Politica economica (da lezione 9 a 39)
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Titolo del test:
![]() Politica economica (da lezione 9 a 39) Descrizione: Corso scienze politiche e sociali |



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9_01. Da quali di queste 3 considerazioni non è giustificata l'esigenza di coordinamento degli interventi di politica economica?. Legame fra le scelte in vari periodi. Molteplicità di strumenti e il fatto che ogni obbiettivo può influenzarne contemporaneamente più d'uno. nessuna delle risposte. Molteplicità di strumenti disponibili. 9_02. Per razionalità si intende. ordinare le varie alternative. nessuna delle risposte. scegliere la preferita (secondo un dato criterio). entrambe. 9_03. La teoria normativa della politica economica indica. il comportamento razionale in azione dell'operatore pubblico. nessuna delle due. entrambe le risposte. cosa non dovrebbe fare l'operatore pubblico agendo razionalmente. 9_04. La teoria positiva della politica economica indica. i fallimenti del “non mercato". cosa dovrebbe fare l'operatore pubblico agendo non razionalmente. nessuna delle risposte. cosa dovrebbe fare l'operatore pubblico agendo razionalmente. 9_05. La formulazione di una teoria sia normativa sia positiva dell'intervento pubblico fornisce indicazioni. sul ruolo di entrambi. sul ruolo relativo da assegnare al mercato nella regolazione delle attività economiche. sul ruolo relativo da assegnare allo Stato nella regolazione delle attività economiche. nessuna delle risposte. 9_06. la teoria normativa della politica economica si pone come livello d'analisi quello. delle potenzialità astratte di intervento di un simile operatore in un'economia di mercato, con la finalità di analizzare il funzionamento di questa istituzione oppure di sostituirla. delle potenzialità astratte di intervento di un simile operatore in un'economia di mercato, con la finalità di correggere il funzionamento di questa istituzione oppure di sostituirla. delle potenzialità concrete di intervento di un simile operatore in un'economia di mercato, con la finalità di correggere il funzionamento di questa istituzione oppure di sostituirla. nessuna delle risposte. 9_07. La programmazione economica adotta decisioni coordinate e coerenti di politica economica, considerando. entrambe. l'insieme delle azioni possibili. nessuna delle risposte. il complesso delle causalità di politica. 9_08. Gli obiettivi sono. un traguardo di politica economica che possiamo normalmente misurare in termini di una grandezza. una “leva” (una variabile) di cui dispongono i responsabili delle decisioni di politica economica. un traguardo di politica economica che non possiamo normalmente misurare in termini di una grandezza. nessuna delle risposte. 9_09. Il modello di analisi. entrambe. nessuna delle risposte. descriva il funzionamento del sistema economico a livello disaggregato. descriva il funzionamento del sistema economico a livello aggregato. 10_01. Tra i tre modi di esprimere gli obiettivi non c'è. il metodo degli obiettivi fissi. il metodo degli obiettivi flessibili con saggio marginale di sostituzione costante. il metodo delle priorità con saggio marginale di sostituzione flessibile. nessuna delle risposte. 10_02. Quale di queste tre condizioni deve essere soddisfatta per definire una variabile come strumentale. Controllabilità, Efficienza, Separabilità o indipendenza. nessuna delle risposte. Separabilità o indipendenza, Controllabilità, Efficacia. Separabilità o dipendenza, Controllabilità, Efficacia. 10_03. Le limitazioni delle importazioni sono misure. nessuna delle risposte. di controllo diretto. di controllo indiretto. entrambi. 10_04. Gli stabilizzatori automatici sono. nessuna delle risposte. regole automatiche. misure non discrezionali. entrambi. 10_05. Il metodo degli obiettivi fissi consiste. nessuna delle risposte. nell'attribuzione di valori non prefissati alle variabili che costituiscono gli obiettivi di politica economica dall'obiettivo di occupazione e da quello di stabilità monetaria. nell'attribuzione di valori prefissati alle variabili che costituiscono gli obiettivi di politica economica dall'obiettivo di inflazione e da quello di stabilità monetaria. nell'attribuzione di valori prefissati alle variabili che costituiscono gli obiettivi di politica economica dall'obiettivo di occupazione e da quello di stabilità monetaria. 10_06. Nella FBS la soddisfazione. sarà tanto maggiore quanto minore l'uno dei due beni, a parità dell'altro. sarà tanto maggiore quanto minore l'uno dei due mali, a parità dell'altro. sarà tanto minore quanto maggiore l'uno dei due mali. nessuna delle risposte. 10_07. I vari obiettivi che i policy makers si propongono di raggiungere in un dato periodo di tempo potranno essere. coerenti. entrambi. nessuna delle risposte. sostituti. 10_08. Nel metodo degli obiettivi flessibili con saggio marginale di sostituzione variabile. nessuna delle risposte. il responsabile di politica indicherà una mappa di curve di indifferenza che rifletta i desideri della collettività (funzione del benessere sociale, FBS) e lo confronterà con una “curva di trasformazione” fra le variabili che sono argomenti della sua funzione di utilità. il responsabile di politica indicherà una mappa di curve di indifferenza che rifletta i desideri della collettività (funzione del benessere sociale, FBS) e lo confronterà con una “curva di trasformazione” fra le variabili che sono argomenti della sua funzione di disutilità. il responsabile di politica indicherà una mappa di curve di differenza che rifletta i desideri della collettività (funzione del benessere sociale, FBS) e lo confronterà con una “curva di trasformazione” fra le variabili che sono argomenti della sua funzione di utilità. 10_09. Nel metodo degli obiettivi flessibili con saggio marginale di sostituzione costante. nessuna delle risposte. corrisponde a una funzione del benessere sociale che è stata resa concava negli argomenti. corrisponde a una funzione del benessere sociale che è stata resa lineare negli argomenti. corrisponde a una funzione del benessere sociale che è stata resa convessa negli argomenti. 11_01. forma ridotta. esprime le variabili endogene in funzione di quelle esogene. entrambe. nessuna delle risposte. si ottiene a partire da quello in forma strutturale, esprimendo ogni variabile endogena (ossia, ogni obiettivo) in termini di sole variabili esogene. 11_02. Nel modello Keynesiano semplice. Gli strumenti sono 3 (G, I e c). Ci sono 3 potenziali obbiettivi (N, Y e C ). La produzione Y è un'equazione di comportamento. nessuna delle risposte. 11_03. Tra gli ingredienti di un modello non c'è. nessuna delle risposte. Vincoli logici. Condizione di disequilibrio. Descrizione del comportamento degli agenti. 11_04. Le variabili esogene. sono quelle variabili che determinano altre variabili, ma ne sono influenzate. sono quelle variabili che determinano altre variabili, ma non ne sono influenzate. nessuna delle risposte. sono quelle variabili che non determinano altre variabili, ma non ne sono influenzate. 11_05. fanno parte delle variabili endogene. nessuna delle risposte. gli obiettivi. entrambi. gli strumenti. 11_06. La forma strutturale. esprime le variabili endogene in funzione di quelle esogene. entrambe. nessuna delle risposte. è un sistema di equazioni che descrive come funziona l'economia. 11_07. Iil termine 1/(1-c). è endogeno. nessuna delle risposte. è il moltiplicatore keynesiano. è uno strumento. 11_08. C=cY è una funzione. nessuna delle risposte. di investimento. comportamentale. di spesa autonoma. 11_09. Il funzionamento dell'economia e le conseguenze dell'azione pubblica possono essere descritte in diversi (equivalenti) modi, ovvero tramite. Descrizione grafica e analitica. Descrizione verbale e analitica. nessuna delle risposte. Descrizione verbale, grafica e analitica. 12_01. Se x>y (dove x sono gli strumenti e y gli obiettivi). nessuna delle risposte. il sistema è sotto-determinato. il sistema è sovradeterminato. il sistema è determinato. 12_02. nel caso di obiettivi fissi, la soluzione di un problema di politica economica richiede. la disponibilità di un numero di strumenti superiore al numero degli obiettivi. la disponibilità di un numero di strumenti inferiore al numero degli obiettivi. la disponibilità di un numero di strumenti almeno pari al numero degli obiettivi. nessuna delle risposte. 