Matematica finanziaria
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Titolo del test:
![]() Matematica finanziaria Descrizione: Solo teoria |



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Un'operazione finanziaria dà origine ad uno scambio equo tra due o più SFE?. NO. SI. NON SEMPRE. DIPENDE DALLA SFE. Lo sconto rappresenta. Il compenso che spetta a chi presta ad un'altra persona, una somma di denaro per un certo tempo. Un tasso. Il compenso che spetta a chi riceve una somma di denaro per un certo tempo. La differenza tra la somma che avremmo dovuto pagare e quella che effettivamente abbiamo pagato. L'interesse rappresenta: Un tasso. Il compenso che spetta a chi riceve una somma di denaro per un certo tempo. La differenza tra la somma che avremmo dovuto pagare e quella che effettivamente abbiamo pagato. Il compenso che spetta a chi presta ad un'altra persona, una somma di denaro per un certo tempo. Le principali operazioni finanziarie sono: il calcolo dei capitali. la valutazione dei tassi di interesse. la capitalizzazione e l'attualizzazione. la valutazione dei tassi di sconto. In un'operazione di capitalizzazione il montante si calcola in epoca posteriore rispetto al capitale impiegato. DIPENDE DAL TEMPO. DIPENDE DAL TASSO DI INTERESSE. SI. NO. Quando si parla di capitalizzazione?. Si parlerà di operazione di capitalizzazione quando voglio definire il valore attuale in una epoca antecedente alla scadenza dell'operazione finanziaria. Si parlerà di operazione di capitalizzazione quando, dato un certo capitale disponibile ad una data futura, si vuole definire l'importo equivalente al tempo iniziale. Si parlerà di operazione di capitalizzazione quando, dato un capitale ad una specifica epoca futura, si vuole definire l'importo equivalente disponibile oggi (o comunque ad un istante precedente la scadenza). Si parlerà di operazione di capitalizzazione quando, dato un certo capitale ad un determinato istante iniziale, si vuole stabilire l'importo equivalente disponibile ad un tempo successivo. Quando si parla di attualizzazione?. Si parlerà di operazione di attualizzazione quando, dato un capitale disponibile oggi, si vuole definire l'importo equivalente in una epoca futura. Si parlerà di operazione di attualizzazione quando, dato un capitale ad una specifica epoca futura, si vuole definire l'importo equivalente disponibile oggi (o comunque ad un istante precedente la scadenza). Si parlerà di operazione di attualizzazione quando, dato un certo capitale ad un determinato istante iniziale, si vuole stabilire l'importo equivalente disponibile ad un tempo successivo. Si parlerà di operazione di attualizzazione quando voglio definire il montante in una epoca successiva ad oggi. Sia f(x) una funzione reale della variabile reale x, definita nell'intervallo A, e A contenga almeno due punti x1 e x2 tali che x1 < x2. La funzione si dice crescente in senso stretto quando risulta: f(x1) < f(x2). f(x1) ≤ f(x2). f(x1) > f(x2). f(x1) ≥ f(x2). Sia f(x) una funzione reale della variabile reale x, definita nell'intervallo A, e A contenga almeno due punti x1 e x2 tali che x1 < x2. La funzione si dice decrescente in senso stretto quando risulta: f(x1) < f(x2). f(x1) ≥ f(x2). f(x1) ≤ f(x2). f(x1) > f(x2). Sia f(x) una funzione reale della variabile reale x, definita nell'intervallo A, e A contenga almeno due punti x1 e x2 tali che x1 < x2. La funzione si dice non decrescente o crescente in senso lato quando risulta: f(x1) > f(x2). f(x1) ≥ f(x2). f(x1) < f(x2). f(x1) ≤ f(x2). Sia f(x) una funzione reale della variabile reale x, definita nell'intervallo A, e A contenga almeno due punti x1 e x2 tali che x1 < x2. La funzione si dice non crescente o decrescente in senso lato quando risulta: f(x1) ≤ f(x2). f(x1) < f(x2). f(x1) ≥ f(x2). f(x1) > f(x2). Data la funzione y=f(x)/g(x) indicare quale condizione di esistenza è corretta. g(x) ≥ 0. g(x) ≠ 0. g(x) > 0. f(x) > 0. Considerati due sottoinsiemi A e B non vuoti di R, si definisce funzione di A in B: Una qualsiasi legge che fa corrispondere, ad ogni elemento x ∈ A, uno e un solo elemento y ∈ B e viceversa. Una qualsiasi legge che fa corrispondere, ad ogni elemento x ∈ A, uno e un solo elemento y ∈ B. Una qualsiasi legge che fa corrispondere, ad ogni elemento y ∈ B, uno e un solo elemento x ∈ A e viceversa. Una qualsiasi legge che fa corrispondere, ad ogni elemento y ∈ B, uno e un solo elemento x ∈ A. Considerata una funzione y=f(x) ed un punto x0 che appartiene al dominio della funzione si definisce derivata prima di f(x) nel punto considerato: il limite se esiste ed è finito del rapporto incrementale di f(x) in x0. il limite se è uguale a zero del rapporto incrementale di f(x) in x0. il limite se è infinito del rapporto incrementale di f(x) in x0. il limite se esiste del rapporto incrementale di f(x) in x0. Data la seguente funzione y=a^(f(x)) indicare quale condizione di esistenza è corretta. Si impone sempre l'esponente minore di zero. Si impone tutta la funzione maggiore di zero. Si impone sempre l'esponente maggiore di zero. il dominio dipende dall'esponente, a secondo di che funzione si tratta si impongono le diverse condizioni di esistenza. Perchè una funzione f(x) sia un fattore di montante è necessario che la sua derivata prima sia: monotona non crescente. crescente. decrescente. monotona non decrescente. Perchè una funzione φ(x) sia un fattore di sconto è necessario che la sua derivata prima sia: decrescente. monotona non crescente. crescente. monotona non decrescente. Perchè una funzione f(x) sia un fattore di montante è necessario che la sua derivata prima sia: f'(x) < 0. f'(x) > 0. f'(x) ≥ 0. f'(x) ≤ 0. Perchè una funzione φ(x) sia un fattore di sconto è necessario che la sua derivata prima sia: φ'(x) ≤ 0. φ'(x) > 0. φ'(x) ≥ 0. φ'(x) = 0. Quale è la formula per il tasso di interesse i in funzione di I, C, t ricavabile dalla formula per il calcolo dell'interesse in capitalizzazione a interesse semplice?. i = (I)/(C-t). i = (I)/(C). i = (I)/(C*t). i = (I)/(C+t). Quale è la formula per il tempo t in funzione di I, C, i ricavabile dalla formula per il calcolo dell'interesse in capitalizzazione a interesse semplice?. t = (I)/(C*i). t = (I)/(C). t = (I)/(C+i). t = (I)/(C-i). Quale è la formula per il tasso di interesse i in funzione di M, C, t ricavabile dalla formula per il montante in capitalizzazione a interesse semplice?. i = (M-C)/(t). i = (M+C)/(C*t). i = (M-C)/(C). i = (M-C)/(C*t). Quale è la formula per il tempo t in funzione di M, C, i ricavabile dalla formula per il montante in capitalizzazione a interesse semplice?. t = (M-C)/(C*i). t = (M-C)/C. t = (M-C)/(i). t = (M+C)/(C*i). Qual è il fattore di montante che caratterizza la capitalizzazione a interesse semplice?. (1-it). (1+it). (i-1)^t. (1+i)^t. Graficamente il montante semplice come viene rappresentato?. una semiretta. una parabola. una circonferenza. una curva esponenziale. Graficamente il montante composto come viene rappresentato?. è una semiretta. è una retta. è una parabola. è una curva esponenziale. Qual è la formula che fornisce il montante in capitalizzazione composta?. M = C(1+i)^t. M = C(1+it). M = C(1-i)^t. M = C(1+i)^(-t). Che cosa indica il simbolo i4?. un tasso quadrimestrale. un tasso convertibile quadrimestralmente. un tasso trimestrale. un tasso convertibile trimestralmente. Quando due tassi si dicono equivalenti?. Due tassi di interesse si dicono equivalenti in un determinato regime finanziario se, applicati allo stesso capitale per periodi diversi, producono medesimi montanti. Due tassi di interesse si dicono equivalenti in un determinato regime finanziario se, applicati allo stesso capitale e per lo stesso tempo, producono medesimi valori attuali. Due tassi di interesse si dicono equivalenti