Ling.espressivi_2
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Titolo del test:
![]() Ling.espressivi_2 Descrizione: Docente vergallito |



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Nel modello modale di Gross, la prima fase della generazione dell’emozione riguarda: La risposta fisiologica. La modulazione della risposta. La soppressione emotiva. La presenza di una situazione rilevante. Le motivazioni strumentali nella regolazione emotiva riguardano: Ricercare emozioni piacevoli ed evitare quelle spiacevoli. Il raggiungimento di obiettivi specifici. L’evitamento delle emozioni. Influenzare il comportamento degli altri. Nel modello modale, quale fase segue la direzione dell’attenzione?. La valutazione della situazione. La distrazione. La modulazione della risposta. La selezione della situazione. Secondo Rimé, parlare delle emozioni svolge quale funzione cognitiva?. Eliminare completamente le emozioni. Aiutare a dare significato agli eventi vissuti. Ridurre la memoria degli eventi. Bloccare l’elaborazione cognitiva. La funzione affettiva della condivisione delle emozioni consiste nel: Evitare il contatto emotivo. Aumentare l’isolamento sociale. Ridurre la memoria degli eventi. Sentirsi compresi e accolti. Perché alcune persone evitano di raccontare esperienze emotive negative?. Perché raccontarle può riattivare emozioni dolorose. Perché le emozioni non sono importanti. Perché non ricordano l’evento. Perché le emozioni sono sempre positive. Secondo Rimé, quale paradosso caratterizza la condivisione delle emozioni?. Parlare delle emozioni non produce effetti. Parlare delle emozioni impedisce di ricordare l’evento. Parlare delle emozioni può far sentire meglio ma anche riattivarle. Parlare delle emozioni elimina ogni emozione. Le motivazioni edonistiche nella regolazione emotiva riguardano: Ricercare emozioni piacevoli ed evitare quelle spiacevoli. Il raggiungimento di obiettivi specifici. Evitare tutte le relazioni. Influenzare il comportamento degli altri. Le motivazioni sociali nella regolazione emotiva riguardano: Ricercare emozioni piacevoli ed evitare quelle spiacevoli. Il mantenimento di relazioni e norme sociali. L’isolamento sociale. Il raggiungimento di obiettivi specifici. La regolazione emotiva implicita avviene: Con grande sforzo cognitivo. Dopo una riflessione consapevole sugli eventi. Automaticamente e senza consapevolezza. Solo tramite istruzioni esterne. La ristrutturazione cognitiva consiste nel: Modificare l’interpretazione di una situazione. Bloccare la risposta fisiologica. Evitare la situazione. Cambiare l’ambiente fisico. La modulazione della risposta avviene: Dopo che l’emozione si è attivata. Durante la selezione della situazione. Durante la valutazione. Prima che la situazione si presenti. Quale differenza caratterizza le strategie focalizzate sugli antecedenti?. Intervengono dopo la risposta emotiva. Bloccano l’attenzione. Intervengono prima della risposta emotiva. Eliminano la cognizione. La funzione alfa, secondo Bion, consente di: Eliminare gli elementi beta disturbanti. Sostituire le esperienze affettive con processi cognitivi. Ridurre l’intensità delle sensazioni corporee. Trasformare le esperienze emotive grezze in contenuti pensabili. Nel modello di Bion, la rêverie materna indica: La tendenza della madre a fantasticare durante l’accudimento. Un processo cognitivo di interpretazione simbolica. Un meccanismo difensivo della madre. La capacità della madre di accogliere e trasformare gli stati emotivi del bambino. La fase di dipendenza relativa, secondo Winnicott, è caratterizzata principalmente da: Una riduzione del bisogno di regolazione esterna. Una crescente consapevolezza dei propri bisogni e della dipendenza dal caregiver. Una piena capacità di tollerare la separazione. Una completa autonomia emotiva. Nel processo di contenimento descritto da Bion, il caregiver: Controlla il comportamento del bambino. Interpreta verbalmente gli stati emotivi del bambino. Riduce l’intensità delle emozioni attraverso la distrazione. Trasforma le esperienze emotive grezze del bambino rendendole tollerabili. Secondo Bion, la trasformazione degli elementi beta in elementi alfa permette: La soppressione delle emozioni disturbanti. La riduzione dell’intensità emotiva. La costruzione di schemi cognitivi complessi. La rappresentazione mentale delle esperienze emotive. Nel modello contenitore-contenuto di Bion, il contenitore rappresenta: La mente capace di elaborare l’esperienza emotiva. Il sistema cognitivo del bambino. L’ambiente sociale del bambino. La relazione tra madre e padre. Il concetto di contenimento implica che la regolazione emotiva sia