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Organizzazione Aziendale e la Comunicazione lez 55 a 66

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Titolo del test:
Organizzazione Aziendale e la Comunicazione lez 55 a 66

Descrizione:
Comunicazione aziendale

Data di creazione: 2026/03/29

Categoria: Altri

Numero di domande: 77

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Contenuto:

Che cos'è la tecnologia?. La tecnologia è l'insieme delle competenze, conoscenze, capacità, tecniche, materiali, macchinari, computer, strumenti e altre attrezzature che le persone utilizzano per cambiare o trasformare le materie prime in prodotti e servizi di valore. La tecnologia è un indicatore che segnala fino a che punto un processo produttivo può essere programmato in modo da poter essere controllato e da diventare prevedibile. La tecnologia è la standardizzazione delle attività lavorative affinchè il processo produttivo risulti molto controllabile. La tecnologia è l'integrazione all'interno dell'azienda di strumenti basati sull'informazione e la comunicazione allo scopo di migliorarne il funzionamento per creare valore per l'azienda stessa, i suoi clienti ed i suoi partner.

In che cosa consiste il processo di trasformazione?. È la fase di trasformazione posta tra gl'input e gli output. Entrambe le definizioni sono corrette. Nessuna delle due definizioni è completa e/o corretta. È l'insieme dei macchinari, delle tecniche e le procedure lavorative che consentono di trasformare gli input in output.

In che cosa consiste l'e-business?. L'e-business è uno scambio tra imprese e prevede l'utilizzo dell'IT e di Internet per coordinare le catene del valore. Il business elettronico è uno scambio che si verifica, tramite IT e internet, fra un'impresa e il proprio network di clienti. Il business elettronico è l'integrazione all'interno dell'azienda di strumenti basati sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (prosoftware) allo scopo di migliorarne il funzionamento per creare valore per l'azienda stessa, i suoi clienti ed i suoi partner. L'e-business è un accordo gestito in via telematica o virtuale che impegna due o più aziende a condividere le risorse per sviluppare nuove opportunità di business comuni.

Quali sono i principali vantaggi del business elettronico?. I vantaggi principali consistono nel velocizzare e digitalizzare i processi anche in nell'approccio al cliente. I vantaggi principali consistono nel miglioramento dei flussi d'informazione interna, sia per controllare i vari processi aziendali, che per raccoglierne i feedback. Il vantaggio principale consiste nel creare valore ma solo se si riescono a responsabilizzare gli stakeholder, interni ed esterni. Il vantaggio principale è la gestione più efficace ed efficiente delle relazioni aziendali con i clienti e con i fornitori, sviluppando nuove opportunità d'affari.

Che influenza ha la tecnologia sull'efficienza organizzativa?. La tecnologia aumenta sempre l'efficienza organizzativa. La tecnologia può aumentare o diminuire l'efficienza organizzativa a seconda di come viene implementata. La tecnologia non ha alcuna influenza sull'efficienza organizzativa. L'efficienza organizzativa dipende esclusivamente dalle risorse umane e non dalla tecnologia.

Quali sono i cambiamenti principali dovuti alla tecnologia che si osservano nelle funzioni aziendali?. Le funzioni aziendali diventano più complesse e richiedono meno competenze. Le funzioni aziendali tendono a diventare più automatizzate, integrate e richiedono nuove competenze digitali. La tecnologia non modifica le funzioni aziendali, ma solo gli strumenti utilizzati. Le funzioni aziendali si riducono drasticamente a causa dell'automazione.

Si descriva quali sono le principali sfide con cui le organizzazioni aziendali devono confrontarsi a causa dello sviluppo della tecnologia. La sfida principale è mantenere i processi analogici per non perdere il contatto umano. Le sfide includono l'adeguamento rapido ai cambiamenti tecnologici, la gestione della sicurezza dei dati, la formazione continua del personale e l'integrazione di nuove tecnologie. La sfida è evitare l'uso di nuove tecnologie per mantenere la stabilità organizzativa. Le organizzazioni devono concentrarsi solo sull'innovazione di prodotto, ignorando quella di processo.

Come si divide la produzione secondo Perrow?. La produzione secondo Perrow si divide in: di routine, di stampo artigianale, ingegneristica e che esula dalla routine. La produzione secondo Perrow si divide in specialistica e standardizzata. La produzione secondo Perrow si divide in tecnologia per unità e piccole serie, per grandi serie, a ciclo continuo e di massa. La produzione secondo Perrow si divide in specialistica, ingegneristica, per piccole serie e non routinaria.

In che termini possiamo parlare di complessità tecnologica?. La complessità tecnologica è un indicatore che segnala fino a che punto un processo produttivo può essere programmato in modo da poter essere controllato e da diventare prevedibile. La complessità tecnologica è il livello di standardizzazione delle attività lavorative affinchè il processo produttivo risulti molto controllabile. La complessità tecnologica è la richiesta all'organizzazione di poter rispondere con flessibilità e in tempi rapidi alla possibilità di verificarsi di eventi inaspettati. La complessità tecnologica è il grado d'integrazione, interno all'azienda, di strumenti basati sull'informazione e la comunicazione allo scopo di migliorarne il funzionamento.