in un determinato regime finanziario se, applicati a capitale diversi ma per lo stesso tempo, producono medesimi montanti. Due tassi di interesse si dicono equivalenti in un determinato regime finanziario se, applicati allo stesso capitale e per lo stesso tempo, producono medesimi montanti. Che cosa indica il simbolo i360?. un tasso convertibile giornalmente. un tasso annuale. un tasso giornaliero. un tasso convertibile quadrimestralmente. Quale è la formula, nel regime composto, che ci permette di passare dal tasso annuale al tasso periodale. i n=(1+i) ^(n)−1. i n=(1+i) ^(1/n) −1. i n=(1+i) ^(1/n)+1. i n=(1−i) ^(1/n) −1. Quale è la formula, nel regime composto, che ci permette di passare dal tasso periodale al tasso annuale. i=(1+i n ) ^(1/n) −1. i=(−1+i n ) ^(n) −1. i=(1+i n) ^(n)−1. i=(1+i n) ^(n)+1. Come si può scrivere in simboli il tasso annuo nominale convertibile bimestralmente?. j 3. j 4. j 2. j 6 . indicare la formula che lega il tasso nominale j n e il tasso periodale in. j n=(n)/(i n). j n=n+i n. j n=n∗i n. j n=n−i n. Indicare la formula che lega il tasso nominale j n e il tasso periodale in . in=−(jn )/(n). in=(jn )/(n). in=(n)/(jn ). in=jn∗n. Cosa indica il tasso j4?. un tasso quadrimestrale. un tasso trimestrale. un tasso annuo nominale convertibile trimestralmente. un tasso annuo nominale convertibile quadrimestralmente. Cosa indica il tasso j 12 ?. un tasso annuo nominale convertibile annualmente. un tasso mensile. un tasso annuo nominale convertibile mensilmente. un tasso annuo nominale convertibile bimestralmente. Cosa si può dire del grafico del fattore di montante f(t) relativo alla capitalizzazione a interesse semplice?. è una semiretta. è una retta. è una parabola. É un grafico iperbolico. Come si può scrivere in simboli il tasso annuo nominale convertibile mensilmente?. j 12. j 11. j 6. j 360. Indicare la legge dello sconto semplice. Dr=A∗i∗t. Dr=A∗i−t. Dr=A−i−t. Dr=A−i∗t. Indicare la legge dello sconto semplice. A=(S)/(1+t). A=(S)/(1−it). A=(S)/(1+i). A=(S)/(1+it). Indicare la risposta vera. In regime di sconto semplice il fattore (1+it) rappresenta il fattore di sconto. In regime di sconto semplice il fattore (1−it) rappresenta il fattore di sconto. Nel regime di sconto semplice il valore attuale e il capitale sono grandezze direttamente proporzionali. Nel regime di sconto semplice il valore attuale e il capitale sono grandezze indirettamente proporzionali. Indicare la legge dello sconto composto. (corretta). A=(S)/((1−i) ^(t)). A=(S)/((1+i) ^(t)). A=(S)/((1+i) ^(−t)). A=(−S)/((1+i) ^(t)). Il fattore (1+i) ^(−t) prende il nome di: fattore di montante composto. fattore di sconto commerciale. fattore di sconto semplice. fattore di sconto composto. Il fattore di sconto composto esprime un modello di: decrescita esponenziale. crescita esponenziale. decrescita iperbolica. crescita iperbolica. Se in regime di sconto commerciale hai un tasso annuo del 4%, il tempo di anticipazione del capitale è: al massimo 20 anni. maggiore di 25 anni. al massimo 25 anni. illimitato. Lo sconto commerciale è: proporzionale al capitale e al tempo di anticipazione. proporzionale al tasso di sconto. proporzionale al tasso di interesse. non proporzionale al capitale e al tempo di anticipazione. Indicare la legge dello sconto commerciale. A=S(1−t). A=S(1−dt). A=S(1+dt). A=S(1−d). Il fattore (1-dt) prende il nome di: fattore di montante composto. fattore di sconto composto. fattore di sconto commerciale. fattore di sconto semplice. Il fattore (1-dt) deve essere: minore o uguale a zero. uguale a zero. minore di zero. maggiore di zero. La funzione f(t) nel regime a interesse anticipato è: una funzione esponenziale. una funzione iperbolica. una semiretta. una retta. Il fattore 1/(1-dt) prende il nome di: fattore di sconto composto. fattore di sconto semplice. fattore di montante dell'interesse anticipato. fattore di montante composto. Il tasso di interesse posticipato del 5% annuo è equivalente al tasso di interesse anticipato del 4,5% annuo?. Dipende dal tempo. si. no. dipende dal capitale. La funzione f(t) nel regime a interesse anticipato ha significato finanziario per. t>1/d. t=1/d. t≥1/d. t<1/d. La funzione f(t) nel regime a interesse anticipato è: f(t)=1/(1−dt). f(t)=1/(1+dt). f(t)=d/(1−dt). f(t)=d/(1+dt). Come si calcola il valore attuale in capitalizzazione continua?. A=1/e ^(−δt). A=S/e ^(−δt). A=S/e ^(δt). A=1/e ^(δt). Il legame tra tasso annuo composto e tasso istantaneo di interesse è: (1+i) ^(t) =e ^(δt). (1+i) ^(t) =e ^(−δt). (1−i) ^(−t) =e ^(δt). (1−i) ^(t) =e ^(δt). Nel confronto tra i fattori di montante, a parità di tasso di interesse i, quale relazione si ha tra i montanti nel periodo 0<t<1. il montante ad interesse semplice è maggiore del montante ad interesse composto, il quale a sua volta è maggiore di quello ad interesse anticipato. il montante ad interesse composto è maggiore del montante ad interesse anticipato, il quale a sua volta è maggiore di quello ad interesse semplice. il montante ad interesse anticipato è maggiore del montante ad interesse composto, il quale a sua volta è maggiore di quello ad interesse semplice. il montante ad interesse composto è maggiore del montante ad interesse semplice, il quale a sua volta è maggiore di quello ad interesse anticipato. Quale è la relazione tra tasso annuo i d'interesse composto e il tasso d'interesse istantaneo?. δ=ln(1+i) ^(t). δ=ln(1+i). δ=ln(1−i). δ=ln(1+i) ^(−t). Nel regime della capitalizzazione a interessi anticipati l'intensità istantanea di interesse è: δ(t)=d/(1+dt). δ(t)=d/(1−d). δ(t)=d/(1−dt). δ(t)=1/(1−dt). Nel regime della capitalizzazione composta l'intensità istantanea di interesse è: decrescente rispetto al tempo. crescente rispetto al tempo. costante. dipendente dal tempo. Nel regime della capitalizzazione semplice l'intensità istantanea di interesse è: δ(t)=(1)/(1−it). δ(t)=(i)/(1−it). δ(t)=(i)/(1+it). δ(t)=(1)/(1+it). Come si calcola il montante in capitalizzazione continua?. M=C∗e ^(δt). C∗e ^(−δt). M=C−e ^(δt). M=C+e ^(δt). Il fattore f(t)= δ(t) cosa rappresenta: fattore di sconto composto. fattore di sconto semplice. fattore di montante della capitalizzazione continua. fattore di montante composto. Cosa rappresenta il simbolo δ(t): lo sconto semplice. il tasso di interesse nominale. lo sconto composto. il tasso istantaneo di interesse. Cosa rappresenta il simbolo δ(t): un tasso. un capitale. un montante. uno sconto. Cosa vuol dire che un regime di capitalizzazione è scindibile?. Una legge finanziaria di capitalizzazione è scindibile quando capitalizzando, alle medesime condizioni, da un tempo t0 a un tempo t1e poi dal tempo t1al tempo t2; oppure dal tempo t0 direttamente al tempo t2, si ottiene lo stesso montante. Una legge finanziaria di capitalizzazione è scindibile quando capitalizzando, alle medesime condizioni, da un tempo t0 a un tempo t1e poi dal tempo t1al tempo t2; oppure dal tempo t0 direttamente al tempo t2, si ottiene lo stesso valore attuale. Una legge finanziaria di capitalizzazione è scindibile quando capitalizzando, alle medesime condizioni, da un tempo t0 a un tempo t1 e poi dal tempo t1al tempo t2; oppure dal tempo t0 direttamente al tempo t2, si ottengono montanti diversi. Una legge finanziaria di capitalizzazione è scindibile quando capitalizzando, a condizioni diverse, da un tempo t0 a un tempo t1 e poi dal tempo t1al tempo t2; oppure dal tempo t0 direttamente al tempo t2, si ottiene lo stesso montante. Osserva le due relazioni: M1=2000(1+0,07∗12) e M2=2000(1+0,07∗12)∗(1+0,07∗4). Senza effettuare nessun calcolo cosa puoi dire dei due montanti?. i due montanti coincidono. i due montanti sono uguali. i due montanti sono diversi. i due montanti coincidono con i rispettivi valori attuali. Giovanni investe, in