Imparare e insegnare_4
|
|
Titolo del test:
![]() Imparare e insegnare_4 Descrizione: Psicologia dell'apprendimento |



| Nuovo commento |
|---|
NESSUN RECORD |
|
Secondo la classificazione di Pekrun et al. (2002), quali sono esempi di emozioni spiacevoli "sociali"?. Ansia e Disperazione. Noia e Disappunto. Rabbia, Gelosia e Disprezzo. Colpa e Vergogna. Nella teoria di Atkinson (1973), la "speranza di riuscita" è associata a: Motivi impliciti di evitamento dell'insuccesso. Emozioni anticipate di orgoglio e soddisfazione. Un'alta probabilità stimata di insuccesso. Emozioni di vergogna e colpa. Il modello circomplesso di Russell (1980) descrive le emozioni lungo quali due dimensioni principali?. Valenza (piacevolezza) e Attivazione (arousal). Motivazione e Cognizione. nterno ed Esterno. Successo e Fallimento. Cosa indica la "rabbia" all'interno della teoria comunicativa delle emozioni?. Che l'obiettivo non ha alcun valore per il soggetto. Che un ostacolo si frappone al raggiungimento di un obiettivo rilevante. Che l'obiettivo è stato raggiunto con facilità. Che l'obiettivo è stato definitivamente perso. Secondo il grafico sulla teoria del Flow (Csikszentmihalyi), l'ansia si manifesta quando: La percezione delle proprie abilità è alta e la difficoltà del compito è bassa. La difficoltà del compito è elevata e la percezione delle proprie abilità è bassa. La difficoltà del compito è elevata e la percezione delle proprie abilità è bassa. Il compito è talmente semplice da risultare monotono. Nella teoria "Controllo-Valore" di Pekrun (2006), l'emozione della noia è principalmente scatenata da: Un eccessivo senso di controllo sulla situazione. Un'alta percezione di sfida associata a scarse risorse. Il timore di essere giudicati dai compagni. Un valore assegnato al compito molto basso. Cosa si intende per "Meta-emozioni" nei contesti di studio?. Processi di riflessione e controllo sui sentimenti che si provano. Emozioni di intensità straordinaria. Emozioni provate esclusivamente durante i test a crocette. La somma delle emozioni di tutti gli studenti in una classe. Il concetto di "Display Rules" (regole di esibizione) spiega perché: Le emozioni sono biologicamente identiche in tutto il mondo. La cultura influenza come e quando le emozioni vengono espresse e regolate. Gli insegnanti non provano mai rabbia verso gli alunni. L'apprendimento è un processo puramente cognitivo e non emotivo. In riferimento alla teoria comunicativa, quale emozione segnala la "perdita di un obiettivo" (tristezza)?. La tristezza (obiettivo perso). La gioia. La noia. La paura. Quale delle seguenti combinazioni, secondo Pekrun, porta al "piacere di apprendere"?. Basso Controllo + Basso Valore. Alto Controllo + Basso Valore. Alto Controllo + Alto Valore. Basso Controllo + Alto Valore. Secondo il fenomeno della "congruenza dell'umore" (Bower, 1981), la memoria è facilitata quando: Si apprendono informazioni nuove in uno stato di rilassamento profondo. Si provano esclusivamente emozioni piacevoli durante lo studio. Lo stato emotivo al momento del recupero coincide con quello presente durante l'apprendimento. L'attenzione è focalizzata esclusivamente su stimoli che spaventano il soggetto. Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente l'effetto delle emozioni piacevoli sulla qualità dell'apprendimento?. Riducono la quantità di risorse cognitive a disposizione della memoria di lavoro. Portano a modalità di apprendimento più analitiche e basate su algoritmi. Favoriscono un approccio olistico, l'intuizione e la creatività nella soluzione di problemi. Inducono lo sviluppo di pensieri intrusivi e irrilevanti per il compito. Nel "circolo vizioso" descritto nella Figura 1.4, quali elementi contribuiscono alla riduzione della prestazione?. Autoregolazione, gioia e uso flessibile di strategie. Piacere di apprendere, orgoglio e speranza. Tendenza all'evitamento accoppiata a un alto senso di controllo personale. Regolazione esterna, ansia, noia e uso rigido di strategie meccaniche. Il meccanismo del "contagio emotivo" (Hatfield et al., 1994) applicato alla relazione insegnante-studente suggerisce che: Le emozioni