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Economia e gestione delle imprese sanitarie

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Titolo del test:
Economia e gestione delle imprese sanitarie

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Telematica San Raffaele

Data di creazione: 2026/09/06

Categoria: Università

Numero di domande: 120

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1. Generare utilità non solo per gli shareholder, ma anche per gli stakeholder esterni all'impresa. E' il cosiddetto modello gestionale: chiuso all'esterno. aperto all'esterno. difensivo. operativo.

Una gestione imprenditoriale moderna punta ad ottenere: profitto ed instabilità dell'azienda. soltanto il profitto aziendale. profitto e stabilità aziendale. soltanto la stabilità aziendale.

Una organizzazione volta esclusivamente alla produzione di beni e/o servizi di pubblico interesse è definizione calzante per: un'impresa privata. una pubblica amministrazione. una società per azioni. un ente religioso.

Un obiettivo di un'impresa moderna deve essere anche quello di: opporsi a possibili cambiamenti. resistere sul mercato senza adattarsi ai cambiamenti esterni. rallentare possibili processi di cambiamento. anticipare ed adattarsi a possibili cambiamenti ambientali o economici.

Shareholder e stakeholder per un'azienda : sono sinonimi. shareholder sono i portatori di interesse esterni o interni mentre stakeholder sono i proprietari. shareholder sono i proprietari e stakeholder sono i portatori di interesse esterni o interni. sono concetti assai simili.

Il tema dell'impatto della presenza di un'impresa su un dato territorio vede coinvolti prevalentemente: gli azionisti. i dipendenti. gli stakeholder esterni. gli stakeholder interni.

I rappresentanti di una determinata comunità locale sono per un azienda che opera su un dato territorio: shareholder. stakeholder interni. partner. stakeholder esterni.

La capacità di valorizzare le differenze rappresenta per un'azienda moderna: un tema lontano e poco rilevante. un fattore di rischio. un fattore di insuccesso. un tema attuale e non rinviabile.

Analizzare, gestire e valorizzare le differenze in azienda, è il cosiddetto: diversity process. diversity option. diversity management. diversity need.

La capacità di integrare le competenze di giovani ed anziani rappresenta, in azienda: un'opportunità di successo. un fattore di rischio. un opportunità di decrescita. un fattore di incertezza.

La programmazione operativa rappresenta per un'azienda: la fase di programmazione di breve termine. la fase di programmazione di bilancio. la fase di programmazione di lungo termine. la fase di programmazione finanziaria.

Programmazione operativa e programmazione strategica: la seconda discende dalla prima. la prima discende dalla seconda. sono due aspetti tra loro non correlati. sono due aspetti tra loro alternativi.

Nell'ambito dei processi di business, la gestione degli approvvigionamenti è tra le: attività di supporto. attività accessorie. attività di staff. attività primarie.

Le quattro fasi di vita di un'azienda sono: crescita, maturità, declino e decesso. nascita, crescita, maturità, e decesso. nascita, crescita, declino e decesso. nascita, sviluppo, maturità e declino.

Nell'ambito dei processi di business, la gestione dei servizi post vendita è tra le: attività di supporto. attività accessorie. attività di staff. attività primarie.

La capacità di spingere il cliente ad incrementare e rinnovare spesso l'acquisto di beni ad elevato contenuto tecnologico si definisce: technology imprinting. technology influence. technology opportunity. technology push.

La Customer satisfaction: è sinonimo di centralità del cliente. è concetto più limitato della "centralità del cliente". è concetto più ampio della "centralità del cliente". è sinonimo di "customer care".

Le indagini di Customer satisfaction sono necessarie: solo nelle aziende private. solo nelle Pubbliche amministrazioni. né nelle aziende private né nelle Pubbliche amministrazioni. sia nelle aziende private che nelle Pubbliche amministrazioni.

