Didattica generale
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Titolo del test:
![]() Didattica generale Descrizione: Parte 1 |



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La disciplina della Pedagogia studia: I processi dell'educazione e della formazione umana. I processi di apprendimento dell'essere umano. Le strategie relazionali in ambito educativo. Le strategie per gestire le pratiche didattiche. Nel parlare di educazione come guida nel percorso di crescita, Pestalozzi utilizza le espressioni: pratica (crescita professionale), mente (crescita intellettuale), emozioni (crescita morale). mano (crescita professionale), mente (crescita intellettuale), cuore (crescita morale). pratica (crescita professionale), teoria (crescita intellettuale), emozioni (crescita morale). mano (crescita professionale), teoria (crescita intellettuale), cuore (crescita morale). Il testo in cui Comenio raccoglie le sue argomentazioni sul tema della didattica si intitola: Didactica Magna. Emilio. Ars didattica. Didattica generale. La metafora dello studente come "vaso da riempire" è coerente con un approccio all'insegnamento di tipo: Attivo. Partecipativo. Trasmissivo. Direttivo. Viene ricordato per aver contribuito all'affermazione della Pedagogia come disciplina autonoma: Aldo Visalberghi. John Dewey. Howard Gardner. Jean Piaget. Un modello didattico può essere definito come: uno schema-guida che aiuta a indirizzare le pratiche didatiche. un elenco degli obiettivi educativi da raggiungere. la programmazione generale degli interventi da attuare. una guida operativa di strategie didattiche. Secondo l'approccio comportamentista, l'apprendimento avviene attraverso: un processo attivo di costruzione di significati. un processo ricorsivo di risposta rinforzata. il processo di elaborazione delle informazioni. il processo dialogico tra chi apprende e ambiente di riferimento. NON rientrano tra i principali modelli di riferimento entro cui sono stati sviluppati gli studi sulla didattica: modelli orientati alla leadership diffusa. modelli orientati al processo. modelli orientati al contesto. modelli orientati al prodotto. I modelli didattici context-oriented fanno riferimento a una logica di tipo: cognitivista. comportamentista. costruitivista. nessuna delle opzioni proposte. I modelli didattici "product-oriented" sono quelli secondo cui l'agire didattico: dovrebbe porre il focus sul processo di apprendimento dell'allievo. dovrebbe porre il focus sugli esiti dellapprendimento dell'allievo. dovrebbe porre il focus sul contesto in cui avviene l'apprendimento e sui processi di mediazione. dovrebbe porre il focus sul prodotto che le relazioni tra pari generano sui risultati di apprendimento. Nel parlare del processo di "modeling", Bandura evidenzia che l'apprendimento avviene: solo attraverso l'esperienza diretta. grazie a meccanismi di stimolo-risposta. anche attraverso l'osservazione. in presenza di modelli da copiare. Prevede che il processo educativo avvenga i contesti organizzati e intenzionalmente progettati, ma al di fuori del contesto scolastico. Educazione non formale. educazione sociale. educazione formale. educazione informale. Documentare il lavoro educativo: è fondamentale per rendicontare a fine anno le ore di lavoro extra svolte. è tra le richieste della normativa, per la consegna di fascicoli al Dirigente ogni 6 mesi. è una risorsa in quanto rappresenta un'attività intenzionale di rappresentazione dei processi in corso. è un lavoro aggiuntivo evitabile, per un docente già impegnato in aula gran parte del giorno. Quale è il tipo di apprendimento che avviene in modo spontaneo e non organizzato?. Non formale. Formale. Sociale. Informale. Nel modello di Castoldi, le dimensioni entro cui avviene l'azione didattica sono quelle: organizzativa, metodologica, valutativa. organizzativa, metodologica, relazionale. progettuale, didattica, relazionale. progettuale, didattica, valutativa. Nella teoria di