12_03. Secondo la critica di Lucas. Nei modelli di decisione il comportamento degli operatori privati (consumatori, imprenditori ecc.) viene considerato prevedibile sulla base di una data specificazione della forma funzionale del comportamento stesso nonché dell'individuazione dei parametri flessibili. Nei modelli di decisione il comportamento degli operatori privati (consumatori, imprenditori ecc.) viene considerato prevedibile sulla base di una data specificazione della forma disfunzionale del comportamento stesso nonché dell'individuazione dei parametri fissi. , i coefficienti delle funzioni di comportamento possono essere non costanti, ma essi stessi funzione delle politiche economiche. nessuna delle risposte. 12_04. nel caso di un sistema sotto-determinato. si lasciano cadere gli obiettivi eccedenti; nel caso in cui gli obiettivi siano m e gli strumenti n, con m <n, si dovrebbe rinunciare a m – n obiettivi;. si ricercano m + n nuovi strumenti aventi efficacia diversa da quella degli strumenti già disponibili rispetto ad almeno un obiettivo. nessuna delle risposte è vera. si rinuncia a impostare il problema di politica in termini di obiettivi flessibili, esprimendolo in termini di obiettivi fissi. 12_05. Nel caso di trade-off tra disoccupazione ed inflazione. la politica economica non può fare nulla. nessuna delle risposte. si utilizza il metodo degli obiettivi flessibili. si utilizza il metodo degli obiettivi fissi. 12_06. Perchè l'uso di modelli econometrici basati sulla stima di forme ridotte per simulazioni di politica economica può essere fuorviante?. perché i parametri stimati valgono per le politiche (regimi) che sono state fatte nel periodo della stima, ma necessariamente per politiche (regimi) alternative. perché i parametri stimati non valgono per le politiche (regimi) che sono state fatte nel periodo della stima, ma non necessariamente per politiche (regimi) alternative. nessuna delle risposte. perché i parametri stimati valgono per le politiche (regimi) che sono state fatte nel periodo della stima, ma non necessariamente per politiche (regimi) alternative. 12_07. Quale di queste non è una soluzione alla critica di Lucas. Micro-fondare i modelli. Modellizzare il comportamento del pubblico e dei privati come un gioco. nessuna delle risposte. formalizzare le regole di comportamento del settore privato non condizionate alle politiche. 12_08. Nel modello Keynesiano semplice, come potrebbe intervenire la critica di Lucas nel caso si un aumento di G?. una diminuzione di c (propensione al consumo). nessuna delle risposte. un aumento di T (tasse). una diminuzione di I (investimenti). 12_09. Quali delle seguenti affermazioni è sbagliata?. la deflazione ha costi redistributivi. la deflazione rende i debiti più onerosi. la deflazione non comporta una riduzione di consumi ed investimenti. nessuna delle risposte. 13_01. poiché politici e burocrati esercitano un potere discrezionale. possono avere informazioni incomplete. sono sottoposti alla disciplina di mercato. ci possono essere agenti economici che tentano di influenzare le loro decisioni a proprio vantaggio. nessuna delle risposte. 13_02. Comportamenti opportunistici da parte di politici e burocrati possono dipendere da. presenza di regole e istituzioni efficaci nel sanzionare e scoraggiare tali comportamenti. concentrazione nel settore pubblico di persone inclini a cercare il proprio vantaggio. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. 13_03. Nella realtà l'intervento pubblico. non realizza sempre appieno le sue potenzialità, come indicate dalla teoria ‘'positiva ' della politica economica. realizza sempre appieno le sue potenzialità, come indicate dalla teoria ‘'normativa ' della politica economica. nessuna delle risposte. non realizza sempre appieno le sue potenzialità, come indicate dalla teoria ‘'normativa ' della politica economica. 13_04. la teoria ‘'normativa ' della politica economica assume che. entrambe le risposte. i policy makers assumano coerentemente sempre le scelte e i comportamenti che assicurano il raggiungimento di questo obiettivo. nessuna delle risposte. i policy makers abbiano l'obiettivo di raggiungere il massimo benessere sociale. 13_05. Quando non si parla di ‘'fallimenti dello Stato '?. Quando un intervento pubblico persegue obiettivi diversi. nessuna delle risposte. Quando un intervento pubblico realizza effetti indesiderati o addirittura dannosi. Quando un intervento pubblico non realizza l'interesse della collettività. 13_06. Tra le cause dei ‘'fallimenti dello Stato ' ci sono. nessuna delle risposte. Opportunismo di politici e imprenditori. Informazioni incomplete da parte di politici e imprenditori. 'ricerca della rendita''. 13_07. Esempi di fallimenti dello stato causati da informazioni incomplete possono essere. nessuna delle risposte. quantificazione dei costi fissi per fissare le tasse pigouviane. individuazione dei beneficiari delle politiche redistributive. previsione delle reazioni degli agenti economici. 13_08. L'opportunismo politico è anche alimentato dalla. presenza di concorrenza perfetta. nessuna delle due. entrambe le risposte. presenza di asimmetrie informative. 13_09. un esempio di attività che tenta di influenzare le decisioni dei politici può essere: entrambe. corruzione. lobbying. nessuna delle risposte. 14_01. la tangente. rappresenta un costo per chi la paga. entrambe le risposte. nessuna delle risposte. rappresenta un costo per chi la riceve. 14_02. Tra le critiche a Nordhaus annoveriamo. Il fatto che in alcuni potrebbero considerare gli elettori né miopi né con memoria corta. Il fatto che i politici non sono in grado di controllare l'economia. tutte le risposte giuste. Il fatto che in alcuni casi potrebbero ritenere già sufficiente il Consenso degli elettori. 14_03. Quali di questi non è un motivo per cui la corruzione ostacola la crescita economica?. ostacola la nascita di nuove imprese. impone dei costi necessari a svolgere attività di pressione. nessuna delle risposte. diminuisce l'inflazione. 14_04. Nella prima fase del ciclo di Nordhaus. entrambe le risposte. poco dopo le elezioni i politici al governo attuano politiche espansive. poco prima delle elezioni i politici al governo attuano politiche restrittive. nessuna delle risposte. 14_05. In cosa consiste tipicamente un atto di corruzione ?. pagamento di una tangente per influenzare la decisione del policy maker. nessuna delle risposte. pagamento di una tangente per influenzare la decisione delL'impresa. entrambe le risposte. 14_06. Nella terza fase del ciclo di Nordhaus. per frenare l'inflazione si avrà anche un aumento dell'occupazione. per frenare l'inflazione si avrà anche un rallentamento del reddito. dopo le elezioni è possibile attuare politiche restrittive. nessuna delle risposte. 14_07. Nella seconda fase del ciclo di Nordhaus. la curva di Phillips si sposta verso il basso. entrambe le risposte. nessuna delle due. la curva di Phillips si sposta verso l'alto. 14_08. Secondo Nordhaus gli elettori. nessuna delle risposte. votano in base alla situazione presente dell'economia e tendono a dimenticare l'andamento di lungo. votano in base alla situazione futura dell'economia e tendono a ricordare l'andamento di lungo. sono razionali. 14_09. Quali di queste non è un'ipotesi del ciclo politico-economico di Nordhaus?. Gli elettori sono più interessati al reddito (Y) e alla disoccupazione (u) che all'inflazione. nessuna delle risposte. La relazione tra inflazione e disoccupazione è descritta dalla curva di Phillips inclinata negativamente. Obiettivo dei politici in democrazia è svolgere razionalmente la funzione pubblica. 15_01. Kydland-Prescott (1977) fornisce un argomento. nessuna delle risposte. a sfavore dell'automatismo e delle regole per la discrezionalità. a favore dell'automatismo e delle regole contro la discrezionalità. nessuna delle risposte. 15_02. Qual'è il second best per Kydland-Prescott (1977)?. la discrezionalità e la coerenza temporale del governo con operatori non razionali. la discrezionalità e la coerenza temporale del governo con operatori razionali. il governo segue le regole e l'incoerenza temporale. nessuna delle risposte. 15_03. Dato che esistono fallimenti dello stato, è preferibile eliminare sempre l'intervento pubblico. Vero, ma solo in certi casi. nessuna delle risposte. Vero. Falso. 15_04. La gestione della politica economica può essere discrezionale se. