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Filologia e Linguistica Romanza - Lezioni 73 - 80

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Titolo del test:
Filologia e Linguistica Romanza - Lezioni 73 - 80

Descrizione:
Ecampus - Nucleo 10.LA LIRICA TROBADORICA: SECONDA E TERZA GENERAZIONE

Data di creazione: 2026/09/06

Categoria: Università

Numero di domande: 168

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Contenuto:

Nella vida di Jaufre Rudel nella frase el se crozet e mes se en mar, perché il primo se precede il verbo e il secondo lo segue?. Perché il secondo verbo è riflessivo. Per la legge di Tobler-Mussafia. Per dare enfasi al secondo. Per distanziarli evitando una cacofonia.

Nella vida di Jaufre Rudel nella frase Et enamoret se de la comtessa de Tripol, ses vezer, per lo gran ben e per la gran cortesia qu’el auzi dir de lieis als pelegrins que vengron d’Antiochia, cosa possiamo dire di als?. È un uso raro del complemento oggetto preposizionale. Introduce il complemento di termine. Deriva dal lat. ALIUS. Introduce il complemento d'origine.

Quale affermazione è falsa? Nella vida di Jaufre Rudel l'espressione ses vezer. è un tema presente anche a livello folklorico. per secoli è stata percepita come inaffidabile. indica l'innamoramento per udita. rielabora informazioni estratte dalle liriche del trovatore.

Jaufre Rudel de Blaya era un principe. Che cosa significa?. Figlio di un sovrano regnante. Membro di una dieta feudale. Castellano di media importanza. Feudatario di antica origine.

Quale affermazione è falsa? La vida di Jaufre Rudel racconta che. i marinai con cui viaggiava lo credettero morto sulla nave. il trovatore resuscitò quando la contessa andò a vederlo. il trovatore si ammalò sulla nave durante il viaggio. la contessa di Tripoli si fece monaca dopo la sua morte.

Alla fine della vida di Jaufre Rudel leggiamo E aqui son escriutas de las soas chanssos, perché. in origine la vida era costituita da appunti privati seguiti da una selezione di testi. subito dopo nel manoscritto sono trascritti i suoi componimenti. la vida proviene da fogli volanti in uso ai giullari. l'autore della vida intende indicare l'esatto genere lirico dei testi di Jaufre Rudel.

Nella vida di Jaufre Rudel si dice che la contessa di Tripoli lo fetz honradamenz sepeillir en la maison del Temple. La maison del Temple. si riferisce alla presenza a Tripoli di un antico tempio pagano riconvertito al culto cristiano. era l'edificio di rappresentanza nei pressi dell'antico Tempio di Gerusalemme (oggi Muro del Pianto). era la sede tripolitana del monastero dei Cavalieri del Tempio di Gerusalemme. è un accenno a pratiche esoteriche medievali in connessione con i Templari.

Nella vida di Jaufre Rudel, riguardo alla contessa di Tripoli, si dice che il trovatore fetz de lieis mains bons vers et ab bons sons, ab paubres motz. Cosa vuole significare paubres motz?. Con lessico mistico e stile humilis. Con lessico triviale e stile umile. Con lessico e stile rarefatto e semplice. Con parole trascurate e stonanti.

Nella vida di Jaufre Rudel si dice che il trovatore s'imbarcò per andare a vedere la comtessa de Tripol. Dunque verso dove si diresse?. verso la Siria. verso la Libia. verso il Libano. verso la Palestina.

Quale affermazione è falsa? La vida di Jaufre Rudel dice che il trovatore se crozet e ciò. significa: "si crociò, si fece crociato". proviene da un testo di Marcabru. indica che si fece il segno della croce prima di morire. si basa sulla sua permanenza outramar di cui abbiamo testimonianze certe.

Nella vida di Jaufre Rudel nella frase Jaufres Rudels de Blaia si fo molt gentils hom, princes de Blaia il termine gentils. vale "cortese, aggraziato". ha il senso di "nobile, di alto rango". è caso regime plurale. significa "gentile, educato".

Jaufre Rudel de Blaya appartiene alla. quinta generazione trobadorica. quarta generazione trobadorica. seconda generazione trobadorica. terza generazione trobadorica.

Secondo Pietro Beltrami, in riferimento all'amor de lonh,. il linguaggio mistico è prevalente su quello amoroso. il linguaggio mistico è distinto dal linguaggio amoroso. linguaggio amoroso e linguaggio mistico presentano delle interferenze. il linguaggio amoroso è prevalente su quello mistico.

Jaufre Rudel de Blaya era un sostenitore. dell'ordine cistercense. della riforma cluniacense. di politiche anticlericali. delle idee di Guglielmo IX.

Jaufre Rudel de Blaya era originario dell'area. di Tolosa. della Garonna. della Provenza. di Poitiers.

Tra le interpretazioni dell'amor de lonh di Jaufre Rudel non troviamo. la Sapienza biblica. la dedica a una donna di Terrasanta. l'esaltazione della crociata. l'ipostasi del paradosso amoroso.

Nella concezione dell'amor de lonh non troviamo. orientamenti misticheggianti. motivi folklorici. ascendenze ovidiane. sottintesi feudali.

L'autore della vida interpreta l'amor de lonh di Jaufre Rudel. in senso feudale, come rottura tra signore e vassallo. in senso autobiografico come amore di una donna mai vista. in senso crociato, come mancata riconquista di Gerusalemme. in chiave mistica sulla scia di Peire d'Alvernhe.

In provenzale il termine solatz come si vede anche in Lanquan li jorn son lonc en mai ha questi significati, tranne uno. Quale?. gioia. sollievo. compagnia. piacere.

