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dir. amministrativi 1 parte

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Titolo del test:
dir. amministrativi 1 parte

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esame 2026

Data di creazione: 2026/10/12

Categoria: Università

Numero di domande: 165

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Quale tra le seguenti affermazioni descrive più accuratamente la natura del diritto amministrativo?. a È una branca del diritto pubblico che disciplina l'organizzazione e l'attività della pubblica amministrazione. b È una branca del diritto privato che regola i rapporti tra cittadini e imprese. c È un insieme di norme consuetudinarie che regolano l'attività degli enti locali. d È la disciplina che studia esclusivamente i reati commessi dai pubblici ufficiali.

La nascita del diritto amministrativo è strettamente correlata a quale fenomeno storico-politico?. a La riforma protestante e la separazione tra Stato e Chiesa. b La rivoluzione industriale e l'emergere del capitalismo. c Lo sviluppo dello Stato moderno e l'affermazione del principio di legalità. d La caduta dell'Impero Romano e la nascita dei regni barbarici.

Quale tra i seguenti elementi NON è un tratto distintivo dell'evoluzione del diritto amministrativo nel corso del tempo?. a Il progressivo ampliamento delle funzioni e dei compiti della pubblica amministrazione. b La tendenza a ridurre la complessità normativa a favore di un sistema basato esclusivamente sulle consuetudini. c L'affermazione di principi come l'imparzialità e il buon andamento dell'amministrazione. d La crescente attenzione alla tutela degli interessi privati nei confronti dell'azione amministrativa.

In quale periodo storico si colloca l'affermazione del diritto amministrativo come disciplina autonoma, in particolare in Europa continentale?. a Età moderna, in concomitanza con l'assolutismo monarchico. b XX secolo, a seguito delle due guerre mondiali. c Medioevo, con la nascita delle prime corporazioni. d XIX secolo, con l'affermazione dello Stato di diritto e la separazione dei poteri.

Qual è il ruolo principale del diritto amministrativo in relazione alla pubblica amministrazione?. a Stabilire le norme penali per i reati comuni. b Regolare l'organizzazione interna e l'esercizio delle funzioni amministrative. c Disciplinare i rapporti tra soggetti privati in assenza di intervento pubblico. d Definire le strategie economiche e fiscali dello Stato.

L'evoluzione del diritto amministrativo è stata influenzata dalla transizione da uno Stato 'gendarme' a uno Stato 'sociale'. Cosa implica questa transizione per la disciplina?. a L'abolizione di ogni forma di controllo giurisdizionale sull'amministrazione. b Una riduzione delle competenze amministrative a favore del libero mercato. c La privatizzazione completa di tutti i servizi pubblici essenziali. d Un'espansione delle funzioni pubbliche in settori come la sanità, l'istruzione e l'assistenza.

Quale principio fondamentale, emerso con lo Stato di diritto, ha avuto un impatto cruciale sulla nascita e lo sviluppo del diritto amministrativo?. a Il principio di libertà di iniziativa economica. b Il principio di autonomia privata. c Il principio di legalità dell'azione amministrativa. d Il principio di sussidiarietà orizzontale.

La disciplina giuridica del diritto amministrativo si caratterizza per essere: a Un sistema frammentato e in continua evoluzione, composto da leggi, regolamenti e principi giurisprudenziali. b Basata esclusivamente su direttive europee e trattati internazionali. c Immutabile nel tempo e priva di influenze esterne. d Prevalentemente codificata in un unico testo normativo.

Quale delle seguenti affermazioni meglio descrive il rapporto tra diritto amministrativo e tutela degli interessi pubblici?. a Il diritto amministrativo mira esclusivamente a tutelare gli interessi privati contro l'amministrazione. b Il diritto amministrativo ignora gli interessi pubblici, concentrandosi solo sull'efficienza burocratica. c La tutela degli interessi pubblici è compito esclusivo del diritto penale, non amministrativo. d Il diritto amministrativo è lo strumento per perseguire e tutelare gli interessi pubblici, bilanciandoli con gli interessi privati.

Quale tra le seguenti affermazioni descrive più accuratamente il rapporto tra diritto amministrativo e diritto costituzionale?. a Il diritto amministrativo e il diritto costituzionale sono discipline completamente separate, senza intersezioni significative. b Il diritto costituzionale fornisce i principi fondamentali e la cornice entro cui opera il diritto amministrativo, che ne è attuazione. c Il diritto costituzionale si occupa esclusivamente dei rapporti tra privati, mentre il diritto amministrativo regola i rapporti pubblici. d Il diritto amministrativo è una branca del diritto costituzionale e ne applica direttamente tutte le norme.

.In che modo il diritto amministrativo si interseca con il diritto privato, in particolare nel contesto dei servizi sanitari?. a La pubblica amministrazione, nell'erogazione dei servizi sanitari, può agire iure privatorum, stipulando contratti o gestendo beni secondo le norme del diritto civile. b Il diritto amministrativo regola esclusivamente i rapporti di diritto pubblico, escludendo ogni applicazione di norme di diritto privato. c Il diritto privato è applicabile solo quando la pubblica amministrazione non ha alcuna finalità di interesse pubblico. d Le intersezioni tra diritto amministrativo e diritto privato sono limitate ai soli casi di responsabilità extracontrattuale della pubblica amministrazione.

Qual è la principale differenza tra la posizione dei soggetti nel diritto amministrativo rispetto al diritto privato?. a Sia nel diritto amministrativo che nel diritto privato, i soggetti sono sempre in posizione di parità. b La pubblica amministrazione agisce sempre in posizione di supremazia, sia nel diritto amministrativo che nel diritto privato. c Nel diritto privato i soggetti sono in posizione di parità, mentre nel diritto amministrativo la pubblica amministrazione agisce spesso in posizione di supremazia o autorità. d Nel diritto amministrativo i soggetti sono sempre in posizione di parità, mentre nel diritto privato vi è una posizione di supremazia.

Come si manifesta il rapporto tra diritto amministrativo e diritto penale?. a Il diritto amministrativo si occupa solo di sanzioni amministrative, escludendo ogni rilevanza penale delle condotte. b Il diritto penale sanziona esclusivamente le violazioni delle norme di diritto privato, senza alcun legame con l'attività amministrativa. c Il diritto amministrativo e il diritto penale sono ambiti completamente distinti, senza possibilità di sovrapposizione. d Le violazioni di norme amministrative possono costituire reato, e l'attività della pubblica amministrazione può essere oggetto di tutela penale o fonte di responsabilità penale per i suoi funzionari.

Quale principio del diritto amministrativo trova la sua radice nel diritto costituzionale e ne è una diretta applicazione?. a Il principio di responsabilità patrimoniale. b Il principio di legalità. c Il principio di autonomia negoziale. d Il principio di buona fede contrattuale.

In quale contesto il diritto amministrativo può derogare a principi generali del diritto privato, e perché?. a Il diritto amministrativo può derogare a principi del diritto privato quando l'interesse pubblico prevalente lo richiede, in virtù della sua natura autoritativa e della finalità di cura degli interessi collettivi. b Il diritto amministrativo non può mai derogare ai principi del diritto privato, che sono sempre superiori. c Il diritto amministrativo può derogare ai principi del diritto privato solo se espressamente autorizzato da una norma di diritto internazionale. d Le deroghe sono ammesse solo per la gestione del patrimonio privato della pubblica amministrazione.

Quale tra le seguenti affermazioni è corretta riguardo alla responsabilità della pubblica amministrazione e dei suoi funzionari, considerando le intersezioni tra diritto amministrativo, civile e penale?. a I funzionari pubblici rispondono solo civilmente per i danni causati, mai penalmente. b La responsabilità della pubblica amministrazione è sempre e solo di tipo amministrativo, escludendo quella civile o penale. c La pubblica amministrazione può essere soggetta a responsabilità civile per danni causati a terzi, a responsabilità amministrativa per violazioni interne e i suoi funzionari a responsabilità penale per reati commessi nell'esercizio delle funzioni. d La responsabilità penale della pubblica amministrazione è identica a quella di un soggetto privato.

Il principio di sussidiarietà, pur avendo una chiara connotazione costituzionale, come influenza l'interazione tra diritto amministrativo e diritto privato nella gestione dei servizi, in particolare quelli sanitari?. a Il principio di sussidiarietà, in particolare nella sua dimensione orizzontale, favorisce il coinvolgimento dei soggetti privati (anche del terzo settore) nella gestione dei servizi sanitari, con la pubblica amministrazione che svolge un ruolo di regolazione e controllo. b Il principio di sussidiarietà non ha alcuna rilevanza per la gestione dei servizi sanitari, essendo un principio di diritto internazionale. c La sussidiarietà si applica solo ai rapporti tra Stato e Regioni, non ai rapporti tra pubblico e privato. d Il principio di sussidiarietà impone che i servizi sanitari siano gestiti esclusivamente da enti pubblici, escludendo i privati.

Quale delle seguenti situazioni rappresenta un'intersezione complessa tra diritto amministrativo, diritto civile e diritto penale, tipica del settore sanitario?. a La contestazione di una multa per eccesso di velocità a un'ambulanza in servizio di emergenza. b L'emissione di un'ordinanza sindacale per la chiusura di un esercizio commerciale non a norma. c Un medico di una struttura pubblica che, a seguito di negligenza professionale, causa un danno al paziente (responsabilità civile), viola un protocollo amministrativo (responsabilità amministrativa) e commette un reato di lesioni colpose (responsabilità penale). d La stipula di un contratto di locazione per un immobile ad uso ufficio da parte di un'azienda sanitaria locale.

