Filologia romanza lez. 1-40
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Titolo del test:
![]() Filologia romanza lez. 1-40 Descrizione: Filologia romanza Andreose |



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La differenza tra lingua e dialetto è. è di ordine sia sociale che linguistico. è solo di ordine linguistico. è solo di ordine sociale. non è né di ordine sociale né linguistico. L'eredità latina e cristiana. non è un tratto esclusivo dei popoli romanzi, perché è condivisa da popoli vicini, soprattutto germanici e alcuni popoli slavi. è un tratto esclusivo dei popoli romanzi tranne che dei romeni. è un tratto esclusivo dei popoli romanzi, germanici e slavi. è un tratto esclusivo dei popoli romanzi. L'oggetto primo della linguistica. sono la lingua parlata e la lingua scritta. sono i diversi sistemi di comunicazione. è la lingua letteraria. è la lingua parlata. Il Placito campano è scritto. in dialetto campano moderno. nel dialetto di Cassino. nel dialetto di Montecassino. in dialetto campano antico. 02.Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Il Placito capuano è stato realizzato all'interno dei domini longobardi nell'Italia meridionale. Il Placito capuano è oggi conservato a Capua. Il Placito capuano è stato realizzato nel contesto culturale dell'abbazia di Montecassino. Il Placito capuano è scritto in scrittura beneventana. 03. [5] In Italia il termine «filologia romanza» viene usato. per indicare la disciplina che si occupa, attraverso l'analisi di testi letterari e pratici, della genesi delle lingue e dei dialetti romanzi sia nella loro fase medievale sia nella fase moderna. per indicare la disciplina che si occupa, attraverso l'analisi di testi letterari e pratici, della genesi delle lingue e dei dialetti romanzi in particolare nella loro fase medievale. per indicare la disciplina che si occupa, attraverso l'analisi di testi letterari e pratici, della genesi delle lingue e dei dialetti romanzi in particolare nella loro fase moderna. per indicare la disciplina che si occupa, attraverso l'analisi di testi letterari e pratici, della genesi delle lingue e dei dialetti romanzi in sincronia. 04. [8] In quale dei seguenti modi si può sintetizzare la differenza tra filologia e linguistica?. la filologia è una scienza nomotetica, la linguistica è idiografica. la linguistica si occupa della lingua parlata, la filologia della lingua scritta, in particolare nel passato. la filologia è più vicina alla sociologia e perfino alla fisica; la linguistica alla storia. la linguistica è una scienza rivolta a stabilire regolarità, quindi regole, leggi; la filologia mira ad indagare dei fenomeni singoli, in ogni loro aspetto. 01. [9] L'inglese possiede molte parole di origine latina a causa. dell'influenza del latino classico e del francese moderno. dell'influenza del latino classico e del francese antico. dell'influenza del latino medievale e del francese antico. dell'influenza del latino medievale e del francese moderno. [10] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. La grammatica nel suo senso più tradizionale è figlia del paradigma classico. Il paradigma di studi "classico", nato nella cultura greco-romana è portatore di una visione «dinamica» della lingua. Lo Strutturalismo ha attirato l'attenzione sullo studio dei caratteri generali della lingua, concepita come un sistema complesso. Il metodo storico-comparativo, portato della temperie culturale romantica, ha segnato la scoperta della dimensione storica della lingua e anche della cultura in generale, della letteratura, dell'arte. [11] La Romània continua comprende dal punto di vista politico. cinque grandi stati nazionali: Portogallo, Spagna, Francia, Svizzera, Italia. quattro grandi stati nazionali: Portogallo, Spagna, Francia, Italia. cinque grandi stati nazionali: Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Romania. tre grandi stati nazionali: Spagna, Francia, Italia. 02. [12] La Romània perduta comprende, tra l'altro,. la parte dell'Africa nord-orientale che si affaccia sul Mare Mediterraneo. la parte dell'Africa nord-occidentale che si affaccia sul Mare Mediterraneo. la parte meridionale della Penisola balcanica. le aree corrispondenti alle attuali Turchia, Siria, Libano, Israele. 03. [13] L'unica enclave di una lingua non-indoeuropea nel dominio romanzo è quella costituita. dal basco. dal bretone. dal tedesco. dall'albanese. [14] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. La Romània nuova comprende i territori in cui si parlano delle lingue romanze che non continuano in in loco il latino, ma sono state importate più tardi, nel Medioevo o in età moderna. La legge n. 482 del 15 dicembre 1999 prevede interventi di tutela delle minoranze linguistiche storiche in Italia. I pidgins sono lingue che si sono formate in Africa e in Asia dal contatto di lingue europee con lingue indigene. La più imponente espansione delle lingue romanze è quella conseguente alla cacciata degli ebrei sefarditi dalla Spagna e dal Portogallo. 01. [19] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Dal punto di vista linguistico, il galego è evoluto storicamente meno del portoghese. il galego-portoghese ha conosciuto una grande stagione letteraria nei secoli XII-XIII. Anticamente, galego e portoghese costituivano due varianti della medesima koinè linguistica, detta dagli studiosi galego-portoghese. Dal 1981 il galego gode dello statuto di lingua ufficiale - accanto allo spagnolo - nella Comunità autonoma di Galizia. 02. [18] Le lingue del nord della penisoa iberica che predominarono nella riconquista linguistica delle regioni centro-meridionali furono. ad occidente il portoghese, al centro il castigliano e l'asturo-leonese, a oriente il catalano. ad oriente il portoghese, al centro il castigliano, a occidente il catalano. ad occidente il portoghese, al centro il castigliano, a oriente il catalano. ad oriente il galego-portoghese, al centro il castigliano, a occidente il catalano. 