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Imparare e insegnare_5

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Titolo del test:
Imparare e insegnare_5

Descrizione:
Psicologia dell'apprendimento

Data di creazione: 2026/05/15

Categoria: Scienza

Numero di domande: 30

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Contenuto:

Secondo il modello "aspettative-valori" di Eccles et al. (1983), quali sono i due fattori principali che determinano la scelta di un compito di apprendimento?. La fattibilità e l'importanza attribuita all'azione. La motivazione estrinseca e il rinforzo ambientale. Il piacere intrinseco e l'assenza di ansia prestazionale. La percezione di competenza e il livello di difficoltà oggettiva del compito.

come viene definita la componente del "Costo"?. Il valore strumentale del compito rispetto a obiettivi futuri. Le conseguenze negative del compito, come l'impegno richiesto e le emozioni negative. Lo sforzo economico necessario per accedere alle risorse didattiche. L'importanza di ottenere un buon risultato per la propria identità.

Nel modello di Harter (1978) sullo sviluppo della motivazione alla competenza, cosa accade in seguito a ripetuti tentativi di padronanza disapprovati dall'ambiente?. Un aumento della percezione di controllo e del piacere nel compito. Un incremento del sistema di autoapprovazione. Una riduzione della competenza percepita e un aumento dell'ansia di fallimento. Lo sviluppo di una motivazione intrinseca basata sulla sfida.

Quale stile comunicativo dell'insegnante favorisce il bisogno di "relazione" e l'appartenenza nel gruppo classe? (image_6.png). La promozione della competizione per stimolare il confronto sociale. L'applicazione di rinforzi positivi esclusivamente basati sul merito. L'uso di messaggi direttivi e il monitoraggio costante delle prestazioni. La vicinanza affettiva, l'empatia e la creazione di un clima di condivisione.

Cosa si intende per "Amore Condizionato" secondo il modello di Rogers (1970) citato nel testo?. L'accettazione della persona solo se soddisfa determinate aspettative o standard di comportamento. Un supporto affettivo che prescinde dai risultati ottenuti dallo studente. Una tecnica educativa volta a incrementare l'autonomia decisionale. Il calore emotivo espresso durante le fasi di correzione degli errori.

Analizzando le "Parole da non dire", quale effetto produce la modalità comunicativa del "Moralizzare" (es. "Non ci si comporta così")?. Sviluppa l'autostima attraverso la definizione di limiti chiari. Favorisce l'autoregolazione e la comprensione delle norme sociali. Induce un senso di colpa e comunica sfiducia nel senso di responsabilità dell'altro. Stimola l'indipendenza attraverso il confronto con valori etici superiori.

Secondo la Teoria dell'Autodeterminazione (SDT) di Ryan e Deci, quali sono i tre bisogni psicologici fondamentali per il benessere?. Curiosità, Interesse e Soddisfazione. Padronanza, Dimostrazione e Affiliazione. Autostima, Successo e Approvazione sociale. Competenza, Autonomia e Relazione.

quale configurazione ambientale risulta "più problematica" in quanto genera confusione e sentimenti di vergogna nello studente?. Ambiente controllante con bassa struttura. Ambiente supportivo con bassa struttura. Ambiente controllante con alta struttura. Ambiente supportivo con alta struttura.

quali sono le emozioni tipicamente associate al soddisfacimento del bisogno di "Autonomia"?. Fiducia in sé e senso di appartenenza. Curiosità, interesse e piacere per la novità. Coinvolgimento, senso di sfida e soddisfazione. Senso di valore e accoglienza emotiva.

All'interno della Teoria dell'Autodeterminazione (SDT), l'ambiente che non fornisce indicazioni chiare e incentiva l'incertezza è definito: Ambiente supportivo con alta struttura. Ambiente direttivo e prescrittivo. Ambiente controllante con bassa struttura. Ambiente funzionale.

la "Regolazione Introiettata" si caratterizza per: Un'identificazione profonda con i propri obiettivi personali. Una totale assenza di motivazione e interesse verso il compito. La ricerca esclusiva di premi tangibili o elogi esterni. Un'azione mossa dal desiderio di compiacere gli altri o evitare sensi di colpa.

