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neurofisiologia 2

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Titolo del test:
neurofisiologia 2

Descrizione:
esercitazioni esame

Data di creazione: 2026/10/03

Categoria: Guglielmo Marconi

Numero di domande: 54

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Contenuto:

I nocicettori: Sono recettori specializzati nel rispondere a stimoli nocivi per i tessuti. Sono recettori specializzati nel fornire informazioni di natura termica. Sono recettori specializzati nel fornire informazioni di natura posturale. Sono recettori specializzati nel fornire informazioni di natura dinamica durante il movimento del corpo.

. La propriocezione è una qualità sensitiva che comprende: Il senso di posizione statica e il senso di dolore. Il senso di movimento degli arti. Il senso di posizione statica degli arti. Il senso di posizione statica degli arti ed il senso di movimento degli arti.

. Le fibre A-delta: Sono fibre di grande diametro, mieliniche, con una velocità di trasmissione elevata. Sono fibre di piccolo diametro, amieliniche, con una velocità di trasmissione lenta. Sono fibre di piccolo diametro, amieliniche, con una velocità di trasmissione elevata. Sono fibre di grande diametro, mieliniche, con una velocità di trasmissione lenta.

Le fibre C: Sono fibre di piccolo diametro, mieliniche, che trasmettono informazioni di dolore lento. Sono fibre di piccolo diametro, amieliniche, che trasmettono informazioni di dolore veloce. Sono fibre di piccolo diametro, amieliniche, che trasmettono informazioni di dolore lento. Sono fibre di piccolo diametro, mieliniche, che trasmettono informazioni di dolore veloce.

Il CGRP: Agisce sui mastociti. Provoca fuoriuscita di plasma dai vasi sanguigni. Eccita l'istamina. Provoca dilatazione dei vasi periferici.

. L'attivazione dei nocicettori: Provoca la liberazione dell'istamina e del potassio. Provoca la liberazione della sostanza P e del CGRP. Provoca la liberazione di bradichinina e CGRP. Provoca la liberazione di potassio e bradichinina.

. Gli interneuroni inibitori: Sono sempre attivi ed inibiscono la trasmissione di dolore agendo sulle fibre di tipo Abeta. Sono stimolati da fibre collaterali di tipo Abeta, che trasportano informazioni somatosenoriali. Una volta attvati inibiscono la trasmissione del dolore. Sono sempre attivi ed inibiscono la trasmissione di informazioni somatosensoriali durante la trasmissione di dolore. Sono stimolati da fibre collaterali di tipo C, che trasportano informazioni somatosenoriali. Una volta attivati inibiscono le fibre di tipo Abeta diminuendo la trasmissione del dolore.

Secondo la teoria del controllo a cancello del dolore: La percezione del dolore può essere inibita attraverso afferenze somatiche non dolorifiche. La percezione del dolore può essere eccitata attraverso afferenze somatiche non dolorifiche. La percezione del dolore può essere inibita solamente attraverso altre afferenze somatiche dolorifiche. La percezione del dolore può essere eccitata inibita solamente attraverso altre afferenze somatiche dolorifiche.

Il sistema delle colonne dorsali lemnisco mediale: Si occupa della trasmissione di informazioni tattili e propriocettive. Si occupa della trasmissione di informazioni tattili e termiche. Si occupa della trasmissione di informazioni provenienti dalla sensibilità dolorifica e termica. Si occupa della trasmissione di informazioni propriocettive e provenienti dalla sensibilità dolorifica.

. Il tratto spinotalamico: Si incrocia nel talamo. Si incrocia a livello del midollo spinale. Non si incrocia mai, le informazioni somatosensoriali provenienti dal lato destro del corpo raggiungono la corteccia somatosensoriale di destra e lo stesso è per la parte sinistra. Si incrocia a livello del midollo allungato.

Il sistema delle colonne dorsali lemnisco mediale e il tratto spinotalamico: Queste due vie di trasmissione inviano lo stesso tipo di informazioni al talamo e alla corteccia somatosensoriale, non incrociandosi prima di raggiungere il talamo. Queste due vie di trasmissione inviano differenti tipi di informazioni al talamo e alla corteccia somatosensoriale, incrociandosi prima di raggiungere il talamo. Queste due vie di trasmissione inviano lo stesso tipo di informazioni al talamo e alla corteccia somatosensoriale, incrociandosi prima di raggiungere il talamo. Queste due vie di trasmissione inviano differenti tipi di informazioni al talamo e alla corteccia somatosensoriale, non incrociandosi prima di raggiungere il talamo.