Da che cosa è caratterizzata la tecnologia per unità e piccole serie?. È caratterizzata da complessità tecnologica bassissima perché i macchinari usati durante il processo di trasformazione hanno meno importanza delle competenze e conoscenze delle persone coinvolte nel processo di trasformazione. È caratterizzatada un risparmio sui costi, perché la manodopera rappresenta percentuale molto bassa dei costi complessivi, come pure i macchinari. È caratterizzata da standardizzazione delle attività lavorative e del processo produttivo che risulta controllabile. È caratterizzata dalla realizzazione di prodotti su misura, pezzi unici oppure in piccole quantità e da costi di gestione relativamente bassi perchè pur essendo il lavoro imprevedibile, non ci sono immobilizzazioni tecniche.

Da che cosa è caratterizzata la Tecnologia per grandi serie e di massa?. È caratterizzata da standardizzazione delle attività lavorative e del processo produttivoche risulta controllabile. È caratterizzata da attività lavorative standardizzate e da un processo produttivo molto controllabile. È caratterizzata da complessità tecnologica bassissima perché i macchinari usati durante il processo di trasformazione hanno meno importanza delle competenze e conoscenze delle persone coinvolte Il processo di trasformazione. È caratterizzata da attività lavorative standardizzate e da un processo produttivo controllabile che richiede peròi d'incrementare l'utilizzo di macchinari e attrezzature e quindi il livello di complessità tecnologica e la propria efficienza.

Da che cosa è caratterizzata Tecnologia a ciclo continuo?. Entrambe le definizioni rispondono correttamente alla domanda. Nessuna delle definizioni è completa e/o corretta. È caratterizzata da rarissimi momenti di fermo, diventando prevedibile, controllabile ed efficiente. È caratterizzata da fluidità gestionale e massima complessità tecnologica; da automazione della produzione e da variazioni minime di output.

Da che cosa è caratterizzata la produzione di routine?. È caratterizzata da attività lavorative standardizzate e da un processo produttivo controllabile che richiede peròi d'incrementare l'utilizzo di macchinari e attrezzature e quindi il livello di complessità tecnologica e la propria efficienza. È cartterizzata dal fatto che sia la variabilità delle attività che la loro analizzabilità sono alte. È caratterizzata dal fatto che sia la variabilità delle attività che la loro analizzabilità sono basse. È caratterizzata da una bassa variabilità e un'alta analizzabilità delle attività.

Nel contesto odierno, quali strutture organizzative è preferibile adottare ove possibile?. Sono preferibili le boundaryless, perchè offrono molte opportunità sul fronte della riduzione dei costi e l'aumento della flessibilità. Sono preferibili le strutture organiche, poichè incoraggiano i comportamenti creativi e innovativi che promuovono la flessibilità organizzativa. Sono preferibili le strutture meccaniche, perchè i ruoli sono definiti, la gerarchia e il potere decisionali accentrati (e quindi più rapidi) così da indurre le persone a comportarsi con modalità prevedibili e responsabili e quindi a creare organizzazioni più efficienti ed efficaci. Sono preferibili le strutture a matrice, poichè riescono a combinare la specializzazione delle strutture funzionali con la trasversalità delle divisionali per prodotto, migliorando al contempo efficienza ed efficacia.

Da quali fattori dipende la differenza fra attività e tecnologie di routine e non di routine, ovvero complesse?. Dipende dalla dimensione dell'azienda e dal suo fatturato. Dipende dal numero di dipendenti e dal loro livello di istruzione. Dipende dall'analizzabilità dei compiti (quanto è possibile prevedere e comprendere le eccezioni) e dalla variabilità dei compiti (quanto spesso si verificano eccezioni). Dipende esclusivamente dal tipo di settore in cui opera l'azienda.

Che cosa s'intende per interdipendenza?. Nessuna delle tre risposte è corretta. Il concetto d'interdipendenza è il grado d'integrazione, interno all'azienda, di strumenti basati sull'informazione e la comunicazione con in funzionamento. Il concetto di interdipendenza si riferisce alla combinazione all'interno di un'organizzazione di stadi consecutivi di produzione. Il concetto di interdipendenza esprime la misura in cui le unità dipendono le une dalle altre per risorse o materiali al fine di svolgere i propri compiti.

Quali sono i tre tipi di interdipendenze definiti da Thompson?. Standardizzazione, pianificazione e porgrammazione, mutuo aggiustamento. Della produzione di massa, della produzione avanzata e di concatenamento. Di mediazione, di concatenamento e intensiva. Generica, sequenziale e reciproca.

Cosa s'intende per tecnologia di produzione avanzata?. La tecnologia di produzione avanzata consente la produzione di molti tipi di componenti a un costo equivalente, o leggermente superiore, a opera dello stesso macchinario. La tecnologia di produzione avanzata è una serie d'innovazioni nella tecnologia dei materiali e della conoscenza che trasforma il processo di lavoro seguito dalle organizzazioni che hanno una produzione di massa tradizionale. La tecnologia di produzione avanzata è caratterizzata da un processo di lavoro in cui le attività legate alla fase di input, quella di trasformazione e quella di output sono inseparabili. La tecnologia di produzione avanzata è una tecnica in cui la realizzabilità tecnologica dipende sia dal coinvolgimento delle diverse funzioni lavorative (intellettuali e manuali) sia dalla loro estrema flessibilità.

