il diritto amministrativo e le sue fonti, e le situazioni giuridiche soggettive
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Titolo del test:
![]() il diritto amministrativo e le sue fonti, e le situazioni giuridiche soggettive Descrizione: il diritto amministrativo |



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Come viene definito il diritto amministrativo e qual è il suo oggetto principale?. A) È il ramo del diritto pubblico che disciplina l'organizzazione e l'attività della pubblica amministrazione, regolando i rapporti tra P.A. e privati. B) È un ramo del diritto privato che disciplina esclusivamente i contratti commerciali stipulati tra aziende e privati. C) È il complesso delle norme penali volte a reprimere i reati commessi contro la pubblica amministrazione. Qual è una caratteristica fondamentale della disciplina del diritto amministrativo rispetto ad altri rami del diritto come quello civile o costituzionale?. A) È racchiuso in un unico codice organico e unitario approvato con legge costituzionale. B) Non ha un unico testo legislativo organico, ma le sue norme sono sparse in una moltitudine di provvedimenti. C) È composto esclusivamente da consuetudini non scritte e non utilizza testi di legge o decreti. in cosa consiste la funzione politica e da quali organi viene prevalentemente esercitata?. A) Consiste nell'esecuzione materiale e quotidiana dei provvedimenti, svolta dai dirigenti della pubblica amministrazione. B) Consiste nella verifica contabile della gestione delle risorse pubbliche, svolta dalla Corte dei Conti. C) La funzione politica consiste nell'individuazione e nella determinazione dei fini supremi dello Stato e delle scelte di fondo per la collettività, ed è svolta dagli organi costituzionali scelti direttamente o indirettamente dal popolo. Quale caratteristica contraddistingue gli atti politici emanati dagli apparati politici rispetto agli atti della pubblica amministrazione?. A) Sono vincolati nell'oggetto e soggetti al preventivo controllo di legittimità della Corte dei Conti. B) Sono assolutamente liberi nel fine da perseguire e non sono assoggettabili al giudizio di un giudice. C) Hanno un'efficacia limitata al territorio comunale e possono essere impugnati solo dinanzi al Prefetto. Qual è il ruolo fondamentale affidato alla dottrina (cioè studiosi della materia) e alla giurisprudenza (cioè alle sentenze dei giudici, soprattutto quelli amministrativi) nell'ambito del diritto amministrativo?. A) Interpretare e ricostruire la disciplina generale, superando le lacune normative presenti nell'ordinamento. B) Sostituirsi al Parlamento emanando direttamente i decreti legge nelle materie non disciplinate. C) Controllare preventivamente la regolarità contabile dei bilanci di comuni e regioni. In cosa consiste la funzione amministrativa assegnata agli apparati amministrativi dal legislatore?. A) Nel definire in modo autonomo gli indirizzi politici generali dello Stato senza alcun vincolo legislativo. B) Nel giudicare la legittimità costituzionale delle leggi approvate dal Parlamento. C) Nel provvedere alla materiale applicazione delle scelte politiche per raggiungere concretamente gli obiettivi da realizzare. Come vengono definiti gli atti adottati dagli apparati amministrativi e da quale elemento principale si distinguono dagli atti politici?. A) Sono denominati atti amministrativi, sono vincolati al raggiungimento del fine pubblico stabilito dalla legge e possono essere sottoposti al giudizio del giudice amministrativo. B) Sono denominati atti normativi primari, sono del tutto liberi nel fine da perseguire e non possono essere impugnati in sede giurisdizionale. C) Sono denominati atti di indirizzo politico, sono adottati esclusivamente con votazione parlamentare e non richiedono il rispetto delle leggi ordinarie. Come vengono definiti e classificati gli atti di alta amministrazione che si collocano tra gli atti politici e quelli amministrativi ordinari?. A) Sono atti normativi primari del tutto liberi nel fine e sottratti al controllo di qualsiasi giudice. B) Sono atti amministrativi caratterizzati da un'ampissima discrezionalità, vincolati nel fine e sottoponibili al giudizio del giudice amministrativo. C) Sono atti privati di gestione contabile adottati dai singoli dipendenti senza alcuna discrezionalità. Come viene intesa la pubblica amministrazione in senso soggettivo e in senso oggettivo?. A) In senso soggettivo rappresenta l'attività finanziaria dello Stato, mentre in senso oggettivo indica l'insieme delle leggi approvate dal Parlamento. B) In senso soggettivo riguarda esclusivamente le imprese private con partecipazione statale, mentre in senso oggettivo definisce l'attività giudiziaria della Corte dei Conti. C) In senso soggettivo indica l'insieme delle strutture burocratiche che svolgono funzioni pubbliche, mentre in senso oggettivo rappresenta l'attività vera e propria diretta al soddisfacimento degli interessi pubblici. quali vincoli e limiti deve rispettare l'azione della pubblica amministrazione nel perseguimento dell'interesse pubblico?. A) È sempre vincolata a un obiettivo prestabilito dal legislatore e deve svolgersi secondo le regole e nei tempi stabiliti dalla legge. B) Può liberamente scegliere di perseguire gli interessi personali dei propri funzionari senza alcun vincolo di legge. C) Può svolgersi senza alcun limite di tempo, prescindendo dai termini previsti dal legislatore. In cosa consiste il cambiamento dell'organizzazione e dell'azione amministrativa descritto nel testo rispetto al passato?. A) Nell'abolizione di tutti i controlli giurisdizionali sugli atti adottati dai dirigenti pubblici. B) Nel passaggio da un'amministrazione autoritativa a un'amministrazione partecipata, in