Diritto romano
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Titolo del test:
![]() Diritto romano Descrizione: Lezione 1-2 |



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Che cos’è lo ius controversum. Un diritto litigioso. Nessuna delle tre. I responsa dei giuristi laici che possono non essere uniformi e presentare dissensiones. Il contrasto tra responsa pontificia e laici. Nell’ipotesi che su una questione controversa non venga presentato alcun responso, il giudice può attingere ad una sentenza, cioè ad un precedente?. Sì. Nessuna delle tre. Forse. No. L’espressione semplice “publice profiteri”, utilizzata da Pomponio, indica che l’attività di respondere era svolta davanti a: Davanti ad altri pontefici. Davanti alla plebe, convocata dai tribuni. Popolo riunito in comizio. Sento in assemblea plenaria. I primi giuristi laici risalgono. Al VI sec. a.C. Al III sec. a.C. Al V sec. a.C. Nessuna delle tre. Qual è il fondamento del carattere vincolante dei responsa formulati dai giuristi laici?. Stabilito dalla legislazione. Auctoritas sociale, personale, intesa come potere di consigliare, dare pareri. Auctoritas istituzionale, come quella dei pontefici. Stabilito dal S.C macedoniano. Il giudice privato segue il parere dato dai pontefici o dai giuristi laici. No. Si. In parte. Nessuna delle tre. I responsa pontificia sono: A carattere univoco. A carattere divergente. A carattere misto. Nessuna delle tre. Il Partus ancillae è da considerare fractus oppure no? il quesito trova la risposta. Nessuna delle tre. Nello ius gentium. Nello ius controversum. Nello ius sacrum. Il metodo adottato dai giuristi romani è. Qualitativo. Quantitativo. Casistico. Nessuna delle tre. La riflessione giurisprudenziale laica conosce divergenze di opinioni?. Forse. No. Sì. Nessuna delle tre. Se le attore e convenuto, presentano responsabili divergenti, il iudex privatus può scegliere un altro ancora. Nessuna delle tre. Si. Forse. No. Il S. C. a partire da Adriano crea ius civile e quindi è vincolante. In parte. No. Nessuna delle tre. Sì. Alla fine del II secolo d.C. la proposta di S.C. È una oratio principis. Rispecchia la volontà popolare. Rispecchia la volontà dei patres. Nessuna delle tre. A partire da Augusto L’Auctoritas principis prende il posto dell’auctoritas del Senato. Talvolta. No. Si. Nessuna delle tre. Qual è il significato dello ius respondendi di ex auctoritas principis. Un riconoscimento dell’elevata professionalità dei Giuristi. In tal caso, il parere del giurista è munito della stessa auctoritas di un parere del princeps. Un elogio, un titolo onirifico. Nessuna delle tre. Concessione ius respendendi è una forma di controllo preventivo e successivo dei giuristi. Forse. Nessuna delle tre. Sì. No. I mandata cioè le istruzioni a funzionari e magistrati sono utilizzati per il diritto privato. Limitatamente per stabilire regole relative allo status privatistico di funzionari e militari. Molto usati. Si. No. I rescripta vincolano tutti i giudici? Valgono per tutti i processi?. Solo nelle province. Solo nella capitale. Sì hanno a portata generale. Solo per quel caso particolare, purché la situazione di fatto prospettata al principe corrispondesse alla realtà. L’operatività del principio affermato nel riscritto al di fuori del caso per cui è stato emanato, che valore ha? Ulpiano scrive trajere exemplum(=utilizzare come esempio) cioè. Valore generale, perché emanato dal principe. Valore di precedente. Nessun valore. Nessuna delle tre. Quale valore ha il rescritto nello ius controversum. Nessuno. Nessuna delle tre. Opinione personale. Di precedente come responsa dei giuristi. Il pontefice che per primo diede risposta in pubblico (Pomponio) fu?. Avicenna. Simmaco. Manlio Torquato. Tiberio Coruncanio. I responsa pontificali sono vincolanti per magistrato. In parte. Sì. Nessuna delle tre. No. Ordinamento romano arcaico è un sistema: Misto. Aperto. Trasversale. Chiuso. Le Leges Iuliae furono utilizzate per modificare la disciplina dei rapporti familiari. In parte. No. Si. Nessuna delle tre. Interpretatio dei pontefici consisteva. Enunciazione della regola da applicare al caso concreto. Nessuna delle tre. Interpretazione volontà popolare. Nell’esegesi dei testi scritti. I responsa pontificali erano in forma scritta. Sì, in forma sintetica. Sì, per esteso. Tramandate a memoria. In parte. I comitia centuriata risalgono a. Menenio Agrippa. Silla. Augusto. Età monarchica. La denominazione “comitia centuriata” deriva