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DIRITTO PRIVATO

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Titolo del test:
DIRITTO PRIVATO

Descrizione:
Docente Andreotti

Data di creazione: 2026/03/03

Categoria: Università

Numero di domande: 357

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Contenuto:

2 01. Nella struttura della norma "Se a, allora b", "a" cosa indica?. Sanzione. Conseguenza. Fattispecie. Effetto.

2 02. Il carattere giuridico di una norma dipende da: il contesto in cui è inserita. chi è il destinatario. la sua 'fonte di produzione'. chi la emana.

2 03. In base al principio di effettività, se un membro della collettività non osserva una regola vigente nell'ordinamento, allora interverrrà: un'autorità inferiore che obbligherà a rispettare la norma. un'autorità competente a far rispettare la regola. un'autorità superiore che obbligherà a rispettare la norma. un'autorità giurisdizionale (Tribunale).

2 04. Cos'è il principio di effettività?. Un principio in base al quale ciascuno è chiamato a rispondere degli effetti della propria condotta. Un principio secondo cui lo Stato regolamenta attraverso l'ordinamento i suoi membri. Un principio in base al quale l'ordinamento giuridico previene gli effetti delle condotte dei membri di una collettività. Un principio secondo il quale chi non osserva le regole dell'ordinamento vigente verrà costretto dallo Stato a rispettarle.

3 01. Le norme comunitarie, nella gerarchia delle fonti, sono: equiparate alle leggi ordinarie. Tuttavia, in caso di conflitto, la norma comunitaria prevale sulla norma interna di pari grado. equiparate alle leggi ordinarie. Tuttavia, in caso di conflitto, la normainterna prevale sulla norma comunitaria di pari grado. al di sotto delle leggi ordinarie. al di sopra delle leggi ordinarie.

3 02. La gerarchia delle fonti è il principio in base al quale: la norma speciale deroga quella generale. la norma successiva deroga quella precedente. la norma che proviene da un'autorità superiore prevale sulle altre. la norma che proviene da una fonte superiore prevale su quella di rango inferiore.

3 03. Cosa sono le fonti di produzione?. La giurisprudenza. Le norme. Gli atti e i fatti in grado di produrre diritto. Gli atti in grado di produrre diritto.

3 04. Secondo la gerarchia delle fonti: la legge regionale prevale sempre sulla legge ordinaria. la legge regionale è equiparata ai regolamenti. la legge regionale soccombe dinanzi agli atti di natura regolametare. la legge regionale prevale sui regolamenti.

3 05. Il codice civile ha natura di: legge costituzionale. legge ordinaria. regolamento. legge speciale.

3 06. Nella gerarchia delle fonti, la legge comunitaria è: equiparata al regolamento. equiparata alla legge costituzionale. gerarchicamente superiore alla legge ordinaria. equiparata alla legge ordinaria. Tuttavia in caso di conflitto, prevale la norma comunitaria.

4 01. Al fine di regolare un caso non regolato da singole disposizioni di legge, l'analogia iuris consente di applicare: i principi della Costituzione. i principi generali dell'ordinamento giuridico dello Stato. i principi che regolano casi simili. disposizioni dell'ordinamento che regolano casi simili.

4 02. L'analogia è ammessa dal nostro ordinamento?. Su discrezione del gudice. Sì, salvo che per le leggi penale e le leggi eccezionali. Mai. Sempre.

4 03. Nell'ambito dell'efficacia della legge nel tempo, vigono due principi fondamentali: 1) la legge posteriore abroga la legge anteriore; 2) la legge generale posteriore deroga la disciplina speciale. 1) la legge anteriore perde di efficacia dinanzi alla legge posteriore; 2) la legge speciale anteriore deroga la disciplina generale-. 1) la legge posteriore non abroga la legge anteriore; 2) la legge speciale speciale posteriore deroga la disciplina genrale. 1) la legge posteriore abroga la legge anteriore; 2) la legge speciale posteriore deroga la disciplina generale.

5 01. Sono situazioni giuridiche attive: il diritto soggettivo. la potestà, la facoltà, l'onere. il diritto soggettivo, la potestà, la facoltà, lo status. il diritto soggettivo, la potestà, la facoltà.

6 01. Quando si acquista la capacità giuridica?. al momento della nascita. dopo un anno dalla nascita. con il compimento del primo atto giuridicamente rilevante. al compimento della maggiore età.

6 02. Quando si acquista la capacità di agire?. con la nascita. Al compimento del diciottesimo anno di età. con il compimento del primo atto giuridicamente rilevante. dopo un anno dalla nascita.

7 01. Cosa accomuna l'interdetto e l'inabilitato?. l'essere soggetti incapaci di agire. l'assistenza di un curatore. la minore età. la sostituzione dal tutore.

02. Chi viene nominato all'interdetto?. Assistente. Curatore. Amministratore di sostegno. Tutore.

7 03. Il minore emancipato: ha sempre bisogno dell'autorizzazione dell'autorità giudiziaria. può compiere in autonomia sia gli atti di ordinaria amministrazione sia gli atti di straordinaria amministrazione. può compiere in autoniami dell'assitenza del curatore per quelli di ordinaria amministrazione. ha necessità dell'assitenza del curatore sia per gli atti di ordinaria amministrazione sia per gli atti di straordinaria amministrazione.

7 04. al ricorre di quali condizioni si è dichiarati interdetti?. soggetto minorenne che : a) sia infermo di mente; b) tale infermità non sia abituale; c) a causa di tale infermità, il soggetto non sia in grado di provvedere ai propri interessi; d) sia necessario assicurare al soggetto una adeguata protezione. soggetto minorenne che: a) sia infermo di mente; b) tale infermità sia abituale; c) a causa di tale infermità, il soggetto non sia in grado di provvedere ai propri interessi; d)sia necessario assicurare al soggetto una adeguata protezione. soggetto maggiorenne che : a) sia infermo di mente; b) tale infermità non sia abituale; c) a causa di tale infermità, il soggetto non sia in grado di provvedere ai propri interessi; d) sia necessario assicurare al soggetto una adeguata protezione. soggetto maggiorenne che: a) sia infermo di mente; b) tale infermità sia abituale; c) a causa di tale infermità, il soggetto non sia in grado di provvedere ai propri interessi; sia necessario assicurare al soggetto una adeguata protezion.

7 05. Chi può promuovere il procedimento di interdizione?. il coniuge, il convivente, i parenti entro il quarto grado. oltre al soggetto interessato, il coniuge, il convivente, i parenti entro il quinto grado. oltre al soggetto interessato, il coniuge, il convivente, i parenti entro il quarto grado. oltre al soggetto interessato, il coniuge, e i parenti entro il quarto grado.

8 01. Quali poteri ha l'amministratore di sostegno?. Compiere gli atti sia di ordinaria sia di straordinaria amministrazione. Compiere gli atti indicati nel provvediment giudiziale di nomina. Compiere gli atti di straordinaria amministrazione. Compiere gli atti di ordinaria amministrazione.

8 02. Gli effetti dell'amministrazione di sostegno decorrono: dall'emssione del decreto del giudice tutelare. dal verificarsi della consizone di infermità, menomazione fisica o psicoficsica. dall'annotazione in margine all'atto di nascita del decreto del giudice tutelare. al deposito del decreto del giudice tutelare nel registro delle amministrazioni di sostegno.

8 03. Il procedimento per accedere all'istituto dell'amministrazione di sostegno da qual, tra questi soggetti, non può essere avviato?. Da chi ne ha interesse. Dal convivente. Dai parenti fino a quarto grado. Dai medici e personale sanitario che hanno in cura l'interessato.

9 01. Il fenomeno associativo: è di rilevanza costituzionale (art. 18). è di rilevanza costituzionale (art. 14). non è contemplato nella Costituzione. è disciplinato solo dal codice civile.

9 02. Le associazioni riconosciute: non sono dotate di autonomia patrimoniale. sono lasciate alla libera determinazione della volontà privata. non devono sottostare a precise regole di legge. sono sottoposte al riconoscimento governativo.

9 03. Quale tra questi enti persegue uno scopo di lucro?. Società. Associazione riconosciuta. Fondazione. Comitato.

9 04. La distinzione tra enti con e senza personalità si fonda sulla: capacità, solo dei seconti di rispondere delle proprie obbligazioni solo con il proprio patrimonio. presenza, solo nei primi, di organi dirappresentanza interni ed esterni capaci di agire anche con i terzi. rappresentanza organica fruibile solo dai primi. autonomia patrimoniale perfetta solo dei primi.

9 05. Le associazioni riconosciute sono rese tali con: la presentazione del loro atto costitutivo e statuto in prefettura. la affissione del loro statuto in prefettura. la presentazione del loro atto costitutivo in prefettura. pubblicazione del loro statuto e atto costitutivo.

9 06. La differenza tra società e associazioni è: che solo le prime hanno scopo di lucro. che solo le seconde hanno scopo di lucro. che entrambe hanno scopo di lucro ma nelle associazioni contano di più gli associati. che solo le prime mirano a recare vantaggi comuni, con la propria attività, ai soci.

10 01. Le associazioni riconosciute, come organi, cosa prevedono?. Un'assemblea, amministratori e un collegio sindacale. Soltanto amministratori. Un'assemblea e amministratori. Soltanto un'assemblea.

10 02. Delle obbligazioni assunte da un'associazione non riconosciuta, chi risponde?. sia l'associazione con il fondo comune, sia gli associati che hanno assunto l'obbligazione in nome e per conto dell'ente. soltanto gli associati. soltanto l'associazione con il suo fondo comune. sia l'associazione con il fondo comune, sia tutti gli associati.

11 01. La legge n. 219 del 17 dicembre 2012: disciplina la procreazione medicalmente assistita. disciplina l'affidamento condiviso di figli di coppie separate. equipara lo status di figlio adottivo a quello di figlio legittimo. equipara lo status di figli, abrogando la distinzione tra figli legittimi e figli naturali.

11 02. Di che anno è la riforma del diritto di famiglia?. 2000. 1975. 1982. 1968.

12 01. Quale, tra queste, non è causa di invalidità del matrimonio: violazione di legge. vizi del consenso. uno dei coniugi era divorziato. interdizione giudiziale di uno dei coniugi.

13 01. quali di questi obblighi non cessa per effetto della separazione?. obbligo di collaborazione in relazione alla prole. obbligo di assistenza. obbligo di coabitazione. obbligo di fedeltà.

13 02. Il cd. divorzio breve: riunisce separazione e divorzio in un unico momento. segue la separazione ma è accessibile in tempi più brevi rispetto agli ordinari. sostituisce la separazione. è accessibile solo se la coppia ha figli minori.

13 03. La separazione può essere: consensuale o giudiziale. solo giudiziale. consensuale o giudiziale, ma anche quella di fatto provoca effetti giuridici. concordata con atto privato tra i coniugi.

13 04. La separazione con addebito: è accertabile quando si violano i doveri coniugali. è un istituto ormai derogato. non è accertabile quando ci sono in gioco gli interessi di figli minori. è accertabile solo a carico di uno dei coniugi.

13 05. L'assegno divorzile è un obbligo che cessa se: il coniuge beneficiario inizia una convivenza more uxorio. se il coniuge beneficiario ha mantenuto il diritto alla reversibilità. i figli diventano maggiorenni. il coniuge beneficiario si sposa con nuove nozze.

13 06. Quali diritti e doveri, tra quelli indicati, sorgono tra i coniugi ai sensi dell'art. 143 cod. civ.: obbligo di comunione dei beni. diritto di vivere in abitazioni separate. obbligo a contribuire ai bisogni della famiglia secondo la propria volontà. obbligo reciproco alla fedeltà.

14 01. In regime di comunione dei beni, cosa accade ai beni che prima del matrimonio erano di proprietà di un singolo coniuge?. I beni rimangono di propreità esclusiva del coniuge. I beni cadono subito in comunione tra i coniugi, salvo vi sia un contrario accordo tra gli stessi. I beni cadono subito in comunione tra i coniugi. I beni cadono in comunione tra i coniugi soltanto se esistenti al momento di scioglimento della comunione.

14 02. In caso di presenza di minori, i beni facenti parte un fondo patrimoniale da chi possono essere alienati?. Da entrambi i genitori, con l'autorizzazione del giudice. Da ciascuno dei genitori. Da entrambi i genitori, senza necessità di altre autorizzazioni. I beni non possono essere mai alienati.

14 03. I beni conferiti nel fondo patrimoniale possono essere aggrediti dal creditore del singolo coniuge?. Si, con l'azione revocatoria, se il conferimento è attuato in sua frode. Non è mai possibile, se vi sono figli minori. No, non è possibile, finchè dura il fondo. Si, ma solo con l'autorizzazione dell'altro coniuge.

14 04. Quali tra questi beni non entrano subito in comunione tra i coniugi?. i beni, di natura personale, acquistati dai coniugi durante il matrimonio. gli utili di aziende gestite da entrambi i coniugi, anche se appartenenti ad uno solo di essi prima del matrimonio. beni, di natura non personale, acquistati dai coniugi durante il matrimonio. le aziende gestite dai coniugi e create dopo il matrimonio.

14 05. In che modo deve sempre avvenire la costituzione del fondo patrimoniale?. per scrittura privata autenticata. tramite scrittura privata non autenticata. attraverso provvedimento giudiziale. per atto pubblico.

15 01. Sono riconoscibili i figli incestuosi?. Se i genitori non sapevano della loro parentela. No, mai. Solo dopo il compimento del diciottesimo anno di età. Se i genitori erano in buona fede e sempre dietro autorizzazione giudiziale.

15 02. Chi, tra i seguenti soggetti, non può promuovere l'azione di disconoscimento della paternità?. la madre. il padre. il figlio minorenne. il figlio maggiorenne.

16 01. Quanto dura l'affidamento preadottivo?. Non meno di sei mesi. Non meno di due anni. Non meno di un anno. Non meno di tre mesi.