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. è necessario per mantenere la credibilità degli annunci. gli interventi pubblici sono in grado di migliorare i risultati dell'economia. 15_05. La gestione della politica economica può essere affidata a regole se. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. si ritiene che i mercati sono instabili. si ritiene che gli interventi pubblici sono causa di stabilità. 15_06. La politica economica può essere condotta. nessuna delle risposte. in modo discrezionale. sulla base di regole. entrambe. 15_07. Si possono definire criteri di retribuzione dei burocrati. per incentivarli a comportamenti razionali. nessuna delle risposte. per incentivarli a comportamenti corretti. nessuna delle risposte. 15_08. Per contrastare le cause di ''fallimento dello Stato ' non si può. selezionare quelli meno capaci e più propensi all'opportunismo. nessuna delle risposte. definire un sistema elettorale efficace. selezionare quelli più capaci e meno propensi all'opportunismo. 15_09. Per contrastare le cause di ''fallimento dello Stato ' si può. ridurre la discrezionalità di politici e burocrati. nessuna delle risposte. ridurre la discrezionalità degli imprenditori. entrambe. 16_01. L'incoerenza temporale è. incentivo del policy maker di non modificare una politica precedentemente annunciata dopo che i privati hanno agito sulla. incentivo del policy maker di modificare una politica precedentemente annunciata dopo che i privati non hanno agito sulla. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. 16_02. Una conseguenza dell'incoerenza temporale è. riduzione della credibilità degli operatori di mercato e l'efficacia delle politiche economiche. riduzione della credibilità dei policy maker e l'efficacia delle politiche economiche. nessuna delle risposte. riduzione della credibilità dei policy maker e l'efficienza delle politiche economiche. 16_03. L'analisi dell'incoerenza temporale considera. nessuna delle risposte. la successione delle scelte del policy-maker nel tempo. entrambe. l'interazione del policy-maker con gli operatori economici. 16_04. Esempi di incoerenza temporale non sono: si promette di non dare un brevetto e poi, dopo che la ricerca riesce, lo si revoca. nessuna delle risposte. si promette che si inflazionerà il salario reale poi, fissato il salario nominali, lo si fa. si promette di non tassarli per non farli andare all'estero e poi si tassano. 16_05. Nell'esempio di incoerenza temporale tra inflazione e disoccupazione E(1). nessuna delle risposte. non è sostenibile perché c'è divergenza tra inflazione attesa e effettiva. entrambe. è il 2° best. 16_06. Nell'esempio di incoerenza temporale tra inflazione e disoccupazione. nessuna delle risposte. l'equilibrio finale è il second best. l'equilibrio finale è il third best. l'equilibrio finale è il first best. 16_07. le regole rigide. sono necessarie per evitare problemi di incoerenza temporale. nessuna delle risposte. impediscono al policy maker di reagire volta per volta. entrambe le risposte sono vere. 16_08. Nell'esempio di incoerenza temporale tra inflazione e disoccupazione in t(1). l'autorità potrebbe migliorare la situazione con una politica restrittiva. l'autorità potrebbe peggiorare la situazione con una politica espansiva. l'autorità potrebbe migliorare la situazione con una politica espansiva. nessuna delle risposte. 16_09. Una Banca centrale conservatrice. nessuna delle risposte. ottiene la maggior inflazione possibile. è la scelta della UE. non evita il problema di incoerenza temporale. 17_01. Un progetto pubblico può essere definito come. una variazione della domanda netta di beni e servizi determinata dall'attività pubblica. una variazione dell'offerta netta di beni e servizi determinata dall'attività privata. una variazione dell'offerta netta di beni e servizi determinata dall'attività pubblica. nessuna delle risposte. 17_02. Nel valutare la la convenienza dei vari progetti alternativi di spesa e di azione un'impresa. svolge entrambe. nessuna delle risposte. si limita ad un'analisi finanziaria del progetto. si limita ad un'analisi economica del progetto. 17_03. In un progetto pubblico si prendono in considerazione. ricavi e costi. nessuna delle risposte. ricavi e benefici. benefici e costi. 17_04. L'analisi benefici-costi serve a. comparare i diversi progetti. stabilire la convenienzadei diversi progetti. nessuna delle risposte. tutte le risposte sono vere. 17_05. Le fasi della scelta pubblica. sono minori di quelle dell'imprenditore privato. sono maggiori di quelle dell'imprenditore privato. nessuna delle risposte. sono le stesse per l'imprenditore privato. 17_06. Nella fase di individuazione delle alternative quella dello status quo va. inclusa. nessuna delle risposte. sempre esclusa. esclusa solo in alcuni casi. 17_07. la valutazione dei costi e benefici attesi. va fatta in ogni periodo dell'orizzonte temporale considerato. va fatta solo su alcuni periodi futuri dell'orizzonte temporale considerato. nessuna delle risposte. non serve. 17_08. L'attualizzazione fornisce. L'omogeneizzazione temporale dei ricavi. tutte le risposte sono vere. nessuna delle risposte. L'omogeneizzazione temporale dei costi. 17_09. Nell'ultima fase della scelta pubblica si deve svolgere. Somma geometrica di costi e ricavi attualizzati. Somma algebrica di costi e ricavi attesi. nessuna delle risposte. Somma algebrica di costi e ricavi attualizzati. 18_01. Se il tasso di interesse varia la graduatoria dei progetti può variare. con il VAN relativo. con il VAN assoluto. con entrambi. nessuna delle risposte. 18_02. il VAN assoluto. Prende in considerazione la dimensione dei progetti. nessuna delle risposte. Non prende in considerazione la dimensione dei progetti. Non prende in considerazione la qualità dei progetti. 18_03. Quanti criteri esistono per la valutazione dei progetti pubblici?. Quattro. nessuna delle risposte. Tre. Due. 18_04. il VAN assoluto corrisponde. entrambe le risposte. alla differenza tra il valore attuale dei benefici e dei costi. nessuna delle risposte. alla differenza tra il valore attuale dei benefici e dei costi normalizzato. 18_05. Il VAN relativo è pari. al VAN assoluto rapportato ai benefici attualizzati. al VAN assoluto rapportato ai benefici e i costi attualizzati. nessuna delle risposte. al VAN assoluto rapportato ai costi attualizzati. 18_06. Se un progetto è ammissibile con il VAN assoluto. nessuna delle risposte. Lo lo è anche con il VAN relativo ma non viceversa. Lo lo è anche con il VAN relativo e viceversa. Non lo lo è anche con il VAN relativo. 18_07. Se un progetto è preferibile con il VAN assoluto. Lo lo è anche con il VAN relativo e viceversa. Lo lo è anche con il VAN relativo ma non viceversa. nessuna delle risposte. Non lo lo è necessariamente anche con il VAN relativo. 18_08. se il tasso di interesse aumenta il valore attuale dei benefici più distanti. si riduce. aumenta. rimane invariato. nessuna delle risposte. 19_01. Il tasso interno di rendimento (TIR) è quel tasso di sconto. nessuna delle risposte. che eguaglia la somma dei benefici a quella dei costi attualizzati. che eguaglia la somma dei benefici attualizzati a quella dei costi attualizzati. che eguaglia la somma dei benefici a quella dei costi. 19_02. il TIR è il tasso di sconto che rende il VAN. pari ad uno. pari a zero. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. 19_03. Il progetto è ammissibile se il suo TIR. nessuna delle risposte. non eccede il tasso di interesse “sociale”. eccede il tasso di interesse “sociale”. eguaglia tasso di interesse “sociale”. 19_04. Ogni progetto può avere. molteplici TIR. nessuna delle risposte. al massimo due TIR. un solo TIR. 19_05. non sapremmo giudicare la superiorità di un progetto rispetto a un altro in base al TIR. entrambe le risposte. se i tassi di rendimento del primo non fossero tutti superiori a. nessuna risposta giusta. se i tassi di rendimento del primo fossero tutti inferiori a. 19_06. Gli effetti indiretti dei progetti pubblici. sono quelli prodotti da variazioni della domanda (input) o offerta (output) di beni. nessuna delle risposte. comportano variazioni di input e output causate dal progetto in altri mercati che siano distorti. entrambe le risposte. 19_07. I beni incommensurabili e intangibili. Sono quelli per i quali esistono prezzi di mercato. nessuna delle risposte. Sono quelli per i quali esistono prezzi di mercato molto alti. Sono quelli per i quali non esistono prezzi di mercato. 