capitalizzazione semplice, una somma di denaro di 2000 in una unica operazione della durata di 5 anni; Lavinia investe la stessa somma per 3 anni, quindi la preleva e investe di nuovo per altri 2 anni. Entrambe le operazioni sono state fatte al tasso annuo del 3%. Cosa possiamo dire?. i due montanti al tempo 5 sono diversi. il montante di Lavinia è uguale a quello di Giovanni alla fine del periodo 5. la legge di capitalizzazione semplice è scindibile. i due montanti sono uguali. Giovanni investe, in capitalizzazione composta, una somma di denaro di 3000 euro in una unica operazione della durata di 4 anni; Lavinia investe la stessa somma per 3 anni, quindi la preleva e investe di nuovo per un altro anno. Entrambe le operazioni sono state fatte al tasso annuo del 3%. Cosa si può dire alla fine dell'operazione?. i due montanti sono diversi alla fine dell'operazione. La legge di capitalizzazione composta è scindibile. La legge di capitalizzazione composta non è scindibile. Lavinia ha un montante più alto di Giovanni alla fine dell'operazione. Osserva le due relazioni: M1=2000(1+0,07∗12) e M2=2000(1+0,07∗12)∗(1+0,07∗4). In che regime stiamo operando?. regime di interesse anticipato. regime di interesse composto. regime di interesse semplice. regime di sconto composto. La legge di capitalizzazione semplice è scindibile?. dipende dal capitale impiegato. si. Dipende dal tempo. no. Cosa dice il teorema sulla scindibilità?. Una legge finanziaria, se e solo se è lineare, si dice scindibile. Una qualsiasi legge finanziaria è scindibile. Una legge finanziaria, se e solo se è iperbolica, si dice scindibile. Una legge finanziaria, se e solo se è esponenziale, si dice scindibile. La legge di capitalizzazione composta è scindibile?. si. dipende dal capitale impiegato. no. Dipende dal tempo. Cosa vuol dire che un regime di sconto è scindibile?. Una legge finanziaria di sconto è scindibile quando scontando, a condizioni diverse, da un tempo t2 a un tempo t1e poi dal tempo t1al tempo t0 oppure dal tempo t2 direttamente al tempo t0 si ottiene lo stesso valore attuale. Una legge finanziaria di sconto è scindibile quando scontando, alle medesime condizioni, da un tempo t2 a un tempo t1 e poi dal tempo t1al tempo t0 oppure dal tempo t2 direttamente al tempo t0 si ottiene lo stesso montante. Una legge finanziaria di sconto è scindibile quando scontando, alle medesime condizioni, da un tempo t2 a un tempo t1 e poi dal tempo t1 al tempo t0 oppure dal tempo t2 direttamente al tempo t0 si ottengono valori attuali diversi. Una legge finanziaria di sconto è scindibile quando scontando, alle medesime condizioni, da un tempo t2 a un tempo t1 e poi dal tempo t1 al tempo t0 oppure dal tempo t2 direttamente al tempo t0 si ottiene lo stesso valore attuale. La legge di sconto composto è scindibile?. dipende dal capitale impiegato. no. Dipende dal tempo. si. La legge di sconto semplice è scindibile?. dipende dal tempo. si. no. dipende dal capitale impiegato. Quale dei seguenti regimi di capitalizzazione è scindibile?. capitalizzazione semplice. capitalizzazione continua. nessuno dei precedenti. capitalizzazione a interesse anticipato. cosa dice il principio di equivalenza finanziaria?. Considerati due capitali C1 e C2 e due tempi t1e t2, e fissati un regime finanziario, un tasso di interesse ed una origine temporale, diciamo che: C1 e C2 sono finanziariamente equivalenti se possedere C2 al tempo t1 oppure C1 al tempo t2 è indifferente dal punto di vista economico. Considerati due capitali C1 e C2 e due tempi t1e t2, e fissati un regime finanziario, un tasso di interesse ed una origine temporale, diciamo che: C1 e C2 sono finanziariamente equivalenti se possedere C1 al tempo t1oppure C1 al tempo t2 è indifferente dal punto di vista economico. Considerati due capitali C1 e C2 e due tempi t1e t2, e fissati un regime finanziario, un tasso di interesse ed una origine temporale, diciamo che: C1 e C2 sono finanziariamente non equivalenti se possedere C1 al tempo t1 oppure C2 al tempo t2 è indifferente dal punto di vista economico. Considerati due capitali C1 e C2 e due tempi t1e t2, e fissati un regime finanziario, un tasso di interesse ed una origine temporale, diciamo che: C1 e C2 sono finanziariamente equivalenti se possedere C1al tempo t1 oppure C2 al tempo t2 è indifferente dal punto di vista economico. Che cosa indica il corso di un titolo?. Esso rappresenta il prezzo al quale viene acquistato il titolo; ovvero il montante del flusso di cassa futuro, cioè del rimborso S e delle eventuali cedole. Esso rappresenta un montante. Esso rappresenta il prezzo al quale viene acquistato il titolo; ovvero il valore attuale del flusso di cassa futuro, cioè del rimborso S e delle eventuali cedole. Esso rappresenta il costo; ovvero il montante del flusso di cassa futuro, cioè del rimborso S e delle eventuali cedole. Indicare la risposta vera. Il tasso di mercato varia nel tempo e riguarda, infatti, l'andamento del mercato, mentre il tasso cedolare che consente di definire il valore delle cedole, si determina al momento della vendita dell'obbligazione. Il tasso di mercato varia nel tempo e riguarda, infatti, l'andamento del mercato, mentre il tasso cedolare che consente di definire il valore delle cedole, si determina al momento dell'acquisto dell'obbligazione. Il tasso di mercato non varia nel tempo e non riguarda, infatti, l'andamento del mercato, mentre il tasso cedolare che consente di definire il valore delle cedole, si determina al momento dell'acquisto dell'obbligazione. Il tasso di cedolare varia nel tempo, mentre il tasso di mercato che consente di definire il valore delle cedole, si determina al momento dell'acquisto dell'obbligazione. Come si calcola il corso di un titolo? [X] (corretta). Per calcolarlo si deve attualizzare il valore nominale al tempo di acquisto. Per calcolarlo si deve capitalizzare il valore nominale al tempo di acquisto. Per calcolarlo si deve attualizzare il prezzo al tempo di acquisto. Per calcolarlo si deve attualizzare il valore nominale al tempo della vendita. Cosa rappresenta il rimborso di un titolo?. Il prezzo di rimborso S rappresenta il prezzo che viene corrisposto all'inizio dell'operazione a chi possiede il titolo. Il prezzo di rimborso S rappresenta il prezzo che viene corrisposto alla scadenza a chi non possiede il titolo. Il prezzo di rimborso S rappresenta il prezzo che viene corrisposto alla scadenza a chi possiede il titolo. Il prezzo di rimborso S rappresenta il tasso che viene corrisposto alla scadenza a chi possiede il titolo. Cosa indica il tasso h^(0) (6): è quel tasso che il mercato offre oggi, per impieghi con rischio con scadenza in t=0. è quel tasso che il mercato offre oggi in t=0, per impieghi con rischio con scadenza in t=6. è quel tasso che il mercato offre oggi in t=0, per impieghi privi di rischio con scadenza in t=6. è quel tasso che il mercato offre oggi, per impieghi privi di rischio con scadenza in t=0. Indicare la formula finanziaria per valutare il tasso spot h^(0) (t): h ^(0) (t)=(P/S)^(1/t) −1. h ^(0) (t)=(P/S)^(1/t) −1. h ^(0) (t)=(S/P)^(1/t) −1. h ^(0) (t)=(S/P)^(1/t) +1. h ^(0) (t)=(P/S)^(1/t) +1. Cosa indica il tasso h^(0) (3): è quel tasso che il mercato offre oggi in t=0, per impieghi privi di rischio con scadenza in t=3. è quel tasso che il mercato offre oggi in t=0, per impieghi con rischio con scadenza in t=3. è quel tasso che il mercato offre oggi, per impieghi con rischio con scadenza in t=0. è quel tasso che il mercato offre oggi, per impieghi privi di rischio con scadenza in t=0. Che cosa rappresentano i tassi spot?. I tassi spot sono, quindi, i capitali che il mercato offre per impieghi immediati e privi di rischio come gli ZCB. I tassi spot sono, quindi, i tassi che il mercato offre