17 01. Per quale motivo non potrebbe accedersi alla successione ex lege?. Perché manca il testamento. Perché mancano i parenti del de cuius. Perché vietato dal de cuius. Perché i legittimari non accettano l'eredità.

17 02. Se manca il testamento, e non può accedersi alla successione legittima, l'eredità si devolve: ad un trust. alla Chiesa Cattolica. allo Stato. a chi fa istanza di assegnazione.

17 03. Per quale motivo non potrebbe accedersi alla successione ex lege?. Perché manca il testamento. Perché vietato dal de cuius. Perché mancano i parenti del de cuius. Perché i legittimari non accettano l'eredità.

17 04. La volontà del de cuius. è contemperata dalla legge a fronte dell'interesse dei figli. è assoluta. è contemperata dalla legge a fronte dell'interesse dei legittimari. prevale su qualsiasi disposizione di legge.

17 05. Se la successione avviene a titolo universale, si parlerà di : eredità, eredi e coeredi. legato. riserva disponibile. legittimari.

17 06. La successione ex lege è quasi sempre: concomitante a quella testamentaria. a titolo particolare. a titolo di legittima. a titolo universale.

17 07. Se manca il testamento, e non può accedersi alla successione legittima, l'eredità si devolve: alla Chiesa Cattolica. allo Stato. ad un trust. a chi fa istanza di assegnazione.

18 01. Possono essere chiamate a succedere le persone giuridiche: senza autorizzazione. dietro autorizzazione del loro organo rappresentativo. solo se godono dell'autonomia patrimoniale perfetta. solo con possesso di personalità giuridica.

18 02. L'indegnità è: la situazione di un soggetto che, per motivi morali, non può essere chiamato a succedere. l'incapacità di succedere. la situazione di un soggetto che, per motivi economici non può essere chiamato a succedere. una situazione pronunciabile dal de cuius.

18 03. La rappresentazione è possibile se: il soggetto che non possa o voglia accettare sia il coniuge del de cuius. sussiste un testamento. si accede alla successione ex lege. il soggetto che non possa o voglia accettare sia il figlio o il fratello del de cuius.

19 01. Se il chiamato è nel possesso dei beni ereditari, deve: fare l'inventario entro i 12 mesi successivi all'apertura della successione. fare l'inventario entro i tre mesi successivi dall'aperutra della successione solo se in possesso di beni mobili registrati. fare l'inventario entro entro i 3 mesi successivi all'apertura della successione. dichairare se accettare o meno l'eredità entro il termini di dieci anni dall'apertura della successione.

19 02. Quale forma deve osservare l'accettazione dell'eredità con beneficio di inventario?. nessuna forma è prescritta dalla legge. la forma dell'atto pubblico. la forma dell'atto pubblico solo se, nella massa ereditaria, sono presenti beni immobili. la forma della scrittura privata autenticata.

19 03. In quanti anni si prescrive il diritto ad accettare l'eredità?. 10 anni dall'apertura della successione. 20 anni dall'apertura della successione. non è soggetto a prescrizione. 5 anni dall'apertura della successione.

19 04. Entro quanto tempo si deve fare l'inventario dopo l'accettazione dell'eredità con benficio d'inventario?. Entro un mese. Entro tre mesi. Entro sei mesi. Entro due mesi.

19 05. Il diritto di accettare l'eredità in quanto tempo si prescrive?. 1 anno. 5 anni. 20 anni. 10 anni.

19 06. Come può avvenire l'accettazione dell'eredità?. Solo in modo espresso. Solo in modo tacito. In modo espresso o tacito. In modo simbolico.

19 07. In quali casi l'atto di accettazione d'eredità deve essere trascritto?. se, nella massa ereditaria, sono presenti soltanto beni mobili iscritti nei pubblici registri. Se, nella massa ereditaria, sono presenti beni immobili o mobili iscritti nei pubblici registri. in nessun caso. se, nella massa ereditaria, sono presenti soltanto beni immobili.

21 01. Quali, tra questi soggetti, non sono ricompresi nella cetegoria dei legittimari?. Figli. Ascendenti. Fratelli e sorelle. Coniuge.

21 02. Gli ascendenti legittimi, in qualità di legittimari, quando vedono loro riservata una quota di legittima?. Sempre. Mai. Quando il de cuius lascia un solo figlio. Quanto il de cuius non lascia figli.

21 03. Nella succesione necessaria, quando manca il coniuge e i figli sono più di uno, la riserva a favore degli figli è: la metà. un quinto. due terzi. un terzo.

21 04. In materia di successioni, quale azione ha il legittimario pretermesso?. Azione di regolamento dei confini. Azione negatoria. Azione di nunciazione. Azione di riduzione.

21 05. In materia di successioni, quale azione ha il legittimario pretermesso?. Azione di riduzione. Azione di regolamento dei confini. Azione negatoria. Azione di nunciazione.

21 06. Quali, tra questi soggetti, non sono ricompresi nella cetegoria dei legittimari?. Ascendenti. Figli. Coniuge. Fratelli e sorelle.

22 01. Il testamento ha natura di: negozio giuridico recettizio. contratto non recettizio. atto unilaterale e non recettizio. atto unilaterale recettizio.

22 02. Il testamento ha natura di: atto unilaterale e non recettizio. contratto non recettizio. negozio giuridico recettizio. atto unilaterale recettizio.

23 01. Il testamento olografo, che manchi della sottoscrizione del testarore, come è?. Revocabile. Annullabile. Rescindibile. Nullo.

23 02. La titolarità del legato si acquista: previo consenso dell'erede. con l'accetazione. automaticamente, senza facoltà di rinunziarvi. automaticamente, con facoltà di rinunziarvi.

24 01. La divisione dell'eredità fatta dal testatore nel testamento è nulla: se il testatore omette di indicare la quota spettante a ciascuno. se il testatore omette di indicare uno degli eredi o dei legittimari. se il testatore affidi ad un terzo la stima della quota di ciascun erede. se il testatore omette alcuni beni.

24 02. Nella comunione ereditaria: si seguono le norme della comunione ordinaria. si seguono le norme della comunione ereditaria salvo quanto concerne esclusivamente la divisione. a differenza della comunione ordinaria, i coeredi che vogliano alienare la quota devono informare gli altri i quali possono esercitare diritto di prelazione. a differenza della comunione ordinaria, i coeredi che vogliano alienare la quota devono pubblicare la notizia nelle maggiori testate giornalistiche locali.

24 03. La divisione ha effetto: solo su determinati beni dell'asse ereditario. irretroattivo. nei confronti di alcuni eredi. retroattivo.

25 01. In quali casi è ammessa la revoca della donazione?. In caso di indegnità del beneficiario. In caso di matrimonio del donante. In caso sia assente un atto pubblico. In caso di sopravvenienza di figli; in caso di ingratitudine del beneficiario.

25 02. In ipotesi di incapacità, non sono valide le donazioni al: curatore. liquidatore. personale medico che ha in cura l'interessato. tutore.

25 03. La donazione è: Le donazioni di un'universalità di mobili. Le donazioni di beni mobili. Le donazioni di modico valore. Le donazioni tra incapaci.

25 04. La donazione è: un atto unilaterale. un contratto. un fatto giuridico. una consuetudine.

25 05. Possono donare le perseone giuridiche?. Si, solo a favore di altre persone giuridiche. si, solo se tale capacità è riconosciuta dall'atto costitutivo. Si, a prescindere se tale capacità sia riconosciuta dall'atto costitutivo. No, in nessun caso.

25 06. Quando può essere risolta per inadempimento la donazione modale?. Solo in caso sia stato espressamente previsto nell'atto di donazione. Sempre, salvo l'inadempimento sia avvenuto per causa non imputabile al donatario. Mai. Sempre.

25 07. Quali elementi essenziali devono ricorre congiuntamente ai fini di un contratto di donazione?. l'animus donandi e la forma libera. l'arricchimento del donante e l'atto pubblico. la datio rei e l'arricchimento del donatario. lo spirito di liberalità; l'arricchimento del donatario e la forma scritta.

25 08. Quali elementi essenziali devono ricorre congiuntamente ai fini di un contratto di donazione?. spirito di liberalità, arricchimento del donatario, atto pubblico. arricchimento del donatario e atto pubblico. animus donandi e arricchimento del donatario. spirito di liberalità, arricchimento del donatario,scrittura privata autenticata.

26 01. I beni futuri: non sono considerati beni giuridici. possono formare oggetto di rapporti obbligatori. possono formare oggetto di rapporti obbligatori, fatti salvi i casi vietati dalla legge. non possono formare oggetto di rapporti obbligatori.

26 02. I beni futuri possono formare oggetto di rapporti obbligatori?. Si, ma solo se beni immobili. No, mai. Si, sempre. Si, fatti i salvi i casi vietati dalla legge.

27 01. I beni demaniali: possono formare oggetto di possesso. possono essere commerciati. non possono formare oggetto di negozi di diritto privato. possono essere usucapiti.

27 02. Secondo la Corte di Cassazione, l'avviamento può qualificarsi come: s'identifica con la clientela. una qualità dell'azienda. un prodotto dell'ingegno. un bene immateriale.

28 01. Non è un diritto reale di godimento. l'uso. l'enfiteusi. l'abitazione. la proprietà.

28 02. Come è classificabile un diritto reale?. Diritto relativo. Onere. Diritto potestativo. Diritto assoluto.

28 03. Quale, tra questo, non è un diritto reale di godimento?. l'usufrutto. l'enfiteusi. il pegno. la servitù.

29 01. Le luci: sono aperture che consentono di guardare il fondo del vicino, ma non permetteno la vista (inspectio), né l'affaccio per vedere di fronte o obliquamente o lateralmente. sono aperture che consentono il passaggio di aria e luce, e permettono la vista e l'affaccio. sono aperture che consentono il passaggio di aria e luce, ma non permetteno la vista (inspectio), né l'affaccio (prospectio) sul fondo del vicino. sono aperture che consentono di guardare il fondo del vicino e di sporgere il capo su esso per vedere di fronte o obliquamente o lateralmente.

30 01. Quali sono i modi di acquisto della proprietà a titolo originario?. Occupazione, accessione, invenzione, usucapione, possesso in buona fede dei beni mobili. Accessione, espropriazione per pubblica utilità, Invenzione, usucapione. Invenzione, vendita forzata dei beni del debitore, usucapione. Occupazione, confisca, possesso in buona fede.

30 02. L'acquisto della proprietà per invenzione determina l'acquisto della proprietà di quali beni?. Universalità di beni. Beni mobili smarriti. Res nullius. Beni immobili abbandonati.

30 03. Quali dei seguenti modi di acquisto della proprietà non è a titolo derivativo ?. confisca. l'invenzione. esproprziazione per pubblica utilità. contratto.

31 01. Quale tutela garantisce al proprietario l'azione negatoria?. Dichiarazione dell'inesistenza di diritti altrui sulla cosa. Determinazione del confine tra due fondi. Restituzione del bene da parte di terzi. Risarcimento dei danni subiti.

31 02. Quale azione è concessa al prorpietario di un bene, pe ottenere l'accertamento dell'inesistenza di diritti reali vantati da terzi sul bene?. L'azione di rivendicazione. L'azione di restituzione. L'azione negatoria. L'azione di mero accertamento della proprietà.

32 01. I diritti reali di godimento sono. generici. a numero chiuso. soggetti alla volontà dei singoli. atipici.

32 02. O diritti di usufrutto e uso. possono avere ad oggetto beni demaniali. possono avere ad oggetto beni immobili e beni mobili. possono avere ad oggetto solo beni mobili. possono avere ad oggetto beni immobili e beni mobili registrati.

32 03. I diritti reali di godimento sono. ampliano il potere di disposizione che spetta al proprietario. comprimono il diritto di disposizione che spetta al proprietario. ampliano il potere di godimento del proprietario. comprimono il potere di godimento che spetta al proprietario.

32 04. Quale tra questi non è un diritto reale di godimento?. Superficie. Usufrutto. Pegno. Uso.

33 01. Oggetto del diritto di superficie sono: lo spazio aereo sopra gli edifici. le costruzioni al di sopra o al di sotto del suolo. gli alberi sul terreno. le piantagioni.

33 02. La superficie: può essere perpetua o a termine. può essere solo a termine e non superiore alla vita del beneficiario. può essere solo a termine non superiore a trenta anni. può essere solo perpetua.

33 03. Il diritto di superficie si costituisce per: contratto. testamento; contratto con forma scritta ad substantiam; usucapione (per lo meno della proprietà superficiaria). testamento e contratto con forma scritta ad probationem. testamento; contratto con forma scritta ad substantiam; usucapione (per lo meno del diritto di edificare).

33 04. Modi di acquisto della superficie sono: la destinazione del buon padre di famiglia. solo il contratto, sia oneroso che gratuito. il contratto e il testamento. il contratto, il testamento, l'uscuapione.

33 05. Quale disciplina vige per la durata del diritto di superficie. La superficie può essere solo a tempo indeterminato. La superficie può essere solo a tempo determinato, senza vincoli massimi di durata. La superficie può essere sia a termpo determinato sia a termpo determinato. La superfice può essere solo a tempo determinato, entro comunque un limite massimo di 30 anni.

34 01. L'enfiteusi puà essere: perpetua o a termine, ma non può essere inferiore a cinquanta anni. perpetua o a termine, ma non può avere mai durata inferiore a venti anni. perpetua o a termine, ma non può essere inferiore a dieci anni. perpetua o a termine, ma non può essere inferiore a trenta anni.

34 02. Cosa distingue l'enfiteuta dall'usufruttuario: il secondo, a differenza del primo, può modificare la destinazione del bene. il primo, a differenza del secondo, può modificare la destinazione del fondo, purchè non la deteriori. il primo, a differenza del secondo, può sempre modificare la destinazione del fondo. solo il primo gode di un diritto reale di godimento.

