Organizzazione Aziendale e il Management da 67 a 77
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![]() Organizzazione Aziendale e il Management da 67 a 77 Descrizione: Organizzazione Aziendale e il Management |



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In cosa consiste il modello razionale?. Sostiene che il decision making sia un processo diretto suddiviso in tre fasi in cui i manager identificano i problemi che devono essere risolti, cercano di progettare e sviluppare una lista di soluzioni alternative e una linea di condotta per affrontare il problema identificato, confrontano le possibili conseguenze di ogni alternativa e stabiliscono quale condotta offra la soluzione migliore al problema. Sostiene che gli obiettivi aziendali non devono essere il risultato di complesse analisi di alternative, ma possono discendere da un «processo per tentativi», che in occasione di cambiamenti di politiche prenda in considerazione i miglioramenti necessari per raggiungere obiettivi non ottimali, ma «soddisfacenti». Tutte e tre le risposte sono corrette. Riconosce esplicitamente che le preferenze e i valori dei manager si differenziano tra loro, e che il conflitto fra i manager e i diversi gruppi di stakeholder è inevitabile e considera limitate la ricerca e la capacità di elaborare le informazioni. Cosa s'intende per organizational decision making?. È un processo di risposta a un problema attraverso la ricerca e la scelta di una soluzione o di una linea di condotta che creeranno valore per gli stakeholder dell'organizzazione. È un modello in cui gli obiettivi aziendali non devono essere il risultato di complesse analisi di alternative, ma possono discendere da un «processo per tentativi». È un processo che richiede molta attività di ricerca e mutuo aggiustamento da parte dei manager per trovare una soluzione. È un processo in cui il decision making avviene attraverso il compromesso, la negoziazione e la contrattazione fra i manager di diversi settori e aree dell'organizzazione. Che cosa dice il modello della Carnegie Mellon University?. Tutte e tre le risposte sono corrette. Sostiene che gli obiettivi aziendali non devono essere il risultato di complesse analisi di alternative, ma possono discendere da un «processo per tentativi», che in occasione di cambiamenti di politiche prenda in considerazione i miglioramenti necessari per raggiungere obiettivi non ottimali, ma «soddisfacenti». Riconosce esplicitamente che le preferenze e i valori dei manager si differenziano tra loro, e che il conflitto fra i manager e i diversi gruppi di stakeholder è inevitabile e considera limitate la ricerca e la capacità di elaborare le informazioni. Sostiene che il decision making sia un processo diretto suddiviso in tre fasi in cui i manager identificano i problemi che devono essere risolti, cercano di progettare e sviluppare una lista di soluzioni alternative e una linea di condotta per affrontare il problema identificato, confrontano le possibili conseguenze di ogni alternativa e stabiliscono quale condotta offra la soluzione migliore. Quali sono le caratteristiche del modello incrementale?. Sostiene che il decision making sia un processo diretto suddiviso in tre fasi in cui i manager identificano i problemi che devono essere risolti, cercano di progettare e sviluppare una lista di soluzioni alternative e una linea di condotta per affrontare il problema identificato, confrontano le possibili conseguenze di ogni alternativa e stabiliscono quale condotta offra la soluzione migliore al problema. Nessuna delle tre risposte è completa e/o corretta. Riconosce esplicitamente che le preferenze e i valori dei manager si differenziano tra loro, e che il conflitto fra i manager e i diversi gruppi di stakeholder è inevitabile e considera limitate la ricerca e la capacità di elaborare le informazioni. Sostiene che gli obiettivi aziendali non devono essere il risultato di complesse analisi di alternative, ma possono discendere da un «processo per tentativi», che in occasione di cambiamenti di politiche prenda in considerazione i miglioramenti necessari per raggiungere obiettivi non ottimali, ma «soddisfacenti». Di che cosa si occupa la Garbage Can Theory?. Spiega che le nascite diminuiscono nella misura in cui la disponibilità di risorse nell'ambiente progressivamente cala per i nuovi arrivati. Si occupa della mancanza di ordine nella formulazione delle decisioni a causa della complessità dei processi aziendali e della non completa conoscenza dei legami tra le variabili in