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LINGUAGGI ESPRESSIVI 2

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Titolo del test:
LINGUAGGI ESPRESSIVI 2

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Data di creazione: 2026/09/29

Categoria: Personale

Numero di domande: 117

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La proiezione consiste in: Attribuire all’esterno contenuti propri. Interiorizzare emozioni altrui. Regolare le emozioni attraverso il corpo. Bloccare impulsi inconsci.

Il controtransfert è: Risposta emotiva del terapeuta al paziente. Proiezione del terapeuta sul paziente. Un comportamento osservabile. Un errore metodologico da evitare sempre.

Il corpo in DMT è: Strumento di espressione e conoscenza. Elemento secondario rispetto al linguaggio. Oggetto da correggere tecnicamente. Sistema biologico isolato.

Il terapeuta nella DMT deve: Accogliere senza giudizio i vissuti emergenti. Evitare il coinvolgimento emotivo. Correggere il paziente quando compie errori di movimento. Guidare il movimento in modo che sia corretto.

Il linguaggio della DMT è: Non verbale e corporeo. Tecnico e codificato. Verbale e simbolico. Matematico e strutturato.

L’alleanza terapeutica nella DMT si basa su: Relazione corporea oltre che verbale. Valutazione comportamentale standard. Tecniche cognitive strutturate. Solo comunicazione verbale esplicita.

Nella DMT sono richieste competenze tecniche di danza?. No, il focus è sull’espressione e consapevolezza. Sì, sono fondamentali per il percorso terapeutico. Solo per alcune tipologie di utenti. Dipende dall’età del partecipante.

La sintonizzazione ritmica consiste in: Allineamento temporale e dinamico con l’altro. Ripetizione costante di movimenti standardizzati. Uso della musica come guida principale. Controllo volontario del ritmo respiratorio.

L’uso di strumenti come un rastrello comporta: L’estensione dello spazio peripersonale. La separazione tra corpo e ambiente. La riduzione dello spazio percepito. Nessuna modifica della rappresentazione spaziale.

Negli anziani la rappresentazione dello spazio peripersonale è: Meno efficiente. Più precisa. Dipende solo dall’esperienza motoria. Non cambia.

La regolazione tra mente e corpo è: Circolare e interdipendente. Gerarchica con dominio della mente. Limitata ai processi cognitivi superiori. Separata senza interazioni reciproche.

La DMT promuove sintonizzazione: Pre-verbale, corporea ed affettiva. Esclusivamente cognitiva e razionale. Limitata alla percezione visiva. Solo linguistica e simbolica.

Dove sono stati scoperti inizialmente i neuroni specchio?. Nella corteccia premotoria ventrale del macaco (area F5). Nella corteccia prefrontale dorsolaterale dell’uomo adulto. Nelle regioni temporali superiori coinvolte nel linguaggio. Nel sistema limbico associato alla regolazione emotiva.

Le variabili sociali influenzano: L’attivazione del sistema dei neuroni specchio. Solo i processi cognitivi astratti. La memoria semantica a lungo termine. Le funzioni esecutive senza componente sociale.

I parametri top-down includono: Obiettivi e significato dell’azione osservata. Risposte fisiologiche indipendenti dal contesto. Stimoli sensoriali di base non interpretati. Attività motorie automatiche non intenzionali.

La risonanza motoria è influenzata da. Cinematica, prospettiva e significato dell’azione. Solo caratteristiche visive statiche dell’oggetto. Unicamente fattori linguistici e semantici. Processi esclusivamente inconsci non modulabili.

La risonanza motoria è specifica per: I muscoli coinvolti nell’azione osservata. Tutti i muscoli indipendentemente dall’azione. Esclusivamente i movimenti automatici. Solo le aree cognitive superiori.

Lo studio di Fadiga (1995) ha mostrato: Facilitazione motoria durante osservazione di azioni. Attivazione esclusivamente visiva durante osservazione. Riduzione dell’attività motoria osservando azioni. Assenza di correlazione tra osservazione e movimento.

Un aumento dell’eccitabilità corticospinale indica: Maggiore attivazione del sistema motorio. Riduzione dell’attività neuronale complessiva. Inibizione dei processi motori volontari. Assenza di risposta muscolare osservabile.

Quale analogia usa Whitehouse per descrivere il movimento autentico?. Sogni e associazioni libere. Apprendimento osservazionale. Rinforzo positivo. Condizionamento operante.

Secondo Chace, la musica nel setting terapeutico serve principalmente a: Riflettere e modulare l’umore del gruppo. Distrarre dall’esperienza emotiva. Sostituire la comunicazione corporea. Utilizzare un ritmo standardizzato ai pazienti.