Quale tra le seguenti affermazioni descrive correttamente il ruolo della Costituzione italiana nell'ambito delle fonti del diritto amministrativo?. a La Costituzione è una fonte secondaria che integra le leggi ordinarie solo in caso di lacune normative. b La Costituzione ha un valore meramente programmatico e non vincolante per l'attività amministrativa concreta. c La Costituzione regola esclusivamente i rapporti tra i poteri dello Stato, senza incidere direttamente sull'amministrazione. d La Costituzione stabilisce i principi fondamentali e i limiti dell'azione amministrativa, fungendo da fonte primaria e sovraordinata.

In che modo il diritto dell'Unione Europea influenza le fonti del diritto amministrativo nazionale?. a Il diritto dell'UE si applica solo alle materie non regolate dalla Costituzione italiana. b Il diritto dell'UE ha un'efficacia diretta e un primato sulle leggi nazionali, imponendo agli Stati membri di conformarsi ai suoi precetti. c Le norme europee sono recepite solo tramite leggi ordinarie nazionali, che possono modificarne il contenuto. d Le direttive europee sono immediatamente vincolanti per i cittadini, senza necessità di attuazione.

Qual è la posizione gerarchica delle leggi ordinarie rispetto alle altre fonti del diritto amministrativo?. a Le leggi ordinarie sono subordinate ai regolamenti governativi e agli atti amministrativi generali. b Le leggi ordinarie hanno la stessa forza della Costituzione e possono derogare ai principi costituzionali in casi eccezionali. c Le leggi ordinarie sono fonti primarie, subordinate alla Costituzione e al diritto dell'Unione Europea, ma sovraordinate ai regolamenti. d Le leggi ordinarie sono equiparate ai decreti ministeriali e possono essere abrogate da questi ultimi.

Il principio di legalità, fondamentale nel diritto amministrativo, trova il suo fondamento primario in quale fonte?. a Nelle consuetudini amministrative, consolidate nel tempo. b Nei regolamenti governativi, che ne definiscono l'applicazione pratica. c Nelle direttive europee, che ne impongono l'adozione agli Stati membri. d Nella Costituzione italiana, che ne sancisce la portata generale.

Quale delle seguenti affermazioni è corretta riguardo al rapporto tra diritto dell'UE e Costituzione italiana in materia di diritto amministrativo?. a La Costituzione italiana prevale sul diritto dell'UE solo per la tutela dei 'controlimiti', ossia i principi supremi dell'ordinamento costituzionale. b La Costituzione italiana è sempre sovraordinata al diritto dell'UE, senza eccezioni. c Il diritto dell'UE prevale sempre sulla Costituzione, anche sui principi fondamentali. d Il diritto dell'UE e la Costituzione italiana hanno pari rango e si applicano secondo il criterio della specialità.

Le leggi ordinarie possono delegare al Governo il potere di emanare norme aventi forza di legge. Qual è il nome di tali atti e quale fonte costituzionale ne disciplina i limiti?. a Regolamenti delegati, disciplinati dall'Art. 117 Cost. b Decreti legislativi, disciplinati dall'Art. 76 Cost. c Ordinanze di necessità, disciplinate dall'Art. 120 Cost. d Decreti-legge, disciplinati dall'Art. 77 Cost.

Nel sistema delle fonti del diritto amministrativo italiano, quale strumento normativo dell'Unione Europea richiede obbligatoriamente un atto di recepimento da parte degli Stati membri per produrre effetti nell'ordinamento interno?. a Il regolamento UE, in quanto atto di portata generale che necessita di essere adattato alle specificità nazionali. b La decisione UE di portata generale, in quanto atto normativo che produce effetti solo dopo il recepimento nazionale. c La direttiva UE, poiché vincola gli Stati membri quanto al risultato da raggiungere,lasciando loro la scelta della forma e dei mezzi. d Il Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea, poiché le sue disposizioni non sono mai direttamente applicabili.

Un principio fondamentale del diritto amministrativo, come quello di imparzialità, trova la sua diretta espressione in quale articolo della Costituzione italiana?. a Art. 117 Cost. b Art. 97 Cost. c Art. 2 Cost. d Art. 3 Cost.

Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente il meccanismo della 'disapplicazione' della norma nazionale nel sistema delle fonti del diritto amministrativo italiano?. a La disapplicazione di una legge ordinaria è possibile solo previo intervento della Corte Costituzionale, che ne dichiara l'incostituzionalità per contrasto con l'art. 11 Cost. b Il giudice amministrativo può disapplicare qualsiasi norma costituzionale italiana qualora essa risulti incompatibile con i principi generali del diritto dell'UE. c La disapplicazione consiste nell'abrogazione formale di una norma nazionale da parte del Parlamento su impulso della Corte di Giustizia dell'UE. d Il giudice amministrativo disapplica una legge ordinaria italiana quando essa contrasta con un regolamento dell'UE direttamente applicabile, senza necessità di sollevare questione di legittimità costituzionale.

Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente la natura giuridica dei regolamenti governativi nel sistema delle fonti del diritto amministrativo?. a Sono fonti secondarie, subordinate alla Costituzione e alle leggi. b Sono atti amministrativi generali, ma non fonti del diritto. c Sono fonti primarie, equiparate alle leggi ordinarie del Parlamento. d Sono fonti atipiche, la cui forza normativa è decisa caso per caso dalla giurisprudenza.

Qual è la principale differenza tra un regolamento governativo e un atto amministrativo generale?. a Il regolamento è sempre emanato dal Governo, mentre l'atto generale può essere emanato da qualsiasi organo amministrativo. b Il regolamento si rivolge a soggetti determinati, l'atto generale a soggetti indeterminati. c Il regolamento ha carattere normativo e innova l'ordinamento giuridico, mentre l'atto generale ha carattere provvedimentale e applica norme preesistenti. d Il regolamento è soggetto al controllo di legittimità della Corte Costituzionale, l'atto generale no.

Quale principio costituzionale limita la potestà regolamentare del Governo?. a Il principio di legalità, che impone la conformità dei regolamenti alla legge. b Il principio di leale collaborazione. c Il principio di buon andamento dell'amministrazione. d Il principio di sussidiarietà verticale.

Un regolamento governativo può derogare a una legge ordinaria?. a No, mai, in virtù del principio di gerarchia delle fonti. b Sì, solo se si tratta di un regolamento di delegificazione, espressamente autorizzato da una legge che abroga o modifica norme legislative preesistenti. c Sì, sempre, in quanto espressione del potere esecutivo. d Sì, ma solo in materie non coperte da riserva di legge assoluta.

Quale tra i seguenti è un esempio di atto amministrativo generale?. a Un'ordinanza sindacale rivolta a un singolo esercizio commerciale. b Un decreto di nomina di un singolo funzionario pubblico. c Una licenza edilizia rilasciata a un privato cittadino. d Un bando di concorso pubblico per l'assunzione di personale.

I regolamenti governativi sono soggetti al sindacato giurisdizionale?. a Sì, possono essere annullati dal giudice amministrativo per illegittimità. b No, in quanto atti normativi, sono insindacabili dai giudici amministrativi. c Sì, ma solo dalla Corte Costituzionale. d Sì, ma solo se violano direttamente la Costituzione, non le leggi ordinarie.

Quale tra le seguenti caratteristiche è comune sia ai regolamenti governativi che agli atti amministrativi generali?. a La sottoposizione al controllo di costituzionalità. b L'emanazione da parte del potere esecutivo. c La capacità di innovare l'ordinamento giuridico. d La destinazione a una pluralità indeterminata di soggetti.

In quale caso un regolamento governativo può essere considerato illegittimo?. a Se è stato emanato senza il parere del Consiglio di Stato, anche se non obbligatorio. b Se contrasta con una legge ordinaria o con la Costituzione. c Se non è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. d Se viola una direttiva europea non ancora recepita.

Qual è la funzione principale dei regolamenti di esecuzione?. a Disciplinare materie in assenza di una legge. b Abrogare o modificare norme legislative preesistenti. c Dettare norme per l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi. d Organizzare l'attività interna degli uffici amministrativi.

37.Quale principio del diritto amministrativo impone che l'azione della pubblica amministrazione sia sempre conforme alla legge e che ogni potere sia esercitato nei limiti e secondo le modalità previste dall'ordinamento giuridico?. a Il principio di legalità. b Il principio di buon andamento. c Il principio di trasparenza. d Il principio di proporzionalità.

38.Il principio di trasparenza nell'azione amministrativa mira principalmente a: a Assicurare che le decisioni amministrative siano sempre motivate in modo conciso. b Garantire l'efficienza e l'economicità dell'azione amministrativa. c Limitare l'accesso ai documenti amministrativi per motivi di sicurezza nazionale. d Permettere ai cittadini di conoscere e controllare l'operato della pubblica amministrazione.

Quale dei seguenti non è un principio generale che guida l'azione amministrativa?. a Principio di imparzialità. b Principio di proporzionalità. c Principio di segretezza assoluta. d Principio di buon andamento.