34 03. Quale durata minima deve avere l'enfiteusi?. non vi è durata minima. 15 anni. 10 anni. 20 anni.

35 01. Il nudo proprietario il cui bene è dato in usufrutto ha il dovere di occuparsi: delle migliorie. delle riparazioni ordinarie. della manutenzione generale. delle riparazioni straordinarie.

35 02. Cosa accomuna il diritto d'uso al diritto di abitazione?. Si relazionano entrambi con nudi proprietari. Sono entrambi appendici dell'usufrutto. Sono entrambi diritti reali di garanzia. La nozione di famiglia: entrambi diritti tendono a soddisfare le esigenze del titolare e della sua famiglia.

35 03. Cos'è il diritto di ritenzione?. E' il diritto dell'usufruttuario di rifiutarsi di restituire la cosa al nudo proprietario fintanto che questi non gli abbia pagato interamente migliorie e addizioni. E' il diritto dell'usuario di rifiutarsi di restituire la cosa al nudo proprietario fintanto che questi non gli abbia pagato le migliorie. E' il diritto dell'usufruttuario di rifiutarsi di restituire la cosa al nudo proprietario fintanto che questi non gli abbia pagato le indennità. E' previsto dal codice in favore del beneficiario di un diritto di pegno.

35 04. Come si classifica l'usufrutto?. Diritto reale di garanzia. Diritto relativo. Diritto potestativo. Diritto reale di godimento.

35 05. Quale è il limite di durata per un usufrutto costituito a favore di una persona giuridica?. 30 anni. 10 anni. 50 anni. 20 anni.

35 06. Quando si discorre di quasi usufrutto?. quando ha ad oggetto beni mobili deteriorabili. quando ha ad oggetto beni consumabili. quando ha ad oggetto beni mobili. quando l'usufrutto ha una durata temporanea.

35 07. Si ha usufrutto legale quando: l'usufrutto p oggetto di donazione. i genitori esercitano la potesta genitoriale sui beni dei figli minori. i coniugi sottoscrivono un contratto oneroso. i genitori esercitano la potesta genitoriale sui beni dei figli minori, eccettuati alcuni beni di particolare provenienza.

35 08. Gli obblighi specifici a carico dell'usufruttuario sono: usare la cosa con diligenza del buon padre di famiglia; restituire la cosa alla scadenza del diritto; fare descrizione o inventario dei beni prima di entrarne in possesso; custodire, amministrare e effettuare l'ordinaria manutenzione del bene. usare la cosa con diligenza del buon padre di famiglia; restituire la cosa alla scadenza del diritto; dare idonea garanzia; custodire, amministrare e effettuare l'ordinaria manutenzione del bene. usare la cosa con diligenza del buon padre di famiglia; restituire la cosa alla scadenza del diritto; fare descrizione o inventario dei beni prima di entrarne in possesso; dare idonea garanzia; custodire, amministrare e effettuare l'ordinaria manutenzione del bene. usare la cosa con diligenza del professionista; restituire la cosa alla scadenza del diritto; fare descrizione o inventario dei beni prima di entrarne in possesso; dare idonea garanzia; custodire, amministrare e effettuare l'ordinaria manutenzione del bene.

36 01. Le servitù possono essere: solo tipiche. sia tipiche, sia atipiche. solo quelle previste dalla legge. solo atipiche.

36 02. Le servitù non apparenti: possono sorgere per usucapiopne ventennale. possono nascere solo per contratto o testamento. possono sorgere per contratto, testamento, usucapione ventennale e destinazione del buon padre di famiglia. possono sorgere per destinazione del buon padre di famiglia.

36 03. In quali di questi casi non si estingue la servitù?. per prescrizione estintiva ventennale. Per prescrizione estintiva decennale. per confusione. per scadenza del termine.

37 01. Per alienare a terzi un bene in comunione tra più comproprietari, quale consenso richiede la legge?. Il consenso dei comproprietari a maggioranza assoluta. Il consenso di tutti i comproprietari. Il consenso dei comproprietari a maggioranza dei 2/3. Il consenso dei comproprietari a maggioranza dei 4/5.

38 01. Quando è obbligatoria la nomina dell'amministratore?. quando il numero dei condomini è superiore a 12. quando il numero dei condomini è superiore a 6. è in ogni caso obbligatoria, a prescindere dal numero dei condomini. quando il numero dei condomini è superiore a 8.

38 02. Le parti comuni di un condominio sono: divisibili. di proprietà di ciascun condomino in proporzione alla propria unità immobiliare. alienabili. indivisibili.

39 01. La regola del possesso vale titolo ai sensi dell'art. 1153 c.c., nel consentire l'acquisto immediato della proprietà a non domino di un bene mobile, quali tra questi requisiti non reputa necessario?. che l'acquirente del bene fosse in buona fede. che il titolo d'acquisto sia stato trascritto nei pubblici registri. che il bene sia stato alienato da chi non era proprietario. che il bene sia stato alienato secondo un titolo astrattamente idoneo al trasferimento della proprietà.

40 01. A quale termine di decadenza è soggetta l'azione di spoglio?. di un anno dal giorno della sua scoperta. non è soggetto a termine di decadenza. di due anni dal sofferto spoglio. di un anno dal sofferto spoglio.

40 02. Contro chi può essere esperita l'azione di reintegrazione?. Contro chi ha molestato il possessore nel possesso del bene. Contro chi ha spogliato il possessore di un bene in modo non violento o clandestino. Contro chi esegue una nuova opera, che può recare danno al fondo del possessore. Contro chi ha spogliato il possessore di un bene in modo violento o clandestino.

40 03. L'azione di manutenzione: è imprescrittibile. è soggetta al termione di prescrizone decennale. non è soggetta a decadenza e prescrizione. è soggetta la termine di decadenza di un anno dall'avvenuto spoglio.

40 04. A quale termine di decadenza è soggetta l'azione di spoglio clandestino?. non è soggetto a termine di decadenza. di un anno dal sofferto spoglio. di un anno dal giorno della sua scoperta. di due anni dal sofferto spoglio.

41 01. Il patto commisorio, ai sensi dell'art. 2744 cod. civ., è: nullo. può essere rescisso. annullabile. può essere risolto.

41 02. Che tipo di diritti sono il pegno e l'ipoteca?. Diritti reali di godimento. Diritti reali di garanzia. Diritti potestativi. Diritti personali di garanzia.

41 03. Pegno e ipoteca si distinguono dal privilegio generale: perché essi gravano sempre su beni non determinati. per il carattere della realità. perché sono stabiliti solo dalla legge. perché possono essere costituiti solo dalla volontà negoziale.

41 04. L'accordo con cui si conviene che, in mancanza di adempimento, la proprietà della cosa posta in garanzia passi al creditore si chiama: patto parasociale. patto commissorio. patto successorio. patto leonino.

41 05. Il beneficiario di pegno può far propri i frutti del bene pignorato?. Si, imputandoli solo agli interessi. No, mai. Si, insieme alla proprietà del bene. Si, imputandoli alle spese, agli interessi e al debito capitale, nell'ordine.

41 06. Il pegno ha ad oggetto: beni mobili. beni mobili registrati. beni immobili. prettamente universalità di beni.

41 07. Il patto commissorio, se stipulato, è dichiarato: nullo se posteriore alla conclusione del contratto di anticresi. nullo se anteriore al pegno o ipoteca. annullabile. nullo.

42 01. Quali di questi beni non può essere concesso in pegno?. beni mobili registrati. diritti mobiliari. università di mobili. crediti.

42 02. Se il pegno ha ad oggetto un bene fruttifero, quale disciplina prevede il codice civile?. Il pegno di beni fruttiferi è nullo. I frutti, salvo patto contrario, spettano al debitore. Il creditore, salvo patto contrario, ha diritto di far propri i frutti. I frutti, salvo patto contrario, sono divisi a metà tra creditore e debitore.

42 03. La giurisprudenza ritiene il pegno rotativo: paragonabile al suppegno. legittimo. inesistente. illegittimo.

43 01. L'ipoteca di cosa futura: può essere validamente iscritta. non può essere validamente iscritta. può essere validamente iscritta solo quando la cosa sia stata preliminarmente identificata. può essere validamente iscritta solo quando la cosa sia venuta a esistenza.

43 02. Come si costituisce l'ipoteca?. tramite scrittura privata. tramite scrittura privata autenticata. tramite atto pubblico. mediante iscrizione nei pubblici registri immobiliari.

43 03. L'ipoteca volontaria può essere iscritta: con un contratto o una dichiarazione unilaterale di volontà del concedente. anche se prevista da un testamento. solo con una dichiarazione unilaterale del concedente. solo a seguito di un contratto stipulato con il concedente.

44 01. L'ipoteca attribuisce al creditore: il diritto di espropriare , anche in confronto al terzo acquirente, i beni immobili o mobili registrati a garanzia del suo credito. il diritto di trattenere e far propri i beni immobili o mobili registrati a garanzia del suo credito. il diritto di espropriare , anche in confronto al terzo acquirente, i beni immobili a garanzia del suo credito. il diritto di espropriare i beni immobili o mobili registrati a garanzia del suo credito.

44 02. Le cause di estinzione dell'ipoteca sono: a) l'estinzione dell'obbligazione garantita; 2) la rinuncia, che deve essere effettuata con atto scritto ad probationem; 3) la prescrizione nel solo caso eccezionale in cui il bene ipotecato sia alienato da colui che ha concesso l'ipoteca o dal terzo datore d'ipoteca. a)l'estinzione dell'obbligazione; b) la rinuncia, in qualsiasi forma; c) la prescrizione. a) la novazione dell'obbligazione garantita; b) la rinuncia, che deve essere effettuata con atto scritto ad substantiam; 3) la prescrizione nel solo caso eccezionale in cui il bene ipotecato sia alienato da colui che ha concesso l'ipoteca o dal terzo datore d'ipoteca. a) l'estinzione dell'obbligazione garantita; 2) la rinuncia, che deve essere effettuata con atto scritto ad substantiam; 3) la prescrizione nel solo caso eccezionale in cui il bene ipotecato sia alienato da colui che ha concesso l'ipoteca o dal terzo datore d'ipoteca.

44 03. La costituzione della ipoteca avviene: mediante atto di pignoramento. solo mediante sentenza. mediante accordo tra le parti. mediante la sua iscrizione nei pubblici registri.

44 04. L'ipoteca si iscrive solo su determinati beni: e su di essi rimane limitata. ma si estende dietro accordo delle parti sui miglioramenti, costruzioni e altre accessioni sul bene, salvo le eccezioni stabilite dalla legge. ma può estendersi dietro accordo delle parti alle pertinenze del bene. ma si estende automaticamente sui miglioramenti, costruzioni e altre accessioni sul bene, salvo le eccezioni stabilite dalla legge.

45 01. Quali sono gli effetti dell'azione revocatoria?. L'azione revocatoria non elimina l'atto impugnato, ma consente al creditore di promuovere nei confronti dei terzi le azioni conservative e esecutive del caso. L'accoglimento dell'azione revocatoria produce la nullità dell'atto impugnato. L'azione revocatoria elimina l'atto impugnato e consente al creditore di promuovere nei confronti dei terzi le azioni conservative e esecutive del caso. L'azione revocatoria produce l'inefficacia dell'atto impugnato.

45 02. I rimedi generali per conservare la garanzia del soddisfacimento del credito sono: l'azione di nunciazione; l'azione revocatoria; il sequestro conservativo. l'azione surrogatoria; l'azione revocatoria; il sequesto conservativo. l'azione surrogatoria; l'azione di nunciazione; il sequestro conservativo. l'azione surrogatoria; l'azione revocatoria fallimentare; il sequestro giudiziale.

45 03. Come si classifica il sequuesto conservativo?. Azione possessoria. Azione petitoria. Azione risarcitoria. Mezzo di conservazione della garanzia patrimoniale.

47 01. Affinchè si veirfichi la soluti retentio è necessario che: il debitore adempia spontaneamente la prestazione in favore del creditore e che il debitore fosse capace d'agire al momento dell'adempimento. il debitore adempia spontaneamente la prestazione in favore del creditore; il debitore fosse capace d'agire al momento dell'adempimento; che la prestazione adempiuta sia proprorzionale ad un dovere morale o sociale. il debitore adempia spontaneamente la prestazione in favore del creditore e che la prestazione adempiuta sia proprorzionale ad un dovere morale o sociale. il debitore adempia spontaneamente la prestazione in favore del creditore; il debitore fosse capace d'agire al momento dell'adempimento; che la prestazione adempiuta sia ritenuta doverosa in base alla legge.

48 01. Quali sono tra queste le obbligazioni di mezzi?. Quelle che prevedono il trasporto di cose o persone con un determinato mezzo. Quelle che prevedono di consegnare un bene determinato. Quelle che prevedono prestazioni che obbligano il debitore ad eseguiore una certa attività senza però garanitre un risultato sicuro al creditore. Quelle che prevedono prestazioni che obbligano il debitore a far conseguire al creditore un risultato certo.

48 02. Le obbligazioni, che impongono al debitore di eseguire una certa prestazione senza però garantire un risultato sicuro al creditore, come si chiamano?. Obbligazioni propter rem. Obbligazioni parziarie. Obbligazioni di risultato. Obbligazioni di mezzi.

48 03. Cosa si intende per obbligazioni propter rem?. sono tali le obbligazioni che derivano dalla titolarità di un diritto reale su un determitato bene. sono tali le obbligazioni che derivano dalla contitolarità di un diritto reale su un determinato bene. sono tali le obbligazioni solidali attive. sono tali le obbligazioni solidali passive.

48 04. Il contenuto e l'oggetto dell'obbligazione è: l'obbligo. il pagamento. il dovere. la prestazione.

49 01. Quale, tra queste tipologie, appartiene alla categoria delle obbligazioni parziarie?. Le obbligazioni gravanti sugli eredi. Le obbligazioni gravanti sui coniugi che si sono coobbligati nell'interesse della famiglia. Le obbligazioni gravanti sulla società. Le obbligazioni gravanti sui singoli condomini.

