Filologia Romanza 1-2
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Titolo del test:
![]() Filologia Romanza 1-2 Descrizione: Ecampus Barachini |



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Un insieme di segni a cui si attribuisce un significato convenzionale è. un atto comunicativo. un linguaggio. un artificio. una lingua. In prendiamo la terminazione -iamo è un morfema suffisso fonema lessema. morfema. suffisso. fonema. lessema. un suono qualunque di fine parola è un. suffisso. fono. fonema. morfema. In quanti sintagmi è scomponibile la frase "Il cavallo bianco ha saltato tutti gli ostacoli all'interno dell'ippodromo"?. 6. 5. 4. 3. un lessema corrisponde. al nome non suffissato per i sostantivi. alla specifica forma lemmatizzata nel dizionario. a una delle forme verbali per un verbo. all'immagine mentale unitaria di una parola dotata di significato. Rispetto al lessema "cavallo", le forme "cavalli", "cavallino", "cavalluccio", ecc. ne esprimono. polifunzionalità. base etimologica. polimorfia. variazione fonematica. Quale di queste frasi è vera?. Un sintagma nominale può essere collocato in un ordine libero. Il lessema è il vocabolo, qualunque forma esso assuma. Il morfema grammaticale cade per lo più sulla radice. due foni diversi senza valore distintivo non sono fonemi. Scomponendo la parola "parli" in "parl-i", la prima parte "parl-" è. un sintagma verbale. un lessema. un morfema grammaticale. un morfema lessicale. Nell'espressione "il cane di Marta" la preposizione "di" è. il complemento di specificazione. un lessema. un sintagma. un morfema. Lo studio dei cartelli stradali come segni comunicativi pertiene alla. semantica. linguistica. semiotica. linguaggio. La "n" di invece [iɱʹveʧe] (nasale labiodentale) in italiano è. un'immagine mentale. un allofono. un fonema. un morfema. carro e callo sono. due rimanti. due morfemi maschili. una coppia minima. un'opposizione fonetica. Se trascriviamo [ʁana] con r moscia, della parola intendiamo indicare. la morfologia. la semantica. la fonetica. la fonologia. l'insieme dei segni linguistici e dei loro significati è: il lessico. il codice. il vocabolario. il paraverbale. Con lingua si intende primariamente la lingua. parlata. formale. scritta. letteraria. L'italiano del Trecento si può studiare. nel parlato. in sincronia. in diacronia. nelle sue realizzazioni fonetiche individuali. Se voglio studiare il cambiamento di una lingua in due secoli diversi, devo adottare un approccio. sincronico. fonematico. diacronico. atemporale. Nella coppia /’dɛnte/ vs /’sɛnte/ la /d/ e la /s/ sono. in coppia distintiva. in opposizione fonetica. in coppia minima. in opposizione fonologica. Quale di queste pronunce NON contiene vocali posteriori arrotondate?. artiste. manicheo. umanità. oltranzista. Nella parola fiore /'fjore/ c'è. una vocale anteriore semiaperta. una semivocale labiovelare. una vocale posteriore chiusa. una semivocale palatale. Quale di queste frasi è vera?. Nella pronuncia delle vocali l'aria deve passare solo attraverso un canale di uscita. L'alfabeto fonetico internazionale utilizza digrammi. Nella pronuncia delle vocali vibrano le corde vocali. Nessuna consonante può essere sillabica. Quale di questi elementi NON serve a definire le vocali?. Posizione di avanzamento della lingua. Modo di articolazione. Arrotondamento delle labbra. Altezza della lingua. In quale parola NON ci sono vocali centrali o anteriori?. salire. compiuto. umano. colonizzato. Nella parola fase /'faze/ troviamo. fricativa alveodentale sorda. fricativa alveodentale sonora. affricata dentale sonora. affricata dentale sorda. I due punti in fonetica indicano. accentazione della sillaba. allungamento del fono precedente. formazione di dittongo. allungamento del fono