Si definisce "prosumer" un cliente moderno, la cui opinione: concorre alla definizione delle campagne di marketing aziendali. concorre alla distribuzione dei prodotti aziendali. concorre alla definizione del prezzo dei beni o dei servizi. concorre anche alla scelta di nuovi beni o servizi da immettere sul mercato da parte dell'azienda.

Il cliente moderno, rispetto al passato, tende ad essere in genere: particolarmente fedele all'azienda ed ai suoi prodotti. meno fedele all'azienda ed ai suoi prodotti. meno orientato al cambiamento. più stabile nelle preferenze di acquisto.

Le più complete e moderne dimensioni della qualità sono: qualità implicita, esplicita e latente. qualità implicita ed esplicita. qualità esplicita e latente. qualità implicita e latente.

La tempestività nella risposta ai reclami è tra i cosiddetti servizi: prevendita. post vendita. ante vendita. intorno alla vendita.

La tempestività nell'assistenza è tra i cosiddetti servizi: prevendita. post vendita. ante vendita. intorno alla vendita.

Quale tra le seguenti affermazioni è più convincente: capacità di innovazione e flessibilità sono sinonimi. la flessibilità è un concetto più ampio di quello di innovazione. la flessibilità comporta inevitabilmente innovazione. la capacità di innovazione è un concetto più ampio della flessibilità.

Il tema della centralità del cliente: riguarda solo le grandi aziende. riguarda solo le piccole imprese. riguarda le aziende di qualsiasi dimensione. riguarda prevalentemente le grandi aziende.

Il rapporto tra attivo circolante e totale degli impieghi esprime: il grado di elasticità patrimoniale. il grado di rigidità aziendale. il grado di rigidità patrimoniale. il grado di liquidità patrimoniale.

Il rapporto tra capitale di prestito e capitale investito complessivo esprime: il grado di autonomia finanziaria. il grado di dipendenza finanziaria. il grado di liquidità totale. il grado di liquidità immediata.

Per "mezzi propri" si intende: il capitale di rischio apportato dagli imprenditori o dagli azionisti. il capitale di debito. sia il capitale di rischio che il capitale di debito. i capitali presi a prestito.

Il totale delle fonti di finanziamento è dato da: mezzi propri più passività a breve termine. mezzi propri più passività a medio lungo termine. passività a breve più passività a medio lungo termine. mezzi propri più passività a breve più passività a medio lungo termine.

La rigidità patrimoniale è rappresentata da un alto valore del rapporto tra: attivo circolante e totale impieghi. attivo fisso e totale impieghi. totale impieghi ed attivo circolante. totale impieghi e totale fonti.

La redditività del solo capitale di rischio è espressa dal: ROI. ROE. ROS. ROA.

In genere l'impresa punta ad avere un ROE: inferiore ai rendimenti attesi di investimenti alternativi privi di rischio. inferiore ai rendimenti dei titoli di Stato. superiore ai rendimenti attesi di investimenti alternativi privi di rischio. almeno pari al 20%.

Se l'utile netto è pari a 1.000 ed i mezzi propri sono pari a 20.000 il ROE è del: 10%. 20%. 15%. 5%.

Quale delle seguenti gestioni non incide sul ROI: la gestione operativa. la gestione extra-operativa. la gestione finanziaria. tutte le gestioni incidono sul ROE.

La parte di utile netto che non si intende distribuire è data dal rapporto tra: utile a riserva e mezzi propri. utile a riserva e capitale di prestito. utile distribuibile e mezzi propri. utile distribuibile e capitale di prestito.

Quale delle seguenti gestioni va esclusa ai fini della determinazione del ROE normalizzato: la gestione straordinaria. la gestione operativa. la gestione caratteristica. la gestione extra operativa.

La valenza informativa del ROI è relativa: alla sola redditività del capitale di rischio. alla redditività del solo capitale di prestito. alla redditività del capitale investito nel suo complesso. alla redditività dell'attivo circolante.

Se l'utile operativo è di un milione di euro rispetto ad un capitale investito di quattro milioni di euro il ROI è pari: al 25 %. al 30 %. al 5 %. al 20 %.