03. [17] Nella Spagna settentrionale dei secc. XI-XIV si distinguevano. sei gruppi linguistici: galego, portoghese, asturo-leonese, castigliano, aragonese, catalano. sette gruppi linguistici: galego, portoghese, asturo-leonese, castigliano, aragonese, catalano , valenciano. quattro gruppi linguistici: galego-portoghese, castigliano, aragonese, catalano. cinque gruppi linguistici: galego-portoghese, asturo-leonese, castigliano, aragonese, catalano. Le lingue romanze a cui è stato riconosciuto in Età moderna lo status ufficiale di «lingua» nei relativi paesi sono. Portoghese, Galego, Spagnolo, Catalano, Francese, Romancio, Italiano, Romeno/Moldavo. Portoghese, Galego, Spagnolo, Catalano, Francese, Italiano, Romeno/Moldavo. Portoghese, Galego, Spagnolo, Francese, Romancio, Italiano, Romeno/Moldavo. Portoghese, Spagnolo, Catalano, Francese, Romancio, Italiano, Romeno/Moldavo. 04. [16] Il punto di partenza per capire lo sviluppo delle lingue ibero-romanze. è la conquista della penisola da parte degli arabi, nel secondo decennio dell'VIII secolo. è la conquista della penisola da parte dei turchi, nel secondo decennio dell'VIII secolo. è la conquista della penisola da parte dei turchi, nel secondo decennio del IX secolo. è la conquista della penisola da parte degli arabi, nel secondo decennio del VI secolo. 05. [15] Il dalmatico, ora estinto, si parlava. sulla sponda orientale adriatica nell'odierna Slovenia. sulla sponda occidentale adriatica nell'odierna Slovenia. sulla sponda orientale adriatica nell'odierna Croazia. sulla sponda occidentale adriatica nell'odierna Croazia. [20] Il portoghese era in origine. la variante settentrionale del galego parlata tra i fiumi Minho e Douro. la variante settentrionale del galego-portoghese parlata tra i fiumi Minho e Douro. la variante meridionale del galego-portoghese parlata tra i fiumi Minho e Douro. la variante meridionale del galego parlata tra i fiumi Minho e Douro. 02. [21] Quale di queste affermazioni è falsa?. Il seseo e lo yeismo sono tipici delle varietà spagnole meridionali. Lo spagnolo dell'America latina presenta tratti analoghi a quello della Spagna meridionale. La regione originaria di diffusione dello Spagnolo e la Vecchia Castiglia. Lo spagnolo settentrionale presenta una serie di fenomeni linguistici nuovi rispetto alle varietà meridionali. 03. [22] Quale dei seguenti tratti "eccentrici" NON appare caratteristico dello spagnolo rispetto alle altre varietà della penisola iberica?. il passaggio dei nessi latini «C-, F-, P- + L» ad inizio di parola alla liquida palatale /ʎ/. il passaggio di /f/ iniziale latina a /h/. la dittongazione di ĕ e ŏ anche in sillaba chiusa. la pronuncia palatalizzata o affricata di /t/ e /d/ davanti a [i]. 04. [23] il catalano è riconosciuto come una delle lingue ufficiali che affiancano lo spagnolo in. tre comunità autonome: Catalogna, Comunidad Valenciana e Isole Baleari. due comunità autonome: Catalogna e Isole Baleari. tre comunità autonome: Catalogna, Comunidad Valenciana e Aragona. due comunità autonome: Catalogna e Comunidad Valenciana. 02. [26] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Il lessico francese è passato a moltissime lingue europee e non-europee. A partire dal Cinquecento, il francese ha incominciato a diffondersi negli ambienti colti europei. Il francese è stato, nell'Ottocento, il maggiore agente di «occidentalizzazione» del romeno. Molte corti d'Europa, da Torino a San Pietroburgo, hanno parlato e scritto in francese. 01. [24] La diffusione del franciano («francien») dall'Ile de France nel resto della Francia è cominciata. all'inizio dell'età moderna, con l'editto di Villers-Cotterêts. con la Rivoluzione francese. nel Basso Medioevo. nell'Ottocento. 03. [25] La latinizzazione del francese avvenuta nel Rinascimento ha influito soprattutto. sulla morfologia. sulla sintassi. sulla fonologia. sulla grafia. 04. [27] Il romancio mostra una spiccata affinità. con il ladino dolomitico e con il friulano. con il ladino dolomitico e con i dialetti trentini e veneti. con i dialetti trentini e veneti. con il friulano e con i dialetti trentini e veneti. 01. [28] La base dell'italiano moderno è. nel fiorentino del Trecento, affermatosi grazie alle opere di Dante Petrarca e Boccaccio. nel fiorentino del Cinquecento, affermatosi grazie all'opera di Pietro Bembo. nel fiorentino dell'Ottocento affermatosi grazie alle opere di Manzoni e Leopardi. nel fiorentino del Duecento, affermatosi grazie alle opere di Dante, Petrarca e Boccaccio. 02. [29] I fenomeni che accomunano l'italiano al fiorentino e lo distinguono dagli altri dialetti toscani sono. la desinenza di I pl. -iamo e il raddoppiamento fonosintattico. la desinenza di I pl. -iamo e l'anafonesi. l'anafonesi e la gorgia toscana. il raddoppiamento fonosintattico e l'anafonesi. 03. [30] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. L'unico stato in cui si parla romeno come lingua ufficiale è la Romania. Il blocco delle parlate romene ha due varietà principali: il tipo munteno, a sud, e il tipo moldavo, a est. La Dacia venne abbandonata dai romani nel 271 d.C. La Dacia fu conquistata dai romani nel 106 d.C. 04. [31] I tre dialetti geograficamente separati dal nucleo compatto del romeno sono. l'aromeno, il meglenoromeno e il dacoromeno. l'aromeno, il meglenoromeno e l'istroromeno. il meglenoromeno, l'istroromeno e il dacoromeno. l'aromeno, l'istroromeno e il dacoromeno. 01. [35] Originariamente le varietà corse presentavano numerose affinità. col francese, ma hanno subito l'influenza toscana nel corso dei secoli. col toscano, ma hanno subito l'influenza francese nel corso dei secoli. col sardo, ma hanno subito l'influenza toscana nel corso dei secoli. col sardo, ma hanno subito l'influenza francese nel corso dei secoli. 02. [33] Un contributo fondamentale alla diffusione del francese nel sud della Francia fu dato dall'editto di Villers-Cotterêts. del 1789. del 1492. del 1639. del 1539. 03. [34] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Il nome di "franco-provenzale" risale a Graziadio Isaia Ascoli. Il franco-provenzale è diffuso nel sud-est della Francia (Franche-Comté, Lionese, Savoia, la parte settentrionale del Delfinato), nella Svizzera romanda e in alcune valli delle Alpi italiane. Il franco-provenzale appare spesso, per le sue caratteristiche fonetiche, come una sorta di «ponte» tra nord e sud. In posizione finale di parola, il franco-provenzale si mostra meno conservativo delle altre varietà gallo-romanze. 04. [32] Il sistema delle parlate occitane si estende oggi. nella parte più settentrionale della Francia per circa un terzo del Paese. nella parte sud-occidentale della Francia per circa un terzo del Paese. nella parte più meridionale della Francia per circa un terzo del Paese. nella parte sud-orientale della Francia per circa un terzo del Paese. 