METODOLOGIA PASCA 45-49
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Titolo del test:
![]() METODOLOGIA PASCA 45-49 Descrizione: METODOLOGIA PASCA |



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Per aumentare l’affidabilità inter-osservatori è prioritario: Usare campioni molto grandi. Definire categorie operative chiare e addestrare i codificatori. Avere un solo osservatore esperto. Evitare manuali di codifica. L'unità di codifica" si riferisce a: Il file di trascrizione. Il contesto socioculturale. L’intero corpus in analisi. La parte minima del testo cui si applicano le categorie. Nella content analysis le categorie devono essere: Molte e sovrapponibili. Limitate a parole singole. Aperte e ridefinite a posteriori senza regole. Mutuamente esclusive ed esaustive rispetto al corpus. Nell’osservazione quantitativa, la codifica mira a: Tradurre comportamenti in categorie numeriche (frequenza/durata/intensità). Descrivere liberamente i significati emergenti. Eliminare il ruolo dell’osservatore. Escludere la replicabilità. Quale sequenza descrive la catena di misura fisiologica?. Rilevazione → Analisi → Pubblicazione → Replica. Stimolo → Pensiero → Azione → Feedback. Percezione → Trasduzione → Condizionamento → Registrazione. Input → Black box → Output → Rumore. I test neuropsicologici servono soprattutto a: Valutare solo motivazione. Misurare direttamente neurotrasmettitori. Diagnosticare disturbi psichiatrici senza altre evidenze. Profilare funzioni cognitive e inferire possibili correlati anatomo-funzionali. Un limite frequente delle misure fisiologiche periferiche è: Assenza totale di reattività. Inutilità per processi emotivi. Impossibilità di sincronizzare con eventi. Ambiguità interpretativa stimolo–risposta (più processi stessi indici). Il poligrafo tipicamente registra: Frequenza cardiaca, respirazione, conduttanza cutanea (± tono muscolare). Livelli ormonali endogeni. Potenziali evocati uditivi. Attività BOLD corticale. Quale grafico è più adatto per rappresentare variabili qualitative?. L’istogramma. Il box-plot. Il grafico di dispersione. Il diagramma a barre. Quale delle seguenti è una media di posizione?. La media aritmetica. La deviazione standard. La media ponderata. La mediana. Che cosa si intende per popolazione in statistica?. Il sottoinsieme scelto per l’analisi. Il gruppo di dati raccolti casualmente. I valori medi della distribuzione. L’insieme di tutte le unità statistiche di interesse. In una distribuzione di frequenza, la somma delle frequenze relative è sempre: Variabile in base al numero di casi. 1 o 100%. Uguale alla media. Dipendente dalla varianza. Quale indice è più robusto rispetto alla presenza di valori estremi?. La media ponderata. La moda. La media aritmetica. La mediana. Come si calcola il campo di variazione?. Rapporto tra media e varianza. Differenza tra valore massimo e minimo. Somma dei valori più estremi. Media dei valori estremi. Il coefficiente di correlazione di Pearson misura: La forza e la direzione della relazione lineare tra due variabili. La distanza media dalla mediana. L’associazione tra più di due variabili. Il grado di asimmetria della distribuzione. Perché si usa n - 1 nel calcolo della varianza campionaria?. Per eliminare i valori anomali. Per ottenere una media più precisa. Per rendere la varianza più grande. Per correggere la sottostima della variabilità reale. La deviazione standard è utile perché: Rende i dati più omogenei. Tiene conto solo dei valori estremi. È espressa nella stessa unità di misura dei dati. Elimina la varianza. Nella CTT l’attendibilità definita come proporzione di varianza vera è calcolata come: Varianza vera / Varianza totale. Varianza errore / Varianza totale. Varianza totale – Varianza errore. Varianza totale / Varianza vera. Quando una misura è attendibile secondo la CTT?. Quando è presente errore sistematico. Quando la varianza totale è elevata. Quando misurazioni indipendenti dello stesso costrutto risultano altamente correlate. Quando la distribuzione dei punteggi è normale. Quale caratteristica distingue l’errore casuale dall’errore sistematico?. L’errore casuale si annulla in media, quello sistematico no. L’errore sistematico si annulla in media, quello casuale no. L’errore sistematico dipende sempre dal soggetto. L’errore sistematico non può essere rilevato. Cosa rappresenta il punteggio vero (V) nella CTT?. L’errore sistematico presente nella misura. Il punteggio medio nella popolazione. Il valore previsto da un modello statistico. Il livello reale del costrutto, privo di errore di misurazione. Qual è la formula fondamentale della Teoria Classica dei Test?. X = V + E. X = V - E. X = V ÷ E. X = V × E. |





