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Filologia e Linguistica Romanza - Lezioni 8 - 15

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Titolo del test:
Filologia e Linguistica Romanza - Lezioni 8 - 15

Descrizione:
Ecampus - Nucleo 2. LE LINGUE ROMANZE. Classificazione e distribuzione

Data di creazione: 2026/07/14

Categoria: Università

Numero di domande: 96

Valutazione:(3)
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Contenuto:

Il continuum dialettale indica che. i tratti linguistici non sono mai esclusivi di una sola lingua. la transizione tra lingue avviene in modo continuo solo all'interno dei confini. la transizione tra lingue avviene in modo discontinuo lungo i confini statali. a pochi chilometri di distanza si parlano dialetti diversi.

Un approccio linguistico tipofobico considera. un unico tratto linguistico esclusivo di una sola lingua. un fascio di tratti linguistici nel loro insieme. un solo tratto linguistico per volta. le lingue come delimitate da un insieme di caratteristiche loro proprie.

Non è utile a tracciare un divisione tra Romània occidentale e orientale. lenizione delle oclusive intervocaliche. conservazione dell'occlusiva velare davanti a E, I. continuazione dei neutri. affricazione [ts, dz].

Il plurale vocalico si ritrova. in Sardegna. nella Romània occidentale. nella Romània orientale. solo in Italia.

Una definizione quale galloromanzo fa riferimento. alle caratteristiche linguistiche. alla Francia moderna. all'antica provincia romana. alla tipologia linguistica.

Con varietà linguistica si intende. il continuum dialettale. la variazione linguistica. una lingua o un dialetto. una catalogazione basata sull'approccio tipofobico.

Un dominio linguistico è. l'area in cui si parla una determinata lingua. il maggior prestigio esercitato da una lingua su un'altra. la competenza linguistica attiva di grado ottimo (C1, C2). l'espansione di una lingua ai danni di un'altra.

Il mozarabico è noto solo attraverso fonti. andaluse. castigliane. arabe. portoghesi.

Tutte le attuali lingue iberiche hanno avuto origine. nel Sud della penisola. nel Nord della penisola. nell'Est della penisola. nell'Ovest della penisola.

Mozarabico significa. lingua araba andalusa. suddito degli arabi. lingua del popolo. poeta degli arabo.

Nel Medioevo il catalano è dominato culturalmente. dal mozarbico. dal galego-portoghese. dall'occitano. dal castigliano.

Il portoghese brasiliano. adopera pronunce correnti nel portoghese europeo del XVIII secolo. ha sviluppato una grammatica propria rispetto al portoghese europeo. condivide tratti conservativi con lo spagnolo americano. ha una pronuncia più chiusa di quella del portoghese europeo.

Nel Medioevo il galego-portoghese è la lingua. della lirica iberica. dei trovatori provenzali. della corte castigliana. della comunicazione sovraregionale.

Non è una lingua ufficiale o nazionale nella penisola iberica. galego. portoghese. aragonese. catalano.

Il giudeo-spagnolo. è una lingua molto usata nel Balcani. corrisponde a una lingua semitica con tratti romanzi. conserva una pronuncia arcaica del castigliano. si è diffuso nell'Europa settentrionale.

Il giudeo-spagnolo si è separato dallo spagnolo nel secolo. XVI. XV. XVII. XIV.

Dove non è parlato il catalano?. Italia. Portogallo. Francia. Andorra.

La soppressione della 2a persona singolare è tipica. del portoghese brasiliano. dei dialetti portoghesi meridionali. del portoghese standard. dei dialetti portoghesi settentrionali.

Quante aree dialettali possiede il catalano?. 1. 3. 2. 4.

Il trattato di Almizra del 1244 definiva le aree di influenza. spagnola e catalana. spagnola e araba. portoghese e spagnola. catalana e occitana.

L'attuale assetto linguistico della penisola iberica è frutto. della romanizzazione. della dominazione araba. della Reconquista. di un accordo tra spagnoli e portoghesi.

Lo spagnolo è. la prima lingua al mondo per numero di madre-lingua. la seconda lingua più estesa al mondo. la prima lingua romanza più parlata al mondo. la seconda lingua al mondo per numero di parlanti.

Quale non è una lingua iberoromanza vivente?. aragonese. asturo-leonese. mozarabico. giudeo-spagnolo.

Il castigliano. ha forte divisioni dialettali. è il dialetto della Castiglia. ha la Spagna come area con il maggior numero di parlanti. ha subito un influsso basco.

Nel Medioevo in Poitou si parlava tendenzialmente. occitano. una lingua di transizione specifica. franco-provenzale. francese.

L'area franco-provenzale NON si estende in. Svizzera. Francia. Germania. Italia.

Le varietà parlate diatopiche del francese. sono ancora molto diffuse. sono dette patois. sono connotate positivamente. godono di prestigio lettereario e cinematografico.

A partire dall'Ottocento l'occitano è stato riproposto come koiné letteraria. dall'associazione AIEO. dalle politiche scolastiche. dal movimento del Félibrige. dal parlamento francese.