01. [38] Il friulano. diversamente dal romancio e dal ladino, presenta accanto a una classe di plurali maschili sigmatici, anche una classe che ha il plurale vocalico. analogamente al romancio e al ladino, presenta accanto a una classe di plurali maschili sigmatici, anche una classe che ha il plurale vocalico. analogamente al romancio e dal ladino, presenta accanto a una classe di plurali maschili vocalici, anche una classe che ha il plurale sigmatico. diversamente dal romancio e dal ladino, presenta accanto a una classe di plurali maschili vocalici, anche una classe che ha il plurale sigmatico. 02. [39] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Il centro in cui il dalmatico ha resistito più a lungo è l'abitato di Veglia. Nel dalmatico medievale (come nel sardo) si conservavano le occlusive velari /k/ e /g/ davanti a /e/ e /i/. In dalmatico, la dittongazione è diffusissima, e genera anche dittonghi discendenti. Il dalmatico rappresenta la varietà di veneziano anticamente diffusa lungo le coste della Dalmazia. 03. [37] Il ladino dolomitico presenta alcuni tratti fono-morfologici in comune. con il friulano e con il francese. con il friulano e con il sardo. con il romancio e con il dalmatico. con il friulano e con il romancio. 04. [36] La conservazione del fonema velare /k/ anche davanti alle vocali anteriori /e/ e /i/ è un tratto tipico. delle varietà italiane. del corso. del ladino, del romancio e del friulano. del sardo logodurese e nuorese. 01. [41] Nei dialetti italiani settentrionali, le occlusive sorde intervocaliche /k, p, t/. si sonorizzano e spesso dileguano, come nei dialetti italiani centro-meridionali. si conservano, come nei dialetti italiani centro-meridionali. si conservano, diversamente che nei dialetti italiani centro-meridionali. si sonorizzano e spesso dileguano, diversamente che nei dialetti italiani centro-meridionali. 02. [43] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Una zona di confine tra la Calabria e la Lucania (detta "Zona Lausberg") presenta lo stesso vocalismo della Sardegna. L'attuale dialetto della città di Roma, il romanesco, è stato profondamente influenzato dal toscano. Tutti i dialetti italiani settentrionali mantengono dal latino l'opposizione tra consonanti doppie (o lunghe) e scempie (o brevi). Le assimilazioni -ND- > -nn- e -MB- > -mm- sono praticamente diffuse in tutta l'Italia centro-meridionale. 03. [42] Secondo l'ipotesi classica di Graziadio Isaia Ascoli,. i dialetti della Liguria, della Lombardia, dell'Emilia Romagna e, in parte, del Veneto risentono del sostrato celtico, che è assente invece nel Piemonte. i dialetti del Piemonte, della Lombardia, della Liguria e, in parte, dell'Emilia-Romagna risentono del sostrato celtico, che è assente invece nel Veneto. i dialetti del Piemonte, della Lombardia, della Liguria e, in parte, del Veneto risentono del sostrato celtico, che è assente invece nell'Emilia-Romagna. i dialetti del Piemonte, della Lombardia, dell'Emilia Romagna e, in parte, del Veneto risentono del sostrato celtico, che è assente invece nella Liguria. 04. [40] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Quasi tutti i dialetti italiani sono stati scritti nel Medioevo. i dialetti sono più antichi del latino e ne rappresentano una differenziazione originaria. Oggi, in gran parte delle regioni italiane la situazione linguistica che si profila è di tipo diglossico. Successivamente all'affermazione del toscano, i dialetti hanno avuto un uso letterario nella cosiddetta letteratura dialettale. 01. [46] Su una linea che congiunge Massa a Senigallia,. i dialetti settentrionali si incontrano con il toscano a est e con l'italiano centro-meridionale a ovest. i dialetti centro-meridionali si incontrano con il toscano a ovest e con l'italiano settentrionale a est. i dialetti settentrionali si incontrano con il toscano a ovest e con l'italiano centro-meridionale a est. i dialetti centro-meridionali si incontrano con il toscano a est e con l'italiano settentrionale a ovest. 02. [44] La varietà romanza più orientale della penisola iberica è. l'aragonese. il portoghese. il catalano. l'asturo-leonese. 03. [45] L'asturo-leonese si parla in un'area compresa. tra il dominio del galego (a est) e quello del castigliano (a ovest). tra il dominio del portoghese (a est) e quello del castigliano (a ovest). tra il dominio del galego (a ovest) e quello del castigliano (a est). tra il dominio del portoghese (a ovest) e quello del castigliano (a est). 01. [50] La prima vera e propria grammatica del francese fu realizzata. in Inghilterra. in Catalogna. in Francia. in Italia. 02. [49] Le prime grammatiche delle lingue romanze risalgono. al secolo XIV. al secolo XIII. al secolo XII. al secolo XV. 03. [48] Nel pensiero linguistico classico il cambiamento linguistico veniva giudicato. come una «degradazione». come una «corruzione». come una «mutazione». come una «evoluzione». 04. [47] La separazione tra linguistica e logica è stata attuata. dal filosofo tedesco Gottfried Wilhelm Leibniz. dal linguista tedesco Franz Bopp. dal linguista, filologo, folclorista, letterato tedesco Jacob Grimm. da linguista danese Rasmus Rask. 01. [52] Il tema dantesco dell'eccellenza dei vari poeti viene ripreso in seguito. da Petrarca nel "Canzoniere". da Bembo nelle "Prose della volgar lingua". da Boccaccio nel "Decameron". da Petraca nei "Trionfi". 02. [53] L'idea che l'italiano sia la continuazione della varietà 'popolare' del latino è stata espressa per la prima volta da. Dante Alighieri. Benedetto Varchi. Leonardo Bruni. Biondo Flavio. 03. [54] L'idea della derivazione delle lingue romanze dal latino si impone. presso gli eruditi francesi e spagnoli dal Seicento in poi. presso gli eruditi tedeschi dall'Ottocento in poi. presso gli eruditi italiani, francesi e spagnoli dal Cinquecento in poi. presso gli eruditi francesi dal Settecento in poi. 04. [51] Nel «De vulgari eloquentia» Dante passa in rassegna diversi dialetti italiani allo scopo. di esaltarne le potenzialità letterarie. di condannarli tutti. di evidenziarne le diverse specificità linguistiche. di descriverli scientificamente, secondo una prospettiva analoga a quella del linguista moderno. 