G1 - ESPERTO IN PSICOGERITRIA
|
|
Titolo del test:
![]() G1 - ESPERTO IN PSICOGERITRIA Descrizione: set di domande esame G1 - MASTER - COMPLETO |



| Nuovo commento |
|---|
NESSUN RECORD |
|
Cos'è la Carta dei diritti del morente?. La “Carta dei diritti del morente” e un documento elaborato dal Comitato Etico presso la Fondazione Floriani, nel 1999. Nessuna delle altre risposte. Un documento elaborarato dal Ministero della salute che detta le linee guida da applicare con i pazienti a fine vita. Un elenco di diritti riconosciuti dalla legge sulle DAT. Secondo le indicazioni della Carta del morente: Chi sta morendo deve essere sempre sottoposto ad una terapia, se il medico la ritiene necessaria. Nessuna delle altre risposte. Chi sta morendo ha diritto a non essere ingannato e a ricevere risposte veritiere. Chi sta morendo non deve necessariamente conoscere le proprie condizioni di salute. Cos'è la Carta dei diritti dell'anziano?. Una direttiva europea che detta le linee guida della legislazione nazionale sull'assistenza agli anziani. Un documento elaborato dalla Commissione per la riforma dell’assistenza agli anziani, che indica i principi ispiratori della prospettiva dell’assistenza agli anziani, sia come diritti che come doveri. Un elenco di diritti riconosciuti dalla legge 219/17. Nessuna delle altre risposte. A cosa servono le DAT?. Solo a rinunciare ad idratazione artificiale e nutrizione in caso di incoscienza. Ad esprimere, in previsione di una futura eventuale incapacità di autodeterminarsi, il consenso o il rifiuto rispetto a trattamenti sanitari, terapie ed esami diagnostici. Nessuna delle altre risposte. A decidere quando terminare la propria vita. La nutrizione e l’idratazione artificiale sono classificati come trattamenti sanitari?. Nessuna delle altre risposte. Si. No. Solo l'idratazione. Le DAT sono vincolanti per il medico?. Nessuna delle altre risposte. Le DAT possono essere disattese solo con l'autorizzazione del fiduciario. Le DAT possano essere disattese, in tutto o in parte, dal medico stesso, in accordo con il fiduciario, qualora: esse appaiano palesemente incongrue o non corrispondenti alla condizione clinica attuale del paziente; ovvero sussistano terapie non prevedibili all'atto della sottoscrizione, capaci di offrire concrete possibilità di miglioramento delle condizioni di vita. Le DAT possono essere disattese solo con l'autorizzazione del Giudice tutelare. Le DAT sono modificabili?. Le DAT sono rinnovabili, modificabili e revocabili in ogni momento. No. Nessuna delle altre risposte. Solo con l'autorizzazione del Giudice tutelare o del fiduciario. Quali sono le finalità della Banca dati sulle DAT?. Tenere l'elenco dei cittadini che hanno depositato le DAT. Garantire che le DAT siano certificate come valide e non possano essere disattese dal medico. 1) raccogliere copia delle disposizioni anticipate di trattamento; 2) garantirne il tempestivo aggiornamento in caso di rinnovo, modifica o revoca; assicurare la piena accessibilità delle stesse sia da parte del medico che del fiduciario. Nessuna delle altre risposte. Se un paziente ha redatto le proprie DAT, il contenuto delle disposizioni è sempre reperibile nella Bancati Dati?. Nessuna delle altre risposte. Si. No. Solo se le DAT sono state redatte da una persona minorenne. L'art 3 della Carta del morente "Chi sta morendo ha diritto a non essere ingannato e a ricevere risposte veritiere" è un diritto legale effettivo?. Si, perché la legge 219/17 riconosce il diritto del paziente a conoscere le proprie condizioni di salute. No. Nessuna delle altre risposte. Si, perché la Carta del morente è un provvedimento che ha efficacia obbligatoria per i medici. Quale esigenza ha spinto per il nuovo Regolamento Europeo in tema di trattamento dei dati?. Il nuovo contesto socio politico in particolare 1. evoluzione tecnologica 2. globalizzazione 3. disponibilità dei dati da parte dei singoli 4. importanza per l’economia. E' un obbligo imposto dalla Corte di Giustizia Europea. Ogni decennio il Parlamento Europeo deve aggiornare le normative in vigore per gli Stati Membri. Scaduto il termine di validità della Direttiva europea 95/46 che regolava la stessa materia. Quale normativa reggeva la materia "privacy" prima del Regolamento 679/16?. Nessuna legge regolamentava la materia perché il concetto di "privacy" era sconosciuto. Ogni Stato membro era indipendente e in Italia era vigente prima la Legge 675/1996 seguita dal D.Lgs. 196/2003. Il Garante della Privacy emanava annualmente delle Autorizzazioni Generali valide per materia (Ospedali, Banche, Assicurazioni, Imprese, Sindacati…..). Prima del Regolamento la Direttiva 95/46/CE era il principale strumento normativo a tutela delle persone fisiche in materia di trattamento dei dati personali recepita in Italia con il D.Lgs 196/2003. Quali sono i principi che secondo il Regolamento 679/16 devono applicarsi al trattamento dei dati?. Tutti i principi di etica personale e professionale finalizzati alla tutela della riservatezza. Liceità, correttezza, trasparenza, un utilizzo per finalità determinate, esplicite e legittime, un utilizzo minimo, cioè solo i dati strettamente necessari per quel fine, esattezza, integrità, riservatezza e corretta conservazione. Il Regolamento rimanda per i principi alla normativa nazionale. Il Regolamento ha come principio cardine di riferimento solo la legittimità, cioè il rispetto della norma. Qual è il significato della parola "Accountability"?. Non ha alcun significato particolare nel contesto del trattamento dei dati. E' uno dei principi generali del Regolamento UE per l'archiviazione dei dati. Vuol dire "accantonare tutti i diritti a favore della privacy". ACCOUNTABILITY è il principio per eccellenza del Regolamento 679/16 significa “responsabilizzazione" e sta ad indicare il passaggio da una disciplina di “adempimenti” ad una disciplina di natura molto più sostanziale. Quali dati tratta il Regolamento 679/2016?. Dati personali (anagrafici, bancari, finanziari…) e categorie particolari di dati personali e precisamente l'origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, la salute o la vita sessuale o l'appartenenza sindacale, nonché dati genetici e dati biometrici. Nessuna risposta è corretta. I dati anagrafici e sanitari. Non parla di trattamento dei dati ma solo di obblighi giuridici. Quali sono le regole del trattamento?. Non ci sono regole particolari basta non diffondere i dati. Sono le regole previste discrezionalmente dal Titolare del trattamento. Il trattamento dei dati personali (anagrafici, finanziari, bancari….) deve sottostare alle regole previste dall’art.lo 6 del Regolamento, mentre per le categorie particolari di dati personali (salute, opinioni politiche…..) le regole sono previste dall’articolo 9 del GDPR. Sono le regole tutte del GDPR. Che differenza c'è tra dato anonimo e dato pseudonimizzato?. Il dato anonimo è quello sanitario mentre tutti gli altri sono pseudonimizzati. Il dato anonimo impedisce la ricostruzione dell’informazione per chiunque mentre il dato pseudonimizzato o l’oscuramento parziale è il risultato di un processo reversibile. Il dato anonimo è tale quando riguarda un minore per gli adulti i dati sono pseudonimizzabili. Non c'è alcuna differenza: in entrambe i casi vengono nascosti i rifermenti della persona. Il Titolare del trattamento e il Responsabile del trattamento sono la stessa persona?. No, perché il Titolare determina finalità, modalità e strumenti del trattamento, mentre i Responsabili sono le persone fisiche o giuridiche che trattano i dati per conto