DIRITTO PENALE II
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Titolo del test:
![]() DIRITTO PENALE II Descrizione: Lez. 46 - 96 |



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46 01. Le circostanze comuni si applicano: solo a determinate categorie di reati. a tutti i reati. solo ai reati che espressamente le prevedono. solo ai delitti di omicidio. 46 02. La supposizione erronea delle circostanze: non rileva. è valutata in favore del reo solo con riferimento alle circostanze attenuanti. è sempre valutata. è valutata in favore del reo solo con riferimento alle circostanze aggravanti. 47 01. La recidiva consiste: nel riportare una nuova condanna dopo una già passata in giudicato. nel riportare una nuova condanna dopo una inflitta dal giudice di secondo grado. nel riportare una nuova condanna dopo una inflitta dal giudice di primo grado. nel riportare una nuova condanna, mentre si è già sottoposto ad un altro procedimento penale. 47 02. Le circostanze attenuanti generiche prevedono: una attenuazione di pena fino a un mezzo. una attenuazione di pena di un terzo. un attenuazione di pena fino ad un terzo. un attenuazione di pena di un mezzo. 48 01. Nei delitto tentato, il coefficiente psicologico è: la preterintenzione. il dolo. la colpa. la responsabilità oggettiva. 48 02. Il tentativo riguarda: i soli delitti colposi. sia i delitti che le contravvenzioni. i soli delitti dolosi. solo le contravvenzioni. 48 03. Con riferimento ai delitti omissivi impropri, il tentavo: si configura solo con riferimento ai delitti contro il patrimonio. non si configura. si configura solo con riferimento ai delitti di omicidio. si configura. 49 01. Nel delitto tentato, gli atti idonei vengono accertati attraverso un giudizio: ex ante. ex post. misto. in re ipsa. 49 02. Nel delitto tentato, gli atti univoci vengono accertati attraverso un giudizio: ex post. ex ante. misto. in re ipsa. 49 03. Nel delitto tentato, gli atti idonei vengono accertati attraverso un giudizio: misto. ex ante. ex post. ipotetico. 49 04. nel delitto tentato, gli atti univoci vengono accertati attraverso un giudizio: ex post. ipotetico. misto. ex ante. 50 01. Si parla di tentativo incompiuto: quando la condotta non è idonea per la realizzazione del fatto. quando con più condotte si violano più norme. quando l'azione non viene portata a compimento. quando l'azione viene portata a compimento, ma l'evento non si verifica. 50 02. Il tentativo riguarda: sia i delitti che le contravvenzioni. le sole contravvenzioni. sia i delitti dolosi che quelli colposi. i soli delitti dolosi. 50 03. L'articolo 56 c.p. rappresenta: una disposizione che disciplina l'istituto del reato continuato. una norma incriminatrice aperta che si combina con altre della parte speciale. una norma di disciplina, nel senso che non incrimina ma detta delle regole interpretative. una disposizione che disciplina l'istituto del reato complesso. 50 04. Si ha desistenza volontaria quando: l'agente pone in essere una contro-azione per scongiurare la realizzazione del reato. quando l'agente realizza l'azione delittuosa, ma l'evento non si verifica e poi non continua più nella stessa azione. l'agente volontariamente decide di non proseguire nella realizzazione del reato. la condotta non è idonea ai fini della configurazione del reato. 50 05. Si parla di recesso attivo quando: l'azione si compie ma l'evento non si verifica. quando l'agente desiste dal continuare il proposito criminoso. l'azione non si compie. quando l'agente pone in essere una contro-azione che evita la consumazione del delitto. 50 06. Si parla di delitto mancato: quando l'azione si compie ma l'evento non si verifica. quando l'azione non era idonea ai fini della realizzazione del fatto. quando l'azione non si compie. quando con una sola condotta si violano più norme. 51 01. Si ha reato impossibile quando: l'agente realizza l'azione delittuosa, ma l'evento non si verifica. l'azione è idonea ma l'evento è impossibile. l'azione è inidonea o l'evento è impossibile. l'azione è inidonea e l'evento e impossibile. 51 02. Nell'ipotesi di reato impossibile: all'agente si applicano le misure di sicurezza, ove si tratti di soggetto socailmente pericoloso. l'agente viene comunque condannato alla pena della reclusione per il reato che voleva commettere. l'agente viene condannato ad una specifica contravvenzione prevista per tale reato. l'agente non viene applicata alcuna sanzione, posto che il fatto materiale non si poteva realizzare. 52 01. Si ha concorso apparente di norme quando: nel caso di specie sembrano applicabili più norme mentre in verità è applicabile una sola. quando al caso di specie sono applicabili solo due norme. quando al caso di specie sono applicabili solo tre norme. quando più norme sono applicabili al caso di specie. 52 02. Il reato complesso: riguarda un ipotesi speciale di concorso di persone nel reato. riguarda quei casi di reati che evidenziano un altro grado di difficoltà in termini di accertamento. è un reato particolarmente grave. consiste in un reato composto da due reato ovvero da un reato ed elementi costitutivi di altro reato. 