gioco. Si occupa delle forme di vita che compaiono e sopravvivono e di eliminare le altre che soccombono. Spiega che un'organizzazione trae beneficio dal fatto di essere stata la prima a entrare in un nuovo ambiente spazzando via tutte le altre. Quali sono le differenze tra modello razionale e incrementale?. Il modello razionale è sequenziale e completo, mentre l'incrementale è adattivo e basato su piccoli passi. Il modello razionale mira all'ottimizzazione, mentre l'incrementale mira alla soddisfazione. Il modello razionale considera tutte le alternative, mentre l'incrementale si concentra su poche opzioni. Tutte le risposte sono corrette. Quali critiche si possono fare al costrutto di base del modello razionale?. Ignora i limiti cognitivi e informativi dei decisori. Presuppone una perfetta conoscenza del problema e delle alternative. Non considera i fattori politici e sociali all'interno dell'organizzazione. Tutte le risposte sono corrette. Cosa s'intende per errore nell'ambito dell'apprendimento?. È la fase in cui i problemi continuano a moltiplicarsi nonostante si intraprendano delle azioni correttive. È una forzatura dovuta al fatto di pensare di poter eliminare alcuni conflitti che invece sono insiti nelel organizzazioni. È la situazione che si crea a causa dell'ego-defensiveness o dell'illusione di controllo, rafforzato da un approccio incrementale al decision making. L'errore può essere definito come lo scarto tra le intenzioni ed i risultati ossia tra ciò che è stato preventivato e ciò che poi viene consuntivato. Cosa dice il primo principio di Senge?. Il crescente contesto di riferimenti o modelli mentali che tutti i componenti dell'organizzazione usano per inquadrare i problemi o le opportunità e li vincolano all'organizzazione. Le organizzazioni devono incoraggiare ogni loro componente a sviluppare una dedizione e un attaccamento al lavoro tale da sviluppare il gusto della sperimentazione e dell'assunzione di rischio. I manager preferiscono modificare le decisioni esistenti perchè s?adattino al meglio alle nuove condizioni anzichè escogitare nuove soluzioni. Quando l'ambiente o il futuro di un'organizzazione sono incerti, i manager non sanno se hanno fatto le scelte giuste e spesso sono a rischio ingenti quantità di risorse organizzative. Chi è il knowledge worker?. È l'attore protagonista dell'impresa che, interagendo con l'interno e con l'esterno, realizza la learning organization. È una persona che nota le opportunità per un miglioramento quantico o incrementale di un prodotto ed è responsabile del processo di innovazione e sviluppo del prodotto per ottenere tali cambiamenti. È colui che è capace di attuare il cambiamento organizzativo e di coinvolgere l'intera organizzazione. È l'incaricato di rivitalizzare l'impresa, orientandola in una direzione strategica diversa ctramite l'adozione di conoscenze, norme culturali e comportamentali molto differenti. Cos'è la learning organization?. È il concetto riferito ad una struttura organizzativa che nel suo complesso sviluppa delle pratiche volte a generare conoscenze e routine in grado di assicurare all'organizzazione stessa una migliore capacità di adattamento e di risposta alle perturbazioni imposte dall'ambiente esterno. Tutte e tre le risposte sono corrette. È il processo attraverso il quale i manager cercano di migliorare il desiderio e l'abilità dei membri dell'organizzazione di comprendere e gestire l'organizzazione stessa e il suo ambiente, così da prendere decisioni che aumentino continuamente l'efficacia organizzativa. È una mobilitazione di risorse e interventi formativi per l'acquisizione di conoscenze e saperi a livello individuale dei membri dell'organizzazione. Che cosa s'intende per apprendimento organizzativo?. È il processo attraverso il quale i manager cercano di migliorare il desiderio e l'abilità dei membri dell'organizzazione di comprendere e gestire l'organizzazione stessa e il suo ambiente, così da prendere decisioni che aumentino continuamente l'efficacia organizzativa. È il concetto riferito ad una struttura organizzativa che nel suo complesso sviluppa delle pratiche volte a generare conoscenze e routine in grado di assicurare all'organizzazione stessa una migliore capacità di adattamento e di risposta alle perturbazioni imposte dall'ambiente esterno. È una mobilitazione di risorse e interventi formativi per l'acquisizione di conoscenze e saperi a livello individuale dei membri dell'organizzazione. Nessuna delle tre risposte è completa e/o corretta. Perchè passare dalla resource