per impieghi immediati e con rischio come gli ZCB. I tassi spot sono, quindi, i tassi che il mercato offre per impieghi non immediati e privi di rischio come gli ZCB. I tassi spot sono, quindi, i tassi che il mercato offre per impieghi immediati e privi di rischio come gli ZCB. Che cosa rappresentano i tassi forward?. sono quei tassi che il mercato offre per impieghi con rischio, ma che hanno inizio in una data futura. sono quei tassi che il mercato offre per impieghi sempre esenti da rischio, ma che hanno inizio in una data futura. sono quei tassi che il mercato offre per impieghi sempre esenti da rischio, che hanno inizio in una data immediata. I tassi spot sono, quindi, i tassi che il mercato offre per impieghi immediati e privi di rischio come gli ZCB. I tassi che il mercato offre per impieghi esenti da rischio, ma che hanno inizio in una data futura; sono i: tassi semestrali. ZCB. tassi forward. tassi spot. Cosa indica il tasso h^(0) (2,6): è il tasso di mercato valutato in t=0, per impieghi privi di rischio con scadenza in t=2. è il tasso di mercato valutato in t=0, per impieghi con rischio con inizio in t=2 e scadenza in t=6. è il tasso di mercato valutato in t=0, per impieghi privi di rischio con inizio in t=2 e scadenza in t=6. è il tasso di mercato valutato in t=2, per impieghi privi di rischio e scadenza in t=6. Cosa indica il tasso h^(0) (3,7): è il tasso di mercato valutato in t=0, per impieghi privi di rischio con inizio in t=3 e scadenza in t=7. è il tasso di mercato valutato in t=3, per impieghi privi di rischio e scadenza in t=7. è il tasso di mercato valutato in t=0, per impieghi con rischio con inizio in t=3 e scadenza in t=7. è il tasso di mercato valutato in t=0, per impieghi privi di rischio con scadenza in t=5. Se consideriamo la scadenza come può essere classificata una rendita?. costante e variabile. anticipata e posticipata. immediata e differita. temporanea e perpetua. Se consideriamo il periodo come può essere classificata una rendita?. annua, frazionata, poliennale. immediata e differita. temporanea e perpetua. anticipata e posticipata. Se consideriamo la numerosità come può essere classificata una rendita?. temporanea e perpetua. immediata e differita. costante e variabile. anticipata e posticipata. Se consideriamo l'importo come può essere classificata una rendita?. anticipata e posticipata. temporanea e perpetua. costante e variabile. immediata e differita. Se consideriamo la decorrenza come può essere classificata una rendita?. immediata e differita. temporanea e perpetua. anticipata e posticipata. costante e variabile. Cosa indica il periodo di una rendita?. il tempo che separa una rata dall'altra. il numero di rate da pagare. il tempo di pagamento. il tempo di incasso della rata. Una operazione finanziaria prevede 4 uscite: -100 al tempo 1, -150 al tempo 2, al tempo 3 e al tempo 4; stabilire se si tratta di una rendita. è una rendita posticipata. è una rendita anticipata. no. si. Una operazione finanziaria prevede 4 uscite: -10 al tempo 1, -15 al tempo 2, al tempo 3 e al tempo 4; stabilire se si tratta di una rendita. si è una rendita mensile, in cui si pagano 4 rate non costanti. È posticipata. si è una rendita mensile, in cui si incassano 4 rate costanti. È posticipata. si è una rendita mensile, in cui si pagano 4 rate costanti. È anticipata. si è una rendita mensile, in cui si pagano 4 rate non costanti. È anticipata. Che cosa indica il montante di una rendita?. la somma ottenuta, a seguito dei versamenti delle rate, alla fine di un determinato numero di periodi. la somma ottenuta, a seguito dei pagamenti delle rate, all'inizio di un determinato numero di periodi. la somma ottenuta, a seguito dei versamenti delle rate, all'inizio di un determinato numero di periodi. la somma dei valori attuali di ogni singola rata, tutti calcolati in t (tempo precedente o coincidente con il primo periodo). Come viene calcolato il montante di una rendita, in capitalizzazione composta?. viene calcolato capitalizzando le rate; è cioè costituito dalla somma dei valori attuali di tutte le rate. viene calcolato capitalizzando gli interessi composti prodotti da ciascuna somma versata e facendo, quindi, la somma di tutti i valori attuali così ottenuti; è cioè costituito dalla somma dei montanti di tutte le rate. viene calcolato capitalizzando gli interessi composti prodotti da ciascuna somma versata e facendo, quindi, la somma di tutti i montanti così ottenuti; è cioè costituito dalla somma dei montanti di tutte le rate. viene calcolato attualizzando gli interessi composti prodotti da ciascuna somma versata e facendo, quindi, la somma di tutti i montanti così ottenuti; è cioè costituito dalla somma dei montanti di tutte le rate. Come si può definire il valore attuale di una rendita?. come la somma dei valori attuali di ogni singola rata, tutti calcolati in t (tempo precedente o coincidente con il primo periodo). come la somma ottenuta, a seguito dei versamenti delle rate, alla fine di un determinato numero di periodi. come la somma dei valori attuali di ogni singola rata, tutti calcolati in t (tempo finale dell'operazione). come la somma dei montanti di ogni singola rata, tutti calcolati in t (tempo precedente o coincidente con il primo periodo). Come viene calcolato il valore attuale di una rendita, in capitalizzazione composta?. come la somma dei montanti di ogni singola rata, tutti calcolati in t (tempo precedente o coincidente con il primo periodo). viene calcolato capitalizzando gli interessi composti prodotti da ciascuna somma versata e facendo, quindi, la somma di tutti i montanti così ottenuti; è cioè costituito dalla somma dei montanti di tutte le rate. come la somma dei valori attuali delle sue rate, calcolati rispetto ad un tempo precedente o coincidente alle scadenze di tutte le rate. viene calcolato capitalizzando gli interessi composti prodotti da ciascuna somma versata e facendo, quindi, la somma di tutti i valori attuali così ottenuti; è cioè costituito dalla somma dei montanti di tutte le rate. Come viene calcolato il valore di una rendita al tempo t?. Il valore di una rendita, Vt, in un determinato tempo t (compreso tra l'inizio e la fine del periodo della rendita) si calcola come la somma del montante in t delle rate ancora da pagare (o da incassare) e del montante in t delle rate pagate (o incassate). Il valore di una rendita, Vt, in un determinato tempo t (compreso tra l'inizio e la fine del periodo della rendita) si calcola come la somma del valore attuale in t delle rate ancora da pagare (o da incassare) e del montante in t delle rate pagate (o incassate). Il valore di una rendita, Vt, in un determinato tempo t (compreso tra l'inizio e la fine del periodo della rendita) si calcola come la somma del valore attuale in t delle rate pagate e del montante in t delle rate ancora da pagare. Il valore di una rendita, Vt, in un determinato tempo t (compreso tra l'inizio e la fine del periodo della rendita) si calcola come la differenza del valore attuale in t delle rate ancora da pagare (o da incassare) e del montante in t delle rate pagate (o incassate). Come si può definire il valore di una rendita ad un certo tempo t?. Si definisce valore di una rendita, Vt, in un determinato tempo t, la somma dei valori attuali di ogni singola rata, tutti calcolati in t (tempo precedente o coincidente con il primo periodo). Si definisce valore di una rendita, V t, in un determinato tempo t (compreso tra l'inizio e la fine del periodo della rendita) la somma del valore attuale in t delle rate ancora da pagare (o da incassare) e del montante in t delle rate pagate (o incassate). Si definisce valore di una rendita, Vt, in un determinato tempo t (compreso tra l'inizio e la fine del periodo della rendita) la