L'occitano è spesso usato nel Medioevo e nella prima età moderna nei testi. di area iberica. religiosi. della corte parigina. giuridici e amministrativi.

L'occitano medievale è la lingua. della corte regia. dei trobadores galeghi e dei trovieri francesi. della koiné trobadorica. della cultura francese.

Nella Francia medievale l'occitano è la lingua del. Sud. Est. Ovest. Nord.

Quale conseguenza NON ebbe l'Ordonnance di Villers-Cotterets?. Soffocare i patois. Tutelare la diversità linguistica. Eliminare quasi del tutto l'occitano. Promuovere il francese.

Quale lingua voleva estirpare l'Ordonnance de Villers-Cotterets?. patois. latino. franco-provenzale. occitano.

Nel Medioevo la lingua d'oil era parlata anche in. Spagna. Inghilterra. Germania. Italia.

Produce palatalizzazione del nesso iniziale CA /ka/ latino. piccardo. normanno. anglo-normanno. francoprovenzale.

Quale patois è parlato in Belgio?. fiammingo. normanno. vallone. piccardo.

l francese scritto moderno rappresenta. una lingua con sistema ortografico standardizzato. la lingua dell'élite di corte dal XVII al XIX secolo. una lingua diastraticamente e diatopicamente connotata. una lingua viva poco standardizzata.

Il francese moderno deriva dal…. vallone. piccardo. franciano. anglonormanno.

In quante fasi è divisa la storia del francese?. Quattro. Due. Tre. Cinque.

Nelle definizioni di lingua d'oc/d'oil "oc" e "oil" significavano…. io. sì. qui. no.

La definizione di lingua d'oil si deve…. ai parlanti medievali. a Dante. ai tratti medievali. ai Neogrammatici.

In quante aree linguistiche è ripartita l'area galloromanza?. Due. Quattro. Una. Tre.

Non è o non è stato un altro nome per indicare l'occitano. provenzale. lingua d'oc. guascone. limosino.

I dialetti italiani. presentano caratteristiche sovraregionali. sono sempre stati relegati nell'ambito orale. sono stati in certi casi lingue letterarie di prestigio. non sono da considerarsi varietà linguistiche.

In sardo vengono prodotti documenti giuridici. dalla legge 482/1999. dal Medioevo. dal Risorgimento. dal Rinascimento.

Quale affermazione è scorretta? La linea La Spezia-Rimini (o Massa-Senigallia). raggruppa italoromanzo e iberoromanzo contro retoromanzo e galloromanzo. divide la Romània occidentale e la Romània orientale. divide dialetti settentrionali e dialetti centromeridionali. è un'isoglossa.

I dialetti meridionali estremi si distinguono per la presenza di. vocali turbate. anafonesi. estesa metafonesi. caduta delle vocali finali.

Non appartiene ai dialetti gallo-italici il. lombardo. romagnolo. veneto. piemontese.

Sono tutte caratteristiche del sardo, tranne una. Quale?. la -s finale dei neutri singolari latini. il plurale con -s. le occlusive velari sorde del latino. la quantità vocalica latina.

In quante zone dialettali è divisa l'area italoromanza?. tre. sei. quattro. cinque.

Dopo il Sacco di Roma del 1527 il romanesco è stato fortemente. settentrionalizzato. italianizzato. toscanizzato. meridionalizzato.

Dialetti italoromanzi non sono parlati in. Svizzera. Croazia. Francia. Austria.

Non sono alloglotti nella Repubblica Italiana coloro che parlano. greco e albanese. sardo e friulano. franco-provenzale e occitano. un dialetto italoromanzo.

I dialetti italiani sono. forme corrotte di italiano popolare. una conseguenza della mancata uniformità linguistica. autonome continuazioni del latino. deviazioni diatopiche dell'italiano.

Nel parlato l'italiano si è diffuso. con l'avvento della radio e poi della televisione. con l'obbligo di tenere le omelie in italiano. con le politiche linguistiche dello stato unitario. con la scolarizzazione postunitaria.

Quale affermazione è falsa?. Leggere l'italiano antico è oggi possibile senza traduzione. L'italiano è una lingua d'uso vivo tra il Cinquecento e l'Ottocento. Nel Cinquecento si propugnò un'idea di italiano più parlato e meno legato al fiorentino. L'italiano derivato dal fiorentino viene formalizzato da Bembo nel Cinquecento.

Dal punto di vista storico-linguistico il fiorentino antico e quindi l'italiano sono lingue. grammaticalmente innovative. foneticamente e morfologicamente conservative. socioeconomicamente stabili. in rapida evoluzione diacronica.

Quale non è stato un fattore di affermazione del fiorentino antico?. La centralità geografica. Il peso politico di Firenze. Il prestigio delle Tre Corone. La forza finanziaria di Firenze.

I dialetti meridionali estremi non comprendono. Il Salento. la parte nord della Calabria. la Sicilia. il Cilento meridionale.

Il dacorumeno ha una variabilità diatopica. ridotta. forte. storica. nulla.

I domini balcanoromanzi sono frutto verosimilmente di. insediamenti antichi. romanizzazione diretta. popolamento moderno. migrazioni antiche.

