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Didattica generale

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Titolo del test:
Didattica generale

Descrizione:
Arianna Giuliani seconda parte

Data di creazione: 2026/04/17

Categoria: Università

Numero di domande: 48

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Contenuto:

Nel modello sulla metacognizione di Borkowsky: gli stati personali e motivazionali possono influenzare la prestazione dello studente. lo studente risponde a un compito utilizzando sempre la stessa strategia. il feedback non influenza la conoscenza che lo studente ha di sé né sue prestazioni future. la prestazione dello studente è definita dal tempo che ha dedicato allo studio.

Uno studente con buone capacità metacognitive: riflette a fondo sui propri stati emotivi prima di iniziare un compito. utilizza sempre le strategie in cui si sente più competente. sa scegliere la strategia da adottare in base alla richiesta del compito. mantiene alta l'autostima svolgendo i compiti in cui riesce meglio.

NON rientrano nelle strategie didattiche che possono essere utili a favorire un apprendimento autoregolato: quelle che chiedono di riflettere sull'efficacia espositiva dopo un' interrogazione. quelle che chiedono di rielaborare i contenuti di apprendimento. quelle che chiedono di memorizzare e ripetere una classificazione. quelle che chiedono di rileggere ciò che si è scritto prima di consegnare un compito.

"'Capacita dell'immagine di raggiungere in modo efficace e non ambiguo i destinatari e la definizione di: Relevance (o significatività). Effectiveness (o eficacia). Legibility (o accessibilità). Readability (o chiarezza).

Qual è un aspetto importante della qualità delle immagini didattiche?. La loro capacità di distrarre. La loro complessità. La loro bellezza estetica. La loro capacità di sostenere la costruzione del significato.

Cosa favoriscono gli organizzatori grafici nella costruzione di modelli mentali?. La riduzione della memoria di lavoro. La possibilità di accedere a nuovi contenuti senza avere preconoscenze. L'integrazione delle informazioni in un sistema di relazioni significativo. La confusione tra le informazioni.

Qual è una delle funzioni degli organizzatori grafici?. Rendere complesso l'apprendimento. Ridurre il carico cognitivo. Aumentare la confusione. Rendere il materiale divertente.

Nel Peer tutoring a chi viene dato modo di crescere dall'esperienza condivisa?. Al tutor. Al tutee. Ad entrambi. Più al tutee che al tutor.

In un'attivita di gruppo, e quella forma di interdipendenza che prevede che il contributo di ciascuno studente sia indispensabile per conseguire l'obiettivo comune. Interdipendenza di risorse. Interdipendenza di ruolo. Interdipendenza di compito. Interdipendenza di materiali.

Puo essere definita una metodologia didattica a mediazione sociale: L'apprendimento significativo. L'apprendimento metacognitivo. L’apprendimento cooperativo. L'apprendimento esperienziale.

Nei modelli di Student Team Learning l'apprendimento è generato: dalla competizione tra gruppi omogenei per abilite. dallo studio individuale della porzione di lavoro di gruppo di propria competenza. dall'interdipendenza positiva. dall'attivazione di pratiche di peer tutoring.

Nella tecnica collaborativa del Jigsaw, i "gruppi tecnici": raccolgono gli "esperti" che ogni gruppo ha individuato per un tema. supervisionano le attività dei gruppi. presentano il lavoro finale alla classe. raccolgono gli studenti che fanno parte di uno stesso gruppo.

Quale delle seguenti NON è una tecnica collaborativa dell'approccio strutturale?. Jigsaw. Numbered heads. Pair check. Think, pair, share.

Il modello matematico-informazionale della comunicazione è stato elaborato da: Cottini. Jakobson. Eco e Fabbri. Shannon e Weaver.

Nel modello della comunicazione di Jakobson: vengono riconosciute diverse funzioni del linguaggio. i focus è sulla fonte dell'informazione. viene introdotto il concetto di feedback tra chi comunica. viene posta importanza sulla fase di codifica del messaggio.

Si parla di stile comunicativo direttivo quando il docente: lascia spazio alle riflessioni degli studenti. cerca di imporsi a fatica nel rivolgersi agli studenti. gestisce gli scambi comunicativi in modo molto strutturato. privilegia comunicazioni unidirezionali.

In quale modello della comunicazione il processo comunicativo viene letto in modo unidirezionale?. Modello linguistico. Modello univoco. Modello matematico-informazionale. •Modello semiotico-informazionale.