Ai fini del corretto calcolo del Roi medio annuale, occorre fare riferimento al: capitale di rischio di fine anno. capitale investito ad inizio anno. al capitale investito medio ponderato. al capitale investito medio riclassificato.

Se l'utile operativo è di un milione di euro rispetto ad un capitale investito di dieci imilioni di euro il ROI è pari: al 25 %. al 30 %. al 10 %. al 20 %.

Se l'utile operativo è pari a 5.000 ed il capitale operativo a 20.000 il ROI è pari al: 10%. 20%. 25%. 15%.

Se l'utile operativo è pari a 10.000 ed il capitale operativo a 50.000 il Roi è pari al: 10%. 20%. 25%. 15%.

Se un'azienda ha un Ros del 30% ed un'altra del 20% ne consegue che: la seconda è più efficace della prima. la prima è più efficace della seconda. la seconda è più efficiente della prima. la prima è più efficiente della seconda.

Se un'azienda ha un capital turnover di 2,8 ed un'altra di 1,8 ne consegue che: la seconda è più efficace della prima. la prima è più efficace della seconda. la seconda è più efficiente della prima. la prima è più efficiente della seconda.

Se un'azienda presenta nell'anno 1 Ros 25% capital turnover 1,5 e nel secondo anno Ros 20% e capital turnover 2 il Roi del secondo anno, rispetto al primo: rimane invariato. diminuisce. si azzera. aumenta.

Sottraendo al valore aggiunto i costi interni si ottiene: l'utile netto. il valore aggiunto. il margine negativo. il margine operativo.

Una struttura di costi flessibile è quella in cui prevalgono: i costi fissi. i costi variabili. i costi per materie prime. i costi per semilavorati.

Il margine di contribuzione è dato dalla differenza tra: fatturato e costi fissi. fatturato e margine operativo. fatturato e costi variabili. costi fissi e costi variabili.

Sottraendo al margine di contribuzione i costi fissi si ottiene: l'utile lordo. l'utile netto. l'utile extra caratteristico. l'utile finanziario.

La leva operativa è data dal rapporto tra: margine di contribuzione e costi totali. margine di contribuzione e costi fissi. margine di contribuzione e costi variabili. margine di contribuzione ed utile operativo.

Un aumento di fatturato genera maggiore incremento maggiore dell' utile operativo se: prevalgono i costi fissi sui costi variabili. prevalgono i costi variabili sui costi fissi. costi fissi e variabili sono di pari entità. non esistono costi fissi.

Una riduzione di fatturato genera una più forte riduzione di utile operativo se: prevalgono i costi fissi sui costi variabili. prevalgono i costi variabili sui costi fissi. costi fissi e variabili sono di pari entità. non esistono costi fissi.

Una struttura di costi in cui prevalgono i costi variabili è in genere considerata struttura: aggressiva. difensiva. neutrale. propositiva.

Una struttura di costi in cui prevalgono i costi fissi in genere considerata struttura: aggressiva. difensiva. neutrale. propositiva.

Una struttura di costi fissi: è tale senza limiti. è tale per sempre. è tale fino alla saturazione della capacità produttiva. è tale fino alla riduzione del fatturato.

Per ottenere effetti positivi sul ROI occorre incidere su: ROS o capital turnover. ROA o capital turnover. ROS o capital market. ROA o capital market.

La redditività delle vendite è espressa da un indicatore detto: ROI. ROS. ROA. RONA.

Se il ROS è pari al 20 % ed il capital turnover a 2, conseguentemente il ROI è pari a: 80%. 60%. 40%. 20%.

Aziende che operano su grandi volumi di vendita di beni di prezzo unitario molto basso, verosimilmente per migliorare il ROI punteranno: ad aumentare il capital turnover. ad aumentare il ROE. ad aumentare il ROS. ad aumentare il ROA.