based view alla knowledge based view è una necessità oggi?. Perchè in un'epoca fortemente dominata dalla tecnologia, che però per natura è replicabile, la fonte del vantaggio competitivo non può che risiedere nelle conoscenze delle persone, che le rende una risorsa scarsa, fortemente specifica e difficilmente imitabile e sostituibile e pertanto capace di generare valore per l'impresa. Perchè la Knowledge Based View mostra che la conoscenza genera valore, è scarsa poichè sta nella testa delle persone; è scarsamente imitabile poichè fortemente collegata all'esperienza, è difficilmente sostituibile perchè ogni persona è diversa. Perchè confrontando due teorie dell'impresa analizzate (RBV e KBV), si può affermare che la conoscenza sia l'unica risorsa in grado di generare vantaggio competitivo in quanto genera valore per l'impresa, è scarsa, è fortemente specifica e difficilmente imitabile. Perchè analizzando le acquisizioni delle aziende degli ultimi anni ci si accorge che sono tutte basate sulla tecnologia che genera valore, è scarsa poichè costosa, è scarsamente imitabile nonchè difficilmente sostituibile ormai dalle persone. Quali sono le forme di apprendimento organizzativo?. Sono quelle facilitate dalle culture adattive e dalle culture inerti. Sono le forme a livello di conoscenze e competenze e quelle d'innovazione e apprendimento puro, ossia le le basi su cui s?accumulano risorse conoscitive e skills e diventano fonte di vantaggio competitivo. Sono le forme interne (learnig by using, learning by doing, learning by failing e learming by searching) ed esterno, ossia inter-organizzative (che derivano dall'imitazione, dall'interazione e dalla cooperazione con altre realtà). Sono le forme individuali, di gruppo, organizzativo e interorganizzativo (che derivano dall'imitazione, dall'interazione e dalla cooperazione con altre realtà). Quali sono le tipologie di apprendimento organizzativo secondo March?. Sono exploration, che prevede la ricerca e la sperimentazione di nuove conoscenze, nuove tipologie o forme di attività e procedure organizzative, ed exploitation, che prevede l'apprendimento di metodi e conoscenze atte a raffinare e migliorare le attività e le procedure organizzative esistenti. Sono individuale, facendo tutto il possibile per facilitare l'acquisizione di nuove competenze, norme e valori, così da aumentare le abilità individuali delle persone per contribuire alle competenze distintive dell'organizzazione; a livello di gruppo o team cosicchè gli individui possano condividere o mettere in comune le proprie competenze e abilità per risolvere problemi; a livello dell'organizzazione o inter-organizzative. Sono adattive, che danno valore all'innovazione, incoraggiano o ricompensano la sperimentazione e l'assunzione di rischio; e inerti, che sono caute e conservatrici. Sono congenite, ossia incorporate dalla nascita dell'organizzazione, e acquisite, ossia ottenute attraverso successive esperienze organizzative. Perchè possiamo dire che la gestione della conoscenza generi vantaggio competitivo? Si colleghi anche alla RBV. Perché la conoscenza è una risorsa intangibile, difficile da imitare e fondamentale per l'innovazione e l'adattamento. La RBV considera la conoscenza come una risorsa chiave per creare un vantaggio competitivo sostenibile. Una gestione efficace della conoscenza permette di sviluppare competenze uniche che differenziano l'impresa. Tutte le risposte sono corrette. Quali tipologie di apprendimento organizzativo conosce?. Apprendimento singolo e doppio ciclo. Apprendimento adattivo e generativo. Apprendimento individuale, di gruppo e organizzativo. Tutte le risposte sono corrette. Quali sono le tipologie di progetti di ricerca nelle organizzazioni?. Ricerca tecnica, ricerca e sviluppo prodotti, rricerca di mercato. ricerca tecnica, ricerca applicata, ricerca di mercatp. Ricerche di mercato, ricerca e sviluppo e pianificazione. Ricerca pura o di base, ricerca applicata e progetti di sviluppo. Qual è la struttura cognitiva del management?. Le strutture cognitive dei manager si mostrano nei programmi, negli obiettivi, nelle storie, nei miti e nel gergo. La struttura cognitiva del manager è ciò che interpreta l'informazione disponibile ogni volta che egli si trova ad affrontare un problema pertanto deve proteggersi dai fattori che lo inducono a percepire e interpretare in maniera errata le informazioni. La struttura cognitiva del manager è un sistema di credenze, preferenze, aspettative e valori correlati che egli usa per definire problemi ed eventi. La struttura cognitiva del manager è ciò che egli utilizza per arrivare al miglior decision making organizzativo. Che cos'è la dissonanza cognitiva?. La dissonanza cognitiva è lo stato di disagio o ansia che una persona percepisce quando non c?