Quale forma di regolazione rappresenta il massimo livello di autodeterminazione prima della motivazione intrinseca, essendo espressione di "chi sono"?. Regolazione integrata. Regolazione esterna. Regolazione per identificazione. Regolazione introiettata.

Cosa accade ai livelli di autoefficacia degli studenti quando gli insegnanti utilizzano espressioni che nutrono i bisogni fondamentali?. Si stabilizzano su livelli minimi per evitare il fallimento. Si innalzano, riducendo contemporaneamente le espressioni di emozioni spiacevoli. Diminuiscono a causa dell'eccessiva pressione emotiva. Rimangono invariati, poiché l'autoefficacia dipende solo dal risultato oggettivo.

Nel modello proposto da Vansteenkiste e Ryan (2013), un ambiente "frustrante" che nega il bisogno di autonomia può essere paragonato a: Una vitamina che rinforza il sistema motivazionale. Uno stimolo necessario per sviluppare la resilienza. Un veleno che compromette lo sviluppo attivo e autonomo dell'individuo. Una base sicura per l'esplorazione di nuovi ambiti.

Qual è la principale conseguenza di un atteggiamento docente eccessivamente controllante e coercitivo nel tempo?. Un aumento dell'impegno spontaneo dello studente. La promozione di una visione dell'essere umano come attivo e in crescita. Una spinta verso modalità di rifiuto, opposizione o eccessivo controllo che può portare al "caos". Una migliore organizzazione dei tempi di studio domestico.

Secondo il modello di Vallerand et al. (2003), la passione "armoniosa" si distingue da quella "ossessiva" perché: È controllata da pressioni esterne e senso di colpa. Porta il docente a trascurare altre sfere della vita per troppo tempo. È caratterizzata da emozioni spiacevoli e percezione di frattura. Nasce da una scelta autonoma e l'attività è percepita come in armonia con la propria identità.

Quale delle seguenti combinazioni di fattori riduce il rischio di burn-out nel docente?. Passione ossessiva, alta pressione e senso di vergogna. Ridotta realizzazione professionale ed esaurimento emotivo. Discrepanza tra l'attività scelta e i propri obiettivi personali. Alta autoefficacia, emozioni piacevoli e passione armoniosa.

Gli indicatori comportamentali dell'entusiasmo proposti da Collins (1978) includono: Occhi illuminati, gestualità ampia, movimenti del corpo e variabilità nel tono della voce. Eloquio lento e basso livello di energia. Gestualità limitata e contatto visivo raro. Tono della voce monotono e postura fissa.

L' "effetto contagio" suggerisce che: Le emozioni negative degli studenti non influenzano mai il docente. L'entusiasmo del docente aumenta il piacere di apprendere degli studenti, che a sua volta alimenta la gioia di insegnare del docente. Il docente deve fingere entusiasmo per manipolare la classe. La motivazione è un processo che dipende esclusivamente dallo studente.

Nel modello circomplesso di Wubbels e Brekelmans (2005), le due dimensioni fondamentali della comunicazione docente sono: Rigore e Permissività. Intelligenza ed Empatia. Influenza e Prossimità. Punizione e Premio.

Un docente che mostra comportamenti di "Leadership" e "Amichevolezza" si colloca nel quadrante: Sottomesso-Cooperativo. Dominante-Oppositivo. Sottomesso-Oppositivo. Dominante-Cooperativo.

Quale modalità di istruzione mira a costruire le conoscenze attraverso esperimenti, raccolta dati e interpretazione di fenomeni?. Apprendimento per scoperta. Istruzione individualizzata. Sistema personalizzato di istruzione. Istruzione programmata.

Secondo Berlyne (1971), la curiosità epistemica è attivata da: La paura di ricevere un voto negativo. Un conflitto concettuale o una incongruenza tra conoscenze pregresse e nuove informazioni. Una situazione di totale certezza. Il desiderio di compiacere il docente.

Per stimolare l'interesse "situazionale", il docente dovrebbe: Concentrarsi solo sui contenuti che gli studenti già conoscono bene. Evitare di porre domande per non confondere gli studenti. Utilizzare novità, complessità e incongruenza in modo ottimale. Presentare i contenuti in modo ripetitivo.