Piaget, per "assimilazione" si intende il processo attraverso cui la persona: ristruttura i propri schemi interni. Adatta i propri schemi alla realtà esterna. stravolge i propri schemi intemi. Apprende dal fare. Il Profilo Educativo, Culturale e Professionale (PECUP) si rivolge: solo ai licei. a qualsiasi istituzione del secondo ciclo di istruzione. ai licei e agli istituti tecnici. a qualsiasi istituzione scolastica sul territorio nazionale. Ha tra i suoi obiettivi il far assumere agli studenti un ruolo attivo nel proprio apprendimento, incoraggiandoli alla costruzione di un proprio progetto di vita: Scuola secondaria di secondo grado. Scuola dell'infanzia. Scuola primaria. Scuola secondaria di primo grado. Quali ordini scolastici rientrano nel primo ciclo di istruzione?. Scuola dell'infanzia, Scuola primaria. Scuola dell'infanzia. Scuola primaria. Scuola secondaria di primo grado. Scuola primaria, Scuola secondaria di primo grado. Scuola secondaria di primo grado, Scuola secondaria di secondo grado. Il Decreto legislativo n. 65 del 2017 ha istituito: Il passaggio dall'Alternanza Scuola-Lavoro ai Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento. le Indicazioni nazionali per curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. il liceo Made in Italy. Il Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni. NON rappresenta un esempio di esercizio dell'autonomia scolastica: Presenza di docenti di sostegno. Modello di scuola Senza Zaino. Esperienze di Scuola nel bosco. Curricolo con indirizzo CLIL. In che senso la normativa italiana garantisce spazi di autonomia alle istituzioni scolastiche?. Dà modo di arricchire il curricolo con progetti in collaborazione con il territorio, ma ponendo vincoli sui temi che possono trattare. Nel senso che ogni docente è libero di gestire le attività d'aula come ritiene più opportuno, in base agli obiettivi che si pone. Fornisce direttive sui contenuti da trattare nella didattica, ma lascia ai docenti libertà sulle strategie da utilizzare. fermo restando riferimenti di base per la costruzione del curricolo, consente di articolarlo tenendo conto delle proprie peculiarità contestuali. Chi gode di "spazi di autonomia" nelle istituzioni scolastiche italiane?. Solo i docenti. Le istituzioni scolastiche e tutti gli attori al suo interno. La scuola italiana non prevede spazi di autonomia. I Dirigenti Scolastici. Cosa contribuisce a garantire un buon equilibrio tra autonomia professionale e responsabilita pubblica delle scuole?. La raccolta di feedback da parte degli studenti. La presenza di sistemi di valutazione esterna (es. prove nazionali INVALSI). Una dirigenza scolastica direttiva. Un buon livello di responsabilità e collaborazione tra i docenti. Uno degli autori più noti in tema di costruzione del Curricolo è: John Dewey. Benedetto Vertecchi. Castoldi. Comenio. Allo stato attuale la logica del Curricolo si fonda su un approccio: per competenze. per sfondi integratori. per obiettivi disciplinari. per conoscenze. "Insieme delle condizioni culturali, organizzative e metodologiche messe in atto da una determinata realtà formativa per svolgere il suo compito primario, i na prospettiva di progettualità formativa estesa e integrata" è la definizione di. Offerta formativa. Programma. Percorso formativo. Curriculo. Nel modello di Castoldi sulla costruzione del curricolo, cosa rappresenta l'archivio di documentazione di esperienze formative per le scuole?. Un documento da fornire alle famiglie. Un obbligo burocratico. Una risorsa per condividere pratiche efficaci. Un modo per ridurre i costi della riprogettazione. Quale prospettiva del curricolo intende valorizzare la creazione di reti collaborative tra scuola e comunità?. Curricolo verticale. Curricolo trasversale. Curricolo eco-sistemico. Curricolo orizzontale. Secondo Castoldi quale ruolo deve assumere l'insegnante nella progettazione didattica?. Regista del percorso formativo. Osservatore esterno. Valutatore