In Lanquan li jorn son lonc en mai la tornada. invia il testo al pairis. ripete solo i versi successivi alla diesis musicale. è un'eco musicale della strofa. è una tipica tornada di ripresa.

Quale affermazione è falsa? In Lanquan li jorn son lonc en mai, il termine aizis. è caso regime plurale. è un derivato del lat. ADIACENS. ha il senso di "prossimo, vicino". rimanda all'idea di "agio, comodità".

L'unico luogo testuale oscuro di Lanquan li jorn son lonc en mai si ha quando l'io lirico. parla del suo padrino. definisce se stesso drut "amante ricambiato". parla della sua "golosità". accenna a una cambra "camera".

In provenzale il complemento d'agente, come si vede anche in Lanquan li jorn son lonc en mai, si esprime con. la preposizione a. la preposizione de. la preposizione ab. la preposizione per.

In provenzale il termine iratz dal lat. IRATUS, come si vede anche nel binomio Iratz e jauzens di Lanquan li jorn son lonc en mai ha il senso di. "adirato, iroso". "facile all'ira". "respinto, prevaricato". "afflitto, triste".

Quale affermazione è falsa? In provenzale le parole joi e gauch. sono rispettivamente esito meridionale e settentrionale. sono parte della koiné letteraria occitanica. sono allotropi di GAUDIUM. sono interscambiabili da punto di vista semantico.

Quale affermazione è falsa? In Lanquan li jorn son lonc en mai la parola lonh. deriva dall'avverbio latino LONGE. costituisce il rimante della rima b in quanto mot-refranh. si ripete costantemente al secondo e quarto verso della strofa. segna il ritornello dal punto di vista metrico-musicale.

Sono termini che Jaufre Rudel riprende da Guglielmo IX in Lanquan li jorn son lonc en mai tranne uno. Quale?. albespis. devis. tapis. fustz.

In Lanquan li jorn son lonc en mai nei versi Iratz e jauzens m’en partrai,/ s’ieu ja la vei l’amor de lonh il termine la. è riferito all'amor. significa "là, laggiù". rimanda all' "ora" in cui l'io lirico vedrà l'amor de lonh. è femminile in quanto relativo alla donna.

Quale affermazione è falsa? In riferimento all'amor de lonh,. una conferma indiretta di una ricezione spirituale viene dall'approvazione di Marcabru per la produzione di Jaufre Rudel. l'espressione Dieus… formet sest'amor de lonh è interpretabile solo in chiave spirituale. l'ambiguità semantica di questa concezione ne ha determinato il fascino e il successo. una conferma diretta di una ricezione mistica viene dal riuso dell'espressione in Peire d'Alvernhe.

Si consideri il testo della terza e quarta strofa di Lanquan li jorn son lonc en mai: Iratz e jauzens m’en partrai, 15 s’ieu ja la vei l’amor de lonh; mas no sai quoras la veirai, car trop son nostras terras lonh: assatz i a pas e camis, e per aisso no·n sui devis... 20 Quale interpretazione in chiave mistica non è presente?. Il "conversare puro/perfetto" rappresenta l'unione mistica in cui il mistico intuisce l'intelletto div. L'ignoranza del momento in cui si vedrà l'amor de lonh è allusione a un ricongiungimento al divino solo dopo la morte. Le "terre" lontane che dividono l'io lirico dall'amor de lonh rappresentano divino e umano, cielo e terra, Gerusalemme celeste e Gerusalemme terrena. L'abbondanza di "sentieri e cammini" indica l'imperscrutabilità delle vie che portano a Dio.

Quale figura retorica non si rinviene in Lanquan li jorn son lonc en mai?. Similitudine. Poliptoto. Antitesi. Figura etimologica.

In Lanquan li jorn son lonc en mai il componimento si apre con. un paragone tra il canto degli uccelli e il canto del trovatore. un esordio stagionale topico. un esordio stagionale ribaltato. un esordio invernale a causa del sentimento di tristezza.

La melodia di Lanquan li jorn son lonc en mai ha una struttura detta pedes cum cauda "piedi con coda". Cosa significa?. La linea melodica presenta una ripetizione nella sirma simile a un ritornello. La linea melodica si ripete due volte nella fronte e cambia nella sirma. La linea melodica si sviluppa nella fronte e cambia nella sirma. La linea melodica non presenta nessun tipo di ripetizioni come si evince anche dallo schema metrico.

Quale affermazione è falsa? In Quan lo rius de la fontana l'espressione Amors de terra lonhdan. dal punto di vista dell'analisi logica è un vocativo. è una variazione dell'espressione amor de lonh. costituisce un mot-refranh. instaura un rapporto ambiguo con l'amor doussana.

Quale affermazione è falsa? Quan lo rius de la fontana. cambia le rime ogni due strofe. ha una melodia del tipo pedes cum cauda. ha una tornada. è in coblas doblas.

Quale affermazione è falsa? In Quan lo rius de la fontana. lo stato d'animo dell'io lirico è opposto alla fioritura della primavera. gli elementi stagionali sono dati da fioritura e canto degli uccelli. il testo si apre con ambiguità studiata tra mistico e amoroso. l'esordio primaverile è deducibile dalla fioritura della flors aiglentina.

Nel componimento Quan lo rius de la fontana di Jaufre Rudel l'io lirico parla. della donna che non lo ricambia. di un viaggio compiuto. di un amore lontano. della dolcezza dell'attesa.

In Quan lo rius de la fontana i verbi volf e refranh ez aplana. sono riferibili al volo dell'usignolo. rimandano alle modalità di canto gregoriano. sono da mettere in relazione con la fioritura della rosa canina. corrispondono tutti al canto dell'io lirico.