49 02. Affinchè si configuri un'obbligazione solidale è necessario che ci sia almeno: pluralità di obbligazioni; identità della prestazione dovuta nelle obbligazioni. pluralità di obbligati; identità della prestazione dovuta. identità della prestazione dovuta. pluralità di obbligati.

49 03. La solidarietà, nelle obbligazioni, può essere: solo passiva. sempre contemporaneamente attiva e passiva. solo attiva. attiva o passiva.

49 04. In caso di obbligazione solidale passiva, il debiore chiamato all'adempimento dell'intero non può: rifiutarsi di adempiere. pretendere, nei rapporti interni tra i debitori, che il carico della prestazione sia tra questi divisa. opporre al creditore soltanto le eccezioni comuni a tutti i debitori. agire in regresso nei confronti degli altri.

49 05. Nelle obbligazioni solidali passive, quale azione ha il debitore chiamato all'adempimento dell'intera prestazione?. L'azione di rivendicazione. L'azione di manutenzione. L'azione di regresso. L'azione di riduzione.

49 06. La solidarietà passiva: si presume. è configurabile solo se c'è quella attiva. deve essere espressa. non è prevista dal codice.

50 01. Se la prestazione è divisibile, e ci sono più creditori, si ha: obbligazione parziaria solo se espressamente previsto. obbligazione parziaria quando ciascuno può pretendere una quota dell'intera prestazione (parziarietà attiva). obbligazione parziaria quando ciascuno può pretendere soltanto una quota dell'intera prestazione. obbligazione solidale.

50 02. L'indivisibilità dell'obbligazione può essere: assoluta. relativa. assoluta e relativa. assoluta o relativa.

50 03. I crediti liquidi ed esigibili producono sempre interessi legali?. mai. si. solo se stabilito in via convenzionale dalle parti. solo se il credito è superiore ad un certo ammontare determinato dalla legge.

50 04. Quali sono le obbligazioni semplici?. quelle che hanno ad oggetto una sola prestazione, ma il debiotre ha facoltà di liberarsi eseguendone un'altra. Quelle che hanno ad oggetto un'unica e sola prestazione. quelle che hanno per oggetto non più di due prestazioni. quelle che hanno ad oggetto esclusivamente obbligazioni pecuniarie.

50 05. Un'obbligazione, che sia indivisibile, cosa è in pari tempo?. Un'obbligazione parziaria. Un'obbligazione solidale. Un'obbligazione alternativa. Un'obbligazione facoltativa.

50 06. Gli interssi compensativi: servono a riparare il debitore per un danno subito. servono a riparare il creditore per un danno subito. servono a remunerare il capitale dato a prestito. servono a sanzionare il debitore che adempia fuori termine.

51 01. I modi di estinzione satisfattori dell'obbligazione sono: la confusione; l'impossibilità sopravvenuta; la compensazione. la compensazione; la confusione; l'adempimento. la compensazione; la remissione; la novazione. l'adempimento; la compensazione; la novazione.

51 02. L'obbligazione si estingue: in caso di inadempimento. in caso di adempimento e anche in caso di morte del debitore, sempre che la prestazione fosse di natura infungibile. in caso di adempimento e anche in caso di morte. in caso di adempimento e anche in caso di morte, sempre che la prestazione fosse astratta.

51 03. Quale disciplina è prevista dal codice civile nel caso di adempimento parziale ad un'obbligazione?. Il creditore, come regola, ha diritto di rifiutare l'adempimento parziale, salvo si tratti prestazione indivisibile. Il creditore, come regola, è obbligato ad accettare l'adempimento parziale. Il creditore, come regola, ha diritto di rifiutare l'adempimento parziale, salvo si tratti di prestazione divisibile. Il creditore, come regola, ha diritto di rifiutare l'adempimento parziale.

52 01. Cosa succede, di regola, se non è determinato un termine per l'adempimento dell'obbligazione?. Creditore e debitore devono trovare un accordo sul termine. E' facoltà del debitore scegliere quando adempiere. Bisogna rivolgersi al giudice per chiedere la fissazione di un termine. il creditore può esigere immediatamente l'adempimento.

52 02. Se il creditore è incapace, cosa succede se il debitore esegue comunque la prestazione?. il debitore deve ripetere la prestazione nei confronti di chi assite il creditore incapace. il debitore è liberato. il debitore è costretto a ripetere nuovamente l'adempimento. il debitore è costretto a ripetere nuovamente l'adempimento, a meno che non provi che la prestazione sia comunque andata a vantaggio del creditore incapace.

52 03. Salvo diverso patto contrario, dove va adempiuta l'obbligazione di consegnare una cosa certa e determinata?. Nel luogo dove la cosa si trovava quando l'obbligazione è sorta. Nel luogo deciso dal giudice. Presso il domicilio del debitore. Presso il domicilio del creditore.

53 01. Se il debitore ha più debiti della medesima specie nei confronti dello stesso creditore e adempie parzialmente: deve imputare il pagamento al debito più oneroso. deve imputare il pagamento al debito voluto dal creditore. è costretto a imputare il pagamento al debito più datato. può dichiarare quale, tra i debiti, intende estinguere con il pagamento.

54 01. L'offerta non formale del debitore: serve ad escludere la mora del debitore. giova a costituire in mora il creditore. è eseguita dal debitore attraverso ufficiale giudiziario. è seguita dal deposito.

54 02. Il creditore può rifiutare di ricevere la prestazione offerta dal debitore?. Si, purchè vi sia un motivo legittimo. Si, solo se l'offerta è formale. No, mai. Si, sempre.

55 01. Affinchè si verifichi la compensazione legale è necessario che i rispettivi crediti siano: liquidi ed esigibili, ma non necessariamente omogenei. omogenei e esigibili, ma non necessariamente liquidi. omogenei, liquidi ed esigibili. liquidi ed omogenei, ma non necessariamente esigibili.

55 02. Quale requisiti la legge richiede per la compensazione volontaria?. La legge non richiede requisiti. I crediti compensati devono avere ad oggetto beni mobili fungibili. I crediti compensati devono essere omogenei, liquidi ed esigibili. I crediti compensati non devono essere liquidi, ma di pronta e facile liquidazione.

56 01. Quali tra i seguenti modi di estinzione dell'obbligazione diversi dall'adempimento hanno natura satisfattoria?. confusione e novazione. compensazione e confusione. soltanto la compensazione. compensazione e novazione.

56 Quando le parti convengono che, in sostituzione della prestazione inizialmente dedotta in obbligazione, il debitore si liberi eseguendo un'altra prestazione si ha: novazione. confusione. datio in solutum. novazione oggettiva.

56 03. Affinché sia efficace l'istituto della datio in solutum è necessario: che il creditore acconsenta a liberare il debitore che non abbia esattamente adempiuto. semplicemente che il debitore adempia con una diversa prestazione. che il debitore acconsenta ad adempiere la diversa prestazione. semplicemente eseguire la diversa prestazione in sostituzione dell'originaria.

56 04. Quali sono i modi di estinzione dell'obbligazione diversi dall'adempimento?. compensaizone, confusione, novazione, remissione, impossibilità sopravvenuta della prestazione. compensaizone, confusione, novazione e impossibilità sopravvenuta della prestazione. compensaizone, confusione, novazione, remissione. confusione, novazione, remissione e impossibilità sopravvenuta della prestazione.

57 01. In quali, tra queste ipotesi, manca l'imputabilità dell'inadempimento in capo al debitore?. In caso di temporaneo impedimento. In caso di parziale impedimento. In caso di stato di necessità. In caso di incapacità del debitore.

57 Si ipotizzi che, a causa di un sopravvenuto provvedimento dell'autorità, è dato impedimento alla realizzazione della prestazione dedotta in obbligazione. In questo caso: Il debitore è tenuto ad un indennizzo. L'obbligazione comunque non si estingue. Il debitore è comunque chiamato ad adempiere se il creditore lo pretende. Il debitore è esonerato dalla responsabilità per inadempimento.

57 03. Cosa si intende per impedimento per fatto di terzo?. Un'ipotesi di factum principis. L'impedimento del debitore a compiere il suo dovere a causa del comportamento di un soggetto terzo all'obbligazione. Un'ipotesi di forza maggiore. L'impedimento del debitore a compiere il suo dovere a causa di caso fortuito.

57 04. Con l'inadempimento della prestazione: si costituisce titolo esecutivo per agire nei confronti del debitore. si estingue l'obbligazione. il debitore è tenuto al risarcimento del danno se non prova che l'inadempimento sia stato determinato da causa a lui non imputabile. il debitore ha diritto a proporre una nuova prestazione.

57 05. Il debitore è costituito in mora: mediante offerta reale. mediante richiesta scritta. mediante ingiunzione di pagamento. mediante offerta non formale.

57 06. In caso di inadempimento del debitore, in quali ipotesi l'intimazione scritta ad adempiere non è necessaria e la mora si produce automaticamente?. Se l'obbligazione deriva da fatto illecito; se il debitore ha giustificato per iscritto il motivo dell'inadempimento; se l'obbligazione deve essere eseguita, entro un certo termine, al domicilio del creditore. Se l'obbligazione deriva da fatto illecito; se il debitore ha dichiarato per iscritto di non voler adempiere; se l'obbligazione è sottoposta a condizione risolutiva. Se l'obbligazione deriva da fatto illecito; se il debitore ha dichiarato per iscritto di non voler adempiere; se l'obbligazione deve essere eseguita, entro un certo termine, al domicilio del creditore. Se l'obbligazione deriva da contatto sociale; se il debitore ha dichiarato per iscritto di non voler adempiere; se l'obbligazione deve essere eseguita, entro un certo termine, al domicilio del creditore.

58 01. Ai sensi dell'art. 1223 cod. civ., quali danni sono risarcibili in caso di inadempimento?. Il danno emergente e il lucro cessante. Solo il lucro cessante. Solo il danno emergente. L'inadempimento non consente il risarcimento dei danni.

58 02. L'art. 1223 cd. civ. riconosce al creditore due distinte voci di danno attraverso cui essere risarcito dall'inadempimento del debitore. Esse sono: il danno emergente, ovvero la perdita subita dal creditore, e il lucro cessante, ovvero il mancato guadagno. Sempre nel limite però del cosiddetto "interesse negativo". il danno emergente, ovvero la perdita subita dal creditore, e il lucro cessante, ovvero il mancato guadagno. il danno emergente, ovvero prettamente la perdita di chance, e il lucro cessante, ovvero il mancato guadagno. il danno emergente, ovvero la perdita subita dal creditore, e il lucro cessante, ovvero il mancato guadagno. Sempre che entrambe le voci di danno siano conseguenze immediate e dirette dell'inadempimento.

59 01. La regola della par condicio creditorum subisce una importante eccezione: qualora alcuni creditori abbiano delle legittime cause di prelazione. qualora alcuni creditori abbiano un legittimo titolo esecutivo a loro favore. qualora il debitore sia un consumatore. per tutti i creditori fondiari.

59 02. Cosa accomuna pegno, ipoteca e ipoteca?. Sono diritti relativi. Sono diritti di credito. Sono cause legittime di prelazione. Sono mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale.

60 01. Le modificazioni dal lato passivo avvengono in caso di: delegazione passiva; accollo; espromissione. cessione di credito; delegazione attiva; surrogazione di pagamento. espromissione, delegazione attiva, accollo. surrogazione di pagamento; delegazione passiva; accollo.

60 02. Le modificazioni dal lato attivo del rapporto obbligatorio avvengono in caso di: cessione di credito; delegazione attiva; surrogazione di pagamento. cessione di credito; delegazione passiva; sostituzione. cessione di debito; delegazione attiva; surrogazione di pagamento. cessione del credito; delegazione attiva; espromissione.

60 03. In tema di successioni nel rapporto obbligatorio, quale tra queste non rifluisce tra le modificazioni dal lato attivo?. delegazione attiva. accollo. surrogazione di pagamento. cessione di credito.

60 04. Le modificazioni dal lato attivo del rapporto obbligatorio avvengono in caso di: cessione di debito; delegazione attiva; surrogazione di pagamento. cessione di credito; delegazione passiva; sostituzione. cessione di credito; delegazione attiva; surrogazione di pagamento. cessione del credito; delegazione attiva; espromissione.

61 01. La cessione produce effetti nei confronti del debitore ceduto: a seguito del succesivo accordo con il debitore ceduto. con la notifica dell'atto di cessione al debitore ceduto. con la stipulazione dell'atto di cessione tra cedente e cessionario. con la richiesta del cessionario al debitore ceduto.

61 02. Quando si perfeziona la cessione del credito?. con l'accordo tra cedente e cessionario. con l'accordo tra cessionario e ceduto. con l'accordo tra cedente cessionario e ceduto. con l'accordo tra cedente e ceduto.

61 03. Quando il cedente di un credito risponde della solvenza del debitore?. Soltanto nel caso il credito ceduto abbia ad oggetto una somma di denaro. Soltanto nel caso il cedente abbia espressamente garantito la solvenza del debitore. Mai. Sempre.

61 04. Quale delle risposte sulla cessione del credito è falsa?. Il credito si trasferisce al cessionario insieme agli accessori. La cessione diventa efficace verso il debitore ceduto quando questi l'ha accettata o quando gli è stata notificata. La cessione esige necessariamente il triplice consenso di cedente, cessionario e ceduto. La cessione può avvenire sia a titolo onoroso sia a titolo gratuito.

62 01. La differenza tra cessione del credito e delegazione attiva è: che solo la seconda si configura come un accordo trilatere in cui il terzo prende parte alla pattuizione. solo una questione di dicitura. che solo la prima si configura come un accordo trilatere in cui il debitore prende parte alla pattuizione. che solo la seconda si configura come un accordo trilatere in cui il debitore prende parte alla pattuizione.