possono essere trasmesse involontariamente attraverso il semplice contatto e la vicinanza. Le emozioni sono trasmesse solo volontariamente attraverso il linguaggio verbale. Un docente ansioso trasmetterebbe senso di sfida e soddisfazione agli studenti. Gli studenti non sono influenzati dallo stato emotivo del docente, ma solo dai contenuti della lezione. Secondo la teoria "amplia e costruisci" (Broaden-and-build) di Fredrickson (2001), le emozioni piacevoli: Hanno una funzione puramente transitoria e non lasciano effetti duraturi. Ampliano il repertorio di pensieri e azioni, favorendo la costruzione di risorse personali durature. Portano a un restringimento momentaneo del repertorio pensiero-azione per risparmiare energia. Sono scatenate esclusivamente dal successo nel completamento di compiti difficili. Che cos'è la resilienza nel contesto dell'apprendimento?. La capacità di evitare situazioni difficili per mantenere uno stato di benessere. Una dote innata che non può essere influenzata dalle spirali di positività. La capacità di piegarsi e non spezzarsi di fronte alle avversità, riuscendo a reagire alle incertezze della vita. La tendenza a utilizzare strategie di apprendimento rigide per proteggersi dal giudizio esterno. Secondo la definizione di Bandura (2000) riportata nel testo, cos'è l'autoefficacia e quando viene espressa dal soggetto?. Una rappresentazione di sé generale del tipo «sono bravo in...», espressa dopo l'esecuzione del compito. Un tratto di personalità stabile che determina il successo indipendentemente dal contesto e dal compito. Una stima anticipatoria sul controllo della situazione, espressa prima di eseguire il compito e specifica per quella situazione. Una valutazione retrospettiva sulle cause del proprio successo o fallimento in un'attività accademica. Qual è la principale differenza tra un orientamento alla padronanza e un orientamento alla dimostrazione?. Chi mira alla padronanza vuole ottenere giudizi positivi; chi mira alla dimostrazione vuole imparare cose nuove. La padronanza è guidata dalla paura del fallimento, mentre la dimostrazione dal desiderio di sfida. Non vi è alcuna differenza emotiva: entrambi portano sempre a sentimenti di ansia e noia. L'obiettivo di padronanza si focalizza sull'imparare e accrescere le proprie competenze; quello di dimostrazione sul mostrare le proprie abilità per ottenere giudizi positivi o evitare quelli negativi. Uno studente che possiede una convinzione entitaria riguardo alle proprie abilità tende a: Considerare le proprie capacità come facoltà fisse e non migliorabili, interpretando l'insuccesso come misura della propria persona. Vedere l'impegno come lo strumento principale per sviluppare nuove competenze nel tempo. Preferire compiti nuovi e sfidanti per testare i propri limiti costantemente. Attribuire l'insuccesso esclusivamente a fattori esterni come la sfortuna o la difficoltà del compito. In base alla classificazione di Weiner (1985), quale emozione caratterizza tipicamente lo stile attributivo dell'impotente dopo un insuccesso?. Rabbia verso l'insegnante o il sistema. Vergogna, in quanto l'insuccesso è attribuito a una mancanza di abilità stabile ("sono proprio un incapace"). Sorpresa, poiché l'insuccesso è considerato un evento raro. Senso di colpa, che spinge a rimediare attraverso un maggiore impegno futuro. Perché uno studente potrebbe mettere in atto comportamenti di autosabotaggio, come dichiarare di non aver studiato prima di una verifica?. Perché possiede un'elevata percezione di autoefficacia e non ritiene necessario lo studio. Per seguire le indicazioni della flipped instruction descritta nel manuale. Per proteggere la propria immagine di sé: in caso di fallimento, la colpa sarà della mancanza di studio e non della mancanza di abilità. Per aumentare la propria autostima attraverso una sfida più difficile. Quale delle seguenti modalità è indicata nella Tabella 2.1 come strategia per promuovere l'autoefficacia. Evitare sistematicamente i compiti difficili per non incorrere in fallimenti. Confrontarsi solo con chi è molto più bravo per sentirsi stimolati dalla competizione. Ricevere premi