e nel pieno rispetto delle disposizioni del Titolare. Si, perché il Titolare è appunto il Responsabile del trattamento dei dati. No, perché il Titolare decide le finalità del trattamento mentre il Responsabile decide le modalità per attuarle. Dipende dalla scelta di accountability di ogni organizzazione. Chi sono gli "incaricati del trattamento"?. Gli “incaricati” al trattamento sono le persone fisiche autorizzate a trattare i dati e quindi coloro che esplicano operativamente le attività di trattamento. Sono i Dirigenti delle ditte incaricate di conservare e archiviare i dati in cloud. Sono le persone giuridiche delegate dal titolare a trattare i dati per alcuni specifici contratti. Sono tutti i dipendenti di una struttura che tratta i dati. E' necessaria una "politica" privacy per un'organizzazione o bastano le procedure?. La policy non serve perché le regole generali sono già contemplate nel Regolamento europeo e nelle leggi nazionali. Servono entrambe perché lo prevede la legge. Dipende dal sistema qualità adottato dall'organizzazione perché non sono indispensabili. Servono entrambe perché la "politica" contiene dichiarazioni di intenti, scopo, campo di applicazione, descrizione delle attività (comportamenti attesi, riferimenti),mentre le “procedure” sono più strettamente regole di comportamento. Servono le "informative" in un sistema privacy?. Non servono e non sono obbligatorie quindi è una scelta discrezionale. Sono obbligatorie per legge ma non servono ai fini del trattamento: si potrebbe farne a meno. Non sono obbligatorie ma hanno un indubbia utilità per esporre all'interessato tutti i suoi diritti quindi è buona cosa predisporle. Le informative sono documenti fondamentali nel contesto della privacy sia perché consentono di informare l'interessato sui propri diritti sia perché sono obbligatori ai sensi del Regolamento UE. Esiste un elenco delle misure minime di sicurezza?. Le misure di sicurezza sono scritte nel Regolamento europeo e nel Codice della Privacy. Le misure di sicurezza non sono elencabili: devono "garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio" del trattamento. Le misure di sicurezza sono scritte nel Codice della Privacy. Le misure di sicurezza sono scritte nel Regolamento europeo. E' obbligatorio fare una valutazione dei rischi in ambito privacy?. Si, perché ogni processo in cui è presente un trattamento dei dati personali comporta un rischio per la sicurezza della persona. La valutazione dei rischi è un processo non applicabile alla privacy. Non serve, basta fare attenzione quando si trattano i dati. Non è obbligatorio, ma facoltativo. Cosa deve intendersi per valutazione d'impatto?. Tutte le risposte sono corrette. La valutazione d'impatto sulla protezione dei dati deve determinare, l'origine, la natura, la particolarità e la gravità del rischio. La valutazione d'impatto è un outcome. La valutazione d'impatto esita dalla valutazione dei rischi. Quando si manifesta una violazione dei dati?. Quando una violazione di sicurezza comporta accidentalmente o in modo illecito la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l’accesso ai dati personali. Quando il software non funziona correttamente. Quando c'è un errore umano. Nessuna risposta è corretta. Che tipo di responsabilità sussiste nel caso di una violazione di dati?. Non c'è alcuna responsabilità fino a prova contraria. Responsabilità amministrativa, civile per risarcimento del danno e penale nei casi previsti dal Codice della Privacy. Responsabilità del Titolare e quindi il diritto al risarcimento del danno sempre. Responsabilità amministrativa per mala gestio. L'interessato può reclamare per come sono stati trattati i propri dati?. L'interessato può solo chiedere il risarcimento dei propri danni quando esistenti. L'interessato può solo opporsi negando il consenso. L’interessato unitamente all’esercizio dei propri diritti può anche proporre reclamo al Garante, fare richiesta di risarcimento dei danni all'Autorità Giudiziaria, impugnare il provvedimento del Garante avanti l'Autorità Giudiziaria. L'interessato non ha titolo per fare un reclamo. Il Dossier Sanitario ha le stesse regole del Fascicolo Sanitario Elettronico?. Sono due contenitori diversi perché non sono alimentati dalla stessa documentazione sanitaria. Si sono la stessa cosa, cambia solo il modo di definirli. Nessuna risposta è corretta. Sono due contenitori diversi ma le regole di accesso sono uguali perché senza il consenso alla consultazione non è possibile conoscerne il contenuto. Il consenso deve sempre essere chiesto prima di erogare una prestazione sanitaria?. Il consenso per la cura non deve più essere richiesto, serve però acquisirlo per l'accesso ai dati del FSE e DSE. Si, il consenso è fondamentale per poter trattare i dati. Il consenso non deve più essere richiesto quando il paziente è in cura. Dipende dalle regole della struttura che sta trattando i dati. Oscuramento e oblio sono la stessa cosa?. L'oscuramento è la situazione di quando i dati non vengono cancellati ma restano a sistema anche se non visibili ,mentre l'oblio è conseguente alla cancellazione dei dati. L'oblio è la conseguenza dell'oscuramento dei dati. I dati cancellati generano oscuramento e oblio insieme. Nessuna risposta è corretta. Cosa rappresenta l'autodeterminazione?. La possibilità di imporre le proprie decisioni. La possibilità del paziente di decidere in merito alla propria salute, in altri termini la volontà del paziente. Non è una definizione che rileva ai fini della privacy. Significa dare il consenso. Quali sono i rischi in Telemedicina?. Solo i rischi di un trattamento sanitario non performante in quanto il paziente non è presente. Nessun rischio perché se il paziente non consente al trattamento può manifestarlo direttamente tramite videoterminale. I rischi informatici conseguenti all'utilizzo delle teconologie e quindi Furto o la Perdita di dati, il Furto di identità, l'Interruzione dell'attività produttiva, lo Spionaggio o Sabotaggio, la Violazione della privacy, la Violazione dei diritti intellettuali e la Frode, nonché i rischi di identificazione corretta del paziente. I rischi tipici della mancata acquisizione del consenso. Quali responsabilità in Telemedicina del professionista?. Nessuna particolare responsabilità dal punto di vista del trattamento dei dati, rileva solo una responsabilità professionale. La responsabilità del professionista è aggravata dal fatto che la prestazione è resa in remoto. La prestazione sanitaria in telemedicina deve rispettare gli stessi requisiti previsti per la “medicina tradizionale” e quindi anche in tema di informazioni rese al paziente e consenso. Nessuna risposta è corretta. la legge 833/78, votata dall'85% del Parlamento istituisce in Italia: il SSN. nessuna risposta esatta. le aziende ospedaliere e le ASL. i LEA. Il decreto legislativo 229 del 1999 definisce. i LEA. nessuna risposta esatta. il SSN. le aziende sanitarie. la legge 229 del 1999 definisce l'aziendalizzazione come un. nessuna risposta esatta. processo di rinnovamento dell'organizzazione e della gestione dei servizi sanitari per orientare la produzione dei servizi verso le preferenze e le aspettative dei malati e dei cittadini e per migliorarne la qualità e l' efficienza. processo di rinnovamento dell'organizzazione e della gestione dei servizi sanitari per orientare la produzione dei servizi verso le preferenze delle case farmaceutiche. processo di mantenimento della gestione dei servizi sanitari per orientare la produzione dei servizi verso le necessità degli operatori sanitari. esistono