52 03. Ai sensi dell'articolo 15 c.p. nessuno può essere punito se non ha recato una effettiva offesa. quando più leggi o più disposizioni della medesima legge penale regolano la stessa materia, la legge o la disposizione di legge speciale deroga alla legge o alla disposizione di legge generale, salvo che si sia stabilito altrimenti. la disciplina del concorso di persone nel reato si applica solo nei casi stabiliti dalla legge. quando più leggi o più disposizioni della medesima legge penale regolano la stessa materia, la legge o la disposizione di legge generale deroga alla legge o alla disposizione di legge speciale, salvo che si sia stabilito altrimenti. 52 04. Ai sensi dell'articolo 84 c.p.: la norma penale speciale deroga quella generale. le disposizioni sul concorso di reati si applicano quando la legge considera come elementi costitutivi o circostanze aggravanti di un solo fatto, fatti che costituirebbero, perse stessi, reato. le disposizioni sul concorso di reati non si applicano quando la legge considera come elementi costitutivi o circostanze aggravanti di un solo fatto, fatti che costituirebbero, per se stessi, reato. la norma penale generale deroga quella speciale. 53 01. Si parla di concorso formale di reati quando: quando si realizzano una pluralità di reati, anche in momenti lontani nel tempo. con una sola condotta si violano più disposizioni di legge e dunque si commettono più reati. quando con più condotte si compiono più reati in un breve lasso di tempo. quando con più condotte si compiono più reati in un ampio lasso di tempo. 53 02. Si parla di concorso materiale di reati quando: quando si compiono più reati uniti dallo stesso disegno criminoso. quando si violano più norme con una sola condotta, ma solo una risulta applicabile nel caso di specie. con una sola condotta si compiono più reati. con più condotte si compiono più reati. 53 03. Con riferimento al reato continuato di cui all'articolo 81 comma 2 c.p.: si è in presenza di una ipotesi speciale di concorso di persone nel reato. si è in presenza di una ipotesi speciale di reato. si tratta di una norma incriminatrice che punisce comportamenti penalmente rilevanti abitualmente posti in essere nel tempo. si tratta di una norma che disciplina un'ipotesi particolare di concorso materiale di reati. 53 04. Con riferimento al reato continuato di cui all'articolo 81 comma 2 c.p.: si è in presenza di una ipotesi speciale di reato. si è in presenza di una ipotesi speciale di concorso di persone nel reato. si tratta di una norma incriminatrice che punisce comportamenti penalmente rilevanti abitualmente posti in essere nel tempo. si tratta di una norma che disciplina un'ipotesi particolare di concorso materiale di reati. 53 05. L'elemento che caratterizza il reato continuato è: l'abitualità della condotta criminosa. la premeditazione della condotta criminosa. il medesimo disegno criminoso che deve unire tutti i reati. la permanenza della condotta criminosa. 56 01. Nel concorso di persone, l'elemento soggettivo è: il dolo. la preterintenzione. la responsabilità oggettiva. la colpa. 56 02. Si ha concorso di persone quando: quando due o più soggetti partecipano alla commissione di un reato. quando tre o più persone si associano tra di loro per compiere una pluralità di reati. quando almeno tre persone partecipano alla commissione di un reato. quando almeno cinque persone partecipano alla commissione di un reato. 56 03. Con riferimento alle fattispecie plurisoggettive necessarie, la partecipazione a titolo concorsuale: non è ipotizzabile posto che si tratta di casi che già presuppongono la sussistenza di un concorso. è ipotizzabile solo con riferimento ad alcuni delitti espressamente indicati dal legislatore. è ipotizzabile solo con riferimento ai delitto mafiosi a titolo di concorso esterno. è ipotizzabile a titolo di concorso esterno. 57 01. Le fattispecie plurisoggettive necessarie: sono quelle per la cui configurazione il legislatore richiede la partecipazione di un almeno sette persone nella realizzazione del fatto fatto. sono quelle per la cui configurazione il legislatore richiede la partecipazione di un numero minimo di persone nella realizzazione del fatto. sono quelle per la cui configurazione il legislatore richiede la partecipazione di un almeno tre persone nella realizzazione del fatto fatto. sono quelle per la cui configurazione il legislatore richiede la partecipazione di un almeno cinque persone nella realizzazione del fatto fatto. 58 01. Si ha cooperazione colposa quando: più persone con più condotte negligenti, imprudenti o imperite contribuiscono alla realizzazione di un reato. più persone si accordano per commettere una contravvenzione. più persone si accordano per commettere un delitto. più persone si accordano per commettere un delitto colposo. 58 02. Il tentativo nel concorso di persone: è configurabile solo per i delitti causalmente orientati. non è configurabile posto che l'articolo 56 c.p. riguarda i soli casi di realizzazione monosoggettiva del reato, mentre nulla prevede con riferimento alle ipotesi di concorso di persone nel reato. è configurabile. non è configurabile. 59 01. L'indulto è: una causa di estinzione del processo. una causa di estinzione della pena. una causa di estinzione del reato. una causa di non punibilità. 59 02. La grazia viene concessa dal: Parlamento. Governo. Corte di Cassazione. Presidente della Repubblica. 