Si tende a dire rispetto ad efficacia ed efficienza, che: agire sul Ros attiene all'efficacia, agire sul capital turnover è tema di efficienza. agire sul Ros attiene all'efficienza, agire sul capital turnover è tema di efficacia. Ros e capital turnover sono variabili entrambe legate alla dimensone dell'efficienza. Ros e capital turnover sono variabili entrambe legate alla dimensione dell'efficacia.

L'analisi per indici non ha particolare significato se: si confrontano i dati in sequenza temporale. si confrontano i dati con quelli di aziende simili. si analizzano solo i dati di una sola annualità. si confrontano i dati sia con quelli di anni precedenti che con quelli di altre aziende simili.

Il confronto dei propri dati di bilancio con quelli di aziende simili si definisce: analisi temporale. analisi spaziale. analisi empirica. analisi teorica.

Un cluster di imprese è un gruppo di imprese: con caratteristiche simili e quindi tra loro confrontabili. con caratteristiche diverse e quindi non confrontabili. tutte orientate all'esportazione. tutte orientate al mercato interno.

Azienda A con ROE atteso del 10% ed azienda B con ROE atteso del 18 %; conviene investire: nell'azienda A. nell'azienda B. in nessuna delle due. in entrambe.

Il confronto tra imprese omogenee si definisce attività di : clustering. benchwatching. benchmarking. benchsitting.

Per approccio integrato all'analisi aziendale si intende opportuno: effettuare un'analisi separata per ciascuna tipologia di indicatori. effettuare un'analisi integrata tra i vari tipi di indicatori. effettuare un'analisi di bilancio senza analizzare gli indicatori. effettuare un'analisi che consideri solo il risultato operativo.

Se un'azienda presenta stabilmente un ROS superiore a quello di imprese concorrenti, ciò significa: che l'azienda è più efficiente delle concorrenti. che l'azienda è più efficace delle concorrenti. che l'azienda è meno efficace delle concorrenti. che l'azienda è meno efficiente delle concorrenti.

Se un'azienda presenta stabilmente un capital turnover inferiore a quello di imprese concorrenti, ciò significa: che l'azienda è più efficiente delle concorrenti. che l'azienda è più efficace delle concorrenti. che l'azienda è meno efficace delle concorrenti. che l'azienda è meno efficiente delle concorrenti.

Se i costi di produzione sono superiori di quelli di imprese concorrenti si avrà, a parità di prezzi di vendita: un ROS più elevato dei concorrenti. un ROS inferiore ai concorrenti. un capital turnover superiore ai concorrenti. un capital turnover inferiore ai concorrenti.

A parità di prezzo di vendita di un prodotto, avere costi di produzione più bassi dei concorrenti genera: un ROS più elevato dei concorrenti. un ROS inferiore ai concorrenti. un capital turnover superiore ai concorrenti. un capital turnover inferiore ai concorrenti.

Soddisfare le aspettative di shareholder e stakeholder significa effettuare una valutazione: solo su aspetti economici. solo su aspetti sociali ed ambientali. solo su aspetti sociali. integrando aspetti legati al profitto con effetti economici, sociali ed ambientali.

Quale tra i seguenti approcci è più pertinente se riferito ad una Pubblica amministrazione: verificare la coerenza tra conto economico e stato patrimoniale. verificare la coerenza tra aspettative degli stakeholder di riferimento e risultati raggiunti dal'Ente. verificare la coerenza tra aspettative del personale interno e risultati raggiunti. verificare l'equilibrio tra costi e ricavi.

La cosiddetta analisi "ex-ante " nelle Pa si deve basare su: un'analisi a consuntivo sui risultati raggiunti. un'analisi a consuntivo sui costi sostenuti. un'analisi preventiva su contesto esterno, aspettative e capacità di performance. un'analisi preventiva sugli utili che si intendono realizzare.

La cosiddetta valutazione "in itinere " è quella che si effettua: a consuntivo sui risultati raggiunti. a consuntivo sui costi sostenuti. a preventivo sui risultati che si intende ottenere. durante l'anno per verificare lo stato di avanzamento dei progetti e delle iniziative in essere.