LEA erogati solo ad alcuni cittadini?. nessuna risposta esatta. solo se il cittadino è assicurato. no, sono uguali per tutti i cittadini. sì, nelle malattie rare, per i diabetici. il compito di chi governa è oggi quello. di dare servizi a chi è assicurato, secondo il valore dell'assicurazione. di contenere i costi di una sanità pubblica socialmente insostituibile, anche se economicamente insostenibile, dando “ciò che serve, a chi serve, solo se serve, quando serve”, applicando i principi di una società evoluta, che sono l’etica e l’equità. nessuna risposta esatta. di dare tutto a tutti senza preoccupazione per il tetto di spesa. l'uguaglianza in sanità è. la massima espressione di un sistema che si basa sulla capacità dell'individuo di assicurarsi tutto ciò che desidera, senza alcuna preoccupazione per la sorte di tutti. la massima espressione di un sistema che si basa sulle richieste appropriate o no dei cittadini, senza alcun interesse per l'efficacia dei servizi offerti. nessuna risposta esatta. la massima espressione di un sistema che intende coniugare il proprio essere solidale ed universalistico con l’efficacia delle sue azioni. l'equità in sanità è. la massima espressione di un sistema che si basa sulla capacità dell'individuo di assicurarsi tutto ciò che desidera, senza alcuna preoccupazione per la sorte di tutti. nessuna risposta esatta. assunta come valore guida della programmazione, a partire dalla diversità dei bisogni. la massima espressione di un sistema che si basa sulle richieste appropriate o no dei cittadini, senza alcun interesse per l'efficacia dei servizi offerti. il professionista sanitario deve rispettare: il segreto professionale e la riservatezza. il segreto professionale. la riservatezza. nessuna risposta esatta. la deontologia definisce: condivisione di doveri, inerenti il personale di un'azienda sanitaria, stabilita dalla direzione. nessuna risposta esatta. imposizione di doveri, inerenti ad una specifica categoria professionale, stabilita dallo stato. condivisione di un insieme di doveri, inerenti ad una specifica categoria professionale, stabilita dallo stesso gruppo di professionisti. deontologia significa etimologicamente. convenienza da applicare alle nostre azioni. necessità di fare ciò che ci dice il cuore. necessità, convenienza cioè significa «ciò che conviene fare, è necessario, deve essere, bisogna fare». nessuna risposta esatta. La deontologia, o etica deontologica può essere intesa. nessuna risposta esatta. come «l'insieme di teorie etiche che si contrappongono al consequenzialismo». come consequenzialismo che determina la bontà delle azioni dai loro scopi (il fine giustifica i mezzi – Machiavelli). come l'insieme delle teorie etiche e del consequenzialismo. la "bontà" delle azioni in deontologia è determinata. dal fine che si deve raggiungere, indipendentemente dai mezzi utilizzati. nessuna risposta esatta. solo guardando i mezzi. dal fine giusto che si si deve raggiungere solo usando mezzi giusti. La deontologia, o etica deontologica, può essere intesa. nessuna risposta esatta. come l'insieme delle teorie kantiane. come l'insieme delle teorie del consequenzialismo. come «l'insieme di teorie etiche che si contrappongono al consequenzialismo». Svolgere una professione significa: Realizzare i valori secondo modalità precise. Assumersi un pubblico impegno verso determinati valori. Assumersi un pubblico impegno verso determinati valori Realizzare i valori secondo modalità precise Rendere le conoscenze e le abilità tecniche funzionali a questa idealità. nessuna risposta esatta. perché il livello di professionalità non si deteriori i professionisti sanitari devono seguire. imparare solo lavorando. nessuna risposta esatta. specializzarsi con i master. un serio programma di formazione e di aggiornamento professionale ad hoc. la competenza esclusiva e l'ideale di servizio devono: essere considerate una in relazione con l'altra. non devono essere considerate. nessuna risposta esatta. essere considerate separatamente. l'idealità di servizio è. l'impegno nella prescrizione corretta dei farmaci. l'impegno nella somministrazione dei farmaci. l'impegno etico delle professioni sanitarie. nessuna risposta esatta. nella competenza esclusiva è. nessuna risposta esatta. non è possibile aiutare il paziente. possibile un accumulo di conoscenze. non è possibile un accumulo di conoscenze. Nella relazione di aiuto, proprio per l’asimmetria tra questi due TU, dove un soggetto è potenzialmente svantaggiato rispetto all’altro, è. fondamentale che il comportamento professionale sia definito eticamente a garanzia del più debole. nessuna risposta esatta. fondamentale che il medico sia paternalistico e decida per il paziente. fondamentale che l'infermiere esegua quello che il medico ha detto. la formazione professionale costituisce. un valore apprezzato anche dai pubblici poteri tanto per il singolo professionista che per la categoria alla quale appartiene, essendo diretto a garantire la qualità della prestazione nei confronti dei consumatori-clienti/pazienti nel caso della sanità, salvaguardandone i diritti e l’affidamento sulla bontà dei servizi richiesti. un valore solo per la direzione. nessuna risposta esatta. un valore non apprezzato dal singolo professionista nè dalla categoria alla quale appartiene, essendo una assenza del lavoratore dal servizio. il dovere di competenza è inteso. nessuna risposta esatta. come certezza di poter fare qualunque attività. come certezza che la competenza non è necessaria. come coscienza, scevra da dubbi, di poter accettare incarichi specifici essendo munito il professionista della necessaria competenza. le sanzioni per il non rispetto del codice deontologico possono essere: nessuna risposta esatta. rimprovero, censura, sospensione dall'albo, radiazione dall'albo. sospensione dall'albo, radiazione dall'albo. solo rimprovero, censura. La deontologia professionale. è l'espressione dell'etica professionale: traduce in norme, comportamenti, le istanze morali, specialmente in relazione ai destinatari delle prestazioni e dell'attività professionale. è l'espressione della morale del periodo: traduce in comportamenti cristiani le istanze morali, specialmente in relazione ai destinatari delle prestazioni e dell'attività professionale. è l'espressione dell'etica professionale: traduce in comportamenti cristiani o di altre religioni le istanze morali, specialmente in relazione ai destinatari delle prestazioni e dell'attività professionale. nessuna risposta esatta. La deontologia professionale definisce. nessuna risposta esatta. la condivisione di un insieme di doveri, inerenti ad una specifica categoria professionale, stabilita dallo stesso gruppo di professionisti. stabilita dallo stato. condivisione di doveri, inerenti il personale di un'azienda sanitaria, stabilita dalla direzione. imposizione di doveri, inerenti ad una specifica categoria professionale. Le norme deontologiche sono stabilite. sono stabilite dai professionisti stessi, dopo opportuna riflessione sulla pratica quotidiana, sulla base di ciò che favorisce il rapporto operatore sanitario-paziente e ciò che lo danneggia. nessuna risposta esatta. dalla direzione sanitaria dopo opportuna riflessione sulla pratica quotidiana, sulla base di ciò che favorisce il rapporto operatore sanitario-paziente e ciò che lo danneggia. solo dai medici, dopo opportuna riflessione sulla pratica quotidiana, sulla base di ciò che favorisce il rapporto operatore sanitario paziente e ciò che lo danneggia. il principio di giustizia significa che. ogni