Diritto Tributario Avanzato 5a
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Titolo del test:
![]() Diritto Tributario Avanzato 5a Descrizione: Pollari e-campus |



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255 Ai sensi dell'art. 84, del D.P.R. n. 30.05.2002 n. 115, il decreto di liquidazione del compenso del consulente tecnico è opponibile secondo la procedura speciale prevista dal medesimo decreto. dall'art. 70. dall'art. 17. dall'art. 170. dall'art. 150. 256 Per quanto riguarda la determinazione e liquidazione del compenso del CTU l'art. 7, c. 2, del D.lgs. 31 dicembre 1992 n. 546, stabilisce che "I compensi spettanti ai ... non possono eccedere quelli previsti dalla L. 8 luglio 1980, n. 319, e successive modificazioni e integrazioni". giudici. consulenti di parte. consulenti tecnici. ai funzionari. 257 L'onorario spettante al consulente tecnico è ormai regolato dal decreto ministeriale. 30 maggio 2002. 30 marzo 2002. 30 maggio 2022. 30 maggio 2012. 258 La parte che abbia pagato il compenso al CTU, in quanto obbligato in solido, deve chiedere, la condanna della controparte alla restituzione di quanto versato, fornendo la prova dell'avvenuto pagamento. in sede di giudizio di legittimità. in sede di giudizio di appello. con istanza separata. entro 10 giorni dalla costituzione in giudizio. 259 Indica l'opzione corretta. Il pagamento delle spettanze del CTU: deve essere effettuato a seguito del provvedimento di liquidazione del compenso emesso dal giudice tributario ovvero a seguito della emanazione della sentenza di merito nel caso in cui la liquidazione avvenga per la prima volta unitamente alla statuizione sulle spese di lite, non dovendosi invece attendere il passaggio in giudicato della sentenza che statuisce in maniera definitiva sulle spese di lite. deve essere effettuato dovendo attendere il passaggio in giudicato della sentenza che statuisce in maniera definitiva sulle spese di lite. deve essere effettuato esclusivamente a seguito della emanazione della sentenza di merito;. deve essere effettuato esclusivamente a seguito del provvedimento di liquidazione del compenso emesso dal giudice tributario. 260 La Corte di Giustizia UE nella sentenza inerente alla causa C-715/20 emessa il 20 febbraio ____ si è soffermata sul potere dei giudici nazionali di disapplicare le norme interne in contrasto con il diritto unionale e in particolare sulle direttive. 2000. 2012. 2024. 2023. 261 Indica la risposta errata. Il potere di disapplicazione ha un ambito applicativo abbastanza ma la disapplicazione può riguardare: le fonti secondarie. decreti ministeriali e le delibere comunali. le fonti primarie. i regolamenti,. 262 Indica l'opzione corretta. Il sindacato del giudice (su un atto normativo): può concernere qualsiasi vizio di legittimità e può riguardare le valutazioni di merito su cui si fonda l'atto normativo, potendo sostituirsi alla Pubblica Amministrazione negli accertamenti e negli apprezzamenti di merito. può concernere qualsiasi vizio di legittimità ma non può riguardare le valutazioni di merito su cui si fonda l'atto normativo, non potendo sostituirsi in nessun caso alla Pubblica Amministrazione negli accertamenti e negli apprezzamenti di merito dei quali è competente esclusivamente la stessa P.A. non può concernere qualsiasi vizio di legittimità ma può riguardare le valutazioni di merito su cui si fonda l'atto normativo, non potendo sostituirsi in nessun caso alla Pubblica Amministrazione negli accertamenti e negli apprezzamenti di merito dei quali è competente esclusivamente la stessa P.A. non può concernere qualsiasi vizio di legittimità e non può riguardare le valutazioni di merito su cui si fonda l'atto normativo, non potendo sostituirsi in nessun caso alla Pubblica Amministrazione negli accertamenti e negli apprezzamenti di merito dei quali è competente esclusivamente la stessa P.A. 263 Nel caso in cui l'illegittimità dell'atto presupposto alla pretesa fiscale derivi da una sentenza del giudice amministrativo: l'atto impositivo dovrà considerarsi illegittimo ma il giudice tributario ha la possibilità di sindacare. l'atto impositivo dovrà considerarsi legittimo e il giudice tributario ha la possibilità di sindacare. l'atto impositivo sarà automaticamente annullato. l'atto impositivo dovrà considerarsi illegittimo senza che il giudice tributario abbia la possibilità di sindacare. 