PEDAGOGIA DELL'INTERVENTO EDUCATIVO SPECIALE da 25 a 48
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Titolo del test:
![]() PEDAGOGIA DELL'INTERVENTO EDUCATIVO SPECIALE da 25 a 48 Descrizione: domande chiuse da 25 a 48 |



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01. Quale prospettiva adotta la scuola inclusiva nel panorama contemporaneo?. Prospettiva incentrata solo sul completamento del programma. Prospettiva sistemica e democratica. Prospettiva di assistenza verso gli studenti. Prospettiva basata sull'esclusione dei meno dotati. 02. Cosa si intende per "Contesto come variabile"?. Che l'insegnante di sostegno deve lavorare fuori dalla classe. Che la scuola deve adattare metodi e ambienti all'individuo, non viceversa. Che i voti degli studenti dipendono esclusivamente dal conteso di provenienza. Che l'alunno deve cambiare il proprio comportamento in base al contesto. 03. Secondo le dispense, come deve essere considerata la diversità?. Come una caratteristica da ignorare per garantire l'uguaglianza. Come un problema tecnico che riguarda solo lo specialista. Come un potenziale ostacolo al normale svolgimento delle lezioni. Come una risorsa per lo sviluppo dell'intera comunità scolastica. 04. Che ruolo ha la scuola nei confronti delle barriere alla partecipazione?. Ha il compito di rimuoverle agendo su contesti, metodi e atteggiamenti. Può intervenire solo se riceve un'autorizzazione specifica. Deve segnalarle ai genitori affinché le risolvano privatamente. Deve ignorarle per abituare l'alunno alle difficoltà della vita. 05. Qual è l'obiettivo finale dell'inclusione scolastica?. Creare percorsi separati per chi ha ritardi nell'apprendimento. Garantire la partecipazione e il successo formativo di tutti gli studenti. Standardizzare le prestazioni di tutti gli alunni della classe. Selezionare i migliori studenti per le carriere universitarie. 06. Come viene definita la scuola inclusiva?. Come una struttura speciale riservata solo a chi ha una certificazione. Come un ecosistema progettato per accogliere l'eterogeneità degli studenti. Come un luogo di istruzione basato su metodologie inclusive. Come un ambiente dove la diversità è vista come un deficit da colmare. 07. Qual è la terza trappola dell'inclusione definita "Modello medico-individuale"?. La necessità di avere un medico sempre presente in classe. Considerare la disabilità come una malattia. L'obbligo di utilizzare il modello medico. Attribuire successi o fallimenti solo a fattori biostrutturali della persona. 08. In cosa consiste la trappola della "Cecità e minimizzazione"?. Nel considerare l'inclusione come un processo puramente tecnico. Nel non dare importanza agli aspetti negativi della realtà, negandoli. Nel ridurre il numero di ore di sostegno. Nella difficoltà visiva. 09. Qual è la "Prima trappola" dell'inclusione citata da Ianes (2019)?. La mancanza di fondi economici per l'acquisto di materiali inclusivi. L'Inclusione ideologica (considerarla solo come un valore astratto e ideale). L'eccessiva presenza di studenti nelle classi. La scarsa preparazione dei docenti curricolari. 01. Quale caratteristica devono avere le strategie didattiche ?. Essere focalizzate solo sulla memorizzazione. Essere rigide, immutabili e valide solo per una singola classe. Essere riconoscibili, trasferibili, utili ed efficaci. Essere coordinate dall'esperienza del docente. 02. In quale macro-architettura il controllo è massimo nel docente e minimo nello studente?. Architettura Metacognitiva. Architettura Recettiva. Architettura Collaborativa. Architettura Esplorativa. 03. Cosa caratterizza l'architettura Comportamentale?. La totale autonomia dello studente nella scoperta dei contenuti. Interazione continua docente studente. L'uso esclusivo di giochi di ruolo e simulazioni digitali. L'assenza di un controllo strutturato da parte dell'insegnante. 04. Qual è il fulcro dell'architettura Simulativa?. Il rinforzo positivo tramite premi e punizioni. La lezione frontale basata sull'ascolto di concetti astratti. Il Role-playing e la riproduzione di problemi reali in contesti protetti. Il lavoro individuale svolto esclusivamente a casa. 01. Nell'architettura Esplorativa, quale approccio è prevalente?. Il Problem-based learning (apprendimento basato sui problemi). La ripetizione corale di formule e definizioni. L'istruzione programmata guidata da software. La totale assenza di materiali didattici strutturati. 