19_08. per la società sarà vantaggioso destinare ad un progetto delle risorse disponibili. se i benefici che essa prevede di derivare dal progetto sono superiori ai benefici che essa può derivare da usi complementari delle stesse risorse. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. se i benefici che essa prevede di derivare dal progetto sono superiori ai benefici che essa può derivare da usi alternativi delle stesse risorse. 19_09. In condizioni di concorrenza perfetta, per misurare la disponibilità a pagare per i benefici e i costi-opportunità, si usano. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. I prezzi all'ingrosso. I prezzi di mercato. 20_01. Si può fare ricorso ai prezzi di mercato per la valutazione dei progetti pubblici. Quando questi si discostino troppo dai prezzi ombra. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. Quando questi non si discostino troppo dai prezzi ombra. 20_02. il tasso di sconto sociale può discostarsi da quello di mercato. se esiste potere di mercato degli intermediari finanziari. nessuna delle risposte. in caso di calamità naturali. mai. 20_03. il salario ombra. nessuna delle risposte. è sempre minore a quello corrente. risente del potere di mercato del sindacato. Corrisponde ai prezzi ombra. 20_04. Quali di questi casi sono quelli rilevanti per l'applicazione dei prezzi ombra?. nessuna delle risposte. scelta del tasso di sconto sociale. prezzo ombra del lavoro in caso di esistenza di disoccupazione volontaria. entrambe le risposte. 20_05. i prezzi ombra corrispondono ai prezzi che prevarrebbero in un'economia. in presenza di mercati incompleti. in cui tutti i mercati fossero non perfettamente concorrenziali. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. 20_06. Il prezzo ombra è. il valore del prodotto in progetti alternativi ai quali si rinuncia. il costo-opportunità. il valore della disponibilità marginale a pagare. tutte le risposte sono vere. 20_07. i prezzi ombra si usano. quando i prezzi di mercato non riflettono i valori sociali. entrambe le risposte. quando i prezzi di mercato riflettono i valori sociali. nessuna delle risposte è vera. 20_08. Nei mercati non concorrenziali. il prezzo di mercato è pari al costo marginale. il prezzo di mercato è inferiore al costo marginale. nessuna delle risposte. il prezzo di mercato non riflette più il costo per la società essendo superiore al costo marginale. 20_09. Il lavoro ‘'disoccupato' nell'ambito di progetti sottoposti ad analisi costo-benefici. deve essere valutato al suo prezzo di mercato in alcuni casi. nessuna delle risposte. deve essere valutato al suo prezzo di mercato. non deve essere valutato al suo prezzo di mercato. 21_01. le imposte per la protezione dell'industria nascente servono per conseguire l'efficienza. entrambe le risposte. nessuna delle risposte. dinamica. statica. 21_02. La politica microeconomica corregge le carenze derivanti dal concreto funzionamento del mercato stesso. vero, ma solo se i mercati sono dinamicamente inefficienti. nessuna delle risposte. falso. vero. 21_03. La politica microeconomica. assicura una distribuzione del reddito o della ricchezza ritenuta equa. nessuna delle risposte. tutte le risposte sono vere. garantisce la presenza di beni meritori. 21_04. gli incentivi e i disincentivi sono. sussidi. entrambe le risposte. nessuna delle risposte. imposte. 21_05. quali tra questi non è un incentivo?. nessuna delle risposte. imposte positive. credito di imposta. contributo in conto interessi. 21_06. un sussidio ai consumi è un'imposta. positiva. entrambe le risposte. negativa. nessuna delle risposte. 21_07. le imposte sono funzionali al conseguimento dell'efficienza allocativa. in una situazione di first best. nessuna delle risposte. in presenza di esternalità. entrambe le risposte. 21_08. La politica microeconomica consiste nell'insieme di misure tendenti: ad assicurare l'esistenza e il funzionamento dello stato. tutte le risposte sono vere. nessuna delle risposte. ad assicurare l'esistenza e il funzionamento del mercato. 21_09. un disincentivo può essere. di natura non monetaria. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. di natura monetaria. 22_01. Quale tra queste è una forma di regolamentazione del mercato?. regolamentazione della condotta morale delle imprese. regolamentazione della domanda effettiva. regolamentazione informativa. nessuna delle risposte. 22_02. Un abuso di posizione dominante è. nessuna delle risposte. adottare barriere strategiche all'entrata. discriminare i prezzi. tutte le risposte sono vere. 22_03. Cos'è la "Concorrenza per il mercato” ?. rimozione di ostacoli all'entrata e uscita dal mercato. introduzione di un diritto di accesso esclusivo al mercato stesso. suddivisione del monopolio in (molte) imprese indipendenti. nessuna delle risposte. 22_04. Per sanzionare le imprese la legislazione comunitaria non tiene conto di. divieto di aiuti di stato. abuso di posizione dominante. nessuna delle risposte. aspetti merceologici. 22_05. La legislazione antimonopolistica è finalizzata a. controllare il potere economico. accrescere l'efficienza dinamica. tutelare la libertà individuale. nessuna delle risposte. 22_06. La concorrenza nei mercati può essere: Effettiva. tutte le risposte sono vere. nessuna delle risposte. Potenziale. 22_07. Un rischio derivante dalla regolamentazione non è. nessuna delle risposte. Licenza e protezione dalla concorrenza. Favorire interessi intersezionali. Diritto d'autore che ostacola la diffusione della conoscenza. 22_08. La legislazione antimonopolistica in Italia. è complementare a quella comunitaria. nessuna delle risposte. tutte le risposte sono vere. non prevale su quella comunitaria. 22_09. Il termine regolamentazione (regulation) indica. la misura di controllo diretto con la quale lo Stato, o altro ente pubblico, disciplina in astratto (legislazione) o in concreto (intervento esecutivo) il comportamento degli operatori privati in un determinato settore economico o in determinate circostanze. nessuna delle risposte. la misura di controllo indiretto con la quale lo Stato, o altro ente pubblico, disciplina in astratto (legislazione) o in concreto (intervento esecutivo) il comportamento degli operatori privati in un determinato settore economico o in determinate circostanze. la misura di controllo diretto con la quale lo Stato, o altro ente pubblico, disciplina in astratto (legislazione) il comportamento degli operatori privati in un determinato settore economico o in determinate circostanze. 23_01. Il controllo diretto dei prezzi non può attuarsi attraverso la fissazione del. nessuna delle risposte. margine di profitto minimo. tasso di rendimento massimo sul capitale. price cap. 23_02. la regolamentazione dispone le regole per i comportamenti futuri valide. ex post. erga omnes. nessuna delle risposte. ex ante. 23_03. Cos'è la yardstick competition?. fissazione del price cap basata sul confronto dei costi delle imprese operanti sul mercato. nessuna delle risposte. fissazione del price cap basata sul confronto dei profitti delle imprese operanti sul mercato. entrambe le risposte. 23_04. Se il prezzo fissato dall'azienda regolamentata può crescere al massimo del 3% e i risparmi di efficienza vengono posti pari a 1% l'inflazione annua sarà. 5%. nessuna delle risposte. 2%. 4%. 23_05. La versione dinamica del price cap si esprime con. il tasso annuo di variazione dell'indice dei prezzi al consumo diviso risparmi di efficienza previsti. nessuna delle risposte. il tasso annuo di variazione dell'indice dei prezzi al consumo più risparmi di efficienza previsti. il tasso annuo di variazione dell'indice dei prezzi al consumo meno risparmi di efficienza previsti. 23_06. Cos'è l'effetto Averch-Johnson?. entrambe le risposte. nessuna delle risposte. l'impresa regolamentata fa crescere il costo unitario. l'impresa viene indotta a scegliere tecniche ad elevata intensità di capitale. 23_07. Il controllo dei prezzi non può esplicitarsi nella fissazione. di prezzi minimi. di prezzi massimi. nessuna delle risposte. di prezzi ottimali. 23_08. Il controllo dei prezzi è. alternativo alla legislazione antimonopolistica. complementare alla legislazione antimonopolistica in alcuni casi. nessuna delle risposte. complementare alla legislazione antimonopolistica. 