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Titolo del test:
linguistica italiana

Descrizione:
Linguistica italiana

Data di creazione: 2026/09/18

Categoria: Scienza

Numero di domande: 74

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Come viene definito l’insieme delle lingue e delle varietà linguistiche usate da un individuo o da una comunità?. Dizionario sociolinguistico. Atlante linguistico. Corpus linguistico. Repertorio linguistico.

Quale asse di variazione riguarda le differenze linguistiche legate al contesto comunicativo e ai registri?. Variazione diatopica. Variazione diafasica. Variazione diacronica. Variazione diamesica.

Quale evento favorì la diffusione dell’italiano tra ampie masse dialettofone nel Novecento?. La pubblicazione del Vocabolario degli Accademici della Crusca. La caduta dell’Impero romano d’Occidente. La Prima guerra mondiale. Il concilio di Trento.

Quale varietà linguistica rappresenta la base dell’italiano moderno?. Il latino classico. Il veneziano del Cinquecento. Il toscano contemporaneo. Il fiorentino trecentesco.

Secondo le stime storiche, quante persone parlavano italiano al momento dell’Unità d’Italia (1861)?. Circa il 25% della popolazione. Appena lo 0,5% della popolazione. Oltre il 50% della popolazione. Circa il 2,5-9,5% della popolazione.

Quale autore sostenne l’adozione del fiorentino trecentesco come lingua letteraria nel dibattito della Questione della lingua?. Niccolò Machiavelli. Baldesar Castiglione. Gian Giorgio Trissino. Pietro Bembo.

Quale affermazione descrive correttamente i dialetti italiani settentrionali?. Sono strutturalmente identici ai dialetti centro-meridionali. Coincidono con i dialetti toscani. Comprendono il gruppo gallo-italico e il gruppo veneto. Comprendono solo le varietà lombarde.

Qual è un tratto caratteristico dei dialetti centro-meridionali?. L’assenza totale di metafonesi. La caduta sistematica delle vocali finali. L’uso generalizzato delle vocali anteriori arrotondate /y/ e /ø/. La conservazione dell’opposizione tra geminate e scempie.

Quale variabile sociale è considerata centrale negli studi sociolinguistici?. Lo strato o gruppo sociale. Il genere, in quanto unico determinante del comportamento linguistico. La nazionalità dei parlanti come unica dimensione rilevante. La professione come unico indicatore della variazione.

Che cosa si intende per “continuum sociolinguistico”?. Un sistema rigido in cui le varietà linguistiche sono gerarchicamente separate e non si influenzano. Una serie di varietà linguistiche che sfumano progressivamente l’una nell’altra senza confini netti. Una classificazione che distingue solo lingua standard e lingua popolare, senza varietà intermedie. L’insieme delle lingue parlate in più continenti.

L’italiano giovanile è caratterizzato da: Mancanza di influssi dialettali. Una varietà sia diastratica sia diafasica. Una varietà esclusivamente colta. Errori ortografici sistematici.

Quale varietà diastratica dell’italiano è definita principalmente per assenza di tratti substandard?. Italiano popolare. Italiano neostandard. Italiano giovanile. Italiano colto.

Quale fenomeno è tipico della grafia dell’italiano popolare?. Separazione sempre accurata delle parole. Punteggiatura regolare. Uso corretto dei digrammi e trigrammi. Omissione della ‹h› (anno visto, ance per anche).

Qual è il tratto distintivo principale della variazione diamesica?. La presenza di tecnicismi settoriali. Il rapporto tra parlante e interlocutore. La differenza tra lingua parlata e lingua scritta. Il livello di istruzione dei parlanti.

Secondo Sabatini e Berruto, quale concetto si avvicina maggiormente all’italiano dell’uso medio?. Italiano aulico. Italiano neo-standard. Italiano regionale colto. Dialetto italianizzato.

Quale varietà linguistica, secondo Sabatini, è largamente diffusa nella comunicazione quotidiana e nei contesti di media formalità?. Italiano standard. Italiano regionale delle classi popolari. Italiano dell’uso medio. Dialetto locale.

Secondo Sabatini, l’italiano dell’uso medio si distingue dallo standard principalmente per: La ricettività dei tratti generali del parlato. L’adozione di forme dialettali locali. L’uso esclusivo nella comunicazione scritta formale. L’assenza di tratti panitaliani.

