option
Domande
ayuda
daypo
ricerca.php

Ec. Az.

COMMENTI STATISTICHE REGISTRI
FAI IL TEST
Titolo del test:
Ec. Az.

Descrizione:
Unsure Questions

Data di creazione: 2026/09/05

Categoria: Università

Numero di domande: 43

Valutazione:(0)
Condividi il test:
Nuovo commentoNuovo commento
Nuovo commento
NESSUN RECORD
Contenuto:

La società A possiede il 45% delle azioni della società B, pertanto: Si può affermare che A non esercita il controllo di diritto di B. Si può affermare che è una società di persone. Si può affermare che A esercita il controllo di diritto di B. nessuna delle affermazioni è esatta.

L’impresa a proprietà chiusa (o padronale), rispetto alla public company: È caratterizzata da una struttura proprietaria “pluralista” e presenta lo svantaggio di alti livelli di indebitamento. È caratterizzata da una struttura proprietaria “unitaria” e presenta lo svantaggio di alti livelli di indebitamento. È caratterizzata da una struttura proprietaria “unitaria” e presenta il vantaggio di bassi livelli di indebitamento. È caratterizzata da una struttura proprietaria “pluralista” e presenta il vantaggio di bassi livelli di indebitamento.

L’insufficiente motivazione dei dipendenti è il principale svantaggio della: Struttura organizzativa semplice. Struttura organizzativa plurifunzionale. Struttura organizzativa multidivisionale. Struttura organizzativa a matrice.

A parità di altre condizioni, qual è il maggior svantaggio della struttura plurifunzionale rispetto a quella multidivisionale: L’efficienza. Nessuna delle affermazioni è esatta. Le economie di scala. L’efficacia.

In quale struttura organizzativa si realizza il minore decentramento decisionale: Struttura plurifunzionale. Struttura a matrice. Struttura multi divisionale. Struttura della società per azioni.

Qual è il maggior svantaggio della struttura multidivisionale rispetto alla plurifunzionale ?. Nessuna delle suddette alternative è corretta. La scarsa efficienza. Lo scarso sovraccarico decisionale della direzione generale. La scarsa efficacia.

Tra le seguenti qual è la struttura organizzativa che prevede il maggior numero di livelli gerarchici (più accentuata divisione verticale del lavoro). La Struttura plurifunzionale. La Struttura semplice. La Struttura di settore. La Struttura multi divisionale.

In una data area strategica di affari (ASA), il vantaggio competitivo può essere conseguito dall’impresa solo in due modi o come vantaggio di costo o come vantaggio di differenziazione: È falso. È vero. è vero per l’impresa padronale. è vero per la public company.

La sommatoria algebrica dei “valori di costo” e dei “valori di ricavo” esprime il: il capitale. il capitale d’esercizio. il reddito d’esercizio. il reddito.

Un aumento dei debiti di finanziamento dà luogo ad una variazione: numeraria assimilata negativa. numeraria presunta positiva. numeraria assimilata positiva. nessuna delle alternative proposte è esatta.

Una diminuzione dei debiti di finanziamento dà luogo ad una variazione: nessuna delle alternative proposte è esatta. numeraria presunta negativa. numeraria assimilata negativa. numeraria assimilata positiva.

Un aumento dei crediti di finanziamento dà luogo ad una variazione: nessuna delle alternative proposte è esatta. numeraria assimilata positiva. numeraria assimilata negativa. numeraria presunta negativa.

Una diminuzione dei crediti di finanziamento dà luogo ad una variazione: numeraria assimilata positiva. nessuna delle alternative proposte è esatta. numeraria presunta positiva. numeraria assimilata negativa.

considerare le operazioni di gestione in termini di modificazioni o di movimenti di moneta che esse determinano equivale a osservare la gestione sotto il profilo: nessuna delle alternative proposte è corretta. economico. finanziario. patrimoniale.

Un aumento dei debiti di funzionamento dà luogo ad una variazione: numeraria assimilata negativa. diminutiva dei crediti di finanziamento. numeraria assimilata positiva. aumentativa dei crediti di finanziamento.

le operazioni della “fase di provvista”. generano variazioni numerarie negative. nessuna delle alternative proposte è corretta. generano variazioni nei debiti e crediti di finanziamento negative. generano variazioni numerarie positive.

ogni operazioni di provvista e scambio dà luogo a: nessuna delle alternative proposte è esatta. variazione nei valori sia originari “finanziari” sia derivati “economici”. variazione nei soli valori derivati “economici”. variazione nei soli valori originari “finanziari”.

determinano entrate che misurano l’entità di ricavi. nessuna delle alternative proposte è esatta. Le “operazioni di finanziamento”. Le “operazioni di provvista”. Le “operazioni di scambio”.