L'arumeno non si parla in. Grecia. Macedonia. Albania. Bosnia.

L'arumeno si è separato dal dacorumeno prima del. XVI secolo. XII secolo. XIII secolo. X secolo.

Il rumeno si è scritto fino al XIX secolo in caratteri. greci. latini. turchi. cirillici.

Sono tutte caratteristiche delle varietà balcanoromanze, tranne una. Quale?. declinazione bicasuale. conservazione dei neutri. vocalismo di tipo slavo. aggettivi come avverbi.

Le varietà balcanoromanze sono. tre. una. due. quattro.

Anticamente i rumeni venivano chiamati. moldavi. rumeni. munteni. valacchi.

La linea Jirecek indica il confine linguistico tra. latino e greco nell'antichità. greco e lingue slave nel presente. zona balcanica e zona greca nel Medioevo. dacorumeno e arumeno nel presente.

Il dacorumeno origina verosimilmente da parlanti latinofoni. della Dacia. a sud della linea Jirecek. della Moesia. della Moldavia.

Il più antico documento scritto in rumeno è del. 1521. 1635. 1478. 842.

Il lessico preromano rinvenibile in retoromanzo e nei dialetti galloitalici è detto lessico. retonoricense. alpino. italo-retico. retp-gallico.

Le varietà di retoromanzo sono. due. quattro. cinque. tre.

Retoromanzo è una definizione di comodo che indica le varietà romanze dell'area. austriaca. svizzera. alpina. tirolese.

Non è una delle antiche province romane in cui si parlava retoromanzo. Venetia et Histria. Pannonia. Raetia. Noricum.

Non è un'autodefinizione per indicare varietà retoromanze. friulano. ladino. romancio. alpino.

Quale popolazione non ha contribuito ad erodere l'area linguistica retoromanza?. Baiuvari. Slavi. Longobardi. Trentini.

Non è una caratteristica del retoromanzo: plurale in -s. Mancanza della 2a persona singolare. palatalizzazione parziale di CA- latino. conservazione di consonante+L.

Quale affermazione è falsa? Abbiamo notizia che il retoromanzo nel Medioevo si estendeva ancora. Nel Liechtenstein. attorno al Lago di Costanza. nella area svizzera occidentale. nell'area di Salisburgo.

Una delle ultime aree retoromanze a cambiare lingua è stata. la Val Venosta. Vaduz. la pianura danubiana. Coira.

Il retoromanzo prima dell'XI secolo presentava forti somiglianze con. il pannonico. il toscano. le varietà del Nord-Italia. il francese.

Il Nord-Africa occidentale era un'area di romanizzazione. inesistente. intensa. scarsa. tardiva.

L'afroromanzo non condivideva con il sardo. la coalescenza di vocali lunghe e brevi latine. la dominazione dei Vandali. la caduta delle vocali finali. la conservazione di /ke, ki/ latini.

Le ultime attestazione dell'afroromanzo risalgono. al XII secolo. al XIV secolo. al XIII secolo. al XV secolo.

Le comunità afroromanze erano anche. ebraiche. mussulmane. cristiane. pagane.

L'afroromanzo era in uso soprattutto. nelle campagne. nelle città. nelle zone montuose. nelle zone desertiche.

L'ultima lingua romanza ad estinguersi è stata. il retoromanzo. il dalmatico. l'afroromanzo. il mozarabico.

Il dalmatico non era parlato. nell'entroterra attualmente croato. nella zona costiera dell'Albania settentrionale. nelle città costiere attualmente croate. sulle isole attualmente croate.

L'origine del dalmatico va cercata. in un retaggio di tipo illirico. in un influsso del veneziano. in una presenza stanziale dei romani. in una migrazione susseguente alle invasioni barbariche.

Sono caratteristiche del dalmatico, tranne una. Quale?. forte presenza di dittongamenti. conservazione delle occlusive intervocaliche. conservazione di /ke/, /ki/ latino. Rotacismo di L.

Non è stata una varietà del dalmatico: raguseo. veglioto. jadertino. istriano.

Un grande centro in cui rimase in uso il romanzo danubiano per alcuni secoli fu. Salisburgo. Innsbruck. Passau. Monaco.

Le ultime menzioni di Romani in Pannonia risalgono. allo stanziamento degli Ungari. invasioni barbariche. alla caduta dell'Impero d'Occidente. alla vittoria di Carlo Magno sugli Avari.

Nelle iscrizioni il pannonico mosta una declinazione. intatta. tricasuale. bicasuale di tipo rumeno. bicasuale di tipo francese.

Onomastica romanza (retoromanza o danubiana) è attestata nel IX secolo. a Monaco. a Innsbruck. nella zona del Brennero. nei territori dei Walchen.

Nella zona della Mosella è attestata una lingua romanza. di tipo galloromanzo. nelle grandi città. fino al XIII secolo. che aveva numerosi prestiti dal tedesco.

In Britannia c'era stata una romanizzazione. soprattutto a ovest e a nord. sia nelle città che nelle campagne. solo tra le élites. terminata ai tempi dell'invasione anglo-sassone.

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