59 03. In caso di determinazione al reato di una persona non imputabile, del reato risponde: nessuno. chi l'ha determinata ma la pena è diminuita. sia chi l'ha determinata sia il non imputabile. che l'ha determinata ma la pena è aumentata. 59 04. In tema di concorso di persone, il legislatore: non prevede alcuna aggravante. prevede delle aggravanti solo con riferimento agli esecutori materiali del reato. prevede delle aggravanti solo con riferimento ai mandanti del reato. prevede anche delle specifiche circostanze aggravanti. 59 05. Nel concorso di persone nel reato, le circostanze aggravanti speciali di cui all'articolo 118 c.p. sono configurabili: solo con riferimento all'esecutore materiale e ai fiancheggiatori del reato. solo con riferimento all'esecutore e al mandante del reato. solo con riferimento all'esecutore materiale del reato. con riferimento a tutti i concorrenti. 59 06. Nel concorso di persone nel reato, le circostanze: sono configurabili solo con riferimento ai delitti. sono configurabili sono con riferimento ad alcuni delitti espressamente previsti dal legislatore. non sono configurabili. sono configurabili. 60 01. Ai sensi dell'articolo 116 comma 2 c.p., la pena per il concorrente che non volle il reato diverso realizzato da taluno degli altri concorrenti: è diminuita da un terzo a un mezzo. è diminuita. è diminuita di un mezzo. può essere diminuita. 60 02. Ai sensi dell'articolo 116 c.p., prima dell'intervento della Corte Costituzionale, il concorrente risponde del reato non voluto realizzato: sempre a titolo di responsabilità oggettiva. solo se il reato diverso rappresenta uno sviluppo logico e prevedibile del primo reato. mai. solo se verte in colpa sul secondo reato. 60 03. Ai sensi dell'articolo 116 c.p., successivamente all'intervento della Corte Costituzionale, il concorrente risponde del reato non voluto realizzato: sempre a titolo di responsabilità oggettiva. mai. solo se verte in colpa sul secondo reato. solo se il reato diverso rappresenta uno sviluppo logico e prevedibile del primo reato. 61 01. In tema di concorso di persone nel reato, le circostanze che escludono la pena per taluno dei concorrenti: si applicano esclusivamente a questi ultimi. si applicano a tutti i compartecipanti al reato. si applicano solo ai compartecipanti che hanno dato un contributo di minima importanza alla realizzazione del reato. si applicano solo agli esecutori materiali del reato. 61 02. L'articolo 117 comma 2 c.p. prevede una circostanza attenuante: facoltativa solo per alcune categorie di reato. obbligatoria solo per alcune categorie di reato. obbligatoria. facoltativa. 61 03. L'articolo 117 c.p., prevede: il mutamento del fatto per taluno dei concorrenti. il mutamento della qualifica del fatto per taluno dei concorrenti. la realizzazione di un reato aberrante da taluno dei concorrenti. la disciplina del reato continuato nel concorso di persone. 62 01. Le pene previste per i delitti sono: l'ergastolo, la reclusione e la multa. l'ergastolo e la reclusione. la reclusione e la multa. l'ergastolo, e la multa. 62 02. Le conseguenze giuridiche del reato sono: le misure di sicurezza. le pene e le misure di sicurezza. il carcere. le pene. 62 03. La pena della multa va: 25 ai 3481 euro. dai 30 ai 5164 euro. dai 5 ai 5164 euro. dai 15 ai 6237 euro. 62 04. La durata legale della pena dell'arresto è: da 5 giorni a 2 anni. da 15 giorni a 5 anni. da 15 giorni a 3 anni. da 5 giorni a 3 anni. 62 05. La durata legale della pena della reclusione è: da 15 giorni a 21 anni. da 5 giorni a 21 anni. da 15 giorni a 24 anni. da 30 giorni a 21 anni. 63 01. La pena dell'ammenda va: dai 5 ai 2132 euro. 15 ai 3654 euro. dai 10 ai 1032 euro. dai 2 ai 1032 euro. 64 01. Le misure di sicurezza si applicano ai soggetti pericolosi che: che hanno commesso un reato. hanno manifestato più volte la loro indole in pubblico. che sono recidivi. hanno commesso un reato o un quasi reati ex artt. 49 e 115 c.p. 64 02. Le misure di sicurezza si fondano: sulla pericolosità del reo. sulla gravità del fatto commesso. sulla capacità di intendere e di volere del reo. sulla suitas del reo. 64 03. I presupposti per l'applicazione delle misure di sicurezza sono: che si tratti di una persona dedita alla commissione di fatti riprovevoli. che si tratti di fatti commessi da soggetti che non hanno la capacità di intendere e di volere. che si tratti di una persona socialmente pericolosa. che sia stato commesso un reato e il soggetto agente sia socialmente pericoloso. 65 01. La persona offesa: la persona che ha diritto alla restituzione dei beni, sottratti attraverso la realizzazione del reato. la persona che ha diritto al risarcimento del danno da reato. la persona danneggiata dal reato. è il soggetto passivo, cioè il titolare del bene giuridico protetto dalla norma incriminatrice. 65 02. il soggetto passivo del reato: può essere uno solo. può essere solo il titolare del bene giuridico e i suoi famigliari. può essere solo il titolare del bene giuridico e i suoi parenti. può essere più di uno. 65 03. Il danneggiato dal reato: è la persona che ha subito il danno e coincide sempre con il soggetto passivo. è la persona offesa dal reato. è la parte civile. è la persona che ha subito il danno ma non sempre coincide con il soggetto passivo. 65 04. I reati casco, come il possesso ingiustificato di grimaldelli: non hanno un soggetto passivo, ma sono funzionale a prevenire la commissione di reati. hanno come soggetto passivo la pubblica amministrazione. hanno come soggetto passivo lo Stato. hanno come soggetto passivo il Comune. 