cui i cittadini possono collaborare su un piano di parità ed accedere ai documenti. C) Nella trasformazione di tutti gli uffici pubblici in società per azioni interamente private. Come vengono definite le fonti del diritto e quale distinzione fondamentale sussiste tra fonti di produzione e fonti di cognizione?. A) Le fonti del diritto sono esclusivamente le sentenze dei giudici; le fonti di produzione sono i contratti privati e quelle di cognizione sono i regolamenti comunali. B) Le fonti del diritto sono le sanzioni amministrative; le fonti di produzione sono i bilanci dello Stato e quelle di cognizione sono le circolari interne. C) Le fonti del diritto sono gli atti o i fatti che producono norme giuridiche; le fonti di produzione creano il diritto, mentre le fonti di cognizione sono i mezzi che lo rendono conoscibile ai cittadini. In quali modi principali possono essere classificate le fonti del diritto ?. A) In base al criterio del centro di produzione (riferito al soggetto che le adotta) e al criterio gerarchico (basato sulla forza giuridica per cui la fonte superiore prevale su quella inferiore). B) Esclusivamente in base all'anno di emanazione, assegnando sempre prevalenza alla norma più recente a prescindere dal suo rango. C) In base all'ambito professionale dei destinatari, distinguendo solo tra norme per dipendenti pubblici e norme per lavoratori privati. Quale posizione occupa la Costituzione nella gerarchia delle fonti e attraverso quale meccanismo può essere modificata?. A) È una fonte secondaria che può essere modificata da qualsiasi regolamento ministeriale. B) Si trova al vertice della piramide delle fonti ed è una fonte rigida modificabile solo con un procedimento aggravato di revisione. C) È una norma flessibile assimilata alle leggi regionali e può essere derogata da un ordinanza prefettizia. Oltre alle leggi di revisione delle Costituzione, quali altri atti rientrano tra le fonti di rango costituzionale disciplinate dall'art. 138 della Costituzione?. A) Le altre leggi costituzionali e le leggi approvate con il procedimento legislativo aggravato dal Parlamento. B) I regolamenti di delegificazione emanati dal Governo su proposta dei singoli Ministri. C) I decreti legge non convertiti dalle Camere entro il termine di 60 giorni. Con l'adesione dell'Italia all'UE,le fonti primarie si sono allargate e includono anche gli atti istitutivi dell'UE e quelli posti in essere dalle istituzioni europee. Come si articola la distinzione tra diritto europeo originario e diritto europeo derivato?. A) Il diritto originario comprende solo i regolamenti comunali, mentre il diritto derivato include le leggi regionali ordinarie. B) Il diritto originario include le direttive ministeriali, mentre il diritto derivato si riferisce esclusivamente alla Costituzione italiana. C) Il diritto originario comprende i Trattati istitutivi dell'UE e i principi generali, mentre il diritto derivato comprende gli atti emanati dalle istituzioni europee come regolamenti, direttive e decisioni. Quali caratteristiche fondamentali presentano i regolamenti dell'Unione europea per quanto riguarda l'efficacia e l'applicazione negli Stati membri?. A) Hanno portata generale ed astratta, sono obbligatori in tutti i loro elementi e sono direttamente applicabili in ciascuno degli Stati membri. B) Vincolano gli Stati unicamente quanto al risultato da raggiungere, richiedendo sempre una legge nazionale di recepimento. C) Si rivolgono esclusivamente ai singoli organi amministrativi comunali e non hanno valore per i privati cittadini. Qual è la caratteristica principale delle direttive dell'Unione europea e in cosa si differenziano dai regolamenti?. A) Entrano immediatamente e automaticamente in vigore per tutti i cittadini senza bisogno di alcun intervento legislativo statale. B) Vincolano gli Stati membri solo per quanto riguarda il risultato da raggiungere, lasciando agli organi nazionali la competenza sulla forma e sui mezzi tramite un atto di recepimento. C) Hanno un valore unicamente consultivo e privo di efficacia vincolante per le istituzioni pubbliche. In quale misura le "decisioni" dell'Unione europea sono vincolanti e quali forme possono assumere?. A) Sono atti privi di efficacia vincolante che contengono unicamente esortazioni o pareri non obbligatori. B) Hanno efficacia vincolante solo se vengono ratificate da una legge costituzionale approvata con procedimento aggravato. C) Sono obbligatorie in tutti i loro elementi e possono essere rivolte agli Stati membri oppure a singoli individui determinati. Qual è la caratteristica fondamentale delle raccomandazioni e dei pareri dell'Unione europea?. A) Sono atti privi di efficacia vincolante e precettiva, distinti tra esortazioni o moniti e manifestazioni di un'opinione. B) Hanno portata generale ed astratta, risultando immediatamente obbligatori per tutti i cittadini degli Stati membri. C) Sostituiscono le leggi nazionali solo in casi eccezionali di straordinaria necessità ed urgenza. Come vengono definite le fonti primarie e quale ambito disciplinano le leggi ordinarie del Parlamento?. A) Sono fonti subordinate ai regolamenti ministeriali che regolano solo l'organizzazione interna degli uffici regionali. B) Sono fonti soggette soltanto alla Costituzione, e le leggi ordinarie del Parlamento disciplinano le materie espressamente riservate allo Stato nel rispetto dei vincoli comunitari e internazionali. C) Sono fonti prive di forza normativa approvate direttamente dai singoli comuni per gestire il bilancio locale. Quale caratteristica distingue i decreti-legge e cosa accade se il Parlamento non li converte in legge entro il termine di 60 giorni?. A) Hanno efficacia permanente e definitiva fin dal momento