da. Nessuna delle tre. Cento componenti. Dal nome delle armature dei soldati. Dalle centurie. Leges rogatae votate dal popolo su proposta di: Magistrato. Senato. Giuristi. Tribuno plebe. Nella legge delle XII tavole rifluiscono. Responsa dei pontefici, cioè pronunce del collegio pontificale tramandata oralmente. Nessuna delle tre. Regole riprese per intero dal diritto greco. Tutte regole nuove create dai decemviri. I plebisciti sono. Decisioni plebee. Ordini impartiti alla plebe dal Senato. Ordini impartiti dai consoli alla plebe. Nessuna delle tre. I concilia plebis si svolgono davanti a. Comitia curiata. Assemblea plebea. Davanti ai soldati in armi. Comitia centuriata. Equiparazione plebisciti e leggi avvenne a seguito emanazione di. Lex Hortensia. Lex Poetelia Papiria. Lex Canuleia. Lex Aquilia. La giurisdizione civile fu esercitata dapprima da. Dal rex e poi dai tribuni. Nessuna delle tre. Dal rex e poi dal pretore. Dal rex e subito dopo dal Senato. Secondo il Talamanca il giurista, sia pontificale che laico interpreta il diritto: Perché lo impone la legislazione. Per ordine del Senato. Perché è mediatore tra ordine naturale delle cose e la società. Nessuna delle tre. L’imperium del pretore era. Controllato dal Senato. Limitato. Illimitato. Controllato dallo ius gentium. Il processo civile si svolge davanti al pretore. Il quale è presente dall’inizio alla sentenza. Con il quale collabora il Senato. Il quale nella fase in iure, imposta la controversia. Nessuna delle tre. Con il pretore collabora: I feziali. Il tribuno della plebe. Il pater patratus. I giuristi. Il pretore segue le direttive: Responsa giurisprudenza laica. Del popolo. Nessuna delle tre. Del rex. Per dirimere controversie tra cittadini si applicava il diritto civile. Veniva creato dal pretore. Nessuna delle tre. Creato ad hoc dal popolo romano. Esso preesisteva. Nel processo civile, il diritto onorario o pretorio: Lo affianca. Lo modifica. Lo abroga. Prevale su ius civile. Il pretore nell’esercizio della jurisdictio utilizza il diritto civile. Sì. No. Nessuna delle tre. In parte. Gli stranieri che commerciano con i romani sono tutelati dal pretore, applicando lo ius civile. Sì. No. In parte. Nessuna delle tre. L’editto del pretore si fonda su: Imperium. Potestas. Maiestas. Auxilium. Il giudice privato aveva formazione giuridica. No. Nessuna delle tre. No, ma riceveva direttive dal Senato. Sì. Consilium principis e giuristi. Estranei. Ne fanno parte. In opposizione. Nessuna delle tre. I pontefici interpreti nel senso di mediatore tra ordinamento società producevano responsa cioè. Norme generali ed astratte. Nessuna delle tre. Regole da applicare al caso concreto su cui era stato chiesto il loro parere. Opinioni personali. Per Talamanca le consuetudini (Mores)hanno carattere normativo. No. Nessuna delle tre è corretta. In parte. Sì. Tratti di volgarismo si riscontrano. Nessuna delle tre. Nel sistema militare. Nello stile della cancelleria imperiale che spesso rivela scarsa preparazione tecnico giuridica. Nel sistema fiscale. Ius Controversum e Legge delle citazioni. Nessuna delle tre. Per classificare opere giuristi. Emanata per offrire criteri chiari ed inoppugnabili. Per facilitare i compiti del Senato. Ius controversum alimentato da. Interventi dalla plebe. Interventi dal Senato. Esistenza scuole Sabiniana e Procueliana. Nessuna delle tre. Cancelleria e giuristi sono: In opposizione. In compenetrazione. Parziale sintonia. Parziale dissenso. Per rinnovare anche in campo privatistico si utilizzano: Epistulae. S.C. Leges generales. Mandata. Il volgarismo è: Nessuna delle tre. Prevalenza del diritto provinciale. Il diritto del volgo. Non c’è influsso della riflessione giurisprudenziale sul diritto positivo, per cui equivale a non scientifico. Il volgarismo emerge: Nella prassi negoziale. Nessuna delle tre. Nella legislazione religiosa. Nel diritto militare. Con il termine iura si indicano: Le opere dei giuristi. I diritti soggettivi. Nessuna delle tre. I diritti provinciali. I rescripta da Constantino in poi che valore hanno. Generale. Nelle contitutiones generales si afferma più volte che non possono estendersi oltre la fattispecie particolare, considerata. Costantino li usa per modificare diritto vigente. Nessuna delle tre. La c.d “Legge delle citazioni” (426) si Valentiniano III mirava. A regolare l’uso degli iura nei processi. Nessuna delle tre. A favorire una corretta citazione bibliografica. Ad impedire arbitri. Se la questione da