Quale fenomeno linguistico si può considerare sostanzialmente completato tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 del Novecento?. L’emergere dell’italiano tecnologico secondo Pasolini. Il processo di unificazione linguistica in Italia. La diffusione dei dialetti locali. La codifica dell’italiano regionale.

Quante vocali toniche presenta l’italiano standard?. Cinque. Sette. Otto. Sei.

Qual è la funzione principale dell’Alfabeto Fonetico Internazionale (IPA)?. Rappresentare le lettere dell’alfabeto latino. Eliminare ambiguità tra grafema e fono. Segnalare sillabe accentate. Rendere più semplice la scrittura italiana.

Quale modo di articolazione implica il completo blocco del flusso d’aria seguito dal rilascio?. Fricative. Occlusive. Affricate. Nasali.

Come vengono definiti i foni prodotti con vibrazione delle corde vocali?. Foni sordi. Foni sonori. Consonanti. Vocali.

Quale tratto soprasegmentale distingue le parole àncora e ancòra?. La posizione della coda sillabica. Il fonema iniziale. La lunghezza della vocale. L’accento tonico.

Qual è il nucleo della sillaba in italiano?. La consonante iniziale. La consonante finale. La semivocale. La vocale.

Cosa sono gli allofoni?. Segni grafemici privi di fonologia. Fonemi distintivi di una lingua. Varianti fonetiche di uno stesso fonema che non distinguono significato. Foni inventati non presenti nella lingua.

Qual è la differenza fondamentale tra fono e fonema?. Il fonema e il fono sono sinonimi. Il fono è la realizzazione concreta del suono, il fonema è l’unità astratta che distingue significati. Il fono ha valore fonologico, il fonema solo fonetico. Il fonema è un suono reale, il fono è mentale.

Quale tratto distintivo permette di distinguere le vocali /i/ e /u/ in italiano?. Frequenza. Arrotondamento. Arrotondamento. Lunghezza.

Qual è il concetto introdotto da Jakobson, Halle e Fant per descrivere i fonemi come combinazioni di proprietà articolatorie e acustiche?. Sillabe toniche. Tratti distintivi. Fonotassi. Allofoni.

Quale fenomeno fonologico consiste nel fatto che un segmento fonico assume i tratti di un segmento adiacente?. Dissimillazione. Assimilazione. Epentesi. Metatesi.

Quale tipo di inserzione riguarda l’aggiunta di un segmento all’interno di una parola per facilitare la pronuncia?. Prostesi. Epentesi. Epitesi. Apocope.

Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente la distribuzione degli allomorfi dell’articolo definito maschile singolare in italiano?. L’ si usa davanti a consonante geminata, il davanti a vocale. Il e lo sono intercambiabili in tutti i contesti. Lo si usa davanti a tutte le consonanti, il davanti a vocale iniziale. Il si usa davanti ad attacchi consonantici regolari, lo davanti ad attacchi irregolari, l’ davanti a vocale iniziale.

Cosa indica il suffisso derivazionale in una parola come amministratore?. La funzione agentiva. La persona grammaticale. La vocale tematica. Il genere.

Che cos’è un morfema?. La più piccola unità linguistica dotata di significato. L’unità minima di suono senza significato. Una desinenza flessiva. Una parola composta da più sillabe.

Qual è il componente della grammatica che comprende il lessico e le regole morfologiche?. Componente lessicale. Sintassi. Pragmatica. Componente fonologico.

Quale dei seguenti morfemi esprime significato lessicale?. Tutti e tre i morfemi. can- in canino. -o in canino. -in- in canino.

In italiano moderno, quale affisso si considera un interfisso?. -tor- in giocatore. -ol- in topolino. -e in giocatore. -ale in nazionale.

Quale unità costituisce la base del lessico mentale del parlante?. Infissi. Morfemi grammaticali. Parole semplici. Suffissi derivazionali.

Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente una proprietà generale dei prefissi in italiano?. Non possono unirsi a basi verbali. Mantengono invariata la categoria grammaticale della base. Determinano la categoria grammaticale della parola derivata. Sono più produttivi dei suffissi.

Qual è la funzione principale del suffisso in un processo di suffissazione?. Eliminare il ruolo della base nel significato finale. Sostituire un prefisso nella derivazione. Determinare la categoria lessicale della parola derivata. Rendere opaco il significato della base.