dell'adozione da parte del Governo e non richiedono alcuna successiva delibera parlamentare. B) Possono essere emanati esclusivamente dalle Regioni e, in assenza di conversione, rimangono validi a livello locale. C) Sono atti del potere esecutivo emessi per casi di necessità ed urgenza con valore provvisorio, che decadono del tutto se non convertiti in legge entro 60 giorni dal Parlamento. Come vengono definiti i decreti legislativi e per quale motivo si considerano fonti primarie di 2° grado?. A) Sono atti legislativi emanati dal Governo su legge di delega del Parlamento, e derivano la loro efficacia da una fonte primaria di 1° grado. B) Sono regolamenti comunali adottati per gestire i servizi locali senza necessità di alcuna legge di delega. C) Sono atti amministrativi ad efficacia limitata emanati dai Prefetti per motivi di sicurezza pubblica. Cosa sono gli Statuti delle Regioni ordinarie a seguito delle modifiche introdotte dalla L. cost. 1/1999 e a quale disciplina sono soggetti?. A) Sono regolamenti di natura secondaria approvati con decreto del Presidente della Repubblica e soggetti alle leggi ordinarie statali. B) Sono leggi regionali approvate con un procedimento rafforzato, soggette soltanto alla Costituzione. C) Sono atti amministrativi interni privi di valore normativo emanati dalla conferenza Stato-Regioni. Cosa sono le leggi regionali e quali limiti devono rispettare nell'esercizio della loro potestà legislativa?. A) Sono regolamenti di natura amministrativa adottati dai singoli comuni che non richiedono il rispetto dell'ordinamento dell'Unione europea. B) Sono atti normativi del Governo che possono abrogare direttamente le leggi ordinarie del Parlamento in materia di bilancio statale. C) Sono leggi emanate dalle Regioni nell'esercizio della potestà legislativa riconosciuta dall'articolo 117 della Costituzione, soggette alla Costituzione e ai vincoli derivanti dall'ordinamento dell'UE e dagli obblighi internazionali. Come vengono qualificate dal testo le leggi delle Province autonome di Trento e Bolzano?. A) Sono equiparate a leggi ordinarie, emanate dalle Province nell'esercizio dell'autonomia legislativa loro riconosciuta dallo Statuto della Regione Trentino-Alto Adige. B) Sono regolamenti di natura secondaria adottati dalla Giunta provinciale e privi di forza di legge. C) Sono decreti governativi ad efficacia temporanea che decadono se non approvati dal Parlamento entro 60 giorni. Come vengono definiti e qualificati dal testo gli atti che costituiscono le fonti secondarie del diritto amministrativo?. A) Sono atti formalmente legislativi emanati dal Parlamento per modificare direttamente le norme costituzionali. B) Sono atti formalmente amministrativi e sostanzialmente normativi, soggetti alle leggi e a tutti gli atti di pari grado e forza. C) Sono sentenze giurisdizionali emesse dalla Corte di Cassazione prive di valore regolamentare generale. Come vengono definiti nel testo gli atti che costituiscono lo strumento normativo tipico per orientare l'azione della pubblica amministrazione e le fonti specifiche del diritto amministrativo?. A) Atti privi di efficacia giuridica emanati da soggetti privati per regolare unicamente i propri rapporti contrattuali. B) Atti aventi forza di legge costituzionale approvati dalle Camere tramite il procedimento di revisione previsto dall'art. 138. C) Atti formalmente amministrativi e sostanzialmente normativi, idonei ad innovare l'ordinamento giuridico. In quali categorie o atti principali si distinguono le fonti secondarie del diritto amministrativo?. A) in decreti-legge, leggi regionali e trattati internazionali. B) In regolamenti, ordinanze e statuti. C) In consuetudini commerciali, usi civici e direttive comunitarie. A quale condizione un organo amministrativo può emanare regolamenti e qual è la principale norma che attribuisce la potestà regolamentare?. A) Solo quando una legge gli attribuisca espressamente tale potere, trovando nell'articolo 17 della legge 400 del 1988 la principale norma attributiva della potestà regolamentare. B) In modo del tutto autonomo e libero in assenza di qualsiasi previsione legislativa, previa delibera della giunta comunale. C) Soltanto se approvati con referendum confermativo regionale entro sessanta giorni dall'adozione. Quali tra i seguenti costituiscono limiti generali stabiliti per l'esercizio della potestà regolamentare, i regolamenti infatti... A) Possono abrogare liberamente norme costituzionali purché adottati con decreto del Presidente del Consiglio. B) Non possono derogare o contrastare con la Costituzione, né con le leggi ordinarie (salvo i casi previsti dalla legge per la delegificazione), né regolare materie riservate dalla Costituzione alla legge. C) Sono esenti dal rispetto delle leggi ordinarie e si applicano soltanto nell'ambito dei procedimenti tributari comunali. I regolamenti della pubblica amministrazione possono derogare al principio di irretroattività della legge e per quale motivo?. A) No, i regolamenti non possono mai derogare al principio di irretroattività, poiché tale principio per la legge ordinaria è sancito dall'art. 11 disp. prel. c.c. e un regolamento fonte secondaria non può derogare ad una legge ordinaria. B) Sì, possono sempre derogarvi in quanto fonti di rango primario equiparate alle leggi del Parlamento. C) Possono avere efficacia retroattiva liberamente, a condizione che vengano emanati sotto forma di circolare interpretativa. I regolamenti della pubblica amministrazione possono contenere sanzioni penali?. A) Sì, i regolamenti di attuazione possono introdurre liberamente nuove pene e sanzioni detentive. B) No, non possono contenere sanzioni penali, per il principio della riserva di legge in materia penale. C) Possono