Vendute merci per 450 Euro con regolamento in contanti. nessuna delle alternative proposte è esatta. si ha una variazione numeraria positiva certa di 450 Euro che misura una variazione finanziaria positiva di ricavi per la vendita di merci il cui importo ammonta anch’esso a 450 Euro. si ha una variazione numeraria positiva certa di 450 Euro che misura una variazione economica negativa di ricavi per la vendita di merci il cui importo ammonta anch’esso a 450 Euro. si ha una variazione numeraria positiva certa di 450 Euro che misura una variazione economica positiva di ricavi per la vendita di merci il cui importo ammonta anch’esso a 450 Euro.

Ottenuto da terzi un finanziamento di 10.000 Euro. la variazione numeraria positiva certa (entrata) di 10.000 misura la variazione economica positiva generata dall’aumento dei debiti di finanziamento per lo stesso importo di 10.000 euro. la variazione numeraria positiva certa (entrata) di 10.000 misura la variazione economica negativa generata dall’aumento dei debiti di finanziamento per lo stesso importo di 10.000 euro. la variazione numeraria positiva certa (entrata) di 10.000 misura la variazione finanziaria negativa generata dall’aumento dei debiti di finanziamento per lo stesso importo di 10.000 euro. la variazione numeraria positiva certa (entrata) di 10.000 misura la variazione finanziaria positiva generata dall’aumento dei debiti di finanziamento per lo stesso importo di 10.000 euro.

I debiti di funzionamento: sorgono in relazione a dilazioni di pagamento che l’azienda ottiene dai fornitori. sono le rate in scadenza dei mutui. nessuna delle alternative proposte è esatta. sorgono in relazione a prestiti bancari e/o altri Istituti di credito.

Si accompagnano ad una entrata monetaria: I debiti di funzionamento. I crediti di finanziamento. I crediti di funzionamento. I debiti finanziamento.

In un’impresa che distrugge ricchezza, potremmo trovare quale tra le seguenti equazioni del capitale: Utile=Ricavi-Costi. A = P (Attività = Passività). nessuna delle alternative proposte è esatta. A = P + CN (Attività= Passività + Capitale Netto.

L’affermazione che il reddito annuo (prodotto durante un solo anno) coincide comunque con la “differenza tra tutte le entrate e tutte le uscite che si sono verificate durante l’anno” risulta: vera, ma solo quando il regolamento degli scambi è per contanti e non esiste il regolamento differito. Falsa, ma solo quando il regolamento degli scambi è per contanti e non esiste il regolamento differito. sempre falsa. sempre vera.

Le rettifiche di integrazione, che si compiono nella contabilità a fine esercizio, hanno lo scopo di: aggiungere dei fondi mai ricevuti nella contabilità. di aggiungere al reddito quote di costi e ricavi che, pur avendo la loro manifestazione finanziaria in futuro, sono già in parte di competenza dell’esercizio perché relative a flussi di servizi già consumati o ceduti. nessuna delle alternative proposte è esatta. individuare, nell’ambito dei costi e dei ricavi che hanno già avuto manifestazione finanziaria, le quote da rinviare al futuro, e come valore residuale, la quota di pertinenza del periodo amministrativo.

Le rettifiche di storno, che si compiono nella contabilità a fine esercizio, hanno lo scopo di: di aggiungere al reddito quote di costi e ricavi che, pur avendo la loro manifestazione finanziaria in futuro, sono già in parte di competenza dell’esercizio perché relative a flussi di servizi già consumati o ceduti. occultare dei fondi dalla contabilità. individuare, nell’ambito dei costi e dei ricavi che hanno già avuto manifestazione finanziaria, le quote da rinviare al futuro, e come valore residuale, la quota di pertinenza del periodo amministrativo. nessuna delle alternative proposte è esatta.

Caratteristiche del reddito di esercizio inteso come “quantità” sono che il reddito è: nessuna delle alternative proposte è esatta. una quantità economica astratta la cui determinanzione non è mai certa. una quantità economica concreta la cui determinazione è influenzata da stime e congetture. una quantità economica concreta la cui determinazione è oggettiva.

Un costo è di competenza finanziaria del periodo amministrativo nel quale si verifica: lo sfruttamento dei servizi relativi al costo, cosicché tali servizi esauriscono dal punto di vista economico la loro utilità. nessuna delle alternative proposte è esatta. la correlativa uscita, certa o assimilata. la correlativa entrata, certa o assimilata.