Nel modello della comunicazione di Eco e Fabbri emittente e destinatario: partecipano allo scambio comunicativo portando con sé propri codici e sotto-codici. devono impegnarsi per ridurre al minimo le fonti di "rumore". interpretano allo stesso modo il messaggio emesso e ricevuto. devono utilizzare uno stesso codice per poter comunicare.

Secondo il primo assioma della comunicazione: anche il silenzio ha valore di comunicazione. il rapporto tra chi comunica deve essere paritario. si possono distinguere comunicazione verbale e non verbale. si comunica esclusivamente con la parola.

Il sistema cinesico rientra tra le categorie di comunicazione: Non verbale. Paraverbale. Fisico. Verbale.

Nei processi educativi la tecnologia può amplificare le disuguaglianze comunicative: se non viene garantita interazione anche in presenza. se il docente supervisiona le attività a distanza. se non è accompagnata da una medinzione educativa attenta. se le tecnologie non sono abbastanza avanzate.

Nella prossemica si parla di "zona sociale" riferendosi alla zona accessibile a: conoscenti e interlocutori occasionali. familiari e amici. nessuna delle opzioni proposte. stretti familiari e/o partner.

Quale dei seguenti NON può essere considerato uno dei canali comunicativi?. verbale. prossemica. non verbale. paraverbale.

NON è una strategia utile per gestire la comunicazione paraverbale: Parlare rapidamente in modo da non annoiare l'uditorio. Modulare il tono della voce in modo differente durante un discorso. Adattare il volume della voce al contesto. Utilizzare una dizione corretta.

L'empatia fa parte delle dimensioni chiamate in gioco dalla prosocialità in quanto: la capacità di riconoscere, comprendere e assumere il punto di vista del'altro sul piano cognitivo ed emozionale. per attivare azioni in favore di altri è indispensabile saper leggere e interpretare il bisogno altrui. è la capacità di affermare e perseguire i propri obiettivi con modalità socialmente adeguate e rispettose dell'interlocutore. per arrivare condotte prosociali è indispensabile saper individuare la priorità nella scelta tra più azioni.

«Risposta fisiologica, cognitiva e comportamentale che contribuisce ad attivare la persona per raggiungere determinati obiettivi» è la definizione di: locus of control. engagement. motivazione. emozione.

Per sviluppare autocontrollo emozionale occorre. riconoscere che ogni emozione è accettabile ma che i comportamenti vanno filtrati. riconoscere che non tutte le emozioni e i comportamenti che ne consegue sono leciti. riconoscere che ogni emozione e ogni comportamento che ne consegue è lecito. distinguere tra emozioni accettabili e non accettabili nella società.

Su quali competenze lavora l'approccio SEL (Social and Emotional Learning)?. consapevolezza sociale, conoscenza emotiva, capacità di prendere decisioni responsabili. consapevolezza emotiva e sociale, autoregolazione emotiva, gestione delle relazioni sociali. consapevolezza emotiva, autoregolazione emotiva, gestione degli stati cognitivi. autoregolazione emotiva, capacità di prendere decisioni responsabili, gestione degli stati cognitivi.

Un docente orientato a promuovere un clima di classe positivo: dovrebbe essere direttivo e autorevole. dovrebbe incentivare lo spirito competitivo degli studenti. dovrebbe proporre attività didattiche molto strutturate. dovrebbe essere esperto di comunicazione.

Nel modello STEP si parla di elaborare le emozioni quando : si comprende un'emozione considerando le modifiche percepite su se stessi e le si sa dare un nome. si mantiene una buona regolazione anche in presenza di emozioni intense e si tollerano situazioni frustranti. c'è un comportamento sempre più regolato di fronte a un'emozione e non ci si lascia travolgere da essa. c’è capacità di verbalizzare a analizzare un'emozione provata e di collegare le emozioni ad eventi scatenanti.

Può essere considerato uno strumento autentico di didattica delle emozioni: teatro. il circle time. il cooperative learning. l'Universal Design for Learning.

Perché le emozioni possono essere considerate un elemento strutturale della conoscenza?. Perché rendono più facile ricordare le informazion. perché orientano, motivano e danno profondità all’apprendimento. Perché sono indipendenti dai processi cognitivi. Perché rendono l'apprendimento piacevole, dando un contorno affettivo.

Quale elemento distingue una didattica delle emozioni efficace?. Spiega le emozioni. Coinvolge l'esperienza vissuta. Usa test psicologici. La connessione con materie artistico-espressive.

Qual è il ruolo principale del teatro nella didattica delle emozioni?. Migliorare la memoria. Ridurre i conflitti tra pari. Favorire riflessione e apprendimento esperienziale. Trasmettere contenuti.