seguente. L'asterisco in linguistica segnala. frasi dalla sintassi poetica. qualcosa di inesistente o inattestato. forme antiche. forme desuete. La parola bagnarola [baɲ:arɔla] non contiene foni. labiali. palatali. velari. laterali. Quale suono non è presente nella parola coinvolgere [koiɱ'vɔlʤere]?. nasale labiodentale. fricativa labiodentale sorda. affricata palatale sonora. vocale posteriore semiaperta. Quale di queste frasi è corretta?. Il grado di articolazione indica l'intensità di pronuncia di una consonante. Tutte le consonanti si distinguono per l'opposizione sordo/sonoro. Il luogo di articolazione indica in che punto viene convogliato il flusso d'aria verso l'esterno. Tutte le consonanti possono essere pronunciate solo con l'appoggio delle vocali. Quale suono compare nella parola angoscia [aɳ'goʃ:a]?. occlusiva velare sorda. fricativa palatoalveolare sorda. vocale anteriore chiusa. nasale dentale. Gli alveoli si trovano. tra palato e ugola. tra denti e palato. tra denti e labbra. ai lati del palato. Quale di queste affermazioni non è corretta?. Per pronunciare le occlusive si blocca per un istante il flusso dell'aria. Le affricate risultano dalla combinazione nello stesso istante di un'occlusiva e una fricativa. Le liquide ostruiscono solo una parte del canale fonatorio, lasciando libera un'altra parte. La pronuncia delle fricative non si può prolungare nel tempo. Nella scrittura fonetica un apice indica. l'allungamento del fono precedente. l'accento sulla sillaba precedente. l'accento sulla sillaba seguente. l'allungamento del fono seguente. L'idea di evoluzione linguistica sorge. nell'antichità. nel XVIII secolo. nell'Umanesimo. nel Medioevo. I vocabolari nascono. come strumenti di lavoro per gli scrittori. per censire il lessico d'uso. in epoca ancora manoscritta. come strumenti di comunicazione. La grammatica normativa è un retaggio del modello linguistico. statico-immutante. storico-comparativo. strutturalista. classico. Non partecipa al dibattito sulla Questione della lingua in Italia. Baldassarre Castiglione. Biondo Flavio. Pietro Bembo. Giangiorgio Trissino. Le prime grammatiche delle lingue romanze nascono. per aiutare i madrelingua. come regole per scrivere bene. per descrivere le lingue. nell'Umanesimo. Il modello linguistico classico è. stato contestato da Biondo Flavio. ancora perseguito dal purismo. giunto infine all'idea di continuazione delle lingue romanze dal latino popolare. in disuso persino nelle scuole. La variabilità linguistica nel modello classico è considerata. una corruzione. un fenomeno spontaneo e quindi inevitabile. un campo d'indagine. una risorsa letteraria. Dante nel De vulgari eloquentia. cerca di sovrapporre l'uso del volgare a quello del latino. non è in grado di riconoscere la variabilità linguistica. cerca il volgare illustre come lingua di comunicazione sovraregionale. non ammette l'idea di evoluzione linguistica. La fallacia classica consiste. nell'adattamento della riflessione linguistica ai diversi ambiti sociali. nel considerare la norma scritta come prevalente su quella orale. nell'inquadrare la lingua in un sistema rigido di parti del discorso e complementi. nel dare importanza al parlato nei generi letterari. Le preoccupazioni primarie del modello classico sono. letterarie ed estetiche. normative e orali. descrittive e formali. dinamiche e comunicative. "Parlare come un libro stampato" è un precetto che rivela che la lingua. è considerata fissa, scritta e immutabile. viene assunta come modello solo se di registro alto. si conforma all'uso scolastico. è concepita prima di tutto nella sua dimensione parlata. Frutti dell'approccio classico sono. letteratura e poesia. descrizione della lingua e della variabilità linguistica. analisi grammaticale