In relazione ai costrutti proposti dalla Moè, come si articola il nesso causale tra la percezione di autoefficacia del discente e la persistenza nel compito di fronte a feedback negativi?. L'autoefficacia agisce come mediatore cognitivo che trasforma l'errore in un segnale di necessità di incremento dello sforzo o di revisione strategica. Un'alta percezione di competenza induce il discente a ignorare i feedback negativi per preservare l'integrità del proprio sé accademico. L'autoefficacia è un tratto temperamentale statico che prescinde dalla natura del feedback esterno, focalizzandosi esclusivamente sul risultato finale. La persistenza è determinata unicamente dal rinforzo estrinseco fornito dal docente, indipendentemente dalle convinzioni di efficacia del soggetto.

Considerando l'analisi della Moè sulla Self-Determination Theory (SDT) applicata al corpo docente, quale configurazione di bisogni psicologici fondamentali risulta predittiva per l'insorgenza della passione armoniosa verso l'insegnamento?. L'assenza di autonomia decisionale per ridurre il carico di responsabilità e lo stress correlato alla progettazione didattica. La massimizzazione della competenza tecnica a discapito della dimensione relazionale, per garantire l'oggettività della valutazione. Il primato del bisogno di autorità e controllo gerarchico sugli studenti per stabilire un clima di ordine formale. La soddisfazione sinergica dei bisogni di autonomia, competenza e relazione, che favorisce l'interiorizzazione di motivazioni intrinseche.

Analizzando la tassonomia delle attribuzioni causali, quale pattern esplicativo viene identificato dall'autrice come funzionale alla promozione del "piacere di imparare" in seguito a un insuccesso?. Attribuzione all'impegno strategico e controllabile (causa interna, instabile, controllabile), che permette di mantenere aspettative future di successo. Attribuzione alla sfortuna o alla difficoltà del compito (cause esterne), al fine di evitare il decremento dell'autostima. Attribuzione alla benevolenza del docente (causa esterna, instabile), che rinforza il legame affettivo tra le parti. Attribuzione all'abilità innata (causa interna, stabile, non controllabile), per deresponsabilizzare lo studente.

Secondo la prospettiva pedagogico-psicologica della Moè, un ambiente di apprendimento orientato alla padronanza (mastery), contrapposto a uno orientato alla prestazione, si caratterizza per: La centralità dei risultati standardizzati e la penalizzazione rigorosa dell'errore come deviazione dalla norma. La valutazione comparativa costante tra i discenti per stimolare una sana competizione agonistica. La valorizzazione del processo di crescita individuale, dove l'errore è esperito come informazione funzionale al miglioramento. L'adozione di obiettivi di prestazione che spingano lo studente a dimostrare la propria superiorità cognitiva rispetto al gruppo dei pari.

Qual è il ruolo delle emozioni piacevoli (come la gioia o la curiosità) nella dinamica dell'apprendimento secondo l'approccio integrato dell'opera?. Le emozioni positive sono utili solo nella scuola dell'infanzia, perdendo di rilevanza nelle fasi di istruzione superiore e universitaria. Il piacere è una conseguenza postuma del voto positivo, ma non possiede un valore predittivo sulla qualità dell'apprendimento in itinere. Esse fungono da facilitatori cognitivi, ampliando il repertorio pensiero-azione e potenziando le risorse attentive e mnestiche. Le emozioni sono variabili di disturbo che interferiscono con la fredda analisi logico-deduttiva necessaria allo studio.

Nel contesto della motivazione scolastica, il concetto di "Pianificazione dei piani d'azione" serve principalmente a: Sostituire l'obiettivo finale con una serie di compiti puramente meccanici e ripetitivi. Diminuire l'autonomia dello studente, obbligandolo a seguire un percorso predefinito dall'esterno. Trasformare l'intenzione in azione, individuando i sotto-obiettivi e le strategie concrete per superare gli ostacoli. Ridurre la difficoltà dell'obiettivo finale per renderlo meno faticoso.

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