Quale dei seguenti composti è esocentrico?. Mezzaluna. Pellerossa. Capostazione. Pescespada.

Qual è la caratteristica principale della composizione in italiano?. Produce sempre verbi. Agisce principalmente sulle categorie funzionali. Produce parole solo tramite suffissi. Produce lessemi complessi unendo due parole autonome.

Quale tra i seguenti morfemi è un suffisso avverbiale nella parola amichevolmente?. -mente. -evol(e). amic(h)-. -bil(e).

Qual è la sequenza corretta dei processi derivativi che porta alla formazione della parola amichevolmente?. N + -evole → A; A + -mente → Avv. A + -mente → Avv.; Avv. + -evole → A. N + -ità → A; A + -mente → Avv. N + -mente → Avv. direttamente.

A quale categoria morfologica appartiene la parola canticchiare?. Derivata per prefissazione. Derivata per alterazione. Derivata per conversione. Parola composta.

Qual è la struttura sintattica di base della frase nucleare in italiano?. SP + SV. SN + SV. SV + SN. SN + SA + SV.

Quali elementi costituiscono il nucleo della frase?. I modificatori del sintagma verbale. Il verbo e i suoi argomenti. Gli attributi appositivi. I circostanziali.

In quale posizione si colloca normalmente il tema della frase?. Tra verbo e oggetto. In posizione iniziale dell’enunciato. Alla fine della frase. Dopo gli elementi extranucleari.

In base alla gerarchia di salienza tematica, quale ruolo occupa tipicamente il soggetto?. Il ruolo di Oggetto tematico in tutti i contesti. Il ruolo di Meta in modo obbligatorio. Il ruolo più saliente tra quelli selezionati dal verbo. Il ruolo meno saliente, come Luogo o Origine.

Qual è la forma clitica tipica dell’Oggetto indiretto introdotto da “a”?. L’accusativo (lo/la). Il riflessivo (si). Il dativo (gli/le). Il partitivo (ne).

Quale tra le seguenti frasi mostra correttamente la pronominalizzazione dell’Oggetto diretto?. Ugo presta il libro a Maria → Ugo lo presta a Maria. Ugo presta il libro a Maria → Ugo gli presta il libro. Ugo presta il libro a Maria → Ugo le presta a Maria. Ugo presta il libro a Maria → Ugo ci presta il libro.

01. Nella frase “Mi interessano molto le tue idee”, quale elemento rappresenta il tema?. Molto. Interessano molto. Mi. Le tue idee.

Quale criterio è utile per identificare il soggetto in italiano?. Lunghezza del sintagma. Accordo morfo-sintattico tra soggetto e verbo. Posizione del sintagma all’inizio della frase. Significato semantico di chi compie l’azione.

Quali elementi nella frase “La settimana scorsa il ragazzo col berretto ha rotto un vetro con una pallonata” sono considerati nucleari?. Il ragazzo col berretto, ha rotto, un vetro. Tutti gli elementi della frase. Con una pallonata, ha rotto. La settimana scorsa, il ragazzo col berretto.

Quale dei seguenti sintagmi rappresenta correttamente il soggetto della frase “La sorella di mio cognato regala una bambola nuova a Valeria”?. La sorella di mio cognato. Una bambola nuova. A Valeria. Regala una bambola nuova.

Perché nelle frasi specificative lo non può pronominalizzare lo SPECIFICATORE?. Perché lo è ammesso solo con verbi transitivi. Perché lo SPECIFICATORE coincide con il soggetto tematico. Perché lo SPECIFICATORE è sempre un aggettivo. Perché lo SPECIFICATORE è esterno al Sintagma Verbale.

In una frase copulativa predicativa, quale ruolo svolge il costituente postverbale?. Funziona come Oggetto diretto del verbo essere. Funziona come Oggetto diretto del verbo essere. Introduce sempre una localizzazione. Esprime una proprietà del soggetto.

Quale proprietà distingue il soggetto delle costruzioni inaccusative?. Non può mai essere posposto. Non può essere espresso tramite un SN. Richiede obbligatoriamente il clitico ci. Può essere pronominalizzato con ne come l’Oggetto diretto.

Nella costruzione passiva, che cosa accade all’oggetto diretto dell’attiva?. Viene sempre eliminato. Rimane oggetto, ma preceduto da da. Diventa soggetto della frase passiva. Si trasforma in un complemento di termine.

