METODOLOGIA PASCA 25-29
|
|
Titolo del test:
![]() METODOLOGIA PASCA 25-29 Descrizione: METODOLOGIA PASCA |



| Nuovo commento |
|---|
NESSUN RECORD |
|
Nel continuum dei vincoli, i metodi descrittivi si collocano: Solo nei laboratori sperimentali. Ai livelli più alti di controllo. Ai livelli più bassi di controllo e più alti di flessibilità. Al livello intermedio. Nel continuum dei vincoli, i metodi quasi-sperimentali si collocano: Al livello intermedio di controllo e flessibilità. Al livello più alto di flessibilità. Al livello più alto di controllo. Ai livelli più bassi di controllo e più alti di flessibilità. Quale combinazione di caratteristiche garantisce una maggiore validità interna?. Alta validità ecologica e campioni naturali. Ampiezza del campione e variabilità dei dati. Uso esclusivo di misure qualitative. Assegnazione casuale e controllo delle variabili estranee. Che cosa rappresenta il disegno di ricerca?. Il piano statistico di analisi. L’ordine casuale dei partecipanti. La struttura logica che collega ipotesi, variabili e metodo. Un elenco di strumenti di misura. In un disegno di ricerca, all'aumentare del livello di controllo sperimentale. la certezza dei risultati aumenta. il livello di vincoli diminuisce. Nessuna delle alternative è corretta. la flessibilità aumenta. In che modo il controllo sperimentale può entrare in conflitto con la validità esterna?. Introducendo variabili di confusione. Eliminando le differenze individuali. Aumentando l’artificialità delle condizioni di ricerca. Riducendo la precisione delle misurazioni. In un disegno di ricerca, all'aumentare del livello di flessibilità. la certezza dei risultati aumenta. il livello di vincoli aumenta. il livello di vincoli diminuisce. il controllo sperimentale aumenta. In un disegno di ricerca, all'aumentare del livello di vincoli: la flessibilità aumenta. la certezza dei risultati diminuisce. il controllo sperimentale diminuisce. la flessibilità diminuisce. In cosa consiste la ricerca d’archivio?. Utilizza questionari strutturati. Manipola variabili indipendenti. Analizza dati già raccolti da altri enti. Prevede misurazioni ripetute sugli stessi soggetti. Quale vantaggio caratterizza l’osservazione naturalistica?. Controllo totale delle variabili. Alta validità ecologica. Elevata generalizzabilità. Alta validità interna. Qual è la finalità principale dei metodi descrittivi?. Generare ipotesi per studi sperimentali. Descrivere accuratamente un fenomeno psicologico. Manipolare variabili indipendenti. Stabilire nessi causali. In che senso l’osservazione naturalistica presenta un compromesso tra controllo e realismo?. Garantisce alta validità ecologica ma minore controllo sulle variabili. Aumenta la generalizzabilità dei risultati. Elimina le reazioni degli osservatori. Permette massimo controllo mantenendo l’ambiente naturale. Quale limite tipico della ricerca d’archivio può ridurre la validità interna?. Dati incompleti o raccolti con criteri non controllabili. Eccessiva standardizzazione degli strumenti. Uso di dati qualitativi non codificabili. Numero ridotto di casi osservati. Qual è lo scopo principale della ricerca d'archivio?. Misurare la causalità tra variabili. Validare strumenti psicometrici. Analizzare dati già esistenti per descrivere fenomeni o relazioni. Raccogliere dati sperimentali in laboratorio. Quale caratteristica distingue l’osservazione strutturata da quella naturalistica?. L’assenza di strumenti di rilevazione. La spontaneità dei comportamenti osservati. L’uso di situazioni controllate e criteri di registrazione predefiniti. Il focus su interazioni verbali. Quando lo studio di caso è definito “strumentale”?. Quando si usa solo in ambito clinico. Quando descrive un evento raro e unico. Quando coinvolge più osservatori indipendenti. Quando serve a chiarire o verificare un modello teorico generale. Quale rischio metodologico è più frequente nell'osservazione partecipante?. Uso esclusivo di misure quantitative. Eccessiva standardizzazione delle categorie. Perdita di oggettività e influenza del ricercatore sul contesto. Mancanza di immersione nel contesto osservato. Quale delle seguenti affermazioni sullo studio correlazionale è corretta?. Non risente del problema della terza variabile. Non consente di fare previsioni. Non consente di dimostrare causalità. È utile per dimostrare la causalità. Quale delle seguenti affermazioni sullo studio correlazionale è errata?. È utile per dimostrare la causalità. Risente del problema della terza variabile. Individua relazioni tra variabili non manipolabili. Consente di fare previsioni. Nelle ricerche correlazionali, cosa consente di determinare il coefficiente di correlazione?. La causalità tra variabili. L’equivalenza dei gruppi. La forza e la direzione della relazione tra variabili. L’effetto del trattamento. In quale situazione è più appropriato un disegno correlazionale?. Quando non è etico o possibile manipolare le variabili. Quando i soggetti sono assegnati casualmente. Quando si vuole verificare un effetto causale. Quando il campione è molto piccolo. Quale fattore può distorcere l’interpretazione di una correlazione positiva tra due variabili?. L’influenza di una variabile terza non controllata. L’uso di misure standardizzate. La riduzione del coefficiente di Pearson. L’aumento della numerosità campionaria. Qual è il vantaggio principale di una meta-analisi rispetto a una singola ricerca?. Riduce la varianza interna agli studi. Elimina completamente la soggettività. Fornisce una sintesi quantitativa più robusta e generalizzabile dei risultati. Non richiede analisi statistiche. Cosa distingue uno studio trasversale da uno longitudinale?. Il trasversale osserva campioni diversi in un solo momento, il longitudinale gli stessi soggetti nel tempo. Il trasversale è sempre sperimentale. Il longitudinale misura solo variabili qualitative. Il trasversale osserva lo stesso campione nel tempo, il longitudinale campioni diversi in un solo momento. Cosa distingue uno studio longitudinale da uno trasversale?. Il longitudinale osserva gli stessi soggetti nel tempo, il trasversale campioni diversi in un solo momento. Nessuna differenza. Il longitudinale è sempre sperimentale. Il trasversale misura solo variabili qualitative. In quale caso uno studio trasversale ripetuto è utile?. Per testare un intervento clinico. Per analizzare traiettorie individuali. Per misurare correlazioni simultanee. Per monitorare trend su campioni indipendenti nel tempo. |