01. [58] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. L'interesse per la letteratura romanza medievale si spense del tutto in età illuministica. In Italia, il più importante tra gli eruditi del secolo XVIII è il modenese Ludovico Antonio Muratori. Nel Settecento, diversi studiosi ampliarono notevolmente le conoscenze allora correnti sul Medioevo. Il vocabolario di Du Cange portò sostanziali novità nella conoscenza di quello che oggi chiamiamo latino volgare. 02. [57] La nascita della filologia volgare risale. all'inizio del secolo XV. all'inizio del secolo XVI. all'inizio del secolo XVII. all'inizio del secolo XVIII. 03. [56] La filologia testuale (o critica del testo) muove i primi passi. nel Medioevo. in età umanistica. in età illuministica. in età romantica. 04. [55] La prima grammatica dell'italiano è stata scritta. da Sperone Speroni. da Pietro Bembo. da Biondo Flavio. da Leon Battista Alberti. 01. [61] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. L'opera di François Raynouard non presenta ancora il carattere di scientificità che invece contraddistingue la coeva indoeuropeistica tedesca. Negli stessi anni di Friedrich Diez, anche il letterato ed erudito francese François Raynouard (1761-1836) studiò comparativamente le lingue romanze. François Raynouard incorse nell'equivoco di considerare l'antico occitano come la fase intermedia tra il latino e le lingue romanze moderne (spagnolo, francese, italiano). François Raynouard non conosceva il concetto di legge fonetica. 02. [60] La linguistica ottocentesca è "comparativa" perché punta. a definire la specificità delle lingue mediante la loro sistemantica comparazione. a confrontare le lingue sulla base della presenza o dell'assenza in esse di particolari tratti linguistici. a raggruppare le lingue affini in famiglie e a definire i rapporti intercorrenti tra esse. a descrivere scientificamente le differenze tipologiche sussistenti tra le diverse lingue del mondo. 03. [59] L'idea che le culture classiche forniscano dei modelli da imitare viene messa in dubbio. alla fine del Settecento e all'inizio dell'Ottocento. alla fine del Cinquento e all'inizio del Seicento. alla fine dell'Ottocento e all'inizio del Novecento. alla fine del Seicento e all'inizio del Settecento. 01. [62] Nella "Grammatik der romanischen Sprachen", Friedrich Diez. riporta al latino le sei principali lingue romanze di cultura: l'italiano, il valacco (cioè il romeno), il portoghese, lo spagnolo, l'occitano e il francese. ricostruisce mediante la comparazione tra le diverse forme un idioma non documentato. fornisce le edizioni di alcuni tra i più antichi documenti antico-francesi e occitani dei secoli IX-XI. studia i meccanismi che regolano l'evoluzione di una lingua ben nota come il latino verso nuovi sistemi linguistici. 02. [63] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Nell'ottica dei Neogrammatici, la scelta del termine "legge" nell'espressione "legge fonetica" rimarca la profonda affinità tra lo studio della lingua e lo studio del diritto. Secondo la linguistica ottocentesca, la ricerca linguistica ha carattere scientifico e la linguistica può essere considerata una scienza. Secondo la linguistica ottocentesca, la regolarità dei fenomeni permette la formulazione di vere e proprie leggi fonetiche. Secondo la linguistica ottocentesca, le leggi fonetiche, per essere tali, devono essere senza eccezioni. 03. [64] In italiano, le vocali toniche latine Ĭ e Ē. evolvono regolarmente in /i/ in ogni contesto. evolvono regolarmente in /e/ tranne che nei contesti in cui agisce il fenomeno dell'anafonesi. evolvono regolarmente in /i/ tranne che nei contesti in cui agisce il fenomeno dell'anafonesi. evolvono regolarmente in /e/ in ogni contesto. 04. [65] In italiano, le vocali toniche latine Ŭ e Ō. evolvono regolarmente in /o/ in ogni contesto. evolvono regolarmente in /u/ in ogni contesto. evolvono regolarmente in /u/ tranne che nei contesti in cui agisce il fenomeno dell'anafonesi. evolvono regolarmente in /o/ tranne che nei contesti in cui agisce il fenomeno dell'anafonesi. 01. [69] I cultismi sono. le parole trasmesse per via popolare, di generazione in generazione. le parole che costituiscono il lessico ereditario delle lingue. coppie di parole che risalgono allo stesso etimo ma si presentano diverse nella forma (e a volte nel significato). parole che sono state ripescate per via colta dai dotti. 02. [68] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. L'analogia consiste nell'attrazione che una forma subisce da parte di un'altra. L'analogia è particolarmente attiva nel verbo, ma solo all'interno di una stessa voce verbale. L'analogia è attiva soprattutto nei verbi detti irregolari. Delle due forme dell'italiano «cui» e «lui», solo la prima deriva regolarmente dal dativo lat. CUI; la seconda deriva da una forma analogica lat.volg. ILLUI. [67] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Il francese moderno «clair» non rappresenta una reale eccezione alle leggi fonetiche. Analogamente all'italiano, il francese ha una grafia che riproduce i suoni così come vengono pronunciati. Nel francese moderno «clair», «ai» è una grafia latineggiante. Il francese ha una grafia che riflette in genere le fasi antiche della lingua e qualche volta perfino l'origine latina. 04. [66] In francese la A tonica latina. diventa «e» in tutti i contesti. diventa «e» se preceduta da consonante palatale. diventa «e» in sillaba chiusa. diventa «ai» davanti a consonante nasale. 01. [70] La metafonesi veneta. è provocata sia da -i sia da -u finale. è provocata da -i finale. è provocata da -u finale. è provocata dalla scomparsa della vocale finale. 02. [72] Nell'esito lat. SPATHAM > sp. pg. 'espada' si nota un fenomeno di. aferesi. epitesi. epentesi. prostesi. 03. [73] L'esito lat.class. SÓLĬDUM > lat.volg. «soldu» (> it. «soldo», fr.a. «sol» > fr.mod. «sou», sp. «sueldo, pg. «soldo»), è un caso di. metatesi. apocope. aferesi. sincope. 01. [74] L'onomastica è la disciplina che studia. il rapporto che sussiste tra la parola e il suo precedente storico. l'origine di una parola (etimo). l'origine dei nomi propri di persona. l'origine dei nomi di luogo. 02. [71] Nel'esito lat. AD-RIPĀRE > it. 'arrivare', il passaggio di [d] a [r] è un caso di. inserzione. assimilazione. cancellazione (o caduta). dissimilazione. 