option
Domande
ayuda
daypo
ricerca.php

linguistica italiana
AI✦

COMMENTI STATISTICHE REGISTRI
FAI IL TEST
Titolo del test:
linguistica italiana

Descrizione:
intermedie seconda parte 49_72

Data di creazione: 2026/10/22

Categoria: Letteratura

Numero di domande: 70

Valutazione:(0)
Condividi il test:
Nuovo commentoNuovo commento
Nuovo commento
NESSUN RECORD
Contenuto:

Il venetico, l’osco-umbro, il sannitico, il gallico sono lingue: pre-romane. indoeuropee, derivate dal latino. di superstrato. di sostrato non-indoeuropee.

L’etrusco. è una lingua di sostrato non-indoeuropea. è una lingua di superstrato. è una lingua pre-romana di origine indoeuropea. è la lingua da cui deriva il latino.

L’influsso delle lingue di sostrato è sicuro: nei toponimi. nel fenomeno della «gorgia toscana». nello sviluppo del fonema /y/ nei dialetti italiani settentrionali e nelle varietà galloromanze. nello sviluppo delle leggi fonetiche.

In latino, la funzione grammaticale di un elemento nominale: veniva espressa mediante affissi flessivi. veniva espressa mediante l’uso di preposizioni. veniva espressa mediante la posizione dei costituenti nella frase. veniva espressa mediante prefissi suffissi derivazionali.

Il caso Dativo corrisponde: all’Oggetto indiretto (o complemento di termine). all’Oggetto diretto (o complemento oggetto). al complemento di specificazione. al Soggetto.

Il latino ripartiva i nomi in: tre classi di genere: maschile, femminile e neutro. in due classi di genere: maschile e femminile. in tre coniugazioni: I, II e III. in quattro coniugazioni: I, II, III e IV.

La forma «calda» dell’«Appendix Probi» rappresenta un caso di: sincope. metaplasmo. prostesi. caduta di /m/ finale.

La forma «lancia» dell’«Appendix Probi» costituisce un caso di: passaggio di /e/ breve prevocalica a /j/. caduta di /m/ finale. sincope. metaplasmo.

Quale di questi fenomeni l’italiano moderno condivide col fiorentino quattrocentesco? A. l’introduzione del morfema «-o» alla I pers. sing. dell’imperfetto indicativo. il dittongamento di /e/ breve e di /o/ breve. la legge Tobler-Mussafia. la gorgia toscana.

Tra i tratti che distinguono l’italiano moderno e il fiorentino antico dalle altre varietà italiane ricordiamo. l’esito «-aio» da -ARIUM. la presenza di pronomi soggetto clitici. la gorgia toscana. l’esistenza di una forma verbale specifica per la I persona plurale.

Per loro natura le vocali lunghe. tendono a innalzarsi, diventando chiuse. tendono ad abbassarsi, diventando chiuse. tendono a innalzarsi, diventando aperte. tendono a abbassarsi, diventando aperte.

Quale di queste affermazioni è falsa?. Il sistema fonologico del latino volgare tardo aveva cinque fonemi vocalici. Il sistema fonologico del latino volgare tardo aveva sette fonemi vocalici. Il sistema fonologico del fiorentino antico aveva sette fonemi vocalici. Il sistema fonologico del latino classico aveva dieci fonemi vocalici.

La rima siciliana. è una conseguenza della toscanizzazione di testi siciliani. è una conseguenza della sicilianizzazione di testi toscani. è un procedimento in uso presso i poeti della Scuola poetica siciliana. è una conseguenza dell’evoluzione del sistema vocalico nel siciliano antico.

Il passaggio «solidus» => «soldus» è un caso di. sincope. apocope. troncamento. aferesi.

In latino, l’accento. non aveva valore distintivo, diversamente che in italiano. aveva valore distintivo, diversamente che in italiano. non aveva valore distintivo, come in italiano. aveva valore distintivo, come in italiano.

L’esito /nd/ > /nn/ nei dialetti centro-meridionali è un caso. di assimilazione perseverativa. di assimilazione anticipatoria. di dissimilazione anticipatoria. di dissimilazione perseverativa.

Il raddoppiamento fonosintattico «irregolare» è innescato. da alcuni monosillabi atoni. da tutte le parole tronche. da alcune parole tronche. da tutti i monosillabi atoni.

Il raddoppiamento fonosintattico era in origine un fenomeno. di assimilazione anticipatoria. di assimilazione perseverativa. di dissimilazione anticipatoria. di dissimilazione perseverativa.

Il raddoppiamento fonosintattico (sbagliata già dal file). si sonorizzano sistematicamente e spesso dileguano. non si sonorizzano mai. si sonorizzano tendenzialmente. si sonorizzano in alcune forme.

L’evoluzione /rj/ > /j/. è tipica delle varietà toscane. è tipica delle varietà toscane e settentrionali. è tipica delle varietà toscane e meridionali. è tipica delle varietà toscane e centrali.