persona ha il diritto di ricevere le risorse disponibili per garantire cura e assistenza solo se si presenta privatamente. ogni persona ha il diritto di ricevere in ugual misura o proporzionalmente alle effettive necessità, le risorse disponibili per garantire cura e assistenza. nessuna risposta esatta. ogni persona ha il diritto di ricevere in ugual misura le risorse disponibili per garantire cura e assistenza. il principio di competenza comprende. la competenza riferita a standard di conoscenza, capacità, abilità. la competenza riferita a standard di conoscenza, capacità, abilità e la competenza morale riferita a standard etici definiti nel codice deontologico. la competenza morale riferita a standard etici definiti nel codice deontologico e la competenza psicologica di approccio alla persona. nessuna risposta esatta. per riservatezza si intende. il segreto professionale. un atteggiamento di falsa comunicazione sulla veridicità della malattia del paziente con il paziente stesso. un atteggiamento di riserbo di notizie apprese in via incidentale. nessuna risposta esatta. per morale si intende: nessuna risposta esatta. l’insieme di valori, norme e costumi che una coppia decide di darsi. l’insieme di valori, norme e costumi che un individuo decide di darsi. l’insieme di valori, norme e costumi che un determinato gruppo umano decide di darsi. l'etica riguarda: il gruppo. la famiglia. nessuna risposta esatta. il singolo individuo. per moralismo si intende: un sinonimo di morale. nessuna risposta esatta. l’atteggiamento di chi si serve ipocritamente di valori morali per censurare il comportamento altrui. un atteggiamento etico. Le regole etiche devono essere elaborate. dalla religione in cui crediamo. nessuna risposta esatta. dettate dallo Stato. da noi stessi e non dovrebbero solo rispondere al concetto del «fare ciò che ci piace, purché si rispetti la libertà dell’ altro», ma dovrebbero nascere dalla scelta di “fare ciò che crediamo sia giusto”,. le radici culturali che influenzano la nostra etica sono: nessuna risposta esatta. la filosofia greca e il diritto romano. le radici religiose e bibliche. le radici religioso-bibliche - la filosofia greca - il diritto romano (Gerusalemme, Atene, Roma). il senso dell’etica laica. i precetti vanno scritti nella coscienza e visti come un progetto dell’ uomo, che lo distingue dagli animali e dalle piante. nessuna risposta esatta. i precetti sono dati dalla chiesa. i precetti sono dati dai genitori. il principio fondamentale e universale dell’etica è: il rispetto della dignità umana. il rispetto dei propri diritti. il rispetto della propria religione. nessuna risposta esatta. il dilemma etico consiste nella: decidere non avere responsabilità verso illeciti commessi da altri, senza denunciare. difficoltà di far conciliare il dovere di denunciare illeciti e le conseguenze che ne dovrei pagare. denunciare illeciti in qualunque situazione, quale obbligo morale. nessuna risposta esatta. quante sono le forze che agiscono nel dilemma etico?. 8. 4. 6. 7. il principale compito dell’ etica è. aiutare gli uomini a prendere coscienza del profondo senso della propria vita e di quella degli altri, sentendoci tutti impegnati nella custodia di questo «comune» ambiente umano a cui apparteniamo (le persone, le relazioni interpersonali, la vita sociale e civile, la stessa biosfera). nessuna risposta esatta. aiutare i sacerdoti a prendere coscienza del profondo senso della propria vita e di quella degli altri, sentendoci tutti impegnati nella custodia di questo «comune» ambiente umano a cui apparteniamo (le persone, le relazioni interpersonali, la vita sociale e civile, la stessa biosfera). aiutare i politici a prendere coscienza del profondo senso della propria vita e di quella degli altri, sentendoci tutti impegnati nella custodia di questo «comune» ambiente umano a cui apparteniamo (le persone, le relazioni interpersonali, la vita sociale e civile, la stessa biosfera). La bioetica può essere definita come. nessuna risposta esatta. Indagine speculativa su problemi morali ed etici sollevati in campo medico e biologico da interventi o esperimenti che coinvolgono più o meno direttamente la vita umana o anche animale. Indagine speculativa su problemi morali ed etici sollevati in campo medico e biologico da interventi o esperimenti che coinvolgono più o meno direttamente la vita umana. Indagine speculativa su problemi di qualunque tipo sollevati in campo medico. che cosa è la bioetica. Il termine venne coniato all'inizio degli anni ’70 dall'oncologo statunitense Van Rensselaer Potter, che riteneva scopo di questa scienza, portare tutta l'umanità a prender parte attiva e consapevole ai processi dell'evoluzione biologica e culturale. nessuna risposta esatta. il termine venne coniato negli anni 40 dal tedesco Menghele che riteneva che lo scopo di questa scienza selezionare una razza eletta. il termine venne coniato dal papa Giovanni 23° che riteneva dover dare alla cristianità e agli scienziati cristiani a eseguire esperimenti solo nel rispetto della vita. la bioetica laica sostiene: La qualità della vita. La sacralità della vita. nessuna risposta esatta. tutte le risposte. la bioetica cattolica sostiene. La qualità della vita. La sacralità della vita. nessuna risposta esatta. tutte le risposte. la bioetica laica vuole. che sia rispettata la sacralità della vita quindi la sua inviolabilità che è inscritta fin dall'origine nel cuore dell'uomo, nella sua coscienza. che la vita dell'uomo, dall'inizio alla fine è donata da Dio e che Dio ne è l’unico signore per cui l'uomo non può disporne. garantire che gli individui possano decidere per proprio conto ponderando i valori - talvolta tra loro confliggenti - che quelle scelte coinvolgono, evitando di mettere a repentaglio le loro credenze e i loro valori. nessuna risposta esatta. le grandi tematiche della bioetica riguardano. nessuna risposta esatta. Manipolazione genetica e clonazione Fecondazione artificiale (omologa – eterologa, intrauterina – in vitro, “utero in affitto”) Interruzione della gravidanza (entro i 14 giorni – entro i primi tre mesi – oltre i tre mesi). Manipolazione genetica e clonazione Fecondazione artificiale (omologa – eterologa, intrauterina – in vitro, “utero in affitto”) Interruzione della gravidanza (entro i 14 giorni – entro i primi tre mesi – oltre i tre mesi) Integrità psico-fisica della persona (omicidio, suicidio, mutilazione e donazione degli organi) Malattia (cure, consenso informato, accanimento terapeutico) Eutanasia (passiva e attiva, consenso). Fecondazione artificiale (omologa – eterologa, intrauterina – in vitro, “utero in affitto”) Interruzione della gravidanza (entro i 14 giorni – entro i primi tre mesi – oltre i tre mesi) Integrità psico-fisica della persona (omicidio, suicidio, mutilazione e donazione degli organi) Malattia (cure, consenso informato, accanimento terapeutico). per clonazione umana. si intende la possibilità di costruire un essere umano identico ad un dato soggetto, da usarsi, eventualmente, come “deposito di organi” da trapiantare in caso di bisogno. Secondo il Parlamento Europeo è intesa come creazione di embrioni con lo stesso patrimonio genetico di un altro essere umano vivente o morto, in qualsiasi stadio del suo sviluppo, senza distinzioni possibili per quanto riguarda il metodo seguito. nessuna risposta esatta. si intende la possibilità di creare una razza eletta con alcune caratteristiche genetiche. si intende la possibilità di costruire un essere umano che sostituisca un dato soggetto. la bioetica si interessa anche. della