03. [75] A partire dagli studi di Graziadio Isaia Ascoli si è fatta strada nella linguistica l'idea che. esistono dei confini linguistici netti tra le lingue. l'analisi linguistica deve essere limitata alle grandi lingue di cultura. davanti alla rappresentazione dialettologica concreta, il concetto di "lingua" diviene meno astratto. le lingue si differenziano le une dalle altre in modo graduale. 04. [76] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. All'inizio del Novecento, si diffonde nella cultura europea una diffusa reazione al pensiero del Positivismo. Il Neoidealismo linguistico ha provato a superare lo iato che si era creato tra linguistica e studio letterario, considerando lingua e letteratura allo stesso modo come manifestazioni culturali. Jules Gilliéron ha evidenziato l'importanza che l'osservazione della distribuzione geografica dei fenomeni può assumere nell'analisi del cambiamento linguistico. Michel Bréal ha rivolto la sua attenzione non solo alla fonetica, come si era fatto sino ad allora, ma anche alla morfologia. 01. [77] La "recensio" consiste. nel censimento dei testimoni di un testo e nella correzione del testo grazie a criteri meccanici. nel censismento dei testimoni di un testo e nella loro classificazione in base agli errori comuni. nel censimento dei testimoni di un testo. nella classificazione dei testimoni di un testo in base agli errori comuni, e nella correzione del testo grazie a criteri meccanici. 02. [78] I primi studiosi ad applicare il metodo lachmanniano al dominio romanzo furono. il tedesco Gustav Gröber e il francese Gaston Paris. il tedesco Gustav Gröber e il francese Paul Meyer. il francese Gaston Paris e l'italiano Michele Barbi. i francesi Gaston Paris e Joseph Bédier. 03. [79] Joseph Bédier. proponeva di riprodurre fedelmente il testimone che al termine della classificazione risultasse più vicino all'originale. sosteneva che l'obiettivo del filologo non è soltanto quello di fornire il testo critico di un'opera, ma anche quello di ricostruirne la storia della tradizione. sosteneva la liceità di ricostruire meccanicamente il testo originario combinando lezioni tramandate da testimoni diversi. sosteneva l'oggettività su cui si fonda la "recensio". 01. [80] Lo Strutturalismo. si rifà ai principi del metodo storico-comparativo. tenta una mediazione tra il metodo-storico comparativo e il Positivismo. benché innovativo, non si configura propriamente come un nuovo "paradigma" negli studi linguistici. critica radicalmente il metodo storico-comparativo. 02. [81] Nel quadro dell'analisi strutturale, la lingua, osservata nella contemporaneità,. è rappresentata come una realtà al tempo stesso statica e dinamica. è rappresentata come una realtà dinamica. è rappresentata come una realtà a volte statica, a volte dinamica. è rappresentata come una realtà statica. 03. [82] Secondo Saussure, la lingua è una struttura. perché non è un sistema complesso e unitario. perché il valore dei suoi elementi fondamentali esiste in sé, a prescindere dal valore di tutte le unità che la compongono nel loro complesso. perché si può sopprimere un elemento della lingua senza alterare il valore degli elementi vicini. perché il valore dei suoi elementi fondamentali non esiste in sé, ma solo in rapporto al valore di tutte le unità che la compongono nel loro complesso. 04. [83] Per Saussure, la langue rappresenta. l'elemento irripetibile, individuale della lingua. l'estrinsecazione effettiva della grammatica interiorizzata del parlante. il messsaggio emesso da un emittente che condivide con il ricevente uno stesso codice. l'aspetto ritornante, fisso, regolare della lingua. 01. [84] Due parole che si differenziano per un solo suono costituiscono. due fonemi. due varianti posizionali. una coppia minima. due allofoni. 02. [85] «ŋ» (nasale velare) e «n» (nasale alveolare). sono due fonemi in inglese ma non in italiano. non sono fonemi né in italiano né in inglese. sono due fonemi in italiano ma non in inglese. sono due fonemi sia in inglese sia in italiano. 03. [86] I tratti soprasegmentali sono: l'accento, la lunghezza e il tono. l'accento, l'intonazione e il tono. la lunghezza, l'intonazione e il tono. l'accento, la lunghezza vocalica e consonantica. 04. [87] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. I rapporti che intercorrono tra i fonemi di una parola sono sintagmatici. La lingua ha carattere lineare: procede cioè, senza possibilità di ritorno, nel tempo, in rigida successione. I rapporti di commutazione sono rapporti paradigmatici (o associativi). I rapporti sintagmatici sono frutto di un'astrazione, anche se mentalmente reali (in absentia). 01. [89] Le vocali /e/ e /ɛ/. sono entrambe anteriori. sono entrambe medio-alte. sono entrambe arrotondate. sono entrambe centrali. 02. [88] Secondo Jakobson, Halle e Fant,. il fonema è scomponibile in una serie di proprietà articolatorie e acustiche, dette "tratti distintivi". ogni lingua ha i suoi tipi particolari di fonemi, considerati come elementi primitivi. ogni lingua appare diversa per il numero, la qualità e i modi di combinare i fonemi. il fonema va considerato come un'unità indivisibile della lingua. 03. [90] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Nella fonologia generativa è fondamentale l'idea che il sistema fonologico vada riferito a un sistema soggiacente di cui le concrete realizzazioni foniche costituiscono l'aspetto di superficie. Per individuare i fonemi vocalici dell'italiano sono sufficienti almeno cinque tratti distintivi. Secondo la fonologia generativa, il livello fonologico soggiacente e quello di superficie sono uniti da regole fonologiche. Per descrivere il sistema fonologico di tutte le lingue del mondo è necessario lo stesso numero di tratti distintivi. 04. [91] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Ad un fonema possono corrispondere due o più realizzazioni fonetiche diverse, dette allofoni o varianti posizionali. Le regole fonologiche si limitano a produrre allofoni. Un fenomeno che si realizza al confine tra parole nella catena del parlato è detto "di fonosintassi". La gorgia toscana è un fenomento di fonosintassi che prevede che, nelle varietà toscane, le consonanti occlusive sorde /p, t, k/ si spirantizzano in contesto intervocalico. 01. [92] Il rinnovamento dell'analisi sintattica è avvenuto agli inizi degli anni Sessanta con la Grammatica generativa. di Giampaolo Salvi. di Noam Chomsky. di Roman Jakobson. di André Martinet. 