Nel modello di Chace, quale funzione ha il gruppo?. Favorire la risocializzazione e l’espressione emotiva. Chace predilige interventi individuali con pazienti nevrotici socialmente integrati. Ridurre la dipendenza dal terapeuta. Incrementare la competizione tra pazienti.

Secondo Schoop, la danza si rivolge principalmente a: La parte sana della persona. I processi cognitivi residui. La componente patologica dominante. Le abilità motorie residue.

Quale cambiamento osserva Chace nei pazienti nel passaggio da soli al gruppo?. Da passività a vitalità espressiva. Da consapevolezza a disorganizzazione. Da agitazione a immobilità. Da cooperazione a isolamento.

Quale dimensione dell’Effort riguarda la forza applicata?. Peso. Flusso. Tempo. Spazio.

Quale dimensione dell’Effort riguarda la direzione?. Spazio. Tempo. Peso. Flusso.

Quale dimensione dell’Effort riguarda il controllo?. Flusso. Peso. Spazio. Tempo.

Quale elemento NON appartiene alle dimensioni dell’Effort?. Forma. Peso. Flusso. Tempo.

Quale funzione svolge la fiaba nella DMT?. Contenitore simbolico dell’esperienza. Metodo di osservazione comportamentale. Tecnica di rilassamento muscolare. Strumento di valutazione cognitiva.

Nel lavoro DMT con bambini, si possono usare: Materiali espressivi semplici. Solo musica strutturata. Strumenti tecnici avanzati. Dispositivi elettronici complessi.

La fase di rielaborazione nella DMT avviene: Alla fine della sessione. All’inizio dell’attività. Prima della definizione degli obiettivi. Durante il riscaldamento.

Le istruzioni nella DMT possono essere: Strutturate o aperte. Solo verbali. Solo rigide e definite. Solo improvvisate.

La distanza simbolica nella fiabazione consente: Esplorazione emotiva mediata. Riduzione dell’espressione emotiva. Evitamento dell’esperienza corporea. Controllo razionale delle emozioni.

In ambito non clinico, gli obiettivi della DMT sono: Espressivi e creativi. Diagnostici e valutativi. Farmacologici indiretti. Riabilitativi specifici.

Il rito di chiusura nella DMT ha la funzione di: Consolidare l’esperienza vissuta. Interrompere bruscamente l’attività. Valutare le prestazioni fisiche. Separare i partecipanti.

Il rito iniziale nella DMT serve a: Delimitare lo spazio esperienziale. Ridurre il coinvolgimento emotivo. Stabilire gerarchie nel gruppo. Valutare le abilità motorie.

La fiabazione in ambito terapeutico è riservata a: Professionisti sanitari. Educatori scolastici. Animatori sociali. Insegnanti di educazione fisica.

Le abilità psicosociali sviluppate nella DMT includono: Empatia e collaborazione. Isolamento e autonomia. Rigidità e controllo. Competizione e dominanza.

Nei contesti residenziali, la DMT promuove: Espressività emotiva e relazionale. Isolamento sociale. Standardizzazione comportamentale. Riduzione dell’attività motoria.

In ambito ospedaliero, la DMT supporta: Recupero funzionale. Prestazione atletica. Valutazione diagnostica. Apprendimento scolastico.

Nel contesto oncologico pediatrico, la DMT aiuta a: Sostenere le risorse individuali. Standardizzare il comportamento. Isolare il paziente. Ridurre l’attività corporea.

Se il terapeuta non è un operatore sanitario, deve: Lavorare in équipe. Limitarsi all’osservazione. Evitare il contesto clinico. Operare autonomamente.

La DMT può essere integrata con. Psicoterapia. Solo attività sportive. Solo fisioterapia. Solo farmacoterapia.

Gli interventi DMT sono: Creativi e gratificanti. Tecnici e prestativi. Standardizzati e rigidi. Competitivi.

La regolazione emotiva nella DMT è: Un obiettivo centrale. Un ostacolo al processo. Limitata al contesto clinico. Un effetto secondario irrilevante.

Uno degli obiettivi della DMT è: Integrare componenti fisiche ed emotive. Aumentare la performance sportiva. Standardizzare il comportamento motorio. Ridurre l’espressività corporea.

La DMT si caratterizza per l’applicabilità a: Popolazioni eterogenee. Solo bambini. Solo pazienti psichiatrici. Solo adulti sani.

