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economia delle imprese di assicurazione e della previdenza

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Titolo del test:
economia delle imprese di assicurazione e della previdenza

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Data di creazione: 2026/08/29

Categoria: Guglielmo Marconi

Numero di domande: 53

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L’intero corpus normativo sulle assicurazioni è stato raggruppato: nel nuovo Codice di commercio che comprende anche il diritto dei contratti. in Solvency II. in Basilea II. nel Codice delle assicurazioni (D.Lgs. 209/2005), a esclusione del diritto dei contratti che è prevalentemente contenuto nel Codice Civile.

Lo scopo di Solvency II è di rafforzare l’attività di vigilanza sulle assicurazioni attraverso: definizione di un modello di vigilanza individuale. nessuna delle altre risposte è corretta. sviluppo di un modello di vigilanza strutturale meno stringente. accentuazione della vigilanza sui gruppi rispetto a quella individuale.

In quale delle diverse tappe in cui si è sviluppato Solvency II è stata introdotta la vigilanza supplementare sui gruppi assicurativi e sui conglomerati finanziari?. Seconda tappa. Terza tappa. Quarta tappa. Prima tappa.

In quale delle diverse tappe in cui si è sviluppato Solvency II è stata definita una nuova metodologia per la vigilanza prudenziale?. Terza tappa. Quarta tappa. Seconda tappa. Prima tappa.

L’armonizzazione della disciplina del bilancio delle imprese di assicurazione è stata realizzata attraverso l’adozione: di Solvency II. del bilancio comunitario. del bilancio consolidato. di Basilea III.

Quale delle seguenti direttive attua il “mercato unico” introducendo il principio del mutuo riconoscimento e dell’autorizzazione unica per tutto il territorio comunitario?. Prima direttiva. Quarta direttiva. Seconda direttiva. Terza direttiva.

Quale tra i seguenti interventi riguarda il “diritto dell’attività assicurativa”?. Legge 305/1912, istitutiva dell’Istituto Nazionale delle Assicurazioni (INA) e del relativo monopolio sulle assicurazioni vita. Codice di commercio del 1865, dove non viene menzionata l’assicurazione sulla vita. Nessuna delle altre risposte è corretta. Legge 576/1982, istitutiva dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo – ISVAP (che ha assunto le funzioni prima svolte dal Ministero dell’Industria.

Quante sono le generazioni di direttive che sono state emanate per consentire un processo di armonizzazione dell’attività assicurativa?. Quattro. Due. Tre. Cinque.

In che modo l’IVASS esercita il potere di vigilanza regolamentare?. verificando gli aspetti operativi degli operatori con accertamenti diretti. nessuna delle altre risposte è corretta. emanando norme secondarie a disciplina dell’attività di settore. irrogando sanzioni in caso di violazioni della disciplina vigente.

In quale anno è stato istituito l’Istituto per la vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS)?. Nel 2008. Nel 2012. Nel 1982. Nel 2002.

Da cosa è disciplinata l’attività assicurativa in Italia?. Dal codice delle assicurazioni e dal codice Civile (per la parte relativa alla disciplina del contratto di assicurazione). Dal codice civile e da Basilea II. Da una serie di regolamenti e circolari emanati dall’Autorità di vigilanza sulle assicurazioni. Dal codice delle assicurazioni e da circolari emanati dall’Autorità di vigilanza sulle assicurazioni.

Nell’ambito delle funzioni di vigilanza esercitate dall’IVASS: la vigilanza prudenziale è finalizzata ad accertare il rispetto dei principi di sana e prudente gestione delle imprese assicurative. il fair play regulation è relativo alla morfologia e al funzionamento del sistema assicurativo. nessuna delle altre risposte è corretta. la vigilanza strutturale intende verificare la corretta operatività degli intermediari assicurativi.

Come si chiama l’attuale Autorità di vigilanza sul comparto assicurativo italiano?. Istituto per la vigilanza italiano (IVI). Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo (ISVAP). Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS). Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni e sul risparmio previdenziale (IVARP).

L’autorizzazione ad esercitare l’attività assicurativa può essere concessa: per singoli rami o per una pluralità di rami di ciascun comparto (vita e danni). nessuna delle altre risposte è corretta. per singoli rami e in nessun caso per una pluralità di rami di ciascun comparto. per singoli rami o per una pluralità di rami di un unico comparto (vita o danni).