02. [93] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. La Grammatica generativa mira non solo a descrivere la lingua, ma a darne una rappresentazione formale. Secondo la prospettiva della Grammatica Generativa, le unità della lingua si strutturano secondo dei rapporti lineari di contiguità. Nelle convenzioni della Grammatica generativa, l'asterisco designa agrammaticalità. Un aspetto originale della Grammatica generativa è il postulato che tutte le lingue umane si assomiglino. 01. [95] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. I seguaci della Grammatica generativa ripetono spesso che il bambino impara presto e facilmente a parlare. Uno degli obiettivi della Grammatica generativa è quello di dare un quadro realistico di come funziona la nostra mente quando parliamo. Chomsky vuole mostrare che la lingua fa un uso infinito di mezzi finiti. La Grammatica generativa riconosce la priorità della lingua scritta su quella parlata. 02. [94] Nel fenomeno della dislocazione a sinistra. viene posto in prima posizione un elemento già menzionato nel discorso e nel contempo viene messo in rilievo un sintagma che rappresenta l'elemento nuovo della comunicazione. vengono posti in prima posizione gli elementi già menzionati nel discorso e i sintagmi che rappresentano gli elementi nuovi della comunicazione. viene posto in prima posizione un elemento nuovo del discorso e nel contempo viene messo in rilievo un sintagma già menzionato nella comunicazione. vengono messi in rilievo gli elementi già menzionati nel discorso e i sintagmi che rappresentano gli elementi nuovi della comunicazione. 01. [96] Se le corde vocali sono aperte. vengono prodotti suoni sordi. vengono prodotti suoni fricativi. vengono prodotti suoni vocalici. vengono prodotti suoni sonori. 02. [97] Le vocali vocali /ɔ, o, u/. sono arrotondate e anteriori. sono non arrotondate e anteriori. sono arrotondate e posteriori. sono non arrotondate e posteriori. 03. [98] Le consonanti /p, b, m/ condividono. la modalità di articolazione: sono infatti nasali. il luogo di articolazione: sono infatti labiodentali. il luogo di articolazione: son infatti bilabiali. la modalità di articolazione: sono infatti occlusive. 04. [99] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Secondo le convenzioni dell'Alfabeto Fonetico Internazionale (IPA), le parentesi quadre indicano la trascrizione fonetica di un termine. Nella convenzione grafica italiana, la corrispondenza tra fono e grafema è meno forte che in quella francese e inglese. Il fonema è rappresentato con un simbolo dell'alfabeto fonetico racchiuso tra sbarrette oblique. Nell'Alfabeto Fonetico Internazionale (IPA) c'è una corrispondenza biunivoca tra segni e foni. 01. [100] Scopo della Sociolinguistica è la rappresentazione. della variazione sociale della lingua. della variazione dialettale in un determinato spazio geografico. della variazione sociale e geografica della lingua. della variazione sincronica e diacronica della lingua nella società. 02. [101] Gilliéron ha mostrato. come alcuni meccanismi di cambiamento linguistico non siano spiegabili in base alle sole leggi fonetiche. come tutti i meccanismi di cambiamento linguistico siano dovuti a sostituzione lessicale. come tutti i meccanismi di cambiamento linguistico non siano spiegabili in base alle sole leggi fonetiche. come tutti i meccanismi di cambiamento linguistico siano spiegabili in base alle sole leggi fonetiche. 03. [102] L'AIS (Atlante italo-svizzero) nell'ordinamento delle carte usa un criterio. analogo a quello dell'ALF (Atlas linguistique de la France): i concetti sono riuniti per affinità in sfere concettuali. analogo a quello dell'ALF (Atlas linguistique de la France): i concetti sono classificati in ordine alfabetico. diverso da quello dell'ALF (Atlas linguistique de la France): i concetti sono classificati in ordine alfabetico. diverso da quello dell'ALF (Atlas linguistique de la France): i concetti sono riuniti per affinità in sfere concettuali. 01. [107] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. In Grecia, il termine dialetto (diálektos) designava le varietà linguistiche locali usate ognuna per un genere letterario diverso (dorico, attico, ionico ed eolico) alle quali si aggiungeva la cosiddetta "koiné", basata sull'attico. Quando, dopo Manuzio, altri eruditi italiani del Cinquecento adottarono il termine di dialetto immettendolo nel quadro linguistico italiano del loro tempo, ne trasformarono profondamente il valore originario. Aldo Manuzio, nel 1496, notò come la situazione della Grecia antica assomigliasse a quella italiana per la ricchezza e la varietà dei dialetti. L'accezione odierna della parola "dialetto" è la stessa che aveva il termine "diàlektos" nell'antica Grecia. 02. [106] in fiorentino antico. «egli» era la principale forma soggetto del pronome maschile di 3a persona singolare, ma anche la forma obliqua «lui» poteva essere usata in tale funzione. «egli» era la sola forma soggetto del pronome maschile di 3a persona singolare, mentre «lui» era la forma obliqua del pronome. «lui» era la sola forma soggetto del pronome maschile di 3a persona singolare, mentre «egli» era la forma obliqua del pronome. sia «egli» che «lui» erano usate come forme soggetto del pronome maschile di 3a persona singolare. 03. [105] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Il cambiamento linguistico avviene con estrema lentezza. Il cambiamento linguistico non è osservabile nell'arco dell'esistenza umana. Parliamo di fenomeni di innovazione quando in una lingua, durante un certo periodo, una forma nuova non riesce ad imporsi sulla forma tradizionale. Dietro il cambiamento linguistico si cela una lunga concorrenza tra diverse forme o fenomeni. 04. [104] Secondo Labov. la classe alta si avvale della norma linguistica riconosciuta come alta anche nel discorso casuale. ogni classe sociale, mediante uno sforzo cosciente più o meno accentuato, si avvicina alla norma linguistica riconosciuta come alta. la classe alta si avvale solo della norma linguistica riconosciuta come alta, la classe bassa solo della norma linguistica bassa. la norma linguistica riconosciuta come bassa non è dotata di un proprio sistema di regole. 