66 01. Ai sensi dell'articolo 74 c.p.p. l'azione civile: non può essere esercitata nel processo penale. può essere esercitata nel processo penale. può essere esercitata solo dinanzi al giudice civile ai sensi dell'articolo 2055 c.c. può essere esercitata solo dinanzi al giudice civile ai sensi dell'articolo 2043 c.c. 66 02. Le obbligazioni civili nascenti da reato sono: divisibili. solidali e indivisibili. indivisibili. solidali. 66 03. La pubblicazione della sentenza ha una funzione: punitiva. sanzionatoria. mista e cioè sia sanzionatoria che riparatoria. riparatoria. 68 01. L'oblazione è: una causa di estinzione delle contravvenzioni e dei delitti. una causa di estinzione delle contravvenzioni. una causa di estinzione delle pene. una causa di estinzione dei delitti. 68 02. La prescrizione è: una causa di non luogo a procedere. una causa di estinzione della pena. una causa di estinzione del reato. una causa di estinzione del processo. 68 03. Ai sensi dell'articolo 198 c.p., l'estinzione del reato o della pena: comporta la possibilità di chiedere in sede civile i soli danni morali. non comporta l'estinzione delle azioni civili. comporta l'estinzione della obbligazioni civili. comporta la possibilità di chiedere in sede civile i soli danni materiali. 69 01. La sospensione condizionale della pena si applica: a condanne non superiori ad anni 2 di reclusione. a condanne non superiori ad anni 4 di reclusione. a condanne non superiori ad anni 5 di reclusione. a condanne non superiori ad anni 3 di reclusione. 70 01. Nel nostro ordinamento: è prevista solo la responsabilità civile degli enti. è in discussione l'opportunità di prevedere una disciplina attinente la responsabilità da reato degli enti. non è prevista una responsabilità da reato degli enti. è prevista una responsabilità da reato degli enti. 70 02. Ai fini dell'affermazione della responsabilità da reato degli enti, si accede alle teoria della colpevolezza in senso: sociologico. normativo. eclettico. psicologico. 70 03. Il d.lgs 231 del 2001 ha introdotto nel nostro ordinamento la disciplina: della responsabilità civile da reato degli enti. della responsabilità fiscale da reato degli enti. della responsabilità penale degli enti. della responsabilità amministrativa da reato degli enti. 71 01. I criteri di imputazione del reato all'ente sono: il vantaggio. in nome e per conto. l'interesse e il vantaggio. l'interesse. 71 02. Ai sensi del d.lgs 231 del 2001, i partiti politici e i sindacati: sono responsabili per i reati commessi nel loro esclusivo interesse. sono responsabili per alcuni particolari e gravi reati commessi nel loro interesse o vantaggio. sono responsabili per i reati commessi nel loro interesse o vantaggio. non sono responsabili per i reati commessi nel loro interesse o vantaggio. 72 01. L'organismo di vigilanza è: un organo che vigila sulla conduzione economica dell'ente. un organo che vigila sulla corretta amministrazione dell'ente. un organo deputato al controllo della corretta adozione del modello organizzativo da parte dell'ente. un organo che vigila sulla contabilità e la corretta amministrazione dell'ente. 72 02. I modelli organizzativi sono: dei criteri comportamentali che gli enti devono seguire per evitare la realizzazione di reati al loro interno. sono delle regole interne che l'ente deve darsi al fine di essere economicamente più efficiente. sono dei codici etici. sono modelli di condotta cui l'ente deve ispirarsi. 73 01. Le norme incriminatrici poste fuori dalla parte speciale del codice penale: sono norme alle quali non si applicano le regole previste dalla parte generale del codice. sono comunque norme speciali del diritto penale. non sono comunque norme speciali del diritto penale. sono norme che appartengono alla disciplina giuridica in cui risultano inserite. 73 02. La parte speciale del diritto penale: nasce contestualmente con la parte generale. nasce prima della parte generale. riguarda la punizione di alcune ipotesi specifiche di reato. nasce successivamente alla parte generale. 73 03. Tra le norme di parte speciale e quelle di parte generale: vi è un rapporto di reciproca integrazione. vi è autonomia. le prime sono subordinate alle seconde. le seconde sono subordinate alle prime. 75 01. I delitti contro l'amministrazione della giustizia, sono funzionali: alla tutela di qualsiasi attività che ha come scopo ultimo la giustizia. alla tutela dell'esecuzione delle sentenze emesse dai Tribunali. alla tutela delle funzioni giurisdizionali tipiche. alla tutela dell'immagine della giustizia. 75 02. Con i delitti contro l'amministrazione della giustizia, il legislatore intende tutelare: il buon andamento dell'amministrazione della giustizia. la fede pubblica. il buon andamento dell'amministrazione pubblica. l'ordine democratico dello Stato. 