prevedere sanzioni penali solo se emanati da un'autorità gerarchicamente superiore. Quale rapporto sussiste tra regolamenti emanati da autorità diverse e quale limite è previsto per gli istituti fondamentali dell'ordinamento?. A) I regolamenti delle autorità inferiori possono liberamente modificare o abrogare quelli emessi da autorità superiori in casi di necessità. B) I regolamenti possono liberamente disciplinare gli istituti fondamentali dell'ordinamento, purché approvati dal Presidente del Consiglio. C) I regolamenti emanati da autorità inferiori non possono mai contrastare con quelli di autorità gerarchicamente superiori, e i regolamenti non possono regolare gli istituti fondamentali dell'ordinamento. Come vengono definite le ordinanze nel testo e quali limiti generali non possono superare?. A) Sono tutti quegli atti che creano obblighi o divieti imponendo ordini a destinatari di solito individuati, e non possono contrastare con la legge ordinaria, con la Costituzione o contenere norme penali. B) Sono leggi regionali straordinarie emesse dal Presidente della Regione per abrogare decreti ministeriali. C) Sono contratti collettivi di lavoro aventi efficacia generale per tutti i dipendenti pubblici e privati. Come si caratterizzano le ordinanze di necessità e urgenza e quali autorità detengono in via di principio il potere di emanare ordinanze di necessità o libere?. A) Sono emanate unicamente dal Parlamento con legge costituzionale e non possono mai essere adottate da organi amministrativi locali. B) Rappresentano la tipologia più importante di ordinanze, emanate da autorità come il Sindaco o il Prefetto nei casi da esse ritenuti di necessità, in cui la legge attribuisce il potere senza definire i casi concreti in cui esercitarlo. C) Sono decreti del Presidente della Repubblica adottati con cadenza quinquennale per aggiornare i regolamenti urbanistici comunali. Quale tra le seguenti affermazioni descrive in modo completo la natura, i presupposti, i limiti e l'efficacia delle ordinanze di necessità e urgenza?. A) Sono atti straordinari ed atipici emanati da autorità quali Sindaco o Prefetto per situazioni urgenti non fronteggiabili con atti tipici; la legge fissa i presupposti lasciando discrezionalità sul contenuto, la loro efficacia è limitata nel tempo alla durata dell'emergenza, richiedono adeguata motivazione e non possono derogare alla Costituzione, ai principi generali dell'ordinamento o alle riserve assolute di legge. B) Sono atti legislativi primari emanati dal Governo a tempo indeterminato, idonei a derogare liberamente alle norme della Costituzione e ad introdurre nuove sanzioni penali senza necessità di alcuna motivazione o pubblicazione. C) Sono regolamenti amministrativi di esecuzione adottati dagli enti locali per la gestione ordinaria degli uffici, dotati di efficacia retroattiva illimitata e completamente svincolati da qualsiasi fondamento legislativo o stato di pericolo. Come viene definito lo statuto di un ente pubblico e di quale potestà costituisce espressione?. A) È un contratto collettivo di lavoro ad efficacia retroattiva emanato dal Governo per la gestione del personale pubblico. B) È un atto normativo avente come oggetto l'organizzazione dell'ente e le linee fondamentali della sua attività, ed è espressione di una potestà organizzatoria a carattere normativo. C) È una circolare di carattere generale priva di qualsiasi efficacia prescrittiva emanata dai singoli dirigenti locali. Quale affermazione descrive correttamente la disciplina degli statuti degli enti locali e degli altri enti pubblici?. A) Gli statuti degli enti locali sono decreti ministeriali ad efficacia temporanea, mentre quelli degli altri enti pubblici non richiedono alcuna approvazione da parte dello Stato o della Regione. B) Gli statuti di Comuni e Province sono approvati dal Prefetto senza alcun fondamento nel Testo Unico degli enti locali. C) L'articolo 6 del D.Lgs. 267/2000 riconosce espressamente a Comuni e Province la potestà di adottare un proprio statuto, mentre gli statuti degli altri enti pubblici sono approvati da un ente superiore con funzione di atto di controllo che ne condiziona l'efficacia. Come vengono definite dalla dottrina le norme relative al funzionamento degli uffici emanate dalle pubbliche amministrazioni e qual è la loro efficacia giuridica?. A) Sono qualificate come norme interne, producono effetti solo nell'ambito di una determinata amministrazione e non sono fonti del diritto. B) Sono fonti primarie nazionali applicabili a tutti i cittadini e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale. C) Sono trattati internazionali aventi efficacia diretta nell'ordinamento interno. Come viene definita la circolare amministrativa e qual è la sua natura giuridica?. A) È un atto di rango legislativo primario emesso dal Ministero dell'Economia e delle Finanze con valore di legge ordinaria. B) È un atto non avente carattere normativo, con cui l'amministrazione fornisce indicazioni in via generale e astratta sulle modalità con cui dovranno comportarsi in futuro i propri dipendenti ed uffici. C) È una sentenza definitiva pronunciata dalla Corte di Cassazione vincolante per l'intera collettività. Quali tipi ed esempi di circolari vengono espressamente indicati nel testo e quale funzione svolgono?. A) Le circolari legislative e le circolari penali, volte ad istituire nuove sanzioni detentive nell'ambito del pubblico impiego. B) Le circolari costituzionali e le circolari comunitarie, finalizzate a modificare direttamente i trattati europei. C) Le circolari organizzative, contenenti disposizioni sull'organizzazione degli uffici, e le circolari interpretative, che forniscono l'interpretazione di leggi o regolamenti ai fini di