05. [103] Per "variazione sociale" della lingua intendiamo l'eterogeneità che caratterizza una comunità di parlanti. collegata alla differenziazione diacronica della lingua. collegata alle divisioni della società in classi. collegata alla differenziazione geografica di un dato spazio linguistico. 01. [109] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Dal Rinascimento in poi l'opposizione tra lingua e dialetto si è fatta più blanda. I motivi che portano alla distinzione tra lingua e dialetto possono essere di natura storico-sociale o di natura culturale. Oggi si pensa anzi che tutte le lingue siano potenzialmente capaci di esprimere ogni concetto. Dal punto di vista linguistico, la distinzione tra lingue e dialetti si potrebbe eliminare. 02. [110] È possibile che un "dialetto" diventi una "lingua"?. Sì, ma a patto che la minoranza linguistica venga riconosciuta come nazione. No. Sì, se si presentano le opportune condizioni sociali e culturali. Sì, ma a patto che degli studiosi elaborino una norma per la nuova lingua. 03. [108] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Per gli eruditi del Rinascimento, il toscano era la lingua per antonomasia, rispetto alla quale i dialetti si erano dimostrati artisticamente inferiori. Per gli eruditi del Rinascimento, il toscano era la sola lingua d'Italia, al punto da poter essere chiamato, col tempo, "italiano"; gli altri erano solo dialetti. Dal Rinascimento in avanti il termine dialetto assume un valore peggiorativo. Per gli eruditi del Rinascimento i dialetti italiani erano delle varietà linguistiche coesistenti di pari dignità, tutte usate nell'espressione scritta. 01. [112] In latino classico, nella frase «habeo epistulam scriptam», «scriptam». è un participio retto dal verbo ausiliare «habeo». instaura una relazione di reggenza con il nome «epistulam». si comporta sintatticamente come un verbo. ha la funzione di complemento predicativo dell'oggetto. 02. [113] Nell'italiano moderno, nella frase «ho scritto una lettera», «scritto». regge il sintagma «una lettera» e a sua volta è retto dal verbo ausiliare «ho». viente interpretato sintatticamente come un aggettivo, non come un verbo. ha la funzione di complemento predicativo dell'oggetto. instaura una relazione di predicazione con il nome «lettera». 03. [111] Nella prospettiva della linguistica contemporanea, il cambiamento linguistico può essere definito come. uno stato di lingua in cui coesistono armoniosamente (o quasi) molti fenomeni. ciò che differenzia due sistemi sincronici successivi. una delle componenti del divenire continuo dello spirito. ciò che differenzia due sistemi diacronici successivi. 01. [114] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Il fonema è l'unità minima dotata di significato in cui si può scomporre una parola. I morfemi si combinano per formare le parole. La morfologia analizza le regole che governano i processi morfologici, distinguendo tra processi flessivi e derivativi. La morfologia è quel ramo della linguistica che studia la struttura interna della parola e i processi che ne determinano la formazione. 02. [115] L'analogia opera. attraverso due processi: il quarto proporzionale e la rianalisi. attraverso due processi: il livellamento analogico e la rianalisi. attraverso due processi: il quarto proporzionale e il livellamento analogico. attraverso tre processi: il quarto proporzionale, il livellamento analogico e la rianalisi. 03. [117] Lo sviluppo nel latino volgare del suffisso «-mente» per la formazione degli avverbi si spiega come l'effetto. di un processo di livellamento analogico. di un processo di soppressione degli allomorfi. del processo del quarto proporzionale. di un processo di grammaticalizzazione. 04. [116] La genesi del morfema -o di prima persona dell'imperfetto indicativo in italiano si spiega come l'effetto. di un processo di rianalisi. di un processo di grammaticalizzazione. di un processo di livellamento analogico. del processo del quarto proporzionale. 01. [119] L'introduzione nell'italiano (e in altre varietà romanze) del fonema /ʎ/ costituisce un caso di. perdita di un'opposizione distintiva. fonologizzazione. rifonologizzazione. defonologizzazione. 02. [120] In processo per cui, nel latino volgare della prima età imperiale, la quantità vocalica era divenuta predicibile in base al contesto. sillabico, costituisce un fenomeno di fonologizzazione. defonologizzazione. fonosintassi. rifonologizzazione. 03. [121] La nascita dell'opposizione fonologica tra le vocali medio-alte /e/ ed /o/ e le vocali medio-basse /ɛ/ e /ɔ/ in latino volgare, può. essere interpretata come un caso di dittongamento. fonologizzazione. rifonologizzazione. defonologizzazione. 04. [118] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Ad un cambiamento fonetico corrisponde sempre un cambiamento fonologico. L'acquisizione di una nuova opposizione distintiva è detta fonologizzazione. Il cambiamento fonologico è la manifestazione a livello fonologico di un cambiamento fonetico. Il primo a distinguere tra cambiamento fonetico e cambiamento fonologico è stato Roman Jakobson. 01. [125] L'associazione di due elementi che funge da molla del cambiamento semantico può essere di tre tipi: per similarità, per continguità o per contrasto. per similarità, per ellissi o per estensione. per estensione, per restringimento o per ellissi. per similarità, per continguità o per ellissi. 02. [124] Il cambiamento semantico si realizza attraverso tre fasi: associazione, innovazione, polisemia. neologismo, prestito, polisemia. associazione, innovazione, lessicalizzazione. neologismo, prestito, cambiamento semantico. 03. [122] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. La semantica è il ramo della linguistica che si occupa del significato delle parole. Nel lat. FEMINARUM e nell'it. "delle donne" il morfema -ARUM e la preposizione articolata "delle" hanno entrambi significato grammaticale. Il primo ad usare il termine «semantica» (sémantique) è stato l'indoeuropeista francese Michel Bréal. Nel passaggio dal lat. FOCUS all'it. "fuoco" c'è cambiamento fonetico ma non cambiamento semantico. 04. [123] Il significante. come il significato, è sovrapponibile da lingua a lingua. è sovrapponibile in tutte le lingue, mentre i significati differiscono da lingua a lingua. è diverso da lingua a lingua, mentre i significati sono sovrapponibili in tutte le lingue. è diverso da lingua a lingua, ma anche i significati non sono sovrapponibili in tutte le lingue. 