Alle quattro coniugazioni regolari del latino, oltre ai verbi in -ĭo, quale altra categoria occorre aggiungere?. gli irregolari esse, posse, velle, ire. i deponenti. gli incoativi. nessuna.

Come si chiamano i passaggi di coniugazione di singoli verbi?. metafore. metaplasmi. metafonesi. metatesi.

Come si chiamano i verbi che indicano un’azione che dura o che si ripete a intervalli regolari?. incoativi. frequentativi. derivativi. iterativi.

In italiano antico è attestata al presente indicativo una forma che è la regolare continuazione del lat. vĭdeo. Quale?. vedo. vedeo. veggio. video.

I verbi incoativi in italiano sono costruiti con l’interfisso: -id-. -isc-. -usc-. -esc-.

Il problema dell’origine del morfema i II.a sing. dell’indicativo e del congiuntivo in italiano, si lega: alla genesi del ‘plurale vocalico’. alla preesistenza del sostrato celtico. a nessun fenomeno ancora chiarito. alle leggi evolutive generali del latino volgare.

In particolare, il morfema di II pers. -i che appare oggi caratteristico di italiano e romeno, si sarebbe esteso a tutte le coniugazioni a partire verbi monosillabici e dai verbi di: I coniugazione. II coniugazione. III coniugazione. IV coniugazione.

Secondo alcuni, che effetto avrebbe avuto -s- sulla vocale precedente, causandone l’innalzamento, prima di cadere?. neutralizzante. armonizzante. palatalizzante. sonorizzante.

Il verbo ‘essere’ era caratterizzato in latino da una marcata: regolarità. irregolarità. impredicibilità di comportamento. allomorfia.

Che forma deriva da un lat. *sětis costruito sulle II.e plur. delle coniugazioni regolari che escono in -tis?. state. siete. siate. steste.

Quali di queste forme si deve al livellamento analogico?. «chiediamo». «chiedo». «siede». «sediamo».

Secondo l’ipotesi «fonetica», il morfema plurale «-e» del femminile (per es. «capre»). è la regolare continuazione dell’accusativo plurale della I declinazione latina. è la regolare continuazione del nominativo plurale della I declinazione latina. è di origine analogica. non è spiegabile.

Qual è la regolare continuazione della coppia latina «VELUM» (sing.), «VELA» (pl.)?. velo, vela. velo, vele. vela, vele. velo, veli.

I pronomi liberi italiani «io» e «me» derivano rispettivamente. dal nominativo e dall’accusativo del pronome di I pers. singolare latino. dal nominativo e dal dativo del pronome di I pers. singolare latino. dal nominativo e dall’ablativo del pronome di I pers. singolare latino. dal nominativo e dal genitivo del pronome di I pers. singolare latino.

Il sistema dei dimostrativi del fiorentino. è a tre gradi, come in latino. è a tre gradi, come nell’italiano contemporaneo. è a due gradi, come nell’italiano contemporaneo. è a tre gradi, come nell’italiano contemporaneo.

Nel composto «manoscritto» troviamo l’ordine MODIFICATORE-TESTA perché A. si tratta di un cultismo. si tratta di un prestito dall’inglese. si tratta di una forma che rispetta la struttura basica dei composti italiani. si tratta di una forma risalente all’italiano antico.

Il morferma «-i» della II singolare dell'indicativo presente di «dare» e «stare» (dai, stai). è la regolare continuazione di «-S» latina. è analogico su quello della II pers. sing. dell’indicativo presente della I coniugazione. è analogico su quello della II pers. sing. dell’indicativo presente della II-III coniugazione. è analogico su quello della II pers. sing. dell’indicativo presente della IV coniugazione.

Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. La I e la II pl. dell’imperfetto di «essere» continuano regolarmente le forme latine originarie. In italiano, tutti gli imperfetti si formano aggiungendo «-va-» direttamente al tema verbale. La terminazione dell’imperfetto di IV coniugazione «-iva» è di origine analogica. In fiorentino, la forma più antica del morfema di I sing. dell’imperfetto era «-a».

La desinenza «-a» del congiuntivo presente di II-IV coniugazione proviene originariamente: dalla III coniugazione. dalla II coniugazione. dalla IV coniugazione. dalla II e dalla IV coniugazione.

Il condizionale del tipo «serìa»/«avrìa», che si incontra in vari dialetti italiani tra cui il siciliano antico, A. deriva dalla giustapposizione dell’infinito del verbo e dell’imperfetto dell’ausiliare «avere». è la regolare continuazione dell’indicativo piuccheperfetto latino. è la regolare continuazione dell’indicativo imperfetto latino. deriva dalla giustapposizione dell’infinito del verbo e del perfetto dell’ausiliare «avere».

La gorgia toscana è un fenomeno di: superstrato. sintassi. sostrato. morfologia.

Cosa significava già per i classici ‘sermo vulgaris’?. lingua volgare. latino popolare. lingua scurrile (come quella della commedia). un misto di volgare e di latino.