e logica. codificazione e impiego delle figure retoriche. L'indagine linguistica per Aristotele serve ad affermare. l'importanza delle parti del discorso. il principio di non contraddizione. la separazione tra logica e retorica. il dominio della filosofia. La logica è inizialmente. riferibile al logos "discorso razionale". stata usata per classificare le parti del discorso. sorta in ambito matematico-formale. una disciplina simbolico-formale. La riflessione linguistica inizia. come propedeutica al ragionamento. come strumento di conoscenza teorica. in modo autonomo. come riflessione retorica. La classificazione grammaticale è. classica. convenzionale. universale. logica. Il modello linguistico storico-comparativo. è nato nell'ambito delle discipline storiche. opera per confronto tra lingue. fa riferimento al contesto culturale illuminista. è sorto dalla riflessione linguistica medievale. Il modello storico-comparativo si concentra. sulle lingue morte. su prestiti e voci dotte. sulle sole eccezioni linguistiche. sul cambiamento linguistico diacronico. Una legge fonetica prevede che. ci sia regolarità nell'evoluzione dei suoni di una lingua. certi suoni non possano evolvere se sono fonemi. sia applicabile solo se i parlanti ne hanno coscienza. ci siano cambiamenti imposti da condizioni esterne alla lingua. Un errore popolaresco quale io dassi per io dessi è un esempio di. quarto proporzionale. legge fonetica. livellamento analogico. evoluzione morfologica. Il concetto di famiglia linguistica è proprio del modello. storico-comparativo. strutturalista. genealogico. classico. Quale affermazione è falsa?. L'etimologia fa parte degli interessi dei Neogrammatici. I Neogrammatici non ammettono eccezioni. Le eccezioni sono dovute a prestiti o cultismi. L'analogia è una deviazione imprevedibile del cambiamento linguistico regolare. Una legge fonetica viene impedita quando. si combina con un'altra legge fonetica. interviene l'influsso della scolarizzazione. una popolazione di parlanti subisce storicamente la dominazione di un'altra. un altro strato linguistico prevale sulla fonetica. Il fenomeno che porta dal pf. lat. MOVI all'italiano mossi è quello. della legge fonetica. dell'evoluzione morfologica. del quarto proporzionale. del livellamento analogico. Il cambiamento dall'a.it. amava all'it. amavo del tipo amo : ami = amavo : amavi è un esempio di. quarto proporzionale. legge fonetica. evoluzione morfologica. livellamento analogico. I cultismi non seguono le leggi fonetiche perché. erano in uso in ambito clericale e quindi linguisticamente conservativo. il prestigio del termini ne ha preservato la fonetica. le classi alte parlano generalmente meglio delle altre. non erano termini di uso corrente. Un errore popolaresco quale redarre per redigere è un esempio di. evoluzione morfologica. livellamento analogico. quarto proporzionale. legge fonetica. L'estensione del dittongo -uo- a tutte le forme del verbo suonare è un esempio di. legge fonetica. evoluzione morfologica. quarto proporzionale. livellamento analogico. Nel Medioevo. c'era una fruizione testuale author-oriented. c'era una fruizione testuale text-oriented. le opere venivano modificate dai copisti. le interpretazioni del testo erano storicizzanti. Non è un'attività della filologia: interpretare storicamente i testi antichi. ricostruire i testi antichi. proporre interpretazione valide per il lettore. confrontare i testimoni. Per gli editori lachmanniani. il criterio-guida è di tipo storico. bisogna salvaguardare l'integrità testuale di ogni codice. il ricostruito è più autentico dell'originale. non è necessaria la recensio. Gli editori bédieriani. pubblicano il testo di un solo manoscritto. non sempre effettuano la recensio. stabiliscono il