23_09. Il controllo dei prezzi è una misura di controllo. nessuna delle risposte. diretto. indiretto. entrambe le risposte. 24_01. le imprese pubbliche operano. nessuna delle risposte. tutte le risposte sono vere. nei settori meno redditizi. nei settori disertati dai privati. 24_02. In caso di costi decrescenti quando un'industria vuole espandersi. l'obiettivo del profitto non è di ostacolo. l'obiettivo del profitto è di ostacolo. nessuna delle risposte. l'obiettivo del profitto è di ostacolo fino al livello socialmente ottimale. 24_03. tra le cause di inefficienza vere delle imprese pubbliche non c'è. assenza vincolo di bilancio. nessuna delle risposte. clientelismo. numero ridotto di obiettivi e scarsa trasparenza. 24_04. le imprese pubbliche possono assicurare l'efficienza. mai. in settori che non riescono a combinare efficienza e profitti. in settori che non riescono a combinare concorrenza e trasparenza. nessuna delle risposte. 24_05. l'estensione delle imprese pubbliche. è aumentata negli ultimi anni. è invariata negli ultimi anni. si è ridotta negli ultimi anni. nessuna delle risposte. 24_06. L'impresa pubblica può sempre raggiungere i seguenti obiettivi. nessuna dei due necessariamente, solo in linea di principio. produzione di beni pubblici. astensione dagli extra-profitti nei mercati monopolistici. entrambe le risposte. 24_07. L'impresa pubblica. nessuna delle risposte. affiancarsi a imprese private oligopoliste, al fine di accrescere l'efficienza allocativa. sostituisce l'impresa privata che operi in condizioni di monopolio naturale. tutte le risposte sono vere. 24_08. L'impresa pubblica è uno strumento di controllo. diretto. indiretto. tutte le risposte. nessuna delle risposte. 24_09. obiettivi dell'impresa pubblica sono. efficienza allocativa, occupazione, sviluppo generale, settoriale e regionale. efficienza allocativa, benessere, sviluppo generale, settoriale e regionale. efficacia allocativa, occupazione, sviluppo generale, settoriale e regionale. nessuna delle risposte. 25_01. L'eliminazione delle imperfezioni di mercato legate al monopolio. sarà realisticamente totale. sarà non realisticamente totale. nessuna delle risposte. sarà realisticamente parziale. 25_02. Il perseguimento dell'efficienza paretiana. costituisce uno dei fondamenti delle politiche antimonopolistiche. nessuna delle risposte. non costituisce uno dei fondamenti delle politiche antimonopolistiche. nessuna delle risposte. 25_03. Se valgono i teoremi dell'economia del benessere. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. si ragiona in condizioni di first best. esiste separazione tra efficienza ed equità. 25_04. Tutti i settori sono esposti alla concorrenza internazionale?. Sì. No, se sono protetti dalla concorrenza estera. No, servizi ed edilizia tradizionalmente non lo sono. nessuna delle risposte. 25_05. Nei settori dei beni commerciati internazionalmente la capacità dell'apertura internazionale di incidere sul potere di mercato è. limitata al breve periodo. sempre valida. limitata al lungo periodo. nessuna delle risposte. 25_06. Le azioni correttive. nessuna delle risposte. Possono assicurare il raggiungimento di una posizione di second best, sotto opportune condizioni. Possono assicurare il conseguimento dell'efficienza paretiana. Possono assicurare il raggiungimento di una posizione di second best. 25_07. Molti paesi hanno fatto ricorso alla liberalizzazione e all'apertura internazionale come strumenti di politica antimonopolistica. si è verificato con maggiore frequenza il caso opposto di protezione dalla concorrenza estera. nessuna delle risposte. Falso. Vero. 25_08. un sistema redistributivo lump sum. nessuna delle risposte. non esiste. esiste, sono imposte/trasferimenti. esiste, ma crea distorsioni. 25_09. le condizioni per i mercati concorrenziali. nessuna delle risposte. si verificano non difficilmente. entrambe le risposte. si verificano in condizioni di second best. 26_01. le politiche pubbliche tendenti ad accrescere l'efficienza allocativa in presenza di esternalità comprendono: nessuna delle risposte. entrambe le risposte. la tassazione delle attività da cui scaturiscono le economie esterne. la regolamentazione. 26_02. In caso di diseconomie esterne, se si tratta di imposte la cui quantità è fissa per ogni unità di prodotto. al costo costo marginale privato andrebbe aggiunta l'imposta a. nessuna delle risposte. al costo costo marginale sociale andrebbe aggiunta l'imposta a. al costo costo marginale privato andrebbe tolta l'imposta a. 26_03. In caso di diseconomie esterne, se si tratta di imposte la cui quantità è fissa per ogni unità di prodotto. la produzione diminusice rispetto ad una situazione di presenza di intervento pubblico. la produzione diminusice rispetto ad una situazione di assenza di intervento pubblico. la produzione aumenta rispetto ad una situazione di assenza di intervento pubblico. nessuna delle risposte. 26_04. le politiche pubbliche tendenti ad accrescere l'efficienza allocativa in presenza di esternalità non comprendono: l'introduzione di diritti non negoziabili. nessuna delle risposte. la sussidiazione. l'incentivazione. 26_05. La presenza di esternalità genera una disuguaglianza. entrambe le risposte. fra utilità marginale privata e sociale, nel caso di esternalità di consumo. fra utilità marginale privata e pubblica. nessuna delle risposte. 26_06. Se un'attività di produzione crea economie esterne, la differenza fra costo marginale privato e sociale. non può essere rimossa. nessuna delle risposte. può essere rimossa con l'introduzione di un'imposta negativa. può essere rimossa con l'introduzione di un'imposta positiva. 26_07. La presenza di esternalità genera una disuguaglianza. nessuna delle risposte. fra prodotto privato e sociale. fra costo privato e sociale, se si tratta di esternalità di produzione. entrambe le risposte. 27_01. Se l'impresa produce più della quantità socialmente ottimale. entrambe le risposte. nessuna delle risposte. è possibile far produrre la quantità socialmente ottimale concedendo un sussidio per la mancata produzione. è necessario imporre un tributo. 27_02. Se l'impresa dopo che è stato introdotto il sussidio produce più della quantità socialmente ottimale. nessuna delle risposte. il suo costo totale sarebbe pari al costo effettivo di produzione diminuito del sussidio. il suo costo totale sarebbe pari al costo effettivo di produzione aumentato del sussidio. entrambe le risposte. 27_03. Il risultato di un sussidio. nessuna delle risposte. è lo stesso che si sarebbe ottenuto attraverso un'imposta commisurata alla quantità prodotta, nel breve periodo. è lo stesso che si sarebbe ottenuto attraverso un'imposta commisurata alla quantità prodotta. è lo stesso che si sarebbe ottenuto attraverso un'imposta commisurata alla quantità prodotta, nel lungo periodo. 27_04. con i diritti negoziabili si predetermina. il livello dell'economia esterna “ottimale” attraverso permessi a inquinare fino al limite indicato. nessuna delle risposte. il livello della diseconomia esterna “ottimale” attraverso permessi a inquinare fino al limite indicato. il livello della diseconomia esterna “ottimale” attraverso vendite all'asta dei diritti. 27_05. nel caso dell'inquinamento, i diritti negoziabili sono sempre più affidabili?. No. L'effetto sembra più affidabile. Sì. nessuna delle risposte. 27_06. I diritti negoziabili rappresentano. un atto di legge. una fonte di entrata per l'ente pubblico. un'uscita per l'ente pubblico. nessuna delle risposte. 27_07. Il risultato di un sussidio. nel lungo periodo può generare una diseconomia maggiore, per l'entrata di nuove imprese e l'aumento della quantità prodotta. nessuna delle risposte. nel lungo periodo può generare una diseconomia maggiore, per l'uscitadi nuove imprese e l'aumento della quantità prodotta. nel lungo periodo può generare una economia maggiore, per l'entrata di nuove imprese e l'aumento della quantità prodotta. 28_01. nel caso della riduzione dell'inquinamento. nessuna delle risposte. Le imposte e l'emissione di diritti non hanno un vantaggio “statico” rispetto alla regolamentazione. Le imposte e l'emissione di diritti hanno un vantaggio “dinamico” rispetto alla regolamentazione. Le imposte e l'emissione di diritti hanno un vantaggio “statico” rispetto alla regolamentazione. 28_02. Una soluzione alternativa all'introduzione di imposte è. nessuna delle risposte. la costrizione. la regolamentazione. la corruzione. 