Qual è l'idea centrale della trasposizione didattica?. Il sapere disciplinare deve essere trasformato per diventare insegnabile e accessibile agli studenti. La trasposizione è un processo curricolare, privo di scelte epistemologiche. La trasposizione consiste nel sostituire contenuti difficili con contenuti più semplici. Il sapere va trasmesso nella sua forma originaria per non perdere rigore.

Secondo Calvani, qual è il compito principale dell'"insegnante mediatore"?. Orchestrare condizioni, strumenti e mediatori per rendere accessibili i contenuti di apprendimento. Trasmette contenuti in modo lineare. Ridurre al minimo la complessità dei saperi disciplinari. Lasciare che gli studenti costruiscano da soli i loro percorsi di apprendimento.

"Sistema di comportamenti attesi che regolano l'interazione tra insegnante e allievo all'interno della situazione didattica" è la definizione di: Regolamento di istituto. Contrato didattico. Bilancio sociale. Patto educativo di corresponsabilità.

Quale tra quelle che seguono NON è una forma possibile di trasposizione nei processi educativi?. Trasposizione curricolare. Trasposizione didattica. Trasposizione cognitiva. Trasposizione mediativa.

Nel classroom management perché è importante prestare attenzione anche alla gestione degli aspetti sociali?. Perché favorisce l'educazione alla cittadinanza. Perché elimina la necessità di richiamare troppo spesso le regole condivise. Perché consente di svolgere attività di peer tutoring più facilmente. Perché limita la necessità di punire pubblicamente gli studenti.

Quale tra le seguenti è una delle tre competenze fondamentali del docente nel classroom management?. Competenza comunicativa. Competenza digitale avanzata. Competenza normativa. Competenza cognitiva.

Che ruolo svolgono le routine nella gestione della classe?. Aiutano a sostituire le regole di classe. Riducono l'incertezza e prevengono dispersioni nei tempi didattici. Rendono le lezioni più rigide e ripetitive. Permettono all'insegnante di evitare progettazioni sistematiche.

Secondo Bonaiuti, Calvani e Ranieri, qual è la concezione contemporanea di "classroom management'"?. Un insieme di tecniche di controllo del comportamento. Un processo intenzionale e riflessivo che organizza l'ambiente di apprendimento come un sistema complesso. Un metodo per velocizzare spiegazioni e verifiche. Una funzione accessoria della didattica legata alla disciplina.

In che senso il docente, nella gestione della classe, dovrebbe agire come un "regolatore emotivo"?. Nel senso che dovrebbe prevenire qualsiasi forma di conflitto emotivo. Nel senso che dovrebbe impedire che le emozioni degli studenti emergano con troppo vigore in classe. Nel senso che dovrebbe orientare le proprie pratiche in modo che generino un clima di sicurezza e motivazione. Nel senso che dovrebbe concentrarsi sulla trasmissione dei contenuti, facendo in modo che le emozioni non interferiscano con le attività d'aula.

Le tecnologie educative. chiedono al docente di trasformare le proprie convinzioni e pratiche professionali. sono una dimensione diversa dalla progettazione didattica prevista dal docente. dovrebbero sostituire gli elementi della progettazione didattica previsti dal docente. dovrebbero integrare gli elementi della progettazione didattica previsti dal docente.

Utilizzare le Tecnologie Educative per fini di accesso e/o memorizzazione di contenuti significa lavorare. sulla dimensione metacognitiva. sulla dimensione cognitiva. sulla dimensione emozionale. sulla dimensione motivazionale.

Dal punto di vista di G. Vivanet: è impossibile confrontare didattica online e didattica in presenza. nel confronto tra didattica online e in presenza vince la prima. il confronto tra didattica online in presenza non è sempre pertinente. nel confronto tra didattica online e in presenza vince la seconda.

Affinché una risorsa risponda al criterio dell'usabilità dovrebbe: sorprendere l'user nell'accedere ad alcune funzioni. avere un'interfaccia semplice senza elementi in evidenza. contenere elementi rilevanti e non rispetto all'obiettivo conoscitivo. contenere soltanto clementi rilevanti rispetto all’obiettivo conoscitivo.

L'utilizzo delle risorse digitali è utile soprattutto perché puo facilitare: lo sviluppo di relazioni positive tra pari. l'accesso ai documenti fuori dalla scuola. la diversificazione dei percorsi di apprendimento. una risposta omogenea a più bisogni educativi.

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