Quale tra le seguenti è una finalità della regolamentazione delle imprese assicurative?. nessuna delle altre risposte è corretta. la trasparenza e la correttezza dei comportamenti delle imprese, degli intermediari e degli altri operatori del settore assicurativo. sana e prudente gestione degli investitori istituzionali. la stabilità e il buon funzionamento del sistema economico e alla tutela degli investitori.

Nell’ambito delle funzioni indicate nel Codice delle assicurazioni, l’IVASS: vigila sull'osservanza delle leggi e dei regolamenti in materia assicurativa, ma non può raccogliere i reclami presentati nei confronti delle imprese assicurative. nessuna delle altre risposte è corretta. controlla la gestione tecnica, finanziaria, patrimoniale e contabile delle imprese di assicurazione, nonché autorizza l'esercizio dell'attività assicurativa. rileva i dati di mercato per la formazione delle tariffe e delle condizioni di polizza, nonché fornisce al Ministro degli Interni una relazione sulla politica assicurativa.

Per quale motivo l’autorizzazione ad esercitare l’attività assicurativa va richiesta all’ISVAP per il singolo comparto assicurativo (vita e danni)?. Per il principio della trasparenza e della correttezza delle informazioni tra le imprese di assicurazione. Nessuna delle altre risposte è corretta. Perché l’esercizio dell’attività assicurativa da parte di soggetti non autorizzati è un reato penalmente perseguibile. Per il principio della separatezza tra imprese di assicurazione vita e imprese di assicurazione danni.

L’esercizio dell’attività assicurativa da parte di soggetti non autorizzati: è un reato penalmente perseguibile. non comporta alcuna forma di reato civile o penale. nessuna delle altre risposte è corretta. è un reato perseguibile solo a querela.

Le imprese autorizzate all’esercizio dell’attività assicurativa devono rispettare determinati standard che riguardano: Requisiti patrimoniali e gestione dei rischi. Nessuna delle altre risposte è corretta. Rischi puri e requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza. Requisiti prudenziali e assetto organizzativo.

Come si chiamano i due modelli di vigilanza che prevede la disciplina degli assetti proprietari delle imprese di assicurazione?. Vigilanza organizzativa e vigilanza informativa. Vigilanza prudenziale e vigilanza sulla concorrenza. Vigilanza regolamentare e regolatore unico. Nessuna delle altre risposte è corretta.

Quale tra i seguenti requisiti che devono possedere le imprese per essere autorizzate all’esercizio dell’attività assicurativa non rientra tra quelli prudenziali?. La disciplina per l’investimento degli attivi a copertura delle riserve tecniche. disciplina del margine di solvibilità. La disciplina per il sistema di controllo interno. La disciplina per la determinazione dell’esposizione delle compagnie sul fronte del passivo.

Come si chiama l’istituzione che ha la funzione di autorizzare i processi di concentrazione in ambito assicurativo e nel contesto dei conglomerati finanziari. Istituto di vigilanza sulle assicurazioni private e sulla previdenza. Autorità di vigilanza sul mercato. Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni.

Come si chiama l’istituzione che si occupa della vigilanza sulla concorrenza?. Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Autorità di Vigilanza sulle Assicurazioni. Autorità di vigilanza sul mercato. Autorità Garante dei Consumatori e della Moneta.

L’IVASS ha il compito di autorizzare l’assunzione di partecipazioni nelle imprese di assicurazione qualora si configurino come “di controllo”, ossia con un’influenza: maggiore del 10%. maggiore del 25%. maggiore del 50%. maggiore del 20%.

Quale tra i seguenti requisiti che devono possedere le imprese per essere autorizzate all’esercizio dell’attività assicurativa non rientra tra quelli dell’assetto organizzativo?. Un adeguato sistema di controllo interno. Un valido modello di gestione dei rischi. Requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza. L’identificazione di un attuario indipendente.

Per quale motivo la costituzione di gruppi assicurativi e di conglomerati finanziari ha indotto le Autorità di vigilanza ad adottare ulteriori norme e modelli di regolamentazione e supervisione?. Per sfruttare le opportunità offerte dallo sprigionamento di sinergie tra le imprese. Per migliorare la trasparenza delle informazioni tra le varie imprese assicurative. Per fronteggiare i rischi cui gli intermediari si trovano maggiormente esposti con l’esercizio collegato di più attività finanziarie. Nessuna delle altre risposte è corretta.

A chi è affidata la vigilanza supplementare in caso di conglomerati finanziari?. Esclusivamente alla Banca Centrale Europea. La vigilanza viene attribuita all’IVASS e coordinata dalla Banca d’Italia. La vigilanza viene attribuita in modo congiunto all’IVASS e alla Banca d’Italia. La vigilanza viene attribuita esclusivamente all’IVASS.