unilaterale. Trasmettitore di contenuti. La "conversazione clinica" è una delle fasi caratteristiche della progettazione: per progetti. Per significati. per obiettivi. per concetti. Cosa caratterizza la progettazione "per concetti'"?. La considerazione dell'apprendimento come frutto dell'esperienza diretta. La considerazione dell'apprendimento come frutto della discussione tra pari. La considerazione dell'apprendimento come acquisizione di conoscenze. La considerazione dell'apprendimento come integrazione significativa del proprio reticolo di conoscenze. Nel modello ADDIE, la lettera E indica: la dimensione della valutazione finale. la dimensione dell'erogazione del percorso. la dimensione empirica del percorso. la dimensione esistenziale del percorso (i principi). Il modello ADDIE identifica: le fasi per definire gli obiettivi di un percorso educativo. le fasi della ricerca scientifica. i processi che riguardano le pratiche professionali degli insegnanti. i processi che riguardano la progettazione didattica. Nell'ambito dei percorsi formativi, quando si parla di meso-sistema si fa riferimento: a quanto progettato a livello di istituzione scolastica. a quanto progettato a livello di classe. alla progettazione prevista sul piano nazionale. all'ecosistema formativo in cui si sviluppa la didattica. "Attività di promozione, coordinamento, organizzazione e verifica dei diversi fattori educativi operanti all'interno di un'unità scolastica" la definizione che si può dare di: modello didattico. processo didattico. programmazione. progettazione. Rappresentano lo sfondo integratore del curricolo di qualsiasi istituzione scolastica italiana: STEM. Competenze. Conoscenze. Abilità digitali. NON rientra nelle dimensioni imprescindibili che andrebbero considerati nella progettazione educativo-didattica al Nido: Autoregolazione. Gioco. Tempo. Spazio. A chi è rivolto il documento di indirizzo che invita a costruire il curricolo per "campi di esperienza"?. Scuola primaria. Sistema integrato 0-6 anni. Scuola secondaria di primo grado. Primo ciclo di istruzione. Il principio 'non multa, sed multum' applicato al curricolo indica che: Le discipline non sono rilevanti, lo è solo lo sviluppo di competenze. Lo sviluppo di competenze non è rilevante, lo sono le discipline. Occorre approfondire poche conoscenze, ma fondamentali. È bene studiare molte nozioni, anche se superficiali. I documenti di indirizzo dei diversi ordini scolastici: Definiscono nel dettaglio i contenuti disciplinari su cui occorre lavorare. Prevedono traguardi di sviluppo delle competenze molto diversi tra loro. Condividono una visione comune sui macro-traguardi da far raggiungere. Vincolano i docenti a rispettare tempi e avere obiettivi rigidi. Nella pratica didattica lo spazio: rappresenta il limite fisico entro cui si svolge l'azione didattica. rappresenta il contesto fisico e figurato entro cui si svolge l'azione didattica. può essere considerato un sinonimo del termine "ecosistema educativo". può essere considerato un sinonimo del termine "infrastruttura educativa". Il concetto di setting chiama in gioco un'epistemologia di stampo: comportamentista. costrutivista. attivista. cognitivista. Rientrano tra gli elementi che concorrono a definire una infrastruttura educativa: le aule, i docenti, le strategie didattiche e le relazioni umane. gli ambienti, le dotazioni strumentali, le relazioni umane e le strategie di coordinamento. le strategie di leadership. le dotazioni strumentali e le metodologie didattiche. le strategie didattiche, la cultura organizzativa e le relazioni umane. Il concetto di agency fa riferimento alla capacità: Di avere controllo, autonomia e potere rispetto alle situazioni di cui si è protagonisti durante il percorso di formazione. di farsi coinvolgere attivamente nelle attività proposte durante il percorso di formazione. di saper interagire nel sistema-scuola a cui si appartiene. di controllare il processo di apprendimento