Quale delle seguenti caratteristiche distingue i verbi inaccusativi dai verbi non-inaccusativi?. Si costruiscono necessariamente con due argomenti. Richiedono l’ausiliare essere nei tempi composti. Non possono avere soggetto postverbo. Ammettono sempre un oggetto diretto.

Nella costruzione del si passivo, che cosa avviene all’oggetto diretto del verbo transitivo?. Rimane oggetto diretto ma viene anticipato da ne. Rimane oggetto diretto ma viene anticipato da ne. Viene sempre sostituito da un pronome clitico. Diventa soggetto della frase e determina l’accordo del verbo.

Quale delle seguenti caratteristiche distingue il si impersonale dal si riflessivo-reciproco?. Il si impersonale si usa solo con la terza persona singolare del verbo. Il si impersonale concorda sempre al plurale con il soggetto espresso. Il si impersonale richiede l’ausiliare avere nei tempi composti. Il si impersonale può essere usato solo con verbi transitivi.

Quale delle seguenti frasi contiene una seconda persona singolare con valore genericamente impersonale?. Hanno investito Paolo sulle strisce pedonali. A Milano ti devi abituare allo smog. Alla radio dicono che domani pioverà. Nel mio paese produciamo dell’ottima confettura.

Quale caratteristica identifica il ci presentativo nelle costruzioni con esserci e volerci?. Il clitico ci funziona come marcatore grammaticale e non come avverbio di luogo. Il verbo resta invariabile indipendentemente dal soggetto postverbale. Il soggetto può essere liberamente anteposto anche negli usi presentativi. Il clitico ci si combina solo con verbi transitivi.

Quale proprietà consente di riconoscere una costruzione inaccusativa con verbo non transitivo?. L’uso obbligatorio del clitico riflessivo. La selezione dell’ausiliare essere nei tempi composti. La posizione preverbale del soggetto. La possibilità di reggere un oggetto diretto.

Quale configurazione argomentale corrisponde a un verbo trivalente come donare?. oggetto + Sintagma preposizionale facoltativo. Soggetto senza argomenti interni. Soggetto + Oggetto diretto + Oggetto indiretto. Soggetto + Oggetto diretto.

In una frase copulativa identificativa, quale caratteristica è sempre presente?. Il costituente postverbale esprime una proprietà. Il complemento predicativo è pronominalizzabile con lo. Il verbo essere è accompagnato dal clitico ci. Entrambi i costituenti sono referenziali.

Quale indizio sintattico permette di distinguere il si passivo dal si impersonale?. La concordanza del verbo con il sintagma nominale postverbale. La presenza di un avverbio di tempo. La possibilità di coniugare il verbo in tutte le persone. L’uso esclusivo della terza persona singolare.

Quale dei seguenti participi passati è considerato “forte”?. Amato. Chiesto. Temuto. Salito.

Quale dei seguenti verbi presenta una forma forte al passato remoto?. Salire → salì. Amare → amài. Temere → temètti. Chiedere → chiesi.

Cosa indica il termine “forma rizotonica” nel paradigma del presente?. L’accento cade sulla vocale tematica o sul morfema flessivo. L’accento è mobile e cambia tra le persone. La forma è sempre irregolare. L’accento cade sulla base tematica o radice verbale.

Quale delle seguenti frasi indica un evento anteriore al momento dell’enunciazione?. In questo momento Paolo dorme sul divano. Domani Luigi partirà per le vacanze. Nel 2010 vinsi un importante trofeo di tennis. Giovanni parlerà domani.

L’aspetto imperfettivo indica: La persona e il numero del soggetto. Solo il tempo in cui l’evento avviene. Il modo di formare il participio passato. Il modo in cui lo svolgimento di un evento viene presentato.

Quale frase esprime un aspetto perfettivo aoristico?. Giovanni andava al lavoro. Maria continuava a chiacchierare. Giovanni si tuffò in piscina. Giovanni stava tuffandosi in piscina.

Quale delle seguenti affermazioni sull’uso del presente indicativo è corretta?. Serve solo a indicare eventi passati. Non può sostituire il futuro. Può indicare simultaneità, posteriorità e avere uso narrativo. È esclusivamente un tempo perfettivo.

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