62 02. Chi sono parti del contartto di facrtoring?. Il cosumatore e la banca. Sempre consumatori. Sempre imprese. Un'impresa e un consumatore.

62 03. La delegazione attiva è: disciplinata espressamente dal codice, a differenza della delegazione passiva. una figura non disciplinata dal codice e quindi non ammessa. disciplinata espressamente dal codice, come la delegazione passiva. ammessa, in forza dell'art. 1322 cod. civ., pur se non disciplinata espressamente dal codice.

64 01. L'espromissione è un contratto tra: terzo, creditore e debitore. creditore e debitore. terzo e debitore. terzo e creditore.

64 02. L'espromissione si distingue dalla delegazione passiva perché: il debitore agisce senza delegazione del terzo. il terzo agisce senza delegazione del debitore. non è richiesta la delegazione da parte del creditore. il terzo agisce senza delegazione del creditore.

64 03. L'espromissione si distingue dalla delegazione a promettere: perché il terzo è tenuto in forza di legge. perché il terzo agisce su delega del debitore. perché il terzo agisce in maniera spontanea. perché è il creditore che chiede il pagamento ad un terzo.

64 04. Chi è l'espromittente?. Il terzo che, senza delegazione del debitore, ne assume il debito verso il creditore. Il debitore che viene estromesso da un rapporto obbligatorio. Il terzo che, stipulando un accordo con il debitore, si impegna ad accollarsi il suo debito verso il creditore. Il terzo che viene delegato dal debitore ad adempiere la sua obbligazione verso il creditore.

65 01. è contemplato, nell'accollo, che il debitore originario sia liberato dalla propria obbligazione?. si, il debitore originario è sempre liberato dalla propria obbligazione. si, purché il creditore aderisca alla stipulazione e dichiari espressamente di liberare il debitore originario. no, il debitore originario non può essere mai liberato dalla propria obbligazione. si, purché il creditore esprima, anche tacitamente, la volontà di liberarlo.

65 02. L'accollo è la stipulazione tra debitore e terzo. In tale istituto il creditore: può rimanere estraneo, oppure dichiarare di voler profittare dell'accollo, così aderendo al contratto. libera automaticamente il debitore originario dall'obbligazione. sigla un successivo accordo con il terzo. rimane del tutto estraneo al contratto.

65 03. L'accollante può opporre al creditore tutte le eccezioni fondate sul contratto di accollo?. No. Tale opposizione spetta al creditore. Si, salvo quelle pertinenti alla validità del contratto. Si. Non tutte.

66 01. La definizione di contratto è contenuta: nell'art. 1321, cod. civ. nell'art. 1218, cod. civ. nell'art. 2043, cod. civ. nell'art. 1455, cod. civ.

67 01. Quale, tra questi, non è un contratto tipico?. Mutuo. Mandato. Leasing finanziario. Vendita.

67 02. Quando il codice civile permette ai privati di stipulare contratti atipici?. Sempre, e senza fissazione di alcun limite. Sempre, ma purché i contratti atipici siano destinati a perseguire funzioni meritevoli di tutela. Mai. Sempre, ma purché vi sia una preventiva autorizzazione da parte del Tribunale.

67 03. Ai sensi dell'art. 1322, comma 2 , cod. civ., le parti possono anche concludere contratti atipici: purché siano diretti a realizzare interessi meritevoli secondo l'ordinamento giuridico. quando lo reputano opportuno. purché siano diretti a realizzare interessi meritevoli secondo il codice civile. se conformi ai contratti previsti dal codice civile.

68 01. Cosa distingue gli elementi accidentali del contratto da quelli essenziali?. I primi possono anche non essere presenti nel contratto, senza che tale assenza determini l'invalidità del contratto. i primi, se apposti nel contratto, non vincolano comunque le parti. I primi possono anche non essere presenti nel contratto, tuttavia la loro assenza rende il contratto suscettibile di impugnazione. I primi possono anche non essere presenti nel contratto, tuttavia la loro assenza rende il contratto suscettibile di annullamento.

68 02. Come si qualifica condizione, termine e modo?. Elementi accidentali. Elementi essenziali. Elementi costitutivi. Elementi naturali.

68 03. La forma del contratto: è sempre imposta dalla legge. è di regola scritta. è di regola libera. è sempre stabilita dalle parti.

68 04. Quale, tra questi, non è elemento essenziale del contratto?. L'oggetto. La causa. L'accordo. La condizione.

68 05. L'accordo tra le parti può essere: tacito o espresso. solo espresso. tacito o implicito. sottoposto a pronta esecuzione.

68 06. L'accettazione è effettivamente tale se: è inviata entro un determinato tempo. è conforme alla proposta. se espressa condeterminati requisiti formali. segue la proposta, avendo anche il potere di modificarla.

69 01. Nel contratto a favore di terzi, salvo patto contrario, il terzo acquista il diritto nei confronti del promittente: per effetto della registrazione del contratto. per effetto della trascrizione del contratto. per effetto della dichiarazione di volerne profittare. per effetto della stipulazione del contratto.

69 02. Come si chiamano i contratti in cui sacrifici e vantaggi reciproci delle parti sono certi?. Contratti reali. Contratti obbligatori. Contratti aleatori. Contratti commutativi.

69 03. I contratti ad esecuzione istantanea possono essere: soltanto ad esecuzione immediata se il contratto ha ad oggetto obbligazioni pecuniarie. soltanto ad esecuzione immediata. ad esecuzione differita purché la prestazione si ripeta nel tempo. sia ad esecuzione immediata sia ad esecuzione differita.

70 01. Quando può essere revocata la proposta da parte del proponente?. la proposta può essere revocata solo se il proponente non aveva ancora avuto notizia dell'accettazione. la proposta non è mai revocabile. la proposta è revocabile solo se espressamente contemplato dalla proposta medesima. la proposta è revocabile entro 30 giorni dall'accettazione.

70 02. Cos'è l'offerta al pubblico?. Una proposta contrattuale che non consente comunque la conclusione del contratto. Una proposta contrattuale valida anche se priva degli estremi essenziali del contratto. Una proposta contrattuale indirizzata a destinatari determinati. Una proposta contrattuale indirizzata a destinatari indeterminati.

70 03. L'accordo tra il creditore e il debitore in base al quale i due stabiliscono che, in caso di mancato pagamento da parte del debitore, il bene oggetto della garanzia passa in proprietà al creditore si chiama: patto leonino, ed è illecito. patto commissorio, ed è lecito. patto leonino, ed è lecito. patto commissorio, ed è illecito.

71 01. Sono ammesse, nelle condizioni generali di contratto, le c.d. clausole vessatorie?. si, purché il contraente forte le abbia lette al contraente debole prima della sottoscrizione. si, purché siano specificamente approvate per iscritto dal contraente debole. non sono ammissibili. si, purché il contraente debole le abbia lette prima della sottoscrizione.

72 01. Se le parti si sono determinate a concludere il contratto esclusivamente per un motivo illecito: il contratto è invalido. il contratto è nullo. il contratto è comunque validamente posto quando il motivo illecito è comune ad entrambe le parti. il contratto è nullo, se il motivo illecito è comune ad entrambe le parti.

72 02. La causa si differenzia dal motivo?. Si, quest'ultimo è comunque elemento essenziale del contratto. Si, quest'ultimo è la funzione economico sociale del negozio. Si, quest'ultimo è la ragione soggettiva dell'agire della persona. No.

72 03. L'assenza di causa nel contratto determina: la nullità. l'annullamento. la risoluzione. l'inefficacia.

72 04. Quale differenza corre tra motivi e causa del contratto?. Non vi è distinzione. Il motivo è la ragione individuale che spinge il singolo soggetto a concludere il contratto. La causa, al contrario, è la funzione astratta e generale del contratto. I motivi sono astratti e generali, la causa individuali e soggettiva. Il motivo è la funzione astratta e generale del contratto. La causa, al contrario, è la ragione individuale che spinge il singolo soggetto a concludere il contratto.

72 05. I motivi: sono uguali alla causa del contratto. rilevano sempre ai fini della conclusione del contratto. sono di norma irrilevanti. sono irrilevanti anche se sono illeciti, e non rendono nullo il contratto.

72 06. Quando i motivi illeciti determinano la nullità del contratto?. Quando sono comuni ad entrambi le parti, anche se non sono stati ragione esclusiva della stipulazione del contratto. Quando sono comuni ad entrambi le parti, e sono stati ragione esclusiva della stipulazione del contratto. Quando sono propri di almeno una parte, e sono stati per la medesima parte ragione esclusiva della stipulazione del contratto. Sempre.

73 01. La legge prescrive che l'oggetto del contratto deve essere: possibile, lecito, determinato o determinabile. previsto dalla legge. possibile e lecito. possibile, lecito, determinabile.

73 02. L'art. 1346, cod. civ., stabilisce che l'oggetto del contratto deve essere: possibile, lecito e determinato. possibile, determinato o determinabile. possibile, lecito, determinato o determinabile. lecito, determinato o determinabile.

74 01. La forma del contratto è prescritta sotto pena di invalidità: nelle ipotesi di forma ad substantiam, ove se le parti non osservano il requisito della forma, il contratto è risolto. nelle ipotesi di forma ad probationem. nelle ipotesi di forma ad substantiam, ove se le parti non osservano il requisito della forma, il contratto è nullo. nelle ipotesi di forma ad substantiam, ove se le parti non osservano il requisito della forma, il contratto è annullabile.

74 02. Per cosa è prevista la forma ad substantiam?. Per la prova del contratto. Per l'opponibilità del contratto. Per la trascrizione del contratto. Per la valida stipulazione del contratto.

74 03. La forma è sempre elemento essenziale del contratto?. l'art. 1324, cod. civ., afferma che la forma è un elemento essenziale del contratto, soltanto quando sia richiesta dalla legge sotto pena di nullità. l'art. 1326, cod. civ., afferma che la forma è un elemento essenziale del contratto, soltanto quando sia richiesta dalla legge sotto pena di nullità. l'art. 1325, cod. civ., afferma che la forma è sempre un elemento essenziale del contratto. l'art. 1325, cod. civ., afferma che la forma è un elemento essenziale del contratto, soltanto quando sia richiesta dalla legge sotto pena di nullità.

75 01. Ove la condizione risolutiva apposta ad un contratto sia impossibile, cosa succede?. Il contratto è nullo. Il contratto è rescindibile. Il contratto è annullabile. La condizione si ha per non apposta.

75 02. La condizione volontaria è: un elemento accidentale del contratto che incide sulla validità. un elemento accidentale del contratto che incide sulla volontà. un elemento essenzale del contratto, in assenza del quale il contratto è annullabile. un elemento accidentale del contratto che incide sull'efficacia.

75 03. La condizione sospensiva illecita: rende il contratto annullabile. si considera come non apposta. rende il contratto nullo. rende il contratto temporaneamente inefficace.

75 04. Quale disciplina il codice civile prevede ove sia apposta ad un contratto una condizione risolutiva impossibile?. Il contratto è valido, ma inefficace. Il contratto è annullabile. Il contratto è nullo. Si ha per non apposta.

75 05. Se la condizone sopsensiva è impossibile: il contratto è nullo solo se le parti non satbiliscano diversamente. il contratto è annullabile. il contratto è nullo. la condizione si considera non apposta.

76 01. Qualora si voglia costituire una società, è necessario: un contratto concluso per atto pubblico. un contratto sotto forma di scrittura privata. un negozio unilaterale concluso per atto pubblico. un atto autenticato.

76 02. Il termine è apponibile ad ogni atto?. Si. No, se l'atto è puro o legittimo. Si, ma solo se le parti sono d'accordo. Solo ad atti come il matrimonio o l'accetatzione di eredità.

76 03. Nel nostro ordinamento vige il principio: della forma ad probationem. di libertà delle forme. della forma orale. della forma scritta.

76 04. Il documento informatico e la firma digitale sono: del tutto equiparati al documento e scrittura tradizionale. non disciplinati. giuridicamente non rilevanti. ormai, per molti aspetti, giuridicamente equivalenti al documento e scrittura tradizionale.

76 05. Si intende per forma convenzionale: l'accordo con cui le parti decidono di concludere un negozio giuridico attraverso una determinata forma, al di là degli obblighi legali. l'accordo con cui le parti derogano gli obblighi di legge sulla forma. la forma ad probationem. la forma richiesta convenzionalmente dalla legge.

77 01. Per quali negozi è escluso l'istituto della rappresentanza?. Nei negozi di diritto familiare. Nei negozi di diritto pubblico. Nei negozi di diritto societario. Nel condominio.

77 02. Il contratto concluso dal falsus procurator: è annullabile. è valido ed efficace solo per il rappresentante che assume gli obblighi. non è efficace né rispetto al rappresentante, né rispetto al rappresentato. è nullo.

77 03. Quale disciplina il codice civile prevede ove il rappresentate stipuli un contratto in conflitto di interessi?. Il contratto è annullabile, a condizione che il conflitto di interessi fosse conosciuto o conoscibile dalla controparte. Il contratto è annullabile, salva ratifica da parte del rappresentato. Il contratto rimane valido ed efficace, imponendo il conflitto di interessi soltanto di risarcire i danni eventualmente subiti dal rappresentato. Il contratto è sempre e in ogni caso annullabile.

77 04. Nella rappresentanza diretta: Il rappresentante agisce in nome e per conto del rappresentato. il rappresentante agisce senza mandato. il rappresentante agisce per conto degli organi societari. il rappresentante agisce per conto del rappresentato.

78 01. Il contratto preliminare produce: nessun obbligo. effetti reali. nessun effetto. effetti obbligatori.

78 02. Che tipo di efficacia assume la trascrizione nei registri immobiliari di un contratto preliminare?. Efficacia sanante. Efficacia costitutiva. Efficacia convalidatoria. Efficacia prenotativa.