Cosa s'intende per tecnologia di produzione flessibile?. La tecnologia di produzione flessibile è una serie d'innovazioni nella tecnologia dei materiali e della conoscenza che trasforma il processo di lavoro seguito dalle organizzazioni che hanno una produzione di massa tradizionale. La tecnologia di produzione flessibile è una tecnica in cui la realizzabilità tecnologica dipende sia dal coinvolgimento delle diverse funzioni lavorative (intellettuali e manuali) sia dalla loro estrema flessibilità. La tecnologia di produzione flessibile consente la produzione di molti tipi di componenti a un costo equivalente, o leggermente superiore, a opera dello stesso macchinario. La tecnologia di produzione flessibile è caratterizzata da un processo di lavoro in cui le attività legate alla fase di input, quella di trasformazione e quella di output sono inseparabili.

Quali tipi di tecnologie conosciamo?. Di massa, avanzata e flessibile. Nessuna delle tre risposte è completa e/o corretta. Generica, sequenziale e reciproca. Di mediazione, di concatenamento e intensiva.

Quali sono le tre tipologie di tecnologia che intervengono nell'interdipendenza delle attività?. Tecnologia di mediazione, sequenziale e reciproca. Tecnologia di Mediazione, di concatenamento e intensiva. Tecnologia intensiva, avanzata e flessibile. Tecnologia di mediazione, di negoziazione e di conflitto.

Come si può definire il cambiamento organizzativo?. Come la presenza due serie di forze sempre in opposizione all'interno di un'organizzazione. Come il processo attraverso il quale le organizzazioni compiono un cambiamento da una condizione presente a una futura per accrescere la loro efficacia. Come il processo attraverso il quale le organizzazioni utilizzano le loro competenze e le loro risorse percreare nuove tecnologie e sviluppare nuovi prodotti e servizi. Come lo stimolo alla trasformazione dell'attività principale dell'organizzazione.

Qual è lo scopo del cambiamento organizzativo?. Lo scopo è trovare nuovi metodi di utilizzo di risorse e competenze per aumentare la capacità dell'organizzazione di creare valore. Lo scopo è evitare che l'organizzazione rimanga indietro rispetto ai propri concorrenti. Lo scopo è adeguarsi ai cambiamenti dell'ambiente organizzativo. Lo scopo è accrescere l'efficacia di uno o più dei quattro diversi livelli di risorse umane, funzionali, tecnologiche e organizzative.

Quali sono le spinte al cambiamento organizzativo?. Sono di quattro tipologie: competitive, economiche, politiche e globali. Sono di quattro tipologie: competitive, economiche/politiche/globali, socio-demografiche, etiche. Sono di tre tipologie: individuali, a livello di gruppo e a livello organizzativo. Sono di tre tipologie: a livello di struttura, cultura e strategia organizzative.

Qual è l'obiettivo del cambiamento organizzativo?. L'obiettivo è adeguarsi ai cambiamenti dell'ambiente organizzativo. L'obiettivo è evitare che l'organizzazione rimanga indietro rispetto ai propri concorrenti. L'obiettivo è trovare nuovi metodi di utilizzo di risorse e competenze per aumentare la capacità dell'organizzazione di creare valore. L'obiettivo è accrescere l'efficacia di uno o più dei quattro diversi livelli di risorse umane, funzionali, tecnologiche e organizzative.

Quali tecnologie di produzione conosciamo?. Generica, sequenziale e reciproca. Di massa, avanzata e flessibile. Di mediazione, di concatenamento e intensiva. Sono corrette tutte e tre e devono essere integrate in un'unica risposta.

Cos'è la flessibilità tecnologica?. La flessibilità tecnologica è la caratteristica che consente la produzione di molti tipi di componenti a un costo equivalente, o leggermente superiore, a opera dello stesso macchinario. La flessibilità tecnologica può essere descritta come una parziale automazione della produzione, dove la realizzabilità tecnologica dipende sia dal coinvolgimento delle diverse funzioni lavorative (intellettuali e manuali) sia dalla loro estrema flessibilità. La flessibilitàtecnologica può essere definita come la capacità del sistema aziendale di produrre in qualsiasi momento l'unità di prodotto richiesta dal mercato. La flessibilità tecnologica è la caratteristica che permette all'organizzazione di essere più reattiva nel rispondere ai cambiamenti del mercato.