Il principio di legalità nell'ordinamento amministrativo italiano si manifesta attraverso: a La prevalenza degli atti amministrativi sui regolamenti. b La riserva di legge e la preferenza della legge. c L'obbligo di motivare solo gli atti sfavorevoli al destinatario. d La discrezionalità amministrativa illimitata.

Qual è la funzione principale dei principi del diritto amministrativo?. a Sostituire le norme scritte in caso di lacune legislative. b Stabilire sanzioni penali per gli abusi amministrativi. c Fornire criteri guida per l'azione della pubblica amministrazione e per l'interpretazione delle norme. d Regolare esclusivamente i rapporti tra enti pubblici.

Il principio di trasparenza è strettamente collegato a quale altro principio fondamentale dell'azione amministrativa?. a Al principio di buon andamento. b Al principio di imparzialità. c Al principio di sussidiarietà. d Al principio di pubblicità.

Secondo il principio di legalità, un atto amministrativo privo di una base normativa che lo autorizzi è considerato: a Annullabile per eccesso di potere. b Nullo per difetto assoluto di attribuzione. c Revocabile per motivi di opportunità. d Irregolare, ma valido.

Nel diritto amministrativo italiano, il principio di proporzionalità impone alla pubblica amministrazione di: a Garantire che tutti i provvedimenti amministrativi siano adottati entro termini uguali per ogni tipo di procedimento, indipendentemente dalla complessità. b Adottare misure adeguate al fine perseguito, limitando l'incidenza sui diritti dei privati al minimo indispensabile per raggiungere l'obiettivo pubblico. c Assicurare che i costi sostenuti dall'amministrazione siano sempre inferiori ai benefici economici diretti ottenuti dai provvedimenti adottati. d Distribuire equamente tra i cittadini i vantaggi e gli oneri derivanti dall'esercizio del potere pubblico, senza alcuna distinzione.

In che modo i principi generali del diritto amministrativo contribuiscono alla garanzia della legittimità dell'operato pubblico?. a Rendendo superflua la motivazione degli atti amministrativi. b Fornendo unicamente indicazioni di carattere etico-morale per i funzionari. c Delegando ai privati la verifica della conformità degli atti amministrativi. d Stabilendo limiti e direttive per l'esercizio del potere amministrativo, anche in assenza di norme specifiche.

Quale principio impone alla Pubblica Amministrazione di agire senza discriminazioni, trattando situazioni analoghe in modo uguale e situazioni diverse in modo differenziato ma giustificato?. a Il principio di buon andamento. b Il principio di imparzialità. c Il principio di proporzionalità. d Il principio di legalità.

Il principio di buon andamento, nell'ambito dell'azione amministrativa, si traduce principalmente nell'esigenza di: a Rispettare scrupolosamente le scadenze procedurali stabilite dalla legge. b Assicurare la conformità di ogni atto amministrativo alla Costituzione. c Perseguire gli obiettivi prefissati con efficienza, efficacia ed economicità. d Garantire la massima partecipazione dei cittadini ai processi decisionali.

Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente il principio di proporzionalità nell'azione amministrativa?. a L'amministrazione deve adottare misure che siano idonee, necessarie e non eccessive rispetto allo scopo perseguito. b L'amministrazione deve sempre scegliere la misura più gravosa per il privato, purché sia efficace. c Il principio di proporzionalità si applica esclusivamente alle sanzioni amministrative. d L'amministrazione è tenuta a bilanciare gli interessi pubblici con quelli privati in ogni circostanza, anche a scapito dell'interesse pubblico primario.

.Un'amministrazione che, nel selezionare un fornitore di servizi sanitari, privilegia un'azienda senza una motivazione oggettiva e trasparente, viola principalmente il principio di: a Trasparenza. b Proporzionalità. c Buon andamento. d Imparzialità.

Quale dei seguenti scenari rappresenta una violazione del principio di buon andamento?. a Un bando di concorso che prevede requisiti di accesso irragionevolmente restrittivi. b Un dirigente che emette un provvedimento senza aver prima acquisito il parere obbligatorio di un altro ente. c Un ufficio pubblico che impiega risorse eccessive per raggiungere un obiettivo modesto, con tempi di attesa prolungati e costi elevati. d Un'amministrazione che non pubblica tutti gli atti sul proprio sito istituzionale.

Il principio di imparzialità, pur essendo un principio generale dell'azione amministrativa, trova una sua specifica declinazione e rafforzamento in quale altro principio correlato, spesso richiamato dalla giurisprudenza?. a Il principio di parità di trattamento. b Il principio di sussidiarietà. c Il principio di trasparenza. d Il principio di leale collaborazione.

Quando un'amministrazione adotta un provvedimento che impone un onere eccessivo al destinatario, pur essendoci alternative meno gravose per raggiungere lo stesso obiettivo pubblico, si configura una violazione del principio di: a Buon andamento. b Proporzionalità. c Legalità. d Imparzialità.

Il principio di buon andamento, come sancito dalla Costituzione, implica che l'organizzazione degli uffici pubblici debba essere improntata a: a Criteri di segretezza e discrezionalità assoluta. b Criteri di flessibilità e adattabilità, anche a scapito della certezza del diritto. c Criteri di efficienza e imparzialità. d Criteri di gerarchia e centralizzazione.

Quale dei seguenti principi è considerato un corollario del principio di imparzialità, garantendo che l'amministrazione agisca in modo trasparente e prevedibile?. a Il principio di conservazione degli atti. b Il principio di sussidiarietà. c Il principio di autotutela. d Il principio di pubblicità degli atti.

Qual è la funzione principale del principio di legalità nell'azione amministrativa?. a Assicurare che l'azione amministrativa sia conforme alla legge, limitando l'arbitrio. b Garantire la massima discrezionalità all'amministrazione per adattarsi a ogni situazione. c Stabilire le procedure per l'emanazione di atti amministrativi non vincolanti. d Permettere all'amministrazione di agire anche in assenza di una specifica previsione normativa.

Le ordinanze contingibili e urgenti rappresentano un'eccezione al principio di legalità in quanto: a Possono essere emanate senza la necessità di una base legislativa preesistente. b Possono derogare a norme di legge ordinarie in situazioni di grave e imminente pericolo. c Non sono soggette ad alcun controllo giurisdizionale. d Hanno efficacia illimitata nel tempo e nello spazio.

Quale dei seguenti requisiti è essenziale per la legittimità di un'ordinanza contingibile e urgente?. a La possibilità di derogare a principi costituzionali. b L'emanazione da parte di qualsiasi organo della pubblica amministrazione. c La previsione di un termine finale di efficacia. d L'assenza di qualsiasi motivazione esplicita.

Il controllo giurisprudenziale sulle ordinanze contingibili e urgenti è particolarmente rigoroso perché: a La loro efficacia è limitata a un ristretto numero di destinatari. b Sono atti di natura politica e non amministrativa. c Non esiste una base legislativa che ne preveda l'emanazione. d Questi atti incidono su diritti e libertà fondamentali e derogano al principio di legalità.

Quale tra i seguenti è un presupposto fondamentale per l'emanazione di un'ordinanza contingibile e urgente?. a La disponibilità di risorse economiche illimitate. b L'esistenza di una situazione di grave e imminente pericolo per l'incolumità pubblica. c La richiesta da parte di un singolo cittadino. d La semplice opportunità politica di intervenire.

principio di legalità, in relazione ai poteri d'urgenza, implica che: a Anche i poteri d'urgenza devono trovare una base e dei limiti nella legge. b Solo il potere legislativo può esercitare poteri d'urgenza. c I poteri d'urgenza sono totalmente svincolati da qualsiasi norma giuridica. d I poteri d'urgenza possono derogare a qualsiasi norma, inclusa la Costituzione.

Quale delle seguenti affermazioni riguardo alla 'contingibilità' come presupposto di un'ordinanza è corretta?. a Implica la possibilità di risolvere il problema con strumenti ordinari. b Riguarda la durata illimitata dell'efficacia dell'ordinanza. c Indica la necessità di un intervento che può essere procrastinato. d Si riferisce alla straordinarietà e imprevedibilità della situazione di pericolo.

In caso di annullamento giurisdizionale di un'ordinanza contingibile e urgente, quali sono le conseguenze principali?. a L'annullamento ha solo valore consultivo per l'amministrazione. b L'ordinanza mantiene la sua efficacia per gli atti già compiuti. c L'ordinanza perde efficacia retroattivamente, come se non fosse mai esistita. d L'amministrazione può riemanare immediatamente un'ordinanza identica.

Qual è la funzione principale del principio di ragionevolezza nell'ambito del controllo giurisdizionale sugli atti amministrativi?. a Stabilire se l'atto amministrativo sia stato emanato da un organo competente, senza considerare il contenuto. b Assicurare che l'atto amministrativo sia adeguato agli scopi perseguiti e non manifestamente illogico o arbitrario. c Controllare esclusivamente la corretta applicazione delle procedure formali previste dalla legge. d Verificare che l'atto amministrativo sia conforme alle sole norme di diritto privato.

Il principio di proporzionalità, come elaborato dalla giurisprudenza, impone all'amministrazione di: a Scegliere tra più misure idonee quella meno restrittiva per gli interessi dei privati, a parità di efficacia nel raggiungimento dell'obiettivo pubblico. b Adottare sempre la misura più gravosa per il cittadino, al fine di garantire la massima efficacia dell'azione amministrativa. c Limitarsi a valutare la mera legittimità formale dell'atto, senza considerare gli effetti sui destinatari. d Applicare indiscriminatamente la stessa misura a tutte le situazioni, indipendentemente dalle specificità del caso concreto.