264 L'art. 71 stabilisce che "... le spettanze agli ausiliari del magistrato, sono corrisposte ... all'autorità competente ai sensi degli articoli 165 e 168". anche in assenza di domanda. a domanda degli interessati. a domanda del ricorrente. a istanza del giudice. 265 L'art. 7, comma 15, del D. Lgs. 546/1992 dispone che «Le corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado, se ritengono illegittimo un regolamento o un atto generale rilevante ai fini della decisione, non lo applicano, in relazione all'oggetto dedotto in giudizio, salva l'eventuale impugnazione nella diversa sede competente». comma 15. comma 11. comma 5-bis dell'art. 7 D.Lgs. 546/1992. comma 6. 266 Il legislatore mosso dalla volontà di orientare il processo verso una maggiore dispositività, con il D.L. 30.09.2005 n. 203 ha abrogato il comma 8 dell'art. 7 del D.lgs. 31.12.1992 n. 546, che prevedeva la facoltà per il giudice tributario di ordinare alle parti il deposito di documenti ritenuti necessari per la decisione della controversia, uno dei poteri più utilizzato in sede giudiziale. comma 8. comma 5. comma 3. comma 1. 267 Indica l'opzione corretta. I consulenti di parte nell'interesse della parte: con l'autorizzazione del giudice possono depositare una propria relazione scritta solo per svolgere le proprie osservazioni tecniche ma senza poter contestare le argomentazioni del consulente tecnico d'ufficio. con l'autorizzazione del giudice possono depositare una propria relazione scritta al fine di svolgere le proprie osservazioni tecniche ed eventualmente contestare le argomentazioni del consulente tecnico d'ufficio. senza necessità di alcuna autorizzazione del giudice possono depositare una propria relazione scritta al fine di svolgere le proprie osservazioni tecniche ed eventualmente contestare le argomentazioni del consulente tecnico d'ufficio. possono depositare una propria relazione scritta al fine di svolgere le proprie osservazioni tecniche ed eventualmente contestare le argomentazioni del consulente tecnico d'ufficio. 268 L'ordine di esibizione, oggi possibile, soggiace agli stessi limiti entro i quali può essere ordinata l'ispezione ex art. 118 c.p.c., laddove tale norma esige che non vi sia grave danno per il soggetto obbligato e violazione del segreto d'ufficio o professionale, mentre, tali interdizioni non si riscontravano nelle vecchie disposizioni sul processo tributario. art. 118 c.p. art. 118 c.p.c. art. 118 c.p.p. art. 118 c.c. 269 Indica l'opzione corretta. In ogni caso le consulenze di parte non sono elementi di prova bensì mere opinioni sulle questioni controverse: si tratta di mere allegazioni sicché il giudice è tenuto a motivare il proprio dissenso dai rilievi che contengono, specie quando pone a base del suo convincimento osservazioni incompatibili con gli stessi. anche se si tratta di mere allegazioni il giudice non è tenuto a motivare il proprio dissenso dai rilievi che contengono. si tratta di mere allegazioni sicché il giudice non è tenuto a motivare il proprio dissenso dai rilievi che contengono, specie quando pone a base del suo convincimento osservazioni incompatibili con gli stessi. si tratta di mere allegazioni sicché il giudice è tenuto a motivare il proprio dissenso dai rilievi che contengono, ma solo quando pone a base del suo convincimento osservazioni incompatibili con gli stessi. 