Il giudizio a consuntivo sui principali risultati raggiunti da una Pubblica Amministrazione: deve vedere coinvolti i beneficiari dei servizi resi e gli altri stakeholder. deve essere svolta solo all'interno dell'Amministrazione stessa. è meglio non effettuarla. deve essere effettuata solo dal direttore generale.

Le cosiddette competenze distintive: sono pressoché identiche in aziende operanti sullo stesso mercato. sono peculiari, specifiche e caratterizzanti ciascuna azienda. sono competenze specialistiche molto diffuse e comuni a più aziende. sono competenze che posseggono solo i top manager aziendali.

Quale delle seguenti affermazioni è più convincente: le competenze distintive in parte si apprendono, in parte maturano col tempo all'interno dell'azienda. le competenze distintive si acquisiscono soltanto tramite attività di formazione. le competenze distintive si acquisiscono soltanto col tempo all'interno dell'azienda. le competenze distintive non possono essere acquisite né incrementate.

Per favorire la crescita delle competenze distintive è opportuna: una intensa e continua attività di formazione del personale. un intenso stimolo alla competizione interna tra colleghi. politiche retributive fortemente penalizzanti. una attività di dialogo costante con gli stakeholder esterni.

La forte capacità di apprendere dagli errori e dalle esperienze pregresse si definisce: learning by teaching. learning by studying. daily learning. learning by doing.

Il processo volto a far maturare e ad accrescere in tempi brevi le ompetenze distintive si definisce: capability building. ability growing. ability increasing. capability approaching.

La presenza di discriminazioni di genere nelle imprese italiane: favorisce lo sviluppo delle imprese. ostacola il pieno sviluppo delle imprese. non incide sullo sviluppo delle imprese. provoca un aumento della occupazione.

Secondo indici elaborati da primarie Istituzioni internazionali, in Italia: le retribuzioni maschili e femminili sono in genere equivalenti. le retribuzioni femminili sono superiori di quelle maschili. le retribuzioni maschili sono superiori a quelle femminili. no esistono differenze retributive tra maschi e femmine.

Secondo indici elaborati da primarie Istituzioni internazionali, in Italia: il tasso di occupazione femminile è molto inferiore alla media europea. il tasso di occupazione femminile è appena superiore alla media europea. il tasso di occupazione femminile è molto superiore alla media europea. il tasso di occupazione femminile è appena inferiore alla media europea.

Secondo indici elaborati da primarie Istituzioni internazionali, in Italia: le donne manager in Italia sono una percentuale del totale superiore alla media europea. le donne manager in Italia sono una percentuale corrispondente alla media europea. le donne manager in Italia quasi non esistono. le donne manager in Itala sono una percentuale inferiore alla media europea.

In genere si tende a sostenere che: gli uomini hanno rispetto alle donne una maggiore propensione al multitasking. le donne hanno rispetto agli uomini una maggiore propensione al multitasking. donne e uomini hanno la stessa propensione al multitasking. non è agevole determinare chi tra uomini e donne abbia una maggiore propensione al multitasking.

La dimensione del profitto aziendale e del perseguimento di obiettivi di sostenibilità: sono scelte tra loro alternative. sono da perseguire con strategie distinte. sono da perseguire congiuntamente con una strategia integrata. sono da evitare entrambe.

I primi approcci in materia di sostenibilità puntavano l'attenzione: alla dimensione ambientale ed energetica. alla dimensione sociale. alla dimensione economica. alla dimensione della governance.

Una delle attenzioni della dimensione sociale della sostenibilità è: quella verso la massimizzazione dell'utile a qualunque costo. quella verso la valorizzazione ed il benessere del personale. quella verso la acquisizione di aziende più piccole. quella verso l'aumento del fatturato a qualunque costo.