In quale ambito il principio di proporzionalità ha trovato una delle sue prime e più significative applicazioni giurisprudenziali, in particolare nel contesto europeo?. a Nel diritto penale, per la determinazione delle pene. b Nel diritto amministrativo, con particolare riferimento alle restrizioni delle libertà economiche e alle misure ablatorie. c Nel diritto civile, per la risoluzione dei contratti. d Nel diritto tributario, per la definizione delle aliquote fiscali.

Qual è il rapporto tra il principio di ragionevolezza e il principio di proporzionalità nel controllo giurisdizionale?. a Sono principi distinti e non correlati, applicati in contesti completamente diversi. b Il principio di ragionevolezza è un aspetto specifico del principio di proporzionalità, che ne costituisce la cornice generale. c Il principio di proporzionalità è stato superato dalla giurisprudenza a favore del solo principio di ragionevolezza. d Sono principi complementari e spesso interconnessi, con la proporzionalità che può essere vista come una specificazione della ragionevolezza in termini di adeguatezza e non eccessività della misura.

Il sindacato giurisdizionale basato sui principi di ragionevolezza e proporzionalità consente al giudice amministrativo di: a Annullare l'atto solo in caso di violazione di norme procedurali tassative. b Emettere un nuovo atto amministrativo in sostituzione di quello impugnato. c Valutare la legittimità dell'atto sotto il profilo della coerenza logica e dell'adeguatezza della misura, senza invadere la sfera del merito amministrativo. d Sostituirsi all'amministrazione nella scelta della misura più opportuna, decidendo nel merito.

Quale delle seguenti affermazioni è corretta riguardo all'applicazione dei principi di ragionevolezza e proporzionalità nel contesto dei servizi sanitari?. a Il controllo di ragionevolezza e proporzionalità è limitato alla verifica della copertura finanziaria delle prestazioni sanitarie. b Sono applicabili solo alle decisioni di natura economica e non a quelle che riguardano la tutela della salute. c Le decisioni in materia sanitaria sono esenti dal controllo di ragionevolezza e proporzionalità data la loro natura tecnica. d Tali principi si applicano per valutare l'adeguatezza e la non eccessività delle misure adottate per garantire la salute pubblica, bilanciando gli interessi individuali con quelli collettivi.

Un atto amministrativo che impone un onere eccessivo e sproporzionato rispetto al beneficio pubblico che intende perseguire, può essere annullato per violazione del principio di: a Proporzionalità. b Legalità formale. c Buon andamento gestionale. d Imparzialità soggettiva.

Quale delle seguenti affermazioni descrive meglio il 'test di proporzionalità' applicato dalla giurisprudenza?. a Un controllo sulla sola competenza dell'organo che ha emanato l'atto. b Un test che verifica solo la conformità dell'atto alla legge scritta, senza alcuna valutazione del merito. c Un esame in tre fasi che valuta l'idoneità, la necessità e l'adeguatezza (o proporzionalità in senso stretto) della misura amministrativa. d Una verifica dell'assenza di vizi di forma nell'atto amministrativo.

Il principio di ragionevolezza, nel suo significato giurisprudenziale, implica che l'azione amministrativa debba essere: a Sempre la più economica per l'amministrazione, a prescindere dagli effetti sui privati. b Coerente, logica e non arbitraria, tenendo conto del contesto e degli interessi coinvolti. c Immutabile nel tempo, per garantire certezza del diritto. d Basata esclusivamente su criteri tecnici, senza alcuna considerazione per gli aspetti etici o sociali.

Qual è la principale finalità dell'ordinamento sanitario italiano, come delineato dalla normativa vigente?. a Centralizzare tutte le decisioni sanitarie a livello statale per uniformare l'offerta su tutto il territorio nazionale. b Promuovere la privatizzazione dei servizi sanitari per incentivare la concorrenza e l'efficienza economica. c Garantire l'accesso universale ai servizi sanitari e la tutela della salute come diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettività. d Assicurare la sostenibilità economica del sistema sanitario attraverso la riduzione progressiva delle prestazioni erogate.

Quale principio fondamentale caratterizza l'organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in Italia?. a Il principio di sussidiarietà verticale, che attribuisce alle Regioni la competenza primaria in materia di organizzazione e gestione dei servizi sanitari. b Il principio di libera concorrenza tra operatori privati come unico motore dell'efficienza. c Il principio di gerarchia, che subordina tutte le decisioni sanitarie locali al Ministero della Salute. d Il principio di autonomia finanziaria totale delle singole strutture sanitarie, senza alcun coordinamento centrale.

. Quale tra i seguenti non è un livello essenziale di assistenza (LEA) garantito dall'ordinamento sanitario italiano?. a Assistenza specialistica ambulatoriale. b Assistenza domiciliare integrata. c Assistenza ospedaliera per acuti. d Servizi di medicina estetica non correlati a patologie o traumi.

La programmazione sanitaria nazionale e regionale si basa su quali strumenti principali?. a Le direttive del Ministero dell'Economia e delle Finanze e i bilanci delle singole ASL. b Il Piano Sanitario Nazionale (PSN) e i Piani Socio-Sanitari Regionali (PSSR). c Le linee guida delle associazioni di categoria dei medici e le proposte dei sindacati. d I decreti legge urgenti e le ordinanze prefettizie in materia di salute pubblica.

Qual è il ruolo delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) nell'ordinamento sanitario italiano?. a Sono enti strumentali delle Regioni, dotati di autonomia gestionale, che erogano direttamente i servizi sanitari sul territorio di competenza. b Sono organismi privati che operano in regime di concorrenza con le strutture pubbliche. c Hanno esclusivamente funzioni di controllo e vigilanza sulle strutture sanitarie private. d Sono enti statali che gestiscono i fondi destinati alla sanità a livello nazionale.

In che modo l'ordinamento sanitario italiano bilancia il principio di unitarietà del Servizio Sanitario Nazionale con l'autonomia regionale?. a Consentendo alle Regioni di stabilire autonomamente quali prestazioni includere nei propri servizi sanitari, anche al di fuori dei LEA. b Attraverso la definizione di Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) a livello nazionale e la competenza regionale per l'organizzazione e l'erogazione dei servizi. c Finanziando interamente la sanità regionale tramite fondi statali vincolati a specifiche voci di spesa decise centralmente. d Imponendo alle Regioni di adottare esattamente gli stessi modelli organizzativi e gestionali definiti dal Ministero della Salute.

Quale organo ha la responsabilità di definire le linee di indirizzo e gli obiettivi generali della politica sanitaria nazionale?. a Le Aziende Sanitarie Locali (ASL), attraverso i loro direttori generali. b Le singole Regioni, in piena autonomia, attraverso i propri Piani Socio-Sanitari Regionali. c L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), per tutte le questioni relative alla salute pubblica. d Il Ministero della Salute, in collaborazione con la Conferenza Stato-Regioni.

La partecipazione del privato accreditato all'erogazione dei servizi sanitari nel SSN è regolata da quale principio?. a Il principio di libera iniziativa economica, che permette a qualsiasi soggetto privato di erogare servizi sanitari senza necessità di accreditamento. b Il principio di centralizzazione, che subordina ogni iniziativa privata a un'autorizzazione diretta del Ministero della Salute. c Il principio di sussidiarietà orizzontale, che consente ai soggetti privati di concorrere all'erogazione dei servizi in integrazione con il pubblico, a parità di condizioni. d Il principio di esclusività, che riserva l'erogazione dei servizi sanitari esclusivamente agli enti pubblici.

Quale affermazione descrive correttamente il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale?. a È prevalentemente a carico della fiscalità generale, con un fondo sanitario nazionale ripartito tra le Regioni. b Si basa esclusivamente sui contributi diretti dei cittadini tramite ticket e assicurazioni private. c È finanziato unicamente dalle Regioni attraverso le proprie entrate autonome, senza alcun contributo statale. d Dipende in larga parte da donazioni private e fondi europei specifici per la ricerca.

Qual è la caratteristica fondamentale che distingue un ente pubblico da un soggetto di diritto privato, pur perseguendo entrambi fini di interesse generale?. a La possibilità di ricevere finanziamenti pubblici per le proprie attività. b L'obbligo di redigere un bilancio annuale e di sottoporlo a revisione. c L'essere dotato di personalità giuridica e istituito per perseguire fini di interesse generale, con poteri autoritativi e controlli pubblici. d La capacità di stipulare contratti con la pubblica amministrazione.

Quale tra le seguenti affermazioni descrive correttamente il concetto di 'autonomia' di un ente pubblico?. a L'esenzione dall'applicazione delle norme di diritto amministrativo. b La capacità di autodeterminazione e di gestione dei propri interessi, pur nel rispetto dei limiti imposti dalla legge e sotto il controllo pubblico. c La libertà di modificare unilateralmente le proprie finalità istituzionali senza alcuna autorizzazione esterna. d La totale indipendenza da qualsiasi forma di controllo o indirizzo da parte dello Stato.

Quale tra i seguenti elementi NON è considerato un criterio univoco per l'identificazione di un ente pubblico?. a La partecipazione di capitale pubblico maggioritario o il controllo pubblico sulla gestione. b L'istituzione per legge o l'attribuzione per legge della natura pubblica. c L'esercizio di poteri autoritativi o l'erogazione di servizi pubblici essenziali. d La denominazione 'ente pubblico' nel proprio statuto.