In Quan lo rius de la fontana il termine aiglentina. indica la rosa con le spine. è femminile perché collegato a flors. deriva in ultima analisi dal lat. ACULEUM. ha un evidente sovrasenso mistico-allegorico.

In Quan lo rius de la fontana il termine par (v. 3) deriva dal latino. In Quan lo rius de la fontana il termine par (v. 3) deriva dal latino. PARTE(M). PAR. PARIO.

Il termine rossinholet di Quan lo rius de la fontana ammette queste informazioni tranne una. Quale?. rispetto all'etimo presenta scorporamento di un suono iniziale. deriva in primo grado dal lat. LUSCINIA. presenta rotacismo. è composto con doppio suffisso diminutivo.

Il termine genser (v. 17) di Quan lo rius de la fontana è. caso soggetto singolare. caso regime singolare. caso soggetto plurale. caso regime plurale.

Come si nota in Quan lo rius de la fontana grazie all'espressione Amors de terra lonhdana, in provenzale il vocativo si esprime. con il tema puro della parola. con il caso regime plurale. con una -s finale detta vocativale. con il caso soggetto singolare.

Il componimento Quan lo rius de la fontana di Jaufre Rudel è inviato. a un dedicatario tramite un giullare. a un giullare. a una donna tramite un giullare. a una donna per mezzo scritto.

Quale affermazione è falsa? In Quan lo rius de la fontana l'espressione amor doussana presenta un problema interpretativo in quanto. l'amore dolce è una variazione espressiva certa dell'amore di terra lontana. in unione con il giardino e la stanza da letto indica di sicuro l'amore carnale. se viene riferito a reclam, rappresenta l'amore carnale cercato dall'io poetico. se viene riferito a meizina, rappresenta l'amore carnale rifiutato dall'io poetico.

Quale affermazione è falsa? Nella tornada di Quan lo rius de la fontana. si dice esplicitamente che il vers è in lingua romanza. il vers è affidato alla memoria di un giullare. il supporto del componimento è la pergamena. è trasmesso eccezionalmente in forma non scritta.

In Quan lo rius de la fontana la parola breu presente in tornada significa. "abbrivio". "breve". "mediazione". "lettera".

La lista di regioni francesi che chiude Quan lo rius de la fontana si spiega come. un ricordo di luoghi frequentati da Jaufre Rudel. un riferimento ai contingenti militari della Seconda crociata. le mete verso cui si dirige Jaufre Rudel per reclutare i crociati. un elenco dei luoghi governati dal destinatario del componimento.

16. Quan lo rius de la fontana si rivolge. al signore feudale di jaufre Rudel. a un giullare chiamato Filhol. a uno dei leader della Seconda crociata. ai crociati in procinto di partire.

In Quan lo rius de la fontana il destinatario è. Ugo il Bruno di Lusignano. midons. Filhol. madomna.

Sono tutte interpretazioni possibili dell'aggettivo plana nella tornada di Quan lo rius de la fontana, tranne una. Quale?. stile semplice e comprensibile. sfida a trovare sensi allegorici. cantus planus della musica gregoriana. tipo di lingua bella e armonica.

Sono tutti significati possibili di joi nell'ambiguo verso "la dolors que ab joi sana" di Quan lo rius de la fontana tranne uno. Quale?. felicità ultraterrena. gaudio mistico. sentimento della gioia. amplesso sessuale.

Il termine ren riferito a una persona come in selha ren qu’ieu plus am di Quan lo rius de la fontana ha il senso di. "qualcosa". "niente". "creatura". "cosa".

La perifrasi di aggettivo possessivo + cors, come mos cors in De dezir mos cors no fina di Quan lo rius de la fontana, può sostituire complessivamen. il pronome soggetto (qui "io"). l'espressione di uno sentimento del cuore. un'espressione che si basa su cors "corso della vita". un formulazione di possesso intimo.

L'affermazione che non esiste "cristiana, giudea o saracena" più nobile dell'amor de terra lonhdana in Quan lo rius de la fontana s. alla composizione della popolazione europea. a posizioni mistiche. al contrasto tra le grandi religioni. all'interezza del mondo.

Il termine reclam (v. 11) di Quan lo rius de la fontana proviene. dal lessico filosfico che si occupava del linguaggio. dal lessico che indica il verso degli animali. dal lessico della caccia con gli uccelli. dal linguaggio militare.

Quale affermazione è falsa? La parola vergier di Quan lo rius de la fontana. descrive un luogo verde. deriva da VIRIDARIUM. indica un luogo aperto in opposizione a jardin. significa "giardino".

Quale affermazione è falsa? La parola cors, come in per vos totz lo cors mi dol di Quan lo rius de la fontana. deriva dall'analogico *CORE con -S del caso soggetto singolare. deriva da CORPUS con evoluzione regolare. crea un'ambiguità tra "cuore" e "corpo". indica di base la perifrasi per esprimere il soggetto.

In Quan lo rius de la fontana la cobezeza è un ostacolo alla realizzazione dell'amore, in qualunque modo si interpreti il testo, perché. il possesso (carnale o spirituale) dell'oggetto distruggerebbe il desiderio. rappresenta la perpetuazione del desiderio. indica un desiderio eccessivo. la cupidigia allontana dal vero scopo dell'amore.

La vida di Marcabru nella redazione del ms. A. asserisce che fu originario della Guascogna. dice che ebbe un allievo di nome Cercamon. ammette di sapere poco e niente del trovatore. si basa su informazioni non presenti nei componimenti trobadorici.