una uniforme applicazione nell'apparato amministrativo. Come viene definita la prassi amministrativa, in cosa si differenzia dalla consuetudine e quale valore giuridico possiede?. A) È un comportamento costantemente tenuto da un'amministrazione nell'esercizio di un potere senza la convinzione della sua obbligatorietà; a differenza della consuetudine non costituisce fonte del diritto e la sua inosservanza può al massimo costituire sintomo di eccesso di potere quindi non dà luogo a una violazione di legge. B) È una fonte del diritto primaria non scritta vincolante per tutti i cittadini, la cui inosservanza costituisce sempre reato penale punibile con la reclusione. C) È un atto normativo approvato dal Parlamento per modificare i regolamenti governativi di esecuzione con efficacia retroattiva. Come viene definito il diritto amministrativo?. A) Quel ramo del diritto privato che disciplina unicamente i contratti commerciali stipulati tra società private e consumatori. B) Quel ramo del diritto pubblico che concerne l'organizzazione, i mezzi e le forme delle attività della pubblica amministrazione, nonché i rapporti tra la P.A. e gli altri soggetti dell'ordinamento. C) Un insieme di consuetudini non scritte valide esclusivamente per gli organi dell'Unione Europea e prive di rilevanza nell'ordinamento interno. Come viene definita la funzione amministrativa e a quale correlata distinzione tra atti dà luogo?. A) È la funzione che definisce gli indirizzi politici generali dello Stato in sede costituzionale, a cui corrisponde la sola emanazione di regolamenti comunitari. B) È la funzione giurisdizionale volta a risolvere le controversie tra privati mediante sentenze supreme, a cui corrisponde la distinzione tra leggi ordinarie e decreti legislativi. C) È la funzione che cura in concreto la realizzazione degli scopi di interesse collettivo, a cui corrisponde la distinzione tra atti politici e atti amministrativi. Come vengono definite le fonti del diritto e qual è la sequenza delle fonti dell'ordinamento italiano?. A) Come tutti gli atti e/o i fatti che producono norme giuridiche, comprendendo in ordine: la Costituzione (e fonti di rango costituzionale), le fonti europee, le fonti primarie, le fonti secondarie e la consuetudine. B) Come contratti di diritto privato stipulati dalla P.A., ordinati in: decreti prefettizi, circolari organizzative e statuti comunali. C) Come decisioni dei giudici amministrativi prive di efficacia vincolante, ordinate a partire dalle circolari interne fino alle direttive europee. Come viene definita la Costituzione e come si suddivide la distinzione del diritto dell'Unione Europea?. A) La Costituzione è un regolamento di esecuzione approvato dagli enti locali, mentre il diritto dell'Unione Europea comprende esclusivamente i contratti individuali di lavoro. B) La Costituzione è la legge fondamentale dello Stato contenente le norme e i principi generali relativi all'organizzazione, al funzionamento e ai fini dello Stato; il diritto dell'Unione Europea si distingue in diritto originario (Trattati istitutivi e principi generali) e diritto derivato (regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni e pareri). C) La Costituzione è un atto amministrativo a carattere temporaneo emanato dal Prefetto, mentre il diritto dell'Unione Europea si applica unicamente nelle controversie tributarie regionali. Come vengono distinte le fonti primarie dalle fonti secondarie?. A) Le fonti primarie sono atti amministrativi interni privi di efficacia esterna, mentre le fonti secondarie comprendono esclusivamente la Costituzione e le leggi di revisione costituzionale. B) Le fonti primarie sono regolamenti comunali emanati dal Sindaco, mentre le fonti secondarie corrispondono alle leggi ordinarie dello Stato adottate dal Parlamento. C) Sono fonti primarie, tra le altre, le leggi ordinarie, gli atti aventi forza di legge e le leggi regionali; le fonti secondarie sono invece atti formalmente amministrativi ma sostanzialmente normativi finalizzati a orientare l'azione della P.A. e rientrano in queste categorie i regolamenti, le ordinanze e gli statuti. quale affermazione definisce correttamente la natura e il fondamento dei regolamenti?. A) Sono atti formalmente amministrativi emanati da organi del potere esecutivo ma dotati di forza normativa, e il fondamento della loro potestà è riposto nella legge. B) Sono fonti primarie non scritte emanate direttamente dal Parlamento senza bisogno di alcuna legge autorizzativa. C) Sono decisioni giurisdizionali emesse dalla Corte Costituzionale per abrogare le leggi ordinarie dello Stato. Come vengono definite le ordinanze e quali requisiti e limiti devono rispettare per essere considerate fonti del diritto?. A) Sono accordi bilaterali di natura negoziale stipulati tra amministrazioni pubbliche, privi di efficacia precettiva e non soggetti al rispetto della legge ordinaria. B) Sono tutti quegli atti che creano obblighi o divieti imponendo ordini; per essere fonti del diritto devono avere carattere normativo con statuizioni precettive generali e astratte, non possono contrastare con la Costituzione e le leggi ordinarie e non possono mai contenere norme penali. C) Sono sentenze emesse dai tribunali amministrativi regionali aventi valore di legge costituzionale con efficacia retroattiva illimitata. Come vengono definiti gli statuti degli enti pubblici, le norme interne, le circolari e la prassi amministrativa?. A) Gli statuti sono fonti primarie statali, le norme interne e le circolari costituiscono fonti del diritto vincolanti per tutti i cittadini, mentre la prassi è una consuetudine vincolante punibile penalmente. B) Gli statuti sono decreti d'urgenza del Governo, le circolari hanno valore di legge