La personalità giuridica di un ente pubblico implica principalmente: a La capacità di agire in giudizio solo tramite l'Avvocatura dello Stato. b L'obbligo di operare esclusivamente secondo le regole del diritto privato. c La possibilità di essere titolare di diritti e doveri e di compiere atti giuridici in nome proprio. d L'zione da responsabilità civile per i danni causati nell'esercizio delle proprie funzioni.

Qual è la principale finalità per cui vengono istituiti gli enti pubblici?. a La rappresentanza di categorie professionali specifiche. b La generazione di profitto per lo Stato. c La gestione del patrimonio privato dei cittadini. d Il perseguimento di fini di interesse generale e la cura di bisogni collettivi.

controlli pubblici sugli enti pubblici sono finalizzati a garantire principalmente: a La tutela dell'autonomia gestionale dell'ente da interferenze esterne. b La legittimità e la correttezza dell'azione amministrativa, nonché l'efficienza e l'efficacia nell'uso delle risorse pubbliche. c La massimizzazione dei profitti derivanti dalle attività dell'ente. d La conformità dell'azione dell'ente agli interessi privati dei suoi dirigenti.

Un ente pubblico può operare anche con strumenti di diritto privato? Se sì, a quali condizioni?. a Sì, quando l'utilizzo di tali strumenti è funzionale al perseguimento dei suoi fini istituzionali e non è precluso dalla legge. b Sì, ma solo se l'ente è trasformato in società per azioni a capitale interamente pubblico. c Sì, ma solo per attività marginali e non rientranti nelle sue funzioni istituzionali primarie. d No, un ente pubblico deve operare esclusivamente con strumenti di diritto pubblico.

Quale delle seguenti affermazioni è vera riguardo al rapporto tra un ente pubblico e lo Stato?. a Lo Stato può sciogliere un ente pubblico solo con il consenso unanime di tutti i suoi membri. b Gli enti pubblici sono soggetti distinti dallo Stato, dotati di propria personalità giuridica, ma ad esso collegati da rapporti di direzione, vigilanza o controllo. c Gli enti pubblici sono totalmente indipendenti dallo Stato e non soggetti ad alcun controllo. d Gli enti pubblici sono sempre organi dello Stato, privi di personalità giuridica autonoma.

La 'funzione' di un ente pubblico si riferisce a: a La struttura organizzativa interna dell'ente e la ripartizione delle competenze tra i suoi uffici. b Il ruolo sociale che l'ente svolge nella comunità, indipendentemente dai poteri attribuiti. c La capacità dell'ente di generare entrate proprie per finanziare la sua attività. d L'insieme delle attività e dei compiti che l'ente è chiamato a svolgere per realizzare i propri fini istituzionali, spesso con l'esercizio di poteri pubblici.

Quale delle seguenti caratteristiche è essenziale per la qualificazione di un ente come 'organismo di diritto pubblico' secondo la normativa europea?. a L'ente deve soddisfare esigenze di interesse generale, non avere carattere industriale o commerciale e essere soggetto a influenza pubblica. b L'ente deve operare esclusivamente nel settore dei servizi sanitari o delle infrastrutture. c L'ente deve essere necessariamente di natura pubblica e non può avere forma giuridica privata. d L'ente deve avere un capitale interamente detenuto dallo Stato o da enti pubblici territoriali.

Il criterio dell'assenza di carattere industriale o commerciale, ai fini della qualificazione come organismo di diritto pubblico, implica che l'ente: a Svolge attività che non sono mai offerte da operatori privati sul mercato. b Deve essere finanziato esclusivamente con fondi pubblici, senza alcuna partecipazione privata. c Non opera in condizioni normali di mercato, non mira al profitto e non sopporta i rischi connessi all'attività d'impresa. d Non può generare alcun tipo di ricavo dalla propria attività.

Quale delle seguenti situazioni NON configura il requisito dell'influenza pubblica su un ente, ai fini della sua qualificazione come organismo di diritto pubblico?. a Il finanziamento dell'attività dell'ente è per oltre il 50% a carico di poteri aggiudicatori. b La gestione dell'ente è soggetta al controllo di poteri aggiudicatori. c Gli organi di amministrazione, direzione o vigilanza dell'ente sono composti per più della metà da membri designati da poteri aggiudicatori. d L'ente è sottoposto a un mero controllo di legittimità sugli atti da parte di un'autorità pubblica.

La nozione di 'organismo di diritto pubblico' è stata introdotta principalmente per: a Definire i criteri per l'accesso ai finanziamenti europei da parte delle imprese private. b Regolamentare la gestione del patrimonio immobiliare degli enti locali. c Assicurare l'applicazione delle norme sugli appalti pubblici anche a enti formalmente privati ma sostanzialmente pubblici. d Stabilire le regole di concorrenza tra imprese pubbliche e private nel mercato unico.

Un ente che soddisfa esigenze di interesse generale, ma che opera con finalità di lucro e in condizioni di mercato, può essere qualificato come organismo di diritto pubblico?. a Dipende dalla percentuale di finanziamento pubblico che riceve. b No, perché manca il requisito dell'assenza di carattere industriale o commerciale. c Sì, purché sia soggetto a un controllo pubblico sulla gestione. d Sì, se la maggioranza dei suoi organi direttivi è nominata da poteri aggiudicatori.

Quale tra i seguenti esempi è più probabile che venga qualificato come organismo di diritto pubblico?. a Un ente di ricerca scientifica, formalmente privato, ma istituito per soddisfare esigenze di interesse generale nel campo della salute pubblica, finanziato per l'80% da un ministero e con il consiglio di amministrazione nominato per la maggior parte da rappresentanti pubblici. b Un'azienda privata che produce beni di consumo per il mercato, anche se riceve incentivi statali. c Un'associazione culturale senza scopo di lucro, finanziata principalmente da donazioni private, che organizza eventi per la comunità. d Una società per azioni quotata in borsa, in cui lo Stato detiene una quota di minoranza.

In quale misura i tre requisiti cumulativi (interesse generale non industriale/ commerciale, personalità giuridica, influenza pubblica) devono essere soddisfatti affinché un ente sia qualificato come organismo di diritto pubblico?. a È sufficiente soddisfarne almeno due su tre, in quanto la normativa europea prevede una valutazione ponderata dei requisiti. b Il requisito dell'influenza pubblica è considerato assorbente rispetto agli altri due, che assumono carattere meramente indicativo. c Devono essere soddisfatti tutti e tre contemporaneamente, poiché la loro natura è cumulativa e la mancanza anche di uno solo esclude la qualificazione. d La qualificazione dipende esclusivamente dalla valutazione discrezionale dell'autorità nazionale competente, che pondera i requisiti caso per caso.

Se un ente, inizialmente qualificato come organismo di diritto pubblico, modifica la propria struttura o le proprie finalità in modo da acquisire un carattere prevalentemente industriale o commerciale, cosa accade alla sua qualificazione?. a Perde la qualificazione di organismo di diritto pubblico e non è più soggetto alle relative normative, come quelle sugli appalti. b Mantiene la qualificazione di organismo di diritto pubblico per un periodo transitorio di cinque anni. c Deve richiedere una nuova autorizzazione al governo per continuare le proprie attività. d La qualificazione rimane invariata, ma l'ente è soggetto a controlli più stringenti da parte delle autorità pubbliche.

Qual è il ruolo del 'finanziamento pubblico' nel determinare l'influenza pubblica su un organismo di diritto pubblico?. a È l'unico criterio valido per stabilire l'influenza pubblica, e deve essere sempre superiore al 75% del budget dell'ente. b È rilevante solo se il finanziamento proviene da fondi europei e non da fondi nazionali. c Non è un criterio diretto, ma solo un indicatore secondario dell'influenza pubblica. d È uno dei tre criteri alternativi (finanziamento, controllo sulla gestione, nomina degli organi) e si considera rilevante se supera il 50% del finanziamento complessivo dell'attività.

Qual è la principale caratteristica che distingue una società a partecipazione pubblica da una società privata pura?. a L'applicazione esclusiva del diritto amministrativo. b La detenzione, totale o parziale, del capitale da parte di uno o più enti pubblici. c L'assenza di scopo di lucro. d L'obbligo di fornire esclusivamente servizi essenziali.

Quale principio guida l'azione delle società a partecipazione pubblica, pur operando nel mercato?. a Il principio di perseguimento dell'interesse pubblico, in aggiunta agli obiettivi economici. b Il principio di immunità dalla disciplina della concorrenza. c Il principio di massima redditività per gli azionisti privati. d Il principio di esclusiva applicazione delle norme del codice civile.

In quale ambito normativo le società a partecipazione pubblica sono soggette a specifiche discipline e controlli, oltre al diritto privato?. a Esclusivamente nel diritto penale per reati societari. b Nel diritto internazionale, per tutte le loro operazioni transfrontaliere. c Nel diritto amministrativo, in particolare per quanto riguarda la trasparenza, il reclutamento del personale e l'affidamento di contratti. d Nel diritto tributario, con un regime fiscale completamente diverso dalle società private.