Come si chiama l’attività di regolamentazione e supervisione sui gruppi e sui conglomerati finanziari in ambito assicurativo?. Vigilanza conglomerata. Vigilanza ispettiva. Vigilanza organizzativa. Vigilanza supplementare.

Con riferimento alla vigilanza supplementare sui conglomerati finanziari, in quale caso il coordinamento coinvolge anche le singole Autorità nazionali?. Nessuna delle altre risposte è corretta. Se il gruppo assume natura cross-border (operando in più Paesi). Se il gruppo assume carattere cross-sector (ossia di conglomerato). Se il gruppo assume natura cross-action (operando in più settori).

Nella definizione del perimetro di un gruppo assicurativo occorre tenere in considerazione la nazionalità della capogruppo, in quanto la holding. nessuna delle altre risposte è corretta. può avere sede legale in Italia o in altro Paese dell’Unione Europea. può avere sede legale in qualsiasi Paese dell’Unione Europea, ma deve avere sede operativa in Italia. deve avere sede legale in Italia.

Nella definizione del perimetro di un gruppo assicurativo occorre tenere in considerazione che l’oggetto sociale delle imprese: nessuna delle altre risposte è corretta. deve essere prevalentemente assicurativo e può comprendere le attività di intermediazione mobiliare. può essere sia bancario che assicurativo. deve essere esclusivamente assicurativo/riassicurativo.

Quante sono le possibili configurazioni di gruppo assicurativo previste dal Codice delle assicurazioni (art. 82 ss.)?. Cinque. Tre. Due. Quattro.

Il modello di vigilanza supplementare ha introdotto un primo requisito prudenziale, denominato: nessuna delle altre risposte è corretta. margine di solvibilità di gruppo, che va ad aggiungersi a quello individuale. margine di solvibilità corretto, che va ad aggiungersi a quello individuale. margine di solvibilità unico, che va a sostituire a quello individuale.

Da cosa dipende l’efficienza operativa delle gestioni in ambito assicurativo?. dalla capacità di identificare un prezzo che assicuri al capitale di rischio un rendimento elevato. dalla qualità delle frequenze e dalla loro numerosità all’interno di un gruppo di rischi o soggetti assicurati. dalla qualità delle stime probabilistiche e dalla loro applicabilità al gruppo di rischi o soggetti assicurati. nessuna delle altre risposte è corretta.

La capacità dei ricavi di coprire i costi e di garantire un’adeguata remunerazione al capitale proprio è funzione non solo del corretto operare della legge dei grandi numeri ma anche della sua corretta applicazione. Tale caratteristica è propria della: gestione tecnica. gestione finanziaria. nessuna delle altre risposte è corretta. gestione funzionale.

Con riferimento alla valutazione delle frequenze in ambito assicurativo, se il processo di valutazione delle frequenze fosse “esatto” in cosa incorrerebbe l’assicuratore?. per l’assicuratore non ci sarebbe né un rischio tecnico né un margine di profitto. per l’assicuratore ci sarebbe solamente un rischio tecnico. nessuna delle altre risposte è corretta. per l’assicuratore non ci sarebbe un rischio tecnico ma solo un margine di profitto.

Con riferimento alla valutazione delle frequenze in ambito assicurativo, se la differenza tra i ricavi e i costi della trasformazione assicurativa è negativa si manifesta: il rischio assicurativo. il rischio di credito. il rischio di controparte. il rischio operativo.

Nell’ambito delle gestioni assicurative, il ciclo produttivo si contraddistingue per: la presenza di costi in aggiunta ai ricavi. nessuna delle altre risposte è corretta. la precedenza dei costi rispetto ai ricavi. la precedenza dei ricavi rispetto ai costi.

Con riferimento alle voci di costi e ricavi, nelle imprese di assicurazione, a differenza di quanto si riscontra nelle altre imprese non finanziarie, si osserva che. sia i costi che i ricavi sono datati di livelli di incertezza. i costi sono dotati di un certo grado di aleatorietà. l’incertezza grava sulla dinamica dei ricavi. nessuna delle altre risposte è corretta.