75 03. I delitti contro l'amministrazione della giustizia si articolano in: 2 capi. 3 capi. 5 capi. 4 capi. 76 01. Se l'autorità giudiziaria già dispone della notizia criminis, il fatto che la stessa non è stata trasmessa da parte del pubblico ufficiale: determina comunque la responsabilità di quest'ultimo ai sensi dell'articolo 361 c.p. non determina alcuna responsabilità in capo a quest'ultimo. determina comunque la responsabilità di quest'ultimo ai sensi dell'articolo 363 c.p. determina comunque la responsabilità di quest'ultimo ai sensi dell'articolo 362 c.p. 76 02. Il delitto di omessa denuncia del pubblico ufficiale: può essere solo di natura commissiva. non si consuma se l'omessa denuncia riguarda un fatto realizzato in presenza di cause di giustificazione. offende il bene giuridico dell'amministrazione pubblica. si consuma anche se l'omessa denuncia riguarda un fatto realizzato in presenza di una causa di giustificazione. 76 03. Il delitto di omessa denuncia da parte del pubblico ufficiale: si realizza anche con riferimento ai fatti perseguibili a querela di parte. è un reato comune. è un reato contro la pubblica amministrazione. non si realizza con riferimento ai fatti perseguibili a querela di parte. 76 04. Il delitto di cui all'articolo 361 c.p., è: è un reato contro l'amministrazione pubblica. di natura commissiva. un reato comune. di natura omissiva. 76 05. La diversità tra l'articolo 361 c.p. e l'articolo 362 c.p. risiede: nel diverso soggetto passivo del reato. nel diverso soggetto attivo del reato. nel diverso elemento psicologico. nella diversità della condotta. 76 06. Il sanitario non ha l'obbligo di trasmettere il referto all'autorità giudiziaria: se ciò esporrebbe a procedimento penale la persona assistita. se sono passate più di 72 ore dal fatto. se si tratta di reati per i quali si procede d'ufficio. se sono passate più di 48 ore dal fatto. 76 07. Ai sensi dell'articolo 366 comma 1 c.p. Il delitto di rifiuto di uffici legalmente dovuti, può essere commesso: dal perito nominato in un procedimento penale. dal difensore. dal perito e dal custode nominati in un procedimento penale. dal perito, dal consulente tecnico o dal custode nominati in un procedimento penale. 76 08. Il comma 2 dell'articolo 366 c.p. punisce la condotta: del testimone, che chiamato a rendere testimonianza dinanzi all'autorità giudiziaria, si rifiuta di farla. del perito, del custode giudiziario e del consulente tecnico che rifiuta di assumere o adempiere alle relative funzioni. di chiunque chiamato dall'autorità giudiziaria a rendere un servizio, si rifiuta di farlo. del perito che rifiuta di assumere o adempiere alle relative funzioni. 77 01. Il dolo del delitto di calunnia è: specifico. intenzionale. diretto. eventuale. 77 02. Il delitto di calunnia: punisce che dissimula le tracce di un reato per incolpare se stesso. punisce che simula le tracce di un reato, in verità mai avvenuto. punisce chi incolpa di un reato una persona che sa innocente. punisce chi incolpa di un reato una persona verso la quale ha dei dubbi che sia colpevole. 77 03. In caso di dubbio circa la commissione di un delitto da parte di un soggetto, Tizio che le denuncia comunque: sarà punibile a titolo di simulazione di reato. sarà punibile per procurata falsa notizia di reato all'Autorità. non sarà punibile. sarà punibile a titolo di calunnia. 77 04. il delitto di simulazione di reato consiste: nel denunciare, querelare o esporre all'Autorità Giudiziaria fatti di reato mai avvenuti, ovvero dissimulando le tracce. nel simulare di aver realizzato un reato. nel incolpare mediante denuncia, querela o esposto diretti all'Autorità Giudiziaria una persona che si sa innocente. nel dissimulare le tracce di un reato a carico di una persona che si sa innocente. 77 05. La simulazione di reato reale consiste: nel esporre mediante, esposto, denuncia o querela all'Autorità Giudiziaria l'esistenza di un fatto di reato mai avvenuto. nel dissimulare le tracce di una reato mai avvenuto. nel proporre una denuncia realmente volta ad incolpare di un reato una determinata persona. nel proporre una querela realmente volta ad incolpare di un reato una determinata persona. 78 01. Il delitto di falso giuramento, si consuma: in qualsiasi processo. nel processo penale. nel processo civile. nel processo amministrativo. 78 02. Il delitto di falso giuramento, si consuma: nel processo penale. in qualsiasi processo. nel processo civile. nel processo amministrativo. 78 03. Il delitto di false informazioni al pubblico ministero si consuma: solo in caso di false informazioni fornite allo stesso. solo in caso di false informazioni fornite al giudice delle indagini preliminari. solo in caso di false informazioni fornite a quest'ultimo ovvero anche alla polizia giudiziaria che agisce su propria iniziativa. solo in caso di false informazioni fornite a quest'ultimo ovvero anche alla polizia giudiziaria che agisce su delega dello stesso. 79 01. Il delitto di false informazione al difensore si realizza: con dichiarazioni orali. solo per le dichiarazioni rilasciata davanti all'Autorità giudiziaria. con dichiarazioni scritte. sia con dichiarazioni scritte che orali. 79 02. L'articolo 371.ter c.p.: riguarda il delitto di calunnia. delinea un reato comune. riguarda il delitto di autocalunnia. delinea un reato proprio. 79 03. Nei delitti di false informazioni al difensore o al pubblico ministero rilevano penalmente: solo le dichiarazioni rese oralmente. tutte dichiarazioni false rese dinanzi a costoro. solo le dichiarazioni false che possono incidere in modo determinante sull'esito del processo. solo le dichiarazioni rese per iscritto. 