Quale delle seguenti affermazioni sul controllo delle società a partecipazione pubblica è corretta?. a Il controllo è esercitato esclusivamente dagli azionisti privati, se presenti. b Il controllo pubblico si manifesta attraverso poteri di indirizzo, vigilanza e, in alcuni casi, poteri di nomina e revoca degli organi sociali. c Le società a partecipazione pubblica sono esenti da qualsiasi forma di controllo esterno. d Il controllo è limitato alla verifica della mera legalità formale degli atti.

In quale contesto le società a partecipazione pubblica trovano la loro maggiore giustificazione e utilità?. a Nella sostituzione totale delle imprese private in tutti i settori produttivi. b Nella massimizzazione dei profitti per gli enti pubblici, indipendentemente dal servizio offerto. c Nella creazione di monopoli di fatto per settori economici non regolamentati. d Nella gestione di servizi di interesse generale o nella realizzazione di infrastrutture strategiche, dove l'intervento privato puro potrebbe essere insufficiente o non conveniente.

Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente la natura giuridica delle società a partecipazione pubblica?. a Sono enti di diritto privato che operano secondo le regole del mercato, ma con un regime speciale derivante dalla partecipazione pubblica. b Sono associazioni senza scopo di lucro, non soggette a controlli pubblici. c Sono enti pubblici a tutti gli effetti, soggetti esclusivamente al diritto amministrativo. d Sono organismi di diritto internazionale, immuni dalla legislazione nazionale.

Qual è una delle principali sfide nella gestione delle società a partecipazione pubblica?. a La totale assenza di concorrenza nel mercato di riferimento. b L'esenzione completa da qualsiasi regime di responsabilità civile. c L'impossibilità di accedere a finanziamenti privati. d Il bilanciamento tra l'efficienza economica e il perseguimento dell'interesse pubblico.

Quale ruolo svolge la normativa sulla trasparenza per le società a partecipazione pubblica?. a Si applica solo alle società con partecipazione pubblica inferiore al 10%. b Serve esclusivamente a proteggere i segreti industriali della società. c Garantisce che le informazioni relative alla gestione e all'utilizzo delle risorse pubbliche siano accessibili, promuovendo l'accountability. d È irrilevante, in quanto sono enti di diritto privato.

Le società a partecipazione pubblica possono operare in settori diversi dai servizi pubblici essenziali?. a No, a meno che non siano quotate in borsa. b Sì, possono operare anche in altri settori, purché l'attività sia strumentale o ✓ connessa al perseguimento dell'interesse pubblico dell'ente partecipante. c No, per legge sono limitate esclusivamente ai servizi pubblici essenziali. c No, per legge sono limitate esclusivamente ai servizi pubblici essenziali.

Le società a partecipazione pubblica possono operare in settori diversi dai servizi pubblici essenziali?. a No, a meno che non siano quotate in borsa. b Sì, possono operare anche in altri settori, purché l'attività sia strumentale o connessa al perseguimento dell'interesse pubblico dell'ente partecipante. c No, per legge sono limitate esclusivamente ai servizi pubblici essenziali. d Sì, ma solo se non vi è alcuna impresa privata operante in quel settore.

Il concetto di 'competenza' riferito all'organo amministrativo si riferisce a: a La giurisdizione territoriale entro cui l'organo può operare. b L'ambito di attribuzioni e poteri che la legge conferisce all'organo per l'esercizio delle sue funzioni. c La capacità tecnica delle persone fisiche che compongono l'organo. d La legittimazione a stare in giudizio dell'ente rappresentato dall'organo.

Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente il rapporto tra persona fisica e organo amministrativo?. a La persona fisica è un mero esecutore delle decisioni dell'organo, senza autonomia. b La persona fisica è l'organo stesso e agisce a proprio nome. c La persona fisica è titolare dell'organo e agisce in nome e per conto dell'ente. d L'organo è un'entità astratta che opera indipendentemente dalla persona fisica.

L'imputazione degli effetti giuridici degli atti compiuti dall'organo amministrativo all'ente di appartenenza è un principio fondamentale che si basa su: a La teoria dell'identificazione organica, secondo cui l'organo è parte integrante dell'ente. b Una mera delega di poteri dall'ente alla persona fisica. c Un contratto di mandato tra la persona fisica e l'ente. d La responsabilità personale del titolare dell'organo.

Una delle caratteristiche essenziali dell'organo amministrativo è che la sua istituzione e la definizione delle sue competenze devono avvenire: a Tramite un atto di autonomia negoziale dell'ente. b In base a una previsione normativa (legge o regolamento). c Per decisione unilaterale del dirigente apicale dell'ente. d Esclusivamente per via consuetudinaria.

Qual è la differenza fondamentale tra un organo amministrativo e un ufficio?. a L'organo è idoneo a manifestare la volontà dell'ente all'esterno, l'ufficio è un mero complesso di mezzi e persone per attività interne. b L'organo è un'articolazione privata, l'ufficio è pubblica. c L'organo ha personalità giuridica, l'ufficio no. d L'ufficio è sempre monocratico, l'organo è sempre collegiale.

Un organo amministrativo può essere definito 'collegiale' quando: a Svolge funzioni di consulenza per altri organi. b È composto da un unico titolare che prende decisioni individualmente. c Le sue decisioni sono prese da una pluralità di persone fisiche che concorrono alla formazione della volontà unitaria. d Le sue competenze sono condivise con altri enti pubblici.

La 'funzione' dell'organo amministrativo si distingue dalla 'competenza' in quanto: a Sono termini sinonimi e intercambiabili. b La competenza è attribuita dalla legge, la funzione è decisa dall'organo stesso. c La funzione è sempre discrezionale, la competenza è sempre vincolata. d La funzione è l'attività concreta svolta, mentre la competenza è l'idoneità astratta a svolgere tale attività.

Quale principio giuridico stabilisce che un organo amministrativo può esercitare solo i poteri che gli sono espressamente conferiti dalla legge?. a Principio di imparzialità. b Principio di sussidiarietà. c Principio di legalità. d Principio di buon andamento.

Quale principio fondamentale regola l'accesso al pubblico impiego nella pubblica amministrazione italiana?. a Il principio della meritocrazia, attraverso concorsi pubblici o altre forme di selezione imparziale. b Il principio della territorialità, che privilegia i candidati residenti nel comune dell'ente. c Il principio della cooptazione, basato sulla nomina diretta da parte dei dirigenti. d Il principio della discrezionalità amministrativa, che consente all'ente di scegliere liberamente i candidati.

Qual è la principale fonte normativa che disciplina il rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici in Italia?. a Le leggi regionali, che hanno competenza esclusiva in materia di personale pubblico. b Il Testo Unico sul Pubblico Impiego (D.Lgs. 165/2001) e la contrattazione collettiva. c La Costituzione Italiana, che contiene tutte le norme dettagliate sul rapporto di lavoro pubblico. d Il Codice Civile, con alcune deroghe specifiche per il settore pubblico.

Quale delle seguenti affermazioni sui doveri dei dipendenti pubblici è corretta?. a I dipendenti pubblici possono svolgere attività extra-lavorative senza alcuna autorizzazione, purché non siano in concorrenza diretta. b I dipendenti pubblici sono tenuti a rispettare il segreto d'ufficio solo per informazioni classificate come 'riservate'. c Il dovere di diligenza si applica solo ai dirigenti, non al restante personale. d Il dovere di fedeltà implica l'obbligo di agire nell'interesse esclusivo della pubblica amministrazione e della collettività.

In caso di violazione dei doveri d'ufficio, quale tipo di responsabilità può essere imputata al dipendente pubblico?. a Responsabilità disciplinare, civile, penale e amministrativa (erariali), a seconda della natura della violazione. b Unicamente responsabilità amministrativa, per il danno all'immagine della pubblica amministrazione. c Solo responsabilità penale, se la condotta costituisce reato. d Esclusivamente responsabilità civile, per il risarcimento del danno all'amministrazione.

Qual è la funzione principale della contrattazione collettiva nel settore del pubblico impiego?. a Regolamentare l'accesso al pubblico impiego tramite concorso. b Stabilire le competenze esclusive del dirigente in materia di organizzazione degli uffici. c Determinare le sanzioni disciplinari applicabili in caso di infrazioni gravi. d Definire il trattamento economico e normativo dei dipendenti pubblici, nel rispetto dei limiti di legge.

Il principio di 'privatizzazione' del pubblico impiego, introdotto con riforme significative, implica che: a I dipendenti pubblici sono soggetti esclusivamente alle norme del diritto privato, senza alcuna specificità pubblicistica. b Le amministrazioni pubbliche possono assumere personale solo tramite contratti di diritto privato, senza concorsi. c Il rapporto di lavoro è regolato prevalentemente dal diritto privato, ma con riserve di legge e principi di diritto pubblico che ne definiscono le peculiarità. d Il personale della pubblica amministrazione è gestito da enti privati convenzionati.

Quale tra i seguenti non rientra tra i diritti fondamentali riconosciuti ai dipendenti pubblici?. a Il diritto al riposo settimanale e alle ferie annuali retribuite. b Il diritto di svolgere attività politica senza alcuna limitazione o incompatibilità. c Il diritto di sciopero, nei limiti previsti dalla legge. d Il diritto alla retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro.

Qual è il ruolo dell'ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) nel contesto del personale pubblico?. a Rappresentare le pubbliche amministrazioni nella contrattazione collettiva nazionale. b Gestire i concorsi pubblici per l'assunzione di nuovo personale. c Emettere pareri vincolanti sull'organizzazione interna degli uffici pubblici. d Svolgere funzioni di controllo sull'operato dei singoli dipendenti pubblici.