testo sulla base di un confronto tra codici. hanno un approccio logico all'edizione. Quale affermazione è falsa? Nell'edizione lachmanniana. la scelta avviene con calcolo della probabilità su base stemmatica. la scelta avviene con criteri meccanici. il testo ricostruito è quello di uno dei codici. il testo finale mescola diverse redazioni. Per la corretta ricostruizione della tradizione di un testo, Karl Lachmann sosteneva l'importanza. della maggioranza dei codici. dell'intervento editoriale. degli errori. delle varianti. Il metodo storico-comparativo applica ai codici. l'idea di comparazione. modelli linguistici. lo studio storico dei manoscritti. un criterio di numerosità dei codici. L'emendatio ope codicum consisteva nel correggere gli errori di un codice. con il ricorso ad altre opere. per congettura dell'editore. sulla scorta della versione più attestata. per confronto con altri manoscritti. Il codex optimus era il manoscritto. più fedele. più disponibile. più antico. più leggibile. L'uso più frequente e appropriato del congiuntivo nella lingua quotidiana di avvocati e medici è un esempio di variazione. diastratica. diatopica. diafasica. diamesica. L'uso di espressioni come "Pronto!", "Mi senti?" quando si parla al telefono appartiene al piano. diafasico. diamesico. diatopico. diastratico. La concordanza a senso (la gente stanno) è analizzabile in termini. diatopici. diacronici. diafasici. diastratici. Le caratteristiche dell'italiano giovanile pertengono alla variazione. diastratica. diafasica. diacronica. diatopica. Se studio le mutazione del francese tra il Medioevo e l'epoca illuminista, sto svolgendo uno studio. lessicale. semantico. diacronico. sincronico. Il modello strutturale si occupa della lingua in quanto. insieme di strati intrecciati tra loro. struttura fatta di idee linguistiche. struttura semantica. insieme di termini. Il modello strutturale è il primo a far diventare oggetto di studio. la lingua delle classi basse. il significato delle parole. il significante delle parole. la variazione linguistica. Per Saussure l'atto linguistico individuale. non è razionalizzabile. corrisponde alla langue. corrisponde alla parole. è incomunicabile. Il fonema è un elemento. che fa parte della langue. corrispondente alla pronuncia individuale di un parlante. che fa parte della parole. concreto e udibile. Il significante è. la parte più importante della linguistica strutturale. la pronuncia di una parola. l'immagine mentale dei foni di una parola. il significato di una parola. Se studio l'italiano del Trecento, sto facendo uno studio. semantico. diacronico. sincronico. lessicale. Il referente è. un oggetto concreto della realtà. un elemento della realtà esterna alla mente. la relazione tra significato e significante. in relazione con il significante. L'uso di mo' al sud, ora al centro e adesso al nord è un caso di variazione. diacronica. diafasica. diatopica. diastratica. L'adozione dell'italiano standard o neostandard all'università è un esempio di variazione. diatopica. diamesica. diafasica. diastratica. Il continuum dialettale indica che. i tratti linguistici non sono mai esclusivi di una sola lingua. la transizione tra lingue avviene in modo continuo solo all'interno dei confini statali. la transizione tra lingue avviene in modo discontinuo lungo i confini statali. a pochi chilometri di distanza si parlano dialetti diversi. Un approccio linguistico tipofobico considera. un unico tratto linguistico esclusivo di una sola lingua. un fascio di tratti linguistici nel loro insieme. un solo tratto linguistico per volta. le lingue come delimitate da un insieme di caratteristiche loro proprie. Non è utile a tracciare un divisione tra Romània occidentale e orientale. lenizione delle oclusive