ordinaria e la prassi sostituisce i regolamenti per l'organizzazione degli uffici pubblici. C) Gli statuti sono atti normativi sull'organizzazione dell'ente; le norme interne regolano l'attività degli uffici senza essere fonti del diritto; le circolari sono atti non normativi con indicazioni operative; la prassi è un comportamento costante dell'amministrazione sprovvisto di valore normativo. Che cosa si indica con l'espressione situazioni giuridiche soggettive e come si distinguono in base alla posizione attribuita al titolare?. A) Si indicano le situazioni di cui i soggetti risultano titolari nei rapporti giuridici, e si distinguono in attive (o di vantaggio) quando attribuiscono una posizione favorevole al titolare, e passive (o di svantaggio) quando attribuiscono una posizione sfavorevole subordinando l'interesse del titolare. B) Si indicano unicamente i contratti collettivi di lavoro stipulati dalle pubbliche amministrazioni, e si distinguono in contratti a tempo determinato e contratti a tempo indeterminato. C) Si indicano i provvedimenti disciplinari adottati dai dirigenti pubblici, e si distinguono in sanzioni pecuniarie e sanzioni sospensive. Come si differenzia la situazione giuridica soggettiva dal concetto di status?. A) La situazione giuridica è unicamente temporanea, mentre lo status è una qualifica penale attribuita dal giudice con sentenza definitiva. B) La situazione giuridica è relativa a specifici rapporti, mentre lo status indica la posizione di un soggetto rispetto ad un determinato gruppo da cui deriva un complesso di situazioni attive e passive. C) Non sussiste alcuna differenza, in quanto entrambi i concetti coincidono con le garanzie ipotecarie del codice civile. Come viene definito il diritto soggettivo e quale livello di protezione offre agli interessi dei singoli?. A) Come un provvedimento sanzionatorio con cui la P.A. limita le libertà individuali per motivi di sicurezza pubblica. B) Come una situazione passiva di svantaggio che impone di subordinare sempre il proprio interesse a quello della collettività. C) Come il potere di agire per il soddisfacimento di un proprio interesse, riconosciuto e protetto dall'ordinamento giuridico, rappresentando la maggiore protezione attribuita agli interessi dei singoli. Come si articola il contenuto del diritto soggettivo e in che modo si realizza l'interesse del titolare nei vari casi?. A) Si compone unicamente di obblighi di fare imposti dalla pubblica amministrazione a tutela dell'ordine pubblico. B) ha come suo contenuto: facoltà, pretese e poteri; l'interesse può realizzarsi con la pretesa ad un determinato comportamento del soggetto obbligato oppure con l'utilizzazione indisturbata del bene. C) Si articola in sanzioni amministrative pecuniarie comminate in via esclusiva dai tribunali regionali. Come si distingue il diritto soggettivo perfetto dal diritto soggettivo condizionato in relazione all'intervento della Pubblica Amministrazione?. A) Il diritto soggettivo perfetto è attribuito in maniera diretta ed incondizionata al soggetto senza che la P.A. possa comprimerlo o estinguerlo, mentre nel diritto condizionato l'esercizio è subordinato a un provvedimento permissivo o la P.A. può incidere sfavorevolmente su di esso. B) Il diritto soggettivo perfetto richiede unicamente un regolamento di esecuzione del Governo, mentre il diritto condizionato si applica soltanto nei contratti del lavoro privato. C) Il diritto soggettivo perfetto concerne esclusivamente la materia tributaria e fiscale, mentre il diritto condizionato è disciplinato soltanto dai trattati europei. In quali due sottocategorie si dividono i diritti soggettivi condizionati e come funzionano?. A) In diritti penali e diritti civili, a seconda che derivino da una condanna sanzionatoria o da un contratto tra privati. B) In diritti costituzionali e diritti comunitari, a seconda che siano attribuiti dalla Costituzione o dai regolamenti dell'Unione Europea. C) In diritti sospensivamente condizionati, il cui esercizio richiede un provvedimento favorevole (come un'autorizzazione) che rimuove un ostacolo, e diritti risolutivamente condizionati (o affievoliti), nei quali un provvedimento sfavorevole (come l'espropriazione) limita o degrada il diritto preesistente. A quale giudice è rimessa normalmente la tutela dei diritti soggettivi e in quali casi spetta al giudice amministrativo?. A) È rimessa in via esclusiva ai tribunali penali e solo in caso di fallimento della P.A. al giudice tributario. B) È rimessa normalmente al giudice ordinario e solo in casi tassativamente previsti, denominati di giurisdizione esclusiva, al giudice amministrativo come T.A.R. e Consiglio di Stato. C) È affidata esclusivamente alla Corte dei Conti per qualsiasi controversia riguardante la pubblica amministrazione. Come viene definito il diritto potestativo e in quale posizione si trova l'altro soggetto rispetto a tale potere?. A) È una situazione giuridica attiva che consente al titolare di produrre con un proprio comportamento un risultato favorevole, provocando una modificazione nella sfera giuridica di un altro soggetto che si trova in posizione passiva di soggezione (es. il diritto del lavoratore di rassegnare le dimissioni). B) È un vincolo sanzionatorio penale che impone al privato di risarcire sempre la pubblica amministrazione a prescindere da un eventuale danno reale. C) È un atto regolamentare approvato dagli enti locali per stabilire l'orario di apertura degli uffici comunali. Quando sorge l'interesse legittimo nei rapporti tra privato e pubblica amministrazione e in cosa consiste la tutela accordata al cittadino?. A) Sorge esclusivamente nei contratti tra privati e garantisce il diritto soggettivo al superamento automatico di