02. Cosa comprendono le strategie metacognitive citate nelle dispense?. La somministrazione di test a risposta chiusa. Tecniche di comprensione e regolazione strategica dell'apprendimento. Il ruolo dei materiali didattici strutturati. La separazione degli alunni in base al QI. 03. Quale beneficio offre il "Peer Tutoring" nel contesto della disabilità?. Sostituisce integralmente l'uso delle tecnologie assistive. Favorisce l'apprendimento reciproco e l'interazione sociale. Permette all'insegnante di non intervenire durante la lezione. Garantisce la memorizzazione meccanica di dati. 01. Qual è un elemento chiave della progettazione nella didattica differenziata?. Escludere gli alunni con disabilità dalle attività più complesse. Progettare modalità plurali di accesso ai contenuti. Adattare i materiali solo nel momento in cui sorge una difficoltà. Fornire una singola modalità di spiegazione per garantire l'equità. 02. Secondo Baldacci, qual è lo scopo dell'individualizzazione?. Sostituire gli obiettivi comuni con programmi diversi per ogni alunno. Sviluppare unicamente le eccellenze cognitive dei migliori della classe. Standardizzare i processi di apprendimento eliminando le diversità. Far raggiungere a tutti gli alunni le competenze fondamentali previste dal curricolo. 03. Cosa si intende per "superamento della distinzione tra normalità e specialità"?. Obbligare gli alunni con disabilità a uniformarsi. Negare l'esistenza di bisogni educativi speciali degli alunni. Costruire una didattica per tutti, dove la diversità è parte del contesto. Eliminare la figura dell'insegnante di sostegno dalla classe. 04. Qual è l'obiettivo finale della didattica inclusiva descritto nelle dispense ?. Favorire l'apprendimento individuale a casa tramite piattaforme online. Premiare gli studenti che raggiungono gli obiettivi nel minor tempo possibile. Creare contesti dove tutti apprendano insieme secondo le proprie potenzialità. Garantire che ogni studente ottenga lo stesso risultato. 05. In una didattica che differenzia, come viene considerata la diversità?. Come un elemento da correggere. Come un ostacolo al completamento del programma. Come una risorsa e non come un problema. Come una caratteristica da gestire esclusivamente fuori dall'aula. 06. Qual è la visione della classe proposta da Demo (2016)?. Un contesto finalizzato alla trasmissione di nozioni teoriche. Uno spazio in cui formare il cittadino e sperimentare la partecipazione collettiva. Un luogo dove separare gli studenti in base alle loro capacità. Un ambiente dove la diversità deve essere ignorata. 07. Cosa si intende per "eccellenza cognitiva" nell'ambito della personalizzazione?. Il raggiungimento del voto massimo in tutte le materie da parte di tutti. La memorizzazione di contenuti complessi al di fuori del programma. La competizione tra studenti per stabilire chi sia il più bravo. Lo sviluppo del potenziale intellettivo specifico di ciascun alunno. 08. Su cosa si concentra principalmente la "personalizzazione"?. Sulle caratteristiche uniche dello studente, come interessi e aspirazioni. Sull'uniformazione delle prestazioni di tutti gli studenti. Esclusivamente sul recupero delle lacune disciplinari pregresse. Sul raggiungimento dei livelli minimi di sufficienza in ogni materia. 09. Come si realizza l'individualizzazione nel processo di apprendimento?. Riducendo il numero di ore di lezione per chi ha competenze elevate. Attraverso una diversificazione dei processi di apprendimento per obiettivi comuni. Proponendo lo stesso metodo di studio per l'intero gruppo classe. Eliminando le prove di valutazione per gli alunni con difficoltà. 01. Quale "mito" sulla rivoluzione digitale viene sfatato?. Che la digitalizzazione non influenzi i processi sociali. Che il digitale sia meno veloce della comunicazione analogica. Che sia una rottura netta e continua rispetto ai media precedenti. Che la codifica digitale sia un processo puramente formale. 02. Qual è una delle conseguenze della "trasformazione semiotica" della realtà?. L'unificazione di tutte le lingue in un unico codice. La realtà viene mediata e ricostruita attraverso linguaggi digitali. La scomparsa della capacità umana di interpetare la realtà. Il ritorno a forme di comunicazione scritte. 03. Cosa si intende per "codifica digitale" ?. Il passaggio dalla codifica analogica a quella basata su bit e dati. La sostituzione degli insegnanti con algoritmi. La formazione in programmatori e informatici. L'obbligo di utilizzare codici per accedere a internet. 