In che cosaconsiste il fenomeno del groupthinking?. È il meccanismo attraverso il quale si risolve il conflitto e può essere definito come la capacità di un gruppo di superare la resistenza altrui e risolvere il conflitto e raggiungere un obiettivo o un risultato desiderato. È la fase in cui più persone si confrontano per trovare una soluzione ad un problema complesso (detta anche brainstorming). È una manifestazione patologica di coesione, una modalità di assunzione delle decisioni che ha luogo in un gruppo coeso quando i membri sminuiscono l'importanza delle informazioni negative o contrarie al pensiero della maggioranza per poter arrivare sempre a un consenso unanime. È la gestione strategica di ciò che avviene quando un comportamento finalizzato agli obiettivi di un gruppo blocca o ostacola gli obiettivi di un altro gruppo.

Cosa può accadere quando i vertici di un'organizzazione non rispondono con sollecitudine alle spinte sociali al cambiamento?. L'organizzazioni potrebbe non adattarsi in tempo al cambiamento e quindi non sopravvivere. Le organizzazioni rischiano di non gestire al meglio il capitale umano, perdendo una fonte primaria di vantaggio competitivo. L'organizzazione non riesce a superare i propri concorrenti in nessuna dimensione (ossia efficienza, qualità e innovazione). L'organizzazione rischia di perdere il vantaggio competitivo o comunque di non rimanere al passo con i concorrenti.

Come può un'organizzazione accrescere l'efficacia nella gestione delle risorse umane?. Le organizzazioni dovrebbero agire un cambiamento nelle. persone perchè rappresentano la forma di capitale fondamentale per ottenere un vantaggio competitivo. Le organizzazioni potrebbero trasmettere ai collaboratori nuovi processi, ruoli, routine e regole; continuare a rivedere il sistema di promozione e ricompensa; cambiare i manager per modificare lo stile di direzione. Le organizzazioni possono monitorare continuamente le proprie strutture per individuare il modo più efficace di motivare e organizzare le risorse umane al fine di acquisire e usare al meglio le loro competenze. Le organizzazioni possono investire nella formazione, nello sviluppo e nell'acquisizione di competenze e capacità (cognitive e pratiche) nuove, nella condivisione della cultura organizzativa, nella gestione di premialità e progressioni diversificate, nelle modifiche dei ruoli.

Come può il cambiamento organizzativo accrescere l'efficacia delle organizzazioni a livello funzionale?. Il cambiamento può accrescere l'efficacia organizzativa a livello funzionale se si riesce motivare e organizzare le risorse umane cosicchè possano acquisire e usare al meglio le loro competenze. Nessuna delle risposte è corretta. Un'organizzazione può accrescere il valore creato dalle sue funzioni cambiando le proprie struttura, cultura e tecnologia. Il cambiamento può aiutare le organizzazioni ad essere più efficaci se da loro la capacità di sviluppare un flusso costante di nuovi prodotti, o di modificare gli esistenti per attirare clienti.

A che livelli si possono verificare le resistenze al cambiamento?. Le resistenze al cambiamento si verificano solo a livello individuale. Le resistenze al cambiamento si verificano solo a livello organizzativo. Le resistenze al cambiamento possono verificarsi a livello individuale, di gruppo e organizzativo. Le resistenze al cambiamento si verificano solo a livello di alta direzione.

Quali tecniche possiamo usare per ridurre le resistenze al cambiamento?. Ignorare le resistenze e procedere con il cambiamento. Comunicazione chiara, partecipazione, coinvolgimento e negoziazione. Forzare l'accettazione del cambiamento attraverso l'autorità. Minacciare punizioni per chi non si adatta al cambiamento.

Quali elementi si possono trarre dal caso Nike riguardo al cambiamento organizzativo?. Che Nike ha sempre evitato il cambiamento per mantenere la sua posizione di mercato. Che Nike ha affrontato il cambiamento attraverso l'innovazione di prodotto e l'adattamento della sua strategia di marketing. Che il cambiamento organizzativo in Nike è stato un processo lineare e privo di ostacoli. Che Nike si è concentrata solo sulla produzione, trascurando il marketing.

Da cosa può essere determinato un cambiamento organizzativo?. Esclusivamente da fattori esterni come la concorrenza. Da fattori interni come la visione della leadership e l'innovazione. Sia da fattori interni (es. visione della leadership, innovazione) che da fattori esterni (es. cambiamenti di mercato, nuove tecnologie). Unicamente da eventi imprevisti e crisi.

Cosa rappresenta il termine "reingegnerizzazione"?. La reingegnerizzazione è una serie di tecniche e metodi che i manager possono utilizzare nel programma di ricerca intervento per accrescere l'adattabilità della loro organizzazione. La reingegnerizzazione è il processo attraverso il quale i manager modificano le relazioni di compito e autorità, e riprogettano la struttura e la cultura organizzativa migliorare l'efficacia. La reingegnerizzazione si attua per adattare od "ottimizzare congiuntamente" i meccanismi del sistema tecnico e di quello sociale di un'organizzazione. La reingegnerizzazione è il processo attraverso il quale i manager riprogettano i modi in cui i compiti sono attribuiti a ruoli e funzioni per accrescere l'efficacia organizzativa.