nell'ambito delle attività didattiche. L'engagement può essere definito come: la capacità di un soggetto di agire intenzionalmente per generare un cambiamento. il coinvolgimento attivo degli studenti nell'ambito del percorso formativo. il coinvolgimento degli studenti in attività di gruppo. la capacità di uno studente di auto-orientarsi nel processo di apprendimento. In quale tra le seguenti strategie l'apprendimento è organizzato in sequenze di stimolo-risposta?. problem solving. istruzione sequenziale interattiva. lezione euristica. modellamento. ll concetto di "architettura di istruzione" consente di: creare connessione tra ricerca pedagogica e architettonica. distinguere tra setting di apprendimento progettati in modo efficace e non. individuare rigidamente cosa considerare quando si parla di didattica e valutazione. considerare in modo integrato più variabili connesse allevento educativo-didattico. La lezione erogativa multimodale può essere associata a un'architettura dell'istruzione di tipo: esplorativa. multimodale. comportamentale. recettiva. Nelle architetture dell'istruzione, fa riferimento al modo in cui il sapere viene concepito, selezionato e organizzato: dimensione pedagogico-didattica. dimensione progettuale. dimensione epistemologica. dimensione organizzativa. Nell'architettura dell'istruzione "a scoperta guidata" il docente: affianca lo studente per renderlo sempre più autonomo. incentiva soprattutto attività di gruppo. lascia spazio alla libera esplorazione dello studente. pone il focus sull'autenticità dei problemi proposti. Con l'espressione "effect size" concettualizzata da J. Hattie si intende: la soglia minima per distinguere ciò che è efficace da ciò che non lo è. la misura che ha utilizzato per condurre le meta-analisi. l'importanza di utilizzare più dispositivi. l'effetto che l'utilizzo di un dispositivo ha sull'efficacia didattica. La soglia minima di effect size che Hattie individua per definire un dispositivo efficace è. 0.3. 0.1. 0.4. 0.2. Nel modello di Rossi e Toppano (2009), i "dispositivi con attività istruzionali": sono quelli utili a far acquisire conoscenze e procedure. sono quelli utili a far acquisire capacità eritiche e rielaborative. sono quelli utili a far acquisire capacità collaborative e relazionali. sono quelli utili a far acquisire capacità autoregolative. Il dispositivo del feedback può essere utilizzato: soprattutto nelle lezioni con stile trasmissivo. esclusivamente nelle lezioni con stile dialogato. come supporto per la valutazione formativa. solo per le attività di gruppo. Il ''Compito di realtà" è uno dei modi attraverso cui progettare il dispositivo: Della simulazione. del feedback. del role-playing. della lezione. Quale dei seguenti NON può essere considerato un dispositivo didattico?. Role-playing. Attività cooperative. Stile comunicativo. Lezione frontale. E la disciplina che studia l'apprendimento e l'educazione degli adulti: Pedagogia. Sociologia. antropologia. andragogia. A quale principale obiettivo rispondono i percorsi di formazione extra-scolastica?. Aprire le porte al mondo universitario. Far acquisire un titolo di studio. Innalzare il livello di competenza digitale. Rispondere a un'esigenza formativa contestuale. Nella didattica extra-scolastica rientrano tutte le esperienze di: educazione formale e non formale. educazione non formale e informale. educazione informale. educazione formale. Nel modello student-centred di McCombs e Miller, nei "fattori cognitivi e metacognitivi" rientrano: le differenze individuali nell'apprendimento. gli effetti della motivazione sull'impegno. pensiero strategico e il pensare il pensiero. le influenze dello sviluppo sull'apprendimento. NON rientra tra le strategie didattiche student-centred: la lezione frontale. il feedback. l'apprendimento cooperativo. il problem-based learning. Un feedback è "personalizzato" quando: informa se la risposta fornita è giusta o sbagliata. indica quale sarebbe stata