La vida di Marcabru nella redazione del ms. A afferma che. alla fine della vita il trovatore si ritirò in un monastero. a fine carriera utlizzò il nome Pan-Perdut. il trovatore morì ucciso. il trovatore parlò sempre male delle donne.

Sono affermazioni vere su Marcabru, tranne una. Quale?. Marcabru si esprime sempre con un registro alto di provenienza clericale. Marcabru si rivolge a cerchie di pubblico ristrette e conservatrici. Marcabru è vicino alla riflessione cistercense. Marcabru chiama i propri componimenti "sermoni e prediche".

Sono deduzioni corrette sul nome di Marcabrun, tranne una. Quale? Marcabrun. deriva dal nome della madre Na Bruna. ha un senso ulteriore legato allo stile oscuro e violento. ha a che fare con il colore bruno. è un nome d'arte.

La paraul'escura di Marcabru ha l'obiettivo di. selezionare un pubblico di intenditori. spronare il pubblico a cercare un senso ulteriore nel testo. risultare incomprensibile per avvicinarsi a uno stile apocalittico. escludere un pubblico poco competente in fatti religiosi e morali.

A noi la figura di Marcabru appare simile a quella di. un uomo di chiesa. un nobile conservatore. un clericus vagans. un giullare.

Quale affermazione non è corretta? La fals'amor per Marcabru è nociva perché. crea una massa di figli illegittimi e inetti. non è adatta alla gioventù contemporanea. imbastardisce le stirpi e conduce il mondo alla decadenza. corrompe le linee di sangue delle famiglie nobiliari.

La fin'amor per Marcabru. è un rapporto amoroso di tipo ovidiano. coincide con quello che va sotto il nome di amor cortese. l'amore infedele verso il marito. è l'amore coniugale.

Quale affermazione su Marcabru non è corretta?. Di lui si hanno pochissime notizie biografiche sicure. Utilizza uno stile difficile e allegorico. Si tratta di un trovatore moralista. Partecipò alla Seconda crociata.

Secondo le vidas, Marcabru era originario. della Catalogna. della Guascogna. di Tolosa. del Poitou.

La strofa di Marcabrun citata nella redazione del ms. K. afferma che il trovatore scriveva vers contro le donne. è scritta in prima persona, dunque è credibile. dà informazioni biografiche attendibili. va integralmente interpretata in senso allegorico.

Quale affermazione è falsa? La vida di Marcabru nella redazione del ms. K. in mancanza di altre fonti estrae informazioni da un testo del trovatore. ammette di sapere poco e niente del trovatore. parla sempre di femnas e non di domnas. interpreta in modo autobiografico una strofa di taglio allegorico-astrologico.

Sono informazioni presenti in almeno una delle due vidas di Marcabru, tranne una. Quale?. Il trovatore scriveva componimenti moralistici. Il trovatore ha scritto solo vers. Il trovatore aveva compiuto gli studi da chierico. Il trovatore era un trovatello.

In Dirai vos e·mon lati Marcabru NON si scaglia apertamente contro. la decadenza del mondo. l'adulterio. le donne. i moilleratz.

Nella strofa finale di Dirai vos e·mon lati l'opposizione tra tonsura e rasatura. contiene allusioni oscene sul joc coni non meglio precisabili. è interpretabile nel senso che i chierici non partecipano al joc coni. può significare che il reciproco adulterio porta a ciascuno un danno maggiore di quel che fa. chiarisce che il discorso di Marcabru è anche anticlericale.

Nella strofa finale di Dirai vos e·mon lati. Marcabru ritiene che le proprie parole saranno efficaci. gli adulteri retornan aiqi "ritornano qui", cioè dalle legittime mogli. il "gioco della vagina" è l'adulterio, anche reciproco. Marcabru parla di sé in prima persona.

Quale affermazione è falsa? In Dirai vos e·mon lati il termine badoï. significa "stupido". indica chi resta a bocca aperta. è riferito al figlio. deriva dal lat. *BATARE.

In Dirai vos e·mon lati nei versi tal ditz «Mos fils me ri» / qe anc re no·i ac a faire Marcabru. deride chi non ha niente a che fare con la felicità del figlio. ironizza su chi si intenerisce per un figlio non suo. si scaglia con le persone adultere che non dovrebbero mettere al mondo un figlio. stigmatizza il fatto che non si possa nulla contro un figlio irriverente verso il genitore.

In Dirai vos e·mon lati il termine cons. è attestato in altre lingue romanze. deriva dal lat. CUNNUS. indica uno strumento con cui operavano i ladri. è l'organo sessuale femminile.

Come si devono intendere in Dirai vos e·mon lati i versi a tal paratz lo coissi, / per qe·l cons esdeve laire?. le donne agiscono sempre per soddisfare la loro lussuria, qui rappresentata dal cons. i mariti fedifraghi tra loro si scambiano consapevolmente le mogli. i mariti fedifraghi lasciano il letto vuoto e qualcun altro approfitterà delle loro mogli. un marito che cerca un'amante si prepara ad approfittarsi del cons.

In Dirai vos e·mon lati espressioni quali Bos frugz eis de bon jardi, / e avols fils d’avol maire, / e d’avol caval ronci possono essere interpretate come segue, tranne in un caso. Quale?. da un'origine buona non si può avere un seguito cattivo. i lignaggi devono conservare l'integrità morale. la discendenza legittima è buona, quella illegittima è cattiva. i genitori adulteri mettono al mondo una prole uguale a loro.

In Dirai vos e·mon lati Marcabru usa spesso. metafore oscene. proverbi e modi di dire. citazioni scritturali. metafore del mondo vegetale.