intervocaliche. conservazione dell'occlusiva velare davanti a E, I. continuazione dei neutri. affricazione [ts, dz]. Il plurale vocalico si ritrova. in Sardegna. nella Romània occidentale. nella Romània orientale. solo in Italia. Una definizione quale galloromanzo fa riferimento. alle caratteristiche linguistiche. alla Francia moderna. all'antica provincia romana. alla tipologia linguistica. Con varietà linguistica si intende. il continuum dialettale. la variazione linguistica. una lingua o un dialetto. una catalogazione basata sull'approccio tipofobico. Un dominio linguistico è. l'area in cui si parla una determinata lingua. il maggior prestigio esercitato da una lingua su un'altra. la competenza linguistica attiva di grado ottimo (C1, C2). l'espansione di una lingua ai danni di un'altra. Il mozarabico è noto solo attraverso fonti. andaluse. castigliane. arabe. portoghesi. Tutte le attuali lingue iberiche hanno avuto origine. nel Sud della penisola. nel Nord della penisola. nell'Est della penisola. nell'Ovest della penisola. Mozarabico significa. lingua araba andalusa. suddito degli arabi. lingua del popolo. poeta degli arabo. Nel Medioevo il catalano è dominato culturalmente. dal mozarabico. dal galego-portoghese. dall'occitano. dal castigliano. Il portoghese brasiliano. adopera pronunce correnti nel portoghese europeo del XVIII secolo. ha sviluppato una grammatica propria rispetto al portoghese europeo. condivide tratti conservativi con lo spagnolo americano. ha una pronuncia più chiusa di quella del portoghese europeo. Nel Medioevo il galego-portoghese è la lingua. della lirica iberica. dei trovatori provenzali. della corte castigliana. della comunicazione sovraregionale. Non è una lingua ufficiale o nazionale nella penisola iberica. galego. portoghese. aragonese. catalano. Il giudeo-spagnolo. è una lingua molto usata nel Balcani. corrisponde a una lingua semitica con tratti romanzi. conserva una pronuncia arcaica del castigliano. si è diffuso nell'Europa settentrionale. Il giudeo-spagnolo si è separato dallo spagnolo nel secolo. XVI. XV. XVII. XIV. Dove non è parlato il catalano?. Italia. Portogallo. Francia. Andorra. La soppressione della 2a persona singolare è tipica. del portoghese brasiliano. dei dialetti portoghesi meridionali. del portoghese standard. dei dialetti portoghesi settentrionali. Quante aree dialettali possiede il catalano?. 1. 3. 2. 4. Il trattato di Almizra del 1244 definiva le aree di influenza. spagnola e catalana. spagnola e araba. portoghese e spagnola. catalana e occitana. L'attuale assetto linguistico della penisola iberica è frutto. della romanizzazione. della dominazione araba. della Reconquista. di un accordo tra spagnoli e portoghesi. Lo spagnolo è. la prima lingua al mondo per numero di madre-lingua. la seconda lingua più estesa al mondo. la prima lingua romanza più parlata al mondo. la seconda lingua al mondo per numero di parlanti. Quale non è una lingua iberoromanza vivente?. aragonese. asturo-leonese. mozarabico. giudeo-spagnolo. Il castigliano. ha forte divisioni dialettali. è il dialetto della Castiglia. ha la Spagna come area con il maggior numero di parlanti. ha subito un influsso basco. Nel Medioevo in Poitou si parlava tendenzialmente. occitano. una lingua di transizione specifica. franco-provenzale. francese. L'area franco-provenzale NON si estende in. Svizzera. Francia. Germania. Italia. Le varietà parlate diatopiche del francese. sono ancora molto diffuse. sono dette patois. sono connotate positivamente. godono di prestigio lettereario e cinematografico. A partire dall'Ottocento l'occitano è stato riproposto come koiné letteraria. dall'associazione AIEO. dalle politiche scolastiche. dal movimento del Félibrige. dal parlamento francese. L'occitano è