è coerenza fra il proprio pensiero e le azioni. La dissonanza cognitiva è l'insieme dei fattori che inducono il manager a percepire e interpretare in maniera errata le informazioni. La dissonanza è un insieme di fattori che induce a sovrastimare il controllo che esercitano i risultati di un'azione. La dissonanza cognitiva è una distorsione della valutazione causata da pregiudizi. Come possiamo definire il knowledge management?. È lo sviluppo delle pratiche volte a generare conoscenze e routine in grado di assicurare all'organizzazione stessa una migliore capacità di adattamento e di risposta alle perturbazioni imposte dall'ambiente esterno. È un sistema di credenze, preferenze, aspettative e valori correlati che una persona usa per definire problemi ed eventi. Nessuna delle tre risposte è completa e/o corretta. È la condivisione e l'integrazione di competenze all'interno e fra reparti e divisioni tramite una tecnologia dell'informazione in tempo reale e interconnessa. Come possiamo definire la struttura cognitiva?. È una struttura cognitiva è un sistema di credenze, preferenze, aspettative e valori correlati che una persona usa per definire problemi ed eventi. Nessuna delle risposte è completa e/o corretta. È la misura in cui si posseggono le competenze e le abilità necessarie per gestire l'incertezza e la complessità. È l'insieme delle distorsioni delle valutazioni causate da pregiudizi. Che cosa sono i "bias cognitivi"?. Sono distorsioni comportamentali causate dall'ego defensiveness. Sono una protezione dai fattori che lo inducono a percepire e interpretare in maniera errata le informazioni. Sono i fattori che inducono i manager a percepire e interpretare in maniera errata le informazioni. Sono lo stato di disagio o ansia che una persona percepisce quando non c'è coerenza fra il proprio pensiero e le azioni. In cosa consiste il modello di Nystrom e Starbuck?. È un modello che descrive l'innovazione come un processo discontinuo, caratterizzato da periodi di stabilità interrotti da cambiamenti radicali. Si concentra sull'importanza della creatività e dell'assunzione di rischio nell'innovazione. Evidenzia il ruolo del conflitto e della negoziazione nei processi decisionali. Nessuna delle risposte è corretta. Quali sono le due approcci alla creazione del Knowledge Management?. Approccio codificato e approccio tacito. Approccio top-down e approccio bottom-up. Approccio individuale e approccio collettivo. Approccio tecnologico e approccio umano. Quali sono i fattori che possono ridurre l'apprendimento?. Paura del fallimento e mancanza di feedback. Eccessiva specializzazione e resistenza al cambiamento. Scarsa comunicazione e mancanza di supporto manageriale. Tutte le risposte sono corrette. Quali sono le implicazioni della configurazione a ruota del top management per il livello di apprendimento in atto?. La configurazione a ruota ha implicazioni diverse a seconda del contesto. Nessuna delle tre risposte è completa e/o corretta. La configurazione a ruota è più adatta in presenza di problemi complessi che richiedono coordinamento fra i membri del gruppo per arrivare alla soluzione. La configurazione a ruota funziona meglio quando i problemi sono semplici da risolvere e richiedono una coordinazione minima fra i membri del top management. Quali sono le implicazioni della configurazione a cerchio del top management per il livello di apprendimento in atto?. Tutte e tre risposte possono essere corrette. La configurazione a cerchio funziona meglio quando i problemi sono semplici da risolvere e richiedono una coordinazione minima fra i membri del top management. La configurazione a cerchio ha implicazioni diverse a seconda del contesto. La configurazione a cerchio è più adatta in presenza di problemi complessi che richiedono coordinamento fra i membri del gruppo per arrivare alla soluzione. Qual è l'apporto applicativo della teoria dei giochi?. La teoria dei giochi è particolarmente utile per analizzare le situazioni in cui un'azienda, in situazione di concorrenza perfetta, è anche altamente indipendente dai competitor. I principi della teoria dei giochi possono essere utili per determinare quale scelta strategica fare per gestire le situazioni di stallo concorrenziali. È uno dei modi per sviluppare un approccio