04. Quale concetto esprime la "compenetrazione tra media e vita quotidiana"?. Piattaformizzazione. Mediamorfosi. Mediatizzazione (o Deep Mediatization). Digital Divide. 05. Secondo Couldry e Hepp (2018), cosa sono oggi i media?. Strumenti esterni che possiamo scegliere di non usare. Ostacoli che impediscono la vera comunicazione umana. Apparati elettronici utili. Elementi costitutivi della realtà sociale stessa. 06. Cosa indica il termine "Piattaformizzazione" negli ambienti d'istruzione?. L'uso esclusivo di tablet nelle discipline curriculari. La costruzione di architetture fisiche. La trasformazione delle aule in spazi digitali. L'influenza delle logiche delle piattaforme digitali sulle pratiche educative. 07. Quale sfida pone la "velocità di cambiamento" citata nelle dispense?. Una costante frammentarietà e necessità di adattamento per docenti e studenti. L'impossibilità di utilizzare i vecchi media. La necessità di cambiare strumenti digitali ogni sei mesi. La fine di ogni forma di apprendimento teorico. 08. Cosa si intende per "Ecologia dei media" (Colombo, 2020)?. La riduzione del consumo energetico dei server scolastici. Lo studio dell'ambiente mediatico come ecosistema che influenza le relazioni. L'uso di strumenti ecologici durante le lezioni. Il riciclo dei componenti elettronici dei vecchi computer. 09. Secondo Balbi (2022), come viene talvolta utilizzato il termine "rivoluzione digitale"?. Come un sinonimo di "obsolescenza dei strumenti". Come un manuale tecnico per programmatori software. Come una legge dello stato obbligatoria per le scuole. Come una potente costruzione retorica e ideologica. 01. Secondo le Raccomandazioni UE, a cosa è funzionale la competenza digitale?. Alla programmazione informatica avanzata. All'intrattenimento e al tempo libero. Al superamento dei test attitudinali. Alla piena realizzazione del sé, all'inclusione sociale e alla cittadinanza attiva. 02. Quale documento UNESCO del 2015 sottolinea che l'educazione deve fare i conti con i nuovi spazi dei media digitali?. Rapporto Faure del 1972. DigComp 2.1. Rethinking Education: towards a Global Common Good. Rapporto Delors del 1996. 03. Quale attitudine è richiesta per una competenza digitale consapevole?. La diffidenza verso gli strumenti di comunicazione. L'accettazione di ogni innovazione tecnologica. Un approccio critico, etico e responsabile verso l'uso delle tecnologie. La ricerca del massimo guadagno economico. 04. Qual è il valore dell'alfabetizzazione mediale secondo l'UNESCO?. Serve a limitare l'accesso alle informazioni. È fondamentale per una cittadinanza attiva e consapevole. È un requisito opzionale per chi non lavora nel settore tech. Serve a distinguere i "nativi" dai "migranti" digitali. 05. Nella competenza digitale, a cosa serve il "problem solving"?. A correggere errori grammaticali nei testi scritti. A individuare bisogni e risposte tecnologiche per risolvere problemi concettuali. A riparare eventuali errori. A trovare la soluzione a complessi algoritmi. 06. Cos'è il DigComp?. Un test di velocità di connessione internet. Un software per la protezione dei dati sensibili. Il quadro di riferimento europeo per le competenze digitali dei cittadini. Un modello di computer per studenti. 07. Quale dimensione non fa parte della competenza digitale secondo la Raccomandazione 2018?. La sicurezza e il problem solving. L'abilità di riparare componenti hardware danneggiati. L'alfabetizzazione informativa e dei dati. La creazione di contenuti digitali. 08. Cosa include l'area "Comunicazione e collaborazione" del DigComp?. Tradurre testi da lingue straniere senza ausili. Installare e scaricare software per il computer. Saper usare la posta elettronica certificata. Interagire, condividere e partecipare attraverso tecnologie digitali. 09. Perché l'alfabetizzazione digitale è legata alla "cittadinanza". Perché consente ai cittadini di votare online. Perché elimina il bisogno di incontrarsi fisicamente. Perché i media digitali offrono nuovi spazi e dinamiche di relazione sociale. Perché rende tutti gli utenti uguali. 10. Cosa si intende per "creazione di contenuti digitali" nel quadro delle competenze chiave?. Saper montare video per i social media. Produrre, modificare e integrare contenuti rispettando il copyright. Acquistare licenze software. Copiare testi altrui senza citare la fonte. 