Quale affermazione è falsa? In Dirai vos e·mon lati nell'espressione Moilleratz ab sen cabri si fa riferimento. alla frode. alla stolidezza. alla lussuria. alla capra.

In Dirai vos e·mon lati il termine poilhi. è spregiativo per indicare cavalli di razza mista. è un derivato del lat. PULLUS. si riferisce ai cuccioli di cavallo. indica i puledri di razza.

In Dirai vos e·mon lati il termine joven indica. la discendenza legittima. tutti i valori cortesi positivi. l'incostanza giovanile. la gioventù anagrafica.

Nella prima strofa di Dirai vos e·mon lati il mancare del figlio al padre e viceversa fa riaffiorare alla memoria di Marcab. il peccato dell'adulterio. i contrasti giuridici tra padri e figli. il diffondersi di una letteratura peccaminosa. le Sacre Scritture.

Nella prima strofa di Dirai vos e·mon lati il mancare del figlio al padre e viceversa è dovuto. alla mancanza di consanguineità. alla frattura di valori tra le due generazioni. alle discordie feudali. alla mancanza di rispetto reciproco.

In che modo Marcabru rappresenta le virtù e i vizi in Dirai vos e·mon lati, soprattutto nella str. II?. Le personifica. Dileggia le virtù in quanto cortesi. Le esempifica con proverbi. Le confronta con le Sacre Scritture.

Quale affermazione è falsa? In Dirai vos e·mon lati Marcabru. si pronuncia chiaramente contro i chierici. denuncia la corruzione dei valori. se la prende espressamente con il proliferare di figli illegittimi. utilizza anche un registro basso.

Come si assume in Dirai vos e·mon lati il donar nella società feudale. era un dovere sociale dei signori. indicava la liberalità. era la virtù da cui nasceva joven. manifestava il potere dei signori.

Quale affermazione è falsa? In Dirai vos e·mon lati i vicini sono rappresentati come cattivi in quanto. contaminano il lignaggio legittimo. sono causa di un futuro incerto e corrotto. abusano della vicinanza a uomini ricchi. commettono adulterio con le mogli altrui.

In Dirai vos e·mon lati il termine aire significa. era, epoca. aria. area. stirpe.

Perché Marcabru in Dirai vos e·mon lati contrappone puledri e asini? Perché. gli asini si riferiscono al gazanaire "contadino", i puledri alla nobiltà. i puledri sono i figli illegittimi che, crescendo, si rivelano di rango inferiore. i puledri sono i nuovi valori di tipo ovidiano che si trasformano in azioni negative. gli asini rappresentano i bambini che da adulti si comportano da sciocchi.

In L’autrier jost’ una sebissa il cavaliere, nel tentativo di nobilitare la pastora, la chiama corteza vilana che è. un ossimoro. una litote. un'apostrofe. un'antitesi.

Quale di queste immagini non si ritrova nella tornada pronunciata dalla donna in L’autrier jost’ una sebissa?. rimanere a bocca asciutta. attendere la manna. stare a bocca aperta davanti a un dipinto. sentire la civetta del malaugurio.

In L’autrier jost’ una sebissa il termine piucellatge. significa "verginità". deriva dal lat. PULICEM. vuol dire "deflorazione". è mot tornat.

Quale affermazione è falsa? Nell'ultima strofa di L’autrier jost’ una sebissa la donna. rifiuta le ultime avances del cavaliere in nome della propria verginità. si improvvisa esperta di diritto e di filosofia. dice che il cavaliere ha poco senno perché non ha misura in quello che fa. sostiene che i rapporti sono leciti solo a parità di livello sociale.

Verso la fine di L’autrier jost’ una sebissa il cavaliere dice che. quello che conta è una parità sentimentale. la natura dei villani è di facili costumi. la costringerà a seguirlo lungo la siepe. è lecito trascendere le differenze di status sociale.

Quale affermazione è falsa? In L’autrier jost’ una sebissa, alle ripetute avances del cavaliere la donna ribatte. di non poterlo soddisfare in quanto non più vergine. di non lasciarsi abbindolare da magniloquenti promesse. che non si possono travalicare i ranghi sociali. di non scambiarla per una donna di facili costumi.

In L’autrier jost’ una sebissa il proverbio "bada, fol, bada" sta a significare. "non esagerare, stupido". "aspetta e spera, sciocco!". "attento a te, stupido". "bada ai fatti tuoi, sciocco".

In L’autrier jost’ una sebissa di fronte alle lodi e a un'esplicita avance sessuale del cavaliere, la donna. gli suggerisce implicitamente di andarsene. si dichiara compiaciuta per le parole, ma si rifiuta. risponde che la sua sarà un'inutile attesa. lo ricompensa con un proverbio.

In L’autrier jost’ una sebissa il cavaliere, a corto di argomentazioni nella str. VII, colma la donna di complimenti e poi con un'esplicita avance sessuale. le chiede di spogliarsi. la spinge al riparo lungo la siepe. minaccia di usarle violenza. dice che sarebbe felice di vedere sé sopra, e lei sotto.

Quale affermazione è falsa? In L’autrier jost’ una sebissa, al cavaliere che cerca di metterla alla pari con lui la donna ricorda che. nel suo voler manipolare i ranghi sociali è un ipocrita. non dovrebbe comportarsi da cavaliere solo un giorno su sette. il suo è un lignaggio esclusivamente di villani. anche se di stirpe mista, lei si sente comunque più affine ai villani.

Quale affermazione è falsa? In L’autrier jost’ una sebissa il termine belaire. è un vezzeggiativo da *BELLACTRAE. è caso regime singolare da *BELLATIOREM. è un relitto di comparativo sintetico. è composto da bel "bello" + aire "lignaggio".