più radicale, evitando così che i bias cognitivi peggiorino il decision making e riuscendo a promuovere l'apprendimento e il cambiamento organizzativo, determinando scelte e strategie di gestione dell'ambiente. Se le aziende comprendono la natura del gioco che stanno attuando, possono prendere delle decisioni che le portano ad ottenere più risorse. In che modo l'uso della comunicazione persuasiva può essere utile supportare il decision making?. È utile perchè è il solo modo di superare gli effetti dei bias cognitivi e promuovere l'apprendimento organizzativo migliore possibile e l'attuazione ottimale del cambiamento. Può essere utile perchè contestualizzando o presentando bene le informazioni, è in grado di influenzare le altre persone per evitarne gli errori nelle scelte organizzative. Man mano che aumenta l'articolazione del pensiero, la comunicazione persuasiva introduce, con uno dei suoi tre metodi, l'apporto di terzi rispetto ai decisori formali supportando così la presa di decisioni corretta. Può essere utile a stimolare una persona o un gruppo nella ricerca di raggiungere obiettivi nuovi e sempre più stimolanti grazie alla trasmissione e condivisione delle informazioni da parte di persone credibili, che ascoltando attivamente possono ridurre gli errori. Che cosa insegna il caso FedEx - UPS?. Il primo principio della teoria dei giochi è "Conosci il tuo avversario". L'albero delle decisioni è uno strumento fondamentale per la guerra dei prezzi. Nessuno dei due può calcolare con esattezza qual è l'impatto, ma entrambi possono prendere una decisione informata ragionando sulle probabilità. Le persone devono sempre mettersi nella posizione dell'avversario per comprendere come agire in quella situazione. In cosa consiste la comunicazione persuasiva?. Consiste nell'utilizzo della tecnica dell'avvocato del diavolo, assegnando tale ruolo a un manager o a un team per convincere chi dissente. Consiste nel tentativo da parte di una persona o di un gruppo di trasmettere e condividere delle informazioni con un'altra persona o un altro gruppo, per far si che questi ultimi comprendano, siano in accordo e si sforzino di ottenere nuovi e stimolanti obiettivi. Consiste nella costituzione di un'organizzazione informale di manager in parallelo a quella formale per controllare o integrare, in modo invisibile, il decision making e le comunicazioni e informazioni. Tutte e tre le risposte sono corrette. Cosa possiamo dedurre dal confronto dei tre metodi della comunicazione persuasiva?. Che la persuasione è un processo complesso che richiede diverse tecniche a seconda del contesto. Che l'ascolto attivo è fondamentale per una comunicazione efficace. Che la credibilità della fonte è cruciale per l'efficacia persuasiva. Tutte le risposte sono corrette. Quali sono le fasi del ciclo di vita del prodotto?. Nascita, crescita, declino e morte. Introduzione, sviluppo, maturità e declino. Input, trasformazione e output. Marginalità, centralità, non sostituibilità e indispensabilità. Come si svolge il ciclo tecnologico?. Si creano variazioni nel processo produttivo, compresa la base di conoscenza e capacità, di un'organizzazione che permettono di creare una competenza distintiva. Si rileva la presenza di una discontinuità tecnologica poi emerge uno standard dominante; Il periodo successivo comprende un?epoca di cambiamento incrementale e innovazione. Tutte e tre le risposte sono complete e/o corrette. Il ciclo tecnologico si svolge conducendo e controllando un progetto, in modo tale che dia origine all'efficace creazione di nuovi o migliorati prodotti. Qual è il ruolo degli imprenditori interni nell'innovazione in azienda?. Il ruolo degli imprenditori interni è fondare delle aziende che potrebbero competere con quelle che han lasciato ma anche creare partnership vantaggiose per entrambi. Il ruolo ruolo degli imprenditori interni è quello di portare creatività per ottenere un cambiamento; se il cambiamento è impossibile, la maggior parte lascerà l'organizzazione e avvia un'attività per trarre vantaggio dalle proprie idee sui prodotti. Il ruolo degli imprenditori interni è quello di notare le opportunità per un miglioramento quantico o incrementale di un prodotto e di assumersi responsabilità della gestione del processo di sviluppo del prodotto per ottenere dei cambiamenti. Il ruolo degli imprenditori interni è fare cose nuove, combinare e sintetizzare due o più fatti o idee precedentemente non correlati traendone qualcosa di nuovo o diverso o, ancora, modificare qualcosa per ottenere