01. Qual è l'obiettivo principale del framework UNESCO "AI competency framework for students"?. Sostituire i libri di testo cartacei con assistenti virtuali. Formare gli studenti a vivere e agire criticamente in un mondo influenzato dall'IA. Insegnare a programmare algoritmi complessi fin dalla scuola primaria. Eliminare la necessità di valutazione da parte dei docenti. 02. Cosa si intende per "Ethics by design" al livello "Create" del "AI competency framework for students"?. Disegnare interfacce grafiche accattivanti per i software di IA. Utilizzare l'IA per correggere errori grammaticali. Integrare i principi etici direttamente nella progettazione degli strumenti di IA. Proibire l'uso dell'IA agli studenti. 03. Cosa promuove l'approccio dell'UNESCO rispetto all'uso dell'IA?. Un approccio attivo e critico, evitando l'uso puramente passivo. La limitazione dell'IA ai soli studenti di informatica. L'accettazione acritica di ogni risultato prodotto dall'IA. La delega dei compiti scolastici ai chatbot. 04. In che modo l'IA può supportare la didattica speciale secondo la letteratura scientifica recente?. Diagnosticando autonomamente le criticità didattiche degli alunni. Supportando i bisogni speciali e affrontando le barriere linguistiche. Sostituendo la figura dell'insegnante di sostegno in aula. Rendendo obbligatorio l'insegnamento a distanza. 05. Cosa significa "Human accountability" (Responsabilità umana) nell'era dell'IA?. Che l'uomo resta il responsabile finale delle azioni e decisioni supportate dall'IA. Che l'IA è responsabile legalmente dei propri errori. Che la responsabilità è condivisa equamente tra uomo e macchina. Che gli studenti non sono responsabili se usano l'IA. 06. Quale aspetto fa parte della dimensione "Human-centred mindset" nel framework UNESCO (2024)?. Sostituzione dell'umano con calcoli algoritmici. Human agency (Azione umana). Elaborazione dati ad alta velocità. Automazione totale dei processi decisionali. 01. Cosa si intende per "Rete di Riconoscimento" ?. Il "perché" dell'apprendimento (motivazione e impegno). Il "cosa" dell'apprendimento (identificare informazioni e concetti). La capacità di riconoscere i volti dei docenti. Il "come" dell'apprendimento (pianificare ed eseguire compiti). 02. Cosa permette la "Rete Strategica" nel processo di apprendimento?. Semplificare i contenuti durante lo studio. Captare segnali visivi e uditivi dall'ambiente. Memorizzare dati in modo meccanico. Pianificare, eseguire e monitorare le azioni e le espressioni. 03. Perché l'UDL è considerato un approccio "inclusivo"?. Perché si rivolge agli studenti con disabilità certificata. Perché prevede classi differenziali per studenti con diverse abilità. Perché semplifica i contenuti rendendoli uguali per tutti i livelli. Perché progetta a priori ambienti flessibili per tutti, riducendo la necessità di adattamenti successivi. 04. Quale di questi è uno dei tre principi cardine dell'UDL?. Fornire valutazioni basate su test scritti. Fornire soluzioni architettoniche per stimolare l'autonomia. Fornire molteplici mezzi di coinvolgimento. Fornire un unico libro di testo per tutta la classe. 05. Da quale ambito deriva originariamente il concetto di "Universal Design"?. Dall'architettura (progettazione di ambienti accessibili). Dalla medicina riabilitativa. Dalla psicologia comportamentista. Dall'informatica. 06. Quale rete neurale è legata alla motivazione e al coinvolgimento nell'apprendimento?. Rete Logica. Rete di Riconoscimento. Rete Affettiva. Rete Strategica. 07. Il principio dell'UDL "Fornire molteplici mezzi di Azione ed Espressione" si basa su quale rete?. Rete di Riconoscimento. Rete Strategica. Rete Sensoriale. Rete Affettiva. 08. Qual è l'obiettivo principale dell'UDL applicato alla didattica?. Standardizzare le prove di verifica per renderle uguali per tutti. Superare il modello di curricolo "medio" per rispondere alla reale etereogeneità degli studenti. Creare programmi speciali separati per ogni studente con disabilità. Eliminare l'uso della tecnologia nelle scuole. 09. Chi ha sviluppato l'approccio Universal Design for Learning (UDL) negli anni '90?. L'architetto Ronald L. Mace. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). L'Unione Europea. Il Center for Applied Special Technology (CAST). 10. A quale rete neurale dell'apprendimento corrisponde il principio della "Rappresentazione"?. Rete Affettiva. Rete Esecutiva. Rete di Riconoscimento. Rete Strategica. 