Il tema del risparmio energetico e dell'utilizzo di fonti rinnovabili: è contrario alle logiche della sostenibilità. è estraneo al tema della sostenibilità. è perfettamente coerente con un approccio orientato alla sostenibilità. è un tema da evitare accuratamente.

Un' azienda che opera nel rispetto dei principi e valori della sostenibilità: ha migliori prospettive di stabilità e successo nel medio-lungo termine. ha peggiori prospettive di stabilità e successo nel medio e lungo termine. ha prospettive di stabilità che non dipendono dalla variabile sostenibilità. ha prospettive di profitto che non dipendono dalla variabile sostenibilità.

Sostenibilità ed evoluzione verso la digitalizzazione sono percorsi aziendali: tra loro alternativi. da sviluppare in modo coerente ed unitario. tra loro incompatibili. solo al completamento della transizione digitale si può avviare un percorso verso la sostenibilità.

Le scelte e gli orientamenti aziendali verso la sostenibilità: sono da valorizzare con adeguate campagne di comunicazione. sono da tenere nascoste. sono da non valorizzare eccessivamente. sono da valorizzare anche se l'azienda non opera secondo le logiche della sostenibilità.

CSR e Sostenibilità secondo i tre pilastri ESG sono: sostanzialmente sinonimi. la CSR è un concetto più ampio della sostenibilità ESG. la sostenibilità ESG è concetto più ampio della CSR. sono concetti pienamente sovrapponibili.

Il tema della sostenibilità deve essere affrontato: soltanto dalla imprese private. soltanto dalle Pubbliche amministrazioni. né dalle imprese, né dalle Pubbliche amministrazioni. sia dalle imprese che dalle Pubbliche amministrazioni.

Uno degli obiettivi dei modelli equilibrati di sostenibilità nella dimensione aziendale è quello: di generare utilità solo per l'azienda stessa. di generare utilità solo per i consumatori. di non generare esternalità positive. di generare utilità sia per l'azienda che per i consumatori.

La presenza su internet e sui social di un'impresa si definisce: visibilità virtuale. visibilità telematica. visibilità permanente. visibilità digitale.

Per "content management" si intende. l'attività di sviluppo del business aziendale. l'attività di sviluppo delle competenze aziendali. l'attività di raccolta e pubblicazione di informazioni aziendali sui diversi canali digitali. l'attività di sviluppo delle innovazioni di prodotto.

Per attività di outbound marketing si intendono: percorsi di comunicazione e di marketing che partono dalle sollecitazioni del cliente. attività di marketing esclusivamente svolte per telefono. attività di marketing dall'azienda verso i clienti. attività di marketing svolte a casa del cliente.

Le attività di inbound marketing: sono ostacolate dai processi di digitalizzazione. sono estranee ai processi di digitalizzazione. sono largamente favorite dai processi di digitalizzazione delle imprese. sono favorite per le imprese che operano sui mercati esteri.

Per una buona e-reputation dell'azienda è opportuno: aggiornare quotidianamente il sito internet. monitorare continuamente sito e social per ascoltare e rispondere ad apprezzamenti e critiche. dichiarare pubblicamente le retribuzioni dei top manager. rispondere con durezza alle critiche dei clienti sui social.

Le cosiddette tecnologie digitali, definite abilitanti, sono caratteristiche: della quarta rivoluzione industriale. della prima rivoluzione industriale. della seconda rivoluzione industriale. della terza rivoluzione industriale.

Per favorire lo sviluppo dell'economia digitale sarà preferibile: che poche grandi aziende guidino lo sviluppo del sistema nel suo complesso. che aziende , università ed incubatori di imprese collaborino tra loro. che le piccole imprese sviluppino progetti in modo isolato l'una dall'altra. che le multinazionali impongano modelli uniformi di sviluppo.

I processi di sviluppo digitale saranno: sempre più limitati alle grandi aziende. sempre più limitati alle piccole e medie imprese. limitati alle imprese a vocazione internazionale. estesi alle imprese di ogni dimensione.