Con riferimento al contratto assicurativo, il premio è: una somma di denaro che viene depositata presso l’assicuratore ma non diventa di proprietà della compagnia di assicurazione. nessuna delle altre risposte è corretta. un fondo di valori che è semplicemente depositato essere restituito solo al termine del contratto di assicurazione. un esborso finanziario che viene restituito solo al verificarsi di un certo evento che diventa di proprietà dell’impresa di assicurazione.

i premi raccolti, che rientrano nella voce di ricavo tipica della compagnia di assicurazione, possono derivare: dalla produzione diretta e solo in casi eccezionali dalle operazioni di riassicurazione. indistintamente dalla produzione diretta o dalla produzione indiretta. nessuna delle altre risposte è corretta. solo dalla produzione diretta.

Con riferimento al contratto assicurativo, la controprestazione dell’assicuratore è costituita: nessuna delle altre risposte è corretta. dal pagamento del risarcimento in qualunque caso. dalla promessa di intervento a favore dell’assicurato laddove si verifichi l’evento condizionante. dalla restituzione di un premio al termine del contratto stipulato.

Nell’ambito del processo assicurativo, l’equilibrio tra costi e ricavi legati alla gestione tipica dell’assicuratore identifica: la gestione tecnica. l’efficienza tecnica. nessuna delle altre risposte è corretta. l’efficacia di gestione.

Con riferimento ai costi e ai ricavi intrinseci in un processo assicurativo si evidenzia che: nessuna delle altre risposte è corretta. i premi rientrano nella voce di costi, mentre i risarcimenti rientrano nella voce di ricavi. i premi rientrano nella voce di ricavi diretti, mentre i risarcimenti rientrano nella voce di ricavi indiretti. i premi rientrano nella voce di ricavi, mentre i risarcimenti rientrano nella voce di costi.

La maturazione anticipata dei ricavi rispetto ai costi consente all’assicuratore di: nessuna delle risposte è corretta. disporre di notevoli quantità di risorse liquide da reinvestire per motivi di opportunità economica e di raggiungimento dell’equilibrio tecnico di base. disporre di risorse finanziarie che possono essere reinvestite in prodotti previdenziali. disporre di limitate quantità di risorse liquide che possono essere investite per il raggiungimento dell’equilibrio economico.

Nel ramo vita, con riferimento alle conseguenze patrimoniali dell’inversione del ciclo, la necessità di disporre di flussi statisticamente certi induce a inserire nel portafoglio degli investimenti: investimenti con elevati costi di smobilizzo. investimenti facilmente liquidabili. attività con alto rischio. attività liquide con elevato rischio.

Con riferimento alle conseguenze patrimoniali dell’inversione del ciclo, in quale ramo l’applicazione di un premio non comporta la necessità di investire per raggiungere l’equilibrio minimo?. Sia nel ramo danni che nel ramo vita. In nessun ramo. Ramo danni. Ramo vita.

Con riferimento ai rischi che possono comportare un’inefficienza del processo produttivo, in ambito assicurativo, come si chiama il rischio procedurale connesso alle difficoltà insorte nei processi di liquidazione per motivi operativi o per controversie legali?. Operational risk. Legal risk. Pricing risk. Actuatial risk.

Con riferimento ai rischi che possono comportare un’inefficienza del processo produttivo, in ambito assicurativo, quale dei seguenti rischi è anche definito "rischio di sottotariffazione"?. Pricing risk. Operational risk. Actuatial risk. Legal risk.

Con riferimento ai rischi che possono comportare un’inefficienza del processo produttivo, in ambito assicurativo, come si chiama il rischio di avere ricevuto risorse insufficienti a fronteggiare gli impegni assunti e/o di sostenere un costo troppo elevato per i fondi raccolti. Operational risk. Actuatial risk. Pricing risk. Legal risk.

Con riferimento ai rischi che possono comportare un’inefficienza del processo produttivo, in ambito assicurativo, come si chiama il rischio che deriva da un’errata definizione dei premi di tariffa a causa di una errata determinazione dei costi di produzione o di una politica commerciale aggressiva. Operational risk. Pricing risk. Legal risk. Actuatial risk.

Con riferimento all’attività di investimento finanziario quali sono gli effetti positivi che si possono produrre dall’ottenere proventi patrimoniali?. Solo benefici di natura compensativa. Benefici sia di natura compensativa che di natura mercantile. Nessun tipo di beneficio. Solo benefici di natura mercantile.

Con riferimento ai rischi che possono comportare un’inefficienza del processo produttivo, in ambito assicurativo, come si chiama il rischio inerente la sopravvivenza di interventi normativi che possono modificare le condizioni delle polizze?. Actuatial risk. Operational risk. Pricing risk. Legal risk.

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