I neuroni che trasmettono l'informazione somatosensoriale dal talamo alla corteccia somatosensoriale primaria sono: I neuroni di primo ordine. I nocicettori. I neuroni di secondo ordine. I neuroni di terzo ordine.

. I fotorecettori retinici: Si occupano di effettuare la fototrasduzione, ovvero assorbire la luce e trasformarla in segnali elettrici. Si occupano di elaborare solo gli stimoli luminosi particolarmente deboli. Si occupano di proiettare verso il talamo i segnali elettrici generati dall'elaborazione della luce. Si occupano di elaborare nel talamo i segnali elettrici derivanti dalla retina.

. Le cellule gangliari: Si trovano nello strato più esterno della retina. Proiettano verso la retina le informazioni visive. Sono i neuroni di uscita della retina. Rispondono alla luce con modificazioni graduali del loro potenziale di membrana.

La retina: è l'elemento nel quale avviene il processo di trasduzione sensoriale. ha il compito di focalizzare la luce. è costituita solamente da interneuroni. è un organo periferico.

. I coni: Non hanno un elevato grado di convergenza, cioè ogni interneurone riceve afferenze da un unico cono. Non sono contenuti nella fovea. Sono specializzati nella visione notturna. Hanno un elevato grado di convergenza, cioè molti coni fanno sinapsi sullo stesso interneurone.

Quale delle seguenti affermazioni sui fotopigmenti è falsa: Nei bastoncelli è contenuto un tipo di fotopigmento. Tutti i fotopigmenti sono ugualmente sensibili ad ogni colore. Nei coni sono contenuti tre tipi di fotopigmenti, quindi esistono tre tipi di coni. Ciascun fotopigmento è caratterizzato da un picco di assorbimento della luce corrispondente ad una particolare lunghezza d'onda.

Quale delle seguenti affermazioni è falsa: I livelli di GMP ciclico elevati consentono la chiusura dei canali del sodio, iperpolarizzando la cellula. L’Opsina scolorita attiva la Trasducina, che a sua volta attiva l'enzima Fosfodiesterasi che catalizza la scissione del GMP ciclico. I livelli di GMP ciclico elevati consentono l'apertura dei canali del sodio, il sodio entra nella cellula causando depolarizzazione. Quando il GMP ciclico nel citosol diminuisce, si chiudono i canali per il sodio e la cellula si iperpolarizza con la fuoriuscita di potassio.

I dischi membranosi: Sono contigui con la membrana plasmatica nei coni, mentre nei bastoncelli si separano da questa per diventare degli organuli intracellulari. Sono contigui con la membrana plasmatica nei bastoncelli, mentre nei coni si separano da questa per diventare degli organuli intracellulari. Sono contigui con la membrana plasamtica sia nei coni che nei bastoncelli. Si separano dalla membrana plasmatica sia nei coni che eni bastoncelli.

L'Opsina: Si occupa di iperpolarizzare la cellula. Determina quali lunghezze d'onda saranno assorbite da un determinato pigmento. Non è presente neilla fototrasduzione dei bastoncelli. è un pigmento.

In una cellula gangliare a centro ON e periferia OFF: La luce nel centro del campo ricettivo eccita la cellula gangliare mentre la luce in periferia la inibisce. La luce nel centro del campo ricettivo inibisce la cellula gangliare mentre la luce in periferia la eccita. La luce inibisce la cellula sia nel centro del campo ricettivo che in periferia. La luce eccita la cellula sia nel centro del campo ricettivo che in periferia.

. Nel chiasma ottico: gli assoni provenienti sia dalle cellule gangliari nasali che temporali si incrociano. gli assoni provenienti dalle cellule gangliari temporali si incrociano, mentre quelle provenienti dal lato nasale decorrono ipsilateralmente. gli assoni provenienti sia dalle cellule gangliari nasali che temporali decorrono ispilateralmente. gli assoni provenienti dalle cellule gangliari nasali si incrociano, mentre quelle provenienti dal lato temporale decorrono ipsilateralmente.