un nuovo uso e fare in modo che l'organizzazione funzioni meglio. Quali sono le relazioni tra cambiamento tecnologico e innovazione?. Il cambiamento tecnologico genera innovazione poichè rivoluziona i prodotti o i modi in cui questi sono realizzati. Il tasso di cambiamento tecnologico influenza il ciclo di vita e determina l'importanza di innovare in fretta e in maniera continua. Il tasso di cambiamento tecnologico riduce il ciclo di vita del prodotto quindi porta innovazione. Nessuna risposta è completa e/o corretta. Quali sono le determinanti della lunghezza del ciclo di vita del prodotto?. La lunghezza del ciclo di vita del prodotto nel suo insieme è determinata dalle specificità e dalle caratteristiche intrinseche del prodotto. La lunghezza del ciclo di vita del prodotto dipende dall'innovazione continua e dall'intensità creativa delle funzioni di produzione e ricerca e sviluppo. La lunghezza del ciclo di vita del prodotto è determinata dal tasso di cambiamento e dall'incidenza di mode e tendenze o da una combinazione di entrambe. La lunghezza del ciclo di vita del prodotto dipende dalla rapidità dei cambiamenti tecnologici, dalla mutevolezza di mode e tendenze o da una combinazione di entrambe. Che differenza c'è tra il cambiamento quantico e quello incremntale?. Le innovazioni quantiche sono i nuovi prodotti o i sistemi di produzione comprensivi di un cambiamento tecnologico quantico, le innovazioni incrementali sono quei prodotti o sistemi di produzione che incorporano i perfezionamenti della tecnologia di base. Il cambiamento incrementale costituisce il perfezionamento di una tecnologia di base, quello quantico è il cambiamento richiesto perchè quando la tecnologia cambia, la sopravvivenza organizzativa richiede che i manager sappiano stare al passo per innovare dei nuovi prodotti. Le innovazioni incrementali sono i nuovi prodotti o i sistemi di produzione comprensivi di un cambiamento tecnologico generico graduale, le innovazioni quantiche sono quei prodotti o sistemi di produzione che incorporano i perfezionamenti della tecnologia di base. Il cambiamento quantico è essenziale e rivoluziona i prodotti o i modi in cui questi sono realizzati, quello incrementale è generico e graduale. Quali sono le 4 fasi del ciclo di vita del prodotto?. Nascita, crescita, declino e morte. Introduzione, sviluppo, declino, morte. Introduzione, sviluppo, maturità, declino. Nascita, crescita, maturità, declino. Che cos'è il diagramma PERT?. II PERT è uno strumento utilizzato per modellare i processi: introducendo una sequenza fra le attività e incrociandole con gli attori del processo, si può rappresentare un diagramma di flusso della procedura da osservare. II PERT (Program Evaluation and Review Technique) è uno strumento di programmazione reticolare che descrive in modo grafico le relazioni di causa-effetto, di precedenza logica e di successione temporale che intercorrono tra le diverse attività di progetto, ossia è una rappresentazione grafica sinottica dell'insieme di attività che fanno parte di un progetto. II PERT (Program Evaluation and Review Technique) è un tipo specifico di Project Network Diagram che fornisce un utile supporto perché aiuta ad implementare i concetti chiave della gestione dei progetti. II PERT (Program Evaluation and Review Technique) è un tipo specifico di Project Network Diagram che serve per rappresentare le attività di un progetto rispetto alla scala temporale prescelta e consente di verificare quanto tempo serve per risolvere il problema. Che cosa si può fare quando i manager commettono l'errore di avviare troppi progetti innovativi insieme?. Si può utilizzare il modeling quantitativo, utilizzato molto di frequente dai PM, per aiutare il planning avanzato, per scoprire i rallentamenti e, quando possibile, prevenire le crisi e accelerare i progressi verso l'obiettivo complesso che ci si è posti. Si può fissare un processo d'innovazione strutturato e coerente tramite un modello a imbuto di processo stage-gate che porti il manager a valutare le proposte di nuovi prodotti/servizi e sceglierne uno (o un paio) per non frammentare le risorse. Si può sviluppare un processo strutturato con uno degli strumenti di project management per valutare le diverse proposte di un nuovo prodotto e decidere quale sostenere. Non si può fare niente, se non cercare di essere il più efficienti possibile per riuscire a portare a termine tutti i progetti. Quali sono i vantaggi di una gestione per progetti?. La gestione per progetti è un piano articolato che parte