01. [129] Il sistema vocalico del francese. è un po' più ricco di quello italiano: il suo sistema massimo contiene infatti 10 fonemi contro i 7 dell'italiano. è equivalnte a quello italiano: il suo sistema massimo contiene infatti 7 fonemi come l'italiano. è molto più ricco di quello italiano: il suo sistema massimo contiene infatti 16 fonemi contro i 7 dell'italiano. è più povero di quello italiano: il suo sistema massimo contiene infatti 7 fonemi contro i 16 dell'italiano. 02. [126] Nella diffusione del cambiamento linguistico, giocano un ruolo di primaria importanza. i fattori sociali. i fattori geografici. i fattori storico-letterari. i fattori storico-linguistici. 03. [127] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Secondo la Grammatica generativa, il cambiamento linguistico si compie al momento dell'acquisizione linguistica da parte del bambino. Il fondatore della Sociolinguistica è l'americano Uriel Weinreich. La direzione sociale del cambiamento linguistico è sempre dalle classi alte a quelle basse. In un saggio dedicato alla pronuncia del francese contemporaneo, André Martinet ha adottato una metodologia sociolinguistica ante litteram. 01. [132] La parte della lingua in cui è maggiormente percepibile l'effetto del sostrato è. il lessico. la morfologia. la fonologia. la sintassi. 02. [130] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Il basco deriva da una lingua pre-indoeuropea. Del proto-indoeuropeo esistono poche ma significative testimonianze scritte. Il nome di indoeuropeo viene dalla localizzazione geografica prevalente dei popoli che parlavano e parlano le lingue che ne derivano. Il latino appartiene al ramo italico delle lingue indoeuropee. 03. [131] Il paleoveneto, il gallico, le lingue italiche (diverse dal latino), il traco-dacico sono. lingue di superstrato rispetto al latino. lingue di sostrato rispetto al latino. lingue di sostrato rispetto alle lingue romanze. lingue di superstrato rispetto alle lingue romanze. 04. [133] Il latino ROSAM, con i suoi continuatori romanzi, risale con ogni probabilità al sostrato. mediterraneo. celtico. tracico. aquitanico. 01. [137] Quali tra le seguenti categorie di opere letterarie NON rientrano tra le "fonti" del latino volgare?. I testi cristiani. Il Satyricon di Petronio. I testi teatrali di Plauto e Terenzio. Le orazioni di Cicerone. 02. [134] In una prospettiva sincronica, il termine "latino vogare" viene usato per indicare. il latino tardo, parlato negli ultimi secoli dell'impero romano. la lingua d'uso quotidiana, del parlato spontaneo, opposta alla varietà alta, il latino classico. le forme latine che sono all'origine delle forme romanze, ricostruite mediante il metodo storico-comparativo. la varietà socialmente più bassa, parlata solo dalle classi popolari. 03. [135] Da alcune testimonianze scritte di età repubblicana e imperiale si possono ricavare informazioni sul latino volgare. perché contengono espressioni oscene e volgari, dette "volgarismi". perché contengono delle forme già interamente romanze, dette "romanismi". perché contengono delle forme già interamente romanze che poi saranno tipiche dei volgari medievali, dette "volgarismi". perché contengono delle forme scorrette (dette "romanismi" o "volgarismi"), che preludono a quelle che saranno la norma nelle lingue romanze. 136] Le iscrizioni che risultano maggiormente utili per ricostruire le caratteristiche del latino volgare sono. le iscrizioni funebri conservate soprattutto a Pompei e a Ercolano. le indicazioni stradali conservate soprattutto a Pompei e a Ercolano. le scritte a graffito conservate soprattutto a Pompei e a Ercolano. le iscrizioni commemorative e celebrative conservate soprattutto a Pompei e a Ercolano. 01. [138] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Per tutto il Medioevo nell'Occidente europeo, non solo romanzo, si è scritto in latino. Nell'Alto Medioevo, alle volte i notai non fanno che ripetere delle formule imparate a memoria o ricopiate. Nell'Alto Medioevo il livello del latino scritto era spesso molto modesto. Nell'XI secolo c'è un relativo miglioramento del latino, indotto dalla riforma carolingia. 02. [139] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Le Glosse di Reichenau contengono delle traduzioni di parole ed espressioni della Bibbia diventate «difficili». Le Glosse emilianensi e le Glosse silensi furono realizzate nel Nord-Italia. Per glosse si intendono delle spiegazioni, delle parafrasi o delle vere e proprie traduzioni, di parole o gruppi di parole. Nelle glosse alto-medievali una parola latina può essere spiegata con un'altra parola latina più accessibile, oppure già con una forma prettamente romanza. 03. [141] Quale dei seguenti esempi NON rappresenta un caso di ipercorrettismo?. la grafia «motto» per «moto» da parte di parlanti provenienti dal Veneto. la grafia «gato» per «gatto» da parte di parlanti provenienti dal Veneto. la grafia HOCTOBER nei graffiti di Pompei. la grafia «darre» per «dare» da parte di parlanti provenienti da Roma. 03. [141] Quale dei seguenti esempi NON rappresenta un caso di ipercorrettismo?. la grafia «motto» per «moto» da parte di parlanti provenienti dal Veneto. la grafia «gato» per «gatto» da parte di parlanti provenienti dal Veneto. la grafia HOCTOBER nei graffiti di Pompei. la grafia «darre» per «dare» da parte di parlanti provenienti da Roma. 01. [142] Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Nessuna delle lingue romanze conserva traccia della libertà nell'ordine delle parole che caratterizzava il latino. Le lingue romanze hanno ereditato dal latino la grande libertà nell'ordine delle parole. In Italiano, l'adozione di un ordine delle parole estremamente libero è una forzatura artistica della lingua, che non che appartiene alle possibilità interne alla lingua. La libertà nell'ordine delle parole era inerente alla lingua latina in sé. 02. [144] Nel sintagma italiano «di cane». abbiamo lo stesso ordine tipologico del latino CAN-IS, ossia Modificatore-Modificato. abbiamo l'ordine tipologico Modificato-Modificatore, diversamente dal latino CAN-IS, che presentava l'ordine Modificatore-Modificato. abbiamo lo stesso ordine tipologico del latino CAN-IS, ossia Modificato-Modificatore. abbiamo l'ordine tipologico Modificatore-Modificato, diversamente dal latino CAN-IS, che presentava l'ordine Modificato-Modificatore. |