28_03. Con la regolamentazione. Si impone uno standard di produzione minima di economie esterne. nessuna delle risposte. Si impone uno standard di produzione minima di diseconomie esterne. Si impone uno standard di produzione massima di diseconomie esterne. 28_04. i risultati della regolamentazione. nessuna delle risposte. non sono diversi da quelli derivanti dall'introduzione di imposte. sono diversi da quelli derivanti dall'introduzione di imposte. non sono diversi da quelli derivanti dall'introduzione di imposte, sul piano statico. 28_05. I costi di amministrazione con la regolamentazione. sono più alti rispetto all'emissione dei diritti. sono più alti rispetto all'imposta. sono più bassi rispetto al sussidio. nessuna delle risposte. 28_06. Il problema della fornitura di un bene pubblico non riguarda. nessuna delle risposte. la produzione effettiva del bene in questione. il suo finanziamento. la determinazione del livello del bene pubblico socialmente efficace. 28_07. I metodi usati per valutare la domanda di beni pubblici ricorrono a. entrambe le risposte. informazioni sulle spese per viaggi in luoghi in cui si respiri aria meno inquinata. nessuna delle risposte. esperimenti. 28_08. Che un soggetto pubblico debba assumersi l'onere di determinare il livello ottimale del bene pubblico e di finanziarne la produzione. non implica che un soggetto pubblico debba materialmente produrlo. implica che un soggetto pubblico debba materialmente produrlo. nessuna delle risposte. non implica che un soggetto privato debba materialmente produrlo. 28_09. La determinazione del livello del bene pubblico e la ripartizione del suo costo può essere effettuata attraverso. vari meccanismi, ognuno dei quali solleva qualche problema in condizioni di asimmetria informativa. nessuna delle risposte. vari meccanismi, ognuno dei quali solleva qualche problema in condizioni di simmetria informativa. vari meccanismi, ognuno dei quali non solleva nessun problema anche in condizioni di asimmetria informativa. 29_01. Le politiche industriali agiscono. su entrambe. sulla struttura finanziaria. nessuna delle risposte. sulla struttura produttiva. 29_02. l'operare delle forze di mercato non assicura la struttura produttiva più efficiente. Esistono fallimenti del mercato dovuti a: vincoli finanziari alla crescita. inquinamento ambientale. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. 29_03. Un esempio di industria operante a valle di quella elettrica è. nessuna delle due. l'industria di energia eolica. produzione di turbine elettriche. entrambe le risposte. 29_04. l'industria di apparecchiature elettriche. nessuna delle risposte. sta a monte di quella elettrica. entrambe le risposte. sta a valle di quella elettrica. 29_05. Le politiche industriali mirano al. ristrutturazione nella struttura produttiva. nessuna delle risposte. riposizionamento all'interno della filiera produttiva. entrambe. 29_06. La politica industriale generale. entrambe le risposte. nessuna delle risposte. influenza gli agenti economici in certi settori produttivi. influenza le decisione delle imprese in modo che risulti rafforzata la struttura produttiva. 29_07. Il mutamento della struttura industriale. entrambe le risposte. nessuna delle risposte. è una politica industriale selettiva con finalità aggressive. è una politica industriale selettiva con finalità difensive. 29_08. Tra la politica industriale generale annoveriamo. tassazione. l'impresa pubblica. stimolo a ricerca di base e sviluppo. nessuna delle risposte. 29_09. Nella struttura produttiva di un paese non annoveriamo. grado di apertura commerciale. nessuna delle risposte. fattori produttivi indisponibili. composizione settoriale. 30_01. le autorizzazioni alla localizzazione. Sono interventi amministrativi. Sono interventi regionali. Sono interventi diretti dello stato. nessuna delle risposte. 30_02. Tra gli incentivi al lavoro non troviamo. nessuna delle risposte. Crediti d'imposta. Premi per occupato. Minori oneri per determinare categorie di lavoratori. 30_03. Se non avviene una sponatnea convergenza tra aree arretrate e più ricche si parla di. causazione non cumulativa. circolo vizioso. entrambe le risposte. nessuna delle risposte. 30_04. Gli ammortamenti accelerati. nessuna delle risposte. consistono nella distribuzione nel tempo del carico fiscale dell'investimento. esenzioni parziali o totali da imposte dirette ed indirette. entrambe le risposte. 30_05. La formazione professionale. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. è un incentivo al lavoro. è un intervento diretto dello stato. 30_06. Gli incentivi finanziari non sono. Contributi in conto capitale. Contributi in conto corrente. Contributi in conto interessi. nessuna delle risposte. 30_07. la Cassa per il mezzogiorno storicamente è stata un esempio di. politica redistributiva. politica regionale. politica di welfare. nessuna delle risposte. 30_08. La politica regionale persegue. la crescita e lo sviluppo di determinate aree del sistema economico. la crescita e lo sviluppo di tutte le aree del sistema economico. entrambe le risposte. nessuna delle risposte. 30_09. Gli aspetti della politica regionale non comprendono. Formulazione delle politiche pubbliche. Definizione delle strategie dello sviluppo. nessuna delle risposte. Individuazione del ruolo da attribuire ai vari soggetti privati ma non pubblici. 31_01. Le Poor Law sono state. Prime assicurazioni sociali. Assicurazioni contro la disoccupazione. nessuna delle risposte. Primi interventi di natura assistenziale-lavoristica. 31_02. Le politiche socio-assistenziali riguardano. nessuna delle risposte. rischi di perdita del lavoro. Rischi di bisogni sanitari. rischi di “esclusione sociale”. 31_03. Lo stato sociale può essere visto come. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. assicurazione sociale. strumento per perseguire equità e per efficienza. 31_04. Le politiche redistributive e lo stato sociale sono. Un insieme di politiche pubbliche e private tramite le quali lo Stato fornisce ai propri cittadini protezione contro rischi e bisogni prestabiliti. Un insieme di politiche pubbliche tramite le quali lo Stato fornisce ai propri cittadini protezione contro rischi e bisogni non prestabiliti. nessuna delle risposte. Un insieme di politiche pubbliche tramite le quali lo Stato fornisce ai propri cittadini protezione contro rischi e bisogni prestabiliti. 31_05. I trasferimenti sono. Universali. entrambe le risposte. in natura. nessuna delle risposte. 31_06. Il finanziamento delle politiche redistributive e dello stato sociale può essere. Fiscale. Distributivo. Entrambe le risposte. nessuna delle risposte. 31_07. La spesa previdenziale può essere finanziata. per ripartizione. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. per capitalizzazione. 31_08. La legge di Baumol identifica. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. L'aumento relativo della domanda per servizi sociali al crescere del reddito. La crescita della quota di risorse impiegate in settori a bassa crescita della produttività. 31_09. La domanda di beni sociali è influenzata da. Scomparsa dei modelli mutualistici. Entrambe le risposte. nessuna delle risposte. Urbanizzazione. 32_01. Titmuss classifica i modelli di stato sociale considerando. a) ruolo dello stato nella regolazione; b) tipo di intervento; c) criteri di definizione degli aventi diritto. a) ruolo dello stato nella regolazione; b) tipo di intervento; c) criteri di definizione dei non aventi diritto. a) ruolo dei privati nella regolazione; b) tipo di intervento; c) criteri di definizione degli aventi diritto. nessuna delle risposte. 32_02. I modelli di stato sociale non si caratterizzano per: Formule di finanziamento. Assetti politico-gestionali. nessuna delle risposte. Regole di accesso. 32_03. L'eleggibilità nel modello mediterraneo è. nessuna delle risposte. universale. selettiva. per la sanità è universale; per altre forme di protezione è selettiva. 32_04. Le prestazioni a somme fisse di importo generoso, erogate automaticamente all'occorrenza dei rischi sono proprie del. Sistema scandinavo. nessuna delle risposte. Sistema corporativo. Sistema anglosassone. 32_05. Il finanziamento nel modello Corporativo è in base a. a sistema misto. contributi sociali. gettito fiscale. nessuna delle risposte. 