Nell'ambito dell'economa digitale, il rapporto con i clienti: va ridimensionato. va posto al centro delle attenzioni aziendali. va marginalizzato. rappresenta l'unica dimensione su cui impegnare l'impresa.

Il concetto di "fabbrica smart" può essere scomposto in: produzione, servizi ed energia smart. acquisti, produzione e vendite smart. produzione, ambiente e vendite smart. produzione, servizi e personale smart.

Una struttura collettiva di creazione del valore è una definizione adeguata per un'impresa che: sia orientata verso il futuro. sia chiusa in se stessa. sia concentrata sul proprio business. rifiuta collaborazioni e partnership.

La attenzione aziendale legata quasi esclusivamente alle caratteristiche del prodotto è propria di: imprese molto innovative. imprese ad impostazione tradizionale. imprese di servizi. imprese di grandi dimensioni.

Un'impresa innovativa e moderna: adotta tecniche verticistiche di gestione delle risorse umane. non si occupa della gestione delle risorse umane. adotta tecniche unidirezionali di gestione delle risorse umane. adotta tecniche di gestione delle risorse umane bidirezionali e partecipate.

Soddisfare non solo i proprietari, ma anche i diversi stakeholder è caratteristica: delle organizzazioni più evolute e rivolte al futuro. delle organizzazioni tradizionali. di tutte le organizzazioni. di nessuna organizzazione.

Operare con pochi fornitori, percepiti in parte come partner dell'azienda stessa è caratteristica delle organizzazioni: di impostazione tradizionale. di impostazione fordista. di impostazione evoluta ed orientata al futuro. di impostazione classica.

Valorizzare le risorse umane attraverso attività di formazione continua è proprio di una: lean organization. flat organization. speed organization. learning organization.

Un aspetto fondamentale delle learning organization è quello di: diffondere i risultati e le nuove competenze acquisite da un gruppo al resto dell'organizzazione. non diffondere i risultati raggiunti da un gruppo al resto dell'organizzazione. evitare eccessive attività formative. prevedere almeno 100 ore di formazione per addetto all'anno.

Il tema e le concrete scelte ai fini della formazione permanente in una organizzazione: devono essere imposte dall'alto in basso. devono essere ampiamente condivise dal personale. in genere sono ostacolate dal personale. devono essere condivise solo tra i dirigenti aziendali.

Uno stile di direzione volto a gestire e ad accrescere le competenze del personale si definisce: Competence management. Talent management. Knowledge management. Temporary management.

Un manager che cerchi di rapportarsi verso i dipendenti con l'approccio del coach, in genere: incentiva la crescita di rapporti di fiducia in azienda. ostacola la crescita di rapporti di fiducia in azienda. incentiva l'esodo dei dipendenti. diminuisce le motivazioni del personale.

Quali tra i seguenti sono asset intangibili: gli immobili aziendali. i crediti aziendali. le competenze del personale e la reputazione aziendale. le rimanenze di magazzino.

Occuparsi di human resources management significa gestire: strumenti e tecniche per il miglioramento delle risorse umane. tecniche di approfondimento di diritto del lavoro. tecniche di gestione dei clienti esterni. tecniche di gestione dei fornitori aziendali.

Nei modelli organizzativi focalizzati sulla gestione del personale un aspetto fondamentale è quello di: ridurre la motivazione del personale. aumentare la motivazione del personale. escludere il personale da tutti i processi decisionali. ridurre il numero di addetti in azienda.

Nei modelli evoluti di human resources management si tende a: coinvolgere il personale in frequenti attività in team. non coinvolgere il personale in frequenti attività in team. ridurre il numero di addetti in azienda. cercare di burocratizzare l'organizzazione.

Quali tra i seguenti aspetti è fondamentale per sviluppare utilmente percorsi di human resources management: la focalizzazione sulla riduzione dei costi aziendali. la ricerca del consenso del personale. la flessibilità nella produzione. la attenzione al cliente esterno.

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