dalla progettazione e arriva alle performance predeterminate. Come nella gestione per processi, gestire per progetti aiuta a gestire il cambiamento utilizzando risorse materiali o immateriali, ma lo fa garantendo il rispetto delle tempistiche; si riescono così sviluppare prodotti o servizi più performanti, nei tempi e con il budget previsto. Nessuna risposta è corretta. La gestione per progetti è finalizzata a ridurre il tempo per immettere i prodotti sul mercato e riducendo i costi di innovazione e funziona se ci riesce. Quale tra le seguenti non è una caratteristica dell'approccio alla codificazione del Knowledge Management?. L'approccio è adatto per prodotti o servizi standardizzati. Le informazioni sono raccolte e analizzate accuratamente. Le informazioni sono immagazzinate in un database in cui possono essere reperite facilmente dagli utenti attraverso comandi o chiavi di ricerca. I sistemi informatici sono progettati per mostrare chi, all'interno dell'organizzazione, potrebbe detenere la conoscenza di cui si ha bisogno. Che cos'è il diagramma di Gantt. Il diagramma di Gantt serve per rappresentare le attività di un progetto rispetto alla scala temporale prescelta e consente di verificare quanto tempo serve per risolvere il problema. Il diagramma di Gantt è utilizzato per modellare i processi: introducendo una sequenza fra le attività e incrociandole con gli attori del processo, si può rappresentare un diagramma di flusso della procedura da osservare. Il diagramma di Gantt è uno strumento di programmazione reticolare che descrive in modo grafico le relazioni di causa-effetto, di precedenza logica e di successione temporale che intercorrono tra le diverse attività di progetto, ossia è una rappresentazione grafica sinottica dell'insieme di attività che fanno parte di un progetto. Il diagramma di Gantt è un tipo specifico di Project Network Diagram che fornisce un utile supporto perché aiuta ad implementare i concetti chiave della gestione dei progetti. Si definisca il project management. È lo stile di direzione di un progetto, tale da originare la creazione efficace di nuovi prodotti o processi migliorati. È la figura centrale del progetto, responsabile unico del buon esito e riferimento per committente, management aziendale e team di progetto. È un piano articolato con metodo di gestione e controllo che prende in carico un bene o un servizio dalla sua fase di progettazione e. prosegue con la fase si test iniziali, di modifica, fino a quella conclusiva di produzione o nel caso di servizi, di installazione. È una sottounità del management aziendale il cui scopo è sviluppare prodotti o servizi in tempo, rispettando il budget e in conformità con le specifiche di performance predeterminate. Com'è possibile innovare i prodotti in maniera efficace ed efficiente?. È necessario il coinvolgimento di numerose funzioni (R&S ma anche ingegnerizzazione, produzione, marketing, etc) strutturate a team di prodotto ma non è sempre sufficiente quindi spesso servono dei meccanismi aggiuntivi di integrazione (presenza di un team leader con prospettiva interfunzionale, task force che diventino imprenditori interni e nuove divisioni d'impresa, cultura organizzativa orientata a questo etc). È necessario che il personale di marketing, ingegnerizzazione e produzione siano il core member del team di sviluppo di un nuovo prodotto perchè una struttura a team di prodotto ne facilita l'innovazione e il processo di sviluppo. Nessuna delle risposte è completa o corretta. È necessario e vitale creare un forte legame tra il gruppo di R&S e quelli di ingegnerizzazione del prodotto e del processo, per convertire i risultati della ricerca in un prodotto che sia progettato in maniera efficiente e realizzato in maniera relativamente economica; poi si dovrà coordinare con la produzione e il controllo dei costi. Qual è il ruolo della creatività nelle organizzazioni?. La creatività, promossa e facilitata dalle IT, migliora la base di conoscenza. Il carattere di creatività, unitamente a quello di velocità, del lavoro nelle imprese spinge a preferire una struttura ?corta?, che consenta un migliore rapporto tra organi direttivi ed esecutivi. La creatività sviluppa le competenze e le abilità necessarie a creare e introdurre nuovi prodotti nelle nuove nicchie di mercato. La creatività stimola il cambiamento della cultura. Quali sono i meccanismi aggiuntivi d'integrazione?. Sono l'ingegnerizzazione del prodotto e dei processi e la gestione dei materiali. Sono nuclei di persone che si assumono la