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Psicologia clinica della disabilitá NIMBI 20-30

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Titolo del test:
Psicologia clinica della disabilitá NIMBI 20-30

Descrizione:
Psicologia clinica della disabilitá NIMBI 20-30

Data di creazione: 2026/06/07

Categoria: Altri

Numero di domande: 58

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Contenuto:

Cosa prevede il lavoro psicologico sul lutto per persone con disabilità?. Rispetto del diritto a sapere. Uso esclusivo di farmaci ansiolitici. Comunicazione solo ai familiari. Evitamento del tema.

Qual è una funzione della residenzialità 'di accompagnamento'?. Favorire una transizione graduale dopo la perdita dei genitori. Valutazione del QI in età senile. Isolamento dalla comunità. Ricovero forzato dell’anziano.

Cosa può contribuire a promuovere un invecchiamento dignitoso e attivo?. Partecipazione sociale, iniziative intergenerazionali e attività espressive. Sostegno unicamente farmacologico. Ricovero in strutture specialistiche di degenza. Isolamento domestico.

Che ruolo principale ha lo psicologo nel lavoro con le famiglie di anziani con disabilità?. Favorire il passaggio di cura e sostenere l’elaborazione del futuro. Monitorare le terapie farmacologiche. Somministrare test per il QI. Fare da ponte con il medico curante.

Nella sindrome di Down, l’invecchiamento può essere: Precoce, con aumentato rischio di demenza. Assente fino ai 60 anni. Uguale a quello della popolazione generale. Ritardato rispetto alla media.

Qual è uno dei principali rischi psicologici dell'invecchiamento con disabilità?. Isolamento sociale e senso di inadeguatezza. Dipendenza farmacologica. Eccesso di stimoli cognitivi. Euforia persistente.

Cosa si intende per 'doppio invecchiamento' nelle persone con disabilità?. Sommazione degli effetti dell'età e della disabilità. Invecchiamento di caregiver e persona con disabilità. Invecchiamento simultaneo di due persone disabili. Invecchiamento fisico con effetti cognitivi.

Qual è una funzione dei gruppi di auto-mutuo aiuto nell'ambito dei caregiver familiari?. Scambio di esperienze tra caregiver. Monitoraggio della cura. Formazione sanitaria professionale. Diagnosi psicologica condivisa.

Chi è il caregiver familiare?. Una persona che assiste un familiare con disabilità senza retribuzione. Un volontario del servizio civile. Un operatore sanitario specializzato in disabilità. Un educatore professionale esterno alla famiglia.

Quale figura assume più spesso il ruolo di caregiver familiare in Italia?. Le donne (madri, mogli, sorelle). I padri. I fratelli minori. I figli maschi.

. Cos’è il 'caregiver burden'?. Il peso emotivo, fisico e psicologico della cura. Un contratto per l’assistenza. Una forma di punizione psicologica. Un'assicurazione sanitaria privata.

Qual è una delle fasi del cambiamento del ruolo del caregiver nel tempo?. Fase dell’impatto. Fase depressiva. Fase esplorativa. Fase di negazione.

Cosa si intende per coping secondo Lazarus e Folkman?. Strategie cognitive, emotive e comportamentali per affrontare lo stress. Una tecnica psicoanalitica che prevede la ristrutturazione cognitiva dell'io. Un approccio educativo alla disabilità. Strategie emotive per l'accettazione di una diagnosi.

Quale delle seguenti NON è una strategia adattiva comune nel coping della disabilità?. Rifiuto totale della disabilità. Partecipazione ad attività associative. Riformulazione degli obiettivi di vita. Uso di ausili e tecnologie.

Cosa si intende per resilienza nella disabilità?. Capacità di adattarsi e crescere di fronte a esperienze avverse. Dipendenza da supporti esterni. Evitamento delle relazioni sociali. Rifiuto delle proprie difficoltà.

Quale delle seguenti è una risorsa personale che favorisce la resilienza?. Autostima e senso di controllo. Conformismo. Negazione dei limiti. Aderenza agli standard normativi.

In che modo lo psicologo può promuovere la resilienza?. Sostenendo l’autoefficacia e creando spazi di rielaborazione. Somministrando test cognitivi. Evitando il coinvolgimento del contesto. Promuovendo l’assistenzialismo passivo.

Qual è un esempio di barriera alla resilienza?. Stigma interiorizzato. Partecipazione comunitaria. Umorismo e creatività. Identità positiva.