condizione degli immigrati e delle loro vaccinazioni. nessuna risposta esatta. della condizione e delle cure da effettuarsi o non effettuarsi ad esempio, su malati di cancro, o di AIDS, (malattie terminali). della condizione dei senza tetto e della loro igiene. la bioetica affronta il tema. delle cure palliative. delle cure per le malattie rare. delle cure per la trisomia 21. nessuna risposta esatta. L’obiettivo principale, per le cure palliative, che la bioetica ha approvato. tutte le risposte. nessuna risposta esatta. è quello di garantire con mezzi idonei la miglior qualità della vita possibile e assicurare la dignità del morire. è quello di garantire con qualunque mezzo l'allungamento della vita. l’ accanimento terapeutico: è un trattamento medico proporzionato al risultato che si vuole raggiungere. è un trattamento medico della cui efficacia clinica non si è certi. nessuna risposta esatta. è un trattamento medico, gravemente sproporzionato, privo di efficacia clinica rispetto al risultato che si vuole raggiungere. quale criterio definisce l'accanimento terapeutico?. Il criterio della proporzionalità dei mezzi con il loro prevedibile effetto: il risultato terapeutico. nessuna risposta esatta. il criterio di sedare il malato terminale e di praticare l'eutanasia. il criterio dell'accompagnare dignitosamente alla morte il paziente. Un altro settore di interesse della bioetica è quello del trapianto di organi e della problematica relativa: solo da chi, come e quando preleverli. nessuna risposta esatta. solo il commercio di organi. da chi, come e quando prelevarli ed il commercio di organi umani. quali sono i maggiori problemi etici che la bioetica affronta a fronte dell'uso di cellule staminali?. È giusto utilizzare una protesi sintetica per l'uomo? È giusto utilizzare le trasfusioni' è giusto il trapianto d'organo?. È giusto che le donne possano abortire nei tempi stabiliti?. nessuna risposta esatta. È giusto utilizzare un embrione come un serbatoio di cellule? Un embrione giovane è solo un ammasso di cellule privo di qualsiasi caratteristica umana formata? In quale momento un embrione o un feto diventa essere umano? È possibile ottenere embrioni in modo etico?. qual è la corretta riflessione che l'équipe psicosanitaria deve porsi, secondo la bioetica, di fronte alla richiesta di aborto in tempi corretti?. non sono fatti nostri né della bioetica, ma della legge. nessuna risposta esatta. L'aborto è ammesso per legge e la donna che lo decide è libera di praticarlo. Ma la riflessione che la bioetica impone è: l'aborto cancella quei problemi personali, psicologici che hanno portato la donna ad abortire o se al contrario questi perdurano e vengono, anzi, amplificati dall’aborto stesso?. la bioetica non si occupa di riflettere sull'aborto. l'eutanasia è oggi per la bioetica: una morte che segue una malattia incurabile trattata con cure palliative. nessuna risposta esatta. una morte, intenzionalmente provocata, non dolorosa, anticipata artificialmente da parte del malato stesso, per porre fine alle sue gravi sofferenze psico-fisiche e spirituali. una morte, intenzionalmente provocata, non dolorosa, anticipata artificialmente da parte di una terza persona per porre fine alle gravi sofferenze psico-fisiche e spirituali di un malato incurabile. Nel campo della bioetica sociale possiamo includere la discussione su : la legittimità o meno del suicidio, quello della legittima difesa, dell’omicidio, del razzismo e della pena di morte, la distribuzione nel mondo delle risorse sanitarie e la loro commercializzazione, e quindi il problema dell’economia e degli affari nella pratica medica. nessuna risposta esatta. il problema dell’economia e degli affari nella pratica medica. la legittimità o meno del suicidio, quello della legittima difesa, dell’omicidio, del razzismo e della pena di morte, la distribuzione nel mondo delle risorse sanitarie. La prima definizione ufficiale di bioetica è stata data dalla Enciclopedia of Bioethics, opera di W. T. Reich. Secondo l’edizione del 1978, la bioetica è. nessuna risposta esatta. «lo studio sistematico del comportamento umano, nell’area delle scienze della vita e della salute. Questo comportamento è esaminato alla luce dei valori e dei principi morali». aiutare i sacerdoti a prendere coscienza del profondo senso della propria vita e di quella degli altri, sentendoci tutti impegnati nella custodia di questo «comune» ambiente umano a cui apparteniamo (le persone, le relazioni interpersonali, la vita sociale e civile, la stessa biosfera). aiutare i pazienti a prendere coscienza del profondo senso della propria vita e di quella degli altri, sentendoci tutti impegnati nella custodia di questo «comune» ambiente umano a cui apparteniamo (le persone, le relazioni interpersonali, la vita sociale e civile, la stessa biosfera). Carta di Erice è un documento base della Bioetica ed è stato emesso nel. 1999. 1991. 1994. 1988. la bioetica, secondo la Carta di Erice porta. alla elaborazione di linee etiche fondate sui valori della persona e sui diritti dell’uomo, rispettose di tutte le confessioni religiose, con l’utilizzo di metodologia scientificamente adeguata. alla elaborazione di linee guida per le terapie delle neoplasie, delle cardiopatie e delle nefropatie. alla elaborazione di linee etiche fondate sul bene degli stati e sui diritti dei governi. nessuna risposta esatta. La Bioetica prevede. l'interazione dell'etica con la politica, in una modalità più moderna rispetto a quella tradizionale e religiosa, con lo scopo di affrontare e valutare, anche a livello morale, alcuni processi medici quali il trapianto di organi, l'eutanasia, la fecondazione assistita, interventi sul genoma, la sperimentazione scientifica, la ricerca biomedica e tanti altri. l'interazione dell'etica con la religione, con lo scopo di affrontare e valutare, anche a livello morale, alcuni processi medici quali il trapianto di organi, l'eutanasia, la fecondazione assistita, interventi sul genoma, la sperimentazione scientifica, la ricerca biomedica e tanti altri. nessuna risposta esatta. l'interazione dell'etica con le scienze, in una modalità più moderna rispetto a quella tradizionale e religiosa, con lo scopo di affrontare e valutare, anche a livello morale, alcuni processi medici quali il trapianto di organi, l'eutanasia, la fecondazione assistita, interventi sul genoma, la sperimentazione scientifica, la ricerca biomedica e tanti altri. Al Comitato Nazionale di Bioetica. è affidata la funzione di orientare i medici e i biologi alla tutela dei diritti umani. è affidata la funzione di orientare gli avvocati alla tutela dei diritti umani. è affidata la funzione di orientare gli strumenti da utilizzare nella pratica medica e biologica per tutelare i diritti umani ed evitare gli abusi. è affidata la funzione di orientare gli strumenti legislativi e amministrativi volti a definire i criteri da utilizzare nella pratica medica e biologica per tutelare i diritti umani ed evitare gli abusi. Qual è la differenza principale tra etica deontologica e consequenzialista?. La deontologica è più moderna della consequenzialista. Sono identiche nei principi di base. La prima si basa sui doveri, la seconda sulle conseguenze. La deontologica ignora le regole, la consequenzialista le segue. Cosa rappresenta il Giuramento di Ippocrate nell'etica sanitaria?. Una semplice tradizione senza valore attuale. Un insieme di norme amministrative. Un codice legale vincolante. Un riferimento fondativo alla responsabilità del curante. Quale pensatore ha elaborato il concetto di