La dirigenza pubblica, nell'attuale assetto normativo, è caratterizzata da: a La possibilità di essere nominati senza concorso, in base alla fiducia politica. b Un rapporto di impiego a tempo indeterminato con garanzia di inamovibilità. c L'assenza di responsabilità per i risultati gestionali, essendo la responsabilità politica. d Un rapporto di lavoro basato su incarichi a termine, con valutazione dei risultati e responsabilità dirigenziale.

In quale delle seguenti ipotesi un bene appartenente a un ente pubblico territoriale può essere alienato senza particolari vincoli o autorizzazioni speciali?. a Quando si tratta di un bene demaniale accidentale che ha perso temporaneamente la sua destinazione pubblica. b Quando si tratta di un bene demaniale necessario non più utilizzato dall'amministrazione da almeno cinque anni. c Quando si tratta di un bene patrimoniale indisponibile destinato a un servizio pubblico essenziale. d Quando si tratta di un bene patrimoniale disponibile non destinato a pubbliche funzioni o servizi.

Quale delle seguenti caratteristiche distingue i beni demaniali dai beni patrimoniali disponibili?. a I beni demaniali sono soggetti alle stesse norme del codice civile applicabili ai beni dei privati, inclusa l'usucapione. b I beni demaniali possono essere pignorati dai creditori dell'ente pubblico in caso di inadempimento. c I beni demaniali sono inalienabili e non possono essere oggetto di diritti a favore di terzi, salvo concessione amministrativa. d I beni demaniali possono essere liberamente venduti dall'ente pubblico proprietario mediante contratto di diritto privato.

Il regime giuridico dei beni demaniali è caratterizzato da: a Inalienabilità, imprescrittibilità e non usucapibilità. b Alienabilità, usucapibilità e possibilità di costituzione di diritti a favore di terzi senza limiti. c Possibilità di alienazione solo a enti pubblici, imprescrittibilità e non usucapibilità. d Alienabilità con autorizzazione ministeriale, imprescrittibilità e usucapibilità dopo 20 anni.

Un bene patrimoniale disponibile di un ente pubblico può essere: a Destinato esclusivamente a pubblici servizi e non alienabile. b Inalienabile e imprescrittibile, ma non usucapibile. c Alienato e usucapito, seguendo le regole del diritto comune. d Alienato solo previa sdemanializzazione.

Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente il regime giuridico applicabile ai beni del demanio necessario?. a Possono essere alienati previa autorizzazione ministeriale, purché il bene cessi di essere utilizzato per scopi istituzionali da almeno cinque anni. b Appartengono esclusivamente allo Stato, sono inalienabili per legge e non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi, salvo nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi che li riguardano. c Possono essere trasferiti ad enti pubblici territoriali mediante semplice delibera amministrativa, perdendo automaticamente il carattere demaniale. d Sono soggetti al regime ordinario della proprietà privata, con la sola limitazione che il corrispettivo della vendita deve essere destinato a finalità pubbliche.

I beni del demanio idrico, come fiumi e laghi, rientrano nella categoria dei: a. Beni patrimoniali indisponibili. b Beni demaniali accidentali. c Beni demaniali necessari. d Beni patrimoniali disponibili.

Qual è la principale finalità della distinzione tra beni demaniali e beni patrimoniali?. a Classificare i beni in base alla loro origine storica e al modo in cui sono stati acquisiti dall'ente pubblico. b Determinare il regime giuridico applicabile ai beni pubblici, in funzione della loro destinazione e importanza per la collettività. c Stabilire quali beni possono essere venduti e quali no per generare entrate per lo Stato. d Identificare i beni che possono essere utilizzati solo da enti pubblici e quelli che possono essere concessi a privati.

Un bene che, pur non essendo demaniale per natura, è destinato a un pubblico servizio e appartiene a un ente pubblico, rientra nella categoria dei: a Beni demaniali necessari. b Beni patrimoniali disponibili. c Beni demaniali accidentali. d Beni patrimoniali indisponibili.

Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente la differenza tra uso generale e uso speciale dei beni pubblici?. a L'uso generale è libero e non richiede un titolo specifico, mentre l'uso speciale è subordinato a un atto amministrativo come la concessione o l'autorizzazione. b L'uso generale implica sempre il pagamento di un canone, a differenza dell'uso speciale che è gratuito. c L'uso generale riguarda solo i beni demaniali, mentre l'uso speciale si applica esclusivamente ai beni patrimoniali disponibili. d L'uso generale è riservato a specifiche categorie di cittadini, mentre l'uso speciale è aperto a tutti.

. Quale tra i seguenti atti amministrativi è tipicamente richiesto per l'uso speciale di un bene pubblico?. a Una semplice comunicazione preventiva all'ente gestore. b Una delibera del Consiglio dei Ministri. c Una concessione o un'autorizzazione. d Un decreto ministeriale di approvazione.

a procedura di alienazione di un bene pubblico, finalizzata alla sua dismissione, deve sempre garantire: a La priorità assoluta agli enti pubblici, anche a discapito del valore di mercato. b La massima trasparenza e la parità di condizioni tra i potenziali acquirenti. c L'esclusione di qualsiasi forma di pubblicità per evitare speculazioni. d La vendita diretta al miglior offerente senza pubblicità.

Un bene demaniale può essere oggetto di alienazione a privati?. a Sì, ma solo previa sdemanializzazione, ovvero il passaggio al patrimonio disponibile dello Stato. b No, mai, in quanto i beni demaniali sono inalienabili per definizione. c Sì, ma solo se il bene non è più utilizzato per fini pubblici da almeno dieci anni. d Sì, sempre, purché l'alienazione avvenga a titolo oneroso.

Qual è il ruolo dell'interesse pubblico nelle procedure di uso e dismissione dei beni pubblici?. a Si manifesta solo nella fase di acquisizione dei beni, non in quella di uso o dismissione. b È il principio guida che deve orientare ogni decisione, garantendo la massima utilità sociale ed economica del bene. c È un criterio secondario, subordinato alle esigenze di bilancio dello Stato. d Coincide sempre con la massimizzazione del profitto derivante dalla vendita o concessione.

La concessione di beni pubblici per l'uso speciale può prevedere il pagamento di un canone. Qual è la finalità principale di tale canone?. a Scoraggiare l'uso dei beni pubblici da parte dei privati. b Coprire i costi di gestione di tutti i beni pubblici dello Stato, indipendentemente dal bene concesso. c Finanziare esclusivamente progetti di sviluppo economico locale. d Compensare l'amministrazione per la privazione dell'uso esclusivo del bene e contribuire al suo mantenimento.

Quale tra le seguenti affermazioni è corretta riguardo alla valorizzazione dei beni pubblici?. a La valorizzazione è un processo che riguarda esclusivamente i beni demaniali marittimi. b La valorizzazione implica sempre e solo la vendita del bene al miglior offerente. c La valorizzazione può avvenire anche attraverso la riqualificazione, il riuso o la concessione a lungo termine, senza necessariamente alienare il bene. d La valorizzazione è un concetto superato, sostituito interamente dalla dismissione.

In caso di dismissione di un bene pubblico, quale principio deve guidare la scelta della procedura di alienazione?. a Il principio di evidenza pubblica, per garantire trasparenza, parità di trattamento e il miglior risultato economico per l'ente pubblico. b Il principio della massima discrezionalità dell'amministrazione nella scelta del contraente. c Il principio di economicità, che impone la vendita al prezzo più basso per favorire l'acquirente. d Il principio di segretezza, per evitare interferenze esterne nel processo decisionale.

Quale delle seguenti affermazioni descrive più accuratamente il concetto di 'servizio pubblico' nella sua accezione originaria e tradizionale?. a Qualsiasi attività offerta al pubblico, indipendentemente dalla sua natura o dal soggetto erogatore. b Un'attività svolta direttamente dallo Stato o da enti pubblici per soddisfare bisogni essenziali della collettività, spesso in regime di monopolio. c Un'attività economica svolta da privati per generare profitto, regolamentata solo in caso di fallimento del mercato. d Un'attività delegata ai privati con l'unico scopo di ridurre la spesa pubblica.

L'evoluzione storica del concetto di servizio pubblico ha visto un progressivo passaggio da un modello di gestione diretta statale a forme di: a Mantenimento esclusivo del monopolio pubblico per tutti i servizi essenziali. b Completa deregolamentazione e privatizzazione senza alcun controllo pubblico. c Liberalizzazione, esternalizzazione e regolazione, con l'introduzione di soggetti privati e autorità indipendenti. d Maggiore centralizzazione e nazionalizzazione di tutti i settori produttivi.

Qual è uno dei principali fattori che ha contribuito alla crisi del modello tradizionale di servizio pubblico basato sulla gestione diretta da parte dello Stato?. a L'inefficienza gestionale, la rigidità burocratica e l'onere finanziario eccessivo per le finanze pubbliche. b L'emergere di nuove tecnologie che rendevano obsolete le infrastrutture pubbliche. c La crescente domanda di servizi da parte della popolazione, che lo Stato non riusciva più a soddisfare efficacemente. d La diminuzione dell'interesse generale per i servizi essenziali, rendendoli meno prioritari.