spesso usato nel Medioevo e nella prima età moderna nei testi. di area iberica. religiosi. della corte parigina. giuridici e amministrativi. L'occitano medievale è la lingua. della corte regia. dei trobadores galeghi e dei trovieri francesi. della koiné trobadorica. della cultura francese. Nella Francia medievale l'occitano è la lingua del. sud. est. ovest. nord. Quale conseguenza NON ebbe l'Ordonnance di Villers-Cotterets?. Soffocare i patois. Tutelare la diversità linguistica. Eliminare quasi del tutto l'occitano. Promuovere il francese. Quale lingua voleva estirpare l'Ordonnance de Villers-Cotterets?. patois. latino. franco-provenzale. occitano. Nel Medioevo la lingua d'oil era parlata anche in. Spagna. Inghilterra. Germania. Italia. Produce palatalizzazione del nesso iniziale CA /ka/ latino. piccardo. normanno. anglo-normanno. francoprovenzale. Quale patois è parlato in Belgio?. fiammingo. normanno. vallone. piccardo. Il francese scritto moderno rappresenta. una lingua con sistema ortografico standardizzato. la lingua dell'élite di corte dal XVII al XIX secolo. una lingua diastraticamente e diatopicamente connotata. una lingua viva poco standardizzata. Il francese moderno deriva dal…. vallone. piccardo. franciano. anglonormanno. In quante fasi è divisa la storia del francese?. Quattro. Due. Tre. Cinque. Nelle definizioni di lingua d'oc/d'oil "oc" e "oil" significavano…. io. sì. qui. no. La definizione di lingua d'oil si deve…. ai parlanti medievali. a Dante. ai trattati medievali. ai Neogrammatici. In quante aree linguistiche è ripartita l'area galloromanza?. due. quattro. una. tre. Non è o non è stato un altro nome per indicare l'occitano. provenzale. lingua d'oc. guascone. limosino. I dialetti italiani. presentano caratteristiche sovraregionali. sono sempre stati relegati nell'ambito orale. sono stati in certi casi lingue letterarie di prestigio. non sono da considerarsi varietà linguistiche. In sardo vengono prodotti documenti giuridici. dalla legge 482/1999. dal Medioevo. dal Risorgimento. dal Rinascimento. Quale affermazione è scorretta? La linea La Spezia-Rimini (o Massa-Senigallia). raggruppa italoromanzo e iberoromanzo contro retoromanzo e galloromanzo. divide la Romània occidentale e la Romània orientale. divide dialetti settentrionali e dialetti centromeridionali. è un'isoglossa. I dialetti meridionali estremi si distinguono per la presenza di. vocali turbate. anafonesi. estesa metafonesi. caduta delle vocali finali. Non appartiene ai dialetti gallo-italici il. lombardo. romagnolo. veneto. piemontese. Sono tutte caratteristiche del sardo, tranne una. Quale?. la -s finale dei neutri singolari latini. il plurale con -s. le occlusive velari sorde del latino. la quantità vocalica latina. In quante zone dialettali è divisa l'area italoromanza?. tre. sei. quattro. cinque. Dopo il Sacco di Roma del 1527 il romanesco è stato fortemente. settentrionalizzato. italianizzato. toscanizzato. meridionalizzato. Dialetti italoromanzi non sono parlati in. Svizzera. Croazia. Francia. Austria. Non sono alloglotti nella Repubblica Italiana coloro che parlano. greco e albanese. sardo e friulano. franco-provenzale e occitano. un dialetto italoromanzo. I dialetti italiani sono. forme corrotte di italiano popolare. una conseguenza della mancata uniformità linguistica. autonome continuazioni del latino. deviazioni diatopiche dell'italiano. Nel parlato l'italiano si è diffuso. con l'avvento della radio e poi della televisione. con l'obbligo di tenere le omelie in italiano. con le politiche linguistiche dello stato unitario. con la scolarizzazione postunitaria. Quale affermazione è falsa?. Leggere l'italiano antico è oggi possibile senza traduzione. L'italiano è una lingua d'uso vivo tra il Cinquecento e