imperativo categorico?. Jeremy Bentham. Immanuel Kant. Thomas Beauchamp. John Stuart Mill. Secondo Beauchamp e Childress, quale non è uno dei quattro principi dell’etica biomedica?. Non maleficenza. Efficienza. Giustizia. Autonomia. Quando può essere violato il segreto professionale in ambito sanitario?. Mai, è assoluto. Quando esiste un rischio concreto per terzi o per il paziente stesso. Quando lo richiede il familiare. Solo con l'autorizzazione del medico legale. Cosa si intende per confidenzialità nel contesto sanitario?. L’obbligo di firmare un consenso informato. Il diritto del paziente a non essere curato. La protezione delle informazioni personali del paziente. La condivisione di informazioni con tutto il personale ospedaliero. Qual è il principale dilemma etico nel violare la privacy per proteggere un minore?. Bilanciare il rispetto della riservatezza con il dovere di protezione. Chiedere l'opinione del paziente minorenne. Segnalare sempre e comunque alle autorità. Chiedere al genitore se violare la privacy. Chi è responsabile della tutela dei dati sensibili del paziente?. Tutti i professionisti sanitari coinvolti nella cura. Solo il medico curante. Solo il dirigente sanitario. Il paziente stesso. Qual è l'obiettivo principale nel comunicare una diagnosi difficile?. Accelerare il processo terapeutico. Minimizzare la reazione emotiva del paziente. Trasferire la responsabilità ad altri specialisti. Garantire comprensione e supporto emotivo al paziente. Cosa suggerisce il protocollo SPIKES nella comunicazione di diagnosi difficili?. Un software per monitorare le conversazioni. Un modello strutturato per fornire cattive notizie. Una strategia per evitare conflitti con i familiari. Un test diagnostico per malattie rare. Cosa rappresenta il consenso informato?. Un’autorizzazione verbale del medico curante. La manifestazione libera e consapevole della volontà del paziente. Un obbligo legale dell’ospedale. Una prassi burocratica priva di valore etico. Quale diritto è legato al rifiuto della cura?. Diritto al lavoro. Diritto all'uguaglianza. Diritto all'autodeterminazione. Diritto alla privacy. Cosa distingue verità da veridicità?. La verità riguarda solo i dati clinici. Non c’è differenza. La verità è il contenuto, la veridicità è l'intenzione di essere sinceri. La veridicità è più scientifica. Qual è un rischio nel dire tutta la verità a un paziente terminale?. Provocare reazioni emotive intense e compromettere la speranza. Favorire l'adesione al trattamento. Rendere superflua l’assistenza psicologica. Favorire la gestione condivisa della terapia. Cosa significa riconoscere la dignità della persona fragile?. Valutarne la produttività sociale. Limitare l’assistenza ai casi recuperabili. Misurarne l’utilità in termini clinici. Considerarla portatrice di valore a prescindere dalla sua condizione. Qual è l’approccio etico più coerente con il rispetto della fragilità?. Centrato sulla relazione e sull’ascolto. Orientato alla delega sistematica. Basato sull’efficienza e sulla rapidità. Improntato alla standardizzazione. Perché è importante comunicare la diagnosi in modo eticamente corretto?. Per dimostrare competenza clinica. Per evitare reclami legali. Per rispettare l’autonomia del paziente. Perché lo impone il regolamento aziendale. Cosa comporta la trasparenza nella relazione di cura?. Riduce l’autorità del medico. Aumenta il rischio di conflitto. Favorisce la fiducia e il consenso informato. Complica la gestione clinica. Cosa rappresenta il concetto di confidenzialità nella cura sanitaria?. La tutela delle informazioni personali del paziente. La segretezza assoluta anche in caso di rischio. L'obbligo di comunicazione ai familiari. La condivisione libera delle informazioni tra colleghi. Quando il segreto professionale può essere lecitamente violato?. Quando il paziente è minore. In presenza di un pericolo concreto e imminente per il paziente o terzi. Se richiesto da un collega. Ogni volta che il medico lo ritenga opportuno. Cosa si intende per accanimento terapeutico?. Prolungamento delle cure oltre il beneficio per il paziente. Somministrazione di cure palliative. Interruzione volontaria delle cure. Cura intensiva nei casi acuti. Qual è la finalità della sedazione palliativa profonda?. Alleviare la sofferenza refrattaria nel fine vita. Sostituire le cure attive. Rendere incosciente il paziente contro la sua volontà. Indurre la morte in modo rapido. Qual è il principio fondamentale nell’etica del trattamento del dolore?. La soppressione totale della coscienza. Il sollievo dal dolore come dovere morale. La somministrazione minima di farmaci. Il rifiuto del trattamento. Quale rischio etico comporta l’uso prolungato di oppioidi?. Dipendenza e perdita di autonomia. Rifiuto delle cure palliative. Miglioramento euforico del tono dell’umore. Eccesso di vigilanza del paziente. Che cosa rappresenta la prossimità nella relazione terapeutica?. L’interruzione del rapporto clinico. Un atteggiamento empatico e rispettoso della distanza dell’altro. L’invadenza affettiva da parte dell’operatore. La riduzione del tempo di ascolto. Quando si può parlare di violazione dei confini nella relazione di cura?. Quando si rispettano i protocolli. Quando si sviluppa una dipendenza emotiva tra paziente e operatore. Quando si stabilisce un buon legame terapeutico. Quando il paziente esprime riconoscenza. Cosa si intende per disclosure in ambito sanitario?. Comunicazione trasparente dell’errore al paziente. Espulsione del responsabile. Scambio di responsabilità tra operatori. Occultamento dell’errore per evitare sanzioni. Qual è l’obiettivo della giustizia riparativa in sanità?. Riparare la relazione danneggiata e promuovere il dialogo. Evitare cause legali future. Punire l’operatore colpevole. Imporre nuove regole cliniche. Qual è l’obiettivo principale del triage in emergenza?. Registrare i pazienti in ordine di arrivo. Stabilire le priorità di intervento in base alla gravità. Garantire l’accesso equo ai posti letto. Soddisfare i familiari. Cosa si intende per burnout etico?. L’esaurimento emotivo derivante da dilemmi morali irrisolti. Una forma di stress da eccessiva burocrazia. Una patologia da sovraccarico fisico. Una sindrome fisica da sforzo. Qual è un dilemma etico tipico in urgenza?. Scegliere tra salvare il giovane con più chance o l’anziano noto. Stabilire i turni degli operatori. Delegare ogni decisione agli infermieri. Dimettere i pazienti solo se lo richiede la famiglia. In contesto di urgenza, perché è difficile applicare il consenso informato?. Perché l’infermiere può decidere al posto del paziente. Perché il paziente potrebbe essere incosciente o incapace di decidere. Perché il medico ha sempre l’ultima parola. Perché c’è sempre tempo per spiegarlo. Cosa giustifica eticamente l’obbligatorietà vaccinale?. La protezione della salute collettiva. La riduzione dei costi sanitari. Il consenso informato automatico. La punizione per chi rifiuta. Qual è un conflitto tipico nella sanità pubblica preventiva?. Libertà individuale vs. interesse collettivo. Medico vs. infermiere. Paziente vs. famiglia. Tecnologia vs. relazione. Qual è lo scopo degli screening di massa?. Promuovere la spesa sanitaria. Registrare i dati demografici. Individuare precocemente le patologie asintomatiche. Verificare il funzionamento dei macchinari. Perché la prevenzione è anche una responsabilità etica?. Perché è imposta dallo Stato. Perché riduce le spese per il singolo. Perché evita le denunce legali. Perché contribuisce al bene comune e riduce la sofferenza evitabile. Cosa si intende per