qualsiasi concorso pubblico. B) Sorge quando il cittadino si relaziona con la P.A. che agisce come soggetto di diritto pubblico attraverso un provvedimento; consiste in una tutela indiretta che attribuisce il potere di attivare un controllo giudiziario sulla regolarità dell'operato della P.A. per ottenerne l'annullamento se illegittimo. C) Sorge unicamente a seguito di una sanzione penale e attribuisce al privato il potere di sostituirsi ai dirigenti pubblici nella gestione dell'ente. come viene tutelato l'interesse del privato nei confronti della P.A. nell'esempio dello svolgimento di un pubblico concorso?. A) Il privato ha un diritto soggettivo perfetto al superamento del concorso e all'assunzione automatica presso la P.A. B) Il privato non ha un diritto in senso stretto a vincere il concorso, ma ha un interesse legittimo a che la procedura si svolga con regolarità e nel rispetto delle norme, potendo ottenere dal giudice l'annullamento degli atti per violazione di legge, eccesso di potere o incompetenza. C) Il privato possiede esclusivamente un'azione risarcitoria automatica da proporre direttamente dinanzi alla Corte Costituzionale. come viene definito l'interesse legittimo e quali sono le sue due caratteristiche fondamentali?. A) È una situazione passiva di svantaggio che obbliga il privato a subordinare sempre il proprio interesse a quello della pubblica amministrazione senza alcuna tutela. B) È un diritto assoluto e incondizionato che non richiede né la presa in considerazione da parte delle norme né una distinzione rispetto alla generalità dei cittadini. C) È una situazione di vantaggio che conferisce la pretesa alla legittimità dell'attività amministrativa, ed è caratterizzata dalla differenziazione rispetto alla generalità degli altri soggetti e dalla qualificazione da parte delle norme che disciplinano il potere. come si distinguono gli interessi semplici dagli interessi di fatto?. A) Gli interessi semplici (o amministrativamente protetti) riguardano l'osservanza delle regole di buona amministrazione, opportunità e convenienza (merito amministrativo), mentre gli interessi di fatto sono situazioni non protette a cui l'ordinamento non accorda alcuna tutela e che riguardano la collettività indifferenziata (es. illuminazione e manutenzione delle strade). B) Gli interessi semplici costituiscono sanzioni pecuniarie applicate dal prefetto, mentre gli interessi di fatto sono diritti soggettivi perfetti tutelati direttamente dal giudice ordinario. C) Gli interessi semplici riguardano esclusivamente la stipula di contratti di lavoro privato, mentre gli interessi di fatto sono disciplinati in via esclusiva dai regolamenti dell'Unione Europea. su quale criterio si fonda la distinzione tra diritto soggettivo e interesse legittimo e come viene ripartita la giurisdizione tra i giudici?. A) Si fonda sull'ammontare economico della causa: le controversie di valore superiore a cinquemila euro spettano alla Corte dei Conti, mentre quelle inferiori spettano al giudice di pace. B) Si fonda sulla distinzione tra carenza assoluta di potere e cattivo esercizio del potere: se si contesta la stessa esistenza del potere della P.A. si fa valere un diritto soggettivo dinanzi al giudice ordinario (G.O.), mentre se si lamenta il cattivo uso del potere si fa valere un interesse legittimo dinanzi al giudice amministrativo (G.A.). C) Si fonda unicamente sulla materia contrattuale, attribuendo sempre la giurisdizione ai tribunali penali per qualsiasi controversia riguardante la pubblica amministrazione. Che cosa si intende per interessi superindividuali?. A) Interessi che superano la dimensione del singolo individuo per essere comuni a più soggetti, riferendosi a ceti, categorie sociali o gruppi. B) Diritti soggettivi perfetti attribuiti in via esclusiva agli organi giudiziari per risolvere conflitti di lavoro. C) Sanzioni amministrative pecuniarie comminate alla pubblica amministrazione in caso di ritardo nei procedimenti. Come vengono definiti nel testo gli interessi diffusi e a quali beni si riferiscono?. A) Sono diritti soggettivi attribuiti in via esclusiva agli enti locali per la gestione delle entrate tributarie. B) Sono interessi comuni a tutti gli individui di una formazione sociale non organizzata e non individuabile autonomamente, relativi a beni non soggetti ad appropriazione individuale come ambiente, salute e qualità della vita, definiti adespoti in quanto privi di titolari. C) Sono obblighi contrattuali che vincolano unicamente i dipendenti della pubblica amministrazione. Come si definiscono gli interessi collettivi (o di categoria) e da chi sono portati o rappresentati?. A) Sono quelli che hanno come portatore un ente rappresentativo di un gruppo non occasionale, della più varia natura giuridica ma autonomamente individuabile (es. ordini professionali o associazioni private riconosciute, associazioni di fatto), ma autonomamente individuabile. B) Sono sanzioni amministrative pecuniarie comminate in via esclusiva dai tribunali regionali amministrativi per violazione del merito. C) Sono diritti soggettivi perfetti attribuiti in via diretta ed incondizionata a tutti i cittadini indistintamente. Come vengono definite nel testo le situazioni giuridiche soggettive passive o di svantaggio?. A) Sono situazioni di favore che attribuiscono sempre al privato il potere di sostituirsi alla pubblica amministrazione nell'adozione degli atti. B) Sono provvedimenti di espropriazione emessi in via esclusiva dagli organi della giustizia penale per motivi di ordine pubblico. C) Sono quelle che attribuiscono al titolare una posizione sfavorevole, poiché subordinano il suo interesse a quello di altri soggetti. Come viene definito l'obbligo e in quali tipologie di