80 01. Il delitto di falsa testimonianza: si consuma quando si nega il vero dinanzi all'Autorità giudiziaria dinanzi alla quale si è chiamati a deporre. si consuma quando si afferma il falso, si nega il vero o si tace in tutto o in parte su ciò che si sa dinanzi all'Autorità giudiziaria dalla quale si è chiamati a deporre. si consuma quando si tace dinanzi all'Autorità giudiziaria dinanzi alla quale si è chiamati a deporre. si consuma quando si afferma il falso dinanzi all'Autorità giudiziaria dinanzi alla quale si è chiamati a deporre. 80 02. il delitto di falsa testimonianza si configura: in relazione alle false informazioni rese in un processo penale. in relazione alle false affermazioni rese in un processo militare. in relazione alle false affermazioni rese dinanzi a qualsiasi Autorità giudiziaria in cui si è chiamati come testimoni. in relazione alle false affermazioni rese in un processo civile. 80 03. Il delitto di falsa testimonianza: è un reato comune. ha come oggetto di tutela il buon andamento della pubblica amministrazione. è un reato proprio. può essere realizzato solo nel processo penale. 81 01. La frode processuale punisce la condotta: di chiunque, nel corso di un procedimento civile o amministrativo, al fine di trarre in inganno il giudice in un atto di ispezione o di esperimento giudiziale, ovvero il perito nell’esecuzione di una perizia, immuta artificiosamente lo stato dei luoghi o delle cose o delle persone, qualora il fatto non sia previsto come reato da una particolare disposizione di legge. del testimone volta a trarre in inganno il giudice. del perito, del consulente tecnico o dell'interprete, volta ad ingannare il giudice. del difensore volta a trarre in inganno il giudice. 81 02. L'articolo 373 comma 1 c.p. punisce: il perito o l'interprete che danno pareri o interpretazioni mendaci o non conformi al vero quando vengono chiamati dall'Autorità Giudiziaria. il perito, il consulente tecnico della difesa o l'interprete che danno pareri o interpretazioni mendaci o non conformi al vero quando vengono chiamati dall'Autorità Giudiziaria. il perito, il consulente tecnico del pubblico ministero o l'interprete che danno pareri o interpretazioni mendaci o non conformi al vero quando vengono chiamati dall'Autorità Giudiziaria. il consulente tecnico o l'interprete che danno pareri o interpretazioni mendaci o non conformi al vero quando vengono chiamati dall'Autorità Giudiziaria. 82 01. L'articolo 374-bis c.p. punisce: la falsa testimonianza. l'omessa denuncia del pubblico ufficiale. le false dichiarazioni o attestazioni in atti destinati all’autorità giudiziaria o alla Corte penale internazionale . la falsa perizia. 83 01. La ritrattazione è prevista: dall'articolo 380 c.p. dall'articolo 388 c.p. dall'articolo 384 c.p. dall'articolo 376 c.p. 83 02. Ai sensi dell'articolo 376 comma 1 c.p., la ritrattazione delle falsità affermate nel processo penale può essere fatta: non oltre la chiusura del dibattimento. non oltre il giudizio d'appello. non oltre la chiusura delle indagini preliminari. non oltre il giudizio di cassazione. 83 03. Affinché operi la causa di non punibilità di cui all'articolo 376 c.p., occorre: che chi ha dichiarato il falso ritratti quanto dichiarato o manifesti il vero. che chi ha dichiarato il falso, ritratti le sue dichiarazioni. che chi ha dichiarato il falso ritratti quanto dichiarato e manifesti il vero. che non sia concluso il grado di appello nel processo dove è stata realizzata la falsità. 83 04. L’articolo 376 comma 1 c.p. prevede l’applicabilità della ritrattazione ai reati: di false informazioni al P.M. (art. 371-bis) e false dichiarazioni al difensore (371-ter). di false informazioni al P.M. (art. 371-bis), false dichiarazioni al difensore (371-ter), falsa testimonianza (372) e falsa perizia o interpretazione (373). di false informazioni al P.M. (art. 371-bis), false dichiarazioni al difensore (371-ter) e falsa testimonianza (372). di false informazioni al P.M. (art. 371-bis), false dichiarazioni al difensore (371-ter), falsa testimonianza (372), falsa perizia o interpretazione (373). e favoreggiamento personale (378). 83 05. La ritrattazione delle falsità affermate nel giudicio civile è valida: se viene proposta entro il giudizio di appello. se proposta entro la precisazione delle conclusioni. finché sulla domanda giudiziale non sia pronunciata sentenza definitiva, anche se non irrevocabile. se viene proposta nell'atto immediatamente successivo ala dichiarazione falsa. 84 01. Il destinatario della condotta di induzione di cui all'articolo 377-bis c.p.: deve avere l'obbligo di rispondere secondo verità. deve avere la facoltà di non rispondere. deve essere un perito o un interprete. deve essere un consulente tecnico. 84 02. Il delitto di intralcio alla giustizia: si configura anche se l’offerta o la promessa per compiere il reato presupposto non sia accettata, ma la pena è diminuita della metà. si configura anche se l’offerta o la promessa per compiere il reato presupposto non sia accettata, ma la pena è diminuita di un terzo. non si configura se l’offerta o la promessa per compiere il reato presupposto non sia accettata. si configura anche se l’offerta o la promessa per compiere il reato presupposto non sia accettata, ma la pena è diminuita dalla metà ai due terzi. 