80 01. La clausola penale è quella clausola con cui: si stabilisce, da subito, la misura del danno da risarcire, in caso di inadempimento di una delle parti. una parte assegna all'altra una somma di denaro per il caso di inadempimento. una parte assegna all'altra una somma di denaro per l'esercizio del diritto di recesso dal contratto. una parte assegna all'altra una somma di denaro per il caso di annullamento del contratto.

80 02. Nell'ipotesi di recesso convenzionale, fino a quando, la parte cui è attribuito il diritto di recesso, può esercitarlo?. solo fino a quando il contratto non è stato eseguito. entro e non oltre il giorno successivo all'esecuzione del contratto. solo fino a quando il contratto non è stato eseguito, purché si tratti di contratti ad esecuzione istantanea. solo fino a quando il contratto non è stato eseguito, purché si tratti di contratti ad esecuzione continuata o periodica.

80 03. La funzione della clausola penale è quella di: dimostrare la serietà di un contraente. ottenere il diritto al recesso convenzionale. dare diritto alla parte diligente di ottenere il risarcimento stabilito nella clausola in caso di inadempimento dell'altra parte. trattenere la caparra conformatori.

80 04. In caso di recesso convenzionale, il diritto può essere esercitato: solo fino a quando il contratto non è stato eseguito. solo in caso di contratto a prestazioni durature. solo se il beneficiario dichiara di voler profittare del diritto. in ogni momento.

81 01. A differenza della cessione del credito, nella cessione del contratto: il consenso del ceduto è necessario per il perfezionamento della cessione. il consenso del ceduto non è necessario, salvo che la legge lo richieda. il consenso del ceduto e del cessionario sono necessari per il perfezionamento della cessione. il consenso del ceduto non è necessario per il perfezionamento della cessione.

81 02. La differenza tra rappresentanza diretta e contratto a favore di terzo è: nel secondo, gli effetti non si producono direttamente in capo al terzo il quale ha solo diritto di pretenderli dietro dichiarazione scritta per atto pubblico. nel primo gli effetti non si producono direttamente in capo al terzo il quale ha solo diritto di pretenderli. nel primo gli effetti si producono direttamente in capo al rappresentato, nel secondo si producono direttamente in capo al terzo. nel secondo, gli effetti non si producono direttamente in capo al terzo il quale ha solo diritto di pretenderli.

81 03. A seguito della cessione del contratto: il ceduto è liberato dalle proprie oblligazioni nei confronti del cedente a meno che il cessionario dichiari di non volerlo liberare fintanto che il cedente non adempie. il cedente è liberato dalle proprie oblligazioni nei confronti del ceduto, a meno che il ceduto dichiari di non volerlo liberare fintanto che il cessionario non adempie. il cedente è liberato dalle proprie oblligazioni nei confronti del cessionario a meno che il ceduto dichiari di non volerlo liberare fintanto che il cessionario non adempie. il cessionario è liberato dalle proprie oblligazioni nei confronti del ceduto, a meno che il ceduto dichiari di non volerlo liberare fintanto che il cedente non adempie.

81 04. Un esempio tipico di contratto a favore di terzo è: tutta la gamma di contratti assicurativi. la rappresentazione diretta. la cessione del credito. l'assicurazione sulla vita a favore di terzo.

81 05. Nel caso di cessione del contratto, il cedente è liberato dalle sue obbligazioni verso il ceduto?. Si, salvo il ceduto abbia espressamente dichiarato di non liberare il cedente. Sì, salvo il cessionario abbia espressamente dichiarato che il cedente non deve essere liberato. Mai. Sempre.

81 06. La condizione richiesta dalla legge affinché il contratto a favore di terzo sia valido è: il contraente che avvantaggia il terzo deve avere un interesse, anche solo morale, che giustifichi l'attribuzione. il contraente che avvantaggia il terzo deve avere un interesse solo morale che giustifichi l'attribuzione. il terzo deve avere un interesse, anche solo morale, che giustifichi l'attribuzione. il contraente che avvantaggia il terzo deve avere un interesse economico che giustifichi l'attribuzione.

81 07. Il contratto a favore del terzo può: solo favorire il terzo. avere effetti sul terzo solo se rispetta una determinata forma. avere effetti sul terzo solo con la sua pubblicazione. anche favorire il terzo.

82 01. Cosa si intende per contratto simulato?. è simulato il contratto che, esteriormente valido ed efficace, non produce però alcun effetto tra le parti, che hanno così tra loro stabilito. è simulato il contratto che, esteriormente valido ed efficace, produce effetto tra le parti, che hanno così tra loro stabilito. è simulato il contratto che ha causa illecita ma oggetto né determinato né determinabile. è simulato il contratto che ha causa lecita ed oggetto indeterminato.

82 02. Si ha simulazione assoluta, quando: le parti si sono accordate su una prestazione ma in realtà ne vogliono un'altra. le parti fingono di aver concluso un contratto, quando ne hanno concluso segretamente un altro. le parti si sono accordate affinchè il contratto simulato non produca alcun effetto, ma nei loro rapporti interni assume rilievo un contratto diverso, definito dissimulato. le parti si sono accordate affinchè il contratto simulato non produca alcun effetto.

83 01. A norma del codice civile, quali sono i vizi del consenso che possono inficiare la valida conclusione del contratto: errore, violenza e stato di necessità. violenza e dolo. errore, violenza e dolo. errore e simulazione.

84 01. Se l'oggetto è illecito, cosa accade al contratto?. Il contratto è nullo. Il contratto è rescindibile. Il contratto è annullabile. Il contratto è inesistente.

84 02. Da chi può essere proposta l'azione di nullità?. Da chiunque vi abbia interesse. Soltanto dalle parti. Da chiunque vi abbia interesse, ma entro i 10 anni dalla conclusione del contratto. Soltanto dalle parti, ma entro 10 anni dalla conclusione del contratto.

84 03. Qual è il termine di prescrizione dell'azione di nullità?. L'azione è imprescrittibile. Il termine è di 10 anni a far data dalla conclusione del contratto. Il termine è di 5 anni dalla conclusione del contratto. Il termine è di 10 anni a far data dall'esecuzione del contratto.

84 04. La nullità è virtuale se: il contratto manca della casua. è espressamente stabilita dalla legge. spetta all'interprete ricostruire, di volta in volta, se la norma violata dal contratto abbia o meno le caratteristiche di imperatività. manca uno degli elementi essenziali del contratto.

84 05. Qualora in un contratto siano nulle singole clausole (c.d. nullità parziale), quale disciplina prevede il codice civile?. La nullità delle singole clausole determina la nullità dell'intero contratto lsalvo le clausole nulle siano covalidate dai contraenti. Il contratto è nullo nella sua totalità. La nullità delle singole clausole determina la nullità dell'intero contratto ove risulti che i controenti non lo avrebbero concluso senza le clausole nulle. La nullità delle singole clausole non si estende mai al contratto.

84 06. In quanti anni si prescrive l'azione di nullità?. 10 anni. 5 anni. 3 anni. E'imprescrittibile.

85 01. Qual è il termine di prescizione dell'azione di annullamento. l'azione di annullamento si prescrive nel termine di cinque anni, che decorre dal momento in cui viene concluso il contratto. l'azione di annullamento si prescrive nel termine di cinque anni, che decorre dal momento in cui viene meno il vizio. l'azione di annullamento si prescrive nel termine di dieci anni, che decorre dal momento in cui viene meno il vizio. è imprescrittibile.

85 02. Affinchè si abbia convalida espressa, cosa richiede il legislatore?. Che la convlida avvenga mediante esecuzione volontaria della prestazione dedotta in contratto. Che la convalida sia dichiarata da una sentenza del giudice. Che la convalida rechi menzione del contratto e del relativo motivo di annullabilità. Che la convalida sia redatta in un atto pubblico.

85 03. I raggiri usati dal terzo determinano l'annullabilità del contratto?. si, purchè il contraente raggirato subisca un grave pregiudizio. Si, sempre. Si, anche se i raggiri non erano noti al contraente che ne ha tratto vantaggio. No, salvo che i raggiri fossero noti al contraente che ne ha tratto vantaggio.

85 04. L'annullamento del contratto: impedisce che il negozio annullabile produca effetti sia nei confronti delle parti sia nei confronti dei terzi. non travolge i diritti acquistati, a titolo oneroso, da terzi in buona fede. travolge tutti i diritti acquisiti sulla base del negozio annullabile. impedisce che il negozio annullabile produca effetti nei confronti dei terzi, ma non delle parti.

87 01. Affinché sia rescindibile il contratto deve verificarsi lesione o stato di pericolo. In quest'ultimo caso occorre: a situazione di rischio in cui si trovava il contraente al momento della sottoscrizione abbia determinato la conclusione dell'accordo, anche se tale situazione sia stata causatadallo stesso contraente. il contraente in pericolo abbia tratto vantaggio. la situazione di rischio in cui si trovava il contraente al momento della sottoscrizione abbia determinato la conclusione dell'accordo senza essere causata dal contraente. che lo stato di pericolo sia ignorato dalla controparte.

87 02. Elemento comune tra la rescissione del contratto e la risoluzione è: l'anomalia genetica che segna il contratto in entrambi i casi. incidere sulla validità del contratto. il far venir meno gli effetti del contratto. il far venir meno l'esistenza del contratto.

87 03. L'azione generale di rescissione per lesione non può essere chiesta se: se il contratto è reale. se il contratto è consensuale. il contratto è aleatorio. se il contratto è ad effetti obbligatori.

87 04. Quale termine è previsto per esercitare l'azione di rescissione del contratto?. 1 anno. 5 anni. 10 anni. imprescrittibile.

88 01. La parte diligente, in caso di inadempimento dell'altra parte, ha diritto: ad ottenere una dichiarazione di colpevolezza dell'iadempiente. ad ottenere un indennizzo. ad ottenere sempre il risarcimento dei danni subiti. ad ottenere il risarcimento dei danni subiti solo in caso di domanda di risoluzione.

88 02. Quali sono le due alternative della parte adempiente di fronte all'inadempimento dell'altra parte?. Chiedere la risoluzione del contratto o la rescissione. Chiedere la risoluzione del contratto per inadempimento o per impossibilità sopravvenuta. Chiedere l'adempimento coattivo o la risoluzione del negozio. Chiedere la risoluzione per inadempimento o per eccessiva onerosità.

89 01. Perché la clausola risolutiva abbia effetto: la parte diligente deve dichiarare l'inadempimento della controparte. deve avverarsi solo l'inadempimento. deve accertarsi giudizialmente l'inadempimento. la parte diligente deve, in caso di inadempimento della controparte, dichiarare di volerne profittare.

89 02. L'eccezione di inadempimento è prevista dall'ordinamento: solo per i contratti a prestazioni corrispettive, anche se devono eseguirsi in un unico contesto. per tutti i tipi di negozi giuridici. solo per i contratti a prestazione continuata. solo per i contratti a prestazioni corrispettive da eseguirsi in tempi distinti.

89 03. Quale, tra questi casi, non è un'ipotesi di risoluzione di diritto?. Il termine essenziale. La clausola di risoluzione espressa. La diffida ad adempiere. La clausola penale.

89 04. La risoluzione per inadempimento deve essere: oggetto di domanda giudiziale, salvo i casi previsti dalla legge. oggetto solo di domanda giudiziale. richiesta dalla parte al giudice competente, salvo i casi di risoluzione per eccessiva onerosità. verificata "di diritto".

89 05. Nel caso sia apposta ad un contratto una clausola risolutiva espressa, quando si determina la risoluzione di diritto del contratto?. Il contratto si risolve immediatamente una volta che si è verificato l'inadempimento. Il contratto si risolve dopo che si è verificato l'inadempimento, e dunque il giudice abbia pronunciato apposita sentenza. Il contratto si risolve dopo che il contraente, a seguito dell'inadempimento della controparte, abbia dichiarato di volersi avvalere della clausola risolutiva. Il contratti si risolve dopo che sono trascorsi quindici giorni dalla verificazione dell'inadempimento.

89 06. Il creditore che agisca per la risoluzione contrattuale, per il risarcimento del danno, ovvero per l'adempimento nei confronti del debitore inadempiente, deve provare: solo la fonte (negoziale o legale) del suo diritto e il relativo termine di scadenza. sia l'inadempimento del debitore, sia la fonte del suo diritto. solo il termine di scadenza dell'obbligazione non adempiuta. solo l'inadempimento del debitore.

89 07. Il compratore, nel caso il bene venduto sia colpito da vizi che lo rendono inidoneo all'uso a cui è destinato o ne diminuiscono in modo apprezzabile il valore, come può di regola tutelarsi?. Può chiedere soltanto la riduzione del prezzo. Non ha nessuna tutela. Può alternativamente chiedere o la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo. Può chiedere soltanto la risoluzione del contratto.

90 01. Quale strumento il codice civile prevede affinché possa essere evitata la rescissione del contratto per eccessiva onerosità sopravvenuta?. Offerta di riconduzione ad equità del contratto. Ratifica. Regresso. Convalida.

90 02. La risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta della prestazione riguarda: tutti i tipi di contratto, nessuno escluso. i soli contratti ad esecuzione continuata o differita. i soli contratti ad esecuzione istantanea. i soli contratti aleatori.

90 03. La parte, contro cui è domandata la risoluzione, può evitarla: se paga quanto richiesto da controparte. offrendo di modificare, a suo piacimento, le condizioni del contratto. offrendo di modificare equamente le condizioni del contratto, fino a ricondurre il rapporto tra le prestazioni entro l'alea normale del contratto. offrendo di pagare una somma pari al doppio del valore della controprestazione.

91 01. Quale tra questi elementi non rientra tra gli elementi costitutivi della responsabilità extracontrattuale indicati dall'art. 2043 cod. civ.?. Legittima difesa. Nesso di causalità. Dolo. Colpa.