La pastorella è un genere lirico in cui. l'uomo appartiene alla stessa classe sociale della donna. è la donna di rango inferiore a prendere l'iniziativa. la vicenda si conclude con l'amplesso tra il cavaliere e la pastora. la donna è socialmente inferiore all'uomo.

Quale affermazione è falsa? In L’autrier jost’ una sebissa il termine bailia. deriva dal linguaggio amministrativo. designa la nutrice dei neonati, all'incirca la balia. significa "possesso, godimento di un bene". deriva dala lat. med. BAIULUS.

In L’autrier jost’ una sebissa, alla proposta del cavaliere di dare alla donna una pareill paria "compagnia pari (al livello della donna)", la donna lo rintuzza asserendo che. il cavaliere tiene in suo possesso ben altre donne. il cavaliere si vanta in anticipo delle proprie qualità. la compagnia proposta non può superare le distanze di rango sociale. l'approccio è inutile perché lei è sposata.

In L’autrier jost’ una sebissa il cavaliere sostiene che la donna dovrebbe avere una pareill paria "compagnia pari (al livello della donna)" intendendo. che una donna non dovrebbe pascolare il gregge senza assistenza maschile. che l'amplesso con lui sarebbe quasi nobilitante per lei. che non le è consentito resistere alle sue avances in quanto inferiore. che la donna potrà vantarsi delle attenzioni del cavaliere.

Quale affermazione è falsa? In L’autrier jost’ una sebissa il cavaliere apostrofa spesso la donna con toza, che. originariamente indicava una persona con i capelli rasati. significa "umile vergine". vuol dire "ragazza". deriva dal lat. TONSA.

In L’autrier jost’ una sebissa di Marcabru la pastora è mestissa, cioè letteralmente. vestita con abiti disparati. di lignaggio misto, quindi spregevole. sporca, in quanto povera. sessualmente attraente.

L'autore di L’autrier jost’ una sebissa di Marcabru è. autodiegetico. eterodiegetico. omeodiegetico. onnisciente.

L’autrier jost’ una sebissa di Marcabru si apre con. i dettagli dell'ambientazione topografica della storia. la descrizione di una donna rustica. un esordio descrittivo e contrastivo degli abiti dei due protagonisti. una premessa moralistica contro l'adulterio.

In L’autrier jost’ una sebissa di Marcabru il mot-refranh è. la rima -ana. putana. vilana. la rima -ura.

L’autrier jost’ una sebissa di Marcabru NON è un vers. teatralizzante. narrativo. dialogato. politico.

In L’autrier jost’ una sebissa Marcabru. presenta una pastora incapace di replicare alle argomentazioni del cavaliere. ritiene lecito il superamento delle barriere sociali, se ciò avviene dall'alto verso il basso. ammette rapporti amorosi e sessuali solo tra persone di pari livello sociale e coniugate. si conforma al genere della pastorella e ammette l'amore adultero.

In L’autrier jost’ una sebissa di Marcabru vilana significa. donna di scarsa educazione, rozza. donna vile, turpe, meschina. donna che abita nella villa, cioè la fattoria. donna di costumi sessuali licenziosi.

L’autrier jost’ una sebissa è un testo chiaramente parodico ma. non si rinvengono tracce di parodia nel testo. i livelli della parodia restano oscuri. è il primo esempio di pastorella conservata. l'uso della logica argomentativa da parte della pastore ne ridimensiona l'effetto.

In L’autrier jost’ una sebissa il cavaliere tenta il primo approccio proponendo alla donna. di scaldarla. di donarle vestiti nuovi. di andare via con lui. di seguirlo lungo la siepe.

In Reis glorïos, verais lums e clartatz il nemico dichiarato degli amanti è. il marito. la sentinella. il geloso. il lauzengier.

L''iniziale giudizio di Dante sulla primazia di Giraut de Bornelh è ricavato. dallo sperimentalismo formale del trovatore. dai testi in trobar clus del trovatore. dalla vida del trovatore. dalle Guiraut-Sammlungen.

Nell'alba di Giraut de Bornelh la voce che parla è. l'innamorato. la guardia del castello. una sentinella amica dell'innamorato. la donna.

Nonostante la vida dica che Giraut de Bornelh fosse uomo de bas afar, possiamo dedurre che non fu di origine troppo modesta perché. divenne un trovatore migliore di quelli precedenti e successivi. si poteva permettere di pagare due giullari che cantassero per lui. ebbe una solida preparazione scolastica e letteraria. ebbe accesso alle corti feudali.

La vida di Giraut de Bornelh si chiude dicendo che. morì nella sua città e venne sepolto a Saint Gervasi. il trovatore prese moglie. il trovatore entrò nel monastero di Saint Gervasi. si prodigò per tutta la vita nel fare donazioni a una chiesa.

Nella vida di Giraut de Bornelh la parola villa significa. castello. città. villa. fattoria.

Nella vida di Giraut de Bornelh l'espressione aprendia letras significa. imparava lettere. scriveva opere letterarie. aveva studiato lettere. insegnava lettere.

Nella vida di Giraut de Bornelh a cosa si riferiscono i subtils ditz nel seguente passo: fo apellatz maestre dels trobadors, et es ancar per toz aquels que ben entendon subtils ditz?. all'oscurità formale che si ritrova nei testi. alla metrica e melodia ben ritmate. a parole che contengono significati ulteriori. allo stile ricercato e prezioso.