84 03. Ai fini della configurazione del reato di cui all'articolo 377 c.p., la condotta tipica: deve essere volta ad indurre a commettere i reati previsti dagli articoli 371-bis, 371-ter, 372, 373, 378 c.p. deve essere volta ad indurre a commettere i reati previsti dagli articoli 371-bis, 371-ter. deve essere volta ad indurre a commettere i reati previsti dagli articoli 371-bis, 371-ter, 372, 373 c.p. deve essere volta ad indurre a commettere i reati previsti dagli articoli 371-bis, 371-ter, 373 c.p. 84 04. L'articolo 377-bis c.p.: mira a tutelare il buon andamento della pubblica amministrazione. mira a tutelare le dichiarazioni provenienti da testimoni, periti, consulenti tecnici ed interpreti. mira a tutelare le dichiarazioni provenienti da tutti i testimoni. mirano a tutelare le dichiarazioni proveniente esclusivamente da persone che hanno la facoltà di non rispondere nell’ambito di un processo penale. 85 01. Il delitto di favoreggiamento personale punisce: chiunque aiuta taluno nella realizzazione di un reato. chiunque concorre con taluno nel compiere il delitto di calunnia. chiunque aiuta taluno a eludere le investigazioni dell'Autorità. chiunque aiuta taluno nell'occultare i proventi del reato. 85 02. Ai fini della configurazione del delitto di cui all'articolo 378 c.p. occorre che le investigazioni da parte dell’autorità giudiziaria siano state effettivamente fuorviate. non occorre che le investigazioni da parte dell’autorità giudiziaria siano state effettivamente fuorviate. occorre che il soggetto attivo del reato sia un pubblico ufficiale. occorre che il soggetto attivo si sottragga volontariamente alle ricerche dell'Autorità. 85 03. L'autofavoreggiamento personale: non è punibile. è punito ma la pena è diminuita da un terzo alla metà. è punito ma la pena è diminuita di un terzo. è punito ma la pena è diminuita della metà. 85 04. In caso di concorso nel reato presupposto, il delitto di favoreggiamento personale: si configura ma la pena è diminuita di un terzo. si configura ma la pena è diminuita di un mezzo. si configura ma la pena è aumentata. non si configura. 85 05. Nel delitto di favoreggiamento personale, le cause di estinzione del reato presupposto: fanno sempre venir meno il delitto. non fanno mai venir meno la responsabilità per il delitto. fanno venir meno la responsabilità per il delitto anche se intervenute dopo la condotta favoreggiatrice. non fanno venir meno la responsabilità per il delitto se intervenute dopo la condotta favoreggiatrice. 86 01. Il delitto di cui all'articolo 379 c.p. si configura: anche in caso di concorso (materiale o morale) del soggetto attivo nel reato presupposto. in concorso materiale con il delitto di riciclaggio. in concorso formale con il delitto di riciclaggio. solo in mancanza di un concorso (materiale o morale) del soggetto attivo nel reato presupposto. 86 02. Ai fini della configurazione del delitto di favoreggiamento reale, occorre: che il soggetto attivo sia un incaricato di pubblico servizio. che non siano configurabili i reati di ricettazione e riciclaggio. che il soggetto attivo sia un pubblico ufficiale. che vi sia un accordo tra il reo e gli autori del reato presupposto. 86 03. Il delitto di favoreggiamento reale consiste: nell'aiutare taluno a compiere un reato. nell'aiutare taluno ad eludere le investigazioni dell'Autorità giudiziaria. nell'aiutare taluno ad assicurare il prodotto o il profitto o il prezzo di un reato. nell'aiutare taluno ad evadere dal luogo di detenzione. 87 01. Ai fini della configurazione del delitto di patrocinio infedele di cui all'articolo 380 c.p. occorre: il patrocinatore o il consulente tecnico che, rendendosi infedele ai suoi doveri professionali, arreca nocumento agli interessi della parte da lui difesa, assistita o rappresentata sia dinanzi all’Autorità giudiziaria che in sede stragiudiziale. il patrocinatore o il consulente tecnico che pone in pericolo gli interessi della parte da lui difesa, assistita o rappresentata. il patrocinatore o il consulente tecnico che, rendendosi infedele ai suoi doveri professionali, pone in pericolo gli interessi della parte da lui difesa, assistita o rappresentata. il patrocinatore o il consulente tecnico che, rendendosi infedele ai suoi doveri professionali, arreca nocumento agli interessi della parte da lui difesa, assistita o rappresentata dinanzi all’Autorità giudiziaria. 87 02. La violazione del segreto istruttorio di cui all'articolo 379-bis c.p.: ha ad oggetto attinenti agli atti di indagine compiuti dal P.M. o dalla polizia giudiziaria i quali non devono essere rivelati fino alla chiusura del processo di appello. ha ad oggetto attinenti agli atti di indagine compiuti dal P.M. o dalla polizia giudiziaria i quali non devono essere rivelati fino alla chiusura del procedimento di primo grado. ha ad oggetto attinenti agli atti di indagine compiuti dal P.M. o dalla polizia giudiziaria i quali non devono essere rivelati fino alla chiusura con sentenza definitiva. ha ad oggetto notizie attinenti agli atti di indagine compiuti dal P.M. o dalla polizia giudiziaria e di cui l’indagato non può avere conoscenza fino al momento della chiusura delle indagini. 