91 02. il danneggiante ha l'obbligo di risarcire il pregiudizio causato al danneggiato ove ricorrano i seguenti presupposti. Fatto; Illiceità del fatto; Imputabilità del fatto al danneggiante; Danno;. Fatto; Illiceità del fatto; Imputabilità del fatto al danneggiante; Nesso causale tra fatto ed evento dannoso; Danno;. Fatto; Imputabilità del fatto al danneggiante; Nesso causale tra fatto ed evento dannoso; Danno;. Fatto; Illiceità del fatto; Imputabilità del fatto al danneggiato; Nesso causale tra fatto ed evento dannoso; Danno;.

91 03. In materia di responsabilità da fatto illecito, il risarcimento del danno in forma specifica: è vietato. è sempre e indistintamente ammesso. è ammesso, ma solo su iniziativa del giudice. è ammesso, ma soltanto su domanda del danneggiato e qualora sia possibile.

91 04. Quando il danno non è ingiusto?. Quando è arrecato con il consenso dell'avente diritto, che ha ad oggetto diritti disponibili. Quando è arrecata un'offesa non accettabile. Quando è arrecato senza il consenso dell'avente diritto, che ha ad oggetto diritti disponibili. Quando è arrecato con il consenso dell'avente diritto, che ha ad oggetto diritti indisponibili.

91 05. La legittima difesa, che esclude l'antigiuridicità della condotta, opera al ricorrere dei seguenti presupposti: Legittima aggressione della persona o al patrimonio di un consociato; Attualità del pericolo; Inevitabilità del pericolo; Strumentalità dell'offesa, che deve essere diretta a neutralizzare l'aggressore; Proporzionalità tra difesa e offesa. Illegittima aggressione della persona o al patrimonio di un consociato; Attualità del pericolo; Inevitabilità del pericolo; Strumentalità dell'offesa, che deve essere diretta a neutralizzare l'aggressore; Proporzionalità tra difesa e offesa. Illegittima aggressione della persona o al patrimonio di un consociato; Inevitabilità del pericolo; Strumentalità dell'offesa, che deve essere diretta a neutralizzare l'aggressore; Proporzionalità tra difesa e offesa. Illegittima aggressione della persona o al patrimonio di un consociato; Attualità del pericolo; Strumentalità dell'offesa, che deve essere diretta a neutralizzare l'aggressore; Proporzionalità tra difesa e offesa.

91 06. Il danno non si definisce ingiusto nelle seguenti ipotesi. quando è arrecato con il consenso dell'avente diritto; quando è subito in occasione della partecipazione volontaria a un'attività pericolosa lecita, ove siano state rispettate le regole che disciplinano tale attività; quando è cagionato per legittima difesa; Quando è cagionato per stato di necessità. quando è arrecato con il consenso dell'avente diritto, che ha ad oggetto diritti disponibili; quando è subito in occasione della partecipazione involontaria a un'attività pericolosa lecita, ove siano state rispettate le regole che disciplinano tale attività; quando è cagionato per legittima difesa; Quando è cagionato per stato di necessità. quando è arrecato con il consenso dell'avente diritto, che ha ad oggetto diritti disponibili; quando è subito in occasione della partecipazione volontaria a un'attività pericolosa lecita, ove non siano state rispettate le regole che disciplinano tale attività; quando è cagionato per legittima difesa; Quando è cagionato per stato di necessità. quando è arrecato con il consenso dell'avente diritto, che ha ad oggetto diritti disponibili; quando è subito in occasione della partecipazione volontaria a un'attività pericolosa lecita, ove siano state rispettate le regole che disciplinano tale attività; quando è cagionato per legittima difesa; Quando è cagionato per stato di necessità.

91 07. lo stato di necessità, che esclude l'antigiuridicità della condotta, opera al ricorrere dei seguenti presupposti. Pericolo alla vita, alla salute, all'integrità fisica e ai diritti fondamentali della persona del danneggiante o di un terzo; Serietà del pericolo; Attualità del pericolo; Inevitabilità del pericolo; Involontarietà del pericolo; Proporzionalità del fatto dannoso al pericolo. Serietà del pericolo; Attualità del pericolo; Inevitabilità del pericolo; Involontarietà del pericolo; Proporzionalità del fatto dannoso al pericolo. Pericolo alla vita, alla salute, all'integrità fisica e ai diritti fondamentali della persona del danneggiante o di un terzo; Attualità del pericolo; Inevitabilità del pericolo; Involontarietà del pericolo; Proporzionalità del fatto dannoso al pericolo. Pericolo alla vita del danneggiante o di un terzo; Serietà del pericolo; Attualità del pericolo; Inevitabilità del pericolo; Involontarietà del pericolo; Proporzionalità del fatto dannoso al pericolo.

91 08. La norma dell'art. 2049 cod. civ., nel prevedere che il preponente risponda dei danni cagionati dai suoi prepositi nell'esercizio delle incombenze cui sono adibiti, quale tipo di responsabilità prevede?. Responsabilità oggettiva. Responsabilità da inadempimento. Responsabilità soggettiva per dolo o colpa. Responsabilità aggravata.

91 09. L'art. 2053 prevede la responsabilità del proprietario di un edificio o di una costruzione per danni cagionati dalla loro rovina. In questo caso, il proprietario: ne risponde, salvo che provi che questa non è dovuta a difetto di manutenzione o vizio di costruzione. ne risponde solo se in mala fede. non ne risponde, se in buona fede. ne risponde in ogni caso.

92 01. In tema di responsabilità per fatto altrui, in caso di danni cagionati a terzi da alunni di scuole statali: la vittima può rivolgersi esclusivamente allo Stato poiché la responsabilità di vigilanza del personale scolastico è nei confronti dello Stato, che potrà rivalersi ove la mancata vigilanza sia dovuta a dolo o colpa del personale scolastico. la vittima può rivolgersi anche allo Stato poiché la responsabilità di vigilanza del personale scolastico è nei confronti dello Stato, che potrà rivalersi ove la mancata vigilanza sia dovuta a dolo o colpa del personale scolastico. la vittima può rivolgersi indistintamente allo Stato o al personae scolastico addetto alla vigilanza. la vittima può rivolgersi esclusivamente al personae scolastico che risponde personalmente della vigilanza sugli alunni.

92 02. Nell' 'ipotesi di concorso di colpa del danneggiato nel cagionare l'evento dannoso di un fatto illecito: il risarcimento è escluso. il risarcimento è diminuito secondo la valutazione del giudice. è previsto solo un indennizzo. il risarcimento è diminuito secondo la gravità di colpa del danneggiato e l'entità delle conseguenze che ne sono derivare.

92 03. Nel caso in cui un evento dannoso è prodotto da più soggetti: il risarcimento è aumentato in base al numero dei soggetti che hanno concorso alla produzione del danno. ognuno risponde per la parte in cui vi ha concorso. risponde solo colui che ha realizzato materialmente il danno. tutti sono obbligati in solido al risarcimento del danno.

92 04. Ciò che distingue il danno biologico dal danno esistenziale è: che solo il secondo attiene al danno non patrimoniale. che il primo consiste nella lesione temporanea o permanente dell'integrità psicofisica del danneggiato, tale da incidere sugli aspetti relazionali della sua vita; il secondo, invece, è la compromissione della dimensione esistenziale della persona, che deriva dalla necessità di cambiare abitudini di vita. solo una mera dicitura giurisprudenziale priva di distinzioni. che solo il primo è risarcibile.

92 05. Il danno non patrimoniale deve essere risarcito: solo nei casi previsti dalla legge. solo nei casi in cui è richiesto da danneggiato e danneggiante. in tutti i casi in cui è previsto il risarcimento del danno patrimoniale. in ogni caso.

92 06. Quale non è un esempio di responsabilità indiretta?. la responsabilità degli insegnati sugli alunni. la responsabilità del tutore sull'incapace. la responsabilità dei recettori sugli allievi. la responsabilità del coniuge sull'altro coniuge.

92 07. In ordine alla liquidazione del danno non patrimoniale, l'art. 1226 cod. civ. stabilisce che: la liquidazione è rimessa alla valutazione equitativa del giudice. la liquidazione non può essere inferiore a quanto richiesto dal danneggiato. la liquidazione è parametrata al tipo di lesione prodotta. la liquidazione è rimessa all'arbitrio del giudice.

92 08. L'onere della prova del concorso di colpa del danneggiato nella 'causazione' dell'evento: è provabile solo per presunzioni. grava sul danneggiante. dipende dall'evento dannoso. grava sul danneggiato.

92 09. Nella determinazione del lucro cessante secondo l'equa valutazione del giudice, la quantificazione del danno conseguente a perdita o diminuzione della capacità lavorativa e reddituale del danneggiato è disposta con riferimento a: il Contratto nazionale collettivo. il Codice delle assicurazioni. lo Statuto dei lavoratori. il Codice dei consumatori.

92 10. La lesione di un medesimo interesse tutelato dall'ordinamento giuridico può: comportare solo un danno non patrimoniale. comportare solo un danno patrimoniale. comportare o un danno patrimoniale o un danno morale. comportare sia un danno patrimoniale, sia un danno non patrimoniale.

92 11. Nell'ambito della responsabilità extracontrattuale, in che modo può avvenire il risarcimento dei danni?. Il risarcimento può avvenire solo in forma specifica. La responsabilità extracontrattuale non implica il risarcimento dei danni. Il risarcimento può avvenire sia per equivalente sia in forma specifica. Il risarcimento può avvenire solo per equivalente.

92 12. Il risarcimento del danno può avvenire in due forme: per equiparazione ovvero nella dazione al danneggiato di una somma di denaro in misura tale da compensarlo del pregiudizio sofferto; in forma specifica, ovvero nella rimozione del pregiudizio verificatosi. per equivalente, ovvero nella dazione al danneggiato di una somma di denaro in misura tale da compensarlo del pregiudizio sofferto; in forma specifica, ovvero nella rimozione del pregiudizio verificatosi. per equivalente, ovvero nella dazione al danneggiato di una somma di denaro in misura tale da compensarlo del pregiudizio sofferto; per indennizzo ovvero nella dazione al danneggiato di una somma di denaro inferiore alla perdita ove essa non sia determinabile nella sua quantificazione. per equivalente, ovvero nella dazione al danneggiato di un bene di pari valore a quello perduto in forma specifica, ovvero nella rimozione del pregiudizio verificatosi.

92 13. Nei casi di responsabilità del proprietario di autovettura per illecito commesso da conducente, la prova liberatoria consiste: nella prova dell'incapacità del conducente. nella prova delle garanzie date dal conducente al proprietario sulla capacità della propria guida. nella prova della circolazione contro la sua volontà. nella prova del controllo sulle capacità del conducente.

93 01. Il diritto al risarcimento dei danni da prodotti difettosi è soggetto a un termine di prescrizione di. tre anni, che decorrono dal giorno in cui il danneggiato ha avuto o avrebbe dovuto avere conoscenza del danno, del difetto e dell'identità del responsabile. tre anni, che decorrono dal giorno in cui il danneggiato ha avuto o avrebbe dovuto avere conoscenza del danno. due anni, che decorrono dal giorno in cui il danneggiato ha avuto o avrebbe dovuto avere conoscenza del danno. due anni, che decorrono dal giorno in cui il danneggiato ha avuto o avrebbe dovuto avere conoscenza del danno, del difetto e dell'identità del responsabile.

93 02. Il produttore può esonerarsi da responsabilità da prodotto difettoso, solo fornendo la prova di una delle seguenti circostanze: che il difetto che ha cagionato il danno non esisteva al momento in cui ha messo in circolazione il prodotto; che non ha fabbricato il prodotto per la vendita o per qualsiasi altra forma di distribuzione a titolo oneroso, né lo ha fabbricato o distribuito nell'esercizio della sua attività professionale; che il difetto è dovuto alla conformità a una norma giuridica imperativa o a un provvedimento vincolante; che lo stato delle conoscenze scientifiche e tecniche, al momento in cui è stato messo in circolazione il prodotto, non consentivano di considerarlo difettoso; che, in caso di produzione di un componente o della materia prima, il difetto è interamente dovuto alla concezione del prodotto in cui essi sono stati incorporati o alla conformità della materia prima alle istruzioni date dal produttore che l'ha utilizzata. di non aver messo il prodotto in circolazione; che non ha fabbricato il prodotto per la vendita o per qualsiasi altra forma di distribuzione a titolo oneroso, né lo ha fabbricato o distribuito nell'esercizio della sua attività professionale; che il difetto è dovuto alla conformità a una norma giuridica imperativa o a un provvedimento vincolante; che lo stato delle conoscenze scientifiche e tecniche, al momento in cui è stato messo in circolazione il prodotto, non consentivano di considerarlo difettoso; che, in caso di produzione di un componente o della materia prima, il difetto è interamente dovuto alla concezione del prodotto in cui essi sono stati incorporati o alla conformità della materia prima alle istruzioni date dal produttore che l'ha utilizzata. di non aver messo il prodotto in circolazione; che il difetto che ha cagionato il danno non esisteva al momento in cui ha messo in circolazione il prodotto; che non ha fabbricato il prodotto per la vendita o per qualsiasi altra forma di distribuzione a titolo oneroso, né lo ha fabbricato o distribuito nell'esercizio della sua attività professionale; che il difetto è dovuto alla conformità a una norma giuridica imperativa o a un provvedimento vincolante; che lo stato delle conoscenze scientifiche e tecniche, al momento in cui è stato messo in circolazione il prodotto, non consentivano di considerarlo difettoso; che, in caso di produzione di un componente o della materia prima, il difetto è interamente dovuto alla concezione del prodotto in cui essi sono stati incorporati o alla conformità della materia prima alle istruzioni date dal produttore che l'ha utilizzata. di non aver messo il prodotto in circolazione; che il difetto che ha cagionato il danno non esisteva al momento in cui ha messo in circolazione il prodotto; che non ha fabbricato il prodotto per la vendita o per qualsiasi altra forma di distribuzione a titolo oneroso, né lo ha fabbricato o distribuito nell'esercizio della sua attività professionale; che il difetto è dovuto alla conformità a una norma giuridica imperativa o a un provvedimento vincolante; che, in caso di produzione di un componente o della materia prima, il difetto è interamente dovuto alla concezione del prodotto in cui essi sono stati incorporati o alla conformità della materia prima alle istruzioni date dal produttore che l'ha utilizzata.