270 Nel caso in cui la pretesa fiscale dipenda da statuizioni contenute in un regolamento o in un altro atto amministrativo generale, il contribuente: deve necessariamente impugnare quest'ultimo dinanzi al giudice amministrativo, stante l'esistenza di una pregiudiziale amministrativa. non deve necessariamente impugnare quest'ultimo dinanzi al giudice amministrativo, stante l'inesistenza di una pregiudiziale amministrativa, ma potrà rivolgersi al giudice tributario che potrà disapplicarlo, nel caso ravvisi precisi vizi di legittimità (incompetenza, violazione di legge, eccesso di potere). ma potrà rivolgersi al giudice amministrativo che potrà disapplicarlo. deve necessariamente impugnare quest'ultimo dinanzi al giudice amministrativo, ma potrà rivolgersi al giudice tributario che potrà disapplicarlo, nel caso non ravvisi solo una violazione di legge. 271 Con la circolare del 13.03.2006, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che l'abrogazione dell'ordine di esibizione «va interpretata nel senso che il potere istruttorio di ordinare il deposito di documenti può essere esercitato dal giudice solo a seguito di istanza di parte e non d'iniziativa», facendo un richiamo implicito all'art. all'art. 200 c.p.c. all'art. 21 c.p. all'art. 210 c.p.c. all'art. 210 c.p.p. 272 Il giudice, per mezzo dell'art. 210 c.p.c., può ordinare l'esibizione: sono nei confronti delle parti del processo. solo nei confronti della parte ricorrente. sia ad una parte sia a un terzo. solo nei confronti della parte resistente. 273 Indica l'opzione corretta. La Suprema Corte ha chiarito, con la Sentenza n. 23532/2014, che l'ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c: è ammesso nel processo tributario come strumento istruttorio residuale, utilizzabile soltanto quando la prova dei fatti non possa in alcun modo essere acquisita con altri mezzi e l'iniziativa della parte instante non abbia finalità esplorativa. è ammesso nel processo tributario quando l'iniziativa della parte instante ha finalità esplorativa. non è ammesso nel processo tributario. è ammesso nel processo tributario come strumento istruttorio non solo residuale, utilizzabile anche quando la prova dei fatti può essere acquisita con altri mezzi. 274 Indica l'opzione corretta. La parte, fatta salva l'ipotesi in cui sussistano i presupposti per contestare il provvedimento con cui il giudice tributario ha liquidato il compenso al CTU ponendolo in tutto o in parte a carico della parte stessa è tenuta: a non dare esecuzione al predetto provvedimento altrimenti non potrà opporsi. a dare esecuzione parziale al predetto provvedimento attendendo il passaggio in giudicato della sentenza che statuisce in maniera definitiva sulle complessive spese di lite per l'esecuzione totale. a dare esecuzione al predetto provvedimento senza attendere il passaggio in giudicato della sentenza che statuisce in maniera definitiva sulle complessive spese di lite. a dare esecuzione al predetto provvedimento attendendo il passaggio in giudicato della sentenza che statuisce in maniera definitiva sulle complessive spese di lite. 275 Indica l'opzione corretta. Con l'introduzione del p.t.t. (processo tributario telematico): le memorie e le repliche, vanno depositate, senza osservare alcun termine, telematicamente nel fascicolo, quindi non vanno notificate alla controparte, che ha il dovere di controllare periodicamente il fascicolo. le memorie e le repliche, vanno depositate, entro i termini stabiliti, telematicamente nel fascicolo, quindi non vanno notificate alla controparte, che ha il dovere di controllare periodicamente il fascicolo. le memorie e le repliche, vanno depositate, entro i termini stabiliti, telematicamente nel fascicolo e vanno notificate alla controparte. le memorie e le repliche, vanno depositate, entro i termini stabiliti, telematicamente nel fascicolo e vanno notificate alla controparte, che non ha il dovere di controllare periodicamente il fascicolo. 276 Nel caso di discussione del ricorso in camera di consiglio, le parti, a pena di decadenza, possono entro ... giorni liberi prima dell'udienza possono depositare le memorie illustrative ed entro ____ giorni liberi prima dell'udienza depositare brevi repliche scritte. 15 e 3. 20 e 10. 10 e 5. 8 e 4. 