88 01. Il comma 2 dell'articolo 381 c.p. punisce: il fatto del difensore o del consulente che dopo aver assistito una parte assume, senza il consenso di questa, la difesa della parte avversa. la condotta del patrocinante o del consulente che, anche per interposta persona, presta contemporaneamente patrocinio o consulenza a favore di parti contrarie. il patrocinio infedele durante la causa. il fatto del difensore o del consulente che dopo aver assistito una parte assume, con il consenso di questa, la difesa della parte avversa. 88 02. Il soggetto attivo del delitto di cui all'articolo 382 c.p. è: il pubblico ufficiale. il patrocinatore. il perito. chiunque. 88 03. Il delitto di cui all'articolo 382 c.p. punisce: il pubblico ufficiale che, millantando credito presso il giudice o il pubblico ministero che deve concludere, ovvero presso il testimone, il perito o l’interprete, riceve fa dare o promettere dal suo cliente, a sé o ad un terzo, denaro o altra utilità col pretesto di doversi procurare il favore di costoro ovvero di doverli remunerare. chiunque che, millantando credito presso il giudice o il pubblico ministero che deve concludere, ovvero presso il testimone, il perito o l’interprete, riceve fa dare o promettere dal suo cliente, a sé o ad un terzo, denaro o altra utilità col pretesto di doversi procurare il favore di costoro ovvero di doverli remunerare. il patrocinatore che, millantando credito presso il giudice o il pubblico ministero che deve concludere, ovvero presso il testimone, il perito o l’interprete, riceve fa dare o promettere dal suo cliente, a sé o ad un terzo, denaro o altra utilità col pretesto di doversi procurare il favore di costoro ovvero di doverli remunerare. l'incaricato di pubblico servizio che, millantando credito presso il giudice o il pubblico ministero che deve concludere, ovvero presso il testimone, il perito o l’interprete, riceve fa dare o promettere dal suo cliente, a sé o ad un terzo, denaro o altra utilità col pretesto di doversi procurare il favore di costoro ovvero di doverli remunerare. 88 04. L'articolo 381 coma 1 c.p. punisce: la condotta del consulente che presta contemporaneamente consulenza a favore di parti contrarie. la condotta del patrocinante che presta contemporaneamente patrocinio a favore di parti contrarie. la condotta del patrocinante o del consulente che personalmente presta contemporaneamente patrocinio o consulenza a favore di parti contrarie. la condotta del patrocinante o del consulente che, anche per interposta persona, presta contemporaneamente patrocinio o consulenza a favore di parti contrarie. 89 01. L'articolo 384 comma 2 c.p.: configura una causa di esclusione della colpevolezza dei fatti di cui agli artt. 371-bis, 371-ter, 372, 373, 378 e 388 c.p. configura una causa di esclusione della tipicità dei fatti di cui agli artt. 371-bis, 371-ter, 372, 373 e 378 c.p. configura una causa di esclusione della colpevolezza dei fatti di cui agli artt. 371-bis, 371-ter, 372 c.p. configura una causa di esclusione della colpevolezza dei fatti di cui agli artt. 371-bis, 371-ter, 372, 373 c.p. 89 02. La ratio dell'articolo 384 comma 1 c.p. si fonda: nel principio in dubbio pro reo. nella mancanza di antigiuridicità del fatto tipico. sul prinicipio di inesigibilità. in una scelta di politica criminale per favorire la collaborazione con la giustizia. 89 03. L'articolo 384 comma 1 c.p. rappresenta: un'esimente. una causa di estinzione della pena. una causa di estinzione del reato. una scusante. 89 04. L'articolo 384 c.p.: prevede una causa di non punibilità per alcuni delitti contro l'amministrazione della giustizia. punisce il delitto di millantato credito. punisce il delitto di patrocinio infedele. punisce il delitto di favoreggiamento. 90 01. Ai fini della configurazione del delitto di evasione propria: il soggetto deve essere condannato definitivamente. è necessario che il soggetto sia sottoposto ad un vincolo di restrizione consistente nell’arresto o nella detenzione, ovvero ad una misura di sicurezza personale. è necessario che il soggetto sia sottoposto ad un vincolo di restrizione consistente nell’arresto o nella detenzione. è necessario che il soggetto sia sottoposto ad un vincolo di restrizione consistente nell’arresto o nella detenzione, ovvero ad una misura di prevenzione. 91 01. Il delitto di procurata evasione consiste: nel procurare o agevolare l’evasione di una persona legalmente arrestata o detenuta per una reato. nell'offrire ospitalità ad una persona evasa dal luogo di detenzione. nel procurare l’evasione di una persona legalmente arrestata o detenuta per una reato. nell'agevolare l’evasione di una persona legalmente arrestata o detenuta per una reato. 92 01. L'articolo 388 comma 1 c.p. descrive: un delitto punibile a titolo di dolo intenzionale. un delitto punibile a titolo di dolo eventuale. un delitto punibile a titolo di dolo generico. un delitto punibile a titolo di dolo specifico. 92 02. L'articolo 388 comma 2 c.p. punisce: chi sottrae, sopprime, distrugge, disperde o deteriora una cosa di sua proprietà sottoposta a pignoramento ovvero a sequestro giudiziario o conservativo. chi elude l’esecuzione di un provvedimento del giudice civile, che concerna l’affidamento di minori o di altre persone incapaci, ovvero prescriva misure cautelari a difesa della proprietà, del possesso o del credito. chi elude l’esecuzione di un provvedimento del giudice civile. chi elude l’esecuzione di un provvedimento del giudice civile, che concerna l’affidamento di minori o di altre persone incapaci. |