responsabilità primaria dello sforzo di sviluppo di un prodotto. Sono la leadership del team, lo skunk work e le nuove divisioni d'impresa, le joint venture e la cultura dell'innovazione. Sono l'innovazione, la ricerca dell'eccellenza e i sistemi informativi. Quale tipologia di HRM facilita il processo innovativo?. La gestione delle risorse umane facilita il processo di sviluppo di nuovi prodotti e l'innovazione se sa risolvere i problemi di coordinamento tra team di ingegnerizzazione, produzione e marketing. L'innovazione e il processo di sviluppo di nuovi prodotti sono sempre facilitati dalla gestione delle risorse umane orientata al team e, se necessario, alle. task force. L'innovazione e il processo di sviluppo sono favoriti da team interfunzionali con leader capaci di visione sistemica, di costruire team temporanei, di diffondere la cultura organizzativa o di creare nuove organizzazioni. Il processo innovativo è più facile nelle organizzazioni che usano meccanismi aggiuntivi di integrazione delle HR quali la leadership (leggera o di peso), lo skunk work, le nuove divisioni d'impresa, le joint venture e la cultura dell'innovazione. Quali sono le fasi del modello di Pondy?. Interdipendenza, differenze di obiettivi e priorità, costi di performance incompatibili, fattori burocratici, competizione per risorse limitate. Forzatura, confronto o collaborazione, compromesso, accomodanza o compiacenza, abbandono o elusione. Controllo sulle risorse, controllo sulle informazioni, non sostituibilità e centralità, potere non invasivo, controllo sull'incertezza. Conflitto latente, conflitto vissuto, conflitto percepito, conflitto manifesto, strascichi del conflitto. Il conflitto può essere positivo per l'organizzazione?. No, il conflitto è negativo e può contribuire al declino organizzativo perchè porta alla difficoltà di raggiungere il consenso. No, il conflitto non può essere positivo perchè i manager trascorrono tutto il loro tempo contrattando e discutendo anzichè agire verso la risoluzione dei problemi. Sì, il conflitto entro un certo limite è positivo perchè permette di superare le inerzie organizzative, potenzia le capacità di apprendimento e favorisce il cambiamento. Sì, il conflitto può essere positivo perchè aumenta l'efficacia organizzativa grazie al confronto che genera. Che cos'è il conflitto organizzativo?. Il conflitto organizzativo è il meccanismo attraverso il quale si risolve il conflitto e può essere definito come la capacità di una persona o di un gruppo di superare la resistenza altrui e risolvere il conflitto e raggiungere un obiettivo o un risultato desiderato. Nessuna delle tre risposte è completa e/o corretta. Il conflitto organizzativo comprende le attività intraprese all'interno di un'organizzazione e finalizzate ad acquisire, sviluppare e usare il potere e le altre risorse per ottenere i risultati desiderati da una delle parti in una situazione d'incertezza. Il conflitto organizzativo è lo scontro che avviene quando un comportamento finalizzato agli obiettivi di un gruppo blocca o ostacola gli obiettivi di un altro gruppo. Qual è uno dei priincipali vantaggi del conflitto organizzativo (in particolare tra manager e altri stakeholder)?. Evita che i propri obiettivi e i propri interessi si sovrappongano al bene dell'azienda, perché dal confronto, benchè conflittuale, ememrge che tutti hanno a cuore la sopravvivenza dell'organizzazione. Il conflitto aumenta l'efficacia organizzativa. Il miglioramento dei processi decisionali e/o l'apprendimento organizzativo perchè smaschera le cause di distorsione del decision making e può svelare nuovi modi per guardare un problema. Il conflitto migliora l'efficacia e l'efficienza organizzative. Che cos'è il conflitto organizzativo?. Il conflitto organizzativo è la situazione inevitabile che si crea quando la differenziazione orizzontale e verticale porta alla costituzione di diverse sottounità organizzative che hanno diversi scopi. Il conflitto organizzativo è la conseguenza diretta del blocco che il comportamento di alcune categorie di stakeholder genera su quello di un altro gruppo. Il conflitto organizzativo è la situazione che nasce quando ci sono differenze di obiettivi e di opinioni sul modo migliore per raggiungerli. Il conflitto organizzativo è il dilemma che le persone hanno nell'agire quando non convergono strategia e cultura organizzative oppure quando hanno diverse percezioni sui ruoli o ancora quando i propri obiettivi, preferenze e interessi divergono da quelli degli altri stakeholder. |