l'Ottocento. Nel Cinquecento si propugnò un'idea di italiano più parlato e meno legato al fiorentino. L'italiano derivato dal fiorentino viene formalizzato da Bembo nel Cinquecento. Dal punto di vista storico-linguistico il fiorentino antico e quindi l'italiano sono lingue. grammaticalmente innovative. foneticamente e morfologicamente conservative. socioeconomicamente stabili. in rapida evoluzione diacronica. Quale non è stato un fattore di affermazione del fiorentino antico?. La centralità geografica. Il peso politico di Firenze. Il prestigio delle Tre Corone. La forza finanziaria di Firenze. I dialetti meridionali estremi non comprendono. Il Salento. la parte nord della Calabria. la Sicilia. il Cilento meridionale. Il dacorumeno ha una variabilità diatopica. ridotta. storica. forte. nulla. I domini balcanoromanzi sono frutto verosimilmente di. insediamenti antichi. romanizzazione diretta. popolamento moderno. migrazioni antiche. L'arumeno non si parla in. Grecia. Macedonia. Albania. Bosnia. L'arumeno si è separato dal dacorumeno prima del. XVI secolo. XII secolo. XIII secolo. X secolo. Il rumeno si è scritto fino al XIX secolo in caratteri. greci. latini. turchi. cirillici. Sono tutte caratteristiche delle varietà balcanoromanze, tranne una. Quale?. declinazione bicasuale. conservazione dei neutri. vocalismo di tipo slavo. aggettivi come avverbi. Le varietà balcanoromanze sono. tre. una. due. quattro. Anticamente i rumeni venivano chiamati. moldavi. rumeni. munteni. valacchi. La linea Jirecek indica il confine linguistico tra. latino e greco nell'antichità. greco e lingue slave nel presente. zona balcanica e zona greca nel Medioevo. dacorumeno e arumeno nel presente. Il dacorumeno origina verosimilmente da parlanti latinofoni. della Dacia. a sud della linea Jirecek. della Moesia. della Moldavia. Il più antico documento scritto in rumeno è del. 1521. 1635. 1478. 842. Il lessico preromano rinvenibile in retoromanzo e nei dialetti galloitalici è detto lessico. retonoricense. alpino. italo-retico. reto-gallico. Le varietà di retoromanzo sono. due. quattro. cinque. tre. Retoromanzo è una definizione di comodo che indica le varietà romanze dell'area. austriaca. svizzera. alpina. tirolese. Non è una delle antiche province romane in cui si parlava retoromanzo. Venetia et Histria. Pannonia. Raetia. Noricum. Non è un'autodefinizione per indicare varietà retoromanze. friulano. ladino. romancio. alpino. Quale popolazione non ha contribuito ad erodere l'area linguistica retoromanza?. Baiuvari. Slavi. Longobardi. Trentini. Non è una caratteristica del retoromanzo: plurale in -s. Mancanza della 2a persona singolare. palatalizzazione parziale di CA- latino. conservazione di consonante+L. Quale affermazione è falsa? Abbiamo notizia che il retoromanzo nel Medioevo si estendeva ancora. Nel Liechtenstein. attorno al Lago di Costanza. nella area svizzera occidentale. nell'area di Salisburgo. Una delle ultime aree retoromanze a cambiare lingua è stata. la Val Venosta. Vaduz. la pianura danubiana. Coira. Il retoromanzo prima dell'XI secolo presentava forti somiglianze con. il pannonico. il toscano. le varietà del Nord-Italia. il francese. Il Nord-Africa occidentale era un'area di romanizzazione. inesistente. intensa. scarsa. tardiva. L'afroromanzo non condivideva con il sardo. la coalescenza di vocali lunghe e brevi latine. la dominazione dei Vandali. la caduta delle vocali finali. la conservazione di /ke, ki/ latini. Le ultime attestazione dell'afroromanzo risalgono. al XII secolo. al XIV secolo. al XIII secolo. al XV secolo. Le comunità afroromanze erano anche. ebraiche. musulmane. cristiane. pagane. L'afroromanzo era in uso soprattutto. nelle campagne. nelle città. nelle zone montuose. nelle zone desertiche. |