Nella Commedia Dante. fa il nome di Giraut de Bornelh per denigrarlo. affianca il valore di Giraut de Bornelh a quello di Arnaut Daniel. assegna a Giraut de Bornelh la primazia morale, ma non lo indicherà come miglior poeta occitano. muta giudizio su Giraut de Bornelh associandolo a Guittone d'Arezzo.

Quale affermazione è falsa? Giraut de Bornelh. scrive testi di difficile ascrizione al trobar clus o al trobar leu. distingue tra poesia amorosa e poesia didascalica. in certe occasioni ha difeso il trobar clus. combina il trobar leu con tematiche moralistiche.

Dante nel De vulgari eloquentia ritiene Giraut de Bornelh. il miglior poeta morale tra i trovatori. il miglior poeta morale dopo Arnaut Daniel. il miglior poeta in assoluto. il miglior poeta morale in assoluto.

La linea poetica perseguita da Giraut de Bornelh. è una poesia d'evasione dallo stile facile. è quella alto-aristocratica. è lo sperimentalismo formale. proviene da Marcabru, ma con una maggiore apertura di pubblico.

Il genere dell'alba ha tra le sue origini. il canto delle guardie dei castelli al sorgere del sole. i canti della messa di mezzanotte delle grandi festività. le parole pronunciate dagli amanti al risveglio. le formule apotropaiche della serva che al mattino svegliava la domina e il suo compagno.

Nella tenzone Ara·m platz, Giraut de Bornelh il trovatore Giraut de Bornelh sostiene il trobar leu perché. ha una concezione aristocratica della poesia. ritiene che sia di più facile composizione. è più sensibile al confronto con il pubblico. non era in grado di usare il trobar clus.

Giraut de Bornelh, secondo la sua vida,. era un uomo molto istruito nelle lettere. partecipò alla Terza crociata. meritava di aver la prima posizione nei canzonieri trobadorici. era amico di Raimbaut d'Aurenga.

Quale affermazione non è presente nella vida di Giraut de Bornelh? Giraut de Bornelh. insegnava a scuola durante l'inverno. cantava molto bene. era di umile estrazione sociale. girava per le corti con due giullari durante l'estate.

Con l'espressione maestre dels trobadors della vida di Giraut de Bornelh si deve intendere che. insegnava la lirica trobadorica a scuola. impartiva lezioni formali sull'arte trobadorica. fu il più bravo tra i trovatori. insegnò ai trovatori lo stile clus.

Giraut de Bornelh nella sua vida è qualificato come. l'autore con il maggior numero di testi. il più importante tra i trovatori. un trovatore non professionista. esponente del trobar clus.

Quale affermazione è falsa? In Reis glorïos, verais lums e clartatz. la rima c è realizzata tramite mot-refranh coincidente con la rima. la struttura melodica è pedes cum cauda. c'è un refranh. le coblas sono unissonans.

Quale affermazione è errata? In Reis glorïos, verais lums e clartatz la parola ades. significa "adesso". deriva dal lat. AD IPSUM (TEMPUS) "allo stesso (tempo)". ha la stessa etimologia dell'italiano "adesso". può significare "sempre" o "presto".

Nel genere dell'alba. la donna posseduta carnalmente è di rango inferi. la realizzazione dell'amore degli amanti è negata dalla sentinella. uomo e donna sono sullo stesso piano. la donna è relegata su un piano di inferiorità.

Quale affermazione è errata? In Reis glorïos, verais lums e clartatz la parola assatge. inizialmente significava "prova, test". deriva da EXAGIUM. ha qui un'accezione di provenienza militare. è riferibile al lessico culinario da EXAGIUM "assaggio".

In Reis glorïos, verais lums e clartatz l'invocazione a Dio, il timore della notte senza aiuto, le immagini di luce, i segni del cielo, la preghiera notturna suggeriscono. un'interpretazione filosofica. un secondo livello di senso escatologico. un ribaltamento dell'ideale cortese. un appiattimento sul linguaggio religioso.

In Reis glorïos, verais lums e clartatz nelle strofe II-IV la voce che parla. ammette di aver pregato tutta la notte. invoca la protezione divina sugli amanti. attesta la propria fedeltà. esorta l'innamorato a svegliarsi.

In Reis glorïos, verais lums e clartatz nella strofa finale l'espressione lo filh Sancta Maria contiene. un genitivo apreposizionale. un dativo di possesso. un costrutto brachilogico. un'apposizione.

In Reis glorïos, verais lums e clartatz nella strofa finale la voce che parla d. di aver passato la notte a pregare. di essere stato dormi. di vedere gli uccelli che già volano per la boscaglia. di ricevere un danno, se l'amico non si sveglierà.

In Reis glorïos, verais lums e clartatz i pronomi personali nella frase que·us mi re. presentano entrambi enclisi. presentano nell'ordine il pronome indiretto e quello diretto. sono di prima persona singolare e plurale. presentano nell'ordine il pronome diretto e quello indiretto.

Quale affermazione è errata? In Reis glorïos, verais lums e clartatz la forma aug è. presenta un dittongo grafico. deriva dal lat. AUDIO. contiene l'evoluzione /dj/ > /ʧ/. è evoluzione regolare.

In Reis glorïos, verais lums e clartatz nella seconda strofa la voce che parla dice che "en orïent vey l’estela creguda qu’amena·l jorn". Di che cosa parla?. del sole. della stella Arcturus. della stella polare. del pianeta Venere.

In Reis glorïos, verais lums e clartatz la voce che parla. si riferisce al compagno in quanto suo amante. esordisce dicendo che non vede il compagno da quando ha fatto notte. invoca la protezione divina su di sé. afferma di essere stato un aiuto fedele del compagno.