inizialmente: Un processo cognitivo individuale. Un processo esclusivamente biologico. Un processo basato sull’apprendimento linguistico. Un processo interpersonale. La funzione di object presenting consiste nel: Insegnare al bambino la distinzione tra realtà e fantasia. Presentare gradualmente al bambino gli oggetti del mondo esterno. Stimolare l’esplorazione autonoma dell’ambiente. Introdurre precocemente il bambino alle relazioni sociali. Il concetto di preoccupazione materna primaria descrive: Un atteggiamento educativo centrato sulla disciplina. Uno stato psicologico che rende la madre altamente sensibile ai bisogni del neonato. Una strategia cognitiva per anticipare i comportamenti del bambino. Una forma di ansia patologica associata alla maternità. Secondo Winnicott, quale condizione caratterizza la fase di dipendenza assoluta?. Il bambino è già capace di regolare autonomamente le proprie emozioni. Il bambino distingue chiaramente tra sé e la madre. Il bambino possiede rappresentazioni mentali stabili degli oggetti. Il bambino non è consapevole della propria dipendenza dal caregiver. Nel pensiero di Bion, gli elementi beta sono: Esperienze sensoriali ed emotive non ancora trasformate in pensiero. Rappresentazioni simboliche già organizzate. Processi cognitivi complessi. Strutture inconsce della memoria. Il concetto di “madre sufficientemente buona” indica una madre che: È capace di adattarsi ai bisogni del bambino senza essere perfetta. Soddisfa costantemente e senza errori ogni bisogno del bambino. Mantiene sempre una distanza emotiva per favorire l’autonomia. Stimola precocemente l’indipendenza del bambino. Nel pensiero di Winnicott, quale ruolo svolge l’ambiente nello sviluppo del bambino?. Sostituisce le predisposizioni innate nello sviluppo. Costruisce dall’esterno le competenze cognitive ed emotive del bambino. Permette al bambino di realizzare il proprio potenziale evolutivo. Determina direttamente la struttura della personalità del bambino. Perché la regolazione delle emozioni nei primi mesi di vita dipende dall’ambiente?. Perché l’esperienza emotiva del bambino è interamente determinata dai caregiver. -Perché le emozioni emergono esclusivamente dall’interazione sociale. Perché il sistema nervoso del neonato è incapace di produrre emozioni. Perché il neonato non possiede ancora strumenti autonomi di regolazione emotiva. Il passaggio da non integrazione a integrazione implica principalmente: La distinzione tra emozioni positive e negative. La costruzione di una continuità dell’esperienza del sé. La comparsa della memoria autobiografica. La formazione delle competenze linguistiche. Secondo la teoria dell’attaccamento, quando il caregiver risponde in modo sensibile ai segnali del bambino: Il bambino sviluppa fiducia e senso di sicurezza. Il bambino riduce l’esplorazione dell’ambiente. Il bambino diventa più dipendente dal caregiver. Il bambino sviluppa una maggiore ansia da separazione. La stabilità dell’attaccamento nel tempo tende a essere maggiore quando: La situazione familiare rimane relativamente stabile. Il bambino frequenta contesti educativi strutturati. Il bambino sviluppa competenze linguistiche avanzate. Il caregiver utilizza strategie educative rigide. Secondo la teoria dell’attaccamento di Bowlby, l’attaccamento può essere definito principalmente come: Un comportamento appreso attraverso il rinforzo sociale. Un sistema motivazionale innato orientato alla ricerca di vicinanza con il caregiver. Una risposta emotiva secondaria derivante dalla soddisfazione dei bisogni fisiologici. Un legame affettivo costruito esclusivamente attraverso l’interazione sociale. Secondo Bowlby, la funzione biologica del sistema di attaccamento consiste principalmente nel: Facilitare l’interiorizzazione delle norme sociali. Favorire lo sviluppo delle competenze cognitive. Garantire la sopravvivenza della prole attraverso la vicinanza al caregiver. Promuovere l’autonomia comportamentale del bambino. Quale delle seguenti caratteristiche distingue il legame di attaccamento nei bambini?. La capacità del bambino di instaurare relazioni equivalenti con tutti gli adulti. La tendenza del bambino a evitare la dipendenza dagli adulti. La tendenza del bambino a cercare la vicinanza di figure specifiche di riferimento. La predisposizione a formare relazioni affettive brevi e temporanee. Nel pattern di attaccamento insicuro evitante, il bambino tende a: Mostrare intensa angoscia alla separazione. Utilizzare il caregiver come base sicura per esplorare. Ricercare continuamente il contatto fisico. Mostrare scarsa ricerca di contatto con il caregiver al ricongiungimento. Nel pattern di attaccamento