32_06. La gestione del Welfare è completamente pubblica con ruolo marginale per le parti sociali. nessuna delle risposte. Nel modello mediterraneo. Nel modello liberale. Nel modello socialdemocratico. 32_07. La flexicurity punta a passare. dalla sicurezza del posto di lavoro all'employability. dall'employability alla sicurezza del posto di lavoro. entrambe le risposte. nessuna delle risposte. 32_08. Il modello di stato sociale istituzionale retributivo prevede. ruolo decisivo dello Stato, che garantisce direttamente la protezione sociale e l'assicurazione per tutti i cittadini. intervento residuale dello Stato. nessuna delle risposte. Stato complementare al mercato. 32_09. Vengono fornite prestazioni solo a chi partecipa al mercato del lavoro e proporzionali al reddito nel. nessuna delle risposte. industrial achievement- performance model. public assistance model. institutional redistributive model. 33_01. La politica commerciale può essere. liberista, protezionista, autarchica. liberista, protezionista, anarchica. nessuna delle risposte. liberale, protezionista, autarchica. 33_02. il principio dei costi comparati afferma che. se due paesi hanno diversa abilità relativa nel produrre due beni potrà convenire loro specializzarsi, nella produzione del bene il cui costo è minore, e scambiare l'eccedenza della produzione di quel bene rispetto alla domanda interna per procurarsi la quantità desiderata dell'altro bene. nessuna delle risposte. se due paesi hanno diversa abilità assoluta nel produrre due beni potrà convenire loro specializzarsi, nella produzione del bene il cui costo è minore, e scambiare l'eccedenza della produzione di quel bene rispetto alla domanda interna per procurarsi la quantità desiderata dell'altro bene. entrambe le risposte. 33_03. La protezione non tariffaria non si avvale di. nessuna delle risposte. limitazioni all'acquisto di merci estere. dazi. regolamentazioni. 33_04. La svalutazione è una forma di protezione. entrambe le risposte. non tariffaria. nessuna delle risposte. tariffaria. 33_05. I contingenti consistono. nessuna delle risposte. nella fissazione di limiti di quantità solo valutarie alle importazioni. nella fissazione di limiti di quantità fisiche o valutari alle importazioni. nell'imposizione di un contenuto nazionale minimo della produzione. 33_06. una regolamentazione di tipo ambientale. nessuna delle risposte. ha come unico scopo la difesa dell'ambiente. può avere una finalità di tipo non tariffario. può avere una finalità di tipo tariffario. 33_07. L'obbligo di depositare per un certo periodo di tempo in un conto infruttifero presso la. è il deposito previo all'importazione. entrambe le risposte. è un'altra modalità di allungamento dei tempi. nessuna delle risposte. 33_08. La politica commerciale consiste. nell'atteggiamento assunto dai responsabili della politica economica di un paese nei confronti degli investimenti all'estero. nell'atteggiamento assunto dai responsabili della politica economica di un paese nei confronti del commercio con l'estero. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. 33_09. Un atteggiamento tendente a difendere la produzione interna dalla concorrenza estera. è autarchico. è protezionista. entrambe le risposte. nessuna delle risposte. 34_01. un contingentamento rispetto al dazio. nessuna delle risposte. non ha nessun introito fiscale. entrambe le risposte. ha un introito fiscale maggiore. 34_02. un contingentamento rispetto al dazio. porta a una redistribuzione di reddito a danno dei consumatori e a favore degli esportatori. porta a una redistribuzione di reddito a danno dei consumatori e a favore degli importatori. nessuna delle risposte. porta a una redistribuzione di reddito a favore dei consumatori e a danno degli importatori. 34_03. I sussidi alle esportazioni si traducono. in una integrazione dei profitti che si applica a chi venda sui mercati esteri. nessuna delle risposte. in una integrazione dei profitti che si applica a chi venda sui mercati interni. in una integrazione dei ricavi che si applica a chi venda sui mercati esteri. 34_04. In presenza di un dazio con aliquota d. nessuna delle risposte. il nuovo prezzo interno sarà p(1+ 𝒅𝟏)=on. il nuovo prezzo interno sarà p(1- 𝒅𝟏)=on. il nuovo prezzo interno sarà p+(1+𝒅𝟏)=on. 34_05. L'effetto importazione dei dazi. è una conseguenza dell'effetto consumo. nessuna delle risposte. è una conseguenza di entrambi gli effetti. è una conseguenza dell'effetto produzione. 34_06. Quali di questi non è un effetto dell'introduzione di un dazio?. effetto distribuzione. effetto consumo. nessuna delle risposte. effetto importazione. 34_07. Se il dazio provoca un aumento del prezzo che fa aumentare l'offerta interna. si parla di effetto protettivo. si parla di effetto importazione. si parla di effetto consumo. nessuna delle risposte. 34_08. Quali di questi è un effetto dell'introduzione di contingentamenti?. effetto quantità. effetto qualità. nessuna delle risposte. effetto consumo. 34_09. Gli effetti dei sussidi sui prezzi sono. superiori a quelli dei dazi. simmetrici a quelli dei dazi. nessuna delle risposte. inferiori a quelli dei dazi. 35_01. La presenza di economie di scala dinamiche. nessuna delle risposte. deriva da processi di apprendimento non legate alla quantità prodotta nell'unità di tempo considerata, ma non alla produzione cumulativamente effettuata nel tempo. deriva da processi di apprendimento legate alla quantità prodotta nell'unità di tempo considerata, ma alla produzione cumulativamente effettuata nel tempo. deriva da processi di apprendimento non legate alla quantità prodotta nell'unità di tempo considerata, ma alla produzione cumulativamente effettuata nel tempo. 35_02. La curva di apprendimento. indica il costo unitario in funzione della quantità complessivamente prodotta dall'inizio della produzione. nessuna delle rispsote. entrambe le risposte. indica la quantità complessivamente prodotta dall'inizio della produzione in funzione del costo unitario. 35_03. Il paese A può derivare un ulteriore vantaggio dalla protezione. se la la curva di apprendimento del paese A si trova sopra di quella indicata. se i costi di produzione sono uguali. se i margini di profitto sono più bassi. nessuna delle risposte. 35_04. Secondo l'argomento dell'infant industry. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. Il paese che protegga un'industria nascente può con il tempo acquisire quella stessa capacità ed esperienza e porsi, così, in condizioni di competere con vantaggio con il paese che abbia iniziato prima la produzione. Il paese che non protegga un'industria nascente può con il tempo acquisire quella stessa capacità ed esperienza e porsi, così, in condizioni di competere con vantaggio con il paese che abbia iniziato prima la produzione. 35_05. secondo i liberisti la protezione dell'infant industry non serve perchè. la prospettiva di un aumento progressivo di CU e quindi di una riduzione dei profitti scoraggia nuove imprese. entrambe le risposte. nessuna delle rispsote. la prospettiva di riduzione progressiva di CU e quindi di aumento dei profitti è sufficiente ad attirare nel settore nuove imprese e a farlo sviluppare. 35_06. Un ulteriore beneficio della protezione dell'industria nascente è. l'aumento della coesione politica. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. l'aumento delle conoscenze tecnologiche. 35_07. Mill sostiene che. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. la superiorità di un paese rispetto a un altro, in un ramo di produzione, nasce soltanto dal fatto di aver cominciato dopo. la superiorità di un paese rispetto a un altro, in un ramo di produzione, nasce soltanto dal fatto di aver cominciato prima. 35_08. Tra le giustificazioni del protezionismo non troviamo. la difesa dal “lavoro straniero a buon mercato”. la difesa delle “industrie maturei”. la protezione come strumento per migliorare la ragione di scambio. nessuna delle risposte. 35_09. Un effetto spillover avviene se. nessuna delle risposte. lo sviluppo di un determinato settore all'interno dell'economia può avere effetti esterni negativi su altri settori dell'economia. lo sviluppo di tutti i settori all'interno dell'economia può avere effetti esterni positivi. lo sviluppo di un determinato settore all'interno dell'economia può avere effetti esterni positivi su altri settori dell'economia. 36_01. Tra i fattori dai quali scaturiscono le funzioni di offerta che sono influenzati dalle politiche industriali non troviamo. svalutazioni. tipologie di prodotti. tecniche produttive. nessuna delle risposte. 