Cosa rappresenta il termine "ristrutturazione"?. La ristrutturazione è una serie di tecniche e metodi che i manager possono utilizzare nel programma di ricerca intervento per accrescere l'adattabilità della loro organizzazione. La ristrutturazione è il processo attraverso il quale i manager riprogettano i modi in cui i compiti sono attribuiti a ruoli e funzioni per accrescere l'efficacia organizzativa. La ristrutturazione è il processo attraverso il quale i manager modificano le relazioni di compito e autorità, e riprogettano la struttura e la cultura organizzativa per migliorare l'efficacia. La ristrutturazione si attua per adattare od "ottimizzare congiuntamente" i meccanismi del sistema tecnico e di quello sociale di un'organizzazione.

Che cosa dichiara la teoria del Campo di forza di Lewin sul cambiamento?. Secondo la teoria di Lewin comportamento decisionale può essere rappresentato come la risultante dell'incontro casuale di due o più variabili tra le quali si genera un campo di forza. La teoria di Lewin dice che nelle organizzazioni sono presenti due serie di forze sempre contrapposte che, quando sono perfettamente bilanciate, le portano ad uno stato di inerzia che impedisce loro di cambiare. Nelle organizzazioni ci sono due serie di forze che fanno sì che un'organizzazione resista al cambiamento e contemporaneamente sia spinta verso di esso. La teoria di Lewin dice che dentro le organizzazioni ogni periodo di evoluzione genera la propria rivoluzione.

Come si può descrivere il cambiamento organizzativo?. il cambiamento organizzativo è il processo attraverso il quale si passa da una condizione presente a una futura per crescere o innovare. Il cambiamento è ciò che si ottiene in un'organizzazione quando il sistema cambia la cultura organizzativa modificando i valori strumentali che motivano e coordinano i dipendenti e il management. Il cambiamento si ottiene se le organizzazioni promuovono la flessibilità, pertanto i dipendenti possono avviarlo e adattarsi rapidamente al mutamento delle condizioni. Il cambiamento è un insieme di attività caratterizzato da nuovi metodi di utilizzo di risorse e competenze per aumentare la capacità dell'organizzazione di creare valore.

Dopo aver brevemente descritto le teorie di Lewin, si spieghi quali sono le principali difficoltà alla loro attuazione. Le teorie di Lewin sono facilmente attuabili in quanto si basano su principi universali. La principale difficoltà risiede nel bilanciamento delle forze che spingono al cambiamento e quelle che vi si oppongono, nonché nella gestione delle resistenze individuali e di gruppo. Non ci sono particolari difficoltà nell'attuazione delle teorie di Lewin. Le difficoltà riguardano principalmente l'adozione di nuove tecnologie, non i processi di cambiamento.

Perchè si ritiene interessante il caso Plexus parlando di cambiamento organizzativo?. Perché il caso Plexus dimostra come il cambiamento sia sempre fallimentare. Perché il caso Plexus illustra un esempio di successo di cambiamento organizzativo, evidenziando le strategie adottate e i risultati ottenuti. Perché Plexus è un'azienda che non ha mai subito cambiamenti organizzativi. Perché il caso Plexus è rilevante solo per le aziende di piccole dimensioni.

In che cosa consiste la teoria del campo di forza di Lewin sul cambiamento?. Analizza le forze che agiscono sull'individuo per spingerlo verso l'azione. Descrive il cambiamento come un processo che deriva dall'interazione tra forze che spingono al cambiamento (driving forces) e forze che vi si oppongono (restraining forces). Si concentra esclusivamente sulle cause del declino organizzativo. Propone un modello di leadership basato sul carisma.

In che cosa consiste la "ricerca intervento"?. È il riconoscimento dell'esistenza di un problema da risolvere: sorge quando qualcuno (all'interno dell'organizzazione) percepisce una lacuna fra la performance desiderata e quella in corso. È la strategia di ingresso in un ambiente in un momento successivo, dopo aver studiato quello che altre organizzazioni hanno testato nell'ambiente. È una strategia finalizzata a generare e acquisire conoscenza, che i manager possono usareper definire lo stato futuro desiderato da un'organizzazione per pianificare un programma di cambiamento che consenta all'organizzazione di raggiungere questo stato. È lo studio e l'adozione di molte delle regole e dei codici di condotta presenti nell'ambiente istituzionale circostante.

Quali sono, secondo Lewin, le tre fasi del processo di cambiamento?. Le tre fasi sono: educazione, partecipazione ed empowerment, manipolazione e/o coercizione. Le tre fasi sono: ccongelare l'organizzazione dal suo stato attuale; attuare il cambiamento, ricongelare l'organizzazione nel suo nuovo stato, in modo tale che trattenga i benefici apportati; ricongelare l'organizzazione nel suo nuovo stato, in modo tale che trattenga i benefici apportati. Le tre fasi sono: diagnosi dello stato, presa di coscienza e determinazione dello stato futuro. Le tre fasi sono: diagnosi dello stato; potere e conflitto; negoziazione e orientamento funzionale.

Qual è l'importanza della comunicazione nel cambiamento organizzativo?. Porta a una miglior conoscenza reciproca, a una maggiore reattività e a una condivisione di risorse vantaggiosa per l'organizzazione. Risolve soprattutto questioni legate ai costi burocratici e, di conseguenza, li riduce. Fornisce informazioni e quindi riduce le resistenza. Facilita il coordinamento e l'integrazione degli sforzi fra le unità organizzative, rendendoli più efficaci.