Il concetto di 'interesse generale' nel contesto dei servizi pubblici è: a Sinonimo di interesse economico del gestore del servizio, sia esso pubblico o privato. b Un concetto statico e immutabile nel tempo, definito una volta per tutte dalla Costituzion. c Limitato esclusivamente alla tutela dei diritti fondamentali della persona, escludendo qualsiasi aspetto economico o sociale. d Un concetto dinamico che si evolve con i cambiamenti sociali, economici e tecnologici, influenzando la definizione e l'estensione dei servizi pubblici.

Quale ruolo hanno assunto le autorità di regolazione indipendenti nell'evoluzione dei servizi pubblici?. a Garantire la concorrenza, la qualità del servizio e la tutela degli utenti in contesti liberalizzati, senza intervenire nella gestione. b Sostituire completamente lo Stato nella gestione diretta dei servizi. c Definire le politiche fiscali e di bilancio relative ai servizi pubblici. d Promuovere il monopolio pubblico per tutti i servizi essenziali.

La distinzione tra 'servizi pubblici in senso oggettivo' e 'servizi pubblici in senso soggettivo' si riferisce a: a La differenza tra servizi a pagamento e servizi gratuiti. b La distinzione tra l'attività in sé (oggettivo) e il soggetto che la eroga (soggettivo), sia esso pubblico o privato. c Il grado di soddisfazione degli utenti rispetto alla qualità del servizio. d La differenza tra servizi erogati a livello nazionale e quelli a livello locale.

Nel contesto dell'evoluzione dei servizi pubblici, il principio di sussidiarietà orizzontale implica che: a I servizi pubblici devono essere finanziati esclusivamente tramite tasse nazionali. b Le decisioni sui servizi pubblici devono essere prese al livello di governo più alto possibile. c Lo Stato deve intervenire solo quando i privati non sono in grado di erogare un servizio. d La gestione dei servizi deve essere affidata prioritariamente alle grandi imprese multinazionali.

La 'regolazione' dei servizi pubblici, nella fase attuale della loro evoluzione, ha come obiettivo principale: a Reintrodurre il monopolio pubblico in tutti i settori liberalizzati. b Eliminare completamente la presenza dello Stato nel settore dei servizi. c Massimizzare il profitto degli operatori privati a discapito della qualità del servizio. d Garantire che i servizi essenziali siano erogati in modo efficiente, equo e accessibile, anche in presenza di operatori privati e concorrenza.

Quale delle seguenti affermazioni è vera riguardo alla fase di 'nazionalizzazione' dei servizi pubblici in Italia nel XX secolo?. a Ha portato alla creazione di numerose autorità di regolazione indipendenti. b È stata caratterizzata da una forte deregolamentazione e apertura ai mercati internazionali. c Ha visto lo Stato assumere la gestione diretta di settori chiave come energia, trasporti e telecomunicazioni per ragioni di interesse pubblico e sviluppo economico. d Ha comportato la completa privatizzazione di tutti i settori strategici.

Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente la 'gestione in economia' di un servizio pubblico?. a La delega della funzione di regolazione a un'autorità indipendente. b La costituzione di una società mista pubblico-privata per l'erogazione del servizio. c L'affidamento del servizio a un soggetto privato tramite gara pubblica. d La gestione diretta del servizio da parte dell'ente pubblico, con propri mezzi e personale.

. In quale contesto l'affidamento di un servizio pubblico 'in house' è considerato legittimo, secondo la normativa europea e nazionale?. a Quando l'ente affidatario è una società quotata in borsa. b Quando l'ente affidatario è controllato in modo analogo a un proprio servizio e svolge la parte preponderante della sua attività per l'ente controllante. c Quando l'affidamento avviene senza alcuna procedura di evidenza pubblica. d Quando il servizio è di importo inferiore alla soglia comunitaria.

Nel sistema di erogazione dei servizi pubblici, cosa si intende per 'separazione tra funzione di regolazione e funzione di gestione'?. a La ripartizione delle competenze gestionali tra Stato centrale ed enti locali, secondo il principio di sussidiarietà verticale. b La distinzione tra il soggetto che fissa le regole e i livelli del servizio e il soggetto che materialmente lo eroga, al fine di evitare conflitti di interesse. c L'obbligo per le imprese private affidatarie di un servizio pubblico di dotarsi di un ufficio interno di regolazione autonomo rispetto alla direzione aziendale. d La possibilità per l'ente locale di svolgere contemporaneamente sia la gestione diretta del servizio sia la sua regolazione tariffaria, purché approvata dal Ministero.

La regolazione dei servizi pubblici, in particolare quelli a rete, mira principalmente a: a Eliminare completamente la presenza di operatori privati nel settore. b Promuovere la concorrenza, tutelare gli utenti e assicurare l'efficienza e la qualità del servizio. c Garantire la massima redditività per gli operatori privati. d Stabilire tariffe uniformi a livello nazionale per tutti i servizi.

. Quale principio guida l'affidamento dei servizi pubblici a soggetti terzi, in assenza di specifiche deroghe?. a Il principio della massima discrezionalità dell'ente pubblico. b Il principio della gratuità del servizio per l'utenza. c Il principio della territorialità dell'affidatario. d Il principio dell'evidenza pubblica e della concorrenza.

Le Autorità di Regolazione Indipendenti (ARI) nel settore dei servizi pubblici hanno, tra le altre, la funzione di: a Gestire direttamente i servizi pubblici in sostituzione degli enti locali. b Approvazione dei bilanci degli enti gestori dei servizi. c Definire le tariffe, monitorare la qualità e risolvere le controversie tra operatori e utenti. d Emanare leggi primarie in materia di servizi pubblici.

Quale tra le seguenti non è una modalità di gestione dei servizi pubblici locali?. a Affidamento a società a capitale interamente privato senza gara. b Affidamento a società 'in house'. c Gestione in economia. d Concessione a terzi.

Il principio di 'sussidiarietà orizzontale' in relazione ai servizi pubblici implica che: a Lo Stato debba intervenire solo quando gli enti locali non sono in grado di erogare il servizio. b La regolazione dei servizi spetti esclusivamente alle autorità centrali. c L'intervento pubblico sia preferibile all'iniziativa privata in ogni circostanza. d I cittadini e le loro formazioni sociali possano svolgere attività di interesse generale, con il sostegno dello Stato.

Qual è il ruolo principale della 'Carta dei servizi' nel contesto della regolazione dei servizi pubblici?. a Stabilire le tariffe massime applicabili per il servizio. b Fornire un elenco esaustivo di tutti i servizi pubblici disponibili sul territorio. c Definire gli standard di qualità del servizio e i diritti degli utenti. d Assegnare la gestione del servizio a un operatore specifico.

Qual è il principio fondamentale su cui si basa il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in Italia, garantendo l'accesso alle cure a tutti i cittadini?. a Il principio di universalità, che assicura l'assistenza sanitaria a tutti i cittadini senza distinzioni. b Il principio di territorialità, che limita l'assistenza sanitaria ai soli residenti della regione di appartenenza. c Il principio di selettività, che prevede l'accesso alle cure solo per chi contribuisce economicamente. d Il principio di sussidiarietà orizzontale, che delega la gestione sanitaria esclusivamente agli enti privati.

Come viene principalmente finanziato il Servizio Sanitario Nazionale in Italia?. a Attraverso donazioni volontarie di privati e fondazioni. b Prevalentemente tramite la fiscalità generale, ovvero imposte e tasse. c Mediante premi assicurativi obbligatori versati da tutti i cittadini. d Esclusivamente attraverso i contributi diretti dei pazienti per ogni prestazione ricevuta.

Quale dei seguenti principi, oltre all'universalità, è cardine dell'organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale?. a Il principio di competitività tra le strutture sanitarie pubbliche e private. b Il principio di redditività, che mira al profitto delle aziende sanitarie. c Il principio di specializzazione, che limita l'assistenza a specifiche patologie. d Il principio di uguaglianza, che garantisce parità di trattamento e accesso alle cure per tutti.

Il diritto alla salute, garantito dal Servizio Sanitario Nazionale, è riconosciuto dalla Costituzione italiana come: a Un diritto patrimoniale, suscettibile di essere ceduto o negoziato. b Un diritto soggettivo perfetto e fondamentale dell'individuo e interesse della collettività. c Un diritto sociale condizionato alla disponibilità di risorse economiche individuali. d Un interesse legittimo, la cui tutela è subordinata alla discrezionalità amministrativa.

Qual è il ruolo delle Regioni nell'organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale?. a Le Regioni sono responsabili della programmazione, organizzazione e gestione dei servizi sanitari sul proprio territorio. b Le Regioni hanno un ruolo meramente esecutivo, applicando le direttive centrali senza autonomia. c Le Regioni si occupano esclusivamente del finanziamento delle strutture private convenzionate. d Le Regioni hanno competenza solo per l'assistenza farmaceutica, lasciando il resto allo Stato.

Il principio di equità nel contesto del Servizio Sanitario Nazionale implica che: a L'accesso alle cure sia prioritario per chi ha maggiori capacità di spesa. b Tutti i cittadini devono ricevere esattamente le stesse prestazioni, indipendentemente dalle loro esigenze. c Le risorse sanitarie siano distribuite in modo da garantire a ciascuno secondo il proprio bisogno, riducendo le disuguaglianze. d Le prestazioni sanitarie siano erogate solo in base alla residenza anagrafica del paziente.

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