materiali consistenti per ogni piccolo successo ottenuto. Vedere altri con cui ci si identifica che riescono nel compito (apprendimento vicario). Secondo la teoria del goal setting, affinché gli obiettivi siano efficaci nel sostenere la motivazione, essi devono essere: Sfidanti ma concreti, definiti nel tempo e accompagnati da una pianificazione dei piani d'azione. Stabiliti esclusivamente dall'insegnante senza coinvolgere lo studente nella pianificazione. Estremamente facili, per garantire sempre un'esperienza di successo. Generici e a lungo termine, per non mettere troppa pressione allo studente. Secondo la definizione di Denham (1998) e Saarni (1999) riportata nel testo, cosa si intende per "competenza emotiva"?. Un tratto innato che permette di non provare mai ansia o paura di fronte a compiti difficili. La tendenza a razionalizzare ogni evento emotivo per eliminare la tensione fisiologica. L'abilità di riconoscere le proprie e altrui emozioni, di esprimerle, comunicarle e regolarle in base al contesto e agli obiettivi. La capacità di sopprimere le emozioni negative per mantenere alta la prestazione accademica. Facendo riferimento alla teoria di Schachter e Singer (1962), quale ruolo giocano le interpretazioni cognitive nello stato emotivo?. Le emozioni dipendono esclusivamente da stimoli ambientali diretti, senza mediazione cognitiva. Lo stress fisico è sempre causato da fattori organici e mai da interpretazioni psicologiche. Le persone tendono a ignorare i segnali del corpo quando sono in uno stato di rilassamento. Lo stesso stato fisiologico di tensione può essere interpretato diversamente (es. rabbia o distrazione) a seconda delle spiegazioni che diamo alla situazione. Secondo la teoria di Gray (1970) e Higgins (1987) illustrata nella Tabella 3.1, quali sono le caratteristiche tipiche di un orientamento "Audace"?. Tendenza a evitare i rischi, sensibilità alle punizioni e obiettivi basati sull'obbligo. Emozioni tipiche come agitazione e ansia, con un focus preventivo sulle perdite. Tendenza al disimpegno e alla noia di fronte a compiti nuovi e complessi. Sensibilità ai premi, desiderio di "mettersi in gioco" e obiettivi visti come aspirazioni. Quali sono le tre dimensioni bipolari che costituiscono il costrutto di auto-compassione secondo Neff (2003)?. Auto-gentilezza vs auto-giudizio; umanità comune vs isolamento; mindfulness vs iper-identificazione. Intelligenza emotiva, regolazione cognitiva e soppressione espressiva. Accettazione del successo, negazione del fallimento e ottimismo. Autostima, narcisismo e resilienza. Nel modello di Gross (2001) sulla regolazione delle emozioni, qual è la differenza sostanziale tra "Rivalutazione" (Reappraisal) e "Soppressione"?. La soppressione è la strategia più efficace per il benessere a lungo termine, mentre la rivalutazione genera confusione. La rivalutazione agisce sugli antecedenti modificando l'interpretazione della situazione; la soppressione agisce sulla risposta espressiva ed è cognitivamente più costosa. La rivalutazione avviene dopo che l'emozione si è manifestata, mentre la soppressione è antecedente. Entrambe le strategie riducono l'intensità del vissuto emotivo nello stesso modo. Qual è il "paradosso" della condivisione sociale delle emozioni descritto da Rimé?. Raccontare le proprie emozioni spinge gli altri ad allontanarsi per paura del contagio emotivo. Solo le emozioni positive vengono condivise socialmente, mentre quelle negative rimangono private. Raccontare un episodio emotivo spiacevole riattiva le stesse emozioni del momento dell'accaduto, ma le persone sentono comunque il bisogno di parlarne per dare significato all'evento. Più si parla di un'emozione negativa, più questa scompare immediatamente. Secondo la Tabella 3.3 basata su Folkman e Lazarus (1988), lo stile di fronteggiamento "Strategico" è caratterizzato da: Interpretare ogni evento come una minaccia alla propria autostima. Cercare esclusivamente supporto affettivo e conforto dagli altri senza agire. Attivarsi concretamente per risolvere la situazione, considerandola una sfida. Negazione del problema e distrazione per non provare ansia. |