abilismo?. Un tipo di sindrome medica. Una forma di adattamento terapeutico. Un pregiudizio implicito che svaluta chi ha disabilità. Un sostegno sociale alle persone fragili. Qual è il rischio etico nel valutare la ‘qualità della vita’ altrui?. Consultare le linee guida cliniche. Seguire il parere del medico curante. Sostituirsi al giudizio della persona direttamente coinvolta. Uniformarsi al parere della famiglia. Cosa promuove l’etica dell’inclusione?. Limitare l’autonomia del paziente. Separare i servizi sanitari per disabili. Riconoscere valore e diritti in ogni condizione di fragilità. Favorire l’assistenzialismo passivo. Cosa dovrebbe evitare il medico nell’approccio alla disabilità?. Offrire opzioni terapeutiche. Considerare il contesto familiare. Comunicare con chiarezza. Giudicare il valore della vita del paziente in base alla funzionalità. Qual è uno degli obiettivi fondamentali dell'etica dell'accoglienza?. Evitare il confronto con le diversità. Uniformare i percorsi di cura. Garantire accesso equo alle cure per tutte le identità. Seguire solo il codice deontologico. Cosa implica il rispetto delle identità trans in ambito sanitario?. ignorare l’identità percepita. Trattamento secondo il sesso biologico. Adeguamento alle convinzioni del medico. Utilizzo corretto del nome e dei pronomi scelti dal paziente. Cosa si intende per abilismo implicito?. Presunzione di normalità basata su corpi normativi. Supporto costante a persone con disabilità. Accettazione esplicita della diversità. Promozione attiva dell’inclusione. Come si può contrastare la discriminazione in sanità?. Imposizione di protocolli rigidi per tutti. Esclusione delle minoranze da percorsi dedicati. Formazione continua sul rispetto delle diversità. Trattamento omogeneo di tutti i pazienti. Cosa si intende per etica degli algoritmi?. Eliminazione della responsabilità individuale. Valutazione morale delle decisioni automatizzate. Sostituzione dei professionisti. Velocizzazione del triage. Qual è un rischio etico associato all'uso dell’IA in sanità?. Automazione dei processi clinici. Miglioramento della precisione diagnostica. Disumanizzazione della relazione di cura. Riduzione dei costi. Cosa richiede una corretta implementazione etica dell’IA?. Affidamento cieco agli output. Totale autonomia decisionale dell’algoritmo. Segretezza dei parametri di calcolo. Supervisione umana costante. Come può l’IA migliorare la cura?. Eliminando il ruolo infermieristico. Sostituendo il medico nelle relazioni. Supportando i professionisti nelle scelte cliniche. Riducendo l’empatia come fattore terapeutico. Cosa significa che l’etica è una competenza trasversale?. Si sviluppa solo con l’esperienza. È una conoscenza opzionale. Riguarda solo le situazioni estreme. È necessaria in ogni ambito dell’agire sanitario. Qual è uno strumento efficace per insegnare l’etica?. Lezione frontale unidirezionale. Discussione di casi clinici. Studio mnemonico di codici. Simulazioni senza feedback. Cosa favorisce la narrazione in ambito formativo?. Riflessione e comprensione delle situazioni etiche. Neutralizzazione delle emozioni. Memorizzazione di norme. Ripetizione di protocolli. Perché è utile la simulazione nella formazione etica?. Evita il confronto con i pazienti. Rende superflua l'esperienza clinica. Consente di sperimentare dilemmi in contesti protetti. Serve solo per il divertimento degli studenti. Quali sono le figure professionali richieste per l'erogazione del servizio AD?. Assistente sociale. Tecnico installatore di elettromedicali e ausili. Infermiere. Psicologo. Quali tra i seguenti atti può compiere lo Psicologo nei confronti del paziente?. Variare la dieta prescritta. Eseguire il prelievo venoso e capillare. Cambio sacca catetere vescicale. Tecniche di rilassamento. Quali tra i seguenti rischi si applica alle attività degli operatori sanitari nell’attività domiciliare?. Vibrazioni. Caduta dall’alto. Rumore. Biologico. Con quale tra le seguenti precauzioni si deve gestire il rischio biologico nell’attività domiciliare?. installando un armadio dei farmaci. Lavaggio mani. con la realizzazione e l’installazione di ambienti protetti. installando una cappa per la preparazione dei farmici. Come si difende l’operatore dal rischio biologico nel corso dell’attività a domicilio del paziente?. con l’utilizzo di DPI monouso. con bagno dedicato. approntando una zona filtro all’ingresso della camera del paziente. con spogliatoio dedicato. Come si gestisce il rischio elettrico in caso di attività a domicilio del paziente che richieda l’utilizzo di apparecchi elettrici?. rilascio di un verbale di corretto montaggio. Con una ricognizione dell’impianto elettrico da effettuare prima di allacciare alla rete le apparecchiature. controllare che le apparecchiature siano state normalmente manutese, e verificate. facendo verificare l’impianto da un organismo notificato. Cosa è la balcanica?. Una stampella. Meccanismo di movimentazione letto ospedaliero. Asta solleva malati. Piano di appoggio letto ospedaliero. Quali sono i compiti dei "Volontari dello stare" (VS)?. relazionarsi direttamente con il malato. Nessuna delle risposte date. Si occupa delle necessità di sostegno economico e sociale. Svolgere attività di segreteria. Quali tra le seguenti attività deve essere effettuata da un psicologo nei confronti del paziente. Training senso-motoria. Indagare le problematiche inerenti le relazioni familiari. nessuna delle risposte date. Integrazione sensoriale. Come si difende l’operatore dal rischio chimico nel corso dell’attività a domicilio del paziente?. Con l’utilizzo di DPI adeguati. con spogliatoio dedicato. con ricognizione dei collegamenti elettrici. nessuna delle risposte date. Quante sono le categorie di cadute?. 3. 4. 10. nessuna delle risposte date. Cosa è la basofobia?. Paura degli spazi chiusi. nessuna delle risposte date. alterazioni strutturali e fisiologiche conseguenti all’invecchiamento. Paura di cadere. Cosa sono i rischi di caduta estrinseci. condizioni ambientali ed ergonomiche e ausili utilizzati. nessuna delle risposte date. trattamento farmacologico. patologie. Come si attribuisce in RSA una classe di rischio caduta?. tutte le risposte date. con scale di assessment. con controllo visivo. tutte le patologie. Cosa è il Test di Romberg semplificato?. Test per il cotrollo velocità di camminata. Test volto ad analizzare la forza delle gambe. Test per il controllo dell’equilibrio composto da quattro esercizi di difficoltà crescente. nessuna delle risposte date. Ogni quanto deve essere effettuata la valutazione dei test di caduta nella classe base ?. Ogni 9 settimane. Ogni 3 settimane. Ogni 6 settimane. nessuna delle risposte date. Chi sono gli stakeholder primari. familiari. sindacati. associazioni di volontariato. tutte le risposte date. Qual è lo spazio minimo intorno al letto per la movimentazione della sedia a rotelle?. 