediche. Cosa può fare lo psicologo in ottica intersezionale?. Usare un linguaggio neutro e creare ambienti sicuri. Focalizzarsi sugli aspetti biologici della persona. Concentrarsi esclusivamente sulla disabilità. Adottare un modello clinico standard per tutti. Cosa significa approccio clinico culturalmente sensibile?. Accogliere e rispettare credenze e valori della persona. Evitare di parlare di cultura in terapia. Uniformare le cure a modelli europei. Lavorare in seduta con un mediatore culturale. Cosa significa ‘evitare l’universalismo clinico’?. Rifiutare l’idea che esista un unico modello valido per tutti. Privilegiare i test psicometrici rispetto alla narrazione per evitare bias soggettivi. Standardizzare l’intervento in ogni contesto. Usare solo protocolli clinici riconosciuti. Perché è importante educare alla privacy e all’intimità?. Per definire i confini personali e ridurre rischi. Per limitare le interazioni. Per impedire l’attività sessuale. Per arginare l’isolamento nel contesto scolastico. Cosa si intende per consenso nell'educazione sessuale?. Capacità di dire sì o no e riconoscere relazioni sane. Firma legale per il rapporto. Conferma medica all’attività sessuale. Accettazione silenziosa da parte dei caregiver. Quale tra questi NON è un principio dell’educazione sessuale inclusiva?. Uniformità dei percorsi. Universalità. Accessibilità. Personalizzazione. Quale tematica rientra nei contenuti dell’educazione affettiva e sessuale inclusiva?. Orientamento affettivo e identità di genere. Storia della medicina sessuale. Sviluppo di un metodo di studio. Educazione civica. Cosa prevede il principio di accessibilità nell’educazione sessuale inclusiva?. Adattare contenuti e modalità alle capacità cognitive. Fare il percorso a scuola. Evitare temi emotivi. Uniformare tutti i percorsi. Cosa afferma il modello del supporto al processo decisionale?. Anche le persone con limitazioni cognitive possono partecipare alle decisioni con adeguato supporto. Le decisioni cliniche devono essere delegate ai familiari. Il consenso si applica solo in ambito sanitario. Solo i tutori possono decidere per persone con disabilità cognitive. . Cosa può fare lo psicologo per promuovere l’autonomia decisionale?. Creare spazi di espressione e rafforzare l’autoefficacia. Sostituirsi alle decisioni della persona. Delegare la comunicazione ai tutori. Proporre obiettivi standardizzati. . Cosa richiede un'alleanza terapeutica etica?. Fiducia, trasparenza e condivisione degli obiettivi. Neutralità assoluta dell’operatore. Applicazione rigida delle norme deontologiche. Esclusione delle emozioni nella relazione. Cosa implica la promozione del consenso informato nella pratica clinica?. Un processo etico e partecipativo. Un modulo generico da firmare una sola volta prima dell'inizio dell'intervento. Un documento compilato dai familiari. Una formalità burocratica per fini legali. Cosa rappresenta l'etica della cura secondo l'approccio di Carol Gilligan?. Un orientamento relazionale basato su empatia, ascolto e responsabilità. Una procedura tecnica per la presa in carico sensibile. Un insieme di norme universali da applicare a tutti i pazienti. Una strategia educativa per i caregiver. |