Che cosa riconosce la World Federation of Music Therapy nel 1999?. Diversi modelli internazionali di musicoterapia. La maggior efficacia della musica classica come mediatore. Un metodo universale di fare musicoterapia. Le linee guida per svolgere musicoterapia.

Quali sono le due tecniche principali della musicoterapia?. Attiva e recettiva. Verbale e non verbale. Individuale e collettiva. Teorica e pratica.

Qual è una fase della musicoterapia analitica?. Improvvisazione. Allenamento vocale. Test scritto. Studio teorico.

Chi ha sviluppato la musicoterapia analitica?. Mary Priestley. Rolando Benenzon. Helen Bonny. Clifford Madsen.

Qual è una fase del metodo Bonny?. Rilassamento. Test musicale. Valutazione scritta. Allenamento fisico.

Che tipo di musicoterapia è quella di Bonny?. Recettiva. Attiva. Comportamentale. Analitica.

Come è la comunicazione nel modello Benenzon?. Orizzontale. Valutativa. Asimmetrica. Direttiva.

Qual è un esempio di ISE universale?. Regole culturali. Battito cardiaco. Abitudini sociali. Lingua parlata.

Che cos’è l’ISO?. Identità sonora della persona. Indicatore sociale oggettivo. Sistema di osservazione musicale. Indice di sviluppo operativo.

Quale NON è un criterio generale rispetto al suono?. Capacità di leggere spartiti complessi. Sensibilità al suono. Capacità di modulare i suoni. Produzione spontanea di sequenze sonore.

Quale capacità viene considerata nella fase di valutazione in musicoterapia?. Capacità di restare in relazione. Capacità di scrivere testi musicali. Capacità di memorizzare melodie. Capacità di leggere la musica.

Quale elemento è utile nella terapia intensiva neonatale?. Voce della madre. Stimolazione visiva intensa. Musica ad alto volume. Rumori ambientali casuali.

Qual è un effetto della musica sul piano biologico?. Produzione di endorfine. Aumento costante della pressione arteriosa. Riduzione permanente della frequenza cardiaca. Eliminazione completa del dolore cronico.

La depressione materna influenza l'acquisizione linguistica?. No, non emergono deficit nei bambini. Sì, causano sempre ritardi gravi. Eliminano l'apprendimento linguistico. Impediscono completamente il linguaggio.

Qual è una caratteristica fonologica del baby-talk?. Ritmo più lento. Pronuncia indistinta. Velocità molto elevata. Assenza di pause.

Quale caratteristica sintattica è tipica del baby-talk?. Frasi brevi e semplici. Uso frequente di subordinate. Frasi lunghe e subordinate complesse. Strutture sintattiche morfologicamente corrette.

Qual è una caratteristica prosodica del baby-talk?. Intonazione accentuata. Tono costante e basso. Assenza di variazioni. Ritmo irregolare non strutturato.

Come varia il baby-talk con l’età del bambino?. Si adatta alle capacità linguistiche. Diventa sempre più complesso improvvisamente. Scompare immediatamente. Rimane invariato.

Quale caratteristica fonologica è tipica del baby-talk?. Tono più alto. Tono monotono. Riduzione della prosodia. Assenza di ritmo.

Qual è una funzione principale del baby-talk?. Attirare l’attenzione del bambino. Insegnare grammatica avanzata. Sostituire completamente il linguaggio adulto. Ridurre l'interazione sociale.

Quale caratteristica pragmatica è tipica del baby-talk?. Uso frequente di domande. Assenza di interazione. Uso esclusivo di affermazioni dichiarative. Comunicazione unidirezionale complessa.

Quale caratteristica semantica è tipica del baby-talk?. Lessico limitato. Predominanza di metafore. Vocabolario tecnico. Uso di termini astratti.

Il baby-talk è universale?. Sì, è identico in tutte le culture. È presente solo nei Paesi occidentali. No, varia tra culture. È usato solo in contesti educativi.

Il modello EPR è stato proposto da: Jennings. Grainger. Mead. Landy.

La fase di Role riguarda: Interpretazione diretta di ruoli. Analisi cognitiva della scena. Uso simbolico e proiettivo degli oggetti. Esplorazione corporea e sensoriale.

La fase di creazione implica: Uso di tecniche teatrali e improvvisazione. L'osservazione distaccata della scena rappresentata da altri. Discussione e rielaborazione dell’esperienza. Creazione di fiducia tra utenti e tra utenti e conduttore.

Il rito consente: Ingresso emotivo e fisico nel setting. Distacco totale dalla realtà. Riduzione dell'interazione sociale. Eliminazione delle emozioni negative.