277 La previsione di integrazione dei motivi di ricorso inserita nel capo I della normativa sul processo tributario, dedicata specificatamente al procedimento di primo grado, deve ritenersi applicabile anche al giudizio di appello in virtù del rimando di cui _____ D. Lgs. 31.12.1992 n. 546. all'articolo 61. all'articolo 15. all'articolo 611. all'articolo 66. 278 Indica l'opzione corretta. È pacifico che nella memoria illustrativa: possano essere esperite le eccezioni rilevabili anche d'ufficio dal giudice, poiché in questo caso non si tratta di introdurre nuovi temi di indagine, ma di sollecitare poteri ufficiosi non soggetti a preclusioni ed esercitabili fino alla chiusura della pubblica udienza o allo spirare del termine per il deposito delle repliche. non possano essere esperite le eccezioni rilevabili anche d'ufficio dal giudice, perché si tratta di introdurre nuovi temi di indagine e di sollecitare poteri ufficiosi non soggetti a preclusioni ed esercitabili fino alla chiusura della pubblica udienza o allo spirare del termine per il deposito delle repliche. non possano essere esperite alcune eccezioni e non è possibile sollecitare poteri ufficiosi non soggetti a preclusioni ed esercitabili fino alla chiusura della pubblica udienza o allo spirare del termine per il deposito delle repliche. possano essere esperite le eccezioni rilevabili anche d'ufficio dal giudice, anche se si tratta di introdurre nuovi temi di indagine e di sollecitare poteri ufficiosi soggetti a preclusioni ed esercitabili fino alla chiusura della pubblica udienza o allo spirare del termine per il deposito delle repliche. 279 La perizia stragiudiziale, ad esempio, rientra nelle cd. allegazioni difensive in quanto è predisposta al fine di illustrare in modo tecnico le eccezioni sollevate nel ricorso e il suo deposito deve rispettare i termini dei ... prima dell'udienza di discussione. 20 giorni. 30 giorni. 10 giorni. 5 giorni. 280 L'art. 32 comma 2 del D. Lgs. 31.12.1992 n. 546, al comma 2, stabilisce che fino a ... giorni liberi prima della data di cui al precedente comma ciascuna delle parti può depositare memorie illustrative con le copie per le altre parti. venti giorni. cinque giorni. dieci giorni. sette giorni. 281 Le memorie illustrative sono previste dall'art. 32 del D. Lgs. 31.12.1992 n. 546 che, al comma 2. dall'art. 33. dall'art. 32. dall'art. 3. dall'art. 22. 282 La Corte UE nella causa C-61/14 del 6 ottobre 2015 ha affermato che se la presentazione di motivi aggiunti determini "..." dell'oggetto della causa già pendente dovrà essere versato un nuovo contributo unificato ex articolo 13 D.P.R. 30.05.2002 n. 115. una riduzione. un ampliamento considerevole. rivalutazione. un ampliamento inconsistente. 283 Le controparti entro i ... giorni dalla notifica del ricorso contenente i motivi aggiunti potranno procedere all'eventuale deposito di scritti difensivi. 10 giorni. 60 giorni. 30 giorni. 90 giorni. 284 L'integrazione dei motivi del ricorso è ammessa entro ... giorni dalla data in cui l'interessato ha notizia del deposito dei documenti non conosciuti, acquisizione che deve sempre essere provata, deve essere notificato il ricorso alle controparti. 10 giorni. 30 giorni. 60 giorni. 90 giorni. 285 Nel caso in cui la parte dovesse depositare delle memorie illustrative tese a modificare la causa petendi o il petitum la conseguenza dovrebbe essere una statuizione: di ammissibilità delle stesse. di improcedibilità delle stesse. di inammissibilità delle stesse. di invalidità delle stesse. 286 Secondo l'articolo 56 D. Lgs. 31.12.1992 n. 546 le questioni e le eccezioni non accolte nella sentenza della Corte che non sono specificamente riproposte in appello: nessuna delle precedenti risposte. sono inammissibili. si intendono rinunciate. sono automaticamente riproposte. 287 A parziale deroga del divieto di modifica, delle disposizioni sul processo tributario consente, al comma 2, l'integrazione dei motivi di ricorso al verificarsi di specifiche e tassative condizioni. l'articolo 2. l'articolo 24. l'articolo 42. l'articolo 11. |