Il passaggio speculum > speclum è?. una sincope. un metaplasmo. una prostesi. una metatesi.

Fenomeni come la riduzione del dittongo (brieve > breve) e la modifica dei congiuntivi in iato (stea > stia) quando iniziano in fiorentino?. nel '200. nel '300. nel '400. nel '500.

Quante vocali ha il sistema tonico del fiorentino (e dell’italiano). tre. cinque. sette. nove.

La metafonesi in quali aree italiane è attiva?. Settentrionale. Meridionale. Settentrionale e Meridionale. Toscana.

Aferesi, apocope e sincope sono fenomeni di: cancellazione. inserzione. coalescenza. metaplasmo.

Il fenomeno della ‘rianalisi’ interessa: la fonologia. la morfologia. la sintassi. il lessico.

Il passivo italiano (ad es. è colpito), a differenza del latino, è di tipo: analitico. composto. sintetico. libero.

Nell’espressione "ma mancolle il tempo" che fenomeno si osserva: legge Tobler-Mussafia. ristrutturazione. alterazione dell’ordine dei sintagmi. risalita del clitico.

Il lessico ereditario è l’insieme delle parole passate: dal latino volgare al fiorentino. dal latino volgare direttamente all’italiano. dal latino classico al fiorentino. dal latino classico direttamente all’italiano.

I cultismi sono parole: passate come tali attraverso l’evoluzione fonetica. sono forme irregolari quanto a evoluzione fonetica ma passate attraverso la lingua dei dotti. solo di origine greca. particolarmente caratteristiche del lessico concreto.

Due parole che, pur essendo ricollegabili al medesimo etimo, si presentano differenziate sul piano formale (e talora anche su quello semantico) sono dette: cutismi. allotropi. allofoni. allomorfi.

Quale di queste affermazioni è falsa: i prestiti hanno arricchito il lessico ereditario. i prestiti sono detti anche forestierismi. i prestiti derivano solo dal latino. i prestiti sono forme irregolari sotto il profilo dell’evoluzione fonetica.

Nel caso della situazione di allotropia di "donzella" e "damigella", si tratta rispettivamente di: due prestiti. due cultismi. un prestito e un cultismo. un cultismo e un prestito.

Rispetto a quale area linguistica romanza l’Italia si trova in netto ritardo almeno alla fine del XIII secolo?. area iberica. area lusitana. area catalana. area franco-provenzale.

Nel caso della situazione di allotropia di "gioia" e "gaudio", si tratta rispettivamente: di un cultismo e di un prestito. di un prestito e di un cultismo. di un cultismo e di un calco. di un calco e di un cultismo.

La prima ondata di francesismi che interessò l’Italia si può far risalire: all’età dei volgarizzamenti dal francese (XIII-XIV secolo). al Concilio di Tours (813). alla dominazione dei Franchi nell’Italia settentrionale (VIII secolo). all’età delle grandi università (XII secolo).

La parola "sapone" è un: ispanismo. francesismo. arabismo. germanismo.

La parola "magazzino" è un: francesismo. arabismo. ispanismo. anglismo.

L’ordine Aggettivo-Nome in italiano. è possibile ma è soggetto a notevoli restrizioni. è sempre possibile. non è mai possibile. è quello fondamentale.

In italiano antico l’enclisi si verifica. quando il verbo è in posizione iniziale di frase. quando il verbo non è in posizione iniziale. quando il verbo è in una frase subordinata. quando il verbo è al modo imperativo.

Il passaggio dal lat. «IECUR FICATUM» ‘fegato ripieno di fichi’ all’it. «fegato» deriva. da un’associazione per contiguità tra i significanti (le parole). da un’associazione per contiguità tra i referenti. da un’associazione per similarità tra i referenti. da un’associazione per contiguità tra i significati.

Due parole di una lingua che, pur essendo riconducibili allo stesso etimo, si presentano differenziate formalmente (e a volte semanticamente) vengono dette. allotropi. latinismi. allomorfi. cultismi.

Quale delle seguenti forme italiane è un francesismo?. ceffo. gaudio. manicaretto. capo.

Quale delle seguenti forme italiane è un latinismo?. platea. piazza. vezzo. biscia.

Quale delle seguenti forme NON è di origine francese o provenzale?. orto. giardino. sire. donzella.

Quale delle seguenti forme fa parte del lessico ereditario?. pieve. causa. plebe. vizio.

Nel verso dantesco «Ma poi che vide ch’io non mi partiva», la desinenza del verbo «partiva». è la regolare continuazione del morfema latino di I pers. sing. dell’imperfetto «-am». è una forma analogica che sostituisce l’originario «partivo». è la regolare evoluzione dell’italiano «partivo». è la regolare continuazione del morfema latino di III pers. sing. dell’imperfetto «-at».

Nel verso dantesco «vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole» la legge Tobler-Mussafia. è sempre rispettata. è rispettata solo dalle forme «si puote» e «si vuole». è rispettata solo dalla forma «vuolsi». non è mai rispettata.

Segnala abuso