Quali sono le tappe della ricerca-intervento?. Riconoscimento, presa di coscienza e implementazione dell'azione. Identificazione dei possibili ostacoli, scelta del responsabile e decisione della strategia specifica. Diagnosi dello stato dell'organizzazione, determinazione dello stato futuro desiderato e implementazione dell'azione. Nessuna delle tre è completa.

Nel caso Plexus, quali sono i principali cambiamenti organizzativi intervenuti?. Tutte e tre le risposte sono corrette. I principali cambiamenti organizzativi sono stati l'introduzione di una nuova tecnologia produttiva, l'introduzione della logica per processi trasversale, l'appiattimento della struttura organizzativa tramite delega decisionale ai team, con l'obiettivo di aumentare flessibilità e qualità. I principali cambiamenti organizzativi intervenuto sono il concentrarsi su una tecnologia che consentiva la riduzione dei costi, l'organizzazione in team autogestiti e il total quality management. i principali cambiamenti organizzativi sono stati l'introduzione di una tecnologia high-low, il passaggio del decision making ai team e l'introduzione di una struttura flessibile col miglioramento continuo.

Quando è più facilmente gestibile il cambiamento organizzativo?. Quando riescono a sviluppare dei criteri per valutare se il cambiamento è necessario e li usano in modo sistematico in tutto il processo di cambiamento. Quando lo analizzano profondamente e lo comprendono in tutti i suoi dettagli. Quando riescono a ridurre le resistenze delle persone. Quando un'organizzazione e i suoi membri sono abituati e considerano il Total Quality Management un modo per mantenere l'organizzazione in sintonia con la necessità di cambiare.

Cosa rappresenta il termine "sviluppo organizzativo"?. Lo sviluppo organizzativo è il processo attraverso il quale i manager modificano le relazioni di compito e autorità, e riprogettano la struttura e la cultura organizzativa per migliorare l'efficacia. Lo sviluppo organizzativo si attua per adattare od "ottimizzare congiuntamente" i meccanismi del sistema tecnico e di quello sociale di un'organizzazione. Lo sviluppo organizzativo è il processo attraverso il quale i manager riprogettano i modi in cui i compiti sono attribuiti a ruoli e funzioni per accrescere l'efficacia organizzativa. Lo sviluppo organizzativo è una serie di tecniche e metodi che i manager possono utilizzare nel programma di ricerca intervento per accrescere l'adattabilità della loro organizzazione.

Quali sono le tecniche di Sviluppo organizzativo per attuare il cambiamento?. Educazione e comunicazione, partecipazione ed empowerment, facilitazione, contrattazione e negoziazione, manipolazione e coercizione. Counselling, sensivity training, consulenza di processo. Scongelamento, ristrutturazione cognitiva, ricongelamento. Team building, intergroup training, interventi sull'intera organizzazione.

Come si può gestire il cambiamento organizzativo?. Ignorando le resistenze e imponendo le decisioni. Attraverso una pianificazione strategica, comunicazione efficace, coinvolgimento delle persone e gestione delle resistenze. Affidandosi esclusivamente alla tecnologia per risolvere i problemi. Concentrandosi solo sui cambiamenti strutturali, trascurando quelli culturali.

In che cosa consiste la ricerca intervento?. È un processo di ricerca pura, separato dalle attività gestionali. È un approccio che combina ricerca e azione per risolvere problemi organizzativi e generare conoscenza. È una metodologia per prevedere il futuro delle organizzazioni senza interventi. È una tecnica per eliminare completamente le resistenze al cambiamento.

Quali sono le possibili implementazioni dell'azione nella ricercaintervento?. Solo l'implementazione di nuove tecnologie. Le implementazioni possono riguardare cambiamenti strutturali, di processo, culturali o di personale. Solo l'introduzione di nuovi sistemi di controllo. Solo modifiche alle politiche di marketing.

Quando è più facilmente gestibile il cambiamento organizzativo?. Quando non ci sono resistenze da parte del personale. Quando il cambiamento è imposto dall'alto. Quando vi è una chiara visione del cambiamento, una comunicazione efficace e un coinvolgimento attivo delle persone. Quando il cambiamento è limitato a piccoli aggiustamenti tecnici.

Quali sono le principali spinte al cambiamento?. Solo le pressioni economiche. Solo i cambiamenti tecnologici. Fattori interni (es. visione, innovazione) ed esterni (es. mercato, tecnologia, società). Solo le crisi improvvise.

Qual è il ruolo del management nel declino organizzativo?. I manager potrebbero non aver interpretato al meglio sistemi di monitoraggio e controllo efficienti. Tutte e tre le risposte sono corrette. i manager potrebbero aver preso delle decisioni sbagliate a causa di un conflitto nel team di top management. I manager potrebbero aver attuato manovre correttive ridotte o tardive per timore.