1,70 m. 1,5 m. nessuna delle risposte date. 1,00 m. Cosa sono i rischi di caduta intrinseci?. fattori epidemiologici. fattori situazionali. tutte le risposte date. fattori farmacologici. Quali sono i letti che riducono il rischio derivante da sforzi di movimentazione manuale di carichi?. articolati meccanici. articolati elettrici. standard. tutte le risposte date. Qual è la legge italiana cardine in materia di consenso informato e di autodeterminazione del paziente?. La legge n. 219/2017. In Italia non esiste alcuna legge cardine in materia di consenso informato e di autodeterminazione del paziente. Nessuna delle altre risposte. Il Regolamento europeo n. 2016/679. Il “principio di autodeterminazione” è espresso nella Costituzione italiana: Il “principio di autodeterminazione” non è espresso nella Costituzione italiana;. nessuna delle altre risposte. al secondo comma dell’articolo 32 della Costituzione italiana: «Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana»;. al primo comma dell’art. 32 della Costituzione italiana: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti»;. Sulla base della sentenza 438/2008 della Corte Costituzionale, il consenso informato viene a qualificarsi come bene autonomo rispetto al bene salute. Cosa ne consegue?. Nessuna delle altre risposte. Nessuna conseguenza in termini di risarcimento danni. E’ risarcibile il danno cagionato al paziente dall’omessa o insufficiente informazione nonostante l’esecuzione a regola d’arte dell’intervento terapeutico. E’ risarcibile il danno cagionato al paziente dall’omessa o insufficiente informazione solo se l’intervento terapeutico non è stato eseguito a regola d’arte. Secondo la Corte di Cassazione civile, l’omessa acquisizione del consenso informato preventivo al trattamento sanitario (fuori dei casi in cui lo stesso debba essere praticato in via di urgenza e il paziente non sia in grado di manifestare la propria volontà): è lecita. nessuna delle altre risposte. determina la lesione in sé della libera manifestazione della volontà del paziente, quale valore costituzionalmente protetto dagli artt. 32 e 13 della Costituzione. la Cassazione civile non si è mai pronunciata in materia di consenso informato. L’art. 1, comma 2, della legge n. 219/2017 (“Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”) afferma che alla base del rapporto tra paziente e sanitario la legge c’è la relazione di cura. Secondo questo articolo, chi sono senz'altro i protagonisti della relazione di cura?. L’art. 1 della legge n. 219/2017 non tratta della relazione di cura. Medico, paziente e gli esercenti la professione sanitaria che compongono l’équipe sanitaria. Nessuna delle altre risposte. Solo medico e paziente. Il consenso o il dissenso del paziente a una determinata pratica sanitaria è una manifestazione di volontà del paziente?. Solo il consenso. No;. Sì;. Solo il dissenso. La giurisprudenza ha individuato alcuni requisiti necessari affinché il consenso prestato dal paziente sia realmente espressione di una scelta personale e consapevole. In mancanza di tali requisiti necessari, quali sono le conseguenze?. L’atto sanitario deve considerarsi arbitrario, e, quindi, fonte di responsabilità solo civile;. nessuna delle altre risposte. L’atto sanitario deve considerarsi arbitrario, e, quindi, fonte di responsabilità solo penale;. L’atto sanitario deve considerarsi arbitrario, e, quindi, fonte di responsabilità civile e penale. 1. In quali casi un modulo cartaceo di consenso informato sottoscritto dal paziente può essere inidoneo a raccogliere la valida sottoscrizione del paziente?. Può essere inidoneo se è del tutto generico, ossia se non sia possibile desumere con certezza che il paziente abbia ottenuto le necessarie informazioni in modo esaustivo;. Tutte le altre risposte. Può essere inidoneo se si tratta di modello c.d. «in bianco» di consenso informato, in cui l’unico adempimento richiesto al medico è quello di compilare il campo relativo alla tipologia dell’intervento (oltre ovviamente all’anagrafica del paziente);. Può essere inidoneo se si tratta di un modello di consenso informato che può essere adattato per una indifferenziata tipologia di interventi sanitari;. Lo «stato di necessità» (previsto all’art. 54 del codice penale) è: una scriminante (detta anche «causa di giustificazione»). nessuna delle altre risposte. un’aggravante speciale. un’aggravante comune. In materia di consenso informato, l’orientamento consolidato della giurisprudenza ritiene ammissibile prescindere dal consenso informato del paziente nei seguenti casi: a fronte di una condizione di incoscienza della persona. in presenza di uno stato di necessità. in presenza di una situazione di emergenza-urgenza. tutte le altre risposte. I minori possono avere, o non avere: la capacità naturale;. la capacità d’agire;. la capacità giuridica;. nessuna delle altre risposte. La persona interdetta: non perde alcuna capacità;. nessuna delle altre risposte;. perde completamente la capacità giuridica;. perde completamente la capacità di agire;. L’amministrazione di sostegno può essere disposta quando sussistono solo esigenze di cura della persona, senza la necessità di gestire un patrimonio?. No. L’amministrazione di sostegno non è ancora entrata in vigore. Sì. Nessuna delle altre risposte. Chi è competente a nominare l’amministratore di sostegno?. Il giudice tutelare. Il mediatore. La Corte di Cassazione. Nessuna delle altre risposte. L’art. 408, I° comma, del codice civile prevede un elenco di persone al cui interno, se possibile, il giudice tutelare dovrebbe scegliere l’amministratore di sostegno. Questo elenco contiene un criterio preferenziale in ordine di elencazione?. Nessuna delle altre risposte;. L’elenco non è ancora entrato in vigore;. Sì;. No;. Per accedere alla misura dell’amministrazione di sostegno è necessario che sussistano i seguenti presupposti: la maggiore età (solo questo). l’impossibilità attuale, anche solo parziale e temporanea, di provvedere ai propri interessi, sia personali che patrimoniali (solo questo). una infermità quando sia tale da produrre l’impossibilità per il soggetto di attendere ai propri interessi, o una menomazione fisica e/o psichica (solo questo). tutte le altre risposte. Quando si ritiene che nel procedimento di nomina dell’amministratore di sostegno, l’assistenza di un avvocato sia obbligatoria?. Nessuna delle altre risposte. Quando il provvedimento attribuisce al nominando amministratore di sostegno meri compiti amministrativi e gestori o funzioni di sola assistenza. Quando le condizioni del beneficiario richiedono l’adozione di provvedimenti limitativi dei diritti fondamentali e inviolabili dell’uomo (come, ad esempio, la salute). L’assistenza di un avvocato non è mai obbligatoria. Per effetto della nomina dell’amministratore di sostegno: Il beneficiario perde soltanto la capacità di porre in essere gli atti che il giudice tutelare, nel decreto di nomina, ha stabilito specificamente che devono essere compiuti: 1) dall’amministratore di sostegno in via esclusiva; 2) dal beneficiario con l’assistenza necessaria dell’amministratore di sostegno. Nessuna delle altre risposte. Il beneficiario perde la capacità d’agire. Il beneficiario perde soltanto la capacità di porre in essere gli atti che il giudice tutelare, nel decreto di nomina, ha stabilito specificamente che devono essere compiuti dall’amministratore di sostegno in via esclusiva. Per quanto riguarda gli atti che il beneficiario può compiere solo con l’assistenza necessaria dell’amministratore di sostegno, si distingue tra atti di ordinaria amministrazione e atti di straordinaria amministrazione. L'amministratore di sostegno può compiere un atto di straordinaria amministrazione?. Nessuna delle altre risposte;. Soltanto se ha richiesto ed ottenuto la specifica autorizzazione da parte del giudice tutelare;. Mai;. Sempre;. L’amministratore di sostegno può prestare il consenso informato a trattamenti sanitari invasivi da eseguirsi sul beneficiario?. Nessuna delle altre risposte. No, perché il giudice tutelare non può prevederlo nel decreto di nomina. Soltanto in caso di necessità e sempre che il giudice tutelare l’abbia espressamente previsto nel decreto di nomina. No, perché è un atto personalissimo. |