somma del montante in t delle rate ancora da pagare (o da incassare) e del montante in t delle rate pagate (o incassate). Si definisce valore di una rendita, Vt, in un determinato tempo t (compreso tra l'inizio e la fine del periodo della rendita) la somma del valore attuale in t delle rate pagate e del montante in t delle rate ancora da pagare. Come viene calcolato il valore di una rendita al tempo t?. Vt=−AT−MT. Vt=−AT+MT. Vt=AT+MT. Vt=AT−MT. Per cosa viene utilizzata la seguente formula: A=an⌉i. per il calcolo del valore attuale di una rendita anticipata non unitaria. per il calcolo del valore attuale di una rendita posticipata non unitaria. per il calcolo del valore attuale di una rendita posticipata unitaria. per il calcolo del valore attuale di una rendita anticipata unitaria. Indicare la formula, con l'a figurato n al tasso i, utilizzata per il calcolo del valore attuale di una rendita posticipata unitaria. A=an⌉i=1−(1−i)^(−n) /i. A=an⌉i=1+(1+i)^(−n) /i. A=an⌉i=1−(1+i)^(n) /i. A=an⌉i=1−(1+i)^(−n) /i. Indicare la formula, con l'a figurato n al tasso i, utilizzata per il calcolo del valore attuale di una rendita costante NON unitaria posticipata. A=R-an⌉i. A=R⋅an⌉i. A=R+an⌉i. A=R/an⌉i. Per cosa viene utilizzata la seguente formula: A=R⋅an⌉i . per il calcolo del valore attuale di una rendita non costante e NON unitaria posticipata. per il calcolo del valore attuale di una rendita costante NON unitaria anticipata. per il calcolo del valore attuale di una rendita costante NON unitaria posticipata. per il calcolo del valore attuale di una rendita costante unitaria posticipata. Per cosa viene utilizzata la seguente formula: A=R⋅an⌉i ⋅(1+i). per il calcolo di una rendita posticipata con rate non unitarie. per il calcolo di una rendita posticipata con rate unitarie. per il calcolo di una rendita anticipata con rate unitarie. per il calcolo di una rendita anticipata con rate non unitarie. Per cosa viene utilizzata la seguente formula: A=an⌉i⋅(1+i). per il calcolo del valore attuale di una rendita unitaria anticipata. per il calcolo del valore attuale di una rendita NON unitaria posticipata. per il calcolo del valore attuale di una rendita unitaria posticipata. per il calcolo del valore attuale di una rendita NON unitaria anticipata. Indicare la formula, con l's figurato n al tasso i, utilizzata per il calcolo del montante di una rendita posticipata unitaria. M=sn⌉i=((1+i)^(−n) −1)/i. M=sn⌉i=((1+i)^(n) +1)/i. M=sn⌉i=((1-i)^(n) −1)/i. M=sn⌉i=((1+i)^(n) −1)/i. Indicare la formula, con l's figurato n al tasso i, utilizzata per il calcolo del montante di una rendita anticipata unitaria. M=sn⌉i⋅(1+i). M=sn⌉i⋅(1+i). M=sn⌉i+(1+i). M=sn⌉i⋅(1-i). M=sn⌉i-(1+i). Per cosa viene utilizzata la seguente formula: M=s n⌉i⋅(1+i). Per il calcolo del montante di una rendita anticipata con rate NON unitarie in cc. Per il calcolo del montante di una rendita anticipata con rate unitarie in cc. Per il calcolo del montante di una rendita posticipata con rate NON unitarie in cc. Per il calcolo del montante di una rendita posticipata con rate unitarie in cc. Per cosa viene utilizzata la seguente formula: M=R⋅s n⌉i⋅(1+i). Per il calcolo del montante di una rendita posticipata con rate NON unitarie in cc. Per il calcolo del montante di una rendita anticipata con rate unitarie in cc. Per il calcolo del montante di una rendita anticipata con rate NON unitarie in cc. Per il calcolo del montante di una rendita posticipata con rate unitarie in cc. Per cosa viene utilizzata la seguente formula: M=R⋅s n⌉i. per il calcolo del montante di una rendita costante, non unitaria e posticipata. Per il calcolo del montante di una rendita anticipata con rate NON unitarie in cc. Per il calcolo del montante di una rendita anticipata con rate unitarie in cc. per il calcolo del montante di una rendita costante, unitaria e posticipata. Indicare la formula, con l's figurato n al tasso i, utilizzata per il calcolo del montante di una rendita costante, non unitaria e posticipata. M=R⋅sn⌉i. M=R+sn⌉i. M=R-sn⌉i. M=R/sn⌉i. Il rimborso globale del prestito prevede: restituzione di capitale e interessi in più soluzioni, con rateizzazione dei soli interessi. rateizzazione di capitale e interessi. restituzione di capitale e interessi in una unica soluzione, con rateizzazione dei soli interessi. restituzione di capitale e interessi in più soluzioni, con rateizzazione di capitale e interessi. Il rimborso graduale del prestito prevede: restituzione di capitale e interessi in più soluzioni, con rateizzazione dei soli interessi. restituzione di capitale e interessi in una unica soluzione, con rateizzazione dei soli interessi. restituzione di capitale e interessi in più soluzioni, con rateizzazione di capitale e interessi. rateizzazione di capitale e interessi. Indicare la risposta vera. In accordo al contratto stipulato, il capitale che si presta è necessario che sia finanziariamente equivalente alla somma dei pagamenti effettuati dal debitore in accordo al contratto stipulato. In accordo al contratto stipulato, il capitale che si riceve in prestito è necessario che sia finanziariamente equivalente alla somma dei pagamenti effettuati dal debitore in accordo al contratto stipulato. In accordo al contratto stipulato, il capitale che si riceve in prestito non è necessario che sia finanziariamente equivalente alla somma dei pagamenti effettuati dal debitore in accordo al contratto stipulato. In accordo al contratto stipulato, il capitale che si riceve in prestito è necessario che sia finanziariamente equivalente alla somma dei pagamenti ancora effettuati dal debitore in accordo al contratto stipulato. Quando un prestito è a breve, media e lunga scadenza. Un prestito è a breve scadenza quando la sua durata è inferiore all'anno, ci si trova quindi in capitalizzazione semplice; è a media scadenza quando la durata è compresa tra 1 anno e 5 anni; in fine sarà a lunga scadenza quando la sua durata è superiore ai 5 anni. Un prestito è a breve scadenza quando la sua durata è inferiore all'anno, ci si trova quindi in capitalizzazione semplice; è a media scadenza quando la durata è compresa tra 1 anno e 6 anni; in fine sarà a lunga scadenza quando la sua durata è superiore ai 6 anni. Un prestito è a breve scadenza quando la sua durata è inferiore all'anno; è a media scadenza quando la durata è compresa tra 2 anni e 5 anni; in fine sarà a lunga scadenza quando la sua durata è superiore ai 5 anni. Un prestito è a breve scadenza quando la sua durata è inferiore all'anno, ci si trova quindi in capitalizzazione semplice; è a media scadenza quando la durata è compresa tra 1 anno e 5 anni; in fine sarà a lunga scadenza quando la sua durata è superiore ai 6 anni. Cosa si intende per valore di riscatto di un prestito? [X] (corretta) Il valore di rimborso di un prestito è il montante, calcolato al tasso di valutazione i, di tutte le somme che il debitore deve ancora versare al creditore. Il valore di rimborso di un prestito è il valore attuale, calcolato al tasso di valutazione i, di tutte le somme che il debitore ha già versato al creditore. Il valore di rimborso di un prestito è il valore attuale, calcolato al tasso di valutazione i, di tutte le somme che il creditore deve ancora versare al debitore. Il valore di rimborso di un prestito è il valore attuale, calcolato al tasso di valutazione i, di tutte le somme che il debitore deve ancora versare al creditore. Il valore di rimborso di un prestito è il montante, calcolato al tasso di valutazione i, di tutte le somme che il debitore deve ancora versare al creditore. Il valore di rimborso di un prestito è il valore attuale, calcolato al tasso di valutazione i, di tutte le somme che il debitore ha già versato al creditore. Come si calcola D3 ?. D3=−S−E3. D3=S−E2. D3=S−E3. D3=S+E3. Per redigere un piano di ammortamento quale relazione si utilizza per calcolare il debito residuo Dt. Dt=−S+Et. Dt=−S-Et. Dt=S+Et. Dt=S-Et. Per redigere un piano di ammortamento quale relazione si utilizza per calcolare il debito estinto Et . Et =C1⋅C2⋅⋯⋅Ct. Et=−C1+C2+⋯+Ct. Et=C1-C2-⋯-Ct. Et=C1+C2+⋯+Ct. Per redigere un piano di ammortamento quale relazione si utilizza per calcolare la rata Rt . Rt=Ct+It. Rt=Ct-It. Rt=-Ct+It. Rt=-Ct-It. Per redigere un piano di ammortamento, l'impostazione elementare richiede: che le quote interesse sono decise a priori. che si specificano i versamenti a titolo di capitale. che si specificano le rate di ammortamento. che si specificano le rate di ammortamento e le quote interesse. Per redigere un piano di ammortamento, l'impostazione finanziaria richiede: che si specificano le rate di ammortamento. che si specificano i versamenti a titolo di capitale. che le quote interesse sono decise a priori. che le quote di capitale sono decise a priori. Per redigere un piano di ammortamento quale relazione si utilizza per calcolare la quota interesse It. It=i+D t−1. It=-i+D t−1. It=i*D t+1. It=i*D t-1. Le tre condizioni di chiusura sono equivalenti: solo nel caso di una legge finanziaria di tipo lineare. solo nel caso di una legge finanziaria di tipo esponenziale. solo nel caso di una legge finanziaria di tipo esponenziale e lineare. solo nel caso di una legge finanziaria di tipo iperbolica. Per redigere un piano di ammortamento nel caso di quote capitale costanti, si ha che: C=S/(n+1). C=S/(n−1). C=−S/n. C=S/n. per redigere un piano di ammortamento nel caso di rate costanti, si ha. R=S/an⌉i. R=S/sn-1⌉i. R=an⌉i/S. R=-S/an⌉i. Cosa impone la condizione di chiusura finanziaria finale?. che il valore del debito iniziale, alla scadenza dell'ammortamento, deve essere uguale alla somma delle rate di ammortamento opportunamente capitalizzate. che il valore del debito finale, alla scadenza dell'ammortamento, deve essere uguale alla somma delle rate di ammortamento opportunamente capitalizzate. che il valore del debito iniziale, all'inizio dell'ammortamento, deve essere uguale alla somma delle rate di ammortamento opportunamente capitalizzate. che il valore del debito iniziale, alla scadenza dell'ammortamento, deve essere uguale alla differenza delle rate di ammortamento opportunamente capitalizzate. Quale è la relazione di ricorrenza che lega i debiti residui?. Dt=Dt−1⋅(1−i)−Rt. Dt=Dt−1⋅(1+i)+Rt. Dt=Dt+1⋅(1+i)−Rt. Dt=Dt−1⋅(1+i)−Rt. Perché l'ammortamento risulti chiuso si deve avere che: il debito estinto, alla fine dell'ultimo periodo, deve essere uguale al debito iniziale S. il debito estinto, alla fine dell'ultimo periodo, deve essere uguale al debito iniziale S. che il debito residuo, alla fine dell'ultimo periodo, deve risultare zero. il debito estinto, alla fine dell'ultimo periodo, deve essere uguale al debito iniziale S; e che il debito residuo, alla fine dell'ultimo periodo, deve risultare zero. il debito estinto, alla fine dell'ultimo periodo, deve essere uguale al debito iniziale S; e che il debito residuo, alla fine dell'ultimo periodo, deve risultare diverso da zero. Indicare la formula che si utilizza per calcolare la quota capitale costante nell'ammortamento italiano. C=S/n. C=S/(n−1). C=−S/n. C=S/(n+1). Indicare la caratteristica fondamentale dell'ammortamento italiano: quote capitale costanti. rata costante. quota capitale non costante. quota interessi costante. Quale è il punto di partenza per redigere un piano di ammortamento alla francese?. condizione di chiusura. condizione di chiusura finanziaria finale. condizione di chiusura elementare. condizione di chiusura finanziaria iniziale. Indicare la formula che si utilizza per calcolare l'ammontare delle rate nell'ammortamento francese. R=S/sn⌉i. R=S/an⌉i. R=-S/an⌉i. R=an⌉i/S. Indicare la caratteristica fondamentale dell'ammortamento francese: n rate tutte diverse. n rate tutte diverse. n rate tutte uguali. quota interessi costante. quote capitale costanti. Qual è la caratteristica dell'ammortamento francese?. Nessuna delle precedenti. Rata costante. Quota interesse costante. Quota capitale costante. Quale è la formula per calcolare il debito residuo D33 dopo il pagamento della 33-esima rata di un ammortamento che prevede 50 rate costanti di importo R, e un tasso di interesse pari ad i. D33=R⋅a17⌉i . D33=R⋅a17⌉i. D33=R+a17⌉i. D33=R-a17⌉i. D33=R*s17⌉i. Quale è la formula per calcolare il debito residuo D 14 dopo il pagamento della 14-esima rata di un ammortamento che prevede 30 rate costanti di importo R, e un tasso di interesse pari ad i. D15=R⋅a16⌉i. D14=R⋅a16⌉i. D14=R⋅a30⌉i. D14=R⋅a14⌉i. Fissata una data generica t<n (con n durata dell'ammortamento), si ha che il debito residuo alla data t è pari: Dt =R⋅a n+t⌉i. Dt =R⋅a n+t⌉i. Dt =R+a n-t⌉i. Dt =R⋅a n-t⌉i. Dt =R⋅sn-t⌉i. Quale è la formula per calcolare il debito residuo D 22 dopo il pagamento della 22-esima rata di un ammortamento che prevede 50 rate costanti di importo R, e un tasso di interesse pari ad i. D22=R⋅a23⌉i. D22=R⋅a50⌉i. D22=R⋅s28⌉i. D22=R⋅a28⌉i. Come si definisce il leasing finanziario?. è un contratto per il quale la società di leasing (locatore) cede in locazione al cliente (conduttore) un bene determinato; il conduttore versa un anticipo, che può essere costituito da una quota in contanti S o dalla somma di canoni futuri. Inoltre, versa canoni periodici di locazione Cs ed alla scadenza del contratto, eventualmente, può riscattare il bene pagando una somma R. è un contratto per il quale il conduttore cede in locazione al locatore un bene determinato; il conduttore versa un anticipo, che può essere costituito da una quota in contanti S o dalla somma di canoni futuri. Inoltre, versa canoni periodici di locazione Cs ed alla scadenza del contratto, eventualmente, può riscattare il bene pagando una somma R. è un contratto per il quale il conduttore vende al locatore un bene determinato; il conduttore versa un anticipo, che può essere costituito da una quota in contanti S o dalla somma di canoni futuri. Inoltre, versa canoni periodici di locazione Cs ed alla scadenza del contratto, eventualmente, può riscattare il bene pagando una somma R. è un contratto per il quale la società di leasing (locatore) vende al cliente (conduttore) un bene determinato; il conduttore versa un anticipo, che può essere costituito da una quota in contanti S o dalla somma di canoni futuri. Inoltre, versa canoni periodici di locazione Cs ed alla scadenza del contratto, eventualmente, può riscattare il bene pagando una somma R. Cosa indica il monte interesse di una operazione di leasing?. Si definisce costo-leasing dell'operazione, o monte-interessi, la differenza tra tutti i pagamenti effettuati dal cliente e il valore di fornitura del bene. Si definisce costo-leasing dell'operazione, o monte-interessi, la differenza tra i pagamenti effettuati dalla società di leasing e il valore del bene. Si definisce costo-leasing dell'operazione, o monte-interessi, la somma tra tutti i pagamenti ricevuti dalla società di leasing e la quota interessi. Si definisce costo-leasing dell'operazione, o monte-interessi, la somma tra tutti i pagamenti effettuati dal cliente e il valore di fornitura del bene. Cosa indica il monte interesse di una vendita rateale?. Si definisce monte-interessi, la differenza tra i pagamenti effettuati dalla società di leasing e il valore del bene. Si definisce monte interessi la differenza tra tutti i pagamenti effettuati dal cliente e il valore del bene. Si definisce monte-interessi, la somma tra tutti i pagamenti ricevuti dalla società di leasing e la quota interessi. Si definisce monte-interessi, la somma tra tutti i pagamenti effettuati dal cliente e il valore di