Cosa implica il concetto di empowerment nella disabilità?. Restituire potere e favorire autodeterminazione. Delegare totalmente ai servizi. Valutare esclusivamente le competenze fisiche. Limitare la scelta e il protagonismo.

Qual è una delle caratteristiche dell’approccio centrato sulla persona?. Standardizzazione degli interventi per tipo di disabilità. Esclusione dei caregiver da ogni tipo di intervento. Coinvolgimento attivo dell’individuo nella definizione degli obiettivi. Valutazione clinica della performance intellettiva.

Cosa promuove il training di abilità sociali?. Interazioni efficaci e gestione dei conflitti. Isolamento selettivo. Ritiro sociale per riflessione. Analisi grammaticale.

Quale funzione ha l’intervento familiare nella riabilitazione psicologica?. Supportare i caregiver e coinvolgere la famiglia nel progetto. Valutare il paziente in contesto ecologico. Sostituire l’intervento clinico individuale in caso di pazienti non udenti. Delegare la psicoterapia alla famiglia.

Cosa comprende il supporto psicosociale?. Interventi clinici, educativi, relazionali e comunitari. Formazione sanitaria avanzata. Esclusivamente supporto dello psicologo clinico con interventi clinici. Solo valutazioni psicodiagnostiche.

Qual è uno degli obiettivi principali della riabilitazione psicologica?. Somministrazione di test cognitivi. Elaborazione dell’identità disabile. Aumento della dipendenza familiare. Eliminazione della disabilità.

Qual è l'obiettivo principale della valutazione precoce nei disturbi del neurosviluppo?. Intervenire tempestivamente per migliorare traiettorie evolutive. Intervenire il prima possibile per curare il disturbo. Limitare il coinvolgimento familiare. Effettuare diagnosi per indirizzare a scuole speciali.

Che differenza c'è tra screening e valutazione clinica?. Lo screening è preliminare e non diagnostico, la valutazione è approfondita. Lo screening è fatto solo in ospedale, mentre la valutazione clinica può essere fatta dal privato. Sono la stessa cosa. Lo screening è più accurato della valutazione.

Quale strumento viene utilizzato per lo screening dello spettro autistico nei bambini tra 16 e 30 mesi?. M-CHAT-R/F. ABCQ-3. MMPI-2. Matrici di Raven.

Cosa valuta la CSBS-DP IT Checklist?. Comunicazione, affettività e gioco simbolico. Funzionamento adattivo. Capacità visuo-spaziali. Motricità fine.

Quale strumento valuta il profilo di sviluppo da 0 a 6 anni?. Griffiths III. SDQ. M-CHAT-R/F. PVB.

Cosa si intende per valutazione multidimensionale?. Un processo diagnostico che integra diverse aree, strumenti e fonti. Un test cognitivo standardizzato unito ad un test proiettivo. Un colloquio unico con l'equipe di riferimento. Una serie di sedute cliniche individuali e familiari.

Qual è la principale finalità della diagnosi funzionale?. Descrivere il profilo di funzionamento per progettare interventi individualizzati. Fornire una diagnosi sulla base dei criteri del DSM. Classificare il disturbo secondo L'ICD. Assegnare un punteggio del QI univoco.

Quale tra queste è un’area chiave della diagnosi funzionale?. Area affettivo-relazionale. Area cronologica. Area economica. Area giuridico-legale.

Quale strumento può essere usato per valutare l'autonomia secondo i caregiver?. WISC-V. Vineland Adaptive Behavior Scales. CBCL. Test di Stroop.

Cosa si intende per formulazione del profilo?. Integrazione clinica dei dati raccolti per restituire un quadro comprensibile. Una scheda tecnica riservata alla scuola. Un giudizio medico-legale sulla percentuale di invalidità. Il risultato di un confronto tra psicologo e neuropsichiatra sulla terapia medica.

Perché è importante la fase di restituzione nella diagnosi funzionale?. Per valorizzare risorse e coinvolgere il sistema nel progetto. Per stabilire un punteggio di riferimento. Per comunicare una diagnosi definitiva. Per interrompere il percorso clinico.

Cosa si intende per osservazione ecologica?. Osservazione della persona nei suoi contesti quotidiani. Analisi dei dati epidemiologici. Valutazione biologica dell’ambiente. Somministrazione di test cognitivi in laboratorio.

Perché è utile integrare ICF con DSM e ICD?. Per descrivere difficoltà e potenzialità della persona. Per diminuire i costi delle valutazioni. Per fare diagnosi mediche. Per fini statistici.