comportamento può consistere l'adempimento del dovere?. A) È la facoltà discrezionale attribuita alla P.A. di annullare i propri atti d'ufficio senza dover fornire alcuna motivazione al privato. B) È un vincolo che impone a un soggetto di tenere un comportamento funzionalmente rivolto alla realizzazione di un interesse particolare di un altro soggetto, correlato ad un diritto soggettivo altrui, e può consistere in un dare, un fare o un non fare. C) È la posizione di un soggetto che deve unicamente pagare una sanzione amministrativa pecuniaria a seguito di un provvedimento penale definitivo. Come si definiscono e si distinguono il dovere generico di astensione e l'onere?. A) Il dovere generico di astensione consiste nel limitarsi a rispettare l'altrui diritto assoluto o situazione di supremazia, mentre l'onere è il sacrificio di un interesse proprio imposto per ottenere o conservare un vantaggio giuridico, rappresentando il solo presupposto per esercitare un diritto. B) Il dovere generico di astensione è una sanzione disciplinare applicata dalla pubblica amministrazione, mentre l'onere è l'obbligo penale di risarcire un danno derivante da reato. C) Il dovere generico di astensione riguarda unicamente i contratti di lavoro subordinato privato, mentre l'onere è disciplinato esclusivamente dalle direttive dell'Unione Europea. Come viene definita la soggezione tra le situazioni giuridiche soggettive passive?. A) E' la sanzione pecuniaria applicata in via esclusiva dai tribunali amminB)istrativi regionali a seguito dell'annullamento di un provvedimento. B) È correlata all'esercizio di un diritto potestativo altrui e consiste nella sottoposizione alle conseguenze dell'esercizio di tale diritto senza potersi sottrarre, caratterizzandosi per un ruolo meramente passivo del titolare che non richiede un'attività di cooperazione o di adempimento (come l'altro contraente nel caso di risoluzione del contratto). C) E' la facoltà spettante al privato di sostituirsi ai dirigenti della pubblica amministrazione nell'adozione degli atti. come si dividono le situazioni giuridiche soggettive e quali posizioni rientrano rispettivamente tra quelle attive e quelle passive?. A) Si dividono in sanzionatorie e premiali; tra quelle attive vi sono le pene detentive e tra quelle passive le sanzioni amministrative pecuniarie. B) Si dividono in costituzionali e comunitarie; tra quelle attive rientrano le direttive europee e tra quelle passive i regolamenti locali. C) Si dividono in attive o di vantaggio e passive o di svantaggio; tra le prime rientrano il diritto soggettivo, il diritto potestativo, il potere o la potestà, l'interesse legittimo e l'interesse semplice, mentre tra le seconde rientrano l'obbligo, il dovere, l'onere e la soggezione. quale differenza fondamentale sussiste tra il diritto soggettivo e l'interesse legittimo?. A) Il diritto soggettivo riconosce determinate utilità su un bene e la tutela degli interessi in modo pieno e immediato, mentre l'interesse legittimo riguarda un bene della vita oggetto di un provvedimento amministrativo e consiste nell'attribuzione di poteri idonei a influire sul corretto esercizio del potere, ed è caratterizzato dai parametri della qualificazione e della differenziazione. B) Il diritto soggettivo spetta esclusivamente agli enti pubblici territoriali, mentre l'interesse legittimo riguarda soltanto i contratti di lavoro privato. C) Il diritto soggettivo è tutelato unicamente dalla Corte dei Conti, mentre l'interesse legittimo può essere fatto valere solo dinanzi al Prefetto. come vengono distinti gli interessi diffusi dagli interessi collettivi?. A) Gli interessi diffusi fanno capo a un gruppo organizzato o a un ente rappresentativo, mentre gli interessi collettivi sono privi di qualsiasi organizzazione e appartengono esclusivamente ai singoli individui. B) Gli interessi diffusi sono adespoti, ovvero appartengono a una collettività indifferenziata e riguardano beni non soggetti ad appropriazione individuale, mentre gli interessi collettivi fanno capo a un ente o gruppo autonomamente individuabile che tutela la categoria. C) Gli interessi diffusi costituiscono diritti soggettivi perfetti tutelati dal giudice ordinario, mentre gli interessi collettivi sono posizioni di mero fatto non protette dall'ordinamento. come viene ripartita la giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo?. A) Il giudice ordinario si occupa unicamente delle sanzioni disciplinari dei dipendenti pubblici, mentre il giudice amministrativo giudica sui reati penali tributari. B) Il giudice ordinario ha giurisdizione per la tutela dei diritti soggettivi, mentre il giudice amministrativo ha giurisdizione per la tutela degli interessi legittimi. C) Il giudice ordinario decide su tutte le controversie in materia di pubblici concorsi, mentre il giudice amministrativo si occupa solo dei contratti tra privati. come vengono sintetizzate e distinte le quattro principali situazioni passive (obbligo, dovere, onere e soggezione)?. A) L'obbligo riguarda unicamente il versamento delle imposte indirette; il dovere è la reclusione penale; l'onere è la rinuncia ai diritti reali; la soggezione è la perdita della cittadinanza. B) L'obbligo è una sanzione disciplinare; il dovere è un contratto di lavoro; l'onere è una tassa giudiziaria; la soggezione è l'annullamento di un atto amministrativo. C) L'obbligo impone un comportamento (dare, fare o non fare) diretto alla realizzazione di un interesse altrui; il dovere è il rispetto di un altrui diritto assoluto; l'onere è il sacrificio di un interesse proprio per conseguire o conservare un vantaggio; la soggezione è la posizione di chi subisce le modificazioni giuridiche prodotte dall'esercizio dell'altrui potere. |