fornitura del bene. Come si calcola l'ammontare finanziato?. è dato dalla somma tra il valore del bene e l'anticipo. è dato dalla somma tra l'anticipo e il valore del bene. è dato dalla differenza tra il valore del bene e l'anticipo. è dato dalla differenza tra l'anticipo e il valore del bene. Come si definisce la vendita rateale?. è un contratto per il quale il cliente trasferisce alla società la proprietà di un bene determinato, dietro pagamento di un anticipo e di rate periodiche. è un contratto per il quale la società venditrice trasferisce al cliente la proprietà di un bene determinato, dietro pagamento di un anticipo e di rate periodiche. è un contratto per il quale la società venditrice trasferisce al cliente la proprietà di un bene determinato, senza ricevere nulla in cambio. è un contratto per il quale la società venditrice trasferisce al cliente la proprietà di un bene determinato, senza anticipo. Quando si parla di investimento in senso stretto? E quando di finanziamento in senso stretto?. Avremo un investimento in senso stretto se l'operazione è rappresentata da un'uscita iniziale e da entrate successive; avremo invece un finanziamento in senso stretto se si ha un'entrata iniziale seguita da tutte uscite. Avremo un investimento in senso stretto se l'operazione è rappresentata da un'uscita iniziale e da entrate successive; avremo invece un finanziamento in senso stretto se si hanno entrate e uscite alternate nel tempo. Avremo un finanziamento in senso stretto se l'operazione è rappresentata da un'uscita iniziale e da entrate successive; avremo invece un investimento in senso stretto se si ha un'entrata iniziale seguita da tutte uscite. Avremo un investimento in senso stretto se l'operazione è rappresentata da entrate e uscite alternate; avremo invece un finanziamento in senso stretto se si ha un'entrata iniziale seguita da tutte uscite. Come si definisce il DCF?. la somma algebrica G(x) dei valori attuali, calcolati al tempo 0, al tasso composto i, dei movimenti di cassa di un'operazione finanziaria del tipo PICO. la differenza G(x) dei valori attuali, calcolati al tempo 0, al tasso composto i, dei movimenti di cassa di un'operazione finanziaria del tipo PICO. la differenza G(x) dei valori attuali, calcolati al tempo finale, al tasso composto i, dei movimenti di cassa di un'operazione finanziaria del tipo PICO. la somma algebrica G(x) dei valori attuali, calcolati al tempo finale, al tasso composto i, dei movimenti di cassa di un'operazione finanziaria del tipo PICO. Cosa esprime il criterio del VAN? Esso rappresenta la differenza di tutte le entrate e le uscite attualizzate. Tale criterio si basa sul principio secondo il quale un'operazione finanziaria è conveniente se si trae un vantaggio e quindi un guadagno rispetto alle risorse che si sono utilizzate. [X]. Esso rappresenta la somma di tutte le entrate e le uscite capitalizzate. Tale criterio si basa sul principio secondo il quale un'operazione finanziaria è conveniente se si trae un vantaggio e quindi un guadagno rispetto alle risorse che si sono utilizzate. Esso rappresenta la differenza di tutte le entrate e le uscite capitalizzate. Tale criterio si basa sul principio secondo il quale un'operazione finanziaria è conveniente se si trae un vantaggio e quindi un guadagno rispetto alle risorse che si sono utilizzate. Esso rappresenta la differenza di tutte le entrate e le uscite attualizzate. Tale criterio si basa sul principio secondo il quale un'operazione finanziaria è conveniente se si trae un vantaggio e quindi un guadagno rispetto alle risorse che si sono utilizzate. Esso rappresenta la somma di tutte le entrate e le uscite attualizzate. Tale criterio si basa sul principio secondo il quale un'operazione finanziaria è conveniente se si trae un vantaggio e quindi un guadagno rispetto alle risorse che si sono utilizzate. Perché sia conveniente una operazione finanziaria come deve essere il VAN?. positivo o negativo. positivo. negativo. nullo. Il criterio del VAN è un criterio: soggettivo. indifferente. oggettivo. soggettivo e oggettivo. Da un punto di vista finanziario perché tra due o più operazioni è più conveniente quella che ha VAN maggiore e comunque sempre positivo?. Un'operazione con VAN positivo non è conveniente perché aumenta la ricchezza futura, mentre un'operazione con VAN negativo è conveniente perché riduce la ricchezza futura. Un'operazione con VAN positivo è conveniente perché aumenta la ricchezza futura, mentre un'operazione con VAN negativo non è conveniente perché riduce la ricchezza futura. Un'operazione con VAN positivo è conveniente perché diminuisce la ricchezza futura, mentre un'operazione con VAN negativo non è conveniente perché aumenta la ricchezza futura. Un'operazione con TIR positivo è conveniente perché aumenta la ricchezza futura, mentre un'operazione con TIR negativo non è conveniente perché riduce la ricchezza futura. Supponiamo di considerare due operazioni finanziarie, utilizzando il criterio del VAN come faccio a stabile quale è preferibile?. Tra due o più operazioni finanziarie è più conveniente quella che ha il VAN minore. Tra due o più operazioni finanziarie è più conveniente quella che ha il VAN maggiore. Tra due o più operazioni finanziarie è più conveniente quella che ha il TIR maggiore. Tra due o più operazioni finanziarie è più conveniente quella che ha il VAN nullo. Consideriamo due investimenti I_1 e I_2 che prevedono lo stesso esborso iniziale e hanno la stessa durata, il tasso di valutazione è i. Come possiamo capire quale è più conveniente, utilizzando il criterio del VAN?* [X] (corretta). si sceglierà l'investimento per il quale il VAN è minore; se entrambi i VAN sono negativi si deciderà di non intraprendere nessuna delle due operazioni finanziarie. si sceglierà l'investimento per il quale il VAN è maggiore; se entrambi i VAN sono negativi si deciderà di non intraprendere nessuna delle due operazioni finanziarie. si sceglierà l'investimento per il quale il TIR è maggiore; se entrambi i TIR sono negativi si deciderà di non intraprendere nessuna delle due operazioni finanziarie. si sceglierà l'investimento per il quale il VAN è nullo; se entrambi i VAN sono negativi si deciderà di non intraprendere nessuna delle due operazioni finanziarie. Consideriamo due investimenti I_1 e I_2 che prevedono lo stesso esborso iniziale e hanno la stessa durata, il tasso di valutazione è i. Quali sono le alternative possibili riguardo alla scelta dell'uno o dell'altro investimento, se si utilizza il criterio del VAN.* . 1.Conviene l'investimento I1(se ha VAN minore) 2.Conviene l'investimento I2(se ha VAN maggiore) 3.non conviene nè I1 nè I2. 1.Conviene l'investimento I1(se ha TIR maggiore ) 2.Conviene l'investimento I2(se ha TIR maggiore) 3.non conviene nè I1 nè I2. 1.Conviene l'investimento I1(se ha VAN maggiore ) 2.Conviene l'investimento I2(se ha VAN maggiore) 3.non conviene nè I1 nè I2. 