Le sessioni di drammaterapia prevedono: Fondazione, creazione, restituzione. Le sessioni hanno una struttura fissa ma seguono l'emergere di spunti dal gruppo. Improvvisazione, riattivazione, discussione. Inizio, sviluppo, fine.

La fase di fondazione serve a: Creare fiducia tra utenti e tra utenti e conduttore. Ridurre l'interazione prima che inizi la fase rappresentativa. Analizzare traumi irrisolti degli individui per rappresentarli. Ridurre il conflitto tra Io e Me.

Nella fase di Role i partecipanti: Interpretano ruoli anche complessi. Restano osservatori di una scena interpretata da altri. Usano solo oggetti comuni con ruolo diverso. Non interagiscono tra loro.

La fase di restituzione consiste in: Discussione e rielaborazione dell’esperienza. L'osservazione distaccata della scena rappresentata da altri. Uso di tecniche teatrali e improvvisazione. Creare fiducia tra utenti e tra utenti e conduttore.

La struttura trifasica serve a: Creare un setting prevedibile e contenitivo. Ridurre la sicurezza percepita per "lasciarsi andare". Eliminare la strutturazione del setting. Aumentare imprevedibilità nella scena rappresentata.

La valenza relazionale del “come se” riguarda: La capacità di comprendere l’altro. La riduzione delle interazioni sociali. La memorizzazione di ruoli teatrali. L’isolamento emotivo.

La funzione empatica deriva da: Immedesimazione nell’altro. Automazione comportamentale. Riduzione relazionale. Distacco cognitivo.

La drammaterapia mira a: Mantenere il benessere psicologico. Analizzare traumi profondi direttamente. Ridurre la partecipazione. Eliminare emozioni.

Una componente dello storymaking è. Creatività. Rigidità. Automatismo. Inibizione.

Lo storymaking riguarda: La costruzione attiva di storie. L’imitazione comportamentale. L’analisi statistica. La riproduzione di testi.

Il pensiero narrativo ha natura: Diacronica. Sincronica. Statica. Lineare non causale.

Il pensiero narrativo contribuisce a: Costruire l’identità personale. Eliminare la memoria. Aumentare la rigidità cognitiva. Ridurre le relazioni sociali.

La memoria autobiografica è collegata a: Pensiero narrativo. Apprendimento implicito. Condizionamento classico. Processamento automatico.

Lo storytelling implica: Narrazione di storie. Eliminazione della creatività. Ripetizione meccanica. Memorizzazione passiva.

Un repertorio ampio di ruoli indica: Maggiore adattabilità sociale. Minore coinvolgimento emotivo. Maggiore rigidità comportamentale. Ridotta capacità espressiva.

Il coinvolgimento organismico in drammaterapia riguarda: La partecipazione emotiva e cognitiva nel ruolo. La precisione linguistica nella comunicazione verbale. La capacità di improvvisazione. La capacità di adattamento e relazione.

Cosa indica il parametro “tempo” in drammaterapia?. Flessibilità nel passaggio tra ruoli diversi. Velocità di esecuzione delle scene. Durata complessiva del percorso terapeutico. Numero di sessioni frequentate.

La drammaterapia si caratterizza per: L'uso di tecniche teatrali come gioco di ruolo e improvvisazione. L’impiego esclusivo di strumenti musicali per la comunicazione. L’assenza di coinvolgimento attivo del partecipante. La centralità del disegno e delle arti visive.

Quale caratteristica distingue le emozioni dagli stati d'animo?. Le emozioni hanno durata breve e intensità elevata. Le emozioni durano più a lungo degli stati d’animo. Non esiste alcuna differenza. Gli stati d’animo hanno intensità più elevata.

Secondo l'approccio evoluzionistico, le espressioni facciali delle emozioni hanno avuto origine: Da atti motori con valore adattivo nella storia evolutiva. Da convenzioni culturali condivise tra gruppi sociali. Da processi cognitivi di interpretazione degli stimoli. Da strategie comunicative apprese durante lo sviluppo.

Quale delle seguenti NON è una delle quattro tappe dell'educazione emotiva?. Memorizzare le emozioni. Accogliere le emozioni. Riconoscere le emozioni. Regolare le emozioni.

Nel modello modale, quale fase segue la direzione dell'attenzione?. La valutazione della situazione. La distrazione. La modulazione della risposta. La selezione della situazione.

Perché la regolazione delle emozioni nei primi mesi di vita dipende dall'ambiente?. Perché il neonato non possiede ancora strumenti autonomi di regolazione emotiva. Perché l’esperienza emotiva del bambino è interamente determinata dai caregiver. Perché le emozioni emergono esclusivamente dall’interazione sociale. Perché il sistema nervoso del neonato è incapace di produrre emozioni.