In Non es meravelha s’eu chan la parola gazardo è. il servizio vassallatico. la metafora feudale. il coraggio militare. la ricompensa feudale.

Nella tornada di Non es meravelha s’eu chan (A Mo Cortes, lai on ilh es, / tramet lo vers, e ja no·lh pes / car n’ai estat tan lonjamen). il testo è inviato alla donna. è presente un senhal. si è ancora all'interno della finzione poetica cortese. il testo è denominato canzone.

In Non es meravelha s’eu chan la parola merces è. la merce. il ringraziamento. la pietà. la ricompensa.

In Non es meravelha s’eu chan la parola fres. indica il prigioniero. indica il freno del carro. indica le briglie e il morso del cavallo. indica il timone della nave.

Quale affermazione è falsa? In Non es meravelha s’eu chan nei versi Bona domna, re no·us deman / mas que·m prendatz per servidor, / qu’e·us servirai com bo senhor, / cossi que del gazardo m’an. l'io lirico rinuncia a chiedere di essere accolto al servizio della donna. la donna è rappresentata come un signore giusto e valido. si disinteressa di ogni ricompensa. è evidente la metafora feudale.

Bernart de Ventadorn è un trovatore. dalla vita ben nota grazie alle vidas. della linea poetica alto-aristocratica. di cui possediamo notizie documentarie. di bassa estrazione sociale.

Non es meravelha s’eu chan ha una struttura melodica del tipo. trasposto a altezze differenti. oda continua. canso a refranh. pedes cum cauda.

Le coblas capcaudadas, come in Non es meravelha s’eu chan,. sono anche necessariamente cruzadas. invertono l'ordine delle rime da una strofa all'altra. dovevano essere musicate senza ripetizioni melodiche. fanno coincidere ultima rima di una strofa e prima della seguente.

Quale affermazione è falsa? Nella vida di Bernart de Ventadorn. l'autore ha sentito il bisogno di certificare le informazioni riportandole a fonti autorevoli. si dice che alcune informazioni provengono dalla moglie di Eble III de Ventadorn. la veridicità è ricondotta alla testimonianza di Eble IV de Ventadorn. troviamo la firma di Uc de Saint Circ.

Secondo la vida, Bernart de Ventadorn trascorse gli ultimi anni. alla corte di Narbona. in Normandia. alla corte di Tolosa. nel monastero di Dalon.

La duchesa de Normandia di cui parla la vida. fu amante di Bernart de Ventadorn. nella realtà non portò Bernart de Ventadorn con sé in Inghilterra. era Eleonora d'Aquitania. era duchessa di Normania prima del matrimonio.

Nella ricostruzione degli amori tra la viscontessa di Ventadorn e Bernart de Ventadorn la vida. lo menziona come uomo di pari livello della viscontessa. parla di un rapporto disdicevole e incestuoso. confonde io lirico e autore storico. lo crede un uomo nobile.

Nella vida di Bernart de Ventadorn l'informazione che era fils d’un sirven qu’era forniers, qu’esquaudava lo forn a coszer lo pan del castel. indica che Bernart non aveva studiato. è del tutto inventata. è affidabile. proviene da Peire d'Alvernhe.

Nella lirica di Bernart de Ventadorn troviamo. una vena religiosa. un'attitudine moralistica. l'interdipendenza tra trobar leu e trobar clus. una congiuntura tra sentimento e canto.

Quale affermazione sul senhal Tristan è falsa?. indica Raimbaut d'Aurenga. indica Giraut de Bornelh. indica Bernart de Ventadorn. allude alla figura letteraria di Tristano.

Bernart de Ventadorn non è in contatto con. Giraut de Bornelh. Eleonora d'Aquitania. Raimbaut d'Aurenga. Luigi VII di Francia.

Quale affermazione è falsa? In Non es meravelha s’eu chan. la donna potrebbe riconoscere l'amore dell'io lirico grazie al suo aspetto e comportamento. la donna si rivela essere, per metafora, crudele come un orso o un leone. l'io lirico dichiara di non avere nemmeno il senno di un bambino. la pietà che viene richiesta alla donna è prendere l'io lirico al suo servizio.

Quale affermazione è falsa? Eble II, di cui parla Bernart de Ventadorn, è un presumibile trovatore di cui non resta nessun testo ma che. funge da maestro ideale di Bernart. viene elogiato da Marcabru. proponeva tematiche amorose di taglio ovidiano. promuoveva un tipo di canto facile e aperto a tutti.

19. In Non es meravelha s’eu chan l'io lirico vorrebbe che. i maldicenti fossere riconoscibili a vista. la donna gli facesse l'elemosina. fossero suoi tutto l'oro e l'argento del mondo per poterli donare alla donna. l'amore non fosse come una foglia al vent.

Quale affermazione è falsa relativamente a questa strofa? I Non es meravelha s’eu chan melhs de nul autre chantador, que plus me tra·l cors vas amor e melhs sui faihz a so coman. Cor e cors e saber e sen 5 e fors’e poder i ai mes; si·m tira vas amor lo fres que vas autra part no·m aten. L'io lirico si è posto volontariamente sotto l'autorità d'Amore. Si afferma una dipendenza diretta del canto dal sentimento amoroso. L'io lirico è completamente sottoposto ai comandi di Amore. L'io lirico è talmente prigioniero d'Amore che non può volgersi altrove.

In Non es meravelha s’eu chan non è presente uno di questi concetti: l'amore o è fonte di gioia o è causa di dolore. l'assenza d'amore è come la morte. l'io lirico è compiaciuto della propria sofferenenza. l'amore è un carcere di cui la pietà è la chiave.

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