3. Le cellule piramidali della corteccia visiva: Sono cellule inibitorie e utilizzano perlopiù acido gamma-amminobutirrico, GABA. Sono cellule di forma cilindrica localizzate nel secondo e terzo strato che rispondono a stimoli colorati. Hanno forma stellata e possiedono dendriti che possono essere provvisti di spine, cellule stellate spinose, oppure possono essere lisci e quindi saranno nominati cellule stellate lisce. Sono cellule grandi che possiedono lunghi dendriti provvisti di spine, che vanno a terminare in altre regioni cerebrali oppure interconnettono localmente neuroni di singole aree.

Lo strato intermedio della retina è costituito da: dalle cellule gangliari. Da fotorecettori retinici e cellule ganlgiari. cellule orizzontali, cellule bipolari e cellule amacrine. fotorecettori retinici, cioè i coni e i bastoncelli.

. Quale delle seguenti affermazioni è falsa: La tonalità è determinata dalla frequenza delle onde sonore. Le onde sonore comprimono la membrana timpanica causandone un'oscillazione che ha la stessa frequenza dell'onda sonora. Onde sonore di alta frequenza corrispondono ad onde di tonalità bassa. Le persone sono in grado di udire onde sonore di frequenza variabile da 20 a 20.000 Hz.

. L'orecchio medio: Contiene strutture associate sia all'equilibrio che all'udito. Ha la funzione di convogliare e trasmettere le onde sonore verso la membrana timpanica. è una cavità piena di liquido. Ha la funzione di amplificare le onde sonore.

. L'endolinfa: Ha una composizione simile a quella del liquido intracellulare. Si trova nella scala vestibolare e nella scala timpanica. Ha una composizione simile alla perilinfa. Ha una composizione simile al liquido cerebrospinale.

Quale delle seguenti affermazioni riguardo le cellule ciliate è falsa: Le cellule ciliate sono i trasduttori del sistema uditivo, infatti trasformano l'energia meccanica in segnali elettrici. Attorno all'apice, le cellule ciliate, sono connesse con delle cellule di sostegno. Le cellule ciliate, in periferia, possiedono sia dendriti che assoni. Le cellule ciliate possono essere cilindriche o a forma di fiasco.

Uno stimolo a 100 Hz. evoca un movimento della membrana al centro. è una frequenza troppo bassa per cui non evoca alcun movimento della membrana. evoca un movimento della membrana alla base. evoca un movimento della membrana al suo apice dove è più larga.

La porzione della membrana basilare più vicina alla staffa e alla finestra ovale. è flessibile. è più stretta e ha una maggiore rigidità. è più ampia. è più ampia e ha maggiore rigidità.

Quale delle seguenti affermazioni è vera. i suoni ad alta frequenza fanno vibrare la porzione di membrana vicina all'elicoterma. vicino alla finestra ovale la membrana basilare è stretta e rigida. vicino all'elicotrema la membrana basilare è stretta e rigida. i suoni a bassa frequenza fanno vibrare la membrana in vicinanza della finestra ovale.

Quando le sterociglia si piegano verso il ciglio più alto: la cellula si iperpolarizza, producendo una maggiore frequenza di scarica dei potenziali d'azione. la cellula si depolarizza, producendo una minore frequenza di scarica dei potenziali d'azione. la cellula si iperpolarizza, producendo una minore frequenza di scarica dei potenziali d'azione. la cellula si depolarizza, producendo una maggiore frequenza di scarica dei potenziali d'azione.

Quando la testa si piega in avanti, per effetto della forza di gravità. gli otoliti e la massa gelatinosa rimangono fermi. si ha depolarizzazione del recettore. si ha un aumento della frequenza di scarica del neurone afferente. gli otoliti e la massa gelatinosa scivolano in avanti e in basso.

. L'apparato vestibolare comprende. orecchio interno e medio. tre canali semicircolari, l'utricolo e il sacculo. utricolo e sacculo. quattro canali semicircolari, l'utricolo e il sacculo.

. I canali posteriori sono in grado di. rotazioni della testa come per dire no. rilevare le rotazioni della testa sul piano frontale. rotazioni della testa dall'alto verso il basso. verso il basso.

. Qual è la funzione del sistema vestibolare?. Centro dell'equilibrio vestibolare; tono di postura dei muscoli. Presiede al controllo dell'equilibrio. Di percepire i cambiamenti di posizione nello spazio. Controlla il tono della muscolatura.

. I canali semicircolari si trovano: nella laringe. nell'orecchio medio. nell'orecchio interno. nelle ghiandole salivari.