36_02. Cosa comporta per un'impresa un'elasticità di domanda elevata rispetto al prezzo. nessuna delle risposte. anche se riduce il prezzo netto, l'impresa continua a produrre una quantità pressoché costante. entrambe le risposte. variazioni del prezzo comporterebbe una forte riduzione della domanda del bene per l'impresa. 36_03. Le politiche commerciali incidono. direttamente sui flussi di importazione e di esportazione. nessuna delle risposte. direttamente sui flussi di importazione e indirettamente di esportazione. indirettamente sui flussi di importazione e di esportazione. 36_04. una volta introdotto il dazio. l'impresa è disposta a vendere la stessa quantità precedente a un prezzo maggiore. nessuna delle risposte. l'impresa è disposta a vendere la stessa quantità precedente a un prezzo minore. l'impresa è disposta a vendere una quantità minore a un prezzo minore. 36_05. La ragione di scambio RS per il paese locale è pari. nessuna delle risposte. al prodotto del prezzo del bene esportato in valuta nazionale, moltiplicato per il tasso di cambio nominale, diviso per il prezzo del bene importato in valuta estera. al prodotto del prezzo del bene esportato in valuta nazionale, moltiplicato per il tasso di cambio nominale, diviso per il prezzo del bene importato in valuta nazionale. al prodotto del prezzo del bene esportato in valuta nazionale, diviso per il prezzo del bene importato in valuta nazionale più il tasso di cambio nominale. 36_06. Il dumping sociale è. entrambe le risposte. una forma di concorrenza “sleale” dovuta all'immigrazione di lavoratori. nessuna delle risposte. una forma di concorrenza “sleale” che sarebbe esercitata da molti paesi in virtù del fatto che il costo del lavoro in essi risulterebbe basso per effetto della scarsa protezione sociale dei lavoratori. 36_07. Una seconda argomentazione economica a favore del protezionismo si riferisce alla possibilità che un paese ha di migliorare. la ragione di scambio. i salari. nessuna delle risposte. i prezzi. 36_08. I salari nei vari paesi tendono a seguire. nessuna delle rispsote. la produttività. entrambe le risposte. il costo del lavoro. 36_09. I dazi hanno effetti. sul prezzo dei beni importati. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. sulle quantità importate. 37_01. il cambio nominale influenza la competitività. in caso di apprezzamento. se sono dati i prezzi nei due paesi. in caso di deprezzamento. nessuna delle risposte. 37_02. Il tasso di cambio reale bilaterale è dato dal. prezzo dei beni nazionali espresso nella moneta nazionale più il tasso di cambio diviso il prezzo della merce estera. prezzo dei beni nazionali espresso nella moneta nazionale moltiplicato per il tasso di cambio diviso il prezzo della merce estera. nessuna delle risposte. nessuna delle risposte. 37_03. Un aumento del tasso di cambio reale bilaterale. indica un guadagno di competitività del paese localeindica una perdita di competitività del paese locale, se il cambio nominale è certo per incerto. indica una perdita di competitività del paese locale, se il cambio nominale è incerto per certo. indica una perdita di competitività del paese locale, se il cambio nominale è certo per incerto. nessuna delle risposte. 37_04. Se le variazioni del cambio sono sempre possibili in misura illimitata. i cambi sono flessibili. i cambi sono fissi. l'inflazione relativa è pari a 1. nessuna delle risposte. 37_05. Se il cambio nominale bilaterale cresce a seguito di un deprezzamento della moneta. utilizziamo una notazione certo per incerto. nessuna delle risposte. utilizziamo una notazione incerto per certo. utilizziamo una notazione certo per certo. 37_06. se è fissa la quantità della moneta nazionale e varia quella della moneta estera. il cambio è incerto per certo. il cambio è certo per incerto. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. 37_07. I residenti del paese considerato che debbano effettuare pagamenti a non residenti. faranno domanda di valuta estera. faranno offerta di valuta estera. faranno domanda di valuta nazionale. nessuna delle risposte. 37_08. Gli strumenti della politica macroeconomica sono: nessuna delle risposte. politica monetaria, fiscale e industriale. politica monetaria, fiscale e di welfare. politica monetaria, fiscale, dei redditi e del cambio. 37_09. Tra gli obiettivi della politica macroeconomica non c'è. piena occupazione. equilibrio della bilancia dei pagamenti. rispetto dei contratti. nessuna delle risposte. 38_01. I movimenti di capitale sono influenzati. entrambe le risposte. nessuna delle risposte. Da attese di variazione della spesa pubblica. Da differenziali dei tassi a breve. 38_02. La variazione delle riserve ufficiali è pari. alla somma dei saldi del conto corrente, del conto capitale e delle altre voci del conto finanziario. nessuna delle risposte. alla differenza dei saldi del conto corrente, del conto capitale e delle altre voci del conto finanziario. alla somma dei saldi del conto corrente e del conto capitale. 38_03. il conto finanziario al netto della variazione delle riserve ufficiali. esprime i movimenti di capitale imputabili all'autorità monetaria. esprime i movimenti di capitale non imputabili all'autorità monetaria. esprime i movimenti fiscali non imputabili all'autorità monetaria. nessuna delle risposte. 38_04. Il saldo delle partite correnti PC non è funzione di. prezzi interni. regolamentazione. nessuna delle risposte. tasso di cambio nominale. 38_05. la propensione a importare. dipende da fattori strutturali che variano nel breve periodo. dipende da fattori di competitività non di prezzo. è sempre data. nessuna delle risposte. 38_06. Le importazioni dipendono. dal livello della domanda interna. da entrambi. nessuna delle risposte. dal livello dei prezzi interni. 38_07. Senza trasferimenti unilaterali. il conto corrente e il conto capitale si riducono a esportazioni e importazioni di merci e servizii. nessuna delle risposte. il conto corrente e il conto capitale si riducono a esportazioni e importazioni di beni. entrambe le risposte. 38_08. La bilancia dei pagamenti è composta da. il conto corrente, il conto capitale e le riserve estere. il conto corrente, il conto capitale e il conto finanziario. nessuna delle risposte. il conto corrente, il conto interessi e il conto finanziario. 39_09. Il saldo dei conti con l'estero in sintesi può essere posto come funzione. Del tasso di cambio reale e del tasso d'interesse del resto del mondo. nessuna delle risposte. Dei prezzi interni, del reddito locale e dei prezzi esteri. Del tasso di cambio nominale, del reddito locale e del tasso d'interesse locale. 39_01. L'investimento nel modello reddito spesa. nessuna delle risposte. è funzione del reddito. è dato. entrambe le risposte. 39_02. Le tre funzioni dell modello reddito spesa sono. nessuna delle risposte. funzione di equilibrio mercato beni, del consumo e di investimento. funzione di equilibrio mercato beni, del consumo e delle esportazioni nette. funzione di equilibrio mercato beni, del consumo e della spesa pubblica. 39_03. Il moltiplicatore keynesiano è dato da. 1*(1-c). 1/(1-c). nessuna delle risposte. c. 39_04. Rispetto al modello reddito spesa l'IS. prevede che gli investimenti siano funzione positiva del reddito. non presenta variazioni. prevede che gli investimenti siano funzione negativa del tasso d'interesse. nessuna delle risposte. 39_05. l'offerta di moneta nella LM viene assunta come. Funzione del tasso d'interesse. data. nessuna delle risposte. Funzione del reddito. 39_06. La domanda di moneta transatttiva. è funzione della propensione al consumo. nessuna delle risposte. è funzione del tasso d'interesse. è funzione del reddito. 39_07. Le funzioni che rappresentano l'LM sono quelle. di equilibrio del mercato dei beni, di domanda di moneta transattiva e speculativa. nessuna delle risposte. di equilibrio del mercato della moneta, di domanda di moneta transattiva e funzione di investimento. di equilibrio del mercato della moneta, di domanda di moneta transattiva e speculativa. 39_08. il moltiplicatore nel modello IS-LM è. nessuna delle risposte. uguale. più piccolo. più grande. 39_09. l'LM. è una funzione crescente del reddito. identifica tutte le combinazioni di Y ed i che realizzano equilibrio nel mercato della moneta. nessuna delle risposte. è una funzione decrescente del tasso d'interesse. |