Quali sono le caratteristiche del declino dell'organizzazione?. L'organizzazione manca di ?anticipare, riconoscere, evitare, neutralizzare o adattarsi alle pressioni esterne o interne che ne minacciano la sopravvivenza a lungo termine. È la fase in cui c'è esubero di personale per perdita di quote di meercato. L'organizzazione si trova in situazione di inerzia organizzativa a causa dei cambiamenti ambientali. È caratterizzata da incertezza associata alle attività imprenditoriali.

Quali sono le caratteristiche della nascita dell'organizzazione?. Si ha quando alcuni individui, gl'imprenditori, riconoscono e traggono vantaggio dalle opportunità di usare le proprie competenze e conoscenze per creare valore. È la fase più ricca di pericoli, a causa dell'esplorazione di ambienti nuovi. la fase di maggior sviluppo di creatività finalizzata al vantaggio competitivo. È piuttosto pericolosa ed è associata alle maggiori possibilità di fallimento.

Quale fase del ciclo di vita è particolarmente rischiosa per l'organizzazione e perchè?. La nascita, perchè non sempre gli imprenditori hanno le conoscenze e competenze necessarie per affrontare con consapevolezza i rischi e le incertezze degli ambienti non conosciuti. La nascita, perchè non sempre in questa fase gli imprenditori, in caso di insuccesso della loro idea, riescono cambiare velocemente per risollevare le proprie sorti. La maturità, perchè gli imprenditori in questa fase dovrebbero attivare nuove opportunità di mercato e non sempre ne sono capaci. La maturità, perchè non tutti i prodotti o servizi, quando il mercato è saturo, possono essere innovati tecnologicamente per evitare l'obsolescenza.

Cos'è la SWOT analysis?. È uno strumento che, prendendo in esame opportunità e minacce di mercati diversi e misurando forze e debolezze interne, permette di elaborare strategie alternative per l'impresa. Tutte e tre le risposte sono corrette. È un'analisi basata su più criteri qualitativi per definire i concetti di attrattività e competitività dell'azienda. È uno strumento concettuale propedeutico alla definizione di strategie e azioni per raggiungere determinati obiettivi.

cosa dice la Teoria di Greiner?. Descrive le cinque fasi di crescita e le relative crisi che le organizzazioni attraversano nel loro ciclo di vita. Sostiene che le organizzazioni di successo evitano ogni tipo di crisi. Afferma che il declino organizzativo è inevitabile. Propone un modello di leadership basato esclusivamente sull'autorità.

Cos'è e come si può utilizzare la SWOT Analisys?. È un'analisi delle debolezze, opportunità, forze e minacce, utilizzata per pianificare strategie. È un sistema di valutazione delle performance dei dipendenti. È uno strumento per prevedere le tendenze di mercato a lungo termine. È una metodologia per la gestione dei progetti.

Che cosa spiega la teoria dell'Ecologia delle popolazioni?. Cerca di spiegare la nascita e la morte delle organizzazioni sulla base delle teorie biologiche della selezione naturale. Cerca di spiegare come il cambiamento climatico determini quali organizzazioni sopravvivono e quali no. Spiega che è la disponibilità di risorse a determinare il numero di organizzazioni in una popolazione. Spiega che i fattori ambientali influiscono sul tasso di nascita e di morte delle organizzazioni in una popolazione già esistente,.

Come avvengono le fasi di crescita nel modello di Greiner?. Le 5 fasi del modello di Greiner avvengono attraverso la creatività, direttamente, attraverso la delelga, il coordinemento e la collaborazione. Le 5 fasi del modello di Greiner avvengono attraverso l'analisi, la tensione, la scoperta/creatività, la ricerca e la soddisfazione. Le 5 fasi del modello di Greiner avvengono attraverso la percezione, l'azione, la delelga, la crisi e la dissoluzione. Le 5 fasi del modello di Greiner avvengono attraverso l'uso di teorie scientifiche, determinismo, attraverso la scomponibilità, la sperimentazione e l'applicazione.

Qual è la conclusione della teoria dell'Ecologia delle popolazioni?. Secondo la teoria dell'ecologia delle popolazioni, è la disponibilità di risorse a determinare il numero di organizzazioni in una popolazione. Secondo la teoria dell'ecologia delle popolazioni, le nascite diminuiscono nella misura in cui la disponibilità di risorse nell'ambiente progressivamente cala per i nuovi arrivati. Conclude che un'organizzazione trae beneficio dal fatto di essere stata la prima a entrare in un nuovo ambiente. Conclude che determinate forme di vita compaiono e sopravvivono in merito all'evoluzione della specie, mentre altre soccombono.

Che cosa spiega la teoria dell'Ecologia delle popolazioni?. Spiega come le organizzazioni si adattano alle mutevoli condizioni ambientali attraverso la selezione naturale. Descrive le strategie di marketing più efficaci per le nuove imprese. Si concentra sulla gestione delle risorse umane e sulla motivazione del personale. Analizza esclusivamente i fattori economici che influenzano la nascita delle aziende.