Un costo è di competenza economica del periodo amministrativo nel quale si verifica: la correlativa uscita, certa o assimilata. che i servizi relativi al costo hanno trovato effettivo impiego esaurendo dal punto di vista economico la loro utilità. nessuna delle alternative proposte è esatta. la correlativa entrata, certa o assimilata.

ricavi già conseguiti che non sono per intero di competenza dell’esercizio, ma vanno in parte rinviati al futuro danno luogo alla fattispecie: dei ricavi sospesi. dei costi sospesi. dei ratei passivi. dei ratei attivi.

Le quote di costi che, pur avendo la loro manifestazione finanziaria in futuro, sono già in parte di competenza dell’esercizio perché relative a flussi di servizi già consumati sono all’origine della problematica: dei ricavi sospesi. dei ratei attivi. dei ratei passivi. dei costi sospesi.

Parlando di condizioni di equilibrio economico, la situazione in cui Ricavi = Costi è detta: Di disequilibrio economico relativo. Di equilibrio economico soggettivo. Di equilibrio economico oggettivo. Di disequilibrio economico assoluto.

L’equilibrio economico oggettivo è sintetizzabile nella seguente espressione algebrica: nessuna delle alternative proposte è esatta. Ricavi = Costi + Oneri figurativi. Ricavi = Costi. Ricavi <Costi.

L’equilibrio economico soggettivo è sintetizzabile nella seguente espressione algebrica: Ricavi = Costi + Oneri figurativi. Ricavi = Costi. nessuna delle alternative proposte è esatta. Ricavi = Costi + Oneri figurativi + Quota di extra-profitto.

Il margine di sicurezza relativa (MS %) si può calcolare come: Il prodotto tra la quantità effettivamente prodotta e venduta e quella di pareggio. Il rapporto tra la differenza tra la quantità effettivamente prodotta e venduta e quella di pareggio tutto diviso per la stessa quantità effettivamente prodotta e venduta. nessuna tra le alternative proposte è esatta. Il prodotto tra la differenza tra la quantità effettivamente prodotta e venduta e quella di pareggio tutto diviso per la stessa quantità effettivamente prodotta e venduta.

Il costo complessivo (o pieno) comprende: Gli interessi passivi, i costi commerciali e non gli oneri figurativi. Nessuna delle affermazioni è esatta. Gli interessi passivi, i costi commerciali, gli oneri figurativi. Gli interessi passivi e non i costi commerciali né gli oneri figurativi.

Le partecipazioni di gruppo possono essere: Collaterali. Dirette e indirette. Reciproche. Tutte le altre risposte sono corrette.

Il funzionigramma: Esprime come le diverse funzioni aziendali gestiscono i costi di funzionamento. Nessuna delle precedenti. Esprime in modo sommario il ruolo ed il contenuto proprio delle diverse funzioni aziendali. Esprime in modo dettagliato il ruolo ed il contenuto proprio delle diverse funzioni aziendali.

Le cinque forze di Porter aiutano ad analizzare: Il microambiente. Nessuna delle precedenti. Entrambe le precedenti. Il macroambiente.

Un R.O.E. (return on equity ) pari al 10 % ha il seguente significato: per ogni 100 € di denaro investito nell’impresa dai soci (denaro reperito dai soli soci), la gestione complessiva aziendale genererà 10 € di reddito netto. per ogni 100 € di denaro investito nell’impresa, che è stato reperito a prestito oppure dai soci, la gestione caratteristica aziendale genererà 10 € di reddito operativo. per ogni 100 € di denaro investito nell’impresa, che è stato reperito a prestito oppure dai soci, la gestione complessiva aziendale genererà 10 € di reddito netto. per ogni 100 € di denaro investito nell’impresa dai soci (denaro reperito dai soli soci), la gestione caratteristica aziendale genererà 10 € di reddito operativo.

Per l’impresa è conveniente ricorrere all’indebitamento se e fino a quando il R.O.I. (return on investment) è maggiore del: Del grado di indebitamento. Del prezzo di mercato delle azioni. costo medio dei finanziamenti. Del margine lordo di contribuzione unitario.

Nel conto acceso a “Ratei Attivi” si rilevano: Costi di competenza dell’esercizio. Costi monetariamente sostenuti nell’esercizio. Nessuna delle precedenti alternative è esatta. Costi che non sono stati ancora monetariamente sostenuti.

Un’operazione di gestione appartenente alla fase della provvista può determinare: Una variazione finanziaria negativa che misura l’entità di un costo. Una variazione finanziaria positiva che misura l’entità di un costo. Una variazione finanziaria negativa che misura l’entità di un ricavo. Una variazione finanziaria positiva che misura l’entità di un ricavo.

Segnala abuso