risolvere è anche oggetto di una costituzione imperiale si applica la legge delle citazioni?. Nessuna delle tre. Sì. No. In parte. Legge delle citazioni. Esalta l’autonomia decisionale del giudice. Introduce un criterio meccanico di decisione tra le varie sentatie dei prudentes classici adottate dalle parti. Privilegia il convenuto. Privilegia l’attore. Le Quinquaginta decisiones e la redazione del Digesto. La rendono superflua. Nessuna delle tre. Rendono più frequente l’utilizzo della legge delle citazioni. Offrono un’alternativa: la scelta delle sentatie dei prudentes è effettuata dal legislatore. Ius Civile in che rapporto è con lo ius honorarium. Nessuna delle tre. Adiuvare, supplere e correggere il ius civile. Indifferente. Abrogativo. Per Orestano le consuetudini (Mores)hanno carattere normativo. In parte. Si. Nessuna delle tre è corretta. No. In età tardoantica il ius controversum. Aumenta. Diminuisce. No, non c’è più dibattito giurisprudenziale, non ci sono più giudizi singoli, ora operano essenzialmente nella cancelleria imperiale. Nessuna delle tre. La Grundorm é un punto fondamentale della teoria di. Von Gierke. Kelsen. Santi Romano. Orestano. Kelsen le scienze naturalistiche (essere) e le scienze normative (dover essere). In via eccezionale. Si identificano. Le contrappone totalmente. Talvolta. Teoria normativa di Kelsen e giuridica sono due concezioni del diritto: Simili. Nessuna delle tre risposte è corretta. In sintonia. Differenti. I Mores per Kelsen sono: Hanno valore giuridico, sono una Norma. Non hanno valore giuridico, non sono una norma. Nessuna delle tue risposte è corretta. Non sono vincolanti. La nozione di esperienza giuridica è utile per costruire l’usufrutto. In parte. Nessuna di queste risposte è corretta. No. Sì, perché con essa si coglie la relazione che intercorre tra i tre dati: i mutamenti avvenuti nel dato realtà (minor frequenza de matrimonio cum manu) incidono attraverso la mediazione dei giuristi (dato scienza) che creano un nuovo diritto reale parziaria sul dato norma (disciplina dell’usufrutto. La teoria istituzionale si è sviluppata soprattutto. In Turchia. In Australia. In Italia e in Francia. In America. Per santi Romano, il diritto è: Organizzazione del materiale normativo. Un insieme di norme. Innanzitutto organizzazione della società. Nessuna delle tre. Ogni istituzione, in quanto ente sociale è: Ordinamento. Partito politico. Con nessuna rilevanza giuridica. Con nessuna rilevanza politica. Ordinamento generale e ordinamento particolare: Un ordinamento generale primario, per il solo fatto di essere, impedisce l’esistenza di ordinamenti particolari o secondari. Non coesistono. Non hanno rapporti tra loro. Ordinamenti particolari hanno rilevanza giuridica in quanto l’ordinamento generale lo consente. Il pensiero di Oristano e la teoria normativa sono: In antitesi. In parziale sintonia. Nessuna delle tre risposte è corretta. In piena sintonia. La plebe è: Prescinde da ordinamento generale. Non è un ordinamento. È un insieme di persone, ma non ha rilevanza giuridica. Un ordinamento particolare. La plebe partecipa alla vita cittadina ed ha una propria organizzazione, propri culti, proprie assemblee che sono vincolanti per gli appartenenti al ceto plebeo, i quali sono tenuti contemporaneamente ad osservare le regole proprie dell’ordinamento romano. Come si spiega tutto ciò, qual è il pensiero di Oristano su questa questione?. Al fatto che l’ordinamento romano riconosce rilevanza giuridica all’ordinamento plebeo e ne fissa i limiti (per esempio divieto di connoti Umm) la rilevanza giuridica delle decisioni plebee nasce dal rapporto tra ordinamento generale romano e ordinamento particolare plebeo. Ad un processo di imitazione. È dovuta ad una somiglianza tra gruppo sociale romano e quello plebeo. Le risposte precedenti sono errate. La nozione di ordinamento giuridico secondo Orestano va intesa in senso: Istituzionale. Morale. Normativo. Penale. Quali sono le componenti della nozione di esperienza giuridica: Nessuna delle tre risposte. Dato realtà, dato norma, dato scienza. Dato norma, edili, tribuni plebe. Dato scienza, dato norma, dato politica. Complesso di esperienze giuridiche è: Un gruppo di esperienze giuridiche diverse e indipendenti. No, nessuna delle precedenti risposte è esatta. Un insieme di esperienze giuridiche che presentano accanto a nuovi elementi e aspetti stabilmente presenti. Un gruppo di esperienze giuridiche che non hanno nulla in comune. |