01. Qual è l'obiettivo centrale delle linee guida 3.0 del framework UDL?. Aumentare il carico delle attività congitive. Promuovere l'agency dello studente. Uniformare i voti di tutta la classe. Aiutare i docenti con software educativi. 02. Come dovrebbe essere l'agency dello studente promossa dall'UDL?. Propositiva, riflessiva, strategica e orientata all'azione. Esclusivamente basata sulla memoria a breve termine. Focalizzata sul raggiungimento del voto minimo. Ripetitiva e guidata solo dall'insegnante. 03. Cosa si intende per "rimuovere le barriere all'apprendimento" nell'UDL?. Progettare ambienti flessibili che anticipano le diverse esigenze degli studenti. Eliminare le barriere all'interno delle scuole. Semplificare i contenuti rendendoli accessibili per tutti. Evitare di somministrare qualsiasi tipo di valutazione. 04. Secondo la logica UDL, le diverse modalità d'accesso ai contenuti dovrebbero essere: Evitate per non confondere gli studenti. Proposte a tutta la classe come stimolazione per tutti. Riservate esclusivamente agli studenti con certificazione. Utilizzate in ore extra-curricolari in aule separate. 01. L'approccio UDL 3.0 rispetto ai metodi tradizionali: Propone di tornare ai metodi di insegnamento classici. Suggerisce di non pianificare le attività. Richiede che ogni studente abbia un programma totalmente diverso. Offre un framework per ambienti intrinsecamente accessibili. 02. Qual è il fine ultimo dell'UDL per ogni studente?. Renderlo indipendente dall'aiuto dell'insegnante di sostegno. Insegnargli a usare dei software specifici. Supportarlo nel diventare un "apprendista esperto". Farlo diplomare nel minor tempo possibile. 03. Cosa significa che l'apprendista esperto è "pieno di risorse"?. Che possiede molti dispositivi tecnologici costosi. Che ha accesso a una biblioteca privata a casa. Che sa trasformare le informazioni in conoscenza utile. Che riceve un numero elevato di ore di sostegno. 04. In una logica UDL, stimolare canali sensoriali alternativi (non solo visivi/uditivi) è utile: Anche a studenti che non hanno disabilità sensoriali. Se la scuola ha fondi speciali per i laboratori sensoriali. Solo a chi ha una diagnosi medica di cecità o sordità. Esclusivamente durante le ore di educazione artistica. 05. Le Linee Guida UDL 3.0 riconoscono la diversità come: Una questione clinica. Un valore da valorizzare intrinsecamente. Un ostacolo al completamento del programma scolastico. Una caratteristica da ignorare per equità sociale. 01. Come viene valutato ogni dominio della Qualità di Vita (QdV) nella pratica?. Ignorando il parere del soggetto per evitare parzialità. Utilizzando esclusivamente test clinici. Basandosi solo su percezioni soggettive. Combinando indicatori "oggettivi" osservabili e percezioni soggettive. 02. Quale di questi è un indicatore del dominio "Benessere emotivo"?. Stabilità dell'umore. Accesso a cure e prevenzione medica. Frequenza di interazioni in reti sociali. Livello di reddito annuo percepito. 03. Il dominio dell'Autodeterminazione si riferisce principalmente a: Obbedienza rigida alle regole sociali. Opportunità reali di scelta e controllo sulla propria vita. Possesso di beni materiali. Capacità di guarire da una patologia cronica. 04. Cosa si intende per "Inclusione sociale" nel contesto della QdV?. Frequenza scolastica limitata alle sole ore di sostegno. Partecipazione ad attività di comunità e accessibilità dei contesti. Trasferimento del soggetto in una struttura speciale. Isolamento del soggetto per proteggerlo dai rischi. 05. Quale elemento è necessario per garantire pari opportunità nel Progetto di Vita?. Collaborazione interistituzionale e budget flessibili. Diminuzione dei contatti con la famiglia. Utilizzo di un unico metodo di inclusione sociale. Aumento delle ore di socializzazione. 06. Qual è lo strumento principale per tradurre la QdV in azioni concrete?. Il certificato di idoneità. La tessera sanitaria regionale. Un test attitudinale. Il Progetto di Vita. 07. Perché il Progetto di Vita richiede una prospettiva temporale "ampia"?. Perché la riabilitazione è un processo ampio. Perché deve proiettarsi verso la vita adulta e l'inclusione sociale. Perché gli studenti con disabilità restano a scuola più a lungo. Perché serve molto tempo. 8. L'orientamento per una persona con disabilità è inteso come: Un test attitudinale da fare una sola volta in età adulta. Un processo continuo per favorire l'autodeterminazione. Una scelta obbligata. La capacità di orientarsi nel mondo del lavoro. |