La percezione di giudizio o svalutazione può indurre rabbia da: Competizione. Accumulo. Difesa. Attaccamento.

Il timore di perdita o abbandono induce una rabbia da: Attaccamento. Competizione. Difesa. Accumulo.

La tristezza deve essere: Accolta e compresa prima di essere trasformata. Eliminata il più rapidamente possibile. Ignorata in modo che se ne vada. Sostituita con un'altra emozione più funzionale.

Un mondo a misura di bambino implica: Evitare richieste e responsabilità eccessive. Ridurre il supporto da parte dell'adulto. Favorire l'autonomia precoce del bambino. Aumentare le aspettative verso l'adulto.

Il riconoscimento MIUR/MIM di alcune scuole significa che: Il percorso o il titolo rilasciato è approvato ufficialmente e ha valore legale. La professione è automaticamente equiparata a una professione sanitaria. La formazione ricevuta sostituisce ogni requisito previsto dalla norma UNI. L’arteterapeuta può operare autonomamente in ogni contesto clinico.

Nelle artiterapie il processo creativo: Costituisce un mezzo per esplorare emozioni, vissuti e relazioni. Ha valore terapeutico solo quando produce un oggetto artistico. È efficace soprattutto se guidato da criteri estetici condivisi. Sostituisce il linguaggio verbale in ogni contesto clinico.

Perché le persone possono resistere al cambiamento?. Preferiscono situazioni note anche se disfunzionali. Hanno sempre piena fiducia nelle proprie capacità. Sono motivate esclusivamente da fattori esterni. Non possiedono bisogni di autorealizzazione.

Quale relazione esiste tra emozioni e motivazione?. Le emozioni possono sostenere l'impegno e la perseveranza. Le emozioni ostacolano sempre la motivazione. Le emozioni sono indipendenti dalle motivazioni. Le emozioni sono indipendenti dal comportamento umano.

L'integrazione tra canali verbali e non verbali consente: Connessione tra processi linguistici ed elaborazione emotiva. Attivazione esclusiva delle aree cognitive frontali. Separazione tra esperienza emotiva e descrizione linguistica. Riduzione dell’accesso ai contenuti affettivi profondi.

Secondo Belfiore, l'opera in arteterapia: Non ha un'interpretazione univoca e non è riducibile al linguaggio. È valutata esclusivamente in base alla qualità estetica. Ha un significato oggettivo definito dal terapeuta. Deve essere interpretata secondo schemi simbolici standardizzati.

L'arteterapia in azienda promuove: Collaborazione e senso di appartenenza. Riduzione dell’interazione sociale. Competizione individuale tra lavoratori. Isolamento nei processi decisionali.

Negli anziani con patologie degenerative l'arteterapia: Valorizza abilità residue motorie e cognitive. Uniforma le capacità cognitive tra i pazienti. Riduce l’attivazione delle capacità residue. Sostituisce la terapia farmacologica.

La memoria corporea implica: Emergere di sensazioni e percezioni legate alle emozioni. Riduzione delle risposte corporee alle emozioni. Elaborazione esclusivamente linguistica delle esperienze. Solo ricordi cognitivi espliciti e narrativi.

Le azioni sociali producono: Maggiore eccitabilità corticospinale. Attivazione esclusivamente emotiva. Riduzione dell’attivazione motoria. Assenza di risposta neurofisiologica.

Wilhelm Reich sostiene: Interconnessione tra mente e corpo nella psicoterapia. Esclusione del corpo dalla relazione terapeutica. Centralità esclusiva della dimensione cognitiva. Separazione netta tra dimensione psichica e corporea.

Quale dimensione dell'Effort riguarda l'urgenza?. Tempo. Spazio. Flusso. Peso.

La rielaborazione nella DMT può avvenire tramite: Verbalizzazione o disegno. Solo movimento corporeo. Test standardizzati. Solo discussione verbale.

Il movimento nella fiabazione consente: Integrazione tra corpo, emozione e cognizione. Sostituzione del linguaggio simbolico. Riduzione dell’attivazione emotiva. Separazione tra esperienza corporea e mentale.

In ambito clinico, la DMT richiede: Formazione sanitaria specifica. Nessuna formazione specifica. Solo esperienza artistica. Solo competenze motorie.

L'iperdistanziazione comporta: Un eccessivo distacco emotivo dalla scena. Un’eccessiva immersione emotiva. Un aumento della memoria autobiografica. Una fusione identitaria con il personaggio.

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