la risposta corretta da dare. chiarisce il motivo per cui la risposta fornita è giusta o sbagliata. nessuna delle opzioni proposte. Nel "'Conversational framework" elaborato da Laudrillard, una didattica student-centred è possibile se il docente: favorisce un dialogo costante con lo studente. prevede un affiancamento individuale per ogni studente. incoraggia il successo di ogni studente attraverso processi competitivi. promuove la leadership diffusa degli studenti. Nell'Universal Design for Learning, con "molteplici mezzi di rappresentazione" si intende l'importanza di fornire: modalità alternative per favorire l'inclusione. modalità alternative per essere attivi nella didattica. modalità alternative per riprodurre quanto appreso. modalità alternative per accedere ad uno stesso contenuto. L'Universal Design for Learning ritiene importante fornire agli studenti molteplici mezzi di: rappresentazione, espressione, coinvolgimento. partecipazione, studio, interazione. coinvolgimento, interazione, lettura. comunicazione, rappresentazione, studio. «Progettazione di prodotti e ambienti utilizzabili da tutti, nella maggior estensione possibile, senza necessità di adattamenti o ausili speciali» è la definizione che R. Mace dà: del modello ADDIE. A Universal Desing. Dispositivo didattico. della Didattica modulare. Cosa definisce l'acronimo UDL?. Unità Didattica di Apprendimento. Universal Didactic Leaming. Universal Design for Leaming. Unità Didattica a Lungo termine. Nel modello di Kolb si parla di stile di apprendimento accomodatore quando il soggetto: tende a risolvere i problemi in modo analitico piuttosto che induttivo. attivo e flessibile nel ragionamento ed è a suo agio nelle situazioni di cambiamento. predilige un'unica soluzione a un problema. utilizza il ragionamento induttivo e sviluppa modelli teorici logici. Nel modello di Cornoldi e De Beni, lo stile cognitivo globale è visto come contro-polo di quello: intuitivo. riflessivo. convergente. analitico. Come può essere definito lo stile cognitivo?. Approccio alla conoscenza e allo studio delle discipline. Modalitá preferenziale che una persona adotta per conoscere il mondo. Acquisizione di conoscenze in vista di uno scopo. Modalità con cui vengono assimilati dei contenuti. Le strategie didattiche cognitive lavorano sui processi che si attivano: nessuna delle opzioni proposte. nella fase di riflessione e valutazione sulle conoscenze. nella fase di organizzazione e riflessione sulle conoscenze. nella fase di acquisizione e organizzazione delle conoscenze. Nel metodo Cornell per prendere appunti, quali sono le sezioni in cui andrebbe diviso il foglio di lavoro?. Arca degli appunti, Area per riassunto e note, Area per la valutazione del docente. Area dei concetti chiave. Area per riassunto e note. Area per la valutazione del docente. Aerea degli appunti, Area dei concetti chiave, Area per riassunto e note. Area degli appunti. Area dei concetti chiave. Area per la valutazione del docente. «Piattaforma intenzionalmente e temporaneamente realizzata dal docente per aiutare gli studenti nel processo di costruzione della conoscenza» è la definizione di: Universal Design for Leaming. scaffolding. peer tutoring. coaching. Un modo alternativo per definire la "zona di sviluppo prossimale" è: l'area di competenze che un allievo acquisirà in tempi brevi, con l'aiuto di un esperto. l'area di competenze potenzialmente acquisibili che un allievo potrebbe raggiungere e su cui sta lavorando in modo autonomo. l’area di competenze potenzialmente acquisibili che un allievo potrebbe raggiungere con l'aiuto di un esperto. l'area di competenze che un allievo acquisirà in tempi brevi, con l'aiuto di un compagno. Chi defini il concetto di zona di sviluppo prossimale?. Kolb. Stemberg. Dewey. Vygotskij. Consapevolezza e controllo che una persona ha sui propri processi cognitivis è la definizione di. Engament. apprendimento. capacità cognitiva. Capacità metacognitiva. |