Il sapore acido è derminato. dalla presenza di ioni sodio nel cibo. dalla presenza di ioni idrogeno nel cibo. dalla presenza di molecole organiche con struttura simile al saccarosio. composti contenenti azoto.

La frequenza dei pontenziali d'azione è più alta nella seguente afferenza gustativa. amaro. dolce. salato. acido.

. I recettori per il gusto rispondono a stimoli di tipo. chimico. meccanico. termico. osmotico.

. A cosa è associato il gusto "umami". amminoacidi tra cui glutammato. azoto. saccarosio. ioni idrogeno.

1. Nell'apparato olfattivo: le cellule basali hanno principalmente la funzione di sostegno delle cellule recettoriali. le cellule recettoriali rispondono alla stimolazione con la formazione di potenziali iperpolarizzanti. le cellule recettoriali sono innervate dal ramo periferico dei neuroni sensoriali di primo ordine del bulbo olfattivo. la trasduzione del segnale olfattivo è uguale per tutti gli odori.

Quale delle seguenti affermazioni è falsa. nei glomeruli del bulbo olfattivo avviene la comunicazione tra neuroni afferenti e cellule a pennacchio. Le cellule mitrali proiettano a due regioni diverse della corteccia cerebrale. Le cellule mitrali proiettano a cinque regioni diverse della corteccia cerebrale. nei glomeruli del bulbo olfattivo avviene la comunicazione tra neuroni afferenti e cellule mitriali.

3. Nell'epitelio olfattivo, quale di queste cellule NON possiamo distinguere. cellule di Bowman. cellule basali. cellule di supporto. cellule recettoriali.

La forza di presa. in base al peso dell'oggetto ha la stessa ampiezza ma profili differenti. aumenta in modo inversamente proporzionale al peso dell'oggetto. aumenta in proporzione al peso dell'oggetto. non varia con il peso dell'oggetto.

Nel controllo a feedback. il comando specifica lo stato che si desidera mantenere. il comando specifica la risposta. si nota un meccanismo di controllo lento. si nota un meccanismo anticipatorio.

. I movimenti riflessi sono: comprendono la masticazione e la deglutizione. schemi coordinati involontari di contrazioni e rilasciamenti muscolari prodotti da stimoli periferici. la loro accuratezza aumenta con la pratica attraverso meccanismi a feedback e a feedforward. pratica attraverso meccanismi a feedback e a feedforward.

Il programma motorio. non fornisce informazioni sensoriali. viene operato da aree del midollo osseo. specifica le caratteristiche spaziali del movimento e gli angoli di rotazione della articolazioni. prevede che le informazioni sensoriali vengano analizzate da sistemi che operano in serie.

I tratti extrapiramidali. sono le vie dirette dalla corteccia motoria primaria al midollo spinale. formano sinapsi dirette sui motoneuroni. sono coinvolti nel controllo della postura e dell'equilibrio. sono coinvolti nei movimenti fini delle estremità degli arti.

. Quale di queste affermazioni è falsa. i motoneuroni sono solo eccitatori. i motoneuroni si trovano nel corno ventrale del midollo spinale. i motoneuroni controllano la contrazione dei muscoli scheletrici. i motoneuroni sono solo inibitori.

. Quale di queste affermazioni è falsa. il midollo spinale rappresenta il livello più alto dell'organizzazione dei sistemi motori. l'organizzazione del movimento è di tipo gerarchico. il midollo spinale rappresenta il livello più basso dell'organizzazione dei sistemi motori. dopo il midollo spinale, il livello successivo dell'organizzazione dei sitemi motori è il tronco dell'encefalo.

4. I sistemi discendenti mediali. sono importanti per i movimenti finalizzati del braccio e della mano. controllano in misura maggiore i muscoli distali degli arti. sono implicati nel controllo della postura ed integrano informazioni visive, vestibolari e somatosensitive. proiettano direttamente al midollo spinale attraverso il tratto corticospinale.

. L'idea del movimento volontario ha origine da. tratto piramidale ed extrapiramidale. sistema limbico, aree associative, area motoria supplementare. area premotoria, corteccia motoria primaria. cervelletto e talamo.

. Quale dei seguenti sistemi non fanno parte del meccanismo a feedback motorio. cervelletto. sistema limbico. tronco ecefalico. nuclei della base.

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