Esplichi le strategie r e k nel caso Apple. Apple utilizza esclusivamente strategie 'r' per innovare costantemente. Apple utilizza principalmente strategie 'k' per consolidare la sua posizione di mercato. Apple adotta un mix di strategie 'r' (esplorazione, innovazione) e 'k' (sfruttamento, consolidamento) a seconda dei prodotti e dei mercati. Le strategie 'r' e 'k' non sono applicabili ad aziende tecnologiche come Apple.

Sa fare alcuni esempi di strategie specialistiche?. Focalizzarsi su un'ampia gamma di prodotti per tutti i consumatori. Competere sul prezzo più basso possibile in tutti i segmenti di mercato. Concentrarsi su un segmento di mercato specifico e offrire prodotti/servizi altamente specializzati (es. software per un settore di nicchia). Espandersi aggressivamente in nuovi mercati geografici.

Sa fare alcuni esempi di strategie generaliste?. Offrire un prodotto unico per un mercato molto ristretto. Adattarsi alle esigenze specifiche di ogni singolo cliente. Offrire una vasta gamma di prodotti/servizi per soddisfare le esigenze di un ampio mercato (es. supermercato generalista). Concentrarsi esclusivamente sulla riduzione dei costi.

Che cosa comporta la strategia a livello internazionale?. Concentrarsi solo sul mercato domestico. Adattare completamente il prodotto e la strategia a ogni singolo mercato estero. Standardizzare prodotti e processi il più possibile per sfruttare economie di scala, adattando solo dove strettamente necessario. Evitare ogni forma di collaborazione con partner esteri.

Quali sono, secondo Weitzel e Jonsson, le fasi del declino organizzativo?. Le fasi del declino organizzativo sono quattro: la non percezione, la non programmazione del decision making, la capacità limitata e la perdita di quote dimercato o di liquidità. Le fasi del declino sono tre: l'avversione per il rischio, la massimizzazione delle ricompense e l'eccessiva burocratizzazione. Il declino avviene in quattro stadi: l'inerzia organizzativa, il cambiamento delle relazioni con l'ambiente, la crisi e la dissoluzione. Sono cinque stadi: della cecità (non percepito), dell'inattività (inazione), dell'errore (azione difettosa), della crisi e della dissoluzione.

Che cos'è il declino organizzativo?. È la fase del ciclo di vita nella quale entra un'organizzazione quando manca di ?anticipare, riconoscere, evitare, neutralizzare o adattarsi alle pressioni esterne o interne che ne minacciano la sopravvivenza a lungo termine?. È la fase del ciclo di vita in cui si entra quando l'insieme delle forze interne all'organizzazione non sono in grado di renderla resistente al cambiamento creandole difficoltà ad adattarsi per affrontare i mutamenti ambientali. È la fase in cui i cambiamenti nell'ambiente influenzano negativamente la capacità di un'organizzazione di ottenere le risorse. È la fase in cui si trova un'organizzazione quando cresce ma i manager che ne prendono il controllo non sono disponibili a sopportare l'incertezza associata alle attività imprenditoriali.

Che cos'è l'inerzia organizzativa?. È la fase in cui i cambiamenti nell'ambiente influenzano negativamente la capacità di un'organizzazione di ottenere le risorse. È la fase in cui si trova un'organizzazione quando cresce ma i manager che ne prendono il controllo non sono disponibili a sopportare l'incertezza associata alle attività imprenditoriali. È la fase del ciclo di vita nella quale entra un'organizzazione quando manca di ?anticipare, riconoscere, evitare, neutralizzare o adattarsi alle pressioni esterne o interne che ne minacciano la sopravvivenza a lungo termine?. È l'insieme delle forze interne all'organizzazione che la rendono resistente al cambiamento creandole difficoltà ad adattarsi per affrontare i mutamenti ambientali.

Qual è la relazione tra incertezza ambientale e declino organizzativo?. L'incertezza ambientale riduce il rischio di declino. L'incertezza ambientale è una causa primaria di declino organizzativo, in quanto rende più difficile per le organizzazioni adattarsi e sopravvivere. Non esiste alcuna relazione tra incertezza ambientale e declino organizzativo. L'incertezza ambientale favorisce la crescita organizzativa.

Quale ruolo hanno i cambiamenti ambientali nel declino organizzativo?. I cambiamenti ambientali sono irrilevanti per il declino organizzativo. I cambiamenti ambientali possono innescare o accelerare il declino organizzativo se l'organizzazione non è in grado di adattarsi ad essi. I cambiamenti ambientali favoriscono sempre la crescita delle organizzazioni. I cambiamenti ambientali riducono la necessità di cambiamento interno.

Quali sono le fonti d'incertezza ambientali principali?. Solo i cambiamenti tecnologici. Solo i cambiamenti di mercato. Fattori economici, tecnologici, sociali, politici e legali. Solo i cambiamenti normativi.

Qual è il ruolo della tecnologia, e del cambiamento che può portare, nella fase di declino organizzativo?. La tecnologia è sempre una soluzione per uscire dal declino. La tecnologia può contribuire al declino se non viene adottata o se viene adottata in modo inefficace, ma può anche essere uno strumento per il rilancio. La tecnologia è irrilevante nella fase di declino. Il cambiamento tecnologico causa sempre il declino organizzativo.

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