Cosa caratterizza principalmente l'ICF?. È una classificazione descrittiva del funzionamento umano. Attribuisce punteggi QI. Serve a diagnosticare disturbi mentali. Definisce i criteri sintomatologici.

Qual è una differenza chiave tra DSM-5 e ICD-11?. Il DSM-5 privilegia la precisione sintomatica, l'ICD-11 l'applicabilità internazionale. L'ICD-11 è usato solo negli USA, il DSM-5 in Europa. Il DSM-5 è gratuito, l'ICD 11 a pagamento. L'ICD-11 non include disturbi mentali, ma solo le condizioni di disabilità.

Cosa consente l’uso dell’ICF nei contesti riabilitativi?. Progettare interventi personalizzati e inclusivi. Fare una valutazione diagnostica. Somministrare farmaci. Standardizzare i criteri di diagnosi.

Quale sistema non è nosografico ma descrittivo?. ICF. ICD-11. Lo sono tutti. DSM-5.

. In cosa si differenzia l’osservazione sistematica da quella libera?. È riservata agli adulti. Prevede criteri e contesti definiti. Non è utile nei casi complessi. Si fa solo in studio.

Quale strumento misura il funzionamento adattivo in diverse aree?. Vineland Adaptive Behavior Scales. PID-5. MMPI-2. Matrici di Raven.

Qual è il principale punto di forza della Leiter-3?. \Non richiede linguaggio verbale. È specifica per adulti. È usata solo per la memoria. Valuta l’adattamento scolastico.

Qual è il principale vantaggio dell’osservazione clinica nella disabilità?. Escludere la famiglia dal processo ed avere un risultato basato sulla persona. Cogliere comportamenti spontanei difficili da rilevare con test. Standardizzare la diagnosi. Valutare il QI con precisione.

A cosa serve l’uso di videoregistrazioni durante l’osservazione?. A garantire una valutazione più accurata e multiprospettica. A ridurre il tempo di osservazione. A sostituire il test cognitivo. A evitare l’intervento diretto dello sperimentatore.

Cosa misura il CBCL?. QI verbale. Motricità fine e prassie. Funzionamento cognitivo riferito dal soggetto. Comportamenti e problemi emotivi riferiti dai genitori.

Quale test cognitivo è più adatto a soggetti con difficoltà linguistiche o nello spettro autistico?. Leiter-3. CBCL. WAIS-IV. WISC-V.

Quale strumento psicometrico consente di valutare l’intelligenza emotiva nei bambini?. EQ-i:YV. Raven's Matrices. PVB. WAIS-IV.

Cosa valuta principalmente il test ABaCo?. La comunicazione pragmatica e la competenza conversazionale. La comprensione grammaticale. La velocità di elaborazione. Il QI non verbale.

Cosa si intende per valutazione multidimensionale?. Un approccio che integra test, osservazioni e colloqui. Una batteria standardizzata di test cognitivi in italiano e inglese. La valutazione di un'unica funzione cognitiva. L’uso di test proiettivi.

Qual è lo scopo principale della valutazione delle competenze cognitive, linguistiche e socio-emotive?. Comprendere il profilo di funzionamento globale e orientare gli interventi. Valutare il QI e classificare la disabilitá. Escludere disturbi psichiatrici. Individuare il rendimento scolastico.

Perché è importante integrare i dati delle tre aree valutative?. Per definire una diagnosi di disabilità che sia più precisa possibile. Per ottenere un punteggio medio. Per velocizzare la restituzione. Per evitare inferenze affrettate e costruire un profilo realistico.

Il profilo di funzionamento serve anche per: Costruire il PEI e promuovere interventi integrati. Fare previsioni sull’andamento scolastico. Evitare il coinvolgimento della famiglia. Stabilire punteggi diagnostici.

Qual è l'obiettivo principale del profilo di funzionamento?. Orientare interventi personalizzati e comprendere la persona nel suo contesto. Diagnosticare disturbi psichiatrici. Sostituire il PEI. Attribuire un livello di gravità alla disabilità.

Il profilo di funzionamento deve essere: Aggiornato nel tempo e condiviso. Un atto notarile. Un documento statico e definitivo. Basato esclusivamente su test cognitivi.

Quale classificazione dell’OMS è alla base del profilo di funzionamento?. ICF. DSM-5. ICD-11. PVB.

Qual è un principio etico da rispettare nella stesura del profilo di funzionamento?. Evitare linguaggi stigmatizzanti. Utilizzare tecnicismi complessi. Escludere la persona dal processo. Concentrarsi solo sui deficit.

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