insicuro resistente, il bambino: Mostra comportamenti ambivalenti nei confronti del caregiver al ricongiungimento. Si calma immediatamente al ritorno del caregiver. Evita completamente il caregiver. Mostra indifferenza alla separazione. L’attaccamento disorganizzato è caratterizzato principalmente da: Indifferenza verso il caregiver. Elevata autonomia esplorativa. Comportamenti contraddittori, confusi o disorientati. Elevata socievolezza con gli estranei. Nel primo periodo dello sviluppo, le risposte sociali del bambino come pianto e sorriso sono: Finalizzate all’esplorazione dell’ambiente. Utilizzate per regolare le emozioni. Dirette esclusivamente verso la madre. Indiscriminate e orientate a promuovere la vicinanza dell’adulto. Secondo la teoria di Bowlby, l’attaccamento continua a svolgere un ruolo nel corso della vita perché: Le relazioni adulte dipendono esclusivamente dalle esperienze infantili. Le relazioni adulte riproducono identicamente quelle infantili. L’attaccamento rimane invariato nel tempo. I modelli relazionali precoci tendono a influenzare le relazioni successive. Secondo Bowlby, l’organizzazione dei comportamenti di attaccamento: Dipende esclusivamente dalle relazioni sociali adulte. Tende a mantenere una certa continuità nel corso della vita. Scompare completamente nell’età adulta. È limitata ai primi anni di vita. Rispetto alle funzioni cognitive, i bambini con attaccamento sicuro tendono a: Evitare situazioni di apprendimento difficili. Abbandonare facilmente i compiti complessi. Mostrare minore curiosità. Mostrare maggiore perseveranza nella risoluzione dei problemi. Secondo Stern, lo sviluppo avviene attraverso: Apprendimento cognitivo individuale. Sequenze lineari di maturazione biologica. Processi interattivi dinamici e reciproci tra bambino e caregiver. Interiorizzazione delle norme sociali. Il concetto di sintonizzazione affettiva implica: La condivisione degli stati affettivi tra caregiver e bambino. La riproduzione identica dei comportamenti del bambino. La regolazione cognitiva delle emozioni. La riduzione dell’intensità emotiva. Nel paradigma della still face, quale processo viene principalmente indagato?. La formazione dei modelli operativi interni. Lo sviluppo delle competenze cognitive del bambino. I meccanismi precoci di regolazione emotiva nella diade bambino-caregiver. L’acquisizione del linguaggio nel primo anno di vita. Nel paradigma della still face, la risposta iniziale del bambino all’assenza di reciprocità del caregiver è: Un’immediata reazione di pianto e protesta intensa. Un tentativo di ristabilire l’interazione attraverso segnali sociali come il sorriso. Una ricerca di oggetti alternativi nell’ambiente. Un ritiro completo dall’interazione sociale. La sensibilità materna si riferisce a: La capacità di percepire, interpretare e rispondere adeguatamente ai segnali del bambino. La capacità di controllare il comportamento del bambino. La capacità di anticipare i bisogni cognitivi del bambino. La capacità di ridurre le emozioni negative del bambino. Nel pattern di attaccamento sicuro, la sensibilità materna è caratterizzata da: Disponibilità, affettività e risposta contingente ai segnali del bambino. Controllo costante delle attività del bambino. Ridotta responsività per favorire l’autonomia. Coerenza comportamentale indipendente dai segnali del bambino. I modelli operativi interni possono essere definiti come: Strutture comportamentali apprese socialmente. Processi inconsci legati alla memoria episodica. Schemi cognitivi utilizzati per risolvere problemi. Rappresentazioni mentali di sé, degli altri e delle relazioni. Una delle caratteristiche dei modelli operativi interni è che: Guidano le aspettative e i comportamenti nelle relazioni future. Sono completamente consapevoli e modificabili. Si formano esclusivamente in età adulta. Non influenzano il comportamento sociale. Secondo Stern, il bambino è considerato: Un sistema biologico autoregolato. Un soggetto attivo che partecipa alla costruzione della relazione. Un soggetto guidato esclusivamente da bisogni fisiologici. Un recettore passivo degli stimoli ambientali. Una caratteristica dei modelli operativi interni è che: Si formano esclusivamente in età adulta. Sono in gran parte inconsapevoli ma guidano il comportamento relazionale. Sono completamente consapevoli e facilmente modificabili. Non influenzano le relazioni future. Il concetto di “danze interattive” indica: Pattern comportamentali rigidi e invarianti. Sequenze ripetitive ma flessibili di scambi tra madre e bambino. Processi cognitivi di rappresentazione simbolica. Interazioni guidate esclusivamente dalla madre. |