1.Conviene l'investimento I1(se ha VAN maggiore ) 2.Conviene l'investimento I2(se ha VAN minore ) 3.non conviene nè I1 nè I2. Cosa rappresenta la duration?. Un importo monetario. Un tasso d'interesse. Un tasso di sconto. Un tempo. Supponiamo di sapere che il break point relativo a due investimenti A e B è i=5% e che al tasso di valutazione del 3%, con il criterio del VAN, è preferibile l'investimento A. Che cosa possiamo dire se il tasso di valutazione fosse del 9%?. Resta ancora conveniente l'investimento A. Diventano indifferenti i due investimenti. Si inverte la scelta: al tasso del 9% che è maggiore del break point pari al 5% è più conveniente B. Non conviene più nessuno dei due. Dati due investimenti I_1 e I_2 descrivere che cosa rappresenta il break point graficamente?. l'ascissa del punto in cui i grafici dei due VAN si intersecano. l'ascissa del punto in cui i grafici dei due TIR si intersecano. l'ascissa del punto in cui i grafici dei due VAN diventano paralleli. l'ordinata del punto in cui i grafici dei due VAN si intersecano. Da un punto di vista finanziario perché è importante conoscere il break point?. rappresenta un tasso di svolta. rappresenta il tasso minimo. rappresenta il tasso nullo. rappresenta il tasso più alto. Come si determina il break point?. per il calcolo del break point si pongono i VAN dei due investimenti uno maggiore e uno minore a zero e si ottiene così un'equazione nell'incognita i. per il calcolo del break point si pongono i VAN dei due investimenti uguali a zero e si ottiene così un'equazione nell'incognita i. per il calcolo del break point si uguagliano i VAN dei due investimenti e si ottiene così un'equazione nell'incognita i. per il calcolo del break point si uguagliano i TIR dei due investimenti e si ottiene così un'equazione nell'incognita i. Considerando come operazioni finanziarie degli investimenti e utilizzando il criterio del TIR, quale si preferisce?. quello con TIR minore. quello con TIR maggiore. quello con TIR nullo. quello con VAN nullo. Considerando come operazioni finanziarie dei finanziamenti e utilizzando il criterio del TIR, quale si preferisce?. quello con VAN nullo. quello con TIR nullo. quello con TIR maggiore. quello con TIR minore. Graficamente cosa rappresenta il TIR?. È quel valore in cui la funzione G(i) è minore di zero ed interseca l'asse delle ascisse. È quel valore in cui la funzione G(i) si annulla ed interseca l'asse delle ascisse. È quel valore in cui la funzione G(i) si annulla ed interseca l'asse delle ordinate. È quel valore in cui la funzione G(i) è maggiore di zero ed interseca l'asse delle ascisse. In corrispondenza del TIR, quanto vale la funzione G(i)?. G(i*)>0. G(i)=0*. G(i*)≥0. G(i*)≤0. Date tre operazioni finanziarie di investimento: A (-100,0;90,1;-40,2), B(-100,0; 90,1; 80,2) e C(-160,0;1000,1;-1000,2) utilizzando il criterio del TIR stabilire quale è preferibile. l'operazione C. non è possibile utilizzare il TIR per effettuare una scelta tra le tre operazioni. l'operazione A. l'operazione B. Consideriamo due investimenti I_1 e I_2 che prevedono lo stesso esborso iniziale e hanno la stessa durata, il tasso di valutazione è i. Come possiamo capire quale è più conveniente, utilizzando il criterio del TIR?*. Utilizzando il criterio del TIR si confronta il TIR dei due investimenti al tasso di valutazione i*, per il quale G(i*) > 0, e si sceglie l'investimento con TIR maggiore. Utilizzando il criterio del TIR si confronta il TIR dei due investimenti al tasso di valutazione i*, per il quale G(i*) ≥ 0, e si sceglie l'investimento con TIR maggiore. Utilizzando il criterio del TIR si confronta il TIR dei due investimenti al tasso di valutazione i*, per il quale G(i*) = 0, e si sceglie l'investimento con TIR minore. Utilizzando il criterio del TIR si confronta il TIR dei due investimenti al tasso di valutazione i, per il quale G(i) = 0, e si sceglie l'investimento con TIR maggiore. Che cosa rappresenta il TAE?. è il tasso interno, su base annua, di una operazione che non tiene conto di eventuali oneri accessori. è il tasso esterno, su base annua, di una operazione che non tiene conto di eventuali oneri accessori. è il tasso interno, su base annua, di una operazione che tiene conto di eventuali oneri accessori. è il tasso esterno, su base annua, di una operazione che tiene conto di eventuali oneri accessori. Data una stessa operazione finanziaria che prevede spese accessorie quale è la relazione tra il TAE e il TAEG?. TAEG=TAN. TAEG<TAN. TAEG>TAN. TAEG≤TAN. Che cosa rappresenta il TAEG?. è il tasso esterno, su base annua, di una operazione che non tiene conto di eventuali oneri accessori. è il tasso esterno, su base annua, di una operazione che tiene conto di eventuali oneri accessori. è il tasso interno, su base annua, di una operazione che tiene conto di eventuali oneri accessori. è il tasso interno, su base annua, di una operazione che non tiene conto di eventuali oneri accessori. Quando si ha il rischio di reimpiego?. si ha quando il tasso di mercato subisce un AUMENTO. si ha quando il tasso di mercato subisce una DIMINUZIONE. si ha all'inizio del periodo. si ha quando il tasso di mercato è nullo. Che cosa è la duration?. un tasso di sconto. un importo monetario. un indice temporale. un tasso di interesse. Da cosa è caratterizzato il rischio di tasso?. da un rischio di reimpiego e da un rischio di prezzo. da rischio di prezzo e tasso di sconto. da rischio di prezzo e tasso di interesse. Dal tasso di interesse e tasso di sconto. Quando si ha il rischio di prezzo?. si ha all'inizio del periodo. si ha quando il tasso di mercato subisce una DIMINUZIONE. si ha quando il tasso di mercato subisce un AUMENTO. si ha quando il tasso di mercato è nullo. Cosa riguarda l' immunizzazione finanziaria?. Riguarda le tecniche e i modelli matematici che diminuiscono gli effetti dovuti da una eventuale variazione del tasso di mercato su un cash-flow. Riguarda le tecniche e i modelli matematici che aumentano gli effetti dovuti da una eventuale variazione del tasso di mercato su un cash-flow. Riguarda le tecniche e i modelli matematici che neutralizzano gli effetti dovuti da una eventuale stabilità del tasso di mercato su un cash-flow. Riguarda le tecniche e i modelli matematici che neutralizzano gli effetti dovuti da una eventuale variazione del tasso di mercato su un cash-flow. Cosa rappresenta la duration?. il tasso di smobilizzo. il tempo ottimo di smobilizzo. il tempo peggiore di smobilizzo. il capitale di smobilizzo. Indicare l'intervallo in cui è compresa la duration. 0≤D≤tn. 0<D≤tn. 0≤D<tn. 1≤D≤tn. Cosa suggerisce il criterio del massimo valore atteso?. di determinare quale degli stati di natura sia il più probabile o il più verosimile e di scegliere poi il risultato meno favorevole rispetto a tale stato. di scegliere l'azione corrispondente al più elevato risultato medio. di scegliere l'azione corrispondente al più basso risultato medio. di determinare quale degli stati di natura sia il più probabile o il più verosimile e di scegliere poi il risultato più favorevole rispetto a tale stato. Con il criterio della massima verosimiglianza come sceglie il decisore?. determina quale degli stati di natura sia il più probabile o il più verosimile e sceglie poi il risultato meno favorevole rispetto a tale stato. determina quale degli stati di natura sia il meno probabile o il meno verosimile e sceglie poi il risultato più favorevole rispetto a tale stato. sceglie l'azione corrispondente al più elevato risultato medio. determina quale degli stati di natura sia il più probabile o il più verosimile e sceglie poi il risultato più favorevole rispetto a tale stato. Da cosa è caratterizzato un contesto decisionale di rischio?. perfetta informazione. informazione imperfetta. interazione strategica. alternative note. Cosa stabilisce il principio della dominanza?. qualunque sia lo stato di natura, impone di scegliere l'alternativa che, nel confronto con le altre, ha conseguenze peggiori. qualunque sia lo stato di natura, impone di escludere tutte le alternative che, nel confronto con le altre, hanno conseguenze migliori. Se esiste un'alternativa che è dominata da tutte le altre, per il principio di dominanza è quella la preferita tra le altre. qualunque sia lo stato di natura, impone di escludere tutte le alternative che, nel confronto con le altre, hanno conseguenze peggiori. per il criterio dell'ottimista si sceglie: a∗=min(minj yij). a∗=max(minj yij). a∗=min(maxj yij). a∗=max(maxj yij). per il criterio di Savage si sceglie: a∗=max(min rij). a∗=min(max rij). a∗=max(max rij). a∗=min(min rij). |