93 03. Il diritto al risarcimento dei danni da prodotti difettosi è soggetto a un termine di prescrizione di: dieci anni. è imprescrittibile. tre anni. cinque anni.

93 04. Il danno da prodotti difettosi è disciplinato dal: d. lgs. 385/1993. d. lgs. 196/2003. d. lgs. 58/1998. d. lgs. 206/2005.

93 05. Il danno ambientale è quello arrecato: ad un interesse generale. ad un interesse collettivo. ad un interesse pubblico. ad un interesse legittimo.

94 01. L'ingiustificato arricchimento impone: un obbligo di restituire la cosa in natura e, in caso di cosa indeterminata, di indennizzare l'altra parte della diminuzione economica sofferta. l'obbligo di risarcire il danneggiato. solo l'obbligo di restituire il bene. un obbligo di restituire la cosa in natura e, in caso di cosa indeterminata, di risarcire l'altra parte della diminuzione economica sofferta.

94 02. Nella ripetizione di indebito, si ha indebito oggettivo quando: il pagante crede di essere debitore di un credito che il creditore ha nei confronti invece di un terzo. viene effettuato un pagamento a creditore apparente. viene effettuato un pagamento di un debito scaduto. viene effettuato un pagamento anche se non esiste alcun debito.

94 03. Si ha indebito soggettivo quando: chi paga spontaneamente un debito di un terzo. viene effettuato un pagamento anche se non esiste alcun debito. viene effettuato un pagamento, ma la prestazione richiesta è un'altra. una persona, credendosi erroneamente debitore, paga al creditore quanto è dovuto a quest'ultimo da un terzo.

94 04. La differenza tra indebito soggettivo e oggettivo è che il solvens ha diritto di ripetere dall'accipiens quanto pagato: sempre, nella prima ipotesi; solo per errore scusabile, nella seconda ipotesi. solo se si tratta di debito estinto, nel secondo caso; sempre, nel primo caso. sempre, nella seconda ipotesi; solo per errore scusabile, nella prima ipotesi. solo se l'accipiens è d'accordo, nel primo caso; sempre, nel secondo.

94 05. I presupposti per l'azione di arricchimento sono: l'arricchimento di un soggetto; la diminuzione patrimoniale di in altro soggetto; il fatto che l'arricchimento di un soggetto e l'impoverimento di un altro siano effetti del medesimo fatto causativo (unicità del fatto causativo); la mancanza di causa giustificativa dell'arricchimento dell'uno e della perdita dell'altro. L'ingiustificato arricchimento impone un obbligo di restituzione in natura, qualora l'arricchimento abbia ad oggetto una cosa determinata; un obbligo di indennizzare l'altra parte della diminuzione patrimoniale sofferta negli altri casi. l'arricchimento di un soggetto; la diminuzione patrimoniale di in altro soggetto; il fatto che l'arricchimento di un soggetto e l'impoverimento di un altro siano effetti del medesimo fatto causativo (unicità del fatto causativo); la mancanza di causa giustificativa dell'arricchimento dell'uno e della perdita dell'altro. L'ingiustificato arricchimento impone un obbligo di restituzione in natura, qualora l'arricchimento abbia ad oggetto una cosa determinata. l'arricchimento di un soggetto; la diminuzione patrimoniale di in altro soggetto; la mancanza di causa giustificativa dell'arricchimento dell'uno e della perdita dell'altro. L'ingiustificato arricchimento impone un obbligo di restituzione in natura, qualora l'arricchimento abbia ad oggetto una cosa determinata; un obbligo di indennizzare l'altra parte della diminuzione patrimoniale sofferta negli altri casi. l'arricchimento di un soggetto; la diminuzione patrimoniale di in altro soggetto; il fatto che l'arricchimento di un soggetto e l'impoverimento di un altro siano effetti del medesimo fatto causativo (unicità del fatto causativo); L'ingiustificato arricchimento impone un obbligo di restituzione in natura, qualora l'arricchimento abbia ad oggetto una cosa determinata; un obbligo di indennizzare l'altra parte della diminuzione patrimoniale sofferta negli altri casi.

94 06. Il soggetto può ricevere un vantaggio dal danno arrecato ad altri?. Si, basta che ne dia motivazione. No, in nessun caso. Solo in ipotesi tipiche. Solo se vi sia una causa che giustifichi lo spostamento patrimoniale da una persona all'altra, come da ipotesi tipiche disciplinate dal codice.

94 07. Quale rimedio giudiziale per i casi in cui vi sia stato vantaggio di alcuno dal danno arrecato ad altri?. L'azione di nunciazione. Solo l'azione di ingiustificato arricchimento. L'azione di ingiustificato arricchimento, ma solo se il danneggiato non possa esperire altri rimedi per eliminare il suo pregiudizio. La ripetizione del debito.

94 08. Quale, tra questi elementi, non è un presupposto per accedere all'azione di ingiustificato arricchimento?. Lo stato di necessità. L'unicità del fatto causativo. La diminuzione patrimoniale di uno dei soggetti. L'arricchimento di un soggetto.

94 09. Quale disciplina prevede il codice civile nel caso un indebito sia stato ricevuto da un incapace?. Il codice civile ammette la ripetizione dell'indebito soltanto nei limiti dell'arricchimento dell'incapace. Il codice civile esclude la possibilità di ripetere l'indebito dall'incapace. Il codice civile ammette la ripetizione dell'indebito soltanto se l'incapace sia stato in mala fede. Il codice civile ammette la ripetizione dell'indebito senza fissare limiti di sorte.

94 10. Obbligo del gestore di affari altrui è: continuare la gestione finché l'affare non sia concluso o il dominus in grado di occuparsene. agire in nome e per conto del dominus con la consapevolezza di curare un proprio interesse. eseguire le obbligazioni della mediazione. interrompere la gestione se richiesto dal Giudice.

94 11. La gestione di affari altrui presuppone che: il destinatario abbia richiesto l'intervento del gestore. il destinatario non sia in grado di provvedervi. il gestore sia chiamato a trattare gli affari altrui. il gestore sia nominato dal Giudice.

94 12. Quale tra queste affermazioni è corretta in tema di gestione di affari?. Non vi è un obbligo del gestore di continuare la gestione intrapresa. L'intervento del gestore deve essere spontaneo. È necessario che l'interessato non sia impedito a provvedere ai propri interessi. Non è necessaria la capacità di agire in capo al gestore.

94 13. Quale tra i seguenti non è un presupposto della gestione di affari altrui?. Utilità iniziale della gestione. Consapevolezza della gestione. Spontaneità della gestione. Morte dell'interessato.

94 14. Le fonti legali dell'obbligazione sono: la ripetizione di indebito; l'arricchimento senza causa. la gestione di affari; la ripetizione di indebito; l'arricchimento senza causa. la gestione di affari; la ripetizione di indebito. la ripetizione di indebito.

94 15. Come si classifica la ripetizione d'indebito?. Obbligazione nascente dalle legge. Obbligazione nascente da contratto. Obbligazione nascente da sentenza giudiziaria. Obbligazione nascente da fatto illecito.

95 01. La decadenza può essere prevista in un contratto?. si, ma solo se il contratto è scritto. no. si, ma solo per i contratti scritti da un notaio o da un pubblico ufficiale. si.

95 02. Cosa prevede il codice civile per un patto che, nello stabilire un termine di decadenza, rende eccessivamente difficoltoso ad una parte l'esercizio di un diritto?. Il patto è risolubile. Il patto è nullo. Il patto è valido. Il patto è annullabile.

95 03. Alla decadenza: non si applicano le sole norme relative all'interruzione del temine. non si applicano le norme relative alla sospensione del termine, salvo che sia disposto altrimenti, e nemmeno le norme relative all'interruzione. non si applicano le norme relative alla sospensione del termine. si applicano sia le norme relative alla sospensione del termine, sia quelle intorno alla interruzione.

95 04. A quale di questi istituti si può applicare la "sospensione del termine"?. Decadenza. Condizione. Prescrizione. Trascrizione.

95 05. Qual è la differenza giudiziale tra l'eccezione di prescrizione e l'eccezione di interruzione della prescrizione?. La seconda può essere anche rilevata d'ufficio. Entrambe non possono essere rilevate d'ufficio se una delle parti si oppone. La seconda può essere sollevata solo dalla parte interessata. La prima può anche essere rilevata d'ufficio.

95 06. Quale di queste affermazioni sulla prescrizione è vera?. Le parti possono rinunciare alla prescrizione mentre è in corso il termine prescrizionale e provocare così l'estinzione del diritto. Le parti possono abbreviare i termini prescrizionali dati dalla legge. Le parti possono, dietro accordo, prolungare i termini prescrizionali. Le parti non possono preventivamente rinunciare alla prescrizione.

95 07. La prescrizione produce l'estinzione del diritto soggettivo per effetto di: inerzia del titolare. inerzia del titolare e trascorrere del tempo. trascorrere del tempo. di sentenza.

95 08. I diritti indisponibili a quale termine di prescrizione sono sottoposti?. Sono diritti imprescrittibili. 10 anni. 20 anni. 3 anni.

95 09. La prescrizione è rinunciabile dalle parti?. Le parti non possono rinunciare preventivamente alla prescrizione, ma possono prolungare i termini stabiliti dalla legge. Le parti non possono rinunciare preventivamente alla prescrizione, né prolungare o abbreviare i termini stabiliti dalla legge. Le parti possono rinunciare preventivamente alla prescrizione, ma entro i limiti previsti dalla legge. Le parti non possono rinunciare preventivamente alla prescrizione, ma possono abbreviare i termini stabiliti dalla legge.

95 10. Se il danno è prodotto da circolazione di veicoli, il termine di prescrizione utile al risarcimento del danno è: di tre anni. di due anni. di quattro anni. di cinque anni.

95 11. Quale di queste affermazioni sulla prescrizione è falsa?. La prescrizione può essere sospesa. La prescrizione determina l'estinzione del diritto. La prescrizione può essere oggetto di rinuncia soltanto quando è compiuta. La prescrizione può essere rilevata d'ufficio dal giudice.

96 01. La trascrizione ha funzione costitutiva per quali dei seguenti atti?. Per tutti i contratti. Per l'ipoteca. Per tutti gli atti e le sentenze dell'Autorità giudiziaria. Per il pegno.

96 02. Quali tra questi atti deve essere necessariamente trascritto?. si trascrivono i contratti traslativi della proprietà, o costitutivi o modificativi o traslativi di diritti reali immobiliari. Si trascrivono pure i contratti relativi a diritti personali su beni immobili, indipendentemente dalla loro durata. si trascrivono i contratti traslativi della proprietà, ma non quelli costitutivi o modificativi o traslativi di diritti reali immobiliari. Si trascrivono pure i contratti relativi a diritti personali su beni immobili, indipendentemente dalla loro durata. si trascrivono i contratti traslativi della proprietà, ma non quelli o costitutivi o modificativi o traslativi di diritti reali immobiliari. Si trascrivono pure i contratti relativi a diritti personali su beni immobili, soltanto se superano una certa durata. si trascrivono i contratti traslativi della proprietà, o costitutivi o modificativi o traslativi di diritti reali immobiliari. Si trascrivono pure i contratti relativi a diritti personali su beni immobili, soltanto se superano una certa durata.

96 03. Le accettazioni di eredità debbono essere trascritte?. Si, se comportano acquisti dei diritti citati nell'art. 2643 cod. civ. Solo nel caso di accettazione con beneficio d'inventario. Si, se lo prevede il testatore. Non è necessario.

96 04. Nel sistema della trascrizione, la continuità ha il ruolo di: tenere aggiornato il registro dello Stato. fornire informazioni per la tassazione dell'immobile. ricostruire le vicende di un determinato bene. verificare la perduranza della titolarità di un bene in capo al medesimo soggetto.

96 05. La trascrizione può avere efficacia sanante?. Sì, ma solo nel caso vi sia autorizzazione da parte di un giudice. Sempre, senza limiti di sorta. Sì, ma solo nei casi espressamente previsti dal legislatore. Mai.

96 06. In casi eccezionali, può accadere che la trascrizione superi la sua natura dichiarativa e abbia invece il potere di sanare vizi di cui è affetto l'atto trascritto. Tali casi sono: tassativi e consistono nelle ipotesi di nullità o annullamento per incapacità legale; di annullabilità per cause diverse dall'incapacità legale; di acquisti dall'erede o dal legatario apparente; di riduzione delle donazioni e delle disposizioni testamentarie lesive della legittima. individuati dalla volontà delle parti. tassativi e consistono solo nelle ipotesi di acquisto a non domino. tassativi e consistono nelle ipotesi di nullità o annullamento per incapacità legale; di annullabilità per cause diverse dall'incapacità legale; di acquisti dall'erede o dal legatario; di riduzione delle donazioni e delle disposizioni testamentarie lesive della legittima.

96 07. Per quali beni è prevista la trascrizione?. Per tutti i tipi di beni, che siano mobili o immobili. Sia per i beni immobili sia per i beni mobili registrati. Solo per i beni immobili. Solo per i beni mobili registrati.

96 08. La trascrizione è un mezzo di pubblicità che ha ad oggetto: beni immobili e beni mobili registrati il cui valore supera i 20,000 euro. beni mobili e immobili. beni immobili e beni mobili registrati. solo beni immobili.

96 09. La